I nove mesi che metteranno alla prova il tuo corpo. Ecco come affrontarli!

Come capire se il Gatto ha le Pulci? [9 Segnali]

I nove mesi che metteranno alla prova il tuo corpo. Ecco come affrontarli!

Senza dubbio, il gatto è una delle creature più pulite della terra: dedica un tempo infinito alla propria pulizia. In effetti passa il 10% delle ore in cui è sveglio a leccarsi e lisciarsi il pelo. Tutta questa pulizia però non aiuta il gatto a evitare l’attacco di uno dei più irritanti parassiti del pianeta – le pulci.

Che ci credi oppure no, infatti, la possibilità che un gatto prenda le pulci è doppia rispetto a quella del cane. Il problema è che la meticolosità con la quale il gatto effettua le operazioni di auto-pulizia rende molto più difficile individuare la presenza del parassita.

Il gatto che vive in casa non è affatto più sicuro del gatto che invece vive all’aperto e questo perché le pulci possono entrare in casa trasportate da visitatori o da altri animali.

Se ti stai chiedendo se il tuo gatto ha le pulci, continua a leggere: scoprirai quali sono i nove segnali inequivocabili a conferma del fatto che il tuo amico a quattro zampe ospita parassiti indesiderati.

1. Il tuo gatto inizia a pulirsi eccessivamente

Uno dei primi segnali che indica che il tuo gatto ha le pulci è il cambiamento nel modo in cui effettua la pulizia personale.

Puoi, ad esempio, notare che le operazioni di auto-pulizia assomigliano più ad uno sport estremo che a un passatempo rilassante.

Peccato però che il tuo gatto, un vero professionista in materia di igiene personale, non può nulla contro l’attacco delle pulci.

Un’auto-pulizia eccessiva, così come il continuare a leccarsi, a mordicchiarsi o grattarsi porta spesso ad aumentare la perdita di pelo e talvolta è possibile osservare chiazze glabre sul retro delle zampe, sul collo o alla base della coda. Quindi, se noti anche il più piccolo cambiamento nelle operazioni meticolose di auto-pulizia, osserva attentamente se sulla pelle del tuo amico ci sono tracce della presenza di pulci.

2. Il tuo gatto presenta lesioni rossastre sulla pelle o rigonfiamenti simili a crosticine

Quando una pulce morde il tuo gatto, trafigge la pelle con il suo apparato boccale simile a un ago; in questo modo può succhiare il sangue e nutrirsi. Contemporaneamente inocula una piccola quantità di saliva che è ritenuta allergenica.

In alcuni gatti la reazione alla puntura della pulce è impercettibile mentre per altri può diventare molto grave con arrossamento e infiammazione della pelle.

Se noti delle lesioni rossastre sulla pelle o rigonfiamenti simili a crosticine, è essenziale rivolgersi a un veterinario per ridurre l’infiammazione e prevenire l’infezione.

3. Il tuo gatto è debole o presenta gengive pallide

In casi estremi, una grave infestazione di pulci può causare una notevole perdita di sangue nel gatto e ciò porta inevitabilmente all’insorgenza dell’anemia.

Questo è un problema che colpisce soprattutto i gatti giovani, ma se l’infestazione raggiunge proporzioni elevate qualsiasi gatto può esserne colpito.

Se il tuo gatto sembra giù di tono, assicurati che riceva al più presto cure veterinarie adeguate.

4. Il tuo gatto inizia a perdere peso

Uno dei principali pericoli associati alle pulci è che questi parassiti possono essere portatori intermedi della tenia “cucumerina” che infesta cani e gatti. Se il tuo gatto ingerisce una pulce infetta mentre si pulisce, la tenia entra nel tratto digerente dell’animale, si aggancia alla parete intestinale e qui si alimenta e cresce.

La presenza di tenia è generalmente asintomatica nei gatti ma rappresenta un pericolo per la salute, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli.

Il tuo veterinario può aiutarti a controllare l’eventuale presenza di pulci che trasmettono la tenia, oltre a curare le infezioni causate da questo parassita in modo da proteggere la salute del tuo gatto e di tutta la tua famiglia.

5. Il tuo gatto inizia improvvisamente a evitare alcune parti della casa

Il gatto è un animale molto intelligente e sa perfettamente come evitare i parassiti, soprattutto le pulci, che tendono a svilupparsi in zone con una temperatura compresa fra i 18-27°C e un livello di umidità pari al 75-80%.

Alcuni possono credere che tali condizioni siano tipiche di un ambiente esterno durante la stagione calda, ma è possibile trovarle anche in casa durante tutto l’anno. Le uova e le larve di pulci si annidano soprattutto nella moquette, sotto i battiscopa, negli imbottiti e nei tessuti d’arredo.

Il tuo gatto non ci metterà molto a capire dove si nascondono questi parassiti e, in men che non si dica, inizierà a evitare tutte le zone infestate.

Presta quindi la massima attenzione: è importante passare l’aspirapolvere regolarmente e meticolosamente svuotandolo al termine delle pulizie in modo che le pulci non si annidino al suo interno.

Se la cuccia del tuo gatto è infestata dalle pulci, lavala con del sapone detergente e acqua calda: le pupe possono rimanere dormienti per molti mesi.

L’unico modo per liberarsi dalle pulci è un controllo attento e costante.

6. Il tuo gatto diventa ansioso

Le pulci hanno la capacità di far impazzire chiunque, soprattutto l’animale che parassitano.

La costante necessità di mordicchiarsi, di grattarsi e l’irritazione cutanea che ne consegue possono causare un notevole cambiamento nel comportamento generalmente piacevole e tranquillo del tuo gatto.

Se noti che il tuo gatto diventa sempre più aggressivo, irritabile, inquieto o imprevedibile, è probabile che la causa siano le pulci. Controlla attentamente il pelo e la pelle e consulta il tuo veterinario per avere consigli adeguati.

7. Nel pelo ci sono macchioline simili a granelli di pepe

Questo è il segno più comune che il tuo gatto ha le pulci: è molto probabile, infatti che le macchioline siano gli escrementi di questi fastidiosissimi parassiti. Le pulci mordono la pelle dell’animale ripetutamente per nutrirsi e le loro feci, che contengono il sangue digerito, appaiono come macchioline nere sul pelo o sul pettine.

Se noti la presenza di queste macchioline, simili a granelli di pepe, prelevane un campione, appoggialo su un tovagliolo o un telo bianco e bagnalo con dell’acqua. Se le macchioline diventano rosse, si tratta di escrementi delle pulci. Consulta immediatamente il veterinario per gestire al meglio l’infestazione che colpisce il tuo gatto ma anche la tua casa.

8. Nella cuccia del gatto ci sono macchioline scure, simili a granelli di pepe

Si tratta ancora di pulci! Se noti che nella cuccia del tuo gatto o sugli arredi ci sono delle macchioline scure simili a granelli di pepe, consulta immediatamente il veterinario per trovare il modo per debellare il problema delle pulci e tenerle fuori da casa tua.

9. Sul pelo del gatto si muovono insetti neri o rossastri grandi quanto la punta di uno spillo si tratta proprio di pulci

In caso di un’infestazione grave, è possibile vedere le uova di pulce o le pulci stesse che si muovono rapidamente sul pelo del gatto. Puoi verificare la presenza di pulci scostando il pelo e controllando attentamente la pelle.

Le pulci tendono ad annidarsi nella parte bassa della schiena, sulle zampe posteriori e sulla pancia: assicurati di controllare attentamente soprattutto queste aree.

Se trovi traccia della presenza di pulci, rivolgiti al tuo veterinario che saprà risolvere adeguatamente il problema.

È importante sapere che le pulci sono insetti molto tenaci: le pupe possono rimanere dormienti per molti mesi prima di schiudersi e attaccarsi al pelo del tuo amico a quattro zampe o a qualsiasi altro membro della tua famiglia e ricominciare così il loro ciclo vitale. Per eliminare questo fastidiosissimo parassita occorre adottare delle soluzioni efficaci per almeno 12 mesi continuativi, così da eliminare non solo le pulci presenti ma anche quelle che potrebbero schiudersi nell’immediato futuro.

Источник: https://www.weare-family.com/it/ti-stai-chiedendo-se-il-tuo-gatto-ha-le-pulci-ecco-i-9-segnali-inequivocabili/

Post parto e prova costume

I nove mesi che metteranno alla prova il tuo corpo. Ecco come affrontarli!

La fase del post parto e prova costume vi mette un po' in ansia? Ecco i nostri consigli su come vivere il mare insieme al vostro bebè senza complessi

L'estate e le vacanze al mare comportano come sempre una certa ansia per la famigerata “prova bikini”, e il disagio può essere ancora più sentito dalle neomamme che ancora non hanno smaltito i chili presi durante la gravidanza e vedono il loro corpo morbido e rotondo.

Come affrontare al meglio lafase del post parto e prova costume? Ecco qualche consiglio, partendo dalla premessa che nessuno sulla spiaggia passerà il suo tempo a guardarci e giudicarci e che se siamo un po' appesantite è solo perché abbiamo messo al mondo nostro figlio, quindi abbiamo una meravigliosa motivazione!

In forma dopo il parto

Quanto tempo ci vuole per tornare in forma dopo la gravidanza e il parto? Gli esperti dell'Institute for Quality and Efficiency in Health Care di Colonia (Germania) sono chiari: per tornare in forma dopo il parto ci vuole circa un anno e non bisogna seguire diete drastiche che risulterebbero nocive per la salute delle neomamme.

Se alcune donne perdono i chili accumulati in gravidanza in modo veloce ma naturale grazie all'allattamento al seno, “circa la metà ha difficoltà a perdere il peso accumulato” e tende, per questo, a seguire diete squilibrate ed esercizi fisici estenuanti con scarsi risultati. Il metodo più indicato per rimettersi in forma, consiglia invece Peter Sawicki, direttore dell'Institute, è quello di

non mangiare per due quando si è incinta, ma nutrirsi in modo equilibrato per se stesse e per il bambino senza eccedere con le calorie. Il peso accumulato può essere difficile da smaltire anche perché la mamma cambia le proprie abitudini alimentari per fornire il giusto apporto nutritivo al suo bambino durante l'allattamento

Per questo è bene perdere i chili “di troppo” gradualmente, meglio se nel giro di un anno.

Peso dopo il parto

Se non abbiamo accumulato troppi chili durante i nove mesi già dopo il parto ci si alleggerisce molto, tuttavia è molto frequente che rimanga qualche chilo più resistente e difficile da eliminare. Ecco alcuni consigli pratici per dimagrire dopo il parto per smaltire qualche chilo in eccesso:

  • La dieta comincia nel cervello prima che nel fisico, comincia accettando i propri difetti, puntando sui propri pregi e rinforzando l'autostima
  • Soprattutto nei primi tre mesi, è importante che la mamma che allatta al seno abbia cura di sé stessa e si nutra con cibi genuini. Questo non implica necessariamente rinunce e sacrifici, ma una maggiore attenzione alla qualità dei cibi.
  • Dirvi di mangiare più verdura, frutta, cibi semplici, pochi grassi e pochi dolci, di praticare movimento (che può essere salire le scale o fare un pezzo di strada a piedi) è solo buonsenso e non la ricetta per dimagrire dopo il parto.
  • Non tralasciate la cura di voi stesse, dieta a parte, solo perché avete un bambino piccolo. Imparate invece ad amarvi, a curarvi, a truccarvi, ad applicare prodotti specifici per la vostra pelle, ad acquistare bei vestiti della taglia adatta a voi senza cercare di entrare in taglie più piccole che vi strizzerebbero troppo. Al contrario se il vostro seno è più florido del solido evidenziatelo con belle scollature.
  • Non fate la dieta se allattate. Vostro figlio ha bisogno di molti e specifici nutrienti (proteine, ferro, calcio…) e voi avete bisogno di parecchia energia per allattare.

Al mare dopo il parto

Il mare può essere un vero toccasana per il fisico e per la psiche dopo il parto. La presenza di un neonato ci obbliga a vivere il mare nelle sue ore più belle, al primo mattino o nel tardo pomeriggio, quando il sole non è troppo caldo e la spiaggia non è affollata.

Approfittate di queste condizioni per rilassarvi, riposarvi e respirare iodio, aria buona, mettere i piedi in acqua e camminare la spiaggia o sul bagnasciuga (stimola la circolazione e combatte ritenzione idrica e cellulite), fate belle nuotate al mattino e passeggiate tenendo con il vostro bebè nel marsupio.

  • Seguite uno stile di vita sano al mare: non sforzatevi di giocare a beach volley e non costringetevi a restare sei ore al sole o sotto l'ombrellone. Mettetevi nei panni del vostro piccolino che può non gradire il caldo, la folla, il vento e cercate di sintonizzarvi sui suoi bisogni che poi sono anche i vostri: riposare, rilassarvi, rallentare i ritmi,
  • bevete molta acqua,
  • preferite frutta di stagione, frullati e tisane,
  • riposate almeno 8 ore. Durante il sonno viene prodotto un ormone, la leptina, che da la sensazione di sazietà. Se ovviamente non riuscite a dormire tutta la notte di fila riposate ogni volta che vostro figli fa un sonnellino,
  • sfruttate il potere benefico dell'acqua di mare per tonificare pelle e tessuti,
  • sotto la doccia bagnate il seno con getti di acqua fredda e calda, alternati per qualche minuto: stimolano i vasi sanguigni a contrarsi e dilatarsi successivamente migliorando la circolazione e favorendo l’ossigenazione della pelle, con il risultato di un seno più roseo e turgido.

Ricordate che proprio al mare potete cominciare a riprendere un  po' di attività fisica, con moderazione e serenità: all'inizio sarà sufficiente un po' di attività fisica moderata (passeggiate, nuoto) per poi passare ai veri e propri addominali quando saranno trascorsi almeno 40 giorni dal parto (2 mesi in caso di cesareo).

Costumi per neomamme

Come orientarsi nella scelta dei costumi post parto? Se siete un po' in sovrappeso e non avete voglia di scoprirvi troppo è il momento giusto per scegliere un costume intero che tra l'altro negli ultimi anni è molto di moda!

Se non volete rinunciare al bikini tenete d'occhio il vostro seno che sarà particolarmente florido ed “esplosivo”, quindi no a triangolini e reggiseni imbottiti, sì invece a ferretti e costumi che sostengono bene il seno e slip un po' più alti in vita che fasciano meglio.

Ricordate che il costume della neomamma deve essere soprattutto comodo e pratico perché frange, slip minuscoli e perline sono decisamente scomodi se si deve tenere un neonato in braccio o ci si deve muovere di qua e di là.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/parto/post-parto/post-parto-e-prova-costume.html

La Caserma stasera su Rai 2: tutti i protagonisti della terza puntata

I nove mesi che metteranno alla prova il tuo corpo. Ecco come affrontarli!

“Si vede che non hai fatto il militare“, quante volte abbiamo sentito dire questa frase, da parte di generazioni di adulti e anziani, nei confronti delle nuove leve. Con il nuovo docu-reality di Rai Due, partito il 27 gennaio 2021, i giovani noti partecipanti avranno modo di recuperare la lacuna.

La Caserma” – docu-reality ispirato allo show inglese Lads'Army, che si propone di far rivivere ai suoi partecipanti l'atmosfera del servizio militare – vede la partecipazione di ventuno ragazzi tra i 18 e i 23 che vivranno per alcune settimane nella caserma di Levico, in Trentino con rigide regole da rispettare e l'abbandono di determinate abitudini che contraddistinguono le nuove generazioni.

Rispetto al “cugino” Il Collegio, la produzione ha scelto stavolta ragazzi più grandi e in qualche modo già famosi agli occhi del pubblico dei teenager: c'è chi è già una “star” su TikTok, chi fa la modella, chi il rapper, ci sono poi lo sportivo, l'influencer, persino il cervellone con il QI da paura.

La Caserma: cosa succederà stasera

La Caserma, la nuova avventura televisiva di Rai 2, in collaborazione con Blu Yazmine, nella terza puntata, in onda mercoledì 10 febbraio 2021 alle 21.

20, metterà a dura prova i 21 ragazzi tra forza fisica, capacità di concentrazione, tenacia e fiducia in sé stessi.

L’addestramento prevede anche occasioni per un approfondimento culturale: i ragazzi entrano in aula per un’interessante lezione impartita da un ospite d’eccezione, Aldo Cazzullo, giornalista, storico e scrittore.

Aldo Cazzullo

Il ruolo della donna nella storia

La Generazione Z e i loro istruttori ascolteranno una storia che parla di donne in guerra, ma non solo. Un racconto che inizia da lontano: le donne hanno fatto tutte le guerre, a volte come vittime, altre come protagoniste.

Viktoria Savs era un giovane soldato al fronte nella Prima Guerra Mondiale, in pochi conoscevano il suo segreto: era una donna. L’imperatore Carlo I d’Austria, colpito dalla sua storia, la decorò con la Croce al Merito.

Come dimenticare le ‘portatrici’ della Carnia? Signore che salivano con pesanti gerle cariche di viveri e munizioni per raggiungere gli alpini nelle trincee. Una di loro, Maria Plozner Mentil, cadde colpita da un cecchino (unica donna a cui ad oggi sia stata intitolata una caserma italiana).

Eppoi, i cosiddetti “figli della guerra” (nati appunto da violenze subite dalle donne) messi in salvo dalle partorienti nell’Istituto San Filippo Neri di Portogruaro (il primo fondato per questo tipo di accoglienza e sopravvivenza).

Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane poterono votare: nella Seconda Guerra Mondiale, in piena Resistenza, tante le personalità femminili che si sono distinte. Una su tutte: la partigiana Cleonice Tomassetti.

Celebre la sua frase agli assassini: “Se percuotendomi volete mortificare il mio corpo, è superfluo farlo: esso è già annientato. Se invece volete uccidere il mio spirito, vi avverto che è inutile: quello non lo dominerete mai”.

 Intanto, a La Caserma le prove continuano ed è giunto il momento di mettere in atto un’inedita esercitazione a squadre in esterna.

E’ qui che, per la prima volta nell’addestramento, verranno utilizzate delle riproduzioni di armi – come nella finzione cinematografica – e gli allievi dovranno fronteggiare scenari ostili avendo in dotazione, di fatto, puntatori laser ed effetti sonori. Tra un addestramento e l’altro, i protagonisti hanno tempo per svagarsi, e alcuni ragazzi del gruppo dei primi entrati, con l’aiuto di una new entry, organizzano accuratamente uno scherzo, speranzosi di portarlo a termine con successo.

I concorrenti dalla Lombardia

Carmelo Corsaro

Carmelo Corsaro

Diciannovenne studente bresciano fidanzato da un anno e mezzo. Il mondo militare fa da sempre parte della sua famiglia. Il padre è un ex tenente di porto d'armi, mentre lo zio è un colonnello. “Il militare ti fa cambiare” ha dichiarato ed è il motivo per cui ha deciso di fare questa esperienza.

Erika Mattina

Ventitreenne, viene da Brugherio, comune nella provincia di Monza e Brianza. Neolaureata in scienze dei servizi giuridici è un’attivista e con la fidanzata gestisce una pagina Instagram in cui producono contenuti LGBT. Ha sempre avuto un bel rapporto con famiglia, ma con il coming out non è si sentita accettata in pieno dai suoi.

Luca Ferrettini

Luca Ferrettini

Diciottenne, studia economia all’Università di Milano, ma il suo sogno è quello di diventare un rapper e la sua più grande passione è quella di viaggiare con gli amici. In passato ha avuto difficoltà a gestire la sua rabbia, ma adesso sa fin dove può spingersi.

Linda Mauri

Linda Mauri

Studentessa universitaria 22enne di Nova Milanese, in Brianza. Oltre allo studio ha intrapreso anche un'attività da modella, Linda è una ragazza che non si ferma mai. Si tiene in forma praticando acrobatica aerea e pole dance. È molto corteggiata e proprio per questo fatica a creare legami con altre donne.

Emanuele Cimadoro

Emanuele Cimadoro

Ventunenne di Fino Mornasco, in provincia di Como. Non ama seguire le regole, ma soprattutto è intollerante alle sveglie. Gli piace intessere relazioni con gli altri per arricchire il suo bagaglio di esperienze, per questo e anche per mettersi nel ruolo di chi segue le regole piuttosto che dettarle, ha deciso di partecipare al reality.

Andrea Antonio Rosa

18enne di Settimo Milanese. Ha un rapporto simbiotico con la mamma, che sembra avere un peso importante in tutte le scelte della sua vita. All'età di 5 anni ha perso suo padre e questo lo ha portato a volergli assomigliare sempre di più.

Denis Brioschi

Denis Brioschi

22enne, originario del Brasile, è stato adottato all'età di tre anni e vive a Nova Milanese, in Brianza. Fra le sue passioni ci sono i viaggi, fare volontariato e il cibo. Ha deciso di partecipare al programma perché la cultura militare lo ha sempre incuriosito, nonostante sia un ritardatario cronico e sia anche piuttosto sbadato.

Giovanni Andrea Fratino

Giovanni Andrea Fratino

19enne di Ossona, cittadina in provincia di Milano. Nel capoluogo lombardo frequenta un'università privata, anche se fa molta difficoltà a seguire le regole, motivo per cui ha deciso di partecipare a La Caserma. A soli nove mesi ha perso suo padre, trovando nel compagno della mamma la sua vera figura paterna.

Elia Cassardo

Elia Cassardo

Elia Cassardo ha 19 anni e vive a Milano, dove frequenta una scuola privata dopo essere stato cacciato dal collegio in cui stava prima. È amante dello sport, in particolar modo dello skateboard e del calcio e ha deciso di prendere parte al programma per evadere dalla realtà di tutti i giorni.

I concorrenti dalla Toscana

Martina Albertoni

Martina Albertoni

19 anni, dopo aver concluso gli studi ha iniziato a lavora nell’agriturismo di famiglia nel Chianti, ma il suo sogno è quello di diventare receptionist sulle navi da crociera.

Non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, odia giudicare ed essere giudicata. Disordinatissima, spera che l’esperienza militare possa aiutarla a diventare più precisa.

Partecipa al programma perché affascinata dalla divisa e dai “belloni” che la indossano.

Omar Hussain

Omar Hussain

23 anni,è uno studente proveniente da Massa e Cozzile, un comune in provincia di Pistoia. Ha superato il test MENSA con un QI di 140. In seguito alla separazione dei genitori, ha interrotto bruscamente il rapporto col padre. Ama leggere, suonare il pianoforte e cimentarsi con il canto.

E dalla Liguria

George Ciupilan

George Ciupilan

18 anni ed è già un volto noto tra social e piccolo schermo. È diventato un influencer e lo abbiamo visto nella quarta edizione de Il Collegio. Nato in Romania, George vive da anni in Italia a Stella, in provincia di Savona, con la madre e il suo nuovo compagno. All’interno di un gruppo, George ama essere il leader.

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Источник: https://primasaronno.it/glocal-news/la-caserma-stasera-su-rai-2-tutti-i-protagonisti-della-terza-puntata/

Gravidanza
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