I 20 articoli più letti su PianetaMamma nel 2017

Come avere temi WordPress professionali e responsive gratis disponibili per chi apre un blog su Altervista

I 20 articoli più letti su PianetaMamma nel 2017

Su Altervista puoi avere temi WordPress professionali e responsive gratis. Il nostro staff Design seleziona i migliori temi grafici e li rende disponibili per chi apre un blog su Altervista.

Sono temi WordPress con una resa grafica curata e professionale, scritti in un bel codice, con le principali caratteristiche richieste dalla navigazione contemporanea: responsive, connessi ai social network e altamente personalizzabili. Sono temi WordPress sempre aggiornati e graditi della community dei blogger che usano WordPress.

Scegli il tema WordPress che ti piace di più per la versione desktop del tuo blog.

I temi WordPress sono gratuiti su AlterVista

I temi WordPress sono gratuiti su AlterVista e sono disponibili per tutte le piattaforme collegate: i blog di Giallo Zafferano, CookAround, Zingarate, Pianeta Donna e Pianeta Mamma.

Guarda che bellezza! Scegli il tema WordPress che ti piace di più per la versione desktop del tuo blog!

I temi WordPress sono disponibili per tutte le piattaforme collegate.

Scegli il tema WordPress per il tuo blog

Tema WordPress AMADEUS – di Themeisle, rilasciato da WordPress.org

Amadeus è un tema blog responsive con design moderno e pulito. Principali caratteristiche: immagine della testata con effetto parallasse, Metaslider, Google Fonts, icone social network e la possibilità di personalizzare colori e widget. Il tema WordPress Amadeus ha più di diecimila installazioni attive e una media di recensioni di 4,5 su 5.

Amadeus, un tema WordPress dal design moderno e pulito.

Guarda un esempio di Amadeus su Altervista nel blog Il club delle lettrici compulsive o nel blog Il bello del fornello.

Temi WordPress professionali: Olsen Light, di CSSIgniter Team

Popolare, con più di diecimila installazioni, Olsen Light è un tema con 5 stelle su 5, nelle recensioni degli utenti.

Tema design responsive professionale Olsen versione light.

Adelle, storico tema WordPress, al femminile

Realizzato dalla casa di design Blue Chic, Adelle è un tema ottimo per le imprese al femminile.

Adelle è un tema classico di Altervista e perfetto per le imprese al femminile.

Un esempio dell’uso del tema WordPress Adelle su Altervista, nel blog Dolce, salato con Lucia.

Rachel, un tema WordPress elegantissimo

Rachel è un tema che ti fa girare la testa: ostenta con grazia la sua eleganza. Basta inserire il logo e magari personalizzare i colori per farlo diventare tuo. Anche Rachel è un tema WordPress responsive e dal designa altamente professionale.

Rachel, toni delicati ma di forte impatto

Rachel, toni delicati ma di forte impatto

Paisley, tema WordPress responsive di Blue Chic

Paisley è un tema con un design classico, aggiunge un tocco chic all’aspetto del blog. È possibile caricare un’immagine a schermo pieno per la testata per avere un impatto iniziale forte sul visitatore.

Paisley è un tema grafico per blog prodotto da Blue Chic e costa 79$, giustamente, perché la qualità si paga. Ma su Altervista puoi avere il tema WordPress Paisley completamente gratis, subito e senza costi aggiuntivi in seguito. Anzi, se attivi il pilota automatico e inserisci i banner pubblicitari sarai tu a guadagnare grazie alle visite sul blog.

Paisley è un tema con un design classico, aggiunge un tocco chic all’aspetto del blog.

Come installare i temi WordPress su Altervista

Su Altervista hai a disposizione per il tuo blog temi WordPress responsive, professionali e personalizzabili, il tutto completamente gratis e con la possibilità di guadagnare con il tuo traffico.

Per installare un tema su un blog Altervista entra nella bacheca WordPress e clicca su Aspetto -> Temi.  Clicca su Aggiungi nuovo per navigare i temi disponibili.

Seleziona il tema che ti incuriosisce e prova l’anteprima. Comincia a personalizzare il tema e verifica se è davvero quello che stavi cercando per il tuo blog.

Puoi fare quante prove vuoi e installare tutti i temi che desideri, su Altervista i temi WordPress professionali sono e saranno gratis!

Non dimenticare il tema Mobile!

La maggior parte del traffico web viene dai dispositivi mobili. I temi WordPress disponibili su Altervista sono responsive, si adattano cioè alle dimensioni dello schermo del dispositivo su cui viene navigato il blog, ma è comunque importante che ogni blog abbia installato un tema apposito per la visualizzazione mobile.

Puoi scegliere tra diversi temi ottimizzati per smartphone: clicca su Mobile -> Gestione temi, nella tua Bacheca e scegli quello che ti piace di più per la versione mobile del tuo blog!

Источник: https://archiviowordpress.altervista.org/come-avere-temi-wordpress-professionali-e-responsive-gratis-disponibili-per-chi-apre-un-blog-su-altervista/

Giornata Mondiale del Sonno

I 20 articoli più letti su PianetaMamma nel 2017

Giornata Mondiale del Sonno 2017: allarme bambini, sempre più connessi ai cellulari fino a pochi minuti prima di dormire

; 3 Giornata Mondiale del Sonno

Il 17 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Sonno, un'occasione per fare il punto sui disturbi del sonno che affliggono adulti e bambini, ma anche per scattare una fotografia realistica delle abitudini legate al sonno. E se guardiamo ai più piccoli non c'è da star tranquilli.

Sappiamo bene quanto il sonno notturno sia fondamentale per la salute psicofisica dei bambini. Di notte vengono prodotti importanti ormoni e si consolida la memoria: una carenza di sonno può compromettere le performance cognitive, il rendimento scolastico, può indebolire le difese immunitarie e causare stress, stanchezza ed irritabilità.

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Come dormono i bambini? E cosa sognano?

Eppure, anche se noi genitori siamo ben consapevoli di quanto sia importante garantire ai nostri figli il giusto numero di ore di sonno notturno, ci impegniamo ancora troppo poco per una buona qualità del sonno.

Sì, perché ciò che conta non è solo il numero di ore che si dorme, ma anche come si riposa. Molti bambini si addormentano tardi davanti alla televisione e vengono spostati dal divano al letto, con un'interruzione del sonno che ne mina la qualità.

Oppure si addormentano nel letto dei genitori per essere spostati nel cuore della notte.

A conferma di queste preoccupazioni arrivano i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell'università di Parma nell'ambito del progetto Giocampus (promosso, tra gli altri, da Barilla). Questi i dati emersi dall'indagine, condotta su 720 bambini:

  • la maggior parte dei bambini dorme il numero raccomandato di ore per notte, cioè nove;
  • il 19% dei bambini, però, ha una scarsa qualità del sonno;
  • l'84% si sente stanco al risveglio;
  • il 73% soffre di sonnolenza diurna, a metà mattina o metà pomeriggio;

Dall'analisi emerge chiaramente che anche se ci impegniamo affinché i bambini dormano le canoniche nove ore per notte ciò non toglie che alcune abitudini possano pregiudicare pesantemente la qualità del sonno e quindi renderli stanchi, nervosi e poco concentrati nelle attività diurne. In particolare emerge che:

  • il 44% dei bambini subisce un'interferenza esterna dovuta alla condivisone della stanza o del letto, ad esempio con altri familiari o con un animale domestico;
  • l'1,4% usa il cellulare mentre è a letto;
  • il 29,85 dorme con la luce accesa parzialmente o completamente;
  • il 70,3% beve caffeina prima di coricarsi;
  • il 30,7% si alza per andare in bagno anche più volte durante la notte.

Francesca Scazzina, responsabile scientifica del progetto. Spiega che dalle analisi condotte sui bambini di Parma, presi come campione di riferimento per i bambini italiani in genere:

Andrebbe migliorata la qualità di questo sonno e, forse, relativamente a questo aspetto sarebbe utile immaginare alcuni interventi di educazione al sonno che si aggiungano a quelli di educazione alimentare e stimolo al movimento che stanno dando risultati interessanti. Abbiamo ad esempio constatato che molti bambini fanno uso di smartphone o tablet prima di dormire si potrebbe quindi pensare di intervenire proprio all’interno di Giocampus su queste abitudini, con programmi di educazione al sonno

E proprio l'uso dei cellulari e in generale dei dispositivi tecnologici è una delle abitudini più gravi che si stanno diffondendo tra i bambini italiani: si usano cellulari e tablet fino a pochi minuti prima di coricarsi e qualcuno li porta a letto con sé.

Stando ai dati raccolti dal Centro di Medicina del sonno dell’IRCCS San Raffaele Turro di Milano, nell’ultimo decennio i bambini e ragazzi con problemi legati al corretto dormire sono passati dal 10% al 18-20%.

Il progetto Giocampus

Il progetto di educazione alimentare e motoria Giocampus – fondato da Barilla, Coni, Comune di Parma, Università degli Studi di Parma, CUS Parma e Ufficio Scolastico Regionale – da 15 anni aiuta i bambini delle scuole di Parma a mangiare e muoversi meglio, ponendo l'attenzione sull'importanza della Dieta Mediterranea e dell'esercizio fisico, ma anche del sonno, che gioca un ruolo fondamentale per il benessere del bambino. In particolare il progetto si snoda attraverso due ore di lezioni settimanali nelle scuole elementari dedicate all’attività motoria e all’educazione alimentare, e negli ultimi 3 anni ha contribuito ad una riduzione del 25% del numero di bambini di Parma in sovrappeso, coinvolgendo più di 40mila bambini delle scuole primarie e le loro famiglie.

La Giornata Mondiale del sonno

La Giornata è organizzata in tutto il mondo dalla World Sleep Society, l'Associazione Mondiale di Medicina del Sonno, che in questa occasione intende richiamare l'attenzione sui disturbi connessi al sonno, un'attività che dovrebbe occupare un terzo della nostra vita e che invece viene relegata sempre di più ai margini della nostra giornata e spesso è condizionata da stili i vita scorretti, abitudini sbagliate e stress.

ASSIREM, l'associazione Scientifica Italiana per la Ricerca e l'Educazione nella Medicina del sonno, ricorda che negli ultimi 50 anni si è verificato un calo medio di sonno giornaliero pari a circa 1,5-2 ore ed è sempre in aumento è il numero di persone che soffrono di insonnia.

Si stima che in Italia siano almeno 9 milioni le persone con insonnia cronica, che dura da oltre tre mesi, mentre più del 45% della popolazione soffre di insonnia acuta o transitoria. La riduzione di sonno è causa di problemi e disturbi a breve e lungo termine:

  • il giorno seguente provoca stanchezza, sonnolenza, deficit di concentrazione e di memoria, disturbi dell’umore con depressione ed ansia,
  • su lungo periodo una cronica riduzione di sonno contribuisce alle epidemie di obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione favorisce l'insorgenza di disturbi cardiocircolatori.  

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/pianto-e-sonno-il-bambino/giornata-mondiale-del-sonno.html

Come dormire in gravidanza: le posizioni più sicure

I 20 articoli più letti su PianetaMamma nel 2017

Molti esperti sostengono che la posizione migliore, e la più sicura, per dormire in gravidanza sia quella sul fianco sinistro. Uno nuovo studio smentisce questa convinzione

Durante l'ultimo trimestre di gravidanza i medici consigliano di dormire sul fianco, in particolare quello sinistro, perché questa posizione aiuterebbe il sangue e le sostanze nutritive ad affluire al piccolino.

Da evitare, invece,la posizione a pancia in su perché associata a un aumento del rischio di morte in utero.

Una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti, su un campione di quasi 9000 donne incinte, sembra però smentire questa convinzione.

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Che cosa pensa una donna incinta prima di andare a dormire?  Il sito americano Buzzfeed.com ha raccolto i più comuni e quelli più improbabili

Come dormire in gravidanza

Dormire in gravidanza può diventare stressante per le future mamme, in particolar modo negli ultimi mesi quando il pancione è un po' “ingombrante”.

E allora gira e rigira, fino a che non si trova la posizione giusta per addormentarsi.

Ma come si dovrebbe dormire in gravidanza? Alcuni studi sostengono sia preferibile dormire sul fianco, altri invece che si può tranquillamente dormire a pancia in su. Proviamo a capirci qualcosa una volta per tutte!

Nel 2017 sul British Journal of Obstetrics and Gynaecology viene pubblicato uno studio in cui si afferma che la posizione migliore per dormire in gravidanza sarebbe quella sul fianco sinistro, evitando assolutamente la posizione a pancia in su perché aumenterebbe il rischio di morte in utero. Già altre indagini in passato avevano evidenziato l'associazione tra posizione sulla schiena durante il sonno e rischio di morte in utero, un evento che nei paesi ricchi colpisce circa 2-5 feti ogni 1000 tra le 28 settimane e il momento del parto.

A questo studio, coordinato dall'Università di Manchester, avevano partecipato circa 1000 donne in gravidanza: circa un quarto purtroppo hanno subìto la morte del loro bimbo nel terzo trimestre, mentre le altre hanno dato alla luce un bimbo sano.

Tutte hanno risposto a un questionario che prendeva in considerazione vari aspetti clinici e relativi allo stile di vita, dal peso materno all'abitudine al fumo, alle abitudini relative al sonno.

Alla fine, si è visto che il rischio di morte in utero era più alto per le donne che, la sera prima del tragico evento, erano andate a dormire mettendosi in posizione supina.

La ricerca si è concentrata sulla posizione assunta proprio nel momento in cui la donna va a letto, considerata particolarmente importante perché si sa che la posizione nella quale ci addormentiamo è quella che manteniamo più a lungo.

Secondo i ricercatori dello studio dell'Università di Manchester sembrerebbe che dormire in posizione supina sia più pericoloso  perché il peso della pancia e del bambino comprimerebbe i vasi sanguigni materni, riducendo il flusso di sangue che arriva all'utero via placenta.

Un importante studio americano, però, sembra smentire questa teoria!

I ricercatori dell'Università dello Utah, coordinati dal primario di ginecologia e ostetricia Robert Silver, hanno esaminato i dati relativi a quasi 9.000 donne incinte (8.706 per la precisione) per capire se la posizione supina fosse effettivamente più rischiosa rispetto a quella sul fianco.

A differenza degli altri studi condotti, in cui si partiva dalle donne che avevano già partorito, i ricercatori dell'Università dello Utah hanno seguito le quasi 9.000 donne incinte per 30 settimane, sottoponendole periodicamente a un questionario sulle abitudini relative al sonno fino al momento del parto.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Obstetrics & Gynecology hanno mostrato che le posizioni tenute dalle donne quando andavano a dormire o quando si svegliavano non sembravano influire sul rischio di complicazioni per il feto.

Il rischio di complicazioni era maggiore solo nelle donne:

  • in sovrappeso o obese;
  • con ipertensione;
  • con diabete (già prima della gravidanza);
  • che fumavano.

Non preoccupatevi quindi se durante la notte non riuscite a dormire solo sul lato sinistro o se non riuscite a controllare i movimenti durante il sonno, la posizione assunta non crea complicanze per il feto.

E voi, quale posizione preferite per dormire in gravidanza?

Sul fianco destro o sinistro

La posizione sul fianco è considerata una delle migliori posizioni per dormire in gravidanza. Alcuni siti e alcuni medici consigliano alle donne in gravidanza di dormire sul fianco sinistro, magari con le ginocchia piegate, perché questa posizione aiuta l'attività renale ed è adatta per chi soffre di bruciore di stomaco e/o di nausea frequente.

Inoltre, alcuni anni fa un piccolo studio neozelandese aveva mostrato che le donne che dormono sul fianco sinistro hanno un rischio inferiore di morte in utero rispetto a quelle che dormono sul fianco destro. Questo risultato, però, non è mai stato confermato da altri studi.

Per dormire meglio, soprattutto negli ultimi mesi, può essere utile mettere un cuscino tra le gambe per mantenere dritta la colonna vertebrale. Si possono utilizzare anche i cuscini specifici per la gravidanza che possono essere messi sia tra le gambe che sotto il pancione per sostenerlo.

A pancia in su

La posizione non è pericolosa per la futura mamma e per il suo bambino, ma dormire a pancia in su, per via del peso del pancione, potrebbe causare dolori alla schiena.

Se invece siete comode a pancia in su, nessun problema, anzi potreste approfittarne per mettere un cuscino sotto i piedi.

Verso gli ultimi mesi di gravidanza, infatti, è facile avere qualche problema di circolazione e tenendo la testa più bassa rispetto alle gambe potrete migliorare la situazione.

A pancia in giù solo nei primi mesi

Durante i primi mesi di gravidanza dormire a pancia in giù non è assolutamente un problema, mentre diventa decisamente improbabile riuscire a farlo a partire dal secondo trimestre quando la pancia inizia a essere ben evidente.

I consigli per dormire meglio in gravidanza

Una corretta igiene del sonno è fondamentale per riposare meglio e le regole generali si possono applicare anche alle donne in gravidanza.

1. Scegliere un buon materasso: sembrerà banale, ma sul letto trascorriamo almeno 6 ore al giorno ed è importante che in quel lasso di tempo sia stia comodi. Il materasso può influire sulla postura e sulla qualità del nostro riposo.

2. Andare a letto sempre alla stessa ora: una “routine del sonno” è importante per migliorare il risposo e ridurre il tempo necessario ad addormentarsi.

3. Consumare pasti serali leggeri: anche fare attenzione a cosa si mangia e si beve, soprattutto la sera, è un'accortezza molto utile quando si aspetta un bambino. Caffè, tè e altre bevande contenenti caffeina andrebbero totalmente evitate perché possono incidere sul tempo che ci si impiega a prendere sonno.

4. Eseguire un leggere movimento fisico: per liberarti dallo stress e dalle mille preoccupazioni tipiche della gravidanza, soprattutto quando il momento del parto si avvicina, prova con qualche semplice esercizio di yoga. Un po' di attività fisica aiuta a rilassarsi e ad aumentare l'elasticità del corpo.

Revisionato da Francesca De Ruvo

Источник: https://www.nostrofiglio.it/gravidanza/come-dormire-in-gravidanza-posizioni-piu-sicure-ultimo-trimestre

Gravidanza
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