I libri che i nostri figli devono leggere

Come scegliere i libri per bambini e ragazzi

I libri che i nostri figli devono leggere

Saper scegliere un bel libro da leggere per i nostri figli è un’abilità da imparare e coltivare. Quando si tratta di leggere, infatti, la stragrande maggioranza dei bambini e buona parte dei ragazzi (almeno fino alle seconda media) si affida al consiglio dei genitori, prima ancora dei bibliotecari e degli insegnanti.

E’ importante, quindi, che i genitori abbiano alcune nozioni e strumenti per sapersi orientare nel grande mare dell’editoria per ragazzi, un segmento di mercato che solo in Italia sforna più di 7.500 titoli l’anno, stando alle statistiche relative al 2018 elaborate dall’Associazione Italiana Editori.

Da dove partire?

Un buon punto di partenza sono le bibliografie online presenti su siti di biblioteche, istituzioni culturali, associazioni che fanno un’attenta attività di selezione bibliografica. Da bibliotecari ed educatori c’è sempre tantissimo da imparare.

Se, invece, preferite essere autonomi, ecco alcuni consigli su comescegliere un libro in libreriain biblioteca tenendo conto dei bisogni e della capacità di lettura di bambini e ragazzi. Con alcune nozioni basilari e un po’ di allenamento riuscirete a dare un consiglio azzeccato ai vostri piccoli lettori o, semplicemente, a scegliere un libro da regalare.

Secondo il National Institute of Health nei primi tre anni di età il cervello umano ha il massimo sviluppo e il Centro per la salute del bambino afferma che la voce di mamma e papà fa crescere il cervello dei bambini. In questo arco di tempo è fondamentale sostenere lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino.

Per orientarsi nella produzione editoriale rivolta a bambini dal momento della nascita ai 6 anni il punto di riferimento è il sito di Nati per Leggere, il programma dell’Associazione Culturale Pediatri, AIB – Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino presente in tutte le regioni italiane.

Quaranta esperti tra bibliotecari, pediatri, psicologi, studiosi di letteratura per l’infanzia, educatori e librai hanno messo a punto i 5 criteri di selezione dei libri per bambini dai 0 ai 6 anni che si basano sulla qualità:

  1. narrativa,
  2. delle illustrazioni,
  3. tipografica,
  4. dell’impaginazione
  5. e degli aspetti pedagogici.

Libri per bambini dai 6 ai 12 mesi

Tra i 6 e i 12 mesi i bambini riconoscono le figure ad alto contrasto o con contorni nitidi, i volti, i suoni e sanno distinguere le superfici al tatto. nei primi mesi di vita il bambino adora le parole e suoni emessi dalla mamma e la sua capacità di apprendimento è incredibile.

Sono adatti ai bambini in questa fascia d’età, libri:

  • ricchi di ritmo e musicalità (ninnenanne, filastrocche, rime, canti popolari) letti dalla mamma
  • con figure in bianco e nero oppure con pochi colori brillanti
  • con le fotografie di volti di altri bambini
  • di contatto, cioè libri in stoffa, gomma o cartonati, anche fotografici, che i bambini possono tenere in mano
  • tattili che comprendono inserti di vari materiali da toccare e libri coi buchi
  • sonori, cioè libri-gioco con parti che suonano
  • che raccontano attività a loro familiari (fare il bagnetto, andare a dormire, mangiare la pappa…)

Libri per bambini 12-24 mesi

A questa età i bambini sono abituati all’oggetto-libro e all’attività-lettura. Sono in grado di prendere un libro e darlo alla mamma per leggerlo insieme; indicano le figure dei libri, sono in grado di seguire delle storie semplici, imitano il verso degli animali; a volte vogliono girare le pagine da soli e indicano col dito le figure di cui vogliono sentire dire il nome.

Continuano ad andare bene i libri letti nel primo anno di vita, perché i bambini si affezionano “all’oggetto-libro” e perché piace risentire più volte le stesse storie. Se volete comprare un libro adatto a bambini di 1-2 anni potete orientarvi su:

  • ninnenanne, filastrocche e/o rime,
  • libri cartonati, con alette e buchi, porticine e finestrelle da aprire
  • albi illustrati semplici
  • libri con storie poco articolate, che presentano una prima successione di azioni, con immagini semplici e immediate

In questa età i bambini amano le storie con trame semplici, soprattutto se sono in rima, perché sono facili da ricordare e ripetere. Iniziano ad apprezzare le illustrazioni più complesse e a scoprirne i particolari.

Amano essere intrattenuti con delle domande sul libro (ad esempio, cosa fa il topino, cosa mangia il lupo?). Adorano le sorprese. E’ l’età giusta per affrontare le prime paure, come quella del distacco dalla mamma.

Se il bambino è tra i 2 e i 3 anni, continuano ad andare bene i libri letti nell’età precedente. Potete integrare con libri:

  • di concetti: parole, numeri, colori
  • che parlano delle emozioni più comuni, come la rabbia, l’allegria…
  • sulle prime esperienze: io e gli altri, io e il mondo

Un buon punto di partenza sono i libri in serie che hanno come protagonisti i personaggi seriali. Pimpa, Pina, Spotty, Miffy, Giulio Coniglio, la Nuvola Olga, Simone, la mucca Moka e altri ancora, storia dopo storia, diventano compagni di crescita dei nostri figli, grazie al doppio filo della identificazione e della rassicurante continuità che li lega ai bambini.

I libri dei personaggi ricorrenti sono importanti per lo sviluppo e la crescita dei bambini fino a quattro anni, perché costituiscono una sorta di palestra in cui possono imparare ad affrontare situazioni nuove e ad affrontare i primi ostacoli.

Libri per bambini 3-5 anni

Dai 3 anni il bambino è capace di descrivere brevemente le attività che sta facendo e le esperienze passate. Pone diverse domande, iniziando con Che cosa? Dove? Chi? Sa esprimere i suoi sentimenti di gioia, tristezza, affetto, a volte di gelosia verso i fratelli più piccoli. Inizia di imparare il concetto di tempo, cioè la differenza tra ieri e oggi.

Tra i 3 e i 4 anni via libera a storie:

  • più complesse e coinvolgenti, con domande e risposte continue
  • più lunghe, cioè vere e proprie narrazioni, come le fiabe e le favole
  • che affrontano i vari stati emotivi

La lettura ad alta voce e la condivisione di un buon libro continuano ad essere molto utili per correggere la correttezza del suo linguaggio.

Tra i 4 e i 5 anni il bambino può ascoltare delle lunghe storie, che è anche in grado di ripetere. Può cantare o ripetere delle filastrocche. Comincia a mostrare senso dell’umorismo. Riesce a parlare degli eventi e esperienze recenti. E’ possibile ampliare le letture in tal senso.

Nati per leggere mette a disposizione una guida online suddivisa per fasce d’età, dalla nascita ai 5 anni. La guida è costantemente aggiornata e contiene schede che approfondiscono ogni libro: informazioni bibliografiche, l’abstract, la recensione e le categorie con le quali il libro è stato classificato dall’osservatorio editoriale interno.

Come scegliere un albo illustrato

Gli albi illustrati sono libri in cui il rapporto di interdipendenza tra testo e immagine è fortissimo, perché entrambi contribuiscono alla costruzione del significato della storia. E’ possibili proporre albi illustrati anche a bambini fino ai 7/8 anni, a patto di proporre testi sufficientemente complessi.

Un buon albo illustrato ha le seguenti caratteristiche:

  • tema originale e interessante,
  • trama semplice e lineare, in cui sia facilmente riconoscibile il climax e la soluzione finale. Se i lettori sono piccoli, considerate che la prevedibilità del finale vince sul finale a sorpresa, perché i più piccoli amano la ripetitività e la prevedibilità. Ai più grandi invece piace la trama avvincente,
  • personaggi ben definiti e caratterizzati, che compiono azioni e che fanno progredire l’azione,
  • ambientazione altrettanto ben definita,
  • linguaggio semplice, ma non sciatto o banale. Se i lettori sono molto piccoli, facciamo attenzione al ritmo e alla sonorità del linguaggio,
  • tono leggero.

Come scegliere i libri per ragazzi

Man mano che i bambini crescono affinano un gusto personale di cui consiglio di tenere conto.

Inutile consigliare un libro di fantascienza a un bambino a cui piacciono le storie ambientate nel mondo del calcio o un fantasy a una bambina che ama i gialli.

Per fare una scelta azzeccata o perché il vostro consiglio sia utile è importante sapere che tipo di lettore avete di fronte, che capacità di lettura ha, quali sono le sue preferenze.

Vietatissimo cercare di convincere il bambino a leggere un romanzo che a noi piacque tanto con frasi del tipo: “Leggi questo! E’ bellissimo! A me alla tua età era piaciuto tanto!”

Scegliamo storie adatte all’età dei lettori, in modo che possano facilmente identificarsi nel protagonista.

Detto questo, ecco come riconoscere un buon libro di narrativa:

  • compresenza di più temi che si intrecciano tra di loro. Amore e amicizia e relazioni sono temi irrinunciabili nei romanzi di formazione. Vanno bene anche i temi civili, forti, problematici a patto che siano trattati in modo serio e non banalizzati. Bene anche temi di attualità, cercando sempre di capire come sono trattati.
  • trama originale, non banale o scontata (occhio alle serie), in cui più temi si intreccino tra di loro, in cui accada qualcosa,.
  • personaggi caratterizzati, sfaccettati, convincenti. Da evitare i romanzi in cui il personaggio principale sia stereotipato (bambino terribile, adolescente in difficoltà, ragazza modaiola …) a meno che nel corso del romanzo la figura non evolva verso qualcosa di più complesso. Da evitare anche i romanzi in cui il protagonista è solo buono e l’antagonista solo cattivo. Il lettore fatica a immedesimarsi.
  • Non c’è differenza tra un’ambientazione realistica e una fantastica. L’importante è che il modo in cui si muovono i personaggi nell’ambiente sia coerente e che ci sia una relazione realistica tra il contesto e i personaggi.
  • Per quello che riguarda lo stile, il linguaggio e il tono usati dall’autore devono essere coerenti alla storia raccontata. Attenzione allo stile dei romanzi ad ambientazione storica. Da evitare comunque i romanzi che hanno uno stile piatto, sciatto, banale. Personalmente, non sopporto nemmeno lo stile giovanilistico né quegli autori che fanno il verso al modo di parlare di bambini e ragazzi.
  • altri aspetti da valutare: il formato editoriale, la qualità della stampa e della rilegatura editoriale, l’assenza di refusi. Consiglio di leggere la prima e l’ultima pagina.

Источник: https://libringioco.blog/come-scegliere-i-libri-per-i-ragazzi/

Adolescenti e libri: come possiamo convincere i nostri figli a leggere?

I libri che i nostri figli devono leggere

La sala è grande, luminosa, si affaccia sul verde. Per ora è in “rodaggio”, ma dall’autunno diventerà uno spazio polifunzionale per gli adolescenti.

I ragazzi avranno a disposizione un piano elettrico, una batteria, una stampante 3 D, strumenti per fare video, registrare. L’hanno chiesto loro, rispondendo a un questionario.

La nuova ala della Biblioteca di Baggio,alla periferia Ovest di Milano, nasce così, dai bisogni concreti del quartiere.

La nuova sala polifunzionale per adolescenti della Biblioteca di Baggio, a Milano. Foto Luca Rotondo.

Siamo qui con la responsabile, Giorgia La Licata, per cercare di capire come si fa a mettere un libro sotto gli occhi di un teenager.

L’abbiamo visto da genitori: il bambino o bambina, che qualche anno fa divorava Geronimo Stilton e che portavamo agli eventi nelle librerie per ragazzi, a un certo punto ha detto basta.

E mamma e papà, dopo anni di letture intelligenti prima della nanna, si sono sentiti impotenti, incapaci di invogliare il ragazzo alla lettura.

Uscire da un’ottica adultocentrica

Ma forse le cose non stanno esattamente così. «Il problema non va affrontato in un’ottica “adultocentrica”: non dobbiamo proiettare la nostra visione della lettura sui teenager, che sono diversi da noi e vanno rispettati» dice Giorgia La Licata. «A quell’età preferiscono fare. Se gli proponi una sala lettura, non verranno mai».

A Baggio la sala polifunzionale, parte del progetto “La biblioteca mette le ali”, avrà un’entrata autonoma e proporrà diverse attività gestite dalle associazioni di zona: «Avremo un’offerta variegata, e speriamo si attui un circuito virtuoso. Che i ragazzi vengano qui, suonino, e magari già che ci sono prendano in mano un romanzo, o una graphic novel».

Forse non dovremmo pretendere troppo dai nostri figli.

Gli italiani infatti non sono dei gran lettori: secondo l’Aie (l’Associazione editori), solo il 60 per cento legge almeno un libro all’anno, peggio di noi in Europa fa solo la Grecia. Tra i lettori, quasi la metà non va oltre un romanzo ogni quattro mesi. Ma la situazione varia: in mezza Italia si legge come in Nord Europa, al Sud molto meno.

Per i ragazzi, il problema in più è che «la lettura deve competere con altri strumenti narrativi, come le serie tv e i videogiochi» dice Marino Sinibaldi, presidente del Cepell, Centro per il libro e la lettura. «I videogiochi, in particolare, sono anche strumenti interattivi potentissimi. Però questa competizione va vista in modo positivo» continua Sinibaldi.

Non bisogna stracciarsi le vesti se i teenager non leggono: i maschi, per esempio, «faticano a stare concentrati». L’importante è far capire che cosa si perde chi ci rinuncia. «Due cose: l’immaginazione di mondi che non sono i tuoi, e l’immedesimazione. Il resto, cioè la conoscenza e l’emozione, puoi averli lo stesso.

La prima con il web,la seconda con le serie tv, o il cinema».

Rivitalizziamo le biblioteche scolastiche

Secondo Sinibaldi, bisognerebbe rivitalizzare le biblioteche scolastiche. Sarebbe un bel segnale di ripartenza, quando a settembre si tornerà – speriamo – in classe al 100 per cento.

Di recente il Forum del libro ha lanciato un appello perché si sblocchino i 2 milioni di euro già stanziati dalla Legge del 13 febbraio 2020.

Esempi positivi ce ne sono, sottolinea la firmataria Luisa Marquardt, docente a Roma Tre: «All’istituto comprensivo di Bella, in provincia di Potenza, gli alunni delle medie sono coinvolti nell’organizzazione di incontri con gli autori, realizzano le videointerviste e i QR Code.

Lo stesso fanno gli studenti dell’IISS Marco Polo di Bari, o del liceo Vivona di Roma. Ma è curioso che i genitori, nella scelta della scuola, non si interessino alla biblioteca». Il Cepell porta gli scrittori nelle scuole con Libriamoci ed è sempre un successo, «ma vorremmo estenderci, collaborando con il Terzo Settore: la sfida è andare là dove i ragazzi non leggono» precisa Sinibaldi.

La distribuzione dei lettori varia molto a seconda del contesto: se, come scrive il Libro bianco 2020-2021 del Cepell -Aie la famiglia rientra in quel 7,3 per cento che ha più di 400 libri in casa,è facile che, prima o poi,a un adolescente venga in mente di prenderne uno in mano, soprattutto se i suoi compagni lo fanno. Se invece rientra nel 24 per cento che ne ha meno di 10, allora il compito della scuola diventa centrale.E delicatissimo.Chi non ricorda gli elenchi di libri per l’estate proposti dai prof, con tanto di schede da compilare? Mattoni che a fatica digerirebbe un adulto.

Foto Luca Romano

L’obbligo è un disincentivo

Per avere successo meglio cambiare strategia: «Intanto, nessuno obbligo e no alle schede» dice Enrico Galiano, docente di lettere in una scuola media di Pravisdomini (Pn) e scrittore (il suo nuovo romanzo, Felici contro il mondo, pubblicato da Garzanti, è già in ristampa): «Meglio lasciare libertà di scelta, e incuriosirli. Se porti in classe libri sempre diversi, gli studenti ti fanno domande, li sfogliano, prendono confidenza. Il compito che assegno loro è fare una videorecensione creativa di un minuto. Non dev’essere per forza positiva, il libro può anche non piacere. Però così si attiva un passaparola, si scambiano i video. L’importante è che mantengano l’allenamento a leggere, sennò dopo è più difficile riprendere. Possono anche essere loro a proporre libri, spesso lo fanno, e sono quelli dai quali vengono tratte le serie tv, come Enola Holmes, o i gialli. Io consiglio Federico Baccomo, Daniele Morosinotto, Guido Sgardoli».

Alle superiori la questione si complica, perché gli obiettivi diventano due: «Avvicinare i ragazzi alla lettura ma anche aiutarli in quel che devono studiare» dice Valentina Petri, docente in un istituto professionale di Vercelli e autrice di Portami il diario (Rizzoli).

«Prima bisogna chiarirsi le idee, poi far capire che cosa si deve cercare in un romanzo. Se consiglio di leggere Il Piacere, sono sicura che finiscono su Wikipedia. Ma quando ne parliamo in classe e prendiamo in giro Andrea Sperelli che sbaglia il nome dell’amata, qualcosa resta.

Se invece l’obiettivo è che si avvicinino, allora va bene tutto, sono gli studenti stessi a consigliarmi. Ci sono challenge di Tik Tok di 30 secondi sui libri che fanno piangere».

Anche Valentina Petri, come Galiano e Sinibaldi, pensa che l’abbuffata di serie tv possa portare bene: «Tutti hanno letto 13. La serialità scatena interessi».

Biblioteche pubbliche, biblioteche scolastiche, docenti intraprendenti: cos’altro può aiutare la giusta causa della lettura? Sicuramente un contributo economico come 18App: tra il 2016 e il 2019, il 47 per cento delle somme erogate, pari a 525 milioni è stato dedicato all’acquisto di libri.

Un capitolo a parte è quello sui festival letterari, appena ripartiti: attirano pubblico, fanno spettacolo. Ma che cosa resta? Per Marino Sinibaldi, «il dubbio è che si punti solo sull’evento, e non su qualcosa di solido».

È d’accordo Alice Bigli, presidente di Mare di libri, l’unico festival che si rivolge agli adolescenti senza intermediari, «perché sono loro stessi a costruirlo, lavorandoci tutto l’anno.

I festival hanno senso se si svolgono in territori dove ci sono biblioteche che funzionano e scuole con progetti specifici, dove c’è attenzione al tema. Così sono un complemento a un percorso».

Organizzare eventi per adolescenti è difficile, perché in quelli per i bambini ti rivolgi ai genitori,mentre nella fascia 11/18 l’unico modo per coinvolgerli è renderli protagonisti, affidare a loro le presentazioni e gli incontri. «Altrimenti non vengono».

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Gli adolescenti sanno sorprenderci

Se rispetti le loro esigenze, gli adolescenti sanno sorprenderti. Magari leggono poco, o non leggono i libri amati dai genitori.

Però, se glielo si chiede, e soprattutto se non glielo propongono gli adulti tu, alla fine «si scopre che leggono anche alcuni classici, come Siddharta» dice Valentina Petri.O Nietsche, come un ex alunno di Galiano.

«Gli adulti non sanno intercettarli, perché non dialogano» conclude Alice Bigli. Forse davvero dovremmo uscire da una visione “adultocentrica”.

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Источник: https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2021/07/03/teenager-e-lettura-tenere-accesa-la-scintilla/

Libri per bambini: consigli per ogni fascia di età

I libri che i nostri figli devono leggere

Ho iniziato a comprare libri per bambini quando mio figlio aveva solo 6 mesi, ho iniziato come tutti con i libri di stoffa per iniziarlo alla interazione con i libri per bambini sin da piccolo.

La mia passione per i libri per bambini è è nata quando mio figlio grande aveva circa 18 mesi, incontrando una giraffa su uno scaffale… era Vorrei Avere dei Topipittori e da quel giorno ho scoperto case editrici indipendenti che producono libri per bambini e libri per ragazzi di una bellezza, eleganza, poesia che rapisce il cuore di grandi e piccini.

I LIBRI PER BAMBINI DI QUALITÀ

Solitamente quando si pensa ai libri per bambini, la mente va alle favole classiche o alle rivisitazioni che ne ha fatto la Disney, o a personaggi resi famosi dalla pubblicità, ma i libri per bambini non si esauriscono a questo repertorio, anzi, c’è un mondo a disposizione dei nostri bambini che merita di essere conosciuto ed esplorato.Ho scoperto autori come Bruno Munari, Leo Lionni e lo stesso Gianni Rodari che hanno creato dei veri capolavori per bambini e ho scoperto libri per bambini che stimolano la fantasia, che fanno riflettere, che insegnano.

Da allora per i miei figli scelgo accuratamente i libri che riempiono la Biblioteca di Filippo, che ora è diventata anche di Edoardo che sono la nostra passione, sono il nostro pane, la nostra consolazione, tanti dei nostri sorrisi e delle nostre emozioni.

LEGGI: Come si riconoscono i libri per bambini di qualità

LIBRI PER BAMBINI 0-3 ANNI

Sul sito trovate molti libri per bambini da 0 a 3 anni, perché si può iniziare a leggere ai bambini sin da piccolissimi, scegliendo i libri giusti! I primi libri per neonati che mi sento di suggerire sono libri di  stoffa in bianco nero e rosso e poi colorati, rumorosi, maneggevoli, libri per bambini con la caratteristica di poter essere facilmente manipolati dai bambini, realizzati con materiali sicuri in modo che potessero anche essere messi in bocca, perché il bambino a quell’età conosce gli oggetti portandoli alla bocca.

Tra i 9 e i 12 mesi i libri per bambini diventano cartonati, non sono più oggetti rumorosi da agitare, assaggiare, lanciare, ma possono essere sfogliati e osservati.

Intorno all’anno di età infatti l’attenzione dei bambini aumenta e con essa la capacità di concentrarsi per qualche minuto anche su un libro.

I libri per bambini più adatti all’età 9-12 mesi sono libri sugli animali di cui scandire il nome, il verso dell’animale o  o libri che presentano oggetti a lui noti.

LEGGI: Come leggere ai bambini piccoli

Libri sonori per bambini piccoli

I primi libri per bambini da leggere sono libri cartonati con storie in rima, gradevoli da ascoltare, con bei disegni colorati e magari qualche attività connessa alla lettura.

Libri per neonati – leggere ai bambini nei primi anni di vita

LIBRI PER BAMBINI DI 2 ANNI

I libri per bambini di 2 anni sono spesso solidi, cartonati, resistenti, ma anche no.

I miei bambini hanno iniziato a maneggiare libri oer bambini cartonati ben prima dell’anno di età e a 2 anni proponevo loro anche bellissimi libri per bambini come Vorrei Avere, come La mia città, come Il pinguino verde o Cornelio.

Hanno iniziato a familiarizzare con i libri da grandi molto presto e questo è stato un bene perché da subito hanno capito che i libri si rispettano, non si tirano, non si strappano, si maneggiano con cura.

 Libri per bambini di 2 anni perché caratterizzati da illustrazioni bellissime e molto coinvolgenti e poche parole. Li leggevamo? SI e no. Qualche volta si, qualche volta ci fermavamo a parlare del disegno, dei dettagli, qualche altra volta inventavamo noi le storie, sul momento.

LEGGI Libri per bambini cartonati per bambini bambini di 1, 2, 3 anni e oltre

Libri per bambini di 2 anni

LIBRI PER BAMBINI DI 3 – 5 ANNI

Il periodo migliore per leggere con i bambini è quello che va dai 3 ai 5 anni, ecco perché questo è sicuramente il periodo più interessante per scegliere libri per bambini bellissimi, è questa l’età su cui si concentrano la maggior parte delle uscite degli editori dedicati ai libri per bambini. Se riuscite a trovare i libri giusti, li farete innamorare per sempre dei libri per bambini.

Come consiglio vi dico che in questo periodo è molto importante che abbiano i libri per bambini sempre a disposizione, che abbiano un angolo lettura o più angoli lettura dedicati nella loro stanza o dove avete spazio in casa.

LEGGI: Come creare un angolo lettura

Come tenere in ordine la libreria dei bambini

LIBRI PER BAMBINI DI 3 ANNI

I bambini di 3 anni cominciano ad amare le storie, cominciano a prestare attenzione alla lettura, con loro si può scegliere libri per bambini che richiedano una attenzione più prolungata:

  • libri per bambini che raccontino storie semplici che possano essere facilmente comprese
  • preferibilmente storie che abbiano un protagonista unico attorno al quale ruota la storia
  • libri per bambini che abbiano un lieto fine
  • si possono proporre libri sulle emozioni, in cui i bambini possano riconoscersi ed immedesimarsi per risolvere qualche difficoltà emotiva
  • libri rassicuranti sul tema dell’inizio della scuola materna

LEGGI: Come creare un rituale della buonanotte

Libri per bambini di 3 anni

Libri per bambini che iniziano la scuola materna

10 libri bellissimi per la biblioteca della scuola dell’infanzia

Libri sugli animali

LIBRI PER BAMBINI DI 4 ANNI

I bambini di 4 anni sono più propensi all’ascolto di libri più lunghi e quindi di storie più articolate.

A 4 anni hanno le loro preferenze e i loro interessi, quindi i libri per bambni di 4 anni potranno essere libri di approfondimento su alcuni temi, come i draghi o i dinosauri, libri per bambini sui dinosauri o libri sulle principesse.

 4 anni è anche l’età delle curiosità sul mondo antico, noi abbiamo letto e continuiamo a leggere libri sull’antica Roma, appassionandoci sempre di più a questo tema.

I libri per bambini di 4 anni posso essere più lunghi, in rima, perché i bambini a quell’età le imparano facilmente, ma possono essere anche storie emotivamente più complesse, in cui il protagonista affronta delle difficoltà prima della risoluzione positiva della storia.

LEGGI: Come insegnare ai bambini ad amare i libri

Libri per bambini di 4 anni

Libri per bambini sull’amicizia

LIBRI PER BAMBINI DI 5 ANNI

I bambini di 5 anni sono stupendi, sono ancora piccoli, ma si sentono già grandi e hanno ragione perché già fanno un sacco di cose da grandi, quindi non provate a dire che non lo sono.

Mio figlio intorno ai 5 anni ha iniziato ad avere una vera trasformazione, posso dire che ha iniziato a pensare con la sua testa e ha affermare il suo pensiero, le sue opinioni, anche in fatto di libri per bambini.

Ecco perché oggi, fare una lista di libri per bambini di 5 anni mi sembra un arduo compito, perché sono convinta che molto dipenda dai loro gusti personali, dagli interessi del momento e che non sia facile cogliere nel segno.

Voglio provare comunque a dirvi quali sono i libri per bambini di 5 anni con cui io proverei a conquistare un bambino o una bambina di 5 anni.  Libri per bambini di 5 anni

LEGGI: 10 comandamenti per leggere ai bambini

6 Libri per bambini da ridere

Libri sulla cacca

Libri per bambini che crescono grandi

LIBRI PER BAMBINI DI 6 – 7 ANNI

I bambini di 6 anni affrontano le paure legate alla crescita, all’inizio della scuola elementare, 6 anni è l’età in cui leggiamo ancora per loro ma iniziano anche le loro prime letture autonome.

 Per proporre libri per bambini di 6 anni per una lettura autonoma possiamo usare gli albi illustrati che abbiamo già e lasciare che siano loro a leggere, magari iniziando da quelli scritti in stampatello maiuscolo (Libri in stampatello da leggere da soli) per poi passare a collane specifiche appositamente studiate per facilitare le prime letture autonome.

LEGGI: Leggere ai bambini migliora il linguaggio

Libri per bambini che iniziano la scuola primaria

Libri per bambini di 6 -7 anni 

Libri per iniziare a leggere da soli

Libri sull’autostima per accettarsi e farsi accettare

LIBRI PER RAGAZZI – LIBRI PER BAMBINI 8-10 ANNI

Questa è la sezione dedicata ai libri da leggere ai bambini da 8 a 10 anni, quando finalmente leggono da soli e scelgono da soli i loro libri e voi potrete scoprire con loro un mondo di libri bellissimi!  Quella tra 8 e 10 anni è una età molto affascinante.

I bambini si sentono grandi ed iniziano ad esprimere la loro opinione su moltissimi temi, vogliono dire la loro, vogliono poter scegliere e almeno in fatto di letture, devono essere lasciati liberi di scegliere.

Come diceva Pennac, il lettore ha il diritto di lasciare il libro a metà, di saltare le pagine, persino di non leggere.

Libri per bambini 8-10 anni

LEGGI: Le più belle librerie per bambini nel mondo

Источник: https://mammamogliedonna.it/libri-da-leggere-ai-bambini/

Libri 0-1 anno: ovvero come scegliere il libro giusto per il nostro neonato

I libri che i nostri figli devono leggere

Quali sono i libri più adatti ai bambini da 0 a 1 anno?

Cosa posso leggere al mio bambino di 3 mesi?

Come posso far avvicinare il mio bimbo di 6 mesi alla lettura?

Quali sono i libri più adatti nei primi mesi di vita?

Da quando ho aperto questo blog, queste sono state le domande che frequentemente le neo-mamme mi hanno rivolto.

In quanto mamma di una bimba di 6 mesi mi sento chiamata in causa e sono pronta a condividere con voi la mia esperienza.

Spero che questo post possa aiutare tutte noi a districarci tra le svariate proposte editoriali dedicate ai libri per l’infanzia e renderci più consapevoli di cosa sia più adatto a loro, in base al loro sviluppo cognitivo e alla loro età.

Libri 0-1 anno, la mia esperienza

Osservando la mia prima bimba ho capito che fino ai diciotto mesi circa  i libri che preferiva riguardavano la sua esperienza.

Il piacere di toccarli autonomamente mentre trascorreva il tempo tra le mie braccia l’ha aiutata a familiarizzare con l’oggetto libro e il suono della mia voce, le mie intonazioni hanno influenzato la sua interpretazione delle storie.

Nello stare insieme vicini in un abbraccio per condividere le prime letture e le immagini nasce secondo me l’amore per la lettura.

La mia maggiore soddisfazione consiste nel vederla trascinare libri in giro per casa, leggere alle bambole e a sua sorella, sentirla inventare storie.

Non avremo mai la certezza che i nostri piccoli diventeranno appassionati lettori, ma possiamo aiutarli fin da neonati a familiarizzare con l’oggetto “libro” con naturalezza e senza costrizioni con la speranza che con il tempo i libri diventino per loro compagni di vita.

Leggere ad alta voce ai bambini

Prima dei 5 – 6 mesi di vita, il vero contatto con i libri per i nostri bambini siamo proprio noi.

La nostra voce è magica per il nostro bambino.

L’elemento più importante consiste nello stare insieme, nel condividere la lettura come un’attività semplice.

Al suono della nostra voce i neonati rispondono con le loro espressioni facciali e quando leggiamo ad alta voce i loro occhi si accendono di curiosità.

Per questo motivo gli esperti consigliano nei primi mesi di rivolgersi al bambino piccolo con ninne nanne e filastrocche, sia cantate che parlate.

Si tratta di una attività molto coinvolgente per entrambe le parti che rafforza la relazione adulto-bambino.

Ben vengano quindi tutti quei libri in rima e ninnananne che ci permettono di giocare con la nostra voce e di intrattenere i nostri bambini.

Libri in rima e ninnananne

In particolar modo le mie bimbe e io abbiamo apprezzato:

  • Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme” di Bruno Tognolini edizioni Il Castoro
  • Mammacannibale. Ricettine per gustarsi una bambina piccola “di Letizia Cella, edito da Salani Editore
  • Tutti i libri di dolcissimi di Emma Dodd che sono dedicati all’universo di emozioni che anima il rapporto fra genitori e cuccioli, fatto di amore, gioco e complicità. Le immagini sono delicate, rasserenanti e calorose come un abbraccio materno. 

I nostri preferiti sono: “Noi Due” e “Amore” editi entrambi da Ippocampo Edizioni

Libri 0-1 anno: quali caratteristiche deve avere un libro per neonati?

I libri cartonati per i piccolissimi devono avere caratteristiche ben precise:

  • Pagine nere o bianchesu cui risaltano figure a contrasto di oggetti, animali, elementi della natura, forme geometriche.
  • Le immagini devono essere ben riconoscibili, senza testo di accompagnamento o pochissime parole che aiutano a definire la figura rappresentata.
  • Le pagine devono essere, spesse, di piccolo formato per poter essere maneggiate con facilità e come dico io devono essere “a prova di bava”.
  • La strutturadella storia ( da 1 anno in su) deve essere semplice e ripetitiva, questo rassicura i bambini e li incita ad imparare a memoria il libro e soprattutto ad anticiparne i passaggi.

Ma scopriamo insieme quali sono i vari tipi di libri per neonati che possiamo leggere ai nostri bambini

Tipologie di libri per neonati: Libri 0-1 anno come sceglierli e quali sono

  • Libri in bianco e nero: il bambino inizia a percepire i colori in modo preciso dal 4 mese. Il contrasto bianco-nero costituisce quindi uno stimolo per il cervello dei neonati. Possiamo venire incontro a questa loro predisposizione proponendogli libri con fondi piatti, in bianco o in nero, sui quali spiccano sagome a contrasto. È dunque possibile attivare la loro attenzione e incoraggiarne la concentrazione mettendoli di fronte a cartoncini o libretti con immagini in bianco e nero, con semplici motivi geometrici oppure rappresentazioni di oggetti comuni e animali a silhouette. Alcuni esempi: Animali morbidi e coccoloni, di Xavier Deneux, edizioni Tourbillon e i libri di Tana Hoban (
  • Libri sensoriali o tattili, per esplorare e manipolare. Si tratta di  libri da provare letteralmente con tutti e 5 i sensi (occhi, bocca, tatto,  l’udito). Questi libri sono realizzati interamente o in parte con materiali come stoffa, plastica, legno, spugna, tessuti di varia fattura, bottoni, raffia, e tutto ciò che la fantasia permette. Le  diverse consistenze, i colori e lo spessore aiutano i piccolini a rapportarsi col mondo intorno a loro. In vendita trovate quelli di Edizioni EL, o quelli di Edizioni Usborne, ma il web è anche pieno di artigiane che li confezionano su misura e se avete la giusta manualità con un buon  tutorial on-line potete confezionarli voi stesse.
  • Libri cartonati ovvero quei libri che a differenza di quelli tradizionali fatti con le pagina in carta hanno le pagine “cartonate”, ovvero pagine più robuste e resistenti. Solitamente questi libri sono di piccolo formato, atossici, facili da pulire con poche pagine e gli angoli stondati. Oltre a queste caratteristiche, un libro adatto ad un bambino tra i 6 e i 12 mesi deve avere illustrazioni semplici, immagini nitide ben delineate su sfondi uniformi e messe singolarmente su ogni pagina. Le sagome che mostrano volti o oggetti familiari che l’adulto può nominare più volte sono perfette per questa fascia d’età. Piccoli albi a misura di mani di bimbo utili per stimolare l’apprendimento del linguaggio e per interessare e divertire.
  • Libri scorri e gioca, perfetti per la fascia 0/2 anni: si tratta di libri per bambini  interattivi e colorati; le pagine scorrevoli divertono e stupiscono costituendo un momento di scoperta e gioco. Il libro “i colori” delIa collana “scopri e gioca” di galluccieditore è stato uno dei primi libri preferiti della mia bimba ormai treenne. L’ha guardato..sfogliato..assaggiato..lanciato..usato in ogni modo possibile!????Vi consiglio questa collana di libri cartonati perfetti per i piccolissimi.. resistenti..con illustrazioni grandi e colorate su sfondo bianco ! Le pagine sono animate da semplici meccanismi, il bambino scopre, ruota e tira e come per magia le pagine prendono vita. 

E infine una lista di consigli per leggere ad alta voce ai vostri bambini e aiutarli a familirizzare con i libri

  1. Create una situazione tranquilla e priva di distrazioni.
  2. Non prefissatevi un tempo per leggere, che siano 2 minuti o 15 l’importante è farlo
  3. Dai 5, 6 mesi scegliete libri interattivi, libri gioco, libri con finestrelle, alette da sollevare, buchi in cui infilare le dita,
  4. Cercate di coinvolgere i vostri bambini, facendoli interagire direttamente con il libro e la storia: invitaleli a sollevare le alette o a riprodurre il verso degli animali o  a girare le pagine, e così via.

Nel prossimo post troverete una lista di libri consigliati per questa fascia d’età, utili a costruire una prima piccola biblioteca per il vostro bambino.

Se avete piacere di approfondire vi consiglio di andare sul sito di Nati per leggere, una ricca fonte di informazioni e uno strumento prezioso per genitori e bambini.

Nel frattempo…buona lettura condivisa a tutti!

Mamma, Moglie, Graphic Designer, Amante dei libri soprattutto di quelli per bambini, Accumulatrice seriale di albi illustrati

Источник: https://lacopertadellestorie.it/libri-0-1-anno/

Un milione di parole in più se i genitori leggono libri ai figli

I libri che i nostri figli devono leggere

I benefici della lettura sono tantissimi: mantiene il cervello allenato, migliora l’empatia e ha un effetto molto positivo sull’autostima.

Per questo è un’attività che andrebbe intrapresa da piccolissimi, grazie al prezioso aiuto dei genitori. L’ascolto di storie è fondamentale, oltre che per i motivi già citati, per sviluppare anche un altro aspetto della vita del bambino: la sua capacità di esprimersi. 

Leggere ai bambini con costanza e quotidianità, infatti, specialmente in età prescolare, permette loro di arrivare alle scuole elementari con un bagaglio di parole che supera il milione e mezzo. Non sembrano molte?

Pensate che, se nessuno legge per loro, il lessico dei bambini scende ad appena 4600 parole, un divario enorme.

I ricercatori dell’Università dell’Ohio hanno coniato un termine per questo divario: “Million word gap”.

Abbiamo commentato la notizia con il dottor Marco Nuara, Pediatra di Humanitas San Pio X. 

Il Million Word Gap

Lo studio¹, pubblicato sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics in lingua inglese, ha analizzato 60 tra i più famosi libri per bambini e ha stimato il numero di parole a cui questi sono esposti durante la lettura.

I libri cartonati, tipici dell’età prescolare, contengono in media dalle 140 alle 240 parole, e sono accompagnati da una serie di immagini.

I ricercatori hanno calcolato che i genitori che leggono ai loro bambini almeno uno di questi libri ogni giorno forniscono ai loro figli circa 78000 parole all’anno, che arrivano a quasi 1,5 milioni, se sommiamo l’intero periodo prescolare.

Ma non è tutto: la stima è da considerarsi per difetto, in quanto durante la lettura i genitori possono ampliare la storia con esperienze personali o altri racconti, e rispondere alle eventuali domande dei bambini con ulteriori parole nuove.

Parole nuove si trasformano, con il tempo, in nuove abilità cognitive, proprietà di linguaggio e capacità, da grandi, di formulare un pensiero personale e ragionato.

“Dopo i 6 mesi è consigliabile iniziare a leggere ai bambini libri in cartone o stoffa, colorati, che attirino l’attenzione e li coinvolgano.

Dopo averglieli mostrati e letti, i genitori devono lasciare i libri a disposizione del bambino perché possa continuare a sfogliarli e ‘rileggerseli’ nella mente” – raccomanda il dottor Marco Nuara.

“Leggere è uno dei migliori stimoli all’elaborazione del linguaggio che possiamo offrire ai nostri figli.”

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Leggere e il legame coi figli

Un altro studio², stavolta condotto dai ricercatori dell’Università del Sussex, si è concentrato sul ruolo dei libri cartacei nell’instaurazione del legame tra genitori e figli. L’articolo, pubblicato su Bustle, sostiene che leggere un libro fisico stimolerebbe nei bambini un maggior numero di interazioni positive, come sorrisi, dimostrazioni di affetto, abbracci.

L’esperimento, basato sull’osservazione di 24 madri inglesi e i loro bambini tra i 7 e i 9 anni, ha riguardato, oltre all’interazione, anche la comprensione e la memorizzazione del materiale letto. Il coinvolgimento emotivo dei bambini è tanto più alto quanto è maggiore la comprensione del testo.

E viceversa: “l’attenzione del bambino e la comprensione del testo sono strettamente correlate al coinvolgimento emotivo.” – sottolinea il dottor Nuara. “Quando leggiamo loro un libro, i nostri figli non sono passivi ascoltatori, sono interattivi.

Ci chiedono di vedere le figure sul libro, di interpretare le voci dei protagonisti della storia, di spiegare loro i passaggi più difficili o il significato di parole ancora sconosciute. Leggere un libro, una storia, è una coccola per la mente e per il cuore di genitori e bambini.

Vuol dire prendere del tempo da dedicare a noi e ai nostri figli per rafforzare il nostro rapporto, condividere un’esperienza, affinare la nostra interazione reciproca”.

L’esperienza acquisita dalla lettura di un libro arricchisce il vocabolario del bambino, ma non solo: anche la sua conoscenza del mondo reale o della propria e dell’altrui fantasia. Insegnare la passione per la lettura si traduce naturalmente nell’insegnare il piacere della scoperta, della conoscenza e un potente stimolo per la loro immaginazione”.

Gli studi citati

  1. Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics, 2019. Jessica A. Logan;Laura Justice;Me Yumuş;Leydi Chaparro-Moreno. When Children Are Not Read to at Home: The Million Word Gap.
  2. Frontiers in Psychology, 2015. Nicola Yuill, Alex F. Martin. Curling Up With a Good E-Book: Mother-Child Shared Story Reading on Screen or Paper Affects Embodied Interaction and Warmth. 

Источник: https://www.humanitasalute.it/in-salute/bambini/92523-un-milione-di-parole-in-piu-se-i-genitori-leggono-libri-ai-figli/

Gravidanza
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