I neonati grassottelli saranno adulti più intelligenti

I bambini più grassi possono essere più intelligenti Adulti – Salute

I neonati grassottelli saranno adulti più intelligenti

Salute

Una delle cose che fa meglio la nuova madre è la preoccupazione: preoccuparsi del modo di dormire del bambino, preoccuparsi per livello di benessere del bambino, preoccupati che il bambino non mangi abbastanza, o che il bambino mangi troppo.

Il peso del bambino è in realtà una delle maggiori preoccupazioni per le nuove mamme che, a seconda della generazione in cui hanno dato alla luce, ricevono consigli totalmente contraddittori su quale parte della scala i loro bambini dovrebbero valutare. Un gruppo di ricercatori ha recentemente risolto il dibattito, analizzando 14.

000 neonati sani per scoprire che quelli il cui peso aumentava più velocemente tendevano a mostrare un QI più elevato quando diventavano più grandi.

IQ del tuo bambino e Le prime 4 settimane

Un gruppo di Ricercatori canadesi e australiani hanno raccolto e analizzato informazioni da 14.000 neonati sani. Scoprirono che i bambini che avevano assunto il 40% del loro peso alla nascita nelle prime quattro settimane di vita avevano un QI di 1,5 punti più alto nel momento in cui avevano sei anni, rispetto ai bambini che assumevano solo circa il 15% della loro nascita

I medici coinvolti nello studio dicono che i risultati non dovrebbero sorprendere le persone poiché lo sviluppo cognitivo inizia presto e gli studi hanno dimostrato che una buona alimentazione nutre il cervello, mentre una cattiva alimentazione può avere un impatto negativo.

Sviluppo cognitivo nei neonati è la capacità di imparare e ricordare così come altri fattori psicologici. Il cervello dei bambini dovrebbe svilupparsi a un ritmo più rapido se sono sani.

Il team di ricercatori spera che i genitori utilizzino lo studio come uno spunto per prestare attenzione a eventuali problemi di alimentazione o di crescita nella fase iniziale in modo da poterli indirizzare da un dottore. Il team sottolinea che mentre l'aumento di peso è importante nelle prime quattro settimane, il “peso di crescita rapida” può essere pericoloso.

Secondo i ricercatori di Harvard, gli studi hanno indicato che molte persone non perdono il peso dalla loro infanzia e diventano adolescenti e adulti in sovrappeso, che si espongono al rischio di obesità, malattie cardiache e diabete.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie stabiliscono standard per il peso in base all'età e al sesso. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha le sue linee guida; standard più severi.

Quando i bambini degli Stati Uniti vengono valutati in base agli standard dell'OMS, altri sono rientrati nella categoria dei sovrappesi.

È meglio discutere il peso del tuo bambino con il tuo medico per scoprire quante calorie sono meglio per sviluppare un corpo e una mente sani.

Quando un bambino ha bisogno di guadagnare peso

Se un bambino non sta guadagnando abbastanza peso lì potrebbe essere una serie di fattori in gioco.

Lui o lei potrebbe semplicemente addormentarsi prima di avere abbastanza latte, il bambino potrebbe avere un debole riflesso di suzione che gli rende difficile il latte, o forse il bambino non riceve abbastanza latte perché la madre non sta producendo abbastanza.

Il medico potrebbe aver bisogno di alcune settimane per eseguire test, monitorare le attività del bambino e la routine quotidiana prima di determinare la fonte del problema. Alla fine il dottore lo scoprirà e il bambino sarà sulla strada per guadagnare più peso.

Quando un bambino è sovrappeso

L'ultima ricerca pediatrica sembra suggerire che le pratiche di alimentazione dei neonati hanno molto a che fare con l'obesità infantile. Uno studio pubblicato sulla rivista Pediatric Obesity afferma che l'obesità a ventiquattro mesi è fortemente associata all'alimentazione artificiale.

La ricerca ha coinvolto 8000 madri e i loro bambini. A loro è stato chiesto se per lo più allattano al seno o nutriti con formula i loro bambini e quindi il peso del bambino è stato valutato fino all'età di due anni.

I bambini alimentati con cibo solido prima di quattro mesi avevano il 40% in più di probabilità di diventare obesi.

I ricercatori dicono che i bambini allattati artificialmente non imparano a regolare i loro appetiti come fanno i bambini allattati al seno e i genitori tendono a mangiare troppo quando guardano una bottiglia di latte e misurano il servizio di un bambino; qualcosa che non viene fatto con l'allattamento al seno.

Questo sembra suggerire che il bambino avrà una maggiore probabilità di essere sovrappeso se viene nutrito artificialmente durante la notte. I ricercatori concordano sul fatto che non sono solo le pratiche di alimentazione nei primi mesi che hanno un impatto sul peso del bambino; anche la genetica gioca un ruolo.

Источник: https://it.mediassistcare.com/fatter-babies-may-be-smarter-grown-ups-2013

Sappiamo che il consumo di pesce è associato ad una migliore prestazione cognitiva nei bambini, ma fin’ora non siamo stati in grado di individuare l’esatto nesso biochimico causa-effetto di questo fenomeno.

La scienza ritiene da sempre che il contenuto di omega-3 nel pesce abbia un effetto positivo sul modo in cui il cervello elabora le informazioni, in particolare per via di un determinato tipo di omega-3 che è uno dei costituenti strutturali principali del cervello. Si tratta del DHA o acido docosaesaenoico, presente nel pesce e non negli omega-3 dei cibi vegetali (ad eccezione delle alghe del mare).

Intestino e cervello: mangiare bene per pensare meglio

Ed ora, grazie a uno studio pubblicato su Scientific Reports, si è raggiunta una più profonda comprensione della relazione causale tra il consumo di pesce e la qualità del sonno. Questi risultati fanno luce sull’importanza del sonno in relazione al miglioramento della prestazione cognitiva.

Lo studio ha esaminato il consumo di pesce in oltre 500 bambini. La loro qualità del sonno è risultata migliorata da un consumo frequente di pesce, associandosi anche con punteggi di quoziente intellettivo più alti.

Il frequente consumo di pesce era correlato a un sonno più profondo e ristoratore.

Maggiore era la quantità di pesce consumato, e anche la frequenza di consumo, migliore era il punteggio nel quoziente intellettivo e nella qualità del sonno dei bambini.

Va bene tutto, purché sia pesce?

La domanda che dobbiamo farci a questo punto è: quali pesci è preferibile far consumare ai nostri figli? Un prodotto ittico vale l’altro per l’alimentazione dei nostri bambini? Analizziamo allora nel dettaglio il pesce impanato, il più amato dai più piccoli, e quello su cui l’industria alimentare ha puntato tutto per conquistare il gradimento di mamme e bambini.  

Pesce impanato? ottimo, se scegli quello giusto!

I bastoncini di pesce sono da evitare oppure no? Bastoncini di merluzzo, bastoncini di salmone, bastoncini di nasello: questi sono i prodotti che si vendono da tanti anni nei supermercati, e che molte mamme ritengono una scelta di qualità per i loro bambini. Ma cosa stiamo comprando realmente? Conosciamo gli ingredienti di questi prodotti?

Tante mamme ritengono il prodotto qui in foto un cibo molto salutare e pagherebbero oro per farlo mangiare ai propri figli, dato che molti bambini oggi non mangiano pesce fino all’età adulta!

I bambini non amano il pesce fresco, preparato e cucinato a casa dalla mamma, di solito. Ma i prodotti impanati preparati dall’industria alimentare li mangiano volentieri.

Ci siamo mai chiesti come mai? Beh, la risposta è che l’industria sa come prendere i piccoli per la gola,aggiungendo ad esempio nella panatura sostanze altamente palatabili (saporite) che sono gradite al gusto.

Ma le sostanze che aggiunge l’industria sono purtroppo quasi sempre di bassa qualità nutrizionale e spesso anche poco salutari, come ad esempio lo zucchero aggiunto presente nel prodotto qui in basso in foto, oppure il sale aggiunto in quantitativi piuttosto elevati.

Zuccheri nascosti: dove si trovano e come riconoscerli

Vediamo il dettaglio degli ingredienti di questo prodotto industriale al salmone.

 Ingredienti:

  • salmone rosa 50%
  • farina di frumento
  • acqua
  • olio vegetale di colza
  • sale
  • paprica
  • lievito
  • zucchero
  • amido di patata
  • curcuma

Noterete subito che nel prodotto industriale appena descritto la panatura ammonta a ben il 50% sul totale del prodotto! Inoltre per questa panatura si utilizzano ingredienti come lo zucchero, il sale in quantità e l’olio di colza, che non è di certo un grasso salutare.

Cibo industriale vs cibo artigianale: a differenza in quattro esempi

Un prodotto del genere abitua il palato dei piccoli a dei gusti troppo forti e ad una sapidità eccessiva, che si discosta da quella che è invece la tonalità di sapore dei cibi naturali, creando un imprinting gustativo nel bambino sin da piccolo, difficile poi da cancellare o ri-educare anche in età adulta.

Avviene quello che avviene con le merendine confezionate e i dolci che l’industria produce in grandissime quantità e varianti. Una volta che ci si abitua a quella tonalità di dolce e a quel mix di grassi e zucchero, non sarà più possibile apprezzare dolci fatti in casa con ingredienti più genuini, e meno ancora sarà gradita la dolcezza naturale degli alimenti come la frutta.

Merendine ai bambini: cosa acquistare e cosa fare in casa?

La cosa importante che vorrei che tutti i lettori memorizzassero a proposito di questo prodotto industriale è la seguente: quando comprate questo prodotto, state comprando solo il 50% di pesce, mentre rimanente è farina, acqua, olio, lievito e amido! Di fatto assieme al salmone si introducono diversi altri “alimenti” non salutari (e comunque non richiesti), facendoli pagare cari come il salmone.

Sarebbe preferibile acquistare dei filetti di pesce al naturale (surgelati o freschi) e poi preparare una panatura più sana in casa con ingredienti più genuini e senza zucchero, lieviti o amidi. Oppure preparare una salsina in casa da servire col pesce, se i bambini fanno i capricci per mangiarlo. 

Perché i bambini rifiutano il pesce?

Se i bambini spesso rifiutano il pesce preparato in casa, ci sono dei motivi ben precisi, che riguardano per esempio le modalità di preparazione della pietanza.

E poi vi sono anche delle spiegazioni scientifiche sul comportamento educativo dei genitori nei confronti dei loro figli.

Analizziamo dapprima gli errori alimentari durante lo svezzamento, compiuti da genitori e talvolta anche indotti da alcuni pediatri.

L’errore più classico è quello di dare al bambino come primo cibo dello svezzamento l’omogeneizzato di pesce già pronto, al posto di dargli da mangiare il pesce vero e proprio. L’omogeneizzato è un preparato industriale costruito ad hoc con le stesse modalità di preparazione del bastoncino di pesce, ma progettato per gli infanti.

Questo alimento abitua il bambino – ancora privo di una sua identità gustativa e di preferenze alimentari – ad un determinato sapore, molto ben definito e circoscritto, e in particolare a quella specifica intensità di salato e di sapidità, che l’industria seleziona attraverso test scientifici molto accurati e che sa essere l’intensità gradita, in media, di un campione di individui.

Il “Bliss Point”

In parole povere, si tratta della soglia di intensità di gusto che è irresistibile al palato e che dunque funziona. Gli esperti identificano questo concetto col termine inglese bliss point”, “punto o soglia di massimo appagamento”, che si può replicare e standardizzare a livello di massa, cioè industriale. 

Abituando i nostri figli a queste precise intensità di gusto, facciamo un vero e proprio imprinting sulle loro preferenze alimentari. Un marchio indelebile, che poi non sarà facile cancellare o modulare nemmeno da adulti.

L’errore a livello educativo consiste dunque proprio nell’esporre i bambini sin da piccoli al cibo industriale. Sarebbe meglio esporli ad un sapore diverso, più genuino e naturale, caratterizzato da intensità di salato e di dolce meno forti rispetto a quelle usate dall’industria.

Se i genitori preparassero il pesce impanato in casa e sapessero rendere la panatura gustosa con ingredienti naturali e sani come prezzemolo, aglio, sale, limone e pangrattato, i bambini gusterebbero il pesce impanato fatto in casa allo stesso modo di un omogeneizzato industriale. Con ovvie differenze in fatto di qualità nutrizionale!

Far amare le verdure ai bambini si può!

Un altro esempio con cui insaporire in maniera molto salutare un filetto di pesce potrebbe essere quello di ricorrere ad una maionese fatta in casa con uova di qualità, olio buono e un pizzico di sale e limone.

Oppure una salsa citronette, una semplice variante rispetto alla maionese, con gli stessi ingredienti tranne le uova. Questi condimenti si possono preparare in casa in pochissimi minuti.

E i bambini adorano queste salse!

Uova: guida all’acquisto e al consumo consapevole

Nell’esempio che vi mostro qui di seguito la panatura è meno spessa ed è fatta solo con ingredienti naturali: si tratta di filetti di merluzzo impanati in maniera molto semplice e tradizionale, sono gustosi e sicuramente un bambino che sperimenta per la prima volta il pesce li apprezzerebbe. Ovviamente se prima non gli è stato dato l’omogeneizzato di trota o di nasello tipico dell’industria dello svezzamento…oppure appunto i bastoncini di pesce già pronti immancabili in ogni supermercato.

Dieta in gravidanza e pesce

Se vogliamo pensare ai bambini, bisognerà iniziare a stare attenti dall’alimentazione della mamma in gravidanza.

Le sostanze che mangia la mamma, come quelle contenute nel pesce per esempio, passano poi al feto attraverso la placenta e creano anche in questo caso un imprinting.

E se il feto è già stimolato da sostanze contenute in cibi quali pesce, verdure, legumi, cavolfiore ecc., allora il bambino accetterà con molta probabilità di buon grado questi alimenti anche in giovane età.

Più di frequente però, purtroppo, i bambini e i neonati sono sollecitati fortemente con alimenti provenienti dalla dieta della mamma come le farine raffinate, lo zucchero, i cibi molto salati industriali.

E di conseguenza sviluppano gusti alimentari e dipendenze neuronali molto nette da queste sostanze già in tenera età, rendendo poi molto improbabile l’interesse del bambino verso alimenti più naturali come il pesce, le verdure o i legumi.

Ricordate che il pesce è un alimento di importanza davvero vitale per i bambini. Non dovrebbe mancare mai nella loro dieta, non solo per i risvolti sul quoziente intellettivo come abbiamo detto ad inizio articolo, ma anche per la crescita e sviluppo corretti, grazie all’apporto di proteine di primissima qualità e di minerali come fosforo e calcio, di cui il pesce è ricco!

Contenuti di calcio nel pesce: come riferimento, 100 ml di latte contengono 110-120 mg di calcio

Gianpaolo Usai è Educatore Alimentare. Tratta di queste e altre tematiche per il blog de L’Alveare che dice Sì e per Cibo Serio.

Источник: http://blog.lalvearechedicesi.it/2018/07/06/mangiare-pesce-rende-i-bambini-piu-intelligenti/

Gravidanza
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