I costi da sostenere per frequentare un centro estivo

Centri estivi a Milano 2021: iscrizioni, corsi e attività

I costi da sostenere per frequentare un centro estivo

Si avvicina l’estate e si avvicinano anche le scadenze di iscrizione ai centri estivi 2021 a Milano e hinterland.

La città propone tantissime alternative per bambini e ragazzi su come passare l’estate: dai campi estivi comunali a quelli organizzati da musei e centri culturali fino alle proposte più strutturate.

Scopriamo quali sono i centri estivi più gettonati del 2021 e come iscrivere i propri bambini!

Misure di sicurezza COVID-19 per i centri estivi

Tutti i campus estivi dovranno rispettare alcune regole per contenere i contagi da Covid-19, fortunatamente in discesa grazie alla campagna vaccinale che sta proseguendo in Lombardia. Non sono ancora state diramate indicazioni nazionali, quindi verranno mantenute almeno per ora quelle del 2020:

  • Obbligo di mascherina
  • Gruppi ridotti di bambini
  • Igienizzazione delle mani
  • Sanificazione quotidiana degli ambienti
  • Ingressi e uscite differenziati
  • Autorizzazione dei genitori per passare la notte in camerate condivise

Musei

  • La tavolozza delle emozioni(Via Tortona 56): Un calendario molto fitto di attività quotidiane, alla ricerca della fonte segreta di ciascuna emozione, le giornate passeranno attraverso la scoperta dei “canali” attraverso cui passano e si definiscono le emozioni: colore, suono ascolto e racconto, movimento, cibo: ogni giorno una realtà diversa, ogni giorno un’emozione nuova. Età: dai 6 agli 11 anni. Orario: dalle 8,30 alle 17. Periodo: 14 giugno al 26 luglio 2021 Costo: 170 € a settimana, 150 € seconda settimana/fratelli (pranzo al sacco a carico delle famiglie). Per info e prenotazioni: education@mudec.it
  • Campus estivi al MUBA: Ogni settimana di campus al MUBA è diversa, entusiasmante, coinvolgente. Lo staff di educatori ha la capacità di adattare rapidamente le attività quotidiane alle caratteristiche del gruppo dei partecipanti proponendo un percorso ogni settimana differente per garantire la massima libertà espressiva e creativa di tutti i partecipanti. Età: dai 6 agli 11 anni. Orario: dalle 8,30 alle 17. Periodo: Dal 21 giugno al 10 settembre 2021 (escluse le prime 3 settimane di agosto) Costo: 85 € a settimana.
  • Fotografare la felicità al Museo Diocesano (Piazza Sant’Eustorgio 3): Ogni settimana sarà dedicata a una serie di temi tratti dalla mostra di fotografia in corso al Museo Diocesano “Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della felicità”, per imparare ad osservare e per mettersi alla prova con ritratti, paesaggi, movimenti… Bisognerà avere la propria macchina fotografica o il proprio smartphone con sé! Pronti a scattare? Età: 6-12 anni. Orario: dalle 8,30 alle 17. Periodo: dal 9 giugno al 9 luglio e dal 30 agosto al 10 settembre. Costo: Tariffa 9-11 giugno (merc.-ven.): €150 pranzo escluso. Tariffa piena a settimana (lun.-ven.): €180,00 pranzo escluso. Tariffa ridotta a settimana (lun.-ven.): €160,00 per il secondo fratello iscritto e altre riduzioni (tariffa ridotta per figli e nipoti dei volontari del Museo e dei membri MY MUDIMICARD, associati Ambarabart, figli e nipoti delle persone che lavorano entro 1 km dal Museo). Informazioni e prenotazioni a visiteguidate@museodiocesano.it
  • Campus estivo WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12): Al Campus Estivo WOW Spazio Fumetto la creatività e il divertimento sono alla base delle attività: gli esperti accompagneranno i bambini e i ragazzi alla scoperta del proprio talento attraverso i laboratori di sceneggiatura, di animazione in stop motion, di disegno manga e di fumetto per imparare a creare personaggi, storie, vignette e cartoni animati, dando libero sfogo alla fantasia e acquisendo allo stesso tempo strumenti e tecniche. Età: 7-14 anni. Orario: dalle 9 alle 16,30. Periodo: 14-18 giugno Fumetto, 21-25 giugno Manga, 28-02 luglio Animazione, 5-9 luglio Fumetto, 12-16 luglio Manga, 19-23 luglio Animazione, 26-30 luglio Fumetto, 30-03 settembre Fumetto. Costo: 170€ a settimana, 160€ per iscrizione come seconda settimana e per l’iscrizione di fratelli o sorelle. Per informazioni sui costi e iscrizioni, scrivere a edu@museowow.it

Natura

  • Campus estivo al Parco Sud di Milano: I campi estivi ambientali e creativi di Praticare il futuro sono dedicati a bambine e bambini dai 3 ai 11 anni e ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni, ed offrono giochi e relax in frutteto, attività in orto e nel pascolo con i nostri amici asini. Esplorazioni naturalistiche nell’Oasi di Montorfano e passeggiate nel Parco Agricolo Sud Milano, anche a passo d’asino, seguendo il fiume Lambro e la Vettabbia. Laboratori di educazione alla sostenibilità ambientale: riciclo e creatività, cibo e autoproduzione, esplorazione e conoscenza degli habitat. Orario: dalle 8 alle 17.45. Costo: Campo piccoli: bambine/i dai 3 a 5 anni, 230 euro a settimana (lun-ven; giornata intera), 175 euro a settimana (lun-ven; mezza giornata). Campo medi: bambini/e e i/le ragazzi/e da 6 a 11 anni, 210 euro a settimana (lun-ven; giornata intera), 150 euro a settimana (lun-ven; mezza giornata). Campo adolescenti: ragazzi/e dai 12 a 17 anni, 210 euro a settimana (lun-ven; giornata intera), 150 euro a settimana (lun-ven; mezza giornata)

Teatro

  • Campus estivo Accademia del Teatro alla Scala Ogni settimana, dedicata a un celebre titolo d’opera ed articolata in una serie di laboratori didattici, i ragazzi apprendono le basi dell’espressione corporea e del movimento nello spazio scenico, della musica e del canto, del trucco, della scenografia e dei costumi. Età: 6-14 anni. Orario: dalle 9 alle 17.30 Periodo: 14 giugno – 3 settembre. Per informazioni sui costi e iscrizioni, scrivere a infocorsi@accademialascala.it

Centri estivi comunali a Milano

Sono partite le iscrizioni 2021 ai centri estivi del Comune di Milano per i tre periodi A (dal 14 al 25 giugno), B (dal 28 giugno al 9 luglio) e C (dal 12 al 23 luglio). Le famiglie potranno prenotare per uno solo dei periodi, per due (consecutivi e non) o per l’intera durata dei campus.

Le iscrizioni sono valide in fasce differenti:

  • dal 22 aprile al 3 maggio per i periodi A, B, C
  • dal 21 al 26 maggio per i periodi B e C

I centri estivi saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30, con la possibilità di partecipare alle attività di pre-scuola (7.30-8-30) e ai giochi serali (dalle 16.30 alle 18).

Al via le iscrizioni per i campus di Milanosport

Milanosport ha attivato le iscrizioni per i campus estivi per ragazzi dai 6 ai 14 anni. Quest’anno saranno attivi i campus ISEO, LIDO e SAINI

Le attività partiranno il 14 giugno e si concluderanno il 10 settembre 2021. Sono garantite tutte le attività sportive, mantenendo le norme vigenti per la sicurezza sanitaria e il distanziamento sociale. Anche il servizio ristorazione è attivo, con piatti porzionati e termosaldati.

I bambini possono essere iscritti settimanalmente o per l’intero periodo. Le attività iniziano alle 8.30 con gli arrivi scaglionati dei bambini fino alle 9, per concludersi alle 18.

Iscrizioni ai centri estivi nei Comuni dell’hinterland

Nei diversi Comuni dell’hinterland milanese le iscrizioni partono in giorni differenti, mantenendo le stesse modalità di compilazione e attesa delle graduatorie, ognuna delle quali presenti sui siti ufficiali del comune di riferimento.

Questi i comuni che hanno finora annunciato le date di iscrizione (la lista è in continuo aggiornamento):

  • Sesto San Giovanni: dal 10 al 23 maggio 2021
  • Cologno Monzese: dal 19 al 26 maggio 2021
  • Cesano Boscone: dal 14 maggio 2021
  • Parabiago: dal 31 maggio al 10 giugno
  • Buccinasco: dal 10 al 21 maggio
  • Garbagnate Milanese: dal 17 al 31 maggio
  • Assago: dal 3 al 30 maggio
  • Cinisello Balsamo: dal 22 maggio al 6 giugno

Centri estivi 2021 a Milano: i costi

I centri estivi prevedono attività diurne rivolte ai bambini che hanno frequentato le scuole primarie di Milano nell’anno scolastico 2020/2021 e in regola con le disposizioni in materia di vaccinazioni obbligatorie.

I costi dei centri estivi 2021 a Milano variano in base alla fascia di reddito ISEE e al periodo scelto, e si intende comprensivo del servizio di refezione. La tabella di riferimento è la seguente:

Modalità di iscrizione ai centri estivi

La domanda di prenotazione può essere effettuata indifferentemente da uno dei genitori, tutori o affidatari residenti con il minore nel Comune di Milano. Per procedere alla prenotazione è indispensabile avere un’utenza certificata sul portale del Comune di Milano e un indirizzo di posta elettronica.

Possono presentare domanda solo i genitori di bambini che frequentano le scuole primarie per l’anno scolastico 2020/2021 all’interno del comune di Milano o nei comuni dell’hinterland. Ogni municipio ha un centro estivo di riferimento, come illustrato nella tabella:

Per la compilazione della domanda è necessario premunirsi della tessera sanitaria del minore, del documento di identità del richiedente e di eventuale Attestazione I.S.E.E. anno 2020.

La richiesta di prenotazione, una volta inviata, non potrà essere modificata.

Al termine della prenotazione il richiedente riceverà, all’indirizzo email indicato, copia della domanda di prenotazione e un numero identificativo, indispensabile per individuare la posizione del minore nell’elenco delle assegnazioni.

Le assegnazioni saranno pubblicate sulla pagina web del Comune di Milano.
Gli elenchi conterranno unicamente il codice numerico identificativo della domanda di prenotazione, la sede assegnata o la posizione in attesa di assegnazione.

Источник: https://www.milanoweekend.it/articoli/centri-estivi-milano-iscrizioni-2021/

Centri estivi privati, spesa media di 170 euro a settimana

I costi da sostenere per frequentare un centro estivo

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Tre famiglie su quattro non possono sostenere i costi e devono trovare soluzioni di ripiego

Con l’avvicinarsi della chiusura delle scuole ritorna la principale preoccupazione dei genitori: dove lasciare i propri figli per due mesi mentre loro lavorano.

Se la soluzione “low cost” dei nonni sta diventando sempre meno praticabile, dato che spesso si trovano ancora in età lavorativa e quindi impossibilitati a fare da “baby sitter”, ai genitori non rimane che scegliere un centro estivo, privato o comunale, o trovare soluzioni di ripiego. Il problema è che i centri estivi non hanno un costo accessibile per buona parte delle famiglie italiane.

Secondo un’indagine dell’Adoc una famiglia deve spendere in media 170 euro a settimana per mandare il proprio figlio in un centro estivo privato, per tutta la giornata. Per mezza giornata, pasto escluso quindi, il prezzo scende di circa il 40%, attestandosi a 105 euro a settimana a bambino.

Se si opta per un tempo pieno mensile la spesa media è pari a 650 euro per bambino, se mezza giornata si spende meno della metà, circa 300 euro.

Di solito, comunque, sono previsti sconti, anche superiori al 25%, se si mandano due o più figli presso lo stesso centro estivo o se si prenota anticipatamente.

Il risparmio è più significativo, pari al 65%, se si sceglie di mandare i figli presso un centro comunale, dove il costo medio settimanale è pari a 60 euro.

Il costo è comunque variabile in base all’ISEE della famiglia e al Comune di riferimento. Per i non residenti, ad esempio, le tariffe sono mediamente più elevate del 30%.

Purtroppo l’offerta di spazi comunali è spesso limitata e risicata, per cui è una soluzione difficilmente percorribile per le famiglie.

“Con la chiusura estiva delle scuole i genitori devono affrontare un bel problema, dove lasciare i figli – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – secondo una nostra stima solo il 25% delle famiglie potrà permettersi di mandare, almeno per una settimana, i propri figli in un centro estivo, quasi sempre privato in quanto le soluzioni comunali continuano a scarseggiare di posti a disposizione. Non è una scelta a buon mercato, in quanto il costo medio di un campus estivo privato si attesta sui 170 euro a settimana. Se questa soluzione venisse adottata per i due mesi che separano la chiusura delle scuole dalle vacanze la spesa sarebbe di 1300 euro, pari ad un intero stipendio. Nonostante l’offerta sia cresciuta, sia in termini quantitativi che qualitativi, i centri estivi sono ancora oggi una soluzione a portata di ben poche famiglie. Per questo crediamo sia il caso di valutare la possibilità di rendere detraibili, alla pari delle spese per l’istruzione scolastica, i costi sostenuti per questa attività. Un valido sostegno sia alle famiglie sia alle strutture che potrebbero incrementare gli investimenti, aumentando necessariamente gli standard di qualità e di sicurezza, a vantaggio di tutta la collettività”.

L’Adoc inoltre intende sottoporre al Governo un ulteriore ventaglio di proposte:

  • Aumentare sensibilmente l’offerta pubblica, sia in termini di posti disponibili che di qualità dei servizi. L’eccessiva differenza di offerta con il privato può portare ad una discriminazione sociale ed economica che riteniamo sia necessario evitare;
  • Incrementare la professionalità degli educatori, sia del settore pubblico che privato, prevedendo corsi di formazione costante, sia sul profilo pedagogico che sanitario;
  • Prevedere, per le strutture, l’introduzione di standard qualitativi minimi da rispettare e certificazioni che attestino il rispetto dei suddetti standard;
  • Prevedere, almeno per l’offerta pubblica, la copertura dell’intero territorio nazionale, e dell’intero periodo estivo, inclusi i mesi di agosto e settembre;
  • Sviluppare e promuovere servizi alternativi e innovativi, quali ad esempio le “Tagesmutter”, in modo da ampliare l’offerta alle famiglie e creare nuove opportunità di lavoro.

COME SCEGLIERE IL CENTRO ESTIVO

Un vademecum di consigli su come scegliere un centro estivo, in modo da assicurare al bambino divertimento e sicurezza.

E’ opportuno scegliere, in primo luogo, il contesto ambientale più gradito e più adatto al bambino, che sia mare, campagna, montagna oppure città. Da valutare anche la presenza eventuale di amici o compagni di scuola, in modo da rendere più agevole l’inserimento.

In secondo luogo va scelto, insieme al bambino, il centro che mette a disposizione tutte quelle attività che sono di reale gradimento del minore.

Dallo sport all’insegnamento delle lingue, dall’informatica ai percorsi naturali, sono numerosi i centri “specializzati” in determinate attività.

Inoltre assicuratevi che, per età diverse, siano previste attività diverse.

Non bisogna limitarsi a valutare le offerte leggendo solo i volantini o consultando i siti web, ma è opportuno andare a parlare di persona con i responsabili e gli educatori presso la struttura a cui si è interessati.

Vedete il campo con i vostri occhi, assicurandovi che le attività offerte possano effettivamente realizzarsi o meno. Controllate lo stato della struttura e delle attrezzature.

E’ inoltre fondamentale assicurarsi che il centro estivo abbia un buon “curriculum” di anni di attività alle spalle e non sia stato aperto “per l’occasione”.

E’ meglio chiedere in anticipo se è previsto e come funziona il servizio mensa, soprattutto in merito alle caratteristiche e agli ingredienti del menu (in particolare in presenza di bambini allergici o celiaci), se ci sono eventuali extra da pagare, ad esempio merenda, bibite e lavaggio biancheria, e se nel prezzo sono comprese tutte le attività offerte o se per alcune è previsto un sovrapprezzo.

Gli spazi devono essere adeguati ai servizi offerti dal centro estivo, per questo è meglio chiedere del rapporto numerico educatori/bambini. Dev’essere previsto al massimo un educatore ogni dieci ragazzi, l’ideale sarebbe uno ogni cinque o sei.

Chiedete e verificate le qualifiche degli educatori: ad esempio se è prevista la piscina o attività al mare gli operatori devono avere il diploma di bagnino/assistente bagnante.

Inoltre, se ci sono piscine gonfiabili, occorre accertarsi della qualità e del ricambio dell’acqua utilizzata.

Chiedete inoltre se hanno fatto almeno una volta il corso di primo soccorso (che come Adoc chiediamo diventi obbligatorio) e di disostruzione e lasciate uno o più numeri per le emergenze.

È fondamentale soprattutto per i genitori.

Chiedete e verificate se il servizio offre più orari per l’entrata e l’uscita dei bambini, se c’è la possibilità di fare solo mezza giornata con o senza pranzo, se è possibile fare anche solo un’iscrizione giornaliera o bisettimanale. Ovviamente, dal punto di vista economico, le tariffe sono più convenienti se si prenotano più settimane e se sono presenti fratelli o sorelle (di solito sono previsti sconti intorno al 10-20% in questo caso).

PRIVATI

TEMPO PIENO

  • Costo giornaliero medio: 35 euro/bambino
  • Costo settimanale medio: 170 euro/bambino
  • Costo mensile medio: 650 euro/bambino

MEZZA GIORNATA (generalmente fino alle 13)

  • Costo giornaliero medio: 20 euro/bambino
  • Costo settimanale medio: 105 euro/bambino
  • Costo mensile medio: 300 euro/bambino

COMUNALI

  • Costo settimanale medio: 60 euro/bambino
  • Variabile in base all’ISEE della famiglia e al Comune di riferimento. Per i non residenti, ad esempio, le tariffe sono mediamente più elevate del 30%.
  • Controllare nel proprio Comune se sono presenti Tariffe Agevolate o sconti per fratelli/sorelle.
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Источник: https://adocnazionale.it/centri-estivi-privati-spesa-media-di-170-euro-a-settimana/

Campi estivi Progetto Conciliazione 3-13 anni

I costi da sostenere per frequentare un centro estivo

I comuni del Circondario Imolese hanno aderito al “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” a sostegno delle famiglie che avranno la necessità di utilizzare servizi estivi per bambini e ragazzi da 3 a 13 anni nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche.

Elenco dei campi estivi

ELENCO CAMPI 3-13 ANNI – elenco unico circondariale dei soggetti gestori

Campi estivi di Imola – recapiti e contatti

L’elenco potrebbe subire modifiche qualora, in base all’approvando Protocollo Regionale per le attività ludico ricreative nei centri estivi, i gestori iscritti dovessero ritirare la propria candidatura o modificare il progetto..
Gli aggiornamenti dell’elenco saranno tempestivamente pubblicati.

La scelta del campo estivo effettuata in domanda potrà essere modificata solo se il campo prescelto in domanda per qualsiasi motivo non dovesse essere disponibile (ad es. mancata attivazione del campo, mancanza di posti disponibili).

Iscrizioni

L'iscrizione va fatta direttamente presso l'Associazione, ente o cooperativa che organizza il campo.

Contributi

Il progetto prevede contributi economici in forma di voucher per la frequenza a questi centri estivi.

Il contributo alla singola famiglia per ciascun bambino/ragazzo è determinato come contributo per la copertura del costo di iscrizione ed è:

  • pari al massimo a 112,00 euro per ciascuna settimana se il costo di iscrizione previsto dal soggetto erogatore, è uguale o superiore a 112,00 euro;
  • pari all’effettivo costo di iscrizione per settimana se lo stesso è inferiore a 112,00 euro;
  • complessivamente pari ad un massimo di 336,00 euro per ciascun bambino/ragazzo.

Pertanto, dato il contributo massimo erogabile per settimana pari a 112,00 euro e a fronte di un massimo di contributo erogabile per bambino/ragazzo di 336,00 euro, l’eventuale minore spesa sostenuta per ciascuna settimana rispetto al massimale previsto di 112,00 euro potrà consentire:

  • l’ampliamento del periodo di frequenza, ovvero del numero di settimane di partecipazione del bambino/ragazzo presso lo stesso centro estivo;
  • di contribuire alla parziale riduzione del costo effettivo per la partecipazione ad una eventuale settimana aggiuntiva presso lo stesso centro se le risorse residue, rispetto al contributo massimo richiesto, permettano solo parzialmente la copertura del costo di iscrizione restando la differenza rispetto al costo di iscrizione non coperto dal contributo pubblico in carico alla famiglia.

Si specifica inoltre che:

  • le settimane possono essere anche non consecutive;
  • le settimane possono essere fruite anche in centri estivi differenti, anche aventi costi di iscrizione differenti, ricompresi negli elenchi approvati dai Comuni/Unioni di Comuni, anche con sede in altro distretto rispetto a quello di residenza.

In ogni caso la famiglia dovrà richiedere il contributo al Comune di residenza, indipendentemente dalla ubicazione del Centro estivo che potrà essere anche in distretti differenti e pertanto sull’intero territorio regionale.

Le risorse assegnate da parte della Regione E-R per il Circondario Imolese sono pari a euro 184.624,00.

Requisiti per l'ammissione

Sono destinatari degli interventi i bambini e i ragazzi di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dall’01/01/2008 ed entro il 31/12/2018) residenti nei comuni appartenenti al Circondario Imolese

  • appartenenti a famiglie con attestazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) 2021 o, in alternativa per chi non ne è in possesso, con attestazione ISEE 2020, nonché, nei casi previsti dalle disposizioni vigenti, con ISEE corrente fino a 35.000,00 euro.
  • appartenenti a famiglie, da intendersi anche come famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali, nelle quali:
    • entrambi i genitori siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, compresele famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano fruitori di ammortizzatori sociali oppure, o se, uno o entrambi i genitori, siano disoccupati abbiano sottoscritto un Patto di servizio quale misura di politica attiva del lavoro;
    • in cui solo uno dei due genitori sia occupato o rientri nelle fattispecie di cui sopra, se l’altro genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE.
    • iscritti ad un centro estivo fra quelli contenuti nell’elenco unico circondariale dei soggetti gestori individuati con specifico Avviso pubblico, reperibile sul sito www.comune.imola.bo.it, oppure iscrizione ad un centro estivo di un altro Comune/Distretto della Regione Emilia-Romagna che ha aderito al sopra citato “Progetto per la conciliazione vita-lavoro”;
    • che abbiano effettivamente frequentato almeno un giorno nella settimana di riferimento per cui si richiede il contributo, presso il centro estivo prescelto iscritto nell’elenco unico circondariale.

Cumulo contributi

Si potrà accedere al contributo regionale anche nel caso in cui si benefici, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ente locale.

A tal fine sarà necessario il rispetto di quanto segue:

  • la somma dei contributi per lo stesso servizio, costituita dal contributo di cui al presente avviso e di eventuali altri contributi/agevolazioni  pubbliche  e/o  private,  non  deve  essere superiore al costo totale di iscrizione;
  • che sia dichiarato in domanda il valore dell’ulteriore contributo ricevuto per il medesimo servizio;
  • il costo di iscrizione settimanale al centro estivo deve essere definito e pubblicizzato;
  • siano debitamente tracciate e verificabili le condizioni di cui ai precedenti punti.

Inoltro delle domande – scadenze

Le domande compilate vanno inoltrate entro il 16 giugno 2021(fa fede la data di arrivo) presso il comune di residenza del minore.Le domande incomplete non saranno accolte.

La richiesta di contributo non comporta l’iscrizione al centro estivo prescelto tra quelli iscritti nell’elenco unico circondariale

Per il comune di Imola le domande di contributo dovranno essere presentate:

La documentazione va corredata di copia di un documento di identità in corso di validità.

Erogazione del contributo

Le famiglie provvedono al pagamento delle quote di frequenza direttamente al gestore del centro estivo privato secondo le tariffe e le regole da questi stabilite.

Il contributo effettivamente spettante alle famiglie beneficiarie sarà erogato direttamente alla famiglia in seguito alla verifica dell’effettiva frequenza ai Centri estivi privati contenuti nell’elenco unico circondariale e dell’attestazione del pagamento della retta.

A tal proposito dovrà essere richiesto nel modulo di domanda allegato l’accredito su conto corrente, al riguardo è indispensabile indicare il proprio IBAN e Istituto bancario.

Le ricevute/fatture di pagamento, emesse dal gestore, devono riportare:

  • l’intestazione del soggetto che le rilascia,
  • la data, il numero e la firma del ricevente
  • l’intestazione al genitore richiedente il contributo
  • il nome del bambino, il numero di settimane, il periodo frequentato e l’importo pagato;
  • la quota di contributo regionale (FSE) spettante (tale dato verrà comunicato al gestore direttamente dal comune di residenza del bambino)

Spetta al richiedente contributo controllare l’esattezza dei dati riportati sulla ricevuta/fattura.

Saranno direttamente i gestori dei centri estivi a consegnare al Comune di residenza del bambino le ricevute/fatture di pagamento rilasciate e le dichiarazioni attestanti i periodi di effettiva frequenza da parte dei minori con modalità e tempistiche che saranno loro comunicate.

Il Comune non è in alcun modo responsabile di errori e/o omissioni compiute dai gestori dei centri estivi nell’emissione delle ricevute/fatture o nella rendicontazione delle quote versate e delle frequenze.

I contributi richiesti per i minori frequentanti i servizi gestiti direttamente dal Comune verranno scomputati dalla retta spettante nella bollettazione emessa solo a seguito della fruizione dei servizi estivi.

Informazioni

Servizi scolastici – e-mail serviziscolastici.campiestivi@comune.imola.bo.it – tel. 0542 602319.

Источник: https://www.comune.imola.bo.it/scuola-formazione/servizi-scolastici/attivita-estive/campi-estivi-progetto-conciliazione-3-13-anni

Centri estivi figli, bonus si per qualcuno, ma niente detrazioni nel 730

I costi da sostenere per frequentare un centro estivo
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Non è possibile portare in detrazione nel 730 le spese per la frequenza dei centri estivi per i figli, ma l’Inps ha un bonus per questa materia.

In passato se ne era discusso, soprattutto lo scorso anno quando sembrava che anche i centri estivi, o meglio, le spese per la frequentazione dei centri estivi per i nostri figli, potessero dare diritto ad una detrazione dall’Irpef tramite 730 o modello Redditi PF. Nulla da fare nemmeno per la nuova stagione delle dichiarazioni reddituali. Infatti non è possibile godere di detrazioni fiscali per i centri estivi ormai largamente diffusi in tutta Italia.

Ciò che la normativa offre però, è un bonus destinato però ad una platea ristretta di beneficiari. Un bonus erogato dall’Inps a copertura totale di tutto il costo che gli interessati dovrebbero sostenere per far frequentare il centro estivo ai propri figli.

Detrazioni per le spese del centro estivo non esistono

Sono più che altro dicerie quelle che accompagnano il fatto che le spese che una famiglia sostiene per l’iscrizione e la frequenza dei propri figli ai centri estivi, possono dare diritto ad una detrazione fiscale. Infatti non esiste in questo senso alcuna detrazione fruibile dall’Irpef e quindi non possono essere riportate nelle dichiarazioni dei redditi.

In linea di massima infatti, il centro estivo non può essere considerata una spesa scolastica, vuoi perché si parla di attività dei ragazzi, extra scolastiche e vuoi perché vengono effettuate fuori dal periodo delle lezioni. Un argomento oggi molto ricercato questo dal momento che con l’ingresso dell’estate e la chiusura delle scuole, i centri estivi stanno per aprire i battenti e sono numerose le famiglie che se ne serviranno.

Inoltre, la partecipazione ad un centro estivo non può essere nemmeno considerata una attività sportiva dei figli, quest’ultima si che da diritto alla detrazione dal reddito.

Il fatto che se ne parla dipende sostanzialmente da una proposta di inserimento di queste spese tra gli oneri detraibili dal reddito, inserita durante la conversione in legge del decreto emergenziale dell’allora Governo Conte, cioè dal decreto Rilancio.

Una proposta che per quanto detto sopra e per la tipologia di spesa che è, cioè esterna sia a quelle relative allo studio dei figli che a quelle sportive degli stessi figli, non è stata accettata.

Centri estivi, esiste il bonus Inps ma non solo

Per i centri estivi che sono a tutti gli effetti delle spese a cui sono chiamate le famiglie, esistono però alcune agevolazioni che vano approfondite.

In primo luogo c’è il bonus baby sitting, un bonus che l’Inps ha avviato e che in alternativa ai servizi strettamente collegati alla “tata” per i propri figli, poteva essere utilizzato pure per il centro estivo.

E poi, per determinate categorie di lavoratori e pensionati, esiste anche un autentico bonus, sempre erogato dall’Inps che riguarda proprio i centri estivi e le colonie.

Il bando è stato già pubblicato dall’Inps e le domande andavano presentate telematicamente entro le ore 12:00 dello scorso 18 giugno. Il bonus centri estivi 2021 altro non è che un contributo per le famiglie residenti in Italia che mandano ai centri estivi o alle colonie i propri figli che devono avere una età compresa tra i 3 e i 14 anni.

La copertura riguarda i centri estivi fino al prossimo 11 settembre. Il rimborso spese può essere totale o parziale e può essere concesso per partecipazioni minime di 5 giorni e fino ad un massimo di 20 giorni.

La copertura dell’incentivo riguarda sia le attività strettamente connesse al centro estivo che quelle relative ad eventuali gite con tanto di vitto e alloggio o alle eventuali polizze assicurative che i centri estivi comunemente offrono ai partecipanti.

Il contributo settimanale massimo erogabile è pari a 100 euro. Naturalmente solo i centri estivi riconosciuti danno diritto al bonus, e per essere in linea con le normative vigenti tali centri devono essere a posto dal punto di vista delle normative sull’igiene e la sicurezza, comprese le normative anti Covid e quelle sul pronto soccorso.

Il bonus centri estivi 2021 però non è aperto a tutte le famiglie dal momento che esso riguarda i pensionati delle gestioni dei Dipendente delle Pubbliche Amministrazioni o i lavoratori dipendenti e i pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

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Источник: https://www.orizzontescuola.it/centri-estivi-figli-bonus-si-per-qualcuno-ma-niente-detrazioni-nel-730/

Gravidanza
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