I bambini più horror del cinema

Bambini dei film horror: i 10 più inquietanti di sempre

I bambini più horror del cinema

Al di là dell’apparenza dolce e inoffensiva, i bambini dei film horror spesso diventano un valore aggiunto nella trama, rendendola ancora più paurosa e sinistra.

Alcuni di loro ci hanno fatto spaventare più di mostri e demoni, al punto da rimanere indelebilmente impressi nella nostra memoria e soprattutto nei nostri incubi.

Abbiamo quindi stilato una classifica dei 10 bambini dei film horror che più ci hanno terrorizzato, che vi proponiamo di seguito.

10. Cole Sear – Il sesto senso (1999)

Parte del successo di uno degli horror più riusciti degli ultimi 20 anni, celebre per il suo grandioso colpo di scena, risiede anche nella formidabile interpretazione dell’allora bambino Haley Joel Osment.

Anche se il protagonista de Il sesto senso Cole Sear non ha comportamenti maligni o minacciosi verso il prossimo, i suoi occhioni sperduti e impauriti per le continue visioni di fantasmi (celeberrimo il suo Vedo la gente morta) sono parte della storia dell’horror e più in generale di tutto il cinema.

9. Samuel Vanek – Babadook (2014)

L’horror australiano Babadook è stato uno dei film più apprezzati dell’ultimo periodo, grazie a una storia che ha saputo mescolare efficacemente la paura, la suspense e il dramma familiare.

Una menzione d’onore la merita certamente il personaggio brillantemente interpretato dal piccolo Noah Wieseman, che come il protagonista della pellicola precedente si trova ad affrontare una minaccia spesso invisibile agli occhi dello spettatore, che con il passare dei minuti diventa sempre più tangibile e inquietante.

8. I bambini de Il villaggio dei dannati (1960)

I bambini sono fondamentali anche in un grande classico dell’horror e della fantascienza, ovvero Il villaggio dei dannati, in cui proprio dei fanciulli diventano l’elemento orrorifico cardine della pellicola.

Impossibile dimenticare i loro bianchi occhi fissi e minacciosi, che hanno fatto passare più di una notte insonne a diverse generazioni di fan di questo straordinario cult, replicato in maniera non altrettanto efficace da un remake del 1995 del comunque grandioso John Carpenter.

7. Damien – Il presagio (1976)

Tra i più disturbanti bambini dei film horror non può di certo mancare Damien, protagonista de Il presagio, altro classico del genere.

 L’apparenza pacifica e bonaria dell’interprete Harvey Stephens non deve ingannare, perché dietro la faccia d’angelo di questo bambino si cela nientepopodimeno che il figlio del demonio, cioè il famigerato Anticristo, pura espressione del male.

Le scene che coinvolgono il fanciullo sono ancora oggi sinistre e disturbanti, e rendono questa pellicola un caposaldo del cinema dell’orrore.

6. Gage Creed – Cimitero vivente (1989)

Fra le trasposizioni cinematografiche dei libri di Stephen King (al momento è in sala Cell), merita una citazione Cimitero vivente, basato sul romanzo Pet Sematary.

In questa storia in cui gli esseri viventi tornano miracolosamente dalla morte, ma con un atteggiamento decisamente più inquietante e minaccioso, a rubare la scena è Gage Creed, interpretato dal piccolo Miko Hughes.

Questo giovanissimo attore (solo 3 anni all’epoca delle riprese) è riuscito a rendere alla perfezione sia il lato più tenero del proprio personaggio sia la malvagità che lo pervade nel momento del ritorno dalla morte, meritandosi così un posto nella nostra classifica dei più inquietanti bambini dei film horror.

5. Eli – Lasciami entrare (2008)

Fra le più riuscite pellicole dell’orrore degli ultimi anni è opportuno ricordare anche Lasciami entrare di Tomas Alfredson, basato sull’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist.

Protagonista di questa grande storia di amicizia che travalica le diversità è Eli, una bambina dall’animo tenero e gentile ma costretta a cibarsi del sangue altrui per poter sopravvivere.

Il contrasto fra l’aspetto di Eli e la violenza che è costretta a perpetrare per rimanere in vita la fanno guadagnare un posto nella ristretta cerchia dei bambini più inquietanti mai apparsi sul grande schermo.

4. Michael Myers – Halloween – La notte delle streghe (1978)

Il detto I vincenti si riconoscono alla partenza vale anche per le icone del cinema horror, e nello specifico per il protagonista di Halloween – La notte delle streghe Michael Myers.

Anche se la versione bambinesca di questo celebre serial killer compare su schermo solo per pochissimi minuti, è decisamente impossibile dimenticare l’immagine di un fanciullo con lo sguardo perso nel vuoto e in mano il coltello con cui ha appena barbaramente ucciso la propria sorella, incipit di uno dei più celebri (e copiati) film horror mai girati e di una longeva e florida saga cinematografica.

3. Samara Morgan – The Ring (2002)

Molti dei nati negli anni ’80 saranno certamente stati terrorizzati dalla visione al cinema di The Ring di Gore Verbinski, remake di Ring di Hideo Nakata.

Tanti i risvolti difficili da scordare di questo ottimo film dell’orrore, come la vecchia e gloriosa VHS che uccide dopo 7 giorni o l’angosciante filmato in essa contenuto, ma l’immagine che ha popolato più a lungo gli incubi dei poveri spettatori è certamente quella della mostruosa e terrorizzante bambina Samara che esce dallo schermo con i capelli davanti agli occhi in cerca di vittime. Un punto fermo del cinema horror degli ultimi anni, che inseriamo sul podio della nostra speciale classifica.

2. Regan MacNeil – L’esorcista (1973)

L’esorcista è senza ombra di dubbio uno dei film dell’orrore più spaventosi mai girati, e gran parte del merito di ciò va alla strepitosa Linda Blair, interprete della bambina posseduta Regan MacNeil.

Le scene in cui Regan si dimena, sbraita, insulta, vomita liquidi di ogni colore e compie le più orribili atrocità non hanno bisogno di presentazioni e fanno ormai parte della storia del cinema e della cultura popolare mondiale, spingendoci a inserirla sul podio dei più terrorizzanti bambini dei film horror.

1. Le gemelle – Shining (1980)

Sulla vetta della nostra classifica c’è un altro film basato sui romanzi del geniale Stephen King, diretto dalla sapiente mano di uno dei più grandi cineasti di sempre.

Shining di Stanley Kubrick è una colonna portante dell’horror e del cinema mondiale, ancora oggi studiato e venerato da intere generazioni di appassionati della settima arte.

Fra le tante scene del film entrate di diritto nell’immaginario collettivo, spicca quelle delle inquietanti gemelle in cui si imbatte il protagonista nei corridoi del sinistro Overlook Hotel, che inseriamo al primo posto della nostra speciale graduatoria.

Marco Paiano

Источник: https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/focus/10-bambini-dei-film-horror/

Hole – L’Abisso

I bambini più horror del cinema

Diretto da Lee Cronin, Hole – L’Abisso arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal 10 ottobre. Al centro del film, la giovane Sarah che, dopo aver traslocato ai margini di una piccola cittadina rurale per costruirsi una nuova vita insieme al figlio Chris, avverte che quest’ultimo inizia a manifestare inquietanti cambiamenti…

Chris diventa così l’ultimo – ma non in ordine di terrore trasmesso – bambino del cinema horror.
Scopriamo insieme i predecessori da cui Chris ha preso i tratti più inquietanti.

Tra angeli del male e demoniache presenze

Con James Gunn (autore dei due cinecomics Guardiani della Galassia) produttore, L’angelo del Male – Brightburn ci ha fatto conoscere una sorta di piccolo Superman sceso dalle stelle ma che, in realtà, è tutt’altro che interessato a difendere l’umanità dai pericoli mortali…

Sempre quest’anno abbiamo potuto vedere Pet Sematary di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, derivato dall’omonimo romanzo di Stephen King che fu oggetto già trent’anni prima della trasposizione Cimitero Vivente di Mary Lambert.

In questo recentissimo caso, la bimba defunta tornava dall’aldilà con la strabiliante capacità di riportare in vita i morti, dopo essere stata sepolta dal padre in un cimitero indiano per animali. Una variante al femminile, questa di Kölsch e Widmyer, che va ad aggiungere un nuovo volto  alla carrellata di bambine inquietanti della Settima arte d’inizio terzo millennio.

Tra queste come non ricordare la Charlie incarnata da Milly Shapiro in Hereditary – Le Radici del Male di Ari Aster, la Samara dai lunghi capelli neri spettrali pronta ad uscire dai televisori nella saga The Ring, nata in Giappone a fine anni Novanta e rivisitata a Hollywood nei primi Duemila e la piccola Maddy rapita da misteriose presenze nella casa maledetta costruita su un antico cimitero in Poltergeist di Gil Kenan, remake 2015 del Poltergeist – Demoniache Presenze, trasformatosi in una trilogia tra il 1982 e il 1988. 

Del resto, il rapporto tra bambini ed entità ultraterrene ha segnato anche il successo dei franchise Insidious e The Conjuring, entrambi ideati da James Wan; come ha anche segnato nel 2016 il plot di Somnia di Mike Flanagan, nel quale i sogni dell’adottivo Cody si manifestavano pericolosamente nella realtà mentre dormiva.

Primi delitti

Tutti questi esempi, senza dubbio, individuano tra i loro antenati cinematografici la Rhoda de Il Giglio Nero di Melvin LeRoy, tratto nel 1956 dal romanzo Il Seme Cattivo di William March. E, rimanendo in tema di pericolosi infanti in bianco e nero, se nel 1968 George A.

Romero ha introdotto una piccola zombi nel suo capolavoro La Notte dei Morti Viventi, già otto anni prima Wolf Rilla aveva tirato in ballo alieni dalle fattezze di bambini dai capelli e gli occhi bianchi ne Il Villaggio dei Dannati, derivato da I Figli dell’Invasione di John Wyndham e generatore del sequel La Stirpe dei Dannati di Anton Leader e di un remake per mano di John Carpenter, rispettivamente datati 1963 e 1995.

Baby killers!

Posseduta dal demonio, la sboccata e incontrollabile Regan, interpretata nel 1973 da una quattordicenne Linda Blair ne L’esorcista di William Friedkin, rimane sicuramente uno dei nomi più popolari della categoria, come pure il piccolo Damien che, essendo direttamente figlio dell’Anticristo, si dedicava all’eliminazione di chi gli capita attorno ne Il Presagio di Richard Donner. Un classico datato 1976 che, primo capitolo di una tetralogia e oggetto trent’anni più tardi di un buon rifacimento a firma di John Moore, fa parte dello stuolo di titoli anni Settanta comprendenti anche lo splendido Ma come si può uccidere un bambino? di Narciso Ibañez Serrador, ambientato su un’isola in cui una coppia in viaggio di nozze scopriva che gli adulti erano stati tutti sterminati da minorenni locali. Tra questi rientra, inoltre, Sharon’s baby di Peter Sasdy, sorta di miscuglio tra Rosemary’s baby – Nastro rosso a New York di Roman Polanski e Baby killer di Larry Cohen, ispirato alle reali sperimentazioni di particolari farmaci su bambini non ancora nati. Con un mostruoso neonato assassino come protagonista, proprio quest’ultimo film ha poi avuto due sequel per mano dello stesso Cohen e, nel 2008, un remake realizzato da Josef Rusnak.

Ma come si possono uccidere i bambini?

Altra pietra miliare di questo filone è sicuramente Grano Rosso Sangue di che  Fritz Kiersch del 1984, tratto da un racconto del sopra menzionato Stephen King incentrato sulla setta di ammazza-maggiorenni di Gatlin che ha dato vita a una delle serie horror più lunghe della storia del genere: nove tasselli più un rifacimento televisivo del 2009. Ma qualcuno ricorda il Macaulay Culkin de L’innocenza del Diavolo di Joseph Ruben, preso nel 1993 a lanciare sassi dal cavalcavia e a manifestare un comportamento da psicopatico nelle due settimane trascorse presso la casa degli zii? E l’orfano Mikey che, protagonista l’anno precedente dell’omonima pellicola diretta da Dennis Dimster, provvedeva a sterminare le famiglie cui veniva affidato di volta in volta? Sono soltanto alcune produzioni rientranti nel sottogenere, come pure l’irrilevante The Prodigy – Il Figlio del Male di Nicholas McCarthy e il sorprendente Orphan di Jaume Collet-Serra, a base di tutt’altro che pacifica bambina adottata e rivelazione finale dal sapore fortemente polanskiano. Un sottogenere in cui rientra anche l’inquietante omicida in miniatura dalla mantellina gialla che tormentava un gruppetto di amiche in Milo, diretto nel 1998 da Pascal Franchot.

L’unico vero comune denominatore di questi film è che, nonostante le diverse declinazioni, le giovani reclute del male non smettono e non smetteranno mai di sorprenderci e di terrorizzarci con i loro volti apparentemente innocenti. 

Siete pronti a conoscere il vostro prossimo e giovane incubo al cinema in Hole – L’Abisso, a partire dal 10 ottobre?

Источник: https://www.midnightfactory.it/blog/hole-labisso/hole-labisso-i-bambini-terrificanti-dellhorror

5 tra i bambini più spaventosi dei film horror

I bambini più horror del cinema

Oltre alle temute bambole assassine esiste un sottogeneri del cinema horror che gioca con la cosiddetta pedologia, ovvero la paura dei bambini.

Per esempio Veronika Franz e Severin Fiala hanno esplorato questo sentimento con Goodnight Mommy nel 2014 e, ora che è al cinema il nuovo The Lodge, vogliamo approfittarne per ricordarvi dieci tra i bambini più terrificanti e inquietanti del grande schermo.

Elias in Goodnight Mommy

Se ti stai chiedendo perché solo uno dei gemelli del film si trova in questa lista, forse non ricordi bene Goodnight Mommy o non l’hai visto. Ciò che rende così spaventoso Elias, un bambino di nove anni, non è solo il fatto che tortura sua madre.

All’inizio non possiamo nemmeno essere sicuri che sia la sua vera madre perché la sua testa è fasciata, quasi come una mummia, e si comporta in modo strano, rifiutando persino di riconoscere l’altro gemello, Lukas. Forse questa donna è solo un impostore.

Il film mantiene lo spettatore sulle spine e lo rende sospettoso della donna senza nome, mentre condivide la prospettiva dei gemelli rispetto a questa sconosciuta nella casa sul lago.

Le simpatie si spostano e lasciano il posto a un orrore inimmaginabile mentre i gemelli iniziano a legarla a un letto, a bruciarla, a incollarle la bocca e a riaprirla. A un certo punto si scopre che Lukas è morto ed Elias è andato in giro con un’allucinazione.

Immaginate di fare da babysitter a un bambino che parla all’aria e rifiuta di credere che il suo gemello sia morto…

Kevin in …E ora parliamo di Kevin

Prima di mettere un martello in mano a Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here, Lynne Ramsay ha diretto …E ora parliamo di Kevin, un film con un protagonista profondamente inquietante.

Mentre la maggior parte dei film in questa lista ha un espressivo carattere soprannaturale, …E ora parliamo di Kevin offre un diverso tipo di horror quotidiano.

Tilda Swinton interpreta Eva, la madre di un ragazzo dai capelli scuri che cresce fino a diventare l’autore di un massacro al liceo.

Spruzzi di vernice rossa segnano lei e la sua casa bianca come la lettera scarlatta. Ezra Miller interpreta l’adolescente Kevin.

Scritto da Jonny Greenwood, questo film inizia in un modo onirico e nei suoi ultimi minuti rivela uno spettacolo scioccante che lo colloca saldamente nel regno dell’incubo domestico.

Una cosa è avere un poltergeist a casa tua; un’altra è rendersi conto che qualcosa di disumano indossa il volto di tuo figlio ed è davvero tuo figlio. Kevin incarna la colpa e la vergogna di un crimine imperdonabile che il grembo di Eva ha scatenato sulla società.

Samara di The Ring

Il romanzo The Ring di Koji Suzuki del 1991 ha dato vita a diversi adattamenti cinematografici.

I due più famosi sono il film giapponese di Hideo Nakata Ringu del 1998 e il remake americano di Gore Verbinski del 2002, The Ring. Qualunque sia la versione che preferisci, la premessa di base è la stessa.

C’è una videocassetta maledetta che uccide lo spettatore una settimana dopo averla vista. “Prima di morire, vedi l’anello.“

È un concetto reso più spaventoso dalla necessità di copiare il nastro maledetto come una lettera a catena maligna. Dei vari film resta impresso il personaggio di Samara, una ragazza morta con lunghi capelli neri che striscia fuori da un pozzo e attraverso lo schermo della tv per mettere in atto la sua vendetta.

Gage di Cimitero Vivente

A sua difesa, il giovane Gage Creed non è del tutto se stesso quando inizia a uccidere. Il ragazzo che i suoi genitori conoscevano e amavano è morto, investito da un camion davanti alla loro casa.

Poiché i Creed hanno un antico cimitero indiano nel loro cortile, il padre di Gage riesce a usare mistici cumuli di rocce per far risorgere suo figlio. Non ci sono mai dubbi sulle intenzioni di Zombie Gage: si agita a casa e va dritto a prendere il bisturi nella borsa medica di suo padre. Il diavoletto malvagio semina fango in tutta la casa.

Cimitero Vivente affronta il dolore di una perdita impensabile, ma non è l’adattamento di Stephen King più riuscito. Miko Hughes, l’attore bambino che ha interpretato Gage, ha fatto un buon lavoro…ed è tutto nel ghigno!

Regan di L’Esorcista

La dodicenne Regan MacNeil (Linda Blair) è una ragazza dolce fino a quando non inizia a scherzare con le tavole Ouija.

Madri, prendete nota: se vostra figlia fa amicizia con uno spirito di nome Capitan Howdy, c’è una possibilità che sia un demone secolare sotto mentite spoglie.

I genitori possono cercare di proteggere i propri figli e filtrare le cattive influenze, ma non possono essere intorno a loro 24h.

Regan si trasforma in modo irriconoscibile, pugnalandosi con un crocifisso e subendo una brutta trasformazione della voce. Invece di vomitare dopo aver bevuto pesantemente come un adolescente ribelle, Regan vomita proiettili di zuppa di piselli in faccia alle persone. Uccide solo due o tre uomini, ma è la bambina diabolica più disgustosa di questa lista.

Источник: https://www.filmhorror.net/notizia/5-tra-i-bambini-piu-spaventosi-dei-film-horror/

I bambini nel cinema horror

I bambini più horror del cinema

Non sempre nei film dell’orrore i bambini sono i protagonisti, ma quando ci sono, spesso sono i primi a nascondere inquietanti presagi. La loro presenza non è quasi mai positiva, e anche quando non sono i diretti antagonisti, restano pur sempre circondati da un’aura inquietante.

Se fate mente locale a tutti i film di Nightmare, la celebre saga del compianto Wes Craven con l’iconico personaggio Freddy Krueger, i bambini da lui uccisi sono una costante. Vestiti di bianco, intenti a giocare e a cantare l’inquietante filastrocca che, ormai, è un must nella cinematografia di genere.

One, Two: Freddy’s coming for you;
Three, Four: Better lock your door;
Five, Six: Grab your crucifix;
Seven, Eight: Gonna stay up late;
Nine, Ten: Never sleep again!

Bambini e male sono un contrasto per antonomasia, tant’è che dal 28 marzo al cinema conosceremo anche Miles in The Prodigy – Il Figlio del Male, un bambino dotato di incredibile intelligenza e affetto da eterocromia, che in realtà nasconde dentro di sé un segreto più grande, mostrandosi molto diverso rispetto ai suoi coetanei.

L’esorcista, William Friedkin, 1973

Nel ’73 Friedkin sconvolse l’intero pubblico con uno dei capolavori della storia del cinema, L’Esorcista. La pellicola non colpisce semplicemente per il suo lato religioso, ma la sua forza risiede nel suo riuscire a coinvolgere emotivamente chiunque, a prescindere dal credere o meno in Dio.

La forza delle sequenze è spettacolare. Friedkin, a favore della miglior riuscita della pellicola, non si fece troppe remore nel torturare letteralmente il cast, affinché le reazioni fossero più veritiere possibili.

Di certo, il viso sempre più trasformato di Regan è tra le cose che colpiscono di più, oltre all’interpretazione magistrale dell’attrice che, si dice, non si sia mai ripresa del tutto dallo shock di quella parte.

The Omen, Richard Donner, 1976

Un viso apparentemente angelico, un’anima che nasconde il diavolo stesso. The Omen fu un altro dei grandi classici dell’horror negli anni sessanta. Il giovanissimo Harvey Stephens nella parte di Damien, riesce a dare davvero tutto se stesso, terrorizzando letteralmente gli spettatori con la sua innata malvagità.

Non a caso, il giovane attore ricevette, un anno dopo, la nomination al Golden Globe come Miglior attore debuttante. Basta un solo sguardo di Damien per sentire il gelido respiro della morte sul proprio collo.

Il 06.06.2006 venne fatto il remake di questa grande opera di Richard Donner, per la regia di John Moore, proprio in occasione di questa combinazione di numeri.

Halloween,  John Carpenter, 1978

Tutti i mostri sacri, da Jason a Michael Myers, sono stati bambini. Spesso, il punto di non ritorno, è proprio rappresentato dalla loro infanzia, come nel caso di Myers quando quella fatidica notte, del 1963, alla tenera età di sei anni, uccise a coltellate la sorella adolescente Judith.

La maschera di Michael Myers è ormai icona del cinema horror. Il film, in sé per sé, è stato più volte definito come il capostipite di quel filone horror slasher, oltre a essere oggetto di continue trasposizioni, tra prequel, sequel e remake, che sono proseguite fino al 2009.

Quello di Carpenter, primo di questa lunga serie e meglio realizzato, è un film realizzato in soli venti giorni e costato meno di 300.000 dollari, fruttò a Carpenter oltre 50 milioni di dollari.

The Shining, Stanley Kubrick, 1980

Chi non è rimasto, almeno per una volta, traumatizzato dalle spettrali gemelline assassinate dell’Overlook hotel? La lunga sequenza di steadycam di Kubrick, mentre Danny attraversa gli inquietanti corridoi dell’hotel sul triciclo, per poi fare la conoscenza delle due gemelle.

Sicuramente, tra i vari bambini che compongono la storia del cinema horror, le gemelle Grady fanno la loro bella figura, riuscendo a suggestionare con poco lo spettatore di qualsiasi età. La colonna sonora è uno dei moltissimi pezzi forti della pellicola, conferendole quell’aurea ancora più spettrale carica di angoscia e suspense.

Non a caso, vinse, nel 1981, un Saturn Award.

Pet Sematary, Mary Lambert, 1989

Piccolo, dolce e innocente. Il piccolo Gabe, a inizio del film di Mary Lambert, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, si presenta proprio così.

Peccato, che dopo la tragica morte, e la sfortunata idea del padre di seppellirlo nel cimitero maledetto, il dolce bambino ritorni tra i vivi con una furia omicida che farebbe quasi invidia a Charles Manson.

Ma, in fondo, anche con quello sguardo da psicopatico, non lo trovare adorabile il piccolo Gabe?

The Good Son, Joseph Ruben, 1993

Film molto particolare The Good Son, che si mescola tra horror e le tinte più torbide del thriller. Protagonista, stranamente in veste sadica e cattiva, è Macaulay Culkin nei panni del sociopatico Henry. Sotto le vesti di apparente bambino poco socievoli, Henry è un vero caso da manicomio.

Provo un enorme piacere nell’uccidere e decidere per la vita degli altri. Gelo totale quando la madre del bambino, spinta a indagare sul figlio dopo i timori del nipote Mark (interpretato da un giovanissimo Elijah Wood), scopre che Henry è il responsabile della morte del fratellino Richard. Il film è stato sceneggiato dallo scrittore inglese Ian McEwan.

The Ring, Gore Verbinski, 2002

Quando siamo stati adolescenti, la pellicola di Gore Verbinski è riuscita a traumatizzarci a tal punto da riuscire a tenerci lontani dal telefono per un bel po’ di tempo.

A distanza di anni, le atmosfere cupe, grottesche e suggestive di The Ring, sono ancora molto efficaci sul pubblico. Lo spettro di Samara è tra i bambini più inquietanti che possiamo trovare nel cinema horror, reso ancora più grottesco se confrontato con la versione da viva della bambina.

Non è molto rassicurante vedere qualcosa uscire dal nostro televisore, figuriamoci se quel qualcosa in questione è una bambina morta che esce da un pozzo.

The Grudge, Takashi Shimizu, 2004

Sulla scia dell’orientale non possiamo fare a meno di ricordare il “bimbo gatto” Toshio, rimasto incastrato nel libro degli spiriti assieme alla madre, dopo essere stati brutalmente ammazzati dal padre.

La comparsa di Toshio, in ogni episodio di questa spettrale saga, è da sempre presagio di sventura. Il bambino dal volto pallido e gli occhi cerchiati di nero che, se vogliamo, sa fare anche tenerezza, con le sue improvvise comparse sullo schermo, sarebbe capace di far venire un infarto perfino ai più cuor di leone.

The Orphan, Jaume Collet-Serra, 2009

Non per compatire questo piccolo genio dell’omicidio, ma avere trentatre anni e dimostrarne a stento dodici, non sarebbe facile per nessuno. Se, giusto per non farci mancare nulla, a tutto questo vogliamo anche aggiungere una sociopatia degna di Jeffrey Dahmer, avremmo il quadro perfetto di Ester.

Apparentemente dolce, educata e incredibilmente intelligente, appassionata di arte, Ester si presenta come una vera bambina modello. Ciò che però la sua famiglia adottiva non sa, sono gli attacchi di ira della ragazza, le sue molteplici personalità e il suo istinto irrefrenabile a uccidere, dovuto soprattutto alla sua condizione fisica.

Pallida, capelli scuri e occhi verdi, Ester, nonostante la sua innocente bellezza, sembra essere perennemente circondata da un’aurea di profonda malvagità.

Babadook, Jennifer Kent, 2014

Non sarà di certo il miglior film horror che abbiamo avuto occasione di guardare, eppure i soli due attori presenti in questa pellicola sanno essere ben più che convincenti, oltre a essere molto più spaventosi del mostro reale.

Samuel, il piccolo protagonista di Babadook, pur essendo la vittima in questo film, riesce a far rizzare i peli sulle braccia.

Le sue frequenti crisi, il suo modo iperattivo di agire e le sue urla, oltre ai suoi sguardi persi nel vuoto e quella continua espressione da stralunato che gli si disegna puntualmente sul viso, sono renderlo molto più che inquietante.

Se non ci credete, vi consiglio di vedervi il film solo per ammirare questa giovane trasformazione.

Источник: https://leganerd.com/2019/03/24/i-bambini-nel-cinema-horror/

Film horror con bambini: i 10 più spaventosi di sempre

I bambini più horror del cinema

Nel cinema horror i bambini sono da sempre i protagonisti indiscussi di alcune delle pellicole più spaventose ed inquietanti della storia di questo genere.

Da Regan de L'Esorcista alle gemelline fantasma di Shining, i bambini riescono a dar vita a personaggi ben più terrificanti delle loro controparti adulte.

In occasione dell'uscita di The Prodigy – Il figlio del male, che racconta la storia di un bambino posseduto dallo spirito di un malvagio serial killer, abbiamo deciso di creare una guida ai film del terrore con giovani e malvagi protagonisti più spaventosi di sempre.

Da Omen – Il presagio a Grano rosso sangue ecco i dieci migliori film horror con bambini che hanno fatto la storia cinema del terrore.

Leggi anche: Film horror in uscita: i più attesi del 2019

The Prodigy – Il Figlio del Male: un momento del film con Jackson Robert Scott

Shining

Chi non ricorda le terrificanti gemelline di Shining? Le due, ormai entrate nell'immaginario collettivo, sono considerate da tutti tra i bambini cinematografici più inquietanti di sempre.

Questo film di Stanley Kubrick del 1977, con Jack Nicholson e Shelley Duvall, uno dei migliori film tratti da un romanzo di Stephen King, narra la storia di una famiglia che si ritrova a passare l'inverno in uno sperduto albergo di montagna popolato da oscure presenze: il piccolo Danny (Danny Lloyd), dotato di potenti poteri psichici, è in grado di vedere i fantasmi e le entità che perseguitano la famiglia, tra questi appunto le due bambine, uccise dal loro padre in uno dei corridoi dell'hotel.

L'esorcista

Linda Blair in una scena de L'esorcista

L'esorcista, horror ritenuto tra i più spaventosi della storia del cinema, ha come terrificante protagonista la piccola Regan (Linda Blair), bambina posseduta da un diabolico demone.

Il film, diretto da William Friedkin e uscito in sala nel 1973, racconta di come la madre di Regan, la star di Hollywood Chris MacNeil (Ellen Burstyn), dopo essersi inutilmente rivolta a medici e psicologi decida di ricorrere ad un esorcismo per salvare la figlia.

Tra le scene più iconiche del film quella della “camminata a ragno” o quella in cui Regan gira di 360° la testa parlando con voce demoniaca.

Leggi anche: L'esorcista: il capolavoro horror sui demoni del cuore umano

Grano rosso sangue

Grano rosso sangue è un film del 1984 diretto da Fritz Kiersh, tratto dal racconto di Stephen King I figli del grano.

La storia è quella di una coppia, Burt e Vicky (Peter Horton e Linda Hamilton), che si ritrova in una sperduta cittadina del Nebraska: l'intero paesino è apparentemente disabitato, ma i due si renderanno presto conto che tutti gli adulti che vi vivevano sono stati uccisi dai loro figli, in onore di una inquietante divinità chiamata “Colui che cammina ne grano”. Burt e Vicky dovranno sfuggire alle grinfie dei giovani membri della misteriosa setta che vogliono farne le loro ennesime vittime sacrificali.

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Il villaggio dei dannati

Il villaggio dei dannati, film di fantascienza del 1960 diretto da Wolf Rilla, è un classico della cinematografia horror e di fantascienza. Gli abitanti di un piccolo villaggio inglese perdono i sensi all'improvviso, per alcune ore, senza ragione.

Dopo qualche giorno, alcune donne scoprono di essere rimaste misteriosamente incinte mentre erano incoscienti: alla nascita i neonati presentano tutti le stesse caratteristiche somatiche e, con il passare del tempo, cominciano a manifestare pericolosi poteri psichici.

Nel 1995 John Carpenter ha diretto un remake del film con Christopher Reeve e Kirstie Alley.

The Ring

Una scena di The Ring di Gore Verbinski

The Ring è il film che ha portato ad Hollywood la moda dei remake degli horror giapponesi, aprendo la strada a pellicole come The Grudge e Dark Water.

Il film del 2002, diretto da Gore Verbinski, è incentrato su una misteriosa videocassetta che uccide chiunque la guardi.

Dietro al terribile filmato troviamo Samara, una mostruosa bambina che perseguita ed uccide i malcapitati entro sette giorni dalla visione.

Cimitero vivente

Cimitero vivente è il primo adattamento del romanzo di Stephen King Pet Sematary, di cui uscirà tra poco al cinema una seconda versione – a proposito, qui potete leggere tutto quello che sappiamo sul nuovo Pet Sematary.

La storia è quella di una famiglia che si trasferisce in una cittadina del Maine e scopre, nei boschi attorno alla nuova casa, un terreno sacro agli indiani in grado di resuscitare i defunti che vi vengono seppelliti.

Il personaggio più spaventoso del film è senza dubbio Gage, il diabolico bambino resuscitato dal padre dopo essere morto in un incidente stradale.

Orphan

Isabelle Fuhrman è la piccola protagonista dell'horror Orphan

Dopo un aborto spontaneo, Kate e John Coleman decidono di adottare una bambina in un orfanotrofio: la scelta ricade su Esther, che li conquista subito con la sua sensibilità ed intelligenza. Quello che era sembrato un inizio idilliaco si trasforma presto in un incubo quando Esther comincia a rivelare la sua diabolica vera natura.Orphan è un film del 2009 diretto da Jaume Collet-Serra con Vera Farmiga e Isabelle Fuhrman.

Sinister

Sinister: Clare Foley in braccio al mostro in una foto promozionale

Ellison Oswalt (Ethan Hawke) è uno scrittore che non riesce più a riscuotere il successo di un tempo: per dare una svolta alla sua carriera l'uomo decide di trasferirsi con la moglie ed i figli a King County, dove il massacro di un'intera famiglia diventerà materiale per il suo prossimo best seller. Nella nuova casa, che è proprio quella dove sono avvenuti i delitti, Ellison troverà una scatola contenente una serie di pellicole, terrificanti testimonianze di numerosi omicidi, incluso quello dei precedenti inquilini. Le sue indagini, attirando l'attenzione di una divinità pagana di nome Baghuul, daranno il via ad una serie di terribili eventi, che trascineranno lui e la sua famiglia nel terrore più assoluto.Oltre al diabolico Baghuul la nuova casa degli Oswalt è infatti popolata dagli spiriti dei bambini protagonisti delle terrificanti pellicole, che perseguiteranno il nostro protagonista fino a portarlo quasi alla follia. Sinister è un film del 2012 scritto e diretto da Scott Derrickson.

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The Possession

The Possession: Natasha Calis in una scena dell'horror

Al centro di The Possession abbiamo nuovamente un caso di possessione demoniaca, la cui vittima è la piccola Emily.

La bambina, figlia di una coppia divorziata, viene prima sedotta poi controllata da un dibbuk, uno spirito maligno della tradizione ebraica rinchiuso in un scatola antica che le viene regalata.

Il film, uscito al cinema nel 2012, è stato diretto da Ole Bornedal ed interpretato da Jeffrey Dean Morgan, Kyra Sedgwick e dalla giovane Natasha Calis.

The Prodigy – Il figlio del male

The Prodigy – Il Figlio del Male: una scena con Jackson Robert Scott

The Prodigy – Il figlio del male racconta la storia di Miles, dotato di una grande intelligenza ma con grandi difficoltà a relazionarsi con i suoi coetanei, il bambino si lascia infatti spesso andare a momenti di rabbia ed estrema violenza.

Sua madre, dopo aver cercato invano aiuto nella scienza, comincia a credere che Miles sia influenzato da una qualche oscura forza sovrannaturale e che questa stia lentamente prendendo il controllo di suo figlio.

The Prodigy – Il figlio del male, in uscita al cinema il 28 marzo, è diretto da Nicholas McCarthy ed interpretato da Taylor Schilling, Jackson Robert Scott e Colm Feore.

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