Il bambino vuole un cucciolo: che animale scegliere?

Maglio un cane o un gatto? A voi la scelta!

Il bambino vuole un cucciolo: che animale scegliere?
Cane e gatto

Un animale domestico o da compagnia è un membro della famiglia che riempie di gioia il quotidiano. Sempre più famiglie in Italia convivono con un cane o un gatto e non badano a spese per mantenerli.

Un amore incondizionato, uno stile di vita che molte persone condividono. Tuttavia, il dibattito è sempre vivo. Meglio un cane o un gatto? E’ una delle domande più ricorrenti che sorge quando si decide di accogliere una piccola creatura in casa.

Una decisione importante in quanto si tratta di prendersi cura di un compagno a 4zampe per almeno una decina di anni. Piccoli esseri che dipenderanno in tutto e per tutto dal padrone. Avranno bisogno di affetto, cure e attenzioni.

Un animale è per la vita. Non può essere abbandonato a se stesso, trascurato né tanto meno essere lasciato per una vacanza o qualsiasi altro motivo che può essere futile o importante come l’arrivo di un neonato.

Accogliere un animale significa accogliere un nuovo membro della famiglia. La vita di una persona cambia con l’arrivo di un amico a 4zampe, comporta una nuova organizzazione in casa e delle abitudini di tutti i giorni.

Cane o gatto?

Una scelta davvero ardua che rispecchia la personalità, i gusti, lo stile di vita di una persona. Una palla di peli che fa le fusa o un simpatico batuffolo scodinzolante che adora le carezze?

Dagli studi e dai sondaggi condotti sulle preferenze delle persone in merito agli animali da compagnia, sono emerse alcune conclusioni piuttosto interessanti e rivelatrici delle personalità dei proprietari.
Leggi anche–> Cane o gatto? La differenza sta nella personalità del proprietario

A differenza del gatto, il cane è un animale domestico che richiede molte attenzioni. Dipende in tutto e per tutto dal padrone.

Non è indipendente come i gatti sia per le passeggiate all’esterno che per quanto riguarda l’affetto. Il cane appartiene ad una specie socievole che vive in branco.

Ha pertanto bisogno di un referente, un leader e di dimostrazioni di affetto. Un cane vive in simbiosi con il padrone al quale vuole restare sempre vicino.

Adottare un cane adulto o un cucciolo?

Quando si sceglie di accogliere un cane in famiglia, si può optare per un cane adulto o un cucciolo. Che sia di razza o un meticcio puro, c’è l’imbarazzo della scelta.

Negli ultimi anni sono aumentate le pagine social dedicata alle adozioni anche di cani di razza.

Esemplari ospitati nei canili in attesa di una famiglia o più semplicemente famiglie impossibilitate a tenere il cane per un motivo o per un altro e che cedono l’animale.

Cane adulto

Adottare un cane adulto comporta saltare molte tappe piuttosto impegnative.

Il cane adulto ha già il suo carattere formato, conosce i comandi di base, e sa fare i suoi bisogni all’esterno. Si tratta di un animale maturo che sa come adattarsi alle abitudini di una casa. Nel caso di meticci adottati in canile, il cane potrebbe aver bisogno di un po’ d’educazione. A differenza di un cucciolo, impara più velocemente.

Il cane adulto è meno fragile di un cucciolo. Inoltre, quando si tratta di animali bisognosi in cerca di una famiglia, l’affetto e la devozione sono garantiti. Il cane esprimerà sempre la sua  gratitudine al padrone.

Cane anziano

Vi sono anche le adozioni di cani anziani. Si tratta perlopiù di “adozioni del cuore”. Tuttavia, l’affetto di un cane anziano bisognoso è straordinario.

Inoltre, il cane anziano saprà già come collocarsi all’interno di una famiglia e non richiederà molta attività.

Potrebbe aver bisogno di maggiori cure, ma se trattato bene, potrà dare tanto affetto nei pochi anni di vita che gli resteranno.

Cucciolo di cane

Altro che peluche. Un cucciolo di cane è forse una delle cose più belle che si possono vedere. Piccole creature piene di gioia che infondono gioia, allegria. Crescere un cucciolo di cane comporta non pochi sacrifici.

Il cucciolo deve imparare a fare i suoi bisogni all’esterno, i comandi di base e soprattutto a non mordere qualsiasi oggetto in casa. A differenza del cane adulto, il carattere del cucciolo si sviluppa con l’età.

Tuttavia, crescendo si abitua alle esigenze del padrone e si adatta alle sue abitudini.

Prendersi cura di un cane

Cucciolo di cane

Il cane richiede molte attenzioni. Da un punto di vista delle cure ha bisogno di essere portato fuori almeno tre volte al giorno. Necessità fare attività fisica all’esterno, tanto più se si tratta di una razza vivace.

Inoltre, oltre alle cure veterinarie, come i vaccini annuali, vi sono la cure delle unghie, del pelo ma anche dei denti.

Ha bisogno di affetto, di condividere momenti con il padrone. Non può essere lasciato solo per molte ore. I cani soffrono di ansia da separazione. Alcune razze sono predisposte a restare sole per molte ore. Ma in generale, il cane potrebbe incorrere in alcune patologie legate alla solitudine, sviluppando tic nervosi.

Leggi anche–> Per quanto tempo un cane può essere lasciato solo in casa?

Qualità del cane

Il cane a differenza del gatto è affettuoso ed esprime la sua riconoscenza al padrone. E’ devoto, fedele ed è pronto a lasciarsi morire per le persone che ama. Il cane può andare ovunque con il padrone.

Può condividere molte esperienze e regalare momenti di magia in qualsiasi luogo. Si adatta facilmente a qualsiasi situazione e se ben educato può socializzare con tutti. Ama giocare e interagire con le persone.

Per questo spesso e volentieri è l’ideale per i bambini. Inoltre ha lo spirito di protezione e difenderà a costo della vita la propria famiglia. Un guardiano allerte che segnala qualsiasi intruso.

Il cane garantisce la sicurezza.

Qualità del cane

  • Affetto
  • Fedeltà
  • Gratitudine
  • lealtà 
  • collaborazione
  • compagnia
  • socievolezza 
  • spirito di adattamento
  • interazione
  • protezione

Quanto costa mantenere un cane

I costi per mantenere un cane possono variare anche in base alle razze. Alcune razze sono più delicate e hanno bisogno di maggiori attenzioni per la cura del pelo, nella tipologia del cibo.

Spese per il cane

  • Primi vaccini (15-30 euro a vaccino)
  • Sverminazione (25/30 euro)
  • Vaccini annuali (15-30 euro a vaccino)
  • Toeletta (varia in base al pelo e alla razza: 20/30 euro a toeletta)
  • Sterlizzazione/Castrazione (una sola volta: dalle 70 alle 120 euro)
  • Spese veterinarie e farmaci (in base alle patologie. Si può spaziare dai farmaci specifici a quelli generici)
  • Alimentazione (Anche in questo caso si può variare in base alle facoltà del padrone, a patologie specifiche del cane che richiedono un tipo di alimento come intolleranze alimentari piuttosto diffuse negli ultimi anni. La spesa può variare dai 35 euro agli 80 euro al mese)

L’unico difetto del cane potrebbe essere quello che ha una vita media più breve rispetto al gatto, 11 anni contro 14-20 anni.

Cosa significa vivere con un gatto?

Gatto in appartamento

Lusso, calma e voluttà, scriveva Charles Baudelaire. Niente di più pertinente per definire la convivenza con un gatto. L’eleganza è il felino per antonomasia.

  Il gatto è un animale da compagnia indipendente che non ha bisogno delle stesse attenzioni di un cane. Un compagno ideale per chi ama rilassarsi in casa.

Il gatto è silenzioso e al contempo una presenza gradevole.

Il gatto non ricerca costantemente l’approvazione del padrone. Ama le coccole ma solo se è lui a chiederle.

Adottare un gatto adulto o un cucciolo?

Anche in questo caso la scelta varia in base alle necessità e al tempo a disposizione. Un cucciolo, a differenza di un esemplare adulto ha bisogno di più attenzioni e di essere educato e seguito. Il cucciolo di gatto vuole giocare e impara a fare le sue unghie sui mobili. Tuttavia, la simpatia di un cucciolo, la sua allegria e follia infondono di sicuro allegria in una casa.

Un gatto adulto ha già il suo carattere. Quando si sceglie un esemplare che non è più cucciolo è più facile optare per un gatto con un carattere che si adatta alle proprie esigenze.

Prendersi cura di un gatto

Il gatto richiede molte meno attenzioni di un cane. Non ha bisogno di uscire. Anche se la lettiera del gatto deve essere pulita quotidianamente. Il gatto si lava da solo. A volte, in base alle razze, la cura del pelo si rivela necessaria così come il taglio delle unghie.

Il gatto non ha bisogno di molto affetto o del contatto continuo con il padrone. Può restare molte ore da solo. A differenza dei cani non soffre di ansia da separazione. Tuttavia, anche il gatto potrebbe soffrire di solitudine e per questo è importante offrirgli svago in casa.

Leggi anche–>Come condividere il quotidiano con il gatto

Gatto

Il gatto ha innumerevoli qualità. Oltre ad essere un termosifone portatile durante le gelide notte invernali, sa convivere in maniera discreta nella vita di tutti i giorni, al fianco del padrone.

A differenza del cane, il gatto difficilmente si adatta a diverse situazioni. Non ama molto socializzare o andare in luoghi affollati al fianco del padrone.

Il gatto può essere lasciato solo per qualche giorno con una scorta di crocchette, magari per un fine settimana.

  • Svegli e attenti
  • Tranquilli e posati
  • Sono più puliti e profumati 
  • Non devono essere portati fuori
  • Sono indipendenti
  • Vivono più a lungo 
  • Stanno molte ore da soli

Leggi anche–> Anche il gatto soffre di ansia da separazione

C’è un mito da sfatare. Ovvero che mantenere un gatto costa meno di un cane. I costi per mantenere un gatto variano e come i cani anche in base alle razze. Alcune razze sono più delicate e hanno bisogno di maggiori attenzioni per la cura del pelo o per la tipologia del cibo.

Da un punto di vista delle spese veterinarie, le tariffe sono simili, così come per il cibo. Anzi, alcune scatolette per gatti, di prima scelta arrivano a costare oltre 1,50 euro al giorno. Insomma, mai dare per scontati molti miti. L’unica spesa che può variare è quella della toeletta.

Ma come indicato, alcune razze con un pelo particolare potrebbero aver bisogno di molte cure.

Cane o gatto in appartamento

Uno degli elementi più importanti da valutare prima di scegliere un cane o un gatto è il tipo di abitazione.

Per chi vive in appartamento e in città, magari in un palazzo, di sicuro il gatto si presta e si adatta bene a questa situazione.

E’ tuttavia importante valutare bene gli spazi e i pericoli per il micio, quali finestre e balconi. Solo poche razze di cani sono adatte alla via in appartamento.

Sicuramente, anche il gatto ha bisogno di fare un po’ d’attività, per cui vi sono dei giochi o dei diversivi come i tiragraffi con i quali fare le sue unghie e dare sfogo alla sua indole di predatore.

Di sicuro il gatto è più silenzioso rispetto ai cani che abbaiano e potrebbero creare problemi con il vicinato.

Cane o gatto per i bambini

Gatto e bambino

Da un punto di vista della pet therapy o terapia con gli animali, è utile ricordare che la scelta di un animale domestico potrebbe variare in base ai bisogni dei bambini. Il gatto è indipendente e tende a graffiare.

Meno socievole del cane ama i suoi spazi e la sua autonomia e difficilmente accetta ordini. Tutto dipende dal carattere dell’animale e in che modo è cresciuto in una famiglia.
Il cane è più socievole e può accompagnare il bambino anche in lunghe passeggiate all’esterno.

Di sicuro un cane dimostra più affetto di un gatto e potrebbe interagire maggiormente con un bambino.

In entrambi i casi, se cresciuti insieme ad un bambino sia il cane che il gatto possono essere compagni ideali, complici, amici e compagni di gioco. L’importante è insegnare ai bambini il rispetto nei riguardi degli animali, il loro linguaggio e soprattutto i segnali.

Convivenza cane e gatto insieme

Cane e gatto

Come cane e gatto. Un detto che spesso non rappresenta la realtà.

La convivenza tra cani e gatti è possibile e si può creare tra di loro una straordinaria amicizia.

Spesso in una stessa famiglia, cane e gatto finiscono per giocare e dormire insieme e si fanno compagnia quando vengono lasciati soli.

Ovviamente, ci sono alcuni accorgimenti da valutare prima d’integrare un cane nella vita di un gatto o viceversa. L’introduzione deve essere graduale, a meno che cane e gatto non siano presi da cuccioli insieme.

Alcune razze di cani sono più predisposte a convivere con i gatti.

Leggi anche–>Le razze di cani ideali per vivere con i gatti

Altre razze, in particolare pit bull o bull terrier, dogo argentino o pastori tedeschi, tendono ad essere più aggressivi nei riguardi dei felini per cui meglio prestare attenzione ed evitare d’integrare un gatto se sono cani adulti a meno che non siano cresciuti insieme.

C.D.

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I bambini amano gli animali e, tra gli animali preferiti, ci sono sicuramente i cani. Non esiste bimba o bimbo che non sia attratto da un compagno di giochi pelosetto. Prima o poi qualsiasi bambino chiederà in regalo un cucciolo. E i genitori, che amano i cani, che da piccoli l’avrebbero voluto tanto, che cercano soltanto il bene dei figli, che non sanno dire di no, alla fine acconsentono.

Attenzione. Prendere un cane non è una decisione facile. Bisogna aver lungamente ponderato. Cosa deve sapere chi vuole portare in casa un amico a quattro zampe? Lo abbiamo chiesto a Irene Teppa, esperta conoscitrice del mondo cinofilo e proprietaria di un allevamento di Labrador.

Mai prima dei cinque anni

Cominciamo con le domande facili: c’è un momento giusto per prendere un cane? “Consiglio sempre di aspettare che il bambino abbia almeno cinque anni – spiega Irene Teppa – perchè a questa età è in grado di interagire in un modo positivo e può cominciare, con l’aiuto dei genitori, a occuparsi del cane.

E’ importantre che si renda conto che è un essere vivente da accudire e rispettare. I genitori possono insegnare ai figli la cura dell’animale un po’ come se fosse un fratellino. Il bambino deve sentirsi responsabile, deve capire che il cane è un essere vivente. Lo fa imparando a dargli il cibo, a spazzolarlo, a portarlo a passeggio assieme ai genitori.

Sempre con il loro aiuto può insegnargli alcuni esercizi di obbedienza”.

Cane uguale essere vivente

Che un animale da compagnia non sia un peluche è fin troppo ovvio. Un cane si muove, salta, corre e gioca.

“Il gioco fra bambino e cane – continua Irene Teppa – deve essere guidato dai genitori, che non devono assolutamente permettere alcuni passatempi apparentemente innocui come la lotta oppure il rincorrersi o il rubarsi i giocattoli. Sono attività che stimolano l’istinto predatorio del cane e creano un rapporto sbagliato”.

È importante specificare che per i cani il gioco non è un momento puramente ludico, ma l’occasione per misurare la propria forza. Attraverso il gioco si instaurano le gerarchie con i membri del “branco familiare”.

 Per giocare bene con un cane bisogna essere consapevoli delle proprie azioni. “È importante mantenere sempre il controllo della situazione.

Questo compito è difficile per un bambino, quindi sono i genitori che devono costruire giochi positivi ed educativi da fare con il cane”.

L’importanza di scegliere i giochi giusti ci riporta all’età del bambino: “Al di sotto dei cinque anni è difficile spiegare a un figlio cosa è giusto o sbagliato con un cane.

Sbagliano i genitori che vogliono prendere un cane perchè convinti che al loro bambino, magari di due o tre anni, piacciono i cani. Il bambino vive in un mondo di suoni, immagini e sensazioni tattili. Il cane è per lui una cosa morbida e calda.

Al bambino piacciono le sensazioni che prova quando tocca e vede un cane, ma non sa cosa è, né ha le facoltà per comprenderlo pienamente”.

Pensiamoci bene. Ma proprio bene

Prendere un cane in famiglia è un lavoro impegnativo. Prima di fare il grande passo bisogna chiedersi se davvero si avrà il tempo di occuparsi del nostro cucciolone.

Osservando le coppie con bambini, che spesso non si ricordano neppure cosa significa rilassarsi, l’esame di coscienza va fatto in profondità.

Sicuri che avrete ogni giorno la pazienza e l’amore per dare al cane quello di cui ha bisogno?

Al di là del tempo disponibile, è utile avere anche una “cultura cinofila” che permetta di affrontare l’esperienza nel migliore dei modi.

Chi non ha mai avuto un cane può costruirsi una prima esperienza leggendo almeno un libro sul comportamento di questi animali e visitando qualche allevamento di comprovata esperienza.

“Fare volontariato in un canile sarebbe il meglio di tutto. Ma è una esperienza dura, adatta a persone preparate” dice Irene Teppa.

Se la risposta è sì

Se siete consapevoli di quello che state facendo, se amate i cani, se siete disposti a offrire loro (non sacrificare) il vostro tempo e le vostre attenzioni, se i vostri figli sono abbastanza grandi, se sono emotivamente coinvolti, è il momento di passare ai consigli pratici. Cominciamo con il considerare alcuni elementi fondamentali, per esempio la razza, il sesso e l’età del cane.

“Per essere sicuri che il bambino non corra alcun rischio nel vivere con il cane è importante scegliere una razza non aggressiva e molto socievole, selezionata per svolgere lavori in cui l’aggressività non è richiesta.

Dicendo questo escludo, per sicurezza, i meticci (di cui non si può conoscere con certezza il carattere) che potranno essere presi in considerazione quando i bambini saranno cresciuti e si trasformeranno in ragazzi in grado di gestire i rapporti con il cane”.

Si sente parlare di allevamenti in cui, per motivi di mercato, non si cura tanto il carattere, perché quel che conto è l’aspetto estetico o l’appartenenza a una determinata razza.

È vero? “Per essere sicuri che il cane rispetti le caratteristiche della razza scelta – spiega Irene – è importate rivolgersi ad allevatori seri, che scelgono gli accoppiamenti con la dovuta attenzione.

Solo così si selezionano cani con un buon carattere”.

Uno splendido amico

È altrettanto importante non generare paure nei bambini. Il cane è uno splendido amico che bisogna solo imparare a rispettare e capire. “Non è educativo dire a un bambino che incontra un cane per strada: ‘attento che ti morde!’. Meglio spiegare il modo giusto di comportarsi, esattamente come si insegna a un bambino a salutare, a ringraziare, a chiedere per favore e a essere gentile”.

Al bambino va trasmesso il concetto che il cane non è un giocattolo, che non sempre ama essere coccolato e che raramente gli piace essere abbracciato. I bambini piccoli, soprattutto tra i tre e i cinque anni, desiderano abbracciare i cani perché sono morbidi.

I cani, come detto, vivono l’abbraccio come un atto di dominio. Qualche volta imparano ad accettare, talvolta persino a subire un certo tipo di coccole senza cercare di sottrarsi, ma è giusto imparare a esprimere il proprio affetto rispettando il nostro amico.

“Bisogna adottare con il cane lo stesso meccanismo comportamentale che si usa con i bambini – dice Irene -. Nessuno riesce a baciare e abbracciare i figli ogni volta che ne ha voglia, perché è naturale rispettare la loro personalità e non invadere il loro spazio”.

Un ultimo consiglio: prima di prendere un cane, meglio leggere qualche buon libro sul comportamento di questi animali. Se i bambini hanno un’età che lo permette, rendeteli partecipi di quel che scoprite. “Quando il cucciolo arriverà in casa, tutta la famiglia sarà preparata ad accoglierlo e inizierà una splendida avventura che arricchirà la vita di tutti”.

Meglio un maschio o una femmina?

“Per le famiglie con bambini che vogliono prendere un cane, consiglierei sicuramente una femmina, perché raggiunge prima la maturità, è meno distratta dall’ambiente esterno (ioè dagli odori e dal territorio) ed è più gestibile e controllabile”.

E l’età? “Un cucciolo di due o tre mesi è preferibile perché è all’inizio della sua vita sociale. È pronto a fare le prime esperienze, a conoscere la famiglia e a imparare le regole del nuovo “branco”. Chi sceglie di adottare un cane adulto deve assolutamente verificare che sia abituato a vivere in una casa con bambini.

Ci tengo a fare una considerazione: non basta scegliere la razza, il sesso e l’età perchè la vita con il cane sia un’esperienza positiva. È altrettanto importante che la famiglia collabori in modo adeguato all’educazione dell’animale. C’è bisogno dell’aiuto di un educatore cinofilo che sappia dare i giusti consigli”.

Il fai da te, soprattutto per chi è alla prima esperienza, non è assolutamente consigliabile”.

Quale razza?

Oggi tra le razze più consigliate per vivere a fianco dei bambini ci sono i Labrador Retriever e i Golden Retriever. Sono razze da caccia selezionate per il riporto della selvaggina. “Il tipo di lavoro per cui questi cani sono stati selezionati chiarisce meglio alcuni aspetti del carattere.

Il riporto richiede una docilità legata a una facile addestrabilità ed esclude l’aggressività. Il retriever (letteralmente: cane da riporto) deve portarela preda recuperata al suo padronecon gioia, un atto veramente generoso nei confronti dell’uomo. Il cane dona al suo padrone la sua preda.

Un cane così generoso non può e non deve essere aggressivo”.

Una volta individuata la razza giusta per i propri desideri, c’è ancora un po’ di strada da fare: bisogna trovare un allevatore serio che sappia indicare il cucciolo più adatto alla famiglia.

Un linguaggio da imparare

I cani non parlano, ma comunicano attraverso segnali visivi e percepiscono con estrema sensibilità ogni nostro più piccolo movimento.

Respirare profondamente o trattenere il respiro, tenere le spalle curve o dritte, spostare il peso del corpo leggermente in avanti o indietro, incurvare o distendere le sopracciglia, increspare leggermente le labbra sono per noi movimenti impercettibili, a volte involontari. Il cane li interpreta come messaggi forti.

Per comunicare con un cane bisogna osservarlo, concentrandosi sullo scambio di messaggi visivi. “Noi umani abbiamo gli istinti dei primati, mentre i cani seguono la loro natura canina. Esistono profonde differenze di comunicazione, che vanno comprese e superate per creare un corretto rapporto di convivenza.

Un esempio molto semplice è il nostro modo di salutare. Ci avviciniamo a una persona guardandola negli occhi. Allunghiamo la mano per stringere quella di chi ci sta di fronte. Se incontriamo un amico, lo abbracciamo e lo baciamo. È facile capire che per un cane questo tipo di saluto viene vissuto come una minaccia.

I cani, al primo incontro, evitano di guardarsi negli occhi, perché è un segno di sfida a cui può seguire l’aggressione. Si avvicinano di lato, mentre noi ci avviciniamo con la testa protesa in avanti, che per un cane è sempre segno di minaccia.

Anche mettere la mano sulla testa per noi è un segno di saluto e affetto, ma il cane lo vive come una manifestazione di forza ostile. I cani non si mettono le zampe sulla testa!”.

L’abbraccio è una minaccia

Il comportamento più rischioso è l’abbraccio, tipico atteggiamento dei primati e quindi umano, che per i cani è il comportamento di chi vuole dominare. “I bambini utilizzano, giustamente, un comportamento umano molto accentuato e questo comportamento li mette particolarmente a rischio nei rapporti con i cani, perchè viene vissuto, altrettanto giustamente, come una aggressione”.

Voci alte e voci basse

I suoni che emettiamo possono creare confusione nella natura del cane. Urla e toni di voce acuti sono considerati un segno di paura. Sicurezza e autorità sono trasmesse invee da toni di voce bassa. “Questo è un altro motivo per cui i bambini possono diventare soggetti a rischio.

Emettono suoni acuti che vengono interpretati come segnali di paura, esattamente come fa la preda durante la caccia. Stimolano l’istinto di predazione soprattutto se i cani sono più di uno e formano un branco.

Ritorniamo all’importanza di scegliere cani in cui l’aggressività non sia latente, ma sia stata annullata nel tempo con un’attenta selezione della razza”.

Poche regole importanti per avvicinarsi bene a un cane 

Per avvicinarsi in sicurezza e con piacere a un cane, bisogna seguire alcune regole importanti, soprattutto se non lo si conosce. Ecco le regole consigliate da Irene Teppa.

  1. Chiedete sempre al padrone del cane l’autorizzazione ad avvicinarvi.
  2. Fermatevi a qualche passo di distanza dal cane, meglio se di lato piuttosto che di fronte.
  3. Non protendete le mani verso di lui.
  4. Non fissatelo negli occhi.
  5. Aspettate che sia il cane ad avvicinarsi. Se non lo fa è perché non desidera essere salutato. In questo caso rispettate la sua scelta.
  6. Se il cane si avvicina, accarezzatelo sotto al collo dolcemente.
  7. Parlate in modo calmo, senza gridare.

Источник: https://www.giovanigenitori.it/lifestyle/prendere-un-cane-in-famiglia-con-i-bambini/

Cani per bambini: quali sono le razze più adatte? La guida completa

Il bambino vuole un cucciolo: che animale scegliere?

Cani per bambini: quali sono e come bisogna scegliere la razza migliore? Quello che all’inizio può sembrare un gioco, portare un cucciolo a casa da regalare ai nostri figli, può rivelarsi un errore molto grave.

Già, perché la scelta del cane deve essere attentamente valutata in base ad una serie variabili quali lo spazio a disposizione, il luogo in cui si vive, la presenza di altri animali domestici e sopratutto il tempo che saremo in grado di dedicare al nostro amico peloso. Questi fattori ci aiuteranno a definire la taglia, la razza e il temperamento che dovrà avere l’animale perché la sua presenza si integri perfettamente nella vita di tutta la famiglia. E se nel nostro nucleo famigliare ci sono bambini più o meno piccoli, tale scelta dovrà essere ancora più ragionata.

Il cane, infatti, non è un semplice compagno di giochi o un passatempo di cui ci si può stancare. Di certo la sua presenza porterà tanta allegria, sopratutto ai piccini, ma è anche vero che alcune razze sono più adatte all’interazione e alla convivenza con i bimbi, altre decisamente meno.

Il binomio cani/bambini, insomma, non è per forza perfetto è dunque occorre riflettere bene prima di accogliere un cucciolo in casa. Vediamo quali sono i consigli pratici per rendere questa convivenza più armoniosa e sicura possibile e quali sono le razze di cani per bambini da prendere in considerazione.

FOCUS: scopriamo le varie razze di cani

Cani e bambini: consigli pratici

Crescere con un animale domestico come un cane è, per un bambino, una grande opportunità oltre che un’esperienza di vita emotivamente significativa. La presenza dei genitori deve garantire il perfetto funzionamento di questa relazione ed è dunque fondamentale per evitare possibili ‘attriti’ tra cuccioli.

Le regole inderogabili

La prima regola fondamentale per i genitori è senz’altro quella di non considerare il cane come una sorta di ‘baby sitter’ dei bambini. Il rapporto cane-bambino è molto stimolante ma anche delicato e va seguito passo dopo passo, sopratutto nelle primissime fasi.

Ne consegue, che il bambino non dovrà mai restare da solo con il cane poiché, anche involontariamente, nel gioco il cane potrebbe far male al piccolo, per esempio morsicandolo affettuosamente o facendogli le feste.

Il cane, infatti, si comporta con i più piccoli esattamente come con gli adulti e agisce con lo stesso grado di espansività o aggressività.

Certo, alcune razze di cani hanno un’attenzione e una delicatezza innata nei confronti dei bambini, ma non sempre è così, dunque la supervisione di un adulto è essenziale.

LEGGI: Come curare gli animali domestici in modo naturale

Il bambino, al contrario, non è quasi mai in grado di relazionarsi nel modo corretto con il cane.

In genere i bimbi tirano coda e orecchie al cane quasi fosse un pupazzo e l’animale potrebbe non gradire tali comportamenti e reagire.

Il rischio di morsi o altri attacchi è concreto, anche se il cane che abbiamo deciso di adottare ha un’indole docile e mansueta. I cuccioli, in particolare, sono molto ‘attivi’ e usano il morso in maniera poco controllata.

Un altro aspetto molto importante da considerare, è che a volte il cane percepisce il bambino come un membro del suo ‘branco’ e dunque tende a difenderlo dagli estranei o da altri animali sviluppando così comportamenti aggressivi.

Può succedere anche che il cane scambi il bimbo per una sorta di preda e applichi nei suoi confronti un comportamento prevaricatore. Questa è una tendenza manifesta sopratutto nei cani adulti che da cuccioli non sono stati opportunamente socializzati né tanto meno abituati alla presenza di bambini.

Qual è l’età ideale per un bambino?

Alcuni studi, infine, hanno dimostrato che l’età giusta per accogliere un cane in famiglia è, per i bambini, intorno ai 10 anni.

Questo perché è circa a quell’età che il bambino sviluppa il senso di responsabilità anche nei confronti degli animali.

Solo allora, inoltre, il carattere del bambino è abbastanza definito da poter capire quale razza di cane gli si addica di più.

Cani per bambini piccoli

Il cane è da sempre il miglior amico dell’uomo, certo, ma è anche vero che ci sono razze più socievoli, docili e quindi adatte alle peculiarità di una famiglia composta anche da bambini piccoli. C’è da dire che qualsiasi cane, indipendentemente dalla tipologia, è aggressivo per natura.

L’aggressività del cane è senz’altro evidenziata da un’educazione scorretta e un’interazione a sua volta violenta con l’animale.

Certo è che con i bambini ci vuole molta pazienza e anche il cane deve essere disposto a sopportare rumore, urla e confusione. L’ideale, dunque, è un cane docile ed equilibrato, pronto a tollerare eventuali dispetti e fastidi provocati dai più piccini. Ecco quali sono le razze di cani per bambini più inclini e tolleranti.

  • Chi pensava che più il cane è piccolo più sia adatto alla vita in famiglia con dei bambini dovrà ricredersi. Il Golden Retriever è la prova vivente di quanto la taglia, a volte, non conti. Questa razza canina è stata eletta da tempo la migliore per convivere con bambini anche molto piccoli perché estremamente attenta, docile e vigile nei loro confronti. Ha un’indole giocosa, si adatta perfettamente alla vita di appartamento ed è un ottimo cane da compagnia anche per persone anziane o disabili. Con i bambini della famiglia, poi, tende ad instaurare un rapporto molto speciale e a proteggerli dai pericoli.
  • Leader indiscusso dei cani da compagnia, è il compagno ideale per tutti i membri della famiglia. La sua indole è docile, giocosa ed equilibrata, ma sa come farsi rispettare e come proteggere il territorio e le  persone che ama. Vive gli spazi domestici con estrema discrezione il che lo rende molto adatto anche alla vita in appartamento. Il Labrador è un cane paziente, dolce, molto incline ai giochi con i bambini… a volte anche troppo visto che non smetterebbe mai di correre e divertirsi!
  • Ecco un altro degno rappresentante della categoria di cani per bambini più amorevole e giocoso. Ama la compagnia di bambini, verso i quali si dimostra equilibrato e giocoso. Non è mai aggressivo, è socievole neanche nelle situazioni più stressanti. E’ il perfetto mix tra severità e dolcezza. Il barboncino si lega ai bambini e tende ad instaurare con loro un rapporto di profondo amore, ma è sufficientemente severo da obbligare il suo compagno di giochi al senso di responsabilità. Pur amando la compagnia dei più piccoli, insomma, si rivela un piccolo educatore nei loro confronti e sa mantenere i ruoli ben definiti.
  • E chi lo avrebbe mai detto? Sembra un temibile cane da guardia, e in effetti lo è, ma sotto quell’aria da ‘duro’ si nasconde il cuore tenero di un giocherellone. Purché sia stato sottoposto sin da cucciolo ad un buon addestramento, il Pastore tedesco è una delle razze canine migliori per accudire i bambini piccoli. In pratica si comporta come una specie di ‘tata’ e mostra un grande senso di responsabilità, attaccamento e lealtà nei loro confronti. Il temperamento equilibrato e la grande capacità di adattarsi a qualsiasi situazione, lo rendono uno dei cani maggiormente preferiti dalle famiglie.
  • E’ un altro ‘gigante buono’, perfetto per la vita familiare in presenza di bambini. E’ capace di un affetto fuori dal comune ed è uno straordinario compagno di giochi fin dai primi mesi dell’infanzia di un bambino. Tra i cani per bambini più conosciuti, questa razza non è molto famosa forse, ma è indubbiamente una delle migliori anche per i genitori che si avvicinano al mondo canino per la prima volta. Non a caso, la sua predisposizione all’interazione lo ha reso uno dei cani più adatti alla pet therapy.

Cani per bambini più grandi

Superata la prima infanzia, i bambini diventano inevitabilmente più autonomi, energici e iperattivi. Sono stimolati da continui input esterni, hanno bisogno di correre, giocare e sfogare tutta la loro energia.

Già, ma come si armonizza la vita famigliare in presenza di questi fanciulli con quella dei cani? Anche in questo caso esistono razze di cani per bambini (anche insospettabili!) più adatte all’interazione con bambini che hanno superato i 7-8 anni di età. Vediamo insieme quali.

  • E’ una delle razze canine più congeniali per indole e caratteristiche ai bambini nel pieno dello sviluppo che hanno bisogno di muoversi tanto. Vederli correre e saltare tutto il giorno è una vera gioia per i suoi occhi anche perché lui per primo adora correre e giocare. Queste caratteristiche fanno di lui un cane estremamente dinamico ma anche un inguaribile coccolone. Dal punto di vista caratteriale, dimostra grande intelligenza e capacità di ascolto con il padrone, ma tende ad essere un po’ diffidente nei confronti degli estranei. Per queste ragioni, è un cane da compagnia molto affettuoso nei confronti di tutta la famiglia, anziani e bambini compresi.
  • È il cane preferito dai ragazzini molto attivi perché adora giocare e correre tutto il giorno, senza cedere mai alla stanchezza o alla noia.Non a caso è un campione in diverse discipline sportive per cani e nell’agility. Questo cane è dotato di un’intelligenza fuori dal comune, infatti apprende molto facilmente le regole e i comandi. In base ad una ricerca compiuta da alcuni psicologi, sembra che il Border Collie abbia il cervello sviluppato come quello di un bambino di 2 anni e che riesca a memorizzare oltre 1000 parole in tre anni.
  • Nonostante la fama di cane cattivo e l’aspetto non proprio rassicurante, il Bull Terrier è in grado di esprimere un amore viscerale e profondo nei confronti dei più piccoli, sopratutto se ben addestrato fin a cucciolo. Gli esperti consigliano questa specie tra le razze di cani per i bambini più caotici e aggressivi poiché ha un’innata capacità di sopportazione senza mai diventare aggressivo. Diffidente nei confronti degli estranei (ma non per questo aggressivo o pericoloso) sa essere un compagno affidabile e leale per il padrone e la sua famiglia ed è buono e mansueto con i bambini, purché si rispettino i suoi spazi e alcune regole comportamentali di base.
  • Protettivo verso la famiglia, affettuoso con gli umani e gli altri cani, il dalmata è dotato di una certa esuberanza che sommata all’imprevedibilità delle sue fasi umorali lo rende il cane ideale per padroni altrettanti lunatici e ‘irrequieti’. Irrequieto, imprevedibile, lunatico ma mai cattivo: al massimo potrà concedersi la soddisfazione di qualche piccolo dispetto a chi non gli va a genio! Giocherellone come pochi, fedele e perfettamente adattabile sia alla vita all’aperto che in appartamento, il dalmata è il compagno di giochi ideale per i bambini.
  • Il suo soprannome è ‘cane baby-sitter’ ma le sue dimensioni impongo spazi di ‘manovra’ decisamente importanti. Questo adorabile gigante peloso ha una capacità innata di entrare in sintonia con i bambini e i ragazzi con i quali dimostra una straordinaria affinità. Lo consigliamo per famiglie con bambini già piuttosto grandicelli solo per via delle dimensioni e della sua indole giocosa. Tendono infatti a manifestare il loro affetto saltando di continuo addosso ai componenti della famiglia e a volte non ‘calcolano’ esattamente la loro mole.

Scopri alcune delle altre razze di cani da compagnia più amate:

Источник: https://www.tuttogreen.it/cani-per-bambini-le-razze-adatte/

Qual è il cucciolo ideale per un bambino?

Il bambino vuole un cucciolo: che animale scegliere?

Avere un animale da compagnia in casa presenta indubbiamente molti vantaggi. Soprattutto per i più piccoli, perché li aiuta a sviluppare aspetti della personalità e a stringere legami affettivi forti.

Come è normale che sia, quando arriva il momento di decidere qual è il cucciolo migliore, la scelta è molto difficile.

Per questo motivo abbiamo preparato una lista per aiutarvi a scegliere il cucciolo migliore per i vostri figli.

Fare il passo: prendere un cucciolo per vostro figlio

Che siano gli adulti a desiderarne uno o i piccoli di casa a richiederlo, può capitare di dover affrontare il dilemma sul portare o meno un cucciolo a casa. E, soprattutto, saper scegliere quello ideale per un bambino.

Bisogna essere consapevoli del fatto che ogni realtà è differente, e che per ogni caso può esserci un animale più adatto di altri. Bisogna anche sapere che la scelta di prendere un animale comporta responsabilità in termini di tempo, denaro e affetto.

Per cui, prima di prendere questa decisione, tenete conto di come la scelta di un animale domestico debba essere condivisa da tutti i membri della famiglia, dato che si tratta di un cambiamento che coinvolgerà ogni individuo di questa per molti anni.

Il cane

Generalmente, la prima scelta è il cane.

Questo animale è ideale per i bambini attivi, che vogliono interagire e sono affettuosi. Interagendo con un cane, saranno in grado fin da subito di stringere un legame fortissimo oltre che di affetto illimitato verso l’animale.

Il vantaggio nello scegliere questo animale sta nell’aiuto che porta a livello di sviluppo dell’empatia, della socievolezza e dell’autostima del bambino, oltre che nel far mantenere al piccolo un ottimo livello di attività fisica.

Il bambino, una volta cresciuto, entrerà a pieno titolo nelle responsabilità familiari verso il cane. All’inizio è inevitabile che siano gli adulti a doversi sobbarcare queste responsabilità, ma con il tempo, il bambino potrà ereditarne alcune.

Le migliori razze per i bambini sono il Labrador e il Golden Retriever. Se il bambino è piccolo, sono preferibili i cani grandi.

Il gatto

Una buona idea è quella di prendere un animale col quale il bambino possa interagire, che sia premuroso ma allo stesso tempo indipendente. È questo l’identikit di cucciolo ideale per un bambino; affettuoso e giocherellone, ma che richieda dello spazio personale.

Uno dei vantaggi dell’avere un gatto, rispetto ad un cane, sta proprio nel fatto che il primo è in grado di curare da solo la propria igiene personale.

Tuttavia, bisogna fare attenzione alla possibile comparsa di allergie se il gatto fa il suo ingresso in casa quando il bambino è già grandicello.

Il pappagallo

È il terzo animale più ricercato, subito dopo il cane e il gatto. Non richiede grandi cure né attenzioni. Con il tempo è inoltre in grado di integrarsi perfettamente nella vita familiare, anche a livello di interazione.

Il pappagallo è ideale per bambini osservatori, curiosi ma tranquilli. Sotto la supervisione di un adulto, il piccolo può farsi carico di alcune responsabilità verso il pappagallo, diventandone grande amico.

Porcellino d’india

Una validissima opzione se si hanno dei bambini molto piccoli. Ma anche per i bambini più grandi, se si tratta della loro prima esperienza con un animale. Il porcellino d’India è un animale notoriamente attivo, curioso e, una volta acquistata confidenza, in grado di interagire.

Tra i vantaggi, si trovano lo scarso spazio occupato e il fatto che questi animali trascorrono la maggior parte del tempo nella loro gabbia senza aver bisogno di cure particolari.

Bisogna fare attenzione alla loro igiene ed alimentazione, visto che sono di natura propensi al sovrappeso.

Coniglio

Si tratta di un animale ideale per un bambino anche grandicello. Fate sempre attenzione a come lo trattate, perché il coniglio è un animale molto delicato. La sua indole, una volta presa confidenza, è affettuosa, ma ci vuole tempo.

Il vantaggio dell’avere un coniglio è che non occupa troppo spazio, anche se ha bisogno ogni tanto di passare dei momenti fuori dalla gabbia.

Il coniglio è di natura diffidente all’inizio, perciò il bambino dovrà essere bravo a modellare la sua personalità quando interagisce con l’animale.

Consigli quando arriva il momento di scegliere

Per concludere, ecco alcuni appunti di cui tener conto:

  • Scegliere tenendo conto dell’età del bambino: se è molto piccolo e si tratta del suo primo animale domestico, è consigliabile cominciare con un pappagallo, attraverso il quale insegnare al bambino come ci si prende cura di un animale.
  • Sviluppo psicomotorio: fino a quando il bambino non ha sviluppato a pieno la sua coordinazione, è meglio non portare a casa animali troppo piccoli e delicati, perché nell’interagire con loro, il bambino potrebbe fargli male.
  • In qualunque caso, il cane è sempre un compagno di giochi ideale. Fate solo attenzione all’età del bambino e al suo temperamento e decidete in base a questo. Informarsi sulle caratteristiche delle differenti razze, è una buona precauzione.

Fonte dell’immagine principale: Lindsey Price

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