I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

24 mesi di vita del bambino, traguardi e caratteristiche

I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

A 24 mesi il bambino potrà contare su un ampio repertorio di competenze: avrà affinato il cammino e la corsa, sarà in grado di svolgere compiti bimanuali sempre più complessi, il vocabolario diventerà molto vasto e sarà in grado di abbinare due o più parole per formare frasi semplici, inizierà ad avvertire quando deve andare in bagno.

Lo sviluppo motorio a 24 mesi

In questa fase il bambino sperimenta tutta la potenza del proprio corpo: è in continuo movimento, si arrampica, si tuffa, rotola per terra, modifica la propria andatura. Il bambino riesce ora a correre in modo sicuro appoggiando tutto il piede, si ferma e riparte, evitando gli ostacoli che gli si presentano.

È osservabile una maggiore consapevolezza del proprio corpo in rapporto allo spazio intorno a lui, i movimenti globali e più fini sono maggiormente calibrati e sicuri.

Il bambino è in grado di salire e scendere delle scale mantenendo un appoggio, riesce a lanciare una palla con le mani mentre inciampa se prova a calciarla con i piedi.

Il bambino dimostra di aver acquisito ottime abilità manuali, riesce ad afferrare ed adattare la propria presa ormai a qualsiasi oggetto. Impugna la matita, verso la punta, tra le prime tre dita ed inizia a scarabocchiare righe in diverse direzioni, punti e segni di forma circolare.

Lo sviluppo comunicativo a 24 mesi

A 24 mesi sono ormai presenti un centinaio di parole, queste verranno unite in frasi semplici di 2 o 3 parole (“Voglio pappa”, “Papà gioca palla”). Il bambino è interessato a tutto quello che c’è intorno a lui e inizierà a richiedere il nome di persone ed oggetti riferendosi a se stesso utilizzando il proprio nome.

Probabilmente la pronuncia non sarà perfetta ma si modificherà pian piano, in questa fase è importante ripetere la frase corretta al bambino in modo da interiorizzare le parole dell’adulto. Il bambino ascolta con attenzione chi gli parla, e ripete in modo ecolalico le parole sentite tramite imitazione immediata.

È in grado di comprendere una richiesta di eseguire due azioni consecutive (“Prendi il bicchiere e mettilo sul tavolo”).

In questa fase è importante iniziare a preparare il bambino all’abbandono del ciuccio e del biberon, il passaggio è bene farlo in modo graduale iniziando a toglierlo prima di giorno e solo in un secondo momento di notte; è importante che questo passaggio venga fatto perché il ciuccio limita i movimenti della lingua e questo influisce negativamente sulla produzione verbale.

Lo sviluppo psichico-relazionale a 24 mesi

Il bambino mostra grande curiosità per l’ambiente in cui vive, e mostra scarsa percezione del pericolo intorno a lui.

Ricerca l’attenzione dell’adultoper condividere emozioni quali affetto o paura; in questa fase il bambino potrebbe arrabbiarsi nel vedere che le figure di riferimento mostrano interesse verso i coetanei.

Nell’attività di gioco possiamo osservare la presenza del gioco parallelo: il bambino riesce ora a condividere lo spazio di gioco con gli altri bambini ma difende le sue proprietà faticando ad accettare le turnazioni e le condivisioni, può succedere che si arrabbi diventando ribelle ed oppositivo.

Lo sviluppo percettivo-cognitivo a 24 mesi

Vedremo una sostanziale maturazione delle strutture percettive-cognitive: il bambino riesce ora a costruire torri di 6/7 cubi; abbina forme geometriche semplici come quadrati, cerchi e triangoli all’interno di un puzzle; con il pennarello è in grado di copiare righe verticali, orizzontali e circolari, talvolta può riuscire a copiare una “V”. In questo periodo è particolarmente attratto dai libri, abbina le immagini agli oggetti e gira le pagine una alla volta. Riconosce in foto una persona adulta conosciuta ma non è ancora in grado di riconoscere se stesso.

Cura personale e autonomia a 24 mesi

Il bambino è molto autocentrato a quest’età e ha difficoltà ad aspettare che le proprie richieste vengano esaudite, vorrà “tutto e subito” ed è quindi utile incentivare a poco a poco l’incremento dei tempi d’attesa partendo dalle attività di gioco. Ora è in grado di mangiare autonomamente con il cucchiaio da solo quasi senza sporcarsi. Nel momento del vestirsi può mettersi scarpe e cappello. Inizia ad avvertire sulle necessità corporali, ma non sempre è affidabile.

E i genitori…cosa possono fare?

  • Promuovere la sperimentazione del cammino e della corsa su superfici differenti: sperimentare prove di equilibrio/disequilibrio facendo camminare il bambino su superfici diverse per altezza e materiale (salite, discese, prati, sabbia…) è utile per migliorare la fluidità dei movimenti e la sicurezza nelle proprie competenze motorie.
  • Sostenere le autonomie: è un aspetto cruciale non solo per diventare più autonomo ma anche per riconoscere al bambino di avere fiducia nelle sue competenze. Nel momento della pappa lasciatelo mangiare e sporcare, quando è il momento di vestirsi aspettare che sia lui ad aiutarvi porgendovi la mano o il piede, fornendo un modello imitativo da seguire per i compiti più semplici.
  • Promuovere momenti di attesa all’interno del gioco: in questa fase il bambino vorrebbe avere tutto e subito, risulta utile introdurre e prolungare i momenti di attesa iniziando ad instaurare una turnazione con la figura di riferimento all’interno dell’attività ludica.
  • Utilizzare un linguaggio semplice ma allo stesso tempo ricco: insegnategli parole nuove e quando il bambino inizia ad associare le prime parole-frase ripetete correttamente il concetto che sta cercando di esprimere, a poco vedrete che si correggerà sempre di più interiorizzando il linguaggio usato dagli adulti intorno a lui.
  • Limitare l’utilizzo del ciucco: a partire dai 2 anni è utile iniziare a ridurre i momenti della giornata in cui il bambino utilizza il ciuccio per prevenire problemi legati alla deglutizione e all’articolazione di alcuni suoni.

Approfondisci nel Blog: “Lo sviluppo del linguaggio nei primi due anni”

Prenota una visita al Centro Ieled

Se volete avere maggiori informazioni o prenotare una visita in una selle nostre sedi cliccate qui per andare alla pagina dei Contatti

  • Milano: Via Donati, 12 tel. 02 30453340
  • Meda: Viale Francia , 15 tel 0362 1804160
  • Rho: Via Crocifisso, 24 tel 02 30453345 
  • Pavia: Via Riviera, 12 tel 0382 1891060

Источник: https://www.ieled.it/24-mesi-di-vita-del-bambino-traguardi-e-caratteristiche/

Come Aiutare il Tuo Bambino a Sviluppare la Vista!

I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

I bambini imparano a vedere nel tempo, proprio come imparano a camminare e parlare.

 Non nascono con tutte le abilità visive di cui hanno bisogno nella vita, ma le sviluppano gradualmente, come ad esempio la capacità di focalizzare i loro occhi, spostarli con precisione e usarli insieme come una squadra.

 Inoltre, hanno bisogno di imparare come usare le informazioni visive che gli occhi inviano al loro cervello per capire il mondo che li circonda e interagire con esso in modo appropriato.

Indice

Dalla nascita, i bambini iniziano ad esplorare le meraviglie del mondo con i loro occhi. Anche prima che imparino a raggiungere le cose ed afferrarle con le mani o strisciare e sedersi, i loro occhi forniscono informazioni e stimoli importanti per il loro sviluppo.

Occhi sani e buona visione giocano un ruolo fondamentale nel modo in cui neonati e bambini imparano a vedere. Ecco perchè è importante rilevare tempestivamente eventuali problemi per garantire che i bambini abbiano l'opportunità di sviluppare le capacità visive di cui hanno bisogno per crescere e imparare.

I genitori hanno un ruolo importante nell'aiutare ad assicurare che gli occhi e la vista del loro bambino possano svilupparsi correttamente. I passaggi che qualsiasi genitore dovrebbe prendere includono:

  • Fare attenzione notare i probabili segni di problemi di vista.
  • Ricercare cure oculistiche professionali a partire dalla prima valutazione completa della visione a circa 6 mesi di età.
  • Aiutare i loro figli a sviluppare la propria visione impegnandosi in attività appropriate all'età.

Passi nello sviluppo della visione infantile

Alla nascita, i bambini non possono vedere così come i bambini più grandi o gli adulti. I loro occhi e il loro sistema visivo non sono completamente sviluppati, ma un miglioramento significativo si verifica durante i primi mesi di vita, di giorno in giorno.

Di seguito sono riportate alcune le cose indispensabili da sapere e da osservare nella visione e nello sviluppo del bambino. Ovviamente, è importante ricordare che non tutti i bambini sono uguali e alcuni possono raggiungere determinati traguardi in epoche diverse.

Dalla nascita a quattro mesi

Alla nascita, la visione dei bambini è in continua attivà grazie a tutti i tipi di stimolazione visiva che ricevono.

Essi sono in grado di guardare e scrutare intensamente un bersaglio al elevato contrastato, ma non hanno ancora sviluppato la capacità di distinguere facilmente tra due oggetti e spostare gli occhi tra di essi.

 Il loro obiettivo principale è sugli oggetti che si trovano tra i 20 e i 25 cm dalla loro faccia.

Durante i primi mesi di vita, gli occhi iniziano a lavorare insieme e la vista migliora rapidamente.

 La coordinazione occhio-mano inizia a svilupparsi, infatti il bambino inizia a seguire gli oggetti in movimento con i suoi occhi e a raggiungerli con la mano.

 Entro otto settimane, i bambini iniziano a focalizzare più facilmente gli occhi sui volti di un genitore o di un'altra persona vicino a loro (ad esempio, i nonni, gli zii, e mi amici più frequenti di mamma e papà).

Per i primi due mesi di vita, gli occhi di un bambino non sono ben coordinati, ma questo di solito è normale. Tuttavia, se un occhio appare costantemente rivolto verso l'esterno o verso l'esterno, è necessaria una valutazione.

I bambini dovrebbero iniziare a seguire gli oggetti in movimento con gli occhi e raggiungere le cose intorno ai tre mesi di età.

Da cinque a otto mesi

Durante questi mesi, il controllo dei movimenti oculari e le capacità di coordinazione occhio-corpo continuano a migliorare.

La percezione della profondità, che è la capacità di giudicare se gli oggetti sono più vicini o più lontani rispetto ad altri oggetti, non è presente alla nascita. Fino al quinto mese che gli occhi ancora non sono in grado di lavorare insieme per formare una visione tridimensionale del mondo e iniziare a vedere in profondità.

Sebbene la visione dei colori di un bambino non sia così sensibile come quella di un adulto, si ritiene generalmente che i bambini abbiano una buona visione dei colori all'età di cinque mesi.

La maggior parte dei bambini inizia a gattonare a circa 8 mesi, il che aiuta a sviluppare ulteriormente la coordinazione occhio-mano-piede-corpo. Inizialmente la coordinazione non sarà ottimale e quindi si vedrà il bambino alternare il gattonare con lo strisciare.

Da nove a dodici mesi

A circa 9 mesi di età, la coordinazione occhio-arti del corpo continua a sviluppari ed i bambini iniziano a sollevarsi in piedi. Mentre ai 10 mesi di età, un bambino dovrebbe essere in grado di afferrare gli oggetti con il pollice e l'indice.

All'età di 12 mesi, la maggior parte dei bambini striscia e cerca di camminare. I genitori dovrebbero incoraggiare, oltre che le prime passeggiate, anche allo scrutare e scansionare il mondo che circonda il bambino; in questo modo si aiuta il bambino a sviluppare una migliore coordinazione occhio-mano.

In questa fascia d'età, i bambini ora sono in grado di calcolare le distanze abbastanza bene e lanciare le cose con precisione.

Da uno a due anni

A 2 anni di età, la coordinazione occhio-mano e la percezione della profondità di un bambino dovrebbero essere ben sviluppate.

I bambini di questa età sono molto interessati a esplorare il loro ambiente e a guardare e ascoltare. Riconoscono oggetti e immagini familiari nei libri e possono fare i primi scarabocchi con pastello o matita.

Segnali di possibili problemi oculari e visivi

La presenza di problemi agli occhi e alla vista nei neonati è rara. La maggior parte dei bambini inizia la vita con occhi sani e inizia a sviluppare le capacità visive di cui avranno bisogno per tutta la vita senza difficoltà. Ma alcune sporadiche volte possono svilupparsi problemi alla vista.

L'unica cosa che possono fare i genitori è quella di cercare di cogliere i seguenti segnali che possono indicare possibili problemi agli occhi e alla vista:

  • Lacrimazione eccessiva: questo può indicare che i condotti lacrimali possono essere bloccati
  • Palpebre arrossate o incrostate: questo potrebbe essere un segno di un'infezione oculare
  • Rotazione costante dell'occhio: questo potrebbe indicare un possibile problema nel controllo della muscolatura oculare
  • Estrema sensibilità alla luce: questo può indicare una pressione elevata oculare

Ovviamente, l'unico consiglio che possiamo dare se si è notato uno di questi segni è quello di richiedere un controllo immediato da parte del pediatra o dell'optometrista.

Cosa possono fare i genitori per aiutare con lo sviluppo visivo

Sapevi che il tuo bambino deve imparare a vedere? Come genitore, ci sono molte cose che puoi fare per aiutare la visione del bambino a svilupparsi.

Il contributo da parte della mamma ad un ottimo sviluppo visivo del bambino può partire già quando è ancora adagiato nell'utero; infatti grazie ad un'adeguata cura e nutrizione prenatale si possono aiutare gli occhi del bambino a svilupparsi anche prima della nascita.

 Alla nascita, gli occhi del bambino vengono subito esaminati del pediatra presente in ospedale, alla ricerca possibili segnali che possono indicare di problemi congeniti agli occhi. Ci teniamo a ribadirlo, questi sono molto rari, ma la diagnosi precoce e il trattamento sono importanti per escluderli e agevolare lo sviluppo del bambino. 

Tra i 6 e i 12 mesi di età , porta il tuo bambino dal medico di optometria per la sua prima visita oculistica.

 Il tuo optometrista testerà molte cose, tra cui l'eccessiva o diseguale quantità di miopia, ipermetropia e astigmatismo e la capacità di movimento degli occhi. Il medico verificherà anche i problemi di salute degli occhi.

 Questi problemi non sono comuni, ma è importante identificare i bambini che li hanno in questa fase. Lo sviluppo della vista e i problemi di salute degli occhi sono più facilmente correggibili se il trattamento inizia presto. 

A meno che non si noti un bisogno, o il medico dell'optometria la consigli diversamente, il prossimo esame del bambino dovrebbe essere intorno ai 3 anni, e poi di nuovo prima che lui o lei entrino a scuola.

Источник: https://teloconsigliamo.it/come-aiutare-il-tuo-bambino-a-sviluppare-la-vista-849061.html

I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambino, quali sono

I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambino, quali sono e come incoraggiare i bambini piccoli a sfidare le loro paure e a provarci?

Crescere è un'avventura bellissima, soprattutto nei primi anni di vita quando ogni piccolo passo, letteralmente, è una conquista.

I traguardi motori tra i 12 e i 24 mesi del bambono sono quelli forse più memorabili: in questa fase che va dall'anno del bambino allo scoccare dei suoi due anni, il neonato impara alcune pietre miliari della motricità fine, in un crescendo di competenze che, mano mano che cresce, vengono affinate sempre di più. Intorno al primo anno di vista i bambini cominciano a camminare, esplorando il mondo circostante. Ma non è l'unico grande obiettivo che, nel giro di 12 mesi, con il quale i piccoli imparano a destreggiarsi. Ecco quali sono queste grandi scoperte e come incoraggiare i bambini a superare le prime, piccole paure a lasciarsi andare e provarci.

Come cresce un bambino mese per mese? Dopo la gravidanza e le sue fasi, forse è proprio questa la magica scoperta che i genitori non vedono l'ora di fare.

Quando imparerà il mio bimbo a camminare? Quando il coordinamento motorio gli permetterà di arrampicarsi e di iniziare quelle piccole, grandi avventure quotidiane? Ecco una piccola guida, che va dai 12 mesi ai 24 mesi del bambino, per destreggiarsi tra le innumerevoli conquiste che riescono a fare in questo periodo, oltre a quella ovviamente più impattante dell'imparare a muovere i primi passi da solo. Con qualche consiglio per incoraggiarli magari attraverso i giochi e l'atteggiamento giusto per non stressarli troppo. E per capire se ci sono dei piccoli ritardi cognitivi, come quelli analizzati dalla ricerca “Assessment of motor development and function in preschool children” pubblicata sul Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews. Secondo i ricercatori, partire da quelli che sono gli step fondamentali dell'evoluzione motoria dei bambini è il primo passaggio fondamentale per dare una diagnosi a quelli che invece sono più in ritardo rispetto ai coetanei.

Dai 12 mesi ai 18 mesi imparano manipolare gli oggetti

Tra i 12 e i 18 mesi i bambini imparano a manipolare gli oggetti in modo più elaborato, spingendo ed estrando dei piccoli giochi dalle cavità per poi rimetterli al loro posto, provando e riprovando.

La conquista vera e propria in questo senso è quella di poter usare (o almeno, cominciare a farlo) gli oggetti che gli stanno intorno a loro piacimento, senza l'aiuto e il filtro degli adulti come riporta la ricerca “Object Manipulation in Infants and Children” riportata nel libro Hand Function in the Child (Second Edition). Sebbene questa capacità diventi più impattante intorno ai 3-4 anni, è proprio tra i 12 e i 18 mesi che i piccoli acquiscono la competenza base. Aiutarli con giochi adeguati come quelli delle forme da inserire nel riquadro corrispondente dà loro una mano a procedere per prove ed errori attraverso un'attività ludica.

Dai 12 mesi di vita il bambino comincia ad arrampicarsi

Arrampicarsi rientra senz'altro tra quei giochi pericolosi che tanto fanno preoccupare i grandi.

Eppure dietro il pericolo è bene ricordare che questa piccola grande scoperta che porta il bambino a partire dai 12 mesi ad arrampicarsi ad esempio sul lettone dei genitori o sulle sedie, oppure a intraprendere la scalata dei gradini di casa è davvero un traguardo motorio incredibile. Mette infatti in moto molti muscoli e trasforma quella che per gli adulti è una cosa banalissima e scontata in una competenza acquisita davvero importante. 

Dai 16 mesi la capacità muscolare aumenta

Intorno ai 16 mesi, con il bambino che ha iniziato a camminare, si intravede già quella capacità muscolare che caratterizzerà tutta la sua infanzia. Il movimento che lo porta a rialzarsi in piedi sulle sua gambe da seduto, magari senza appigli o aiuti esterni, fa sì che si sviluppino proprio i muscoli delle gambe.

In più, sempre per sviluppare la motricità in modo ancora più importante, questo movimento (che per gli adulti è paragonabile a uno squat che si fa in palestra!) aiuta anche a gestire e rafforzare l'equilibrio.

Per aiutarli in questa impresa ci sono molti giochi di motricità per bambini che possono servire da stimolo per i piccoli e da guida per i genitori.

Dai 15 ai 24 mesi i bambini imparano a correre

Tra i 15 e i 24 mesi i bambini scoprono non solo a star dritti sulle loro gambe ma anche a correre.

E questo è un traguardo importante perché implica non solo l'equilibrio ma anche la competenza motoria e di coordinazione che precede altri movimenti.

Via via questi diventeranno più fluidi, anche se all'inizio sembrerà che il bambino tenda a cadere spesso o a inciampare. 

Dai 15 ai 20 mesi i bambini scoprono la danza

O almeno, quello che sembra un balletto. Una competenza cognitiva ancora più elaborata della manipolazione, perché non contribuisce solo a spostare oggetti ma a muovere il proprio corpo nello spazio.

In questa prima fase imparano il senso del ritmo, o almeno i suoi primi rudimenti.

Incoraggiarli ascoltando musica, che oltre a sviluppare il linguaggio è anche un modo per farli calmare, divertire e muovere, è un buon modo per fargli scoprire la danza.

Un altro grande traguardo: tirar calci! Ancora una volta una capacità che implica che il bambino sa stare in equilibrio, sa farlo non solo su due piedi ma anche su un piede solo sebbene per pochi secondi. In più, ad esempio dargli una palla da calciare per stimolare questa capacità, li aiuta a percepirsi ancora una volta nello spazio insieme a un altro oggetto.

Tra i 15 e i 24 mesi imparano a camminare all'indietro

Un'altra grande capacità spaziale è camminare all'indietro.

Una competenza che i bambini possono acquisire subito dopo aver imparato a camminare e che tocca il culmine intorno ai due anni (non esiste una regola, ovviamente).

Per insegnargli a camminare all'indietro un buon modo è legare un giocattolo a una cordicella, così da spingere i piccoli a portarlo con sé continuando a guardarlo.

Tra i 18 e i 22 mesi imparano a salire le scale

Proprio come arrampicarsi, salire le scale è un traguardo importante perché implica una maggiore autonomia nel bambino.

Tendenzialmente inizia a salire i gradini a partire dai 18 mesi, per poi imparare a scendere da solo (che è un'attività che presuppone maggiore equilibrio e stabilità sulle gambine).

I primi tempi è meglio seguirli durante le scalate domestiche perché potrebbe essere pericoloso: mettere in sicurezza la casa è ovviamente il primo passo per godersi questi piccoli traguardi in modo sereno.

Fonti per l'articolo: Hand Function in the Child (Second Edition), “Object Manipulation in Infants and Children”;Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews, “Assessment of motor development and function in preschool children”

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/traguardi-motori-tra-i-12-e-i-24-mesi.html

Giochi per migliorare la motricità

I traguardi motori dei bambini tra i 12 e i 24 mesi (e come incoraggiarli)

Se vostro figlio inciampa spesso, fa cadere di frequente gli oggetti dalle mani e, sembra non volerne proprio sapere di abbottonarsi una maglia da solo, non preoccupatevi. È solo un po' pasticcione! La motricità può migliorare con il tempo e qualche piccolo stratagemma per motivarlo.

Aiuto, mio figlio è un pasticcione!

Se vostro figlio inciampa spesso, fa cadere di frequente gli oggetti dalle mani e, sembra non volerne proprio sapere di abbottonarsi una maglia da solo, non preoccupatevi. È solo un po' pasticcione! Le sue capacità motorie – che ora sembrano ancora piuttosto incerte – possono migliorare con il tempo e qualche piccolo stratagemma per motivarlo.

Nel frattempo, non fatelo sentire peggio rimproverandolo con affermazioni poco felici (“Sei una frana!”, “Hai le mani di pasta frolla?”, “Combini sempre qualcosa!”).

Ogni bimbo un po' goffo tende già ad avere un basso livello di autostima, sottolinea Lisa A. Kurtz, terapista ed educatrice per oltre 30 anni, nel suo libro Disturbi della coordinazione motoria.

Come aiutare i bambini goffi a casa e a scuola (Edizioni Erickson).

Non è il caso di alimentare un meccanismo negativo (il rimprovero, la presa in giro) che potrebbe renderlo ancora più insicuro.

Non drammatizzate

Quando un bambino (tra i 3 e i 5 anni) si misura con nuove abilità e fatica, per esempio, ad arrampicarsi in alto sugli attrezzi al parco, perde facilmente l'equilibrio o non ce la fa a sollevare la palla con un piede, può sviluppare un certo senso di frustrazione.

Che rischia di trasformarsi nella causa principale della sua “goffaggine”: l'esperienza sgradevole rende il bimbo meno disposto a esercitare le sue capacità motorie. E questo vale per la motricità globale, cioè la coordinazione tra le parti principali del corpo (braccia, gambe, torso…

) e per quella fine che riguarda invece il controllo di mani, dita, piedi, occhi.

Per questo è importante incoraggiare il bimbo e giocare insieme a lui proponendo attività che lo stimolino e divertano come raccomanda Louise Doyon-Richard a tutti i genitori nel suo libro Giochi d'intelligenza.

Come sviluppare nel bambino le capacità che facilitano l'apprendimento (Red!).

Se costruisce una torre con il Lego, tira una palla contro un bersaglio, o comincia a disegnare con le matite, lodate la sua “prestazione”: l'esperienza piacevole innesca la voglia di migliorare.

Ogni bambino ha i suoi tempi

La qualità della coordinazione dei movimenti varia da individuo a individuo, e non solo nell'infanzia, spiega Lisa A. Kurtz nelle pagine del suo lavoro. Perché dipende da almeno 3 fattori:

  • la velocità dello sviluppo,
  • abilità e talenti ereditari,
  • la motivazione (o voglia, in parole povere) ad “allenare” le capacità motorie.

Le tappe fondamentali dello sviluppo motorio, pur comuni a tutti e abbastanza prevedibili durante l'infanzia, si manifestano, comunque, con tempi un po' diversi.

Ogni bimbo, per esempio, impara a gattonare e camminare quando è pronto e non esiste un'età “fissa”, identica per tutti, aspetto su cui tutti gli esperti sono d'accordo – e lo ricorda anche il noto pediatra Italo Farnetani nella sua Enciclopedia del genitore (Mondadori).

Anche le altre competenze, sempre più complesse, maturano in modo abbastanza personale tra i 3 e i 5 anni.

Per questo, c'è chi ben prima dei 3 anni riesce a muoversi in punta di piedi e all'indietro intorno a un tavolo e chi invece fatica a farlo anche più tardi.

Alcuni bimbi hanno un ottimo controllo delle mani e delle dita e già intorno ai 3-4 anni, per esempio, sono in grado di ritagliare una figura seguendo un contorno, altri imparano verso i 4-5 anni.

In ogni caso, un aspetto fondamentale dello sviluppo motorio è la ripetizione (secondo le classiche teorie dello psicologo Jean Piaget, una volta padroneggiata un'abilità, il bimbo continua a ripeterla per il piacere di farlo): ogni nuova abilità – che si tratti di controllare le parti principali del corpo o di eseguire movimenti delicati e precisi (mano, dita, occhi) – va esercitata, provata e riprovata. In questo modo, tutti i movimenti diventano forti, fluidi e ben coordinati.

Per aiutare il bimbo ad acquisire o perfezionare tutte quelle capacità basilari per ogni futuro apprendimento (pensate allo sport e all'ingresso a scuola), lo strumento migliore è il gioco: vale sempre la vecchia regola che si impara di più, divertendosi.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/giochi/giochi-per-migliorare-la-motricita

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: