Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Contents
  1. Igiene del neonato: tutto ciò che dovresti sapere
  2. La pelle del neonato nei primi mesi di vita
  3. Come fare il bagnetto
  4. 2. Prepara tutto ciò che occorre, prima di iniziare
  5. 3. Temperatura della stanza: né troppo caldo né troppo freddo
  6. Il rituale del dopo-bagnetto: borotalco o non borotalco?
  7. Igiene sicuro del neonato: stai cercando la soluzione ideale?
  8. Come fare il bagnetto ai bambini
  9. Neonato (dopo la cicatrizzazione dell’ombelico)
  10. Come lavare il corpo
  11. Come lavare i capelli
  12. Bagnetto tutti i giorni?
  13. Bagnetto dei bambini più grandi (che stanno seduti da soli)
  14. Prima o dopo cena?
  15. Quando il bambino non sta bene?
  16. Bagnetto Neonato: Come, Quando e Cosa Serve – I consigli del pediatra
  17. Il primo bagnetto del neonato: quando farlo
  18. Primo bagnetto
  19. Come farlo?
  20. Bagnetto in inverno: quando farlo e come
  21. L'ora del bagnetto: c’è un momento migliore della giornata?
  22. Bagnetto prima della pappa
  23. Dopo la pappa
  24. Quali prodotti scegliere per il bagnetto? Ecco cosa serve
  25. Bagnetto neonato: consigli naturali
  26. Quando iniziare a fare il bagnetto
  27. Quando è il momento giusto per fare il bagnetto
  28. Dove fare il bagnetto al neonato
  29. Cosa usare per il bagnetto del neonato
  30. Come usare l’amido di riso per il bagnetto dei neonati
  31. Il bagnetto al bambino con il bagnoschiuma
  32. Dopo il bagnetto del neonato…
  33. Come fare il bagnetto al neonato| JOHNSON’S®
  34. Non basta l’acqua per il bagnetto del bebè
  35. Ogni quanto fare il bagnetto al neonato?
  36. Come fare il bagnetto al neonato
  37. Consigli per il bagnetto del bambino
  38. Abbiamo deciso di impegnarci per scoprire tutto quello che si cela dietro i meravigliosi occhi del tuo bambino

Igiene del neonato: tutto ciò che dovresti sapere

Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Quando ci si trova col neonato tra le braccia iniziano le sfide e le domande. E le attenzioni da dedicargli si fanno sempre più concrete e stringenti.

Se avete avuto a che fare con la cura di un neonato può darsi che vi sia capitato di chiedervi: come lavare i vestitini? Quali prodotti usare per l’igiene del neonato? Perché ha questo rossore sulla pelle? Quali prodotti posso usare per la sua pelle secca?

L’arrivo di un bambino è sempre un evento felice e carico di attesa.

Soprattutto se è il primo figlio, le curiosità e le aspettative sono tante. Nei mesi che ci separano dalla sua nascita ci chiediamo come sarà la vita con lui, se faremo le scelte giuste per la sua salute, se saremo in grado di accudirlo nel migliore dei modi.

L’insicurezza spesso prende il sopravvento su molti neo genitori che si preparano ad accudire un bimbo di pochi mesi, senza averne esperienza pregressa.

Anche le persone che hanno già avuto figli e si ritrovano a doversi prendere di nuovo cura di un neonato, sono spesso in preda alle ansie e alle incertezze, soprattutto riguardo la sua salute, la sua igiene e i prodotti da usare per lavarlo.

Non bisogna però avere eccessivo timore nelle scelte riguardanti l’igiene del neonato. Spesso è semplice fare le scelte giuste.

Basta conoscere alcune regole, che ti eviteranno di provare ansia nell’accudire tuo figlio e ti permetteranno di dedicarti a lui nel modo più corretto.

Leggi quanto segue e conoscerai le poche e semplici regole che faranno di te un genitore esperto sull’igiene di suo figlio.

Questi sono i punti che affronteremo:

La pelle del neonato nei primi mesi di vita

Prima di parlare in maniera approfondita di igiene del neonato, occorre fare una premessa doverosa riguardo alla sua pelle.

Nei primi mesi di vita, la cute del neonato è molto delicata.

È molto più sottile e fragile di quella di un adulto e assorbe con grande facilità qualunque prodotto entri a contatto con essa.

Per questo motivo dobbiamo osservare alcune norme igieniche fondamentali (come lavarsi bene le mani prima di prenderlo in braccio, per evitare la trasmissione involontaria di batteri), e soprattutto dobbiamo avere molta cura nella scelta e nell’applicazione dei vari prodotti sulla sua pelle.

Una pelle fragile richiede molte cure e attenzioni.

Tenerlo presente, come principio, ti potrà aiutare nei vari passaggi dei suoi primi mesi di vita.

Come fare il bagnetto

Normalmente, nei primi giorni di vita dopo le dimissioni dall’ospedale, viene sconsigliato il bagnetto, almeno finché il cordone ombelicale del neonato non sarà caduto.

In realtà, la presenza del cordone ombelicale non costituisce di per sé un ostacolo all’immersione del bambino in acqua. Semplicemente, molte persone decidono di aspettare per comodità, per evitare di bagnare la parte disinfettata del cordone.

In ogni caso, qualunque sia il momento in cui decidi di fare il primo bagnetto a tuo figlio, ti invitiamo a ricordare questi semplici passaggi.

La prima cosa da fare è controllare la temperatura dell’acqua (in genere deve rimanere tra i 32° C e i 35° C). Per farlo potrai utilizzare dei termometri appositi, che spesso vengono venduti a corredo di altri prodotti per la pulizia dei neonati.

2. Prepara tutto ciò che occorre, prima di iniziare

Prima di iniziare il bagnetto assicurati di avere tutto ciò che ti occorre a portata di mano. Il neonato non potrà mai essere lasciato solo, nemmeno se disponi di una vaschetta adeguata alle sue misure.

È meglio che prepari tutti i prodotti, le spugne e gli asciugamani prima di iniziare a lavarlo, in modo da non perdere tempo e rischiare così che l’acqua si freddi.

3. Temperatura della stanza: né troppo caldo né troppo freddo

Anche la temperatura della stanza dove farai il bagno a tuo figlio è molto importante. Assicurati che ci sia la temperatura giusta, né troppo calda, né troppo fredda. Se il bagno di casa tua non garantisce queste condizioni, potrai tranquillamente decidere di fare il bagnetto a tuo figlio in un’altra stanza, semplicemente spostando la vaschetta.

Se il bagnetto genera ansia nei genitori, perché magari si teme di fare male al piccolo o di sbagliare qualcosa, è meglio aspettare.

Il neonato non deve percepire disagio nel tuo tentativo di lavarlo.

Piuttosto sarà meglio aspettare quando sarai più tranquillo, e, nel frattempo, lavare il suo corpo un pezzo alla volta con l’aiuto di una spugnetta.

Il rituale del dopo-bagnetto: borotalco o non borotalco?

Tutti noi ricordiamo l’abitudine delle nostre mamme e delle nostre nonne, di utilizzare il borotalco dopo il bagno. Il suo profumo delicato e la sensazione di morbidezza che lascia sulla pelle, lo rendono unico nei ricordi di ciascuno di noi.

Oggi però l’uso del borotalco per i neonati è fortemente sconsigliato. Dopo il bagnetto, evita di spargere del borotalco sulla pelle di tuo figlio.

La cute del neonato ha bisogno di mantenere liberi i pori per traspirare in modo corretto.

Inoltre, il borotalco oggi viene considerato pericoloso per la prima infanzia, perché rischia di essere inalato dal bambino, mentre siamo intenti a cospargere il prodotto sulla sua pelle.

Il rituale del dopo-bagnetto è un momento di importante intimità tra te e tuo figlio.

Non necessita dell’utilizzo di troppi prodotti. Basterà un asciugamano morbido per asciugarlo bene e donargli qualche coccola in modo che viva questa esperienza senza disagi e in maniera serena e piacevole.

Altro passaggio delicato nei primi giorni di vita del neonato è il cambio del pannolino. Durante i suoi primi mesi di vita, non ti sembrerà di fare altro da mattina a sera se non cambiare pannolini.

Proprio perché la pelle del neonato è molto delicata, il piccolo va cambiato molto di frequente, per evitare arrossamenti e irritazioni dovuti al contatto dell’urina con la pelle.

Ma come cambiargli il pannolino nei suoi primi giorni di vita, quando sembra una creatura così fragile che solo il pensiero di toccarlo ci spaventa?

Se non sei ancora sicuro di fare questa operazione in maniera corretta, segui questi quattro passaggi e sarai più tranquillo.

  1. Togli il pannolino e lava il piccolo sotto l’acqua corrente (per la temperatura giusta, leggi quanto detto in merito al bagnetto).
  2. Sostieni il bambino posizionandolo sul tuo braccio a pancia in giù.
  3. Usa un detergente delicato per pulirlo bene, assieme all’acqua.
  4. Asciuga bene con un panno morbido le parti intime del bambino. Non deve rimanere umido in nessun punto per evitare piaghe e arrossamenti.
  5. Quando è ben asciutto, metti il nuovo pannolino.

In fondo il cambio del pannolino è solo questione di pratica, però è importante sapere di doverlo lavare con acqua e di utilizzare saponi delicati e sicuri. Molte persone infatti pensano che basti pulirlo con le salviette detergenti.

Fermo restando che questa scelta dipende da te, se si tratta dei primi giorni di vita consigliamo l’utilizzo di acqua corrente.

Potrai comprare le salviette quando sarà passato il primo mese, così da rendere la pulizia del bambino più pratica e veloce.

Uno dei dilemmi più ricorrenti riguardo alla cura del neonato è la scelta dei saponi, shampoo, detersivi per il bucato da usare per il bagno.

Oggi il mercato offre numerosi prodotti per l’igiene dei neonati, ma siamo proprio sicuri che un bimbo appena nato abbia bisogno di così tanti prodotti?

Quando si ha un neonato cui badare, si sa, le spese sono tante: pannolini, passeggino, carrozzina, corredo: non si finisce mai di comprare cose nuove.

I prodotti per neonati, in generale, non costano mai poco.

Dunque, se è possibile risparmiare almeno sulla scelta, ad esempio, dei saponi da utilizzare per il bagno – senza per questo trascurare le attenzioni che merita la salute di nostro figlio – è sicuramente un guadagno.

In merito ai saponi per neonati ti accorgerai che non serve sempre comprare le marche più costose per fare la scelta giusta.

Ci sono moltissimi detersivi ecologici, anche meno conosciuti, che sono composti da sostanze delicate e naturali, e svolgono comunque la loro funzione detergente e disinfettante come gli altri.

Leggi le etichette dei saponi e degli shampoo prima di comprarli.

Scoprirai che questa accortezza tornerà utile anche a te, per una cura più salutare della tua persona.

È molto importante poi preoccuparsi di scegliere bene il detersivo per neonato. I detersivi da bucato con componenti che non siano naturali al cento per cento, possono essere molto più dannosi per la pelle di un neonato rispetto ad altri prodotti per la sua igiene.

Oggi sono ancora molto rari i detersivi ecologici da bucato che siano al cento per cento naturali.

Questo aspetto è molto importante perché i detersivi da bucato tradizionali contengono delle sostanze, dette tensioattivi, dannose per la pelle di tuo figlio.

I detersivi chimici molto spesso lasciano dei residui di queste sostanze sui tessuti, anche dopo il lavaggio.

Il rischio, in questo caso, è che la pelle di tuo figlio assorba in maniera passiva sostanze dannose per la sua salute.

L’igiene del neonato comprende come detto poco fa, anche il lavaggio dei tessuti che entreranno a contatto con la sua pelle (tutine, body, lenzuola, asciugamani). Per questo sarà fondamentale per te sapere che il bucato per il neonato, non si deve fare allo stesso modo di quello degli adulti.

Ti starai chiedendo: in che cosa devo cambiare le mie abitudini nel lavare i panni?

Te lo spiego subito.

Prima di tutto, così come devi prenderti il tempo necessario per la scelta dei giusti prodotti per la pulizia del suo corpo, allo stesso tempo dovrai dedicarti in maniera seria alla scelta del detersivo per neonato.

Mentre per i prodotti da bagno ormai l’offerta del mercato è molto ampia ed è più semplice trovare prodotti che siano conformi alla delicatezza della sua pelle, lo stesso non si può dire dei detersivi per neonato.

Fortunatamente ci sono però dei prodotti perfetti per l’igiene del neonato, come TerraWash.

TerraWash è completamente naturale, ipoallergenico ed è l’ideale per lavare i panni del neonato. È composto esclusivamente da magnesio purificato, che agisce naturalmente sui capi e li igienizza, senza lasciare residui dannosi per la cute.

Una volta che avrai inserito un sacchettino di TerraWash direttamente nel cestello della lavatrice, il magnesio contenuto al suo interno entrato in contatto con l’acqua, ne modificherà la composizione.

L’acqua alcalina ionizzata così composta avrà già da sola la capacità pulente e igienizzante e agirà sui panni lavandoli in modo del tutto naturale.

Se usi TerraWash per lavare i capi di tuo figlio, avrai veramente la garanzia di una corretta igiene e di una protezione del suo bucato da germi e batteri.

Ora che conosci i segreti per una corretta cura del neonato nei suoi primi giorni di vita, potrai goderti questi momenti come un regalo, in totale gioia e consapevolezza.

Igiene sicuro del neonato: stai cercando la soluzione ideale?

Источник: https://www.terrawash.it/2020/03/igiene-neonato-tutto-dovresti-sapere/

Come fare il bagnetto ai bambini

Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Fino alla caduta del moncone ombelicale il bambino va lavato solo mediante spugnature. La pulizia va fatta in un locale adeguatamente riscaldato sdraiandolo in una posizione che risulti comoda per madre e neonato, per esempio su un fasciatoio, sul letto o su un  piano vicino al lavandino.

Posizionate  sulle superfici dure  una copertina o un morbido asciugamani. Durante le manovre di pulizia, tenete una mano sul bimboper tutto il tempoper essere assolutamente sicuri che non possa cadere.

Le cadute dal fasciatoio sono frequentissime nei primi mesi di vita e bastano solo pochi secondi di distrazione!

Prima di iniziare, dovete avere a portata di mano una bacinella di acqua tiepida nella quale avrete aggiunto un detergente delicato per bambini , una salvietta inumidita e una salvietta ben pulita (su cui non siano presenti residui di sapone). Procedete in questo modo:

  • tenete il bambino avvolto in un asciugamano o in un accappatoio e scoprite solo la parte che state lavando.
  • Dapprima usate la salvietta inumidita senza sapone per pulire il volto in modo da evitare di far entrare sapone negli occhi o in bocca.
  • Quindi immergete la salvietta nella bacinella che contiene acqua tiepida e detergente e lavate le altre parti del corpolasciando per ultima l’area del pannolino. Fate particolare attenzione alle pieghe delle ascelle, a quelle dietro le orecchie, a quelle del collo e dell’inguine.
  • Nelle bimbe la pulizia dei genitali va fatta sempre dall’alto verso il basso per evitare di trasportare batteri dall’ano verso le vie urinarie.
  • Utilizzate quindi la salvietta pulita per asciugare delicatamente la pelle e rimuovere eventuali tracce di detergente.

Leggi anche Come medicare il moncone ombelicale del neonato

Neonato (dopo la cicatrizzazione dell’ombelico)

Una volta guarita la cicatrice ombelicale potete immergere in neonato nell’acqua.

Il primo bagnetto  deve essere fatto in modo delicato e deve essere molto breve. Può succedere che il bimbo protesti un pochino; se proprio non lo gradisce ritornate alle spugnature per una settimana o due e poi riprovate. Il comportamento del bimbo vi farà capire quando si sente pronto per questa nuova esperienza.

La maggior parte dei genitori trova più facile lavare il neonato in una vaschetta di plastica, ma andranno bene tutte le soluzioni (nel lavandino, in una vaschetta gonfiabile) purché il materiale del contenitore possa essere poi ben lavato e la posizione sia comoda per il bambino e la mamma o il papà che devono lavarlo.

Il livello dell’acqua deve essere di 5-6 cm e la temperatura di 37-38° C; non è necessario utilizzare il termometro, è sufficiente sentire una temperatura gradevole immergendo il polso o il gomito nell’acqua.

Se i bimbi al cambio vengono sciacquati direttamente sul lavandino dovete programmare lo scaldabagno in modo che l’acqua calda non fuoriesca dal rubinetto ad una temperatura superiore ai 48° C per evitare il rischio di ustioni.

In ogni caso aprite sempre prima il rubinetto dell’acqua fredda e poi quello dell’acqua calda o posizionate il miscelatore nella giusta posizione prima di procedere e verificate sempre la temperatura dell’acqua con una mano prima di utilizzarla per lavare il bambino.

Prima di spogliare il bambino accertatevi che il locale sia ben riscaldato (temperatura ideale 21-22° C) e di avere a portata di mano tutto quello di cui avete bisogno.

Se vi doveste accorgere di aver dimenticato qualcosa, se dovete per forza rispondere al telefono o aprire la porta a qualcuno dovete prendere in braccio il bambino e portarlo sempre con voi coprendolo con un asciugamano o con un accappatoio. Non lasciate il bambino solo neanche per pochi secondi!

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Una volta spogliato il bimbo, immergetelo immediatamente nell’acqua per non fargli prendere freddo.

Utilizzate la mano non dominante (la destra se siete mancini e la sinistra se siete destrorsi) per reggere la testina; questa mano non va insaponata per non correre il rischio che il bimbo possa scivolarvi nell’acqua. Utilizzate la mano dominante per immergerlo, iniziando dai piedini, e per lavarlo.

Parlate al bambino dolcemente incoraggiandolo mentre lo immergete. Per sicurezza, la parte superiore del tronco e la faccia devono restare sopra il livello dell’acqua. Versate spesso un po’ di acqua sul tronco per mantenerlo caldo.

Come lavare il corpo

Lavate il corpo dall’alto verso il basso per evitare di portare di nuovo schiuma sulle parti del corpo che avete già risciacquato. Potete usare una salvietta morbida inumidita per lavare il volto; non occorre usare il sapone.

Quando lavate le mani del bambino con sapone, sciacquatele subito per evitare che possa toccarsi gli occhi o mettere le dita insaponate in bocca. 

Come lavare i capelli

E’ sufficiente utilizzare una salvietta inumidita morbida (senza detergente) per lavare i capelli, lo shampoo andrebbe limitato a 1 o 2 volte la settimana. Frizionate dolcemente tutta la testina compresa la zona della fontanella, utilizzando un detergente delicato.

Tenete la testa del bambino leggermente reclinata all’indietro per evitare che la schiuma entri negli occhi.

Quando rimuovete lo shampooo, fate attenzione che la schiuma non entri negli occhi, accarezzando dolcemente la testa del bambino dalla fronte verso la nuca.

Se capita che un po’ di schiuma entri negli occhietti e il bimbo si mette a piangere non agitatevi, non succede nulla: prendere una salvietta inumidita con acqua tiepida e pulite delicatamente gli occhi fino a quando avete rimosso completamente la schiuma.

Bagnetto tutti i giorni?

I neonati non hanno bisogno di troppi bagnetti se la zona del pannolino viene lavata accuratamente a tutti i cambi; in generale durante il primo anno di vita è sufficiente fare il bagno 3 volte la settimana.

Farlo  più spesso può provocare secchezza della pelle soprattutto quando si usano bagnoschiuma che contengono tensioattivi.

Massaggiare il bambino prima del bagno con olio emolliente e applicare una crema ipoallergenica senza profumi subito dopo il bagnetto può aiutare a prevenire la secchezza cutanea e il peggioramento di dermatiti eczematose quando presenti.

Bagnetto dei bambini più grandi (che stanno seduti da soli)

Se il bambino più grandicello si diverte durante il bagnetto, lasciategli un po’ di tempo in più per sguazzare e prendere confidenza con l’acqua. Più si diverte in quel momento, meno avrà paura dell’acqua in futuro. La maggior parte del tempo sarà dedicato a giocare, quindi non fatelo frettolosamente ma in un momento in cui avete a disposizione il tempo necessario.

Per i bambini molto piccoli non è necessario usare giocattoli durante il bagnetto, gli stimoli dati dall’acqua sono già molto gratificanti. Quando sono più grandi e utilizzano la vasca da bagno, giocattoli come barchette, paperette, libri impermeabili sono molto utili e  piacevoli mentre voi li lavate .    

Quando rimuovete lo shampoo, mettete una mano sulla fronte in modo da far scorrere la schiuma verso i lati e non verso gli occhi

Quando il bimbo esce dal bagno o dalla doccia è bene utilizzare un  accappatoio con cappuccio che permette di tenere al caldo la testa quando ha i capelli ancora bagnati.  

Prima o dopo cena?

Il momento ideale per fare il bagnetto è quando i genitori hanno più tempo e lo fanno volentieri: il bagnetto è un momento di cure non solo igieniche, ma anche affettive.

Il bagnetto può essere fatto tranquillamente anche dopo aver mangiato, purché la stanza da bagno sia adeguatamente riscaldata.

Il bagnetto prima di andare a letto è un modo utile per rilassare i bambini e prepararli al sonno.

Quando il bambino non sta bene?

Il bagnetto può essere fatto anche quando un bambino e’ raffreddato avendo cura di riscaldare adeguatamente l’ambiente e di asciugare i capelli non appena terminato il bagno.

Se il bimbo ha la febbre, il bagnetto si può fare solo se il bambino lo gradisce, avendo sempre cura di riscaldare l’ambiente e di asciugare subito i capelli dopo il bagno.

In caso di varicellasi sconsiglia di fare il bagnetto perché la leggera macerazione potrebbe accelerare la caduta delle crosticine; meglio una doccia veloce avendo cura di asciugare la cute tamponando con delicatezza e senza sfregamenti che potrebbero provocare un distacco troppo precoce delle croste e favorire la formazione di cicatrici più evidenti.

Leggi anche Come pulire le orecchie dei bambini Come lavare i genitali dei bambini

Источник: https://www.amicopediatra.it/come-fare-per/come-fare-il-bagnetto-ai-bambini_igiene_neonato_primo-anno/

Bagnetto Neonato: Come, Quando e Cosa Serve – I consigli del pediatra

Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Fare il bagnetto al neonato è molto importante perché oltre a rilassare il piccolo (in genere!), contribuisce a rimuovere i residui di sporco e impurità che si insinuano sotto i pannolini e i vestiti.  Segui i nostri consigli su quando e come fare il bagno al tuo piccolo e cosa serve per una detersione completa e soprattutto delicata.

Il primo bagnetto del neonato: quando farlo

Iniziamo dal primo bagnetto in assoluto.

Che emozione vederlo così minuto immergersi nell’acqua! E quanti timori! L’acqua sarà troppo calda o troppo fredda? Come devo tenerlo in braccio? Quando si è neo-genitori e si ha tra le braccia un batuffolo così indifeso è naturale avere paura di sbagliare sempre tutto. Vero? Tranquilla che te la caverai benissimo! Basta seguire piccoli ma importanti accorgimenti.

Primo bagnetto

Gli esperti consigliano di fare il primo bagnetto al neonato solo dopo la caduta del cordone ombelicale, che in genere si verifica entro i 15 giorni dalla nascita.

La temperatura dell’acqua dovrà oscillare tra i 36°-37°, ossia il più vicino possibile alla temperatura corporea. Per assicurarti di ciò, puoi utilizzare uno specifico termometro per il bagnetto o immergere un gomito nell’acqua (certo, non avvertirai la temperatura precisa, ma è la parte del corpo più sensibile per accertarsi che non sia né troppo calda né troppo fredda!).

Come farlo?

Immergi il piccolo nell’acqua fino alle spalle facendo passare il tuo braccio intorno alle sue spalle, assicurandoti sempre di sostenere il collo e la testa.

Con la mano libera lava con cura testolina e corpicino con prodotti specifici per il bagnetto (in seguito ti forniremo maggiori info).

 Per lavargli la schiena, ti consigliamo di girare il neonato in modo che abbia la sua pancia appoggiata sul braccio.

Le parti del corpo come viso, occhi e orecchie, è consigliato lavarle con garza e ovatta imbevuta d’acqua, per garantire migliore pulizia e maggiore premura.

La quantità ideale di acqua è di circa 10-15 centimetri. La maggior parte dei professionisti sanitari concordano di fare il bagnetto al neonato almeno 2-3 volte alla settimana.

Finito il bagnetto, tampona bene ogni parte del corpo, senza mai strofinare per non rovinare la pelle delicata.

Una volta asciutto e ben pulito, puoi continuare a coccolare ilo tuo bambino con creme idratanti, talchi profumati e olii emollienti che aiuteranno a rilassarlo ulteriormente prima della nanna.

Durante i massaggini non dimenticare di parlare al tuo bambino per creare un momento esclusivo tra di voi! Se continui ad avere dubbi, su Internet trovi molti video utili a riguardo ;)

Mi raccomando! Crea un ambiente ben climatizzato evitando spifferi e correnti d’aria!

Bagnetto in inverno: quando farlo e come

Il bagnetto in inverno si può tranquillamente fare… anche tutti i giorni!

Se il vostro bimbo non lo ama particolarmente, è sufficiente anche 2-3 volte alla settimana. L'importante è riscaldare l’ambiente con un’apposita stufetta: la temperatura ideale, anche se fuori fa freddo, si aggira tra i 20 e i 22 gradi, mentre quella dell’acqua come sopra già citato, oscilla sempre tra i 35°e i 37°.

Una volta uscito dalla vasca, assicurati di avere a portata di mano accappatoio e ulteriore panno, per asciugare subito e in maniera efficace il piccolo pulcino bagnato!

Anche in caso di tosse o febbre, la maggior parte dei pediatri concorda con l’asserire che il contatto con l’acqua non è controindicato, ma apporterebbe una piacevole sensazione di sollievo, aiutando il piccolo a rilassarsi. Per favorire la respirazione del bambino ostruita dal naso chiuso, ti consigliamo di sciogliere nell’acqua delle fiale balsamiche, dall’efficace azione emolliente e lenitiva.

Ricapitoliamo. Ecco cosa devi tenere a portata di mano:

L'ora del bagnetto: c’è un momento migliore della giornata?

Ribadiamo sempre che non esistono regole assolute in termini di abitudini e che ogni bambino (ma anche ogni genitore!) è a sé, ha le sue preferenze ed esigenze.

Ciò che possiamo stabilire, è invece una routine quotidiana, un momento da dedicare all’igiene personale, che può essere prima o dopo il pasto/poppata della sera.

Qual è il momento della giornata che piccolo preferisce per sguazzare nell’acqua, te ne accorgerai tu stessa dopo vari tentativi!

Bagnetto prima della pappa

È generalmente consigliato perchél’ambiente confortante e le tue coccole, aiutano a rilassare il bebè e apreparare il pancino vuoto a riempirsi prima di coricarsi.

Ma se il bambino piange disperato o fa la pupù sempre dopo aver mangiato, perché non provare in un altro momento?

Dopo la pappa

Ci sonobambini che invece potrebbero ‘odiare’ il bagnetto perché hanno altre esigenze.Magari il piccolo si è svegliato da poco, ha fame e anziché accingersi amangiare si ritrova nudo e in acqua … a stomaco vuoto: sicuramente siribellerà!

 Paura della congestione? Tranquilla!

La paura del bagno a mare dopo mangiato (un pasto abbondante!) è fondata perché, nuotando in acqua fredda, il sangue che affluisce in gran parte all’intestino, potrebbe non essere sufficiente per irrorare il cervello, causando una possibile perdita dei sensi. Discorso completamente diverso nel fare il bagno nella vaschetta a casa propria, dove è impossibile nuotare e ancor di più affogare!

Quali prodotti scegliere per il bagnetto? Ecco cosa serve

  • Per il corpo: prediligi un detergente apposito delicato e con un pH tra 5.0 e 5.5. Non deve contenere sapone e tensioattivi.
  • Per i capelli: opta per uno shampoo specifico che non bruci gli occhi, da utilizzare circa ogni 2-3 giorni. (Leggi anche: Lavare i capelli ai neonati, come e quando).
  • Dopo il bagnetto: tampona la pelle del piccolo con un prodotto emolliente specifico per il corpo. Sulle parti intime, consigliamo di apporre della pasta protettiva che previene rossori e irritazioni, da spalmare bene anche all’interno delle pieghe e nell’incavo delle gambe.

Il consiglio in più: in caso di irritazioni e rossori, ti suggeriamo di sciogliere nell’acqua dell’amido di riso in polvere, dalle note proprietà emollienti e antinfiammatorie e, una volta asciutto, di apporre sulla pelle un prodotto a base di ossido di zinco, purificante e lenitivo, utile per riequilibrare le alterazioni dell’epidermide. La pelle del tuo piccolo va curata e coccolata!

Источник: https://www.sterilfarma.it/i-consigli-del-pediatra/bagnetto-neonato-quando-e-come-farlo-e-cosa-serve/

Bagnetto neonato: consigli naturali

Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Alla tenera età, è molto importante il bagnetto del bambino, sia per la detersione della sua pelle delicata, che come occasione quotidiana di gioco e coccole. Sin dai primi mesi il contatto con l’acqua non è completamente nuovo al bimbo.

Ha vissuto prima della sua nascita in un ambiente molto simile, nella pancia della mamma: ora il bagnetto darà modo al bambino di giocare con l’acqua e, allo stesso tempo osservare la sua mamma da una diversa prospettiva.

Quando iniziare a fare il bagnetto

Anche se il neonato ha già familiarità con l’acqua, è preferibile iniziare a fare il bagnetto appena dopo che è caduto il cordone ombelicale, quindi dopo una settimana circa dalla nascita.

In questo modo, si favorisce il disseccamento e il distacco del cordone.

Nel frattempo, per lavare il bambino si può tamponare la sua pelle delicatamente con una morbida spugna inumidita.

Quando è il momento giusto per fare il bagnetto

L’orario ideale per fare il bagnettoal neonato può essere a sera, prima dell’ultima poppata e prima della nanna (sconsigliato farlo dopo mangiato).

In quel momento, dopo una lunga giornata, il bagnetto aiuta il bimbo a rilassarsi, ancora di più se il contatto con l’acqua non gli piace molto, perché nelle ore serali è più stanco e meno vivace.

Meglio se ogni giorno, quando il bimbo è in perfetta salute, mentre va evitato con raffreddorefebbreotite o coliche.

Dove fare il bagnetto al neonato

Indispensabile per il bagnetto è una vaschetta che si può comprare nei negozi o e-commerce che vendono articoli per bambini.

Oggi ci sono vari modelli: da quelle adatte alla vasca da bagno, che si possono poggiare su appositi supporti, a quelle di dimensioni adatte per il box doccia a quelle con fasciatoio incorporato.

Hanno solitamente forme ergonomiche e tutte un foro per lo scarico dell’acqua, per cui è meglio appoggiare la vaschetta nella vasca o nel piatto doccia, anche per usufruire della doccetta per il risciacquo.

Se non si dispone della vaschetta, il bagnetto al bimbo si può fare anche nel lavabo del bagno, l’importante è che sia abbastanza concavo per contenere una decina di centimetri d’acqua e che si utilizzino determinati accorgimenti per far sì che il bambino non scivoli e si faccia male.

Cosa usare per il bagnetto del neonato

Altro occorrente durante e dopo il bagnetto al bimbo:

  • una caraffa leggera di plastica, utile se non si ha la doccetta;
  • alcuni giocattoli a prova d’acqua che servono a distrarre in caso di pianti e capricci;
  • un termometro per l’acqua utile solo finché non ci si abitua a sentire la temperatura giusta;
  • un bagnoschiuma per bambini (ne parliamo in un paragrafo a parte) o dell’amido di riso;
  • un accappatoio per bambini o un asciugamano morbido con cappuccio;
  • un asciugacapelli a più velocità/temperature;
  • una crema baby per il corpo (opzionale);
  • una lozione baby per il massaggio (opzionale).

Come usare l’amido di riso per il bagnetto dei neonati

La pelle del bimbo è così delicata che inizialmente è sufficiente fare un bagnetto con acqua e amido di riso: basta sciogliere un paio di cucchiai di amido in acqua tiepida, agitando un po’.

 Rinfresca la pelle ed è, quindi, ideale per il bagnetto specialmente in estate.

L’Amido di Riso Biologico Biricco, per esempio, contiene anche estratto di Mela Cotogna biologica, un ingrediente dalla particolare azione emolliente e addolcente, perfetto per la pelle delicata del bambino e tendente ad arrossamenti.

Il bagnetto al bambino con il bagnoschiuma

Esistono tanti tipi di bagnoschiuma per i bimbi.

Importante è sceglierne di naturali e in base all’età: quelli indicati per bambini da 0 a 6 mesi, hanno un pH molto simile a quello della pelle del bambino e sono ideali per lavare sia il corpo che i capelli dei bambini.

Consigliamo il nostro Bagnetto Cremoso Biricco, che è senza profumo, per evitare eventuali reazioni cutanee, e contiene sempre Mela Cotogna biologica, quindi ideale anche per il lavaggio dopo il cambio pannolino.

Si riempie il palmo della mano con un po’ di prodotto e si massaggia delicatamente la pelle o i capelli del bambino.

Poi si risciacqua abbondantemente con l’aiuto di una doccetta e un getto delicato o con l’aiuto della caraffa, versando l’acqua a poco a poco, reclinando un po’ la sua testa all’indietro e facendo, comunque, sempre attenzione a evitare di far andare il bagnoschiuma negli occhi del bambino (anche se il bagnoschiuma non dovrebbe creare lacrime).

Bastano 5 minuti per tutta l’operazione.

Quando il bimbo è più grande, dai 6 mesi in su, il bagnetto può arrivare anche a durare 15 minuti, senza andare oltre ma usando sempre un bagnoschiuma adatto delicato per la sua pelle. Sarà meno complicato, perché il bimbo sta in acqua più volentieri.

In ogni caso, l’utilizzo di un Bagnoschiuma Baby per corpo e capelli, come il nostro, facilita l’impresa! Si può usare una spugnetta morbida su cui diluire il prodotto, da massaggiare sempre delicatamente per poi proseguire con il risciacquo.

Dopo il bagnetto del neonato…

Asciugare il bambino con un accappatoio per bimbi o un asciugamano morbido (ce ne sono anche con cappuccio), precedentemente lavato con apposito detersivo per bucato bimbi.

Noi consigliamo di sostituire l’uso di talco con la polvere di amido di riso che assorbe naturalmente l’umidità del bagnetto, senza ostruire i pori della pelle, e dà un fresco sollievo che rilassa molto il bambino.

Può essere, infatti, usata anche in caso di eccessiva sudorazione.

Se necessario, asciugare velocemente i capelli con un phon a calore moderato e bassa velocità, tenendolo staccato dalla corrente durante il bagnetto e lontano dalla portata del bambino durante l’asciugatura.

Per un massaggio dolce sulla pelle del bambino, che favorisce anche la nanna, si può usare una crema o una lozione per il corpo (come la nostra Crema Corpo Baby Biricco, con Mela Cotogna bio) oppure un olio vegetale (come il nostro Olio Massaggio Baby, da oli biologici spremuti a freddo e senza profumo), massaggiando delicatamente la sua pelle.

Dopo tutte queste attenzioni il tuo bambino sarà pronto per una dolce nanna che gioverà anche a te!

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Источник: https://www.officinanaturae.com/corporate/eco-blog/bagnetto-neonato-consigli/

Come fare il bagnetto al neonato| JOHNSON’S®

Il bagnetto del bambino: come farlo e quali prodotti utilizzare

Ogni anno vengono preparati circa 8 miliardi di bagnetti con i prodotti JOHNSON’S® baby. L’ora del bagnetto è uno dei nostri rituali preferiti, perché non serve solo a rilassare il bambino, ma può anche aiutarti a prenderti una pausa dopo una giornata intensa. Potrai interagire con il tuo bambino e giocare con lui , stimolandone allo stesso tempo i sensi dell’olfatto e del tatto.

Alcuni studi hanno dimostrato che un contatto regolare con il tuo bambino può potenziare il suo sviluppo fisiologico, cognitivo, emotivo e relazionale, mentre le profumazioni piacevoli e familiari migliorano l’umore del bambino, lo calmano e risvegliano la sua attenzione.

E, proprio come i massaggini, anche un bagno caldo è un ottimo modo di preparare il tuo bambino al momento della nanna.

Non basta l’acqua per il bagnetto del bebè

L’acqua da sola è in grado di eliminare solo il 65% circa delle tracce di olio e di sporco, ma non scioglie le impurità liposolubili che si annidano sotto i pannolini e gli indumenti. Se non vengono eliminati, questi residui possono distruggere la fragile barriera cutanea*del tuo bambino e l’acqua da sola può addirittura seccare la sua pelle.

È stato osservato come l’uso ripetuto di acqua senza l’aggiunta di altri prodotti, soprattutto se si tratta di acqua dura o clorata, può ridurre il livello di idratazione delle cellule cutanee e causare irritazione o arrossamento cutaneo nei bambini.

Si raccomanda l’uso di un detergente delicato specifico per bambini come JOHNSON’S® Baby Bagno dalla Testa ai Piedi per una pulizia efficace.

*La barriera cutanea è lo strato superiore della pelle: si tratta di una barriera vitale che impedisce l’ingresso di agenti irritanti esterni, batteri e allergeni, proteggendo così l’organismo dalle malattie. La barriera cutanea dei bambini si differenzia da quella degli adulti perché è ancora in fase di sviluppo, e per questo richiede delle cure particolari.

Ogni quanto fare il bagnetto al neonato?

La maggior parte delle ostetriche e degli altri professionisti sanitari raccomanda di fare il bagnetto ai neonati 2-3 volte la settimana e di aumentare gradualmente la frequenza. Inizia usando una spugna per il bagnetto fino a quando il moncone del cordone ombelicale del bambino si asciuga e si stacca e la ferita si cicatrizza.

Impara come usare una spugna per fare il bagnetto al tuo bambino

Come fare il bagnetto al neonato

Il lavello della cucina può essere il luogo perfetto per il bagnetto del neonato (assicurati che il rubinetto sia posizionato il più lontano possibile e metti degli asciugamani morbidi o una base in schiuma sul fondo); in alternativa puoi utilizzare un’apposita vaschetta per il bagnetto da mettere nella vasca da bagno per facilitare le operazioni.

NOTA: Certifique-se de que o dispositivo de aquecimento de água da sua casa não aquece a temperaturas superiores a 49 graus celsius para evitar queimaduras acidentais.

  1. 1.

    All’inizio sono sufficienti alcuni centimetri di acqua calda. L’ acqua del bagnetto dovrebbe avere una temperatura compresa tra 32 ºC e 37 ºC. Dopo aver riempito il lavello o la vaschetta, muovi l’acqua all’interno per accertarti che non vi siano dei punti caldi.

  2. 2.

    Controlla la temperatura dell’acqua usando la parte interna del polso per verificare che non sia troppo alta prima che entri a contatto con il bebè.

    NOTA: assicurati che la temperatura dell’acqua calda nella caldaia non sia superiore ai 50 ºC per evitare delle ustioni accidentali.

  3. 3.

    Sorreggi delicatamente con un braccio la schiena, la testa e il collo del bambino e sistemalo con cura nel bagnetto. Continua a sostenerlo con un braccio mentre lo lavi con l’altro.

  4. 4.

    Pulisci delicatamente la zona attorno agli occhi con un dischetto di cotone imbevuto di acqua calda e limpida.

    Usa un dischetto di cotone per ciascun occhio e passalo sempre partendo dall’angolo interno verso l’esterno.

    Pulisci quindi con una spugnetta morbida la zona intorno alla bocca, il naso e il viso del bambino, spostandoti dal centro verso l’esterno. Pulisci le pieghe del collo e non dimenticare la zona dietro alle orecchie!

  5. 5.

    Per i più piccini, usa una spugnetta per bambini imbevuta di acqua calda e un detergente delicato specifico come JOHNSON’S® Baby Bagno dalla Testa ai Piedi Se il tuo bambino ha molti capelli, puoi provare a usare uno shampoo delicato come il JOHNSON’S® Baby Shampoo. Non aver paura di lavare delicatamente anche le cosiddette fontanelle presenti a livello del cranio.

  6. 6.

    Lava per ultima la zona del pannolino. Nelle bambine, pulisci l’area genitale partendo delicatamente dal davanti verso il dietro. Nei bambini pulisci delicatamente il pene e l’area genitale, sempre iniziando dal davanti e spostandoti verso il dietro, e asciuga bene. Nei bambini non circoncisi evita di tirare indietro la pelle del prepuzio.

  7. 7.

    Lascia che il bambino si diverta nell’acqua calda del bagnetto per qualche minuto. Versa un po’ di acqua sul corpicino per tenerlo caldo. Fai attenzione quando fai scorrere l’acqua direttamente dal rubinetto perché a volte la temperatura dell’acqua può variare rapidamente.

  8. 8.

    Per sollevare il bambino, mettigli le mani intorno al torace e sotto le braccia e sostienigli la testa; dopo averlo tirato fuori dal bagno coprilo velocemente con un asciugamano.

  9. 9.

    Asciugagli bene tutte le pieghe, perché un’umidità eccessiva potrebbe irritargli la pelle. Tampona la pelle per asciugarla ed evitare danni alla cute.

  10. 10.

    Prima di rivestirlo, applica una crema idratante delicata per bambini come la JOHNSON’S® Baby Crema Liquida, dalla delicatezza clinicamente testata.

Consigli per il bagnetto del bambino

  • • Pulisci solo le zone che riesci a vedere ed evita di penetrare troppo in profondità nel canale auditivo o nasaledel bambino;
  • • Ogni bambino è diverso, ma a alcuni non piace fare il bagnetto subito dopo mangiato.

    Molte mamme trovano che sia meglio fare il bagnetto prima della pappa;

  • Ricorda di non lasciare MAI il bambino da solo nella vasca, nemmeno per un attimo.

Il bagnetto è il modo perfetto per separare “i momenti di attività” dall’”ora della nanna” e aiuta inoltre a consolidare il vostro legame.

Anche le giornate più dure sembrano meno pesanti quando, al termine della serata, il tuo bimbo pulito è comodamente avvolto nella sua copertina, giusto in tempo per una ninna nanna.

Abbiamo deciso di impegnarci per scoprire tutto quello che si cela dietro i meravigliosi occhi del tuo bambino

Il JOHNSON’S® Baby Shampoo, lanciato nel 1953, è il primo prodotto dotato di una formula specifica che non irrita gli occhi dei bambini, proprio come l’acqua. Il nostro unico JOHNSON’S® Baby Shampoo e gli altri prodotti della formula NON PIÙ LACRIME® sono stati sviluppati pensando alle esigenze specifiche dei bambini.

La scienza alla base dei prodotti NON PIÙ LACRIME®

Источник: https://www.johnsonsbaby.it/bagnetto/come-fare-il-bagnetto-al-bambino

Gravidanza
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