I vari tipi di massaggio al neonato

Massaggio infantile: breve manuale per i genitori

I vari tipi di massaggio al neonato

Il massaggio, insieme con il contatto visivo e l’ascolto della voce, stimola i sensi del bambino e favorisce un legame più profondo e consapevole tra mamma e bambino.

Il massaggio infantile è una pratica antica, diffusa con modalità differenti nella cultura di molti popoli. Pur essendo una tradizione millenaria, è solo negli ultimi decenni che, con l’esperienza maturata in India da medici occidentali, si inizia nuovamente a diffondere in Occidente la tecnica del massaggio.

Imparare a massaggiare il proprio bambino è semplice; non richiede la conoscenza di tecniche complesse ma piuttosto di apprendere, attraverso il contatto fisico, un nuovo modo di comunicare con il proprio bambino.

Ecco quindi un breve manuale per i neo-genitori, affinché possano conoscere i molti benefici – fisici, psichici ed emotivi – del massaggio e muovere i primi passi in questo affascinante percorso di conoscenza del proprio bambino.

Perché massaggiare un bambino

Il feto è naturalmente massaggiato già prima della nascita dalle delicate carezze del liquido amniotico nell’utero materno.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi nell’utero materno (si sviluppa infatti già tra la sesta e la nona settimana di gestazione) e l’ultimo a lasciarci prima della morte.

La pelle inoltre è il nostro organo di senso più esteso e rappresenta un importante collegamento con il mondo esterno, in particolare nelle prime epoche della vita, quando gli altri sensi sono ancora immaturi.

Grazie ai benefici del tatto il neonato non solo sopravvive, ma cresce e si sviluppa.

Leggi anche Come si sviluppa il tatto del bambino da 0 a 12 mesi

Il massaggio nell’uomo agisce in modo equivalente al leccamento tipico degli animali. Gli animali che non vengono leccati, carezzati, o ai quali venga impedito il contatto, crescono più magri e vulnerabili. Il contatto inoltre è essenziale anche per stimolare le capacità di accudimento della madre.

Nell’uomo, il legame affettivo profondo che verrà a formarsi durante l’infanzia getterà le basi per una vita ricca di fiducia, coraggio, affidabilità, amore.

Il “bonding”, cioè il legame affettivo che unisce il neonato alla propria madre (dall’inglese bond, che significa appunto legame), è favorito dal contatto fisico del massaggio che avviene attraverso il tatto.

Il massaggio inoltre costituisce una combinazione di intimità, gioco e carezze che riesce a intensificare enormemente il sentimento di competenza dei genitori.

Un genitore che si è preso cura, che ha saputo toccare il proprio figlio, molto probabilmente riuscirà a gestire meglio i piccoli problemi che incontrerà il proprio bambino e, tramite il massaggio, anche a risolvere piccoli problemi quali stipsi e pianto da “colichette” del neonato.

Nei bambini più fragili, come i neonati pretermine e quelli di basso peso alla nascita, è stato documentato il beneficio del massaggio in termini di aumento di peso e diminuzione del periodo di ospedalizzazione.

Nel bambino malato, inoltre, il massaggio contribuisce alla riduzione dell’ansietà e ad un rilassamento delle tensioni muscolari.

Se vogliamo prendere in considerazione poi la medicina tradizionale cinese e la sua teoria dei cinque movimenti, possiamo dire che con il massaggio andiamo a contattare la pelle, che è l’espressione esterna dell’elemento metallo, cui corrisponde dal punto di vista emozionale l’ansia, oltre che la tristezza.

Sempre secondo la medicina tradizionale cinese, inoltre, la Wei Qi (cioè l’energia difensiva più superficiale) è legata all’ambiente esterno e quindi alla cute che è a sua volta collegata all’organo polmone.

Massaggiando quindi la cute andremmo a rafforzare questa nostra energia difensiva, in particolare nei confronti dell’ambiente esterno (ricordiamo che tra i problemi più frequenti dei bambini piccoli ci sono proprio quelli respiratori e cutanei!).

Possiamo così riassumere i benefici del massaggio infantile.

  • Procura piacere e divertimento sia al bambino che ai genitori.
  • Genera benessere emotivo (il massaggio infatti riproduce quella sensazione di benessere provocata dal liquido amniotico).
  • Migliora le condizioni di salute (tonifica pelle e muscoli ma stimola anche organi interni aiutandoli a sviluppare e conservare un funzionamento equilibrato).
  • Permette di seguire e controllare lo sviluppo armonico delle ossa e dei muscoli ed intercettare precocemente eventuali difetti o disturbi.
  • Favorisce lo sviluppo cognitivo.
  • Migliora il legame genitori-figli e ha un effetto rilassante sui genitori.
  • Riduce problemi minori ma frequenti e disturbanti nel bambino (coliche, agitazione, disturbi del sonno, stipsi).

Quando iniziare il massaggio infantile

Il massaggio può essere praticato sin dai primi giorni di vita, anche se per prudenza si preferisce aspettare la completa cicatrizzazione dell’ombelico, iniziando in genere dopo il primo mese di vita.

Può tranquillamente essere praticato nel corso dell’accrescimento del bambino, senza limiti di età, anche se con la crescita cambiano le sequenze ed il senso del massaggio stesso, che nel bambino più grande può essere più frequentemente quello di scaricare le tensioni o alleviare un dolore.

In alcuni casi saranno i bambini, che una volta cresciuti, ricambieranno con un massaggio le tenerezze ricevute dalla propria madre.

Come fare il massaggio infantile

Esistono molti tipi di massaggio infantile, ognuno con tecniche e modalità proprie: tra questi il massaggio Shiatsu, il massaggio indiano, il massaggio svedese.

In Occidente, le tecniche di massaggio infantile sono state sviluppate e diffuse da Vimala McClure (fondatrice della IAIM – International Association of Infant Massage, da cui deriva l‘AIMI – Associazione Italiana Massaggio Infantile) che, prendendo spunto dal massaggio indiano, ed inserendo elementi di massaggio svedese, di yoga e di riflessologia plantare, ha ideato un nuovo metodo nel quale, durante l’esecuzione del massaggio, è significativo anche l’uso della voce. Il massaggio AIMI si differenzia dalle altre tecniche proprio per il valore della comunicazione, del bonding, ed è ricco di significati terapeutici ed emozionali.

Quelle che proponiamo di seguito sono tecniche di base del massaggio secondo la metodologia AIMI, che i genitori possono da subito provare a mettere in pratica. Chi desiderasse approfondire l’argomento o iscriversi a corsi specifici può visitare il sito di AIMI.

Prima di iniziare

Il massaggio va praticato in ambiente confortevole, dove vi sia la giusta temperatura e non vi siano rumori o luci disturbanti, con il bambino se possibile nudo, o comunque poco vestito, e con l’uso di olio di origine vegetale (in genere quello di mandorle o di sesamo).

Prima di iniziare. è consigliata la respirazione addominale per la madre, poiché favorisce il rilassamento fisico ed emotivo.

Ugualmente importante è “chiedere il permesso”per quello che andremo a fare prima di iniziare il massaggio, come forma di rispetto e per sciogliere eventuali tensioni del bambino, con le tecniche delle “mani che riposano” e del “tocco di rilassamento”. Queste tecniche possono servire anche durante il massaggio, se il bambino appare teso, per sciogliere eventuali tensioni.

Nelle “mani che riposano” si poggiano solo le mani tiepide su una parte del corpo e si lascia che diventino sempre più calde e pesanti, rilassando intenzionalmente il proprio corpo e rallentando il proprio respiro, immaginando che benessere e riscaldamento fluiscano attraverso le mani fino al bambino.

Nel “tocco di rilassamento”si avvolge delicatamente la zona contratta con la propria mano e poi, con delicatezza, usando strofinii, rimbalzi, piccoli movimenti, si rilassano i muscoli contratti, dando un riconoscimento positivo (un bacio, una carezza, un sorriso, una parola pronunciata dolcemente) quando si percepisce una reazione favorevole.

Gambe e piedi

In generale nel massaggio del bambino si inizia dalle sue parti meno vulnerabili, cioè le gambe ed il piede; si è visto inoltre che spesso per molti bambini questa parte del massaggio è molto piacevole e favorisce il rilassamento.

Per massaggiare le gambe, si utilizzerà la “tecnica della “vite”: si afferra la gamba con il palmo delle mani e si massaggia dalla coscia alla caviglia ruotando delicatamente le mani in direzione opposta, avanti e indietro, spremendo molto delicatamente.  Si può effettuare questo massaggio anche nella direzione opposta, cioè dalla caviglia verso il cuore.

Questo massaggio, oltre a favorire la circolazione, rilassa la muscolatura.

Nella prosecuzione del massaggio si continuerà con il trattamento del piede: pressione alla base delle dita, al tallone e lungo tutta la pianta del piede, pressioni sul dorso e quindi attorno alla caviglia.

Addome e torace

Poi si passerà all’addome: palmo delle mani con rotazione dall’alto verso il basso e poi in senso orario, pressione leggera con i pollici dal centro verso l’esterno, passeggiata da destra verso sinistra all’altezza dell’ombelico.

Quindi si passerà al torace con la posizione delle mani a libro aperto e movimento verso l’esterno e verso il basso, e poi con un movimento a farfalla in senso diagonale.

Braccia e mani

Si continuerà con le braccia e le mani con movimenti simili a quelli per le gambe e i piedi.

Volto

Da ultimo si terminerà con il volto.

Appoggiate le vostre mani delicatamente attorno alla testa del bambino accarezzandola con movimenti circolari; poi con i polpastrelli partite dal centro della fronte e andate verso le tempie, massaggiandole con movimenti circolari. Scendete dalla radice del naso verso le guance fino ad arrivare alle orecchie, e proseguite fino al mento.

I massaggi per le coliche e la stipsi

Le “coliche” e la stipsi sono molto frequenti nei primi mesi di vita. In questo caso il massaggio, favorendo l’emissione di gas e il movimento delle feci verso l’ultima parte dell’intestino, può essere di valido aiuto nella risoluzione di questi problemi.

Sole e luna

Immaginiamo un orologio che ha il centro sull’ombelico del bambino, una mano fa un cerchio completo sull’addome (sole), mentre l’altra fa un semicerchio, come dalle 10 alle 5 dell’orologio (luna). Le mani ruotano in senso orario. La sequenza viene ripetuta almeno 6 volte.

I Love yoU

Con il bambino davanti a noi, massaggiamo il lato sinistro del suo addome, a livello del colon discendente, dall’alto verso il basso (come la lettera I)poi orizzontalmente dal suo lato destro verso il suo lato sinistro e quindi dall’alto verso il basso (come una L rovesciata) e quindi con movimento semicircolare in senso orario, sempre partendo dal suo lato destro verso il suo lato sinistro, salendo dal basso verso l’alto, passando sopra l’ombelico e quindi scendendo dall’alto verso il basso (come una U capovolta).

Durante il massaggio la madre ripete dolcemente le parole I love you.

Questo breve articolo non ha la pretesa di sostituire un corso di massaggio, ma di stimolare i genitori a frequentarlo per vivere questa bellissima esperienza con il proprio bambino.

Leggi anche Le coliche gassose del neonato: domande e risposte Rimedi naturali ed omeopatici per le coliche gassose del neonato Stipsi (stitichezza)

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/massaggio-infantile-breve-manuale-per-i-genitori_neonato_sviluppo-cognitivo_sviluppo-fisico/

I VARI TIPI DI MASSAGGIO AL NEONATO

I vari tipi di massaggio al neonato

Che gioia diventare mamma o mamma bis ma oltre alla gioia i neo genitori sperimentano anche nuovi ritmi e nuovi equilibri. L’arrivo di un bambino ha sempre un impatto molto forte sulle abitudini di una famiglia. La gravidanza è la culla del bambino, protetto all’interno della pancia della mamma, cullato dai suoi movimenti e dalla sua voce.

Per nove mesi il bambino è sempre rassicurato dal battito cardiaco di chi lo sta facendo crescere e la vita intrauterina rende tutto ovattato e soffuso.

Dal momento della nascita tutto cambia, il neonato si trova in una realtà completamente diversa dove trova suoni, luci e materiali estremamente nuovi, con i quali viene a contatto. Il pianto del neonato è un modo tramite il quale esprime tutto il suo disagio.

Perché il massaggio neonatale

Il massaggio rimane uno dei sistemi per coccolare e calmare il bambino. Tramite il massaggio possiamo comunicare e trasmettere al piccolo la sicurezza e la tranquillità che caratterizzano la sua vita lontano dal pancione. In questo modo il massaggio neonatale crea una continuità tra la vita intrauterina e la sua nuova realtà esterna.

Quali sono i benefici del massaggio neonatale

Il massaggio al neonato produce numerosi effetti benefici oltre al fatto che questo contatto fisico tra mamma e bambino ristabilisce l’equilibrio emozionale.

Esistono varie tecniche di massaggio ma tutte hanno un impatto decisamente positivo:

  • Migliora la circolazione sanguigna e linfatica.
  • Previene e contrasta stitichezza, diarrea, colite gassose.
  • Facilita un sonno sereno e tranquillo.

Alcuni consigli su come affrontare il massaggio

  • Scegliamo una stanza tranquilla della casa, lontano dai rumori forti.
  • Preferiamo i momenti nei quali il piccolo è a stomaco vuoto.
  • Controlliamo sempre la temperatura della stanza, il massaggio va fatto sul piccolo nudo e senza pannolino. Per questo motivo se lo si fa d’inverno, la stanza deve essere accuratamente riscaldata.
  • La posizione ideale è mettere il bambino supino e stabilire con lui in contatto visivo in modo tale da trasmettere sicurezza e tranquillità.
  • Concentriamoci su quello che stiamo facendo, allontaniamo il cellulare, togliamoci anelli e bracciali che possono distrarre il piccolo o semplicemente intralciare il contatto.
  • Scaldiamoci le mani e mettiamoci in una posizione tranquilla che ci faccia sentire comode.
  • Evitiamo pressioni sulla testa e sulla colonna vertebrale. Queste zone sono estremamente sensibili e vanno trattate con leggeri sfioramenti.

Massaggio per le coliche

Spesso i neonati soffrono di coliche gassose, in questo caso il massaggio può aiutare il rilassamento dell’addome e dunque la fuoriuscita di gas intestinali.

Mettiamo il neonato in posizione supina e con le mani facciamo dei movimenti circolari da sinistra a destra sulla parte bassa della pancia.

Partiamo da poco sopra l’ombelico e con le mani aperte e le dita giunte massaggiamo dall’alto verso il basso.

Chiudiamo delicatamente le gambe del bambino e a ginocchia unite portiamo verso l’addome con una leggera pressione e rilasciamo.

Con la mano pratichiamo un massaggio circolare partendo dalla sinistra della pancia fino alla parte destra.

Incrociamo le gambe del bambino, come ad assumere la posizione all’interno del pancione, e dondoliamo il bacino a sinistra e a destra.

Massaggio contro la stitichezza

Effettuiamo un massaggio circolare in senso orario sulla pancia e attorno alla zona dell’ano.

Muoviamo le gambette del piccolo, simulando il movimento della bicicletta, poi portare delicatamente le ginocchia al petto e distenderle.

Massaggio rilassante per dormire

In questo caso si può fare un massaggio Shantala ovvero un massaggio indiano.

Questo rappresenta un legame energetico di continuità tra la vita uterina e quella esterna.

Questo tipo di massaggio prolunga il contatto intimo tra la madre e il bambino.

Si tratta di un metodo dolce che comunica al neonato sensazioni di benessere e rilassamento.

Questo massaggio Shantala va eseguito al mattino presto o al tramonto.

Sediamoci comodamente su un tappeto o un cuscino con le gambe allungate.

Instauriamo un contatto visivo.

Adagiamo il neonato sulle nostre gambe.

Con tocchi molto delicati e con ritmo costante ma lento pratichiamo il massaggio con le mani ben aderenti al bambino.

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Quali prodotti sono adatti al massaggio sul neonato?

La pelle non è una semplice barriera di protezione ma è anche l’organo più esteso.

È strettamente connessa agli organi interni ai quali fa fluire le sostanze nutritive buone ma anche quelle nocive. Proprio per questo motivo è buona abitudine imparare a leggere e a capire l’ Inci che si trova su tutti i prodotti dermo cosmetici.

Per questo tipo di massaggio è importante scegliere degli oli vegetali ottenuti da spremitura a freddo.

Generalmente grazie alle loro caratteristiche sono ricchi di vitamine A, B, C, D, E, K, PP, acido folico e linoleico, calcio, fosforo e zinco.

Si possono usare prodotti già pronti oppure mescolare degli oli puri come olio di mandorla, olio di cocco o olio di jojoba con oli essenziali per creare sinergia.

Possiamo scegliere gli oli essenziali in base alle loro funzioni:

  • Olio essenziale di lavanda è un eccellente rilassante, capace di riequilibrare la mente nelle situazioni di stress.
  • Respira bimbi: si tratta di una sinergia di oli essenziali balsamici dedicati ai bambini. Agisce su naso e gola, aiuta a liberare il respiro.
  • Sogna bimbi: è una delicata sinergia formulata per favorire il riposo dei bambini. Rilassa ed acquieta l’animo dei più piccoli, predisponendoli a un sonno tranquillo.

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Источник: https://www.farmaciapiubenessere.it/i-vari-tipi-di-massaggio-al-neonato/

Massaggio del neonato, come farlo

I vari tipi di massaggio al neonato

Il massaggio del neonato è una coccola per bimbo e mamma: ecco come praticarlo, i vari passaggi e i benefici di quest'azione

Massaggio del neonato

Il massaggio al neonato può essere importante: coccole e carezze contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo armonico del bebè e aiutano a rafforzare il rapporto tra genitori e figli.

Per questo motivo è utile sapere come praticare il massaggio al neonato. Ecco quali sono i vari passaggi e i benefici di quest'azione.

Massaggio neonato, cos'è

Il massaggio al neonato è una pratica sviluppata negli anni settanta negli Stati Uniti da Vimala McClure, combinando alcuni massaggi tradizionali indiani con elementi di massaggio svedese, riflessologia e yoga.

Fondamentale è l'osservazione delle reazioni del bambino, al fine di modulare il massaggio in relazione alle risposte ricevute dal piccolo.

E' possibile iniziare a praticare il massaggio dalla nascita a 12 mesi, ma anche oltre, perché tale azione si modifica a seconda delle fasi dello sviluppo del bambino.

Ma dove farlo? Secondo alcuni il fasciatoio sarebbe il luogo ideale. In realtà, anche per una maggiore sicurezza, è meglio mettersi a terra, su un tappeto, con il bimbo davanti, appoggiato su comodi cuscini.

Massaggio neonato, come farlo

È difficile stabilire a priori quanto duri un massaggio e quali parti massaggiare di più: saranno genitore e bambino a deciderlo, di volta in volta. Ecco le varie fasi del massaggio al bebè.

  1. In generale, si parte con il massaggio delle gambe. Infatti, le gambe sono meno sensibili di altre parti del corpo. Usando un po' di olio delicato, avvolgete le mani attorno a una delle sue piccole cosce e muovetele verso il basso, una mano dopo l'altra, stringendo delicatamente. Cambiate gamba e ripetete.
  2. Passate poi ai piedi. Prendete un piedino e ruotatelo delicatamente alcune volte in ciascuna direzione. Quindi accarezzate la parte superiore del piedino dalla caviglia fino alle dita dei piedi. Cambiate piede e ripetete. Usate i pollici per tracciare cerchi sulla superficie plantare di ciascuno dei piedini.
  3. Massaggiate anche le dita dei piedi. Afferrate ogni dito di ognuno dei piedini tra il pollice e l'indice e tirate delicatamente. Fatelo per tutte e 10 le dita dei piedini.
  4. Passate alle braccia. Prendete un braccio del bambino tra le mani e massaggiate delicatamente andando dalla sua ascella fino al polso. Quindi, prendete la mano e ruotate delicatamente il polso alcune volte in entrambe le direzioni. Cambiate braccio e ripetete.
  5. Massaggiate anchele mani. Tracciate piccoli cerchi sul palmo di ogni mano con i pollici.
  6. E le dita delle mani, prendendo delicatamente un dito tra il pollice e l'indice e tirate. Fatelo per tutte le dita.
  7. Massaggiate delicamentamente il torace e poi l'addome. Unite le mani in posizione di preghiera sul cuore del bambino. Quindi accarezzate portando delicatamente le vostre mani verso l'esterno. Ripetete più volte.
  8. Non dimenticate la schiena. Usando la punta delle vostre dita, tracciate piccoli cerchi su entrambi i lati della sua colonna vertebrale dal collo fino ai glutei.
  9. Potete massaggiare delicatamente anche il viso, facendo movimenti leggeri e prestando attenzione a non infastidire il volto del bebè.

Il massaggio può essere terminato con una serie di esercizi dolci ispirati allo yoga e allo stretching.

Massaggio neonato, benefici

Il massaggio infantile ha i seguenti benefici:

  • incoraggia l'interazione tra la mamma e il bambino;
  • aiuta il  bambino a rilassarsi e a dormire;
  • influisce positivamente sugli ormoni infantili che controllano lo stress e fornisce rilassamento e sollievo a qualche piccolo disagio come la dentizione e la stipsi;
  • riduce il pianto;
  • stimola vari sistemi del corpo (cardiocircolatorio, respiratorio, gastrointestinale).

Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, alcuni studi scientifici attualmente suggeriscono anche che il massaggio infantile che comporta una pressione moderata sul bebè potrebbe promuovere anche la crescita dei bambini prematuri.

Fonti: 

Babycenter.com

Mayoclinic.org

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/cura-e-salute/massaggio-del-neonato

Massaggio infantile, un toccasana per il neonato

I vari tipi di massaggio al neonato

Federica Martinelli, Insegnante

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e fin dalla nascita il contatto pelle a pelle rappresenta per ogni neonato una vera e propria fonte di nutrimento, così come il latte materno.

In quest’ottica, massaggiare il proprio bambino significa imparare a leggerne i segnali e instaurare con lui un dialogo profondo che va al di là delle parole. Imparare il massaggio infantile non significa solo apprendere una tecnica, ma avere a disposizione un utile strumento per comunicare meglio con il proprio bambino.

Chi per la prima volta sente parlare del massaggio infantile, inevitabilmente si chiede: «Ma perché massaggiare un lattante? È forse una specie di terapia? Serve a curare qualcosa?».

Benefici del massaggio infantile per il bambino…

Il massaggio infantile, più che curare, rappresenta un “prendersi cura”. Negli anni numerosi studi scientifici e l’esperienza di tanti genitori in tutto il mondo hanno via via confermato gli effetti positivi del massaggio sullo sviluppo e la maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

In particolare, il massaggio facilita nel bambino la conoscenza del suo schema corporeo (la rappresentazione della posizione e dell’estensione del corpo nello spazio), lo aiuta a coordinare i movimenti e accelera le connessioni tra le cellule del cervello.

In questo modo vengono stimolati in particolare i sistemi nervoso, circolatorio, digerente, immunitario e respiratorio.
Un secondo beneficio del massaggio è il rilassamento. Il movimento ritmico delle mani del genitore e la ritualità dei gesti facilitano l’acquisizione del ritmo sonno-veglia e aiutano il bambino a scaricare le eccessive tensioni.

Durante il massaggio aumenta la produzione di alcuni ormoni “benefici” (endorfine, ossitocina e prolattina) e si abbassano i livelli degli ormoni legati allo stress (ACTH, cortisolo e norepinefrina).
Molto spesso i genitori si avvicinano al massaggio infantile perché questa pratica è di grande sollievo durante le cosiddette “coliche”.

Massaggiare regolarmente il proprio bambino ha effetti benefici anche per i dolori legati alla crescita, alle tensioni muscolari e ai fastidi della prima dentizione.

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…e per i genitori

Il massaggio infantile, così come altre tecniche (come il Babywearing e il Kangaroo mother care) favorisce il bonding, cioè quel processo di attaccamento fra i genitori e il loro bambino, facilita lo scambio di messaggi affettivi (sia verbali sia non verbali) e fa sentire il bambino sostenuto, amato e ascoltato.

Contemporaneamente, gli effetti benefici si riflettono anche sul benessere del genitore; il massaggio, infatti, aiutando i genitori a riconoscere i segnali inviati dal loro bambino, rafforza la loro capacità di sentirsi competenti.

Il contatto tra una mamma e il suo bambino favorisce inoltre la produzione di alcuni ormoni materni (prolattina e ossitocina, già citati in precedenza) che favoriscono l’allattamento.

Anche in situazioni particolari, come l’adozione e l’affido, il massaggio infantile rappresenta un’esperienza di contatto positiva e rassicurante, che aiuta i neogenitori a creare e rafforzare quel legame d’amore così desiderato e immaginato.

Come imparare il massaggio infantile?

I genitori possono imparare facilmente a massaggiare il proprio bambino partecipando a un corso di massaggio infantile tenuto dall’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI, IAIM in inglese), durante il quale l’insegnante mostrerà loro la sequenza di massaggio su una bambola didattica.

I bambini vengono massaggiati solo dai loro genitori, che ne rispettano i bisogni e le esigenze, evitando dunque di forzare il bambino se in quel momento non si mostra predisposto: la cosa importante è utilizzare il massaggio come strumento di comunicazione, anche una volta rientrati a casa.

Prima di iniziare il massaggio i genitori si mettono in ascolto della disponibilità del bambino e promuovono un dialogo ricco di stimoli e interazioni, che possono risultare efficaci e tranquillizzanti anche per un neonato.

Durante gli incontri i genitori hanno la possibilità di confrontarsi e sostenersi reciprocamente. L’esperienza del gruppo è sempre molto stimolante e arricchente e rappresenta un vero e proprio beneficio di tipo sociale e relazionale.

La condivisione di questo particolare momento, soprattutto per i neogenitori, crea legami profondi e pone le basi di amicizie che spesso proseguono anche in seguito.

Come nasce il massaggio infantile?

La diffusione del massaggio infantile in Occidente è partita negli anni ’70, e integra il massaggio tradizionale indiano con alcuni elementi del massaggio svedese e altri elementi estrapolati dallo studio della riflessologia.

Al termine della sequenza viene proposta una serie di esercizi ispirati alla pratica dello yoga, che possono aiutare la percezione corporea e stimolare la coordinazione motoria in un periodo così importante della crescita.

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/nascere/neonato/massaggio-infantile-neonato/

Il massaggio infantile

I vari tipi di massaggio al neonato

Il latte della mamma è il nutrimento per il corpo del bebè e gli assicura una crescita ottimale; le coccole, il contatto, le carezze sono il nutrimento per l’anima.

Il massaggio infantile è un’importante forma di comunicazione, un’occasione per approfondire la relazione e lo scambio affettivo tra genitori e figli, oltre ad avere effetti positivi anche sullo sviluppo fisico. In particolare: 

  • assicura uno stato di benessere e di rilassamento, poiché stimola la produzione di ormoni rilassanti, quali endorfine e ossitocina e aiuta il bambino a scaricare e a dare sollievo alla tensione provocata da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri;
  • stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare e gastro-intestinale;
  • accelera la maturazione del sistema nervoso;
  • influisce sui livelli di ACTH, l’ormone dello stress e può quindi rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia;
  • favorisce la consapevolezza del proprio corpo e la formazione di una positiva immagine di sé.

Qual è il momento giusto?

Alcune mamme associano il rituale del massaggio al bagnetto o in occasione del cambio di pannolino: altre riservano questo appuntamento alla nanna serale.

Di fatto non c’è un momento “ideale” e ogni genitore dovrà basarsi sulle caratteristiche e i “segnali” inviati dal proprio bebè.

Generalmente, il bambino apprezza maggiormente il tocco quando si trova in uno stato di “veglia tranquilla”, quando cioè non sta dormendo, né reclamando la poppata.

Una volta individuato il momento “giusto”, dato che il neonato possiede scarsi riferimenti spazio-temporali e necessita di una certa “routine”, quello con il massaggio potrà diventare un appuntamento quotidiano da ripetere sempre con il medesimo rituale.

Per quanto riguarda il genitore, dovrà trattarsi di un momento tranquillo, privo di distrazioni esterne e rumori di sottofondo (radio, televisione e così via) e in cui si escludono altre occupazioni (magari staccando il telefono) e ci si dedica unicamente al proprio piccino.

Prima di iniziare, si suggerisce alla mamma o al papà di assumere una posizione comoda e rilassare il collo e le spalle facendo dei respiri profondi.

Durante l’inspirazione si può visualizzare un pensiero positivo che si vuole fare proprio, mentre quando si espira si cerca di allontanare le preoccupazioni.

Dopo aver tolto anelli o bracciali che potrebbero disturbare il bimbo e aver scaldato le mani con dell’olio, ad esempio quello di mandorle, prima di toccare il piccolo è necessario chiedergli il “permesso”, guardandolo negli occhi.

Sarà sufficiente una frase, come “posso massaggiarti le gambine?” mostrandogli le mani che si strofinano con l’olio. Questa richiesta ci ricorda che dobbiamo metterci in ascolto, prestare attenzione ai segnali e alle reazioni del bambino ed essere pronti a posticipare o interrompere il massaggio quando mostra di non gradirlo.

L’ambiente dovrà essere quieto, accogliente, con le luci soffuse e la temperatura confortevole in modo che il piccino, una volta spogliato, non senta freddo.

La posizione per mamma e bebè

Il genitore è inginocchiato a terra e il bimbo è supino di fronte a lui, entrambi sono adagiati su un morbido tappeto. Durante il massaggio gli sguardi si incontrano e questo è un elemento importantissimo e contribuisce a rinforzare il legame.

Se il bambino è molto piccolo, trovandosi in posizione supina senza punti di appoggio o contenimento, potrebbe venire disturbato da alcuni riflessi innati propri del neonato, come il riflesso tonico del collo (per cui volta il capo da un lato anziché di fronte) o il riflesso di Moro che lo porta ad allargare le braccia. Per evitare queste reazioni e far sentire il bimbo, che ha una scarsa cognizione dei propri confini corporali, più “contenuto”, l’ideale è la posizione “a culla”. Ecco come realizzarla: il genitore siede sul pavimento con le ginocchia aperte e piegate e la schiena appoggiata a un muro o a un mobile, con le piante dei piedi che si toccano tra loro. Lo spazio che si crea tra le sue gambe, (che potrà essere riempito con una coperta), costituisce una sorta di culla, dove il bimbo si sentirà più raccolto e riparato. In alternativa, se si trova scomoda questa posizione si può utilizzare un cuscino “nido”, di quelli realizzati in materiali naturali e consigliati per allattare più comodamente.

Ecco come procedere

GAMBE E PIEDINI Seguire con il pollice la pianta del piedino, dal tallone alla base delle dita, esercitando una lieve pressione.

Potrebbe capitare che il neonato non gradisca il contatto perché memore del prelievo di sangue sul tallone, un test di screening che viene eseguito prima delle dimissioni dall’ospedale.

In questo caso si procederà gradualmente, iniziando con un tocco molto lieve e abituandolo pian piano a un tocco sempre più fermo.

SCHIENA Può essere particolarmente utile per rilassare il bebè e accompagnarlo verso il sonno, purché si presti attenzione alla posizione in cui il bimbo fa la nanna: se durante il massaggio si addormenta in posizione prona durante il massaggio, è necessario voltarlo delicatamente sulla schiena come suggeriscono le linee guida per la prevenzione della SIDS, ovvero la sindrome della morte in culla. Il massaggio deve essere praticato evitando la colonna vertebrale: l’ideale è quindi utilizzare la tecnica “a pettine”, passando le dita aperte, dalla testa del bebè verso le gambe, con un movimento dolce e leggero.

PANCIA Deve essere trattato in modo delicato e, solo se il bimbo mostra di gradire, con un tocco gradualmente più deciso.

In caso di coliche e difficoltà a evacuare o a espellere l’aria, il massaggio va sempre svolto in senso orario (se il bimbo è supino di fronte alla mamma, lei muoverà le mani da sinistra verso destra), seguendo la direzione dell’intestino, sotto la cassa toracica.

Se invece il bambino soffre di dissenteria il massaggio deve avvenire in senso antiorario, cioè contrario alla direzione della peristalsi intestinale.

VISO Se il bimbo è particolarmente disponibile al contatto, per rilassarlo e predisporlo alla nanna, dopo aver massaggiato le gambe e i piedini si potrà proseguire con il volto. Prima si massaggiano bocca e naso, poi si esegue un movimento delicato sopra le palpebre sfiorandole con le dita, dalle sopracciglia verso il naso.

Dopo i primi mesi…

Quella del massaggio è una forma di comunicazione che non è limitata ai primi mesi: anche quando il piccolo cresce continua a rappresentare un’occasione preziosa per coccolarlo e stare con lui in modo speciale.

A partire dal secondo anno di vita il massaggio assume una valenza ludica.

Ecco un esempio di massaggio-gioco: la mamma è il pizzaiolo e il bimbo… la pizza! Il piccolo è sdraiato sulla schiena e la mamma prepara la pasta della pizza, “impastando” il bambino con un massaggio deciso sulla schiena, poi la pasta viene lisciata ben bene accarezzando la schiena e girata facendo rotolare il bimbo dalla schiena al fianco e poi di nuovo alla schiena. Poi si farcisce la pasta aggiungendo vari ingredienti (pomodoro, mozzarella, ecc) ognuno accompagnato da un tocco delle dita un po’ differente. E, alla fine, quando la pizza è pronta, la mamma la mangia… di baci!

Quando il bebè non sta bene…

Il massaggio può essere d’aiuto anche nei casi in cui il bebé soffra di qualche lieve disturbo, come un raffreddore o le coliche, quel mal di pancia che generalmente si presenta nelle ore serali e causa un pianto prolungato, difficile da consolare.

SE SOFFRE DI COLICHE In questo caso il pancino dovrebbe essere massaggiato preferibilmente due volte al giorno (lontano dal momento di “crisi”) per almeno due settimane.

Oltre al “tradizionale” massaggio in senso orario, si potrà provare questo esercizio: prendendo i piedini del bimbo, accompagna le sue ginocchia con movimenti delicati verso il pancino ed esercitando una lieve pressione compi un gesto circolare (sempre dalla vostra sinistra alla vostra destra) e poi stendi le gambine. Ripeti il movimento alcune volte.

Se accompagni il gesto con la voce, usando una semplice “formula” – ad esempio, “uno, due, tre, op” – il bambino si divertirà, arrivando addirittura a imparare la sequenza dell’esercizio e anticipando il movimento con le gambine.

SE HA IL RAFFREDDORE Quando il sonno di un bimbo molto piccolo è disturbato a causa di un raffreddore il miglior rimedio è poppare al seno, poiché la suzione aiuta a decongestionare il naso.

Un aiuto in questo senso può venire anche dal massaggio, compiendo movimenti delicati dal ponte del naso verso gli zigomi.

Un altro esercizio consiste nel tracciare dei piccoli cerchi intorno al padiglione auricolare per poi scendere con le dita verso il mento. 

Источник: https://quimamme.corriere.it/parto/dopo-il-parto/il-massaggio-infantile

Gravidanza
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