Guida al Natale a Napoli con i bambini

Con i bambini a Napoli a Natale: itinerari a misura di famiglia

Guida al Natale a Napoli con i bambini

[AGGIORNATO 2019]Quando si immagina l’atmosfera natalizia si pensa invariabilmente ai mercatini di montagna o agli incontri con Babbo Natale.

Ma la vera Magia del Natale è ovunque ci sia l’incanto di tante luci, emozione  e sorpresa.

  Ed una città che, ormai da già qualche anno, non finisce di stupirci è Napoli,  anche quest’anno con un’incredibile quantità di appuntamenti,  mostre e luoghi incredibili da visitare con i bambini.

  Tra vicoli e luminarie, si può andare alla scoperta, non solo dei suoi straordinari presepi, famosi in tutto il mondo, ma anche perdersi tra i colori delle opere di Mirò, passeggiare tra antiche locomotive addobbate a festa,  incontrare 100 lupi in centro città, rimanere a bocca aperta sotto le Luci d’Artista di Salerno e portare bambole e pupazzi “a curarsi” in un ospedale tutto per loro.

Qui vi diciamo dove dormire e cosa vedere con i bambini in città, da novembre a gennaio 2019-2020.
Perché  Napoli a Natale, anche solo per un weekend, regala emozioni veramente indimenticabili..

I PRESEPI

Possiamo non cominciare dagli straordinari presepi partenopei?
A Napoli ne troverete dappertutto! E non solo nei luoghi più famosi, ma davvero ovunque.

Un esempio su tutti? Questo! Lo abbiamo fotografato passeggiando per il centro storico, era esposto nella vetrina di un tipico negozio di “street food napoletano”:  una Natività “fatta” tutta  di pizza! E con tanto di fontana di salsa di pomodoro!!

Se però non volete perdervi un grande classico del Natale partenopeo, dovete proprio andare a San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, che però richiede un impegno notevole di… pazienza.

Nei periodi più affollati, come durante il ponte dell’Immacolata, nei weekend e nei giorni intorno alle festività, ci sono addirittura i vigili a a dirigere il “traffico dei visitatori” in due sensi di marcia. Quindi, dimenticate i passeggini, mettete i bimbi sulle spalle (o in fascia) e godetevi le botteghe artigiane seguendo il flusso dei turisti.

Scoprirete la bellezza di angeli e pastori realizzati a mano dagli artigiani napoletani con tecniche tradizionali (vere opere d’arte),
le botteghe degli scultori, argentieri e doratori, e, accanto ai classici protagonisti del presepe, troverete come sempre, anche le statuine del politico, del calciatore e del cantante più famoso del momento.
L’edizione di quest’anno è dedicata a Luciano de Crescenzo, scomparso pochi mesi fa e  durerà fino al 10 gennaio 2020.

JOAN MIRO’- IL LINGUAGGIO DEI SEGNI

Per la prima volta, arriva a Napoli, una grande mostra dedicata all’artista spagnolo, con ben ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, (tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto) esposte fino al 23 febbraio 2020 al PAN – Palazzo delle Arti Napoli.

La mostra è molto “tradizionale” (non ci sono aree interattive) e  il video finale non è molto coinvolgente per i bambini,  ma utilizzando le audioguide riescono ad “entrare” nel colorato mondo di Mirò e seguire, come in un racconto, l’evoluzione dello stile dell’artista, che riuscì a trasformare le sue opere in “segni visivi”, anticipando  (e influenzando) l’Arte del Ventesimo secolo.

E’ possibile anche partecipare a divertenti visite guidate per bambini, con laboratori e attività inerenti alla mostra, organizzate da diverse associazioni e cooperative (potete controllare le date sul calendario degli eventi di NapoliperBambini).
La mostra ha avuto così tanto successo e così tante richieste che il museo ha rinunciato al consueto giorno di chiusura settimanale ed è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.
Info e  biglietti sulla pagina dell’evento.

WOLVES COMING (ARRIVANO I LUPI)

E dopo i colori di Mirò lasciatevi sorprendere dai…lupi! Passeggiando in pieno centro, davanti al Maschio Angioino, potreste essere sorpresi da un incredibile ed imponente gruppo di statue.

ph.Repubblica

In piazza Municipio, proprio dove un tempo sorgeva il porto di Neapolis,  fino a marzo 2020  rimarrà esposta l’opera firmata dall’artista cinese Liu Ruowang: un branco di cento lupi di ferro nell’atto di attaccare un cacciatore.

Una metafora per rappresentare la Natura che si ribella contro l’Uomo che rovina e distrugge il pianeta.  E’ un’opera gigantesca, infatti ogni esemplare di lupo in ferro pesa, infatti, 280 kg e per la prima volta il branco è al completo (dopo l’esposizione di alcune statue alla Biennale di Venezia).

NATALE AL MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA

E se qualcuno di voi ha una passione sfrenata per i treni, può anche goderseli in “versione natalizia” allo spettacolare Museo Ferroviario di Pietrarsa che, fino al 6 gennaio, si trasformerà nella città del Natale, tra luci del mercatino ed eventi tra le antiche locomotive.

Chi entrerà ai mercatini potrà visitare liberamente il Museo (ben 7 padiglioni in circa 36.000mq) e tutte le sue locomotive a vapore, locomotori diesel, antiche e bellissime carrozze passeggeri e, in questa occasione, anche le locomotive che hanno trainato treni famosi come il “Polar Express”, il treno volante di Babbo Natale.

Ma non solo! Oltre a tutti i fantastici treni del museo, dal 30 novembre fino all’Epifania, si susseguiranno tanti incontri, spettacoli ed eventi dedicati a grandi e piccoli: qui al museo tra treni, appuntamenti, mercatini e area food c’è da divertirsi per un’intera giornata! Tutte le info sulla pagina del museo di Pietrarsa.
(e ricordate che il museo è raggiungibile anche con i treni storici in partenza dalla Stazione Centrale di Napoli).

THALASSA
I TESORI SOMMERSI DEL MEDITERRANEO

Al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 5 dicembre al 9 marzo davanti ai nostri occhi riemerge tutta la Storia e la Bellezza delle civiltà nate intorno al Mare Nostrum.

Il simbolo della mostra Thalassa, sono le costellazioni del cosmo celeste dell’Atlante Farnese, non sono solo un riferimento alle rotte nel Mondo Antico ma anche l’idea che il Mediterraneo sia una strada, un ponte e non una separazione.

Ben 400 reperti, provenienti da istituzioni italiane ed internazionali come il Museo Archeologico di Atene (da cui provengono circa trenta opere provenienti dal famoso relitto di Antikythera, la prima imbarcazione scoperta nel Mediterraneo) ci raccontano che il nostro mare già nell’antichità, aveva un profondo valore simbolico, culturale ed economico: dai gioielli in oro ritrovati a bordo delle navi alle anfore per il trasporto di olio e conserve di pesce, dal mitico oricalco (di cui Platone ha scritto nei suoi racconti su Atlantide) agli strumenti per navigazione e pesca, fino dalle sculture del ninfeo della Grotta Azzurra e delle ville d’otium campane agli affreschi di Pompei, Stabia ed Ercolano. Una vera enciclopedia, nascosta sott’acqua, che ci racconta millenni di Storia e di culture.  E un’attenzione speciale sarà dedicata all’archeologia subacquea: dalle prime statue del porto di Baia, le lucerne del porto di Pozzuoli, l’elmo dal relitto di Albenga dei primi ritrovamenti degli anni Cinquanta fino alle rivelazioni dei nuovi robot al largo del Tirreno. Info e orari sul sito del MANN. 

L’OSPEDALE DELLE BAMBOLE

E visto che avete preso gusto a passeggiare per il centro, c’è un altro luogo speciale che non potete perdere: l’Ospedale delle Bambole!

Una bottega-museo secolare, un posto magico e pieno di storia dove grandi e piccini possono far “curare” il loro pupazzo del cuore, conoscere le bambole antiche, visitare il “bambolatorio”  dove sono stati ricreati gli ambienti di una clinica con tanto di pronto soccorso e sala accettazione dove si effettuano le prime diagnosi, ricoveri e dimissioni (perfino con i reparti: ortopedia, oculistica, meccanica, ma anche la sartoria e il trucco), una corsia per i malati e perfino l’ambulatorio veterinario per i peluche.

Ai bambini non solo piacerà scoprire tanta storia e tradizione, ma soprattutto la possibilità, nella “sala delle esperienze” di imparare a “curare” le bambole , trasformandosi  in piccoli infermieri o assistente di sala durante gli “interventi” (sostituzione degli occhi o di un arto, oppure lavaggio di un orsetto rovinato). Tutte le info qui 

NAPOLI E’ TUTTA DA SCOPRIRE

Non dimenticate di passeggiare semplicemente in riva al mare, lungo via Caracciolo dal magnifico Castel dell’Ovo (che di per sè vale una visita, soprattutto se gli raccontate  la famosa leggenda a cui deve il suo nome ) fino al porto di Mergellina, sotto la collina di Posillipo…

Oppure perdetevi allegramente tra i caratteristici vicoli, assaggiate tutte le pizze (classiche e fritte) le sfogliatelle e il caffè,  e magari fate un giro completo della città, comodamente seduti sui bus City Sightseeing (prenotateli per tempo, però).

LUCI D’ARTISTA A SALERNO

E poi,  se volete davvero entrare in un mondo magico, non mancate di trascorrere almeno un pomeriggio a Salerno:  fino al al 19 gennaio la città si accende di Arte e di Festa con lo spettacolare evento che illumina tutta la città:  Luci d’Artista.

I giardini incantati e le fiabe piu’ amate, le costellazioni planetarie ed i fenomeni celesti, gli animali, le suggestioni d’Oriente, le foreste di luce, le vele ed il mare: l’esaltazione della creatività e dell’immaginazione…. un universo incredibilmente magico.

Ai bambini, oltre alle “sculture di luci”, piaceranno tantissimo  anche la Ruota Panoramica sul mare (oltre 50 metri d’altezza, con 36 cabine chiuse ed illuminate con luci multicolori),  le aree con gli eventi dedicati a loro e i Mercatini di Natale dislocati per la città. Tutte le info le trovate qui.
(Leggi qui come arrivare coi bambini da Napoli a Salerno )

E se adesso vi è venuta un’irrefrenabile voglia di visitare questa città, scegliete dove dormire con i bambini e prenotate al più presto (che nel periodo natalizio la città è già quasi tutta Sold Out! ).

DOVE DORMIRE A NAPOLI

Correra 241, Art hotel nel centro storico di Napoli: design e camere familiari Leggi la nostra recensione e prenota subito

Casa Vacanza Annurca, l’appartamento per le famiglie che vogliono visitare Napoli. Leggi la nostra recensione e prenota subito

La Torre di Rò, alla scoperta di Napoli, dormendo con i bambini in una vera Torre. Leggi la nostra recensione e prenota subito

Hotel BB Maison Degas, la scelta family nel pieno centro storico di Napoli. Leggi la nostra recensione e prenota subito

Hotel Piazza Bellini, albergo in pieno centro storico, con un grande cortile, a 300 m dalla Metro,  grandi camere, convenzioni ristoranti in zona.  Guarda le foto e prenota subito con Booking

B&B La Nave , elegante B&B a Posillipo, giardino con barbecue e parco giochi per bambini, camere family e appartamenti con angolo cottura. Guarda le foto e prenota subito con Booking

B&B La Dimora Di Nettuno, a Mergellina, vicina al lungomare di via Caracciolo, a 2 fermate dal centro storico, camere grandi e terrazza per la colazione. Guarda le foto e prenota subito con Booking

Relais Nevel ai Decumani, grande appartamento in centro storico a 500 m da San Gregorio Armeno salotto, una zona pranzo,  una cucina con lavastoviglie,  biancheria. Guarda le foto e prenota subito con Booking

B&B NapolArt, nel cuore del centro storico, a 140 m dal Maschio Angioino e a  700 m da Piazza del Plebiscito ,  camere con balcone, colazione e un’area salotto colorata. Guarda le foto e prenota subito con Booking

Residence Appartamenti Mergellina, a 200 m dal lungomare, appartamenti su 2 livelli con  camera da letto nel soppalco, angolo cottura,  ingresso indipendente. Guarda le foto e prenota subito con Booking

B&B La Torretta Chiaia,  a soli 5 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Mergellina, camere familiari e quadruple con balcone, colazione. Guarda le foto e prenota subito con Booking

Источник: https://aroundfamilyblog.it/2017/11/23/natale-napoli-dove-dormire-bambini-cosa-vedere-eventi-visite-mostre/

Napoli con i bambini, la guida scritta dai genitori napoletani

Guida al Natale a Napoli con i bambini

Un week-end a Napoli con i bambini: sono tantissime le famiglie che amano Napoli e vogliono scoprirla, ma hanno molti dubbi, su dove dormire a Napoli e cosa vedere a Napoli con i bambini.

E tra le domande che ci fanno spesso c’è anche Napoli in passeggino si può girare? Napoli è la nostra città ed è difficile condensare tutto in un solo post, ma da napoletani e da genitori, proviamo a fare una guida sintetica e completa su cosa fare a Napoli con i bambini e poi di approfondire tutti gli argomenti con singoli post.

In questo articolo su napoli con i bambini troverai:

1.Napoli sotterranea, dove vederla
2. Spaccanapoli, il centro Storico e la cappella di San Severo
3. San Gregorio Armeno e il Natale tutto l’anno
4. Napoli con i bambini: l’ospedale delle bambole
5. I musei di Napoli con i bambini: Mann, Madre, Capodimonte, il Cartastorie
6.

Cosa vedere a Napoli con i bambini, piazza Plebiscito e il Lungomare
7. I teatri di Napoli con i bambini: il San Carlo e Il teatro dei piccoli
8. I parchi di Napoli: Orto Botanico, Villa comunale e Capodimonte
9. I castelli di Napoli: Maschio angioino, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo
10.

Trekking urbano e le Pedamentine di Napoli
11. Andare a mare a Napoli con i bambini
12. Alla scoperta del Rione Sanità
13. I Quartieri Spagnoli con i bambini
14. Il museo di Pietrarsa
15. Napoli con i bambini: Città della Scienza
16. Cosa mangiare a Napoli con i bambini
17.

Dove dormire a Napoli con i bambini
18. Napoli con i bambini: informazioni pratiche per i genitori

Napoli sotterranea, dove vederla

Francesco e i bambini sono Napoletani doc, io invece vivo a Napoli dal 2017. Il primo giorno che sono arrivata a Napoli ho fatto una visita alla “Napoli di sotto”, per entrare in contatto e scoprire il ventre di Napoli.

Per costruire le case a Napoli, infatti prendevano il tufo dal sottosuolo, scavando caverne e gallerie, usate poi come pozzi, rifugi durane la guerra e discariche (a volte). Ogni Galleria racconta una storia e la Napoli di sotto custodisce tutti i segreti per capire davvero la Napoli di sopra.

Perciò se mio cheidete “Cosa vedere a napoli”, la prima cosa che consiglio è vedere la Napoli di sotto e ci sono sei possibilità. Cerchiamo di darvi tutte le informazioni pratiche, perché è un’esperienza da provare.

Galleria BornonicaGalleria Borbonica, foto “2 Cuori in viaggio”

La Galleria Borbonica

Noi amiamo particolarmente la Galleria borbonica, perché Gianluca Minin, geologo napoletano, l’ha scoperta, scavata e resa accessibile al pubblico praticamente da solo e con l’aiuto di un gruppo di volontari. E propone quattro percorsi: il percorso standard, la via delle Memorie, il Percorso Avventura e Speleo Light.

• Dove: l’ingresso è dal Parcheggio Morelli, Via Domenico Morelli, 61 c• Quando: aperto nel week-end• Info: 081 764 5808, mail@galleriaborbonica.com

• Fermata metro: piazza Municipio

Napoli sotterranea nel centro storico

laes@lanapolisotterranea.it. Ingresso dal centro storico, in piazza San Gaetano 68 (su via dei Tribunali).
Prenotazioni: (+39) 081296944 -info@napolisotterranea.org

Le Catacombe di San Gennaro

Nel cuore del Rione Sanità sono un altro luogo magico di Napoli, pulite, ristrutturate e aperte grazie a un parroco, don Antonio Loffredo, e a un gruppo di ragazzi del quartiere. Il percorso non è lungo, ma ci sono circa tremila sepolture, la basilica Paleocristina di San Gennaro Extramoenia, pitture rupestri e la tomba di San Gennaro.

• Dove: Via Capodiponte 13• Quando: sono aperte dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17, la domenica dalle 10 alle 14• Tour guidato: tutti i giorni dalle 10, durata un’ora (bisogna arrivare 15 minuti prima)

• Fermata Metro: Linea 1, fermata Museo – bus (168-178 C63), Linea 2, fermata piazza Dante + bus

Le Catacombe di San Gaudioso

Sotto la Basilica di Santa Maria alla Sanità ci sono le Catacombe di San Gaudioso, con affreschi meravigliosi e le sepolture dei nobili con il rito della scolatura. Le catacombe sono state recentemente restaurate.

• Dove: piazza Sanità• Quando: sono aperte dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 13• Info: Catacombe• Biglietti: con lo stesso biglietto puoi entrare nelle Catacombe di San Gennaro e per 13 mesi in quelle di San Gaudioso

• Fermata metro: Linea 1, fermata Museo, Linea 2 fermata Piazza Dante e poi scendere con l’ascensore del ponte della Sanità

Il cimitero delle Fontanelle

Sempre al Rione Sanità c’è un ex-ossario che si sviluppa per più di 3000 metri quadri, un luogo magico tra riti cattolici e pagani, con i piccoli teschi adottati dai napoletani in cambio di miracoli, secondo il tiro delle “anime pezzentelle”.

• Dove: Via delle Fontanelle 80
• Orari e biglietti: informatevi prima di progettare la visita, questo luogo meraviglioso non sempre è aperto e non sempre con le stesse modalità

Quale città sotterranea preferite? Qualsiasi sarà la vostra scelta per scoprire la Napoli sotterranea, sarà una visita emozionante, ricca di storie e di aneddoti sulla città. Per chi soffre di claustrofobia o per le famiglie con passeggino, la visita più indicata è quella al alla galleria Borbonica, dove ci sono ambienti ampi e areati e un’unica scala larga.

Spaccanapoli, il centro Storico e la cappella di San Severo

Per chi viene a Napoli, per chi torna a Napoli deve fare tappa al Centro storico, per respirare la napoletanità .

Il nostro consiglio è quello di entrare nel centro storico dal decumano inferiore. Cercate sul navigatore via Benedetto Croce, anche se tutti la conoscono come Spaccanapoli, perché se la guardi dall’alto sembra tagliare in due la città come una ferita da Castel sant’Elmo al Centro Direzionale.

Prima tappa piazza del Gesù, con la Chiesa del Gesù Nuovo, il chiostro si Santa Chiara (impedibile, vicino c’è anche un piccolo e – ahimè trascurato- parco giochi), piazza San Domenico, fino ad arrivare alla cappella di San Severo (leggi il nostro giro del centro storico e la visita alla Cappella di San Severo con i bambini).

Nel centro storico guardatevi sempre intorno e alzate lo sguardo, ogni palazzo ha una storia da raccontare. Troverete anche tanto street food: pizza a portafoglio, taralli sugna e pepe, cuoppi fritti, babà e sfogliatelle.

Il giro del Centro Storico lo potete fare a piedi (leggi i nostri suggerimenti al link), oppure se avete poco tempo e non volete far stancare i bambini partecipare a un tour guidato in piccoli gruppi, che comprende anche il biglietto del Cristo Velato con salta fila: clicca qui

San Gregorio Armeno e il Natale tutto l’anno

San Gregorio Armeno e il presepe napoletano

Altra tappa imperdibile nel centro storico di Napoli è San Gregorio Armeno, la via dei presepi e degli artigiani, qui è Natale 365 giorni l’anno. Tar botteghe più economiche e veri maestri d’arte dovete scegliere qui il vostro piccolo souvenir da portare a casa: Benino, il pastore che sogna il presepe, o la cornamusa…. O un cornetto portafortuna.

Leggi come organizzare il tuo giro a San Gregorio Armeno con i bambini

Napoli con i bambini: l’ospedale delle bambole

Alessandra con Nunzio

E se siete a Napoli con i bambini non dovete perdervi una tappa all’ospedale delle bambole con visita guidata. Leggi qui perchè andare all’ospedale delle bambole.

I musei di Napoli con i bambini: Mann, Madre, Capodimonte e il Cartastorie

Se si continua per via benedetto Croce, e si attraversa via Duomo, potete fare una visita al Duomo e al Tesoro di San Gennaro, ma soprattutto arrivare al confine con Forcella dove, in via Settembrini 79 c’è la Fondazione Donanregina e il Museo Madre, un museo di arte contemporanea, coloratissimo e con istallazioni che conquisteranno i bambini.

Tra i musei adatti ai bambini a Napoli dovete considerare anche il museo Archeologico, il Mann, con laboratori per bambini, un’area tattili e mostre temporanee studiate proprio per il pubblico più giovane oltre . E poi c’è il Museo di Capodimonte, forse un po , più impegnativo per i piccoli visitatori , ma imperdibile con le sale affrescate, gli stucchi, gli specchi…i quadri di Caravaggio.

Ma c’è un ultimo museo che pochi conoscono e che vi consigliamo da vedere con i bambini. Leggete perchè, si chiama il Cartastorie.

Leggi la nostra guida completa ai musei per Bambini a Napoli

Cosa vedere a Napoli con i bambini, piazza Plebiscito e il Lungomare

Altra meta fissa per chi viene a Napoli è il lungomare, imperdibile una passeggiata a piedi e un pranzo o una cena ai ristorantini con vista sul Golfo, magari la sera al tramonto d’estate, con l’aria fresca che arriva dal mare. Per arrivare al lungomare dovete passare da piazza Plebiscito, dove si affacciano il Palazzo Reale (leggi il nostro tour con i bambini a palazzo Reale) e il teatro San Carlo.

I teatri di Napoli con i bambini: il San Carlo e Il teatro dei piccoli

A proposito di teatri, Il San Carlo organizza visite guidate anche per bambini e mostre con i costumi di scena a Memus.
Ma se siete a Napoli con i bambini e volete passare una giornata a teatro, vi consigliamo il Teatro dei piccoli,che ha sede alla Mostra d’oltremare , ma ogni week end fa spettacoli itineranti all’Orto Botanico.

I parchi di Napoli: Orto Botanico, Villa comunale e Capodimonte

Da napoletani possiamo dire che Napoli non è una città verde. Però ha tre grandi polmoni verdi:

L’orto Botanico, 12 ettari e ospita circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari. È un vero gioiello, ma prima di andare informatevi, non è sempre aperto. Telefono: 081 253 3937

La Villa Comunale, centrale e un po’ trasandata, ma con la bellissima Cassa Armonica e un piccolo parco giochi.

Il bosco di Capodimonte, un vero e proprio bosco dove organizzare un pic-nic per evadere dal caos della città ( per arrivare a Capodimonte c’è una comodissima navetta che parte dal San Carlo e costa due euro)

Leggi la nostra mappa completa ai parchi di Napoli

I castelli di Napoli. Maschio angioino, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo

Maschio Angioino

E, fidatevi di noi,  non potete venire a Napoli senza vedere almeno un castello. A Napoli ci sono ben sette Castelli: il Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo, Castel Capuano, Castello del Carmine, Castello di Nisida, Forte di Vigliena.

Noi vi consigliamo di vedere almeno uno di questi tre.

Maschio Angioino o Castel Nuovo

  • Tra piazza Municipio e il bolo Beverello. Bellissime le sue terrazze sul mare.
  • Orari di apertura: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 19.00
  • Biglietto d’ingresso: € 6
  • Domenica: ingresso gratuito per visitare il cortile, la Sala dei Baroni, La Sala dell’Armeria e la Sala della Loggia.

Castel dell’Ovo

Lo vedete passeggiando sul Lungomare di Napoli . Sorge sull’isolotto di Megaride ed è il castello più antico della città . Secondo la leggenda, il poeta Virgilio pose nei sotterranei un uovo chiuso in una gabbietta: fino a quando questo sarebbe rimasto intatto, il castello e la città sarebbero rimasti integri e al sicuro.

  • Orari di apertura: Stagione estiva: Giorni feriali: ore 9.00 – 19.30/ Giorni festivi: ore 9.00 – 14.00.  Stagione invernale: Giorni feriali: ore 9.00 – 18.30/ Giorni festivi: ore 9.00 -14.00
  • Ingresso è gratuito.

Castel Sant’Elmo

Si trova nella parte più alta della città, sulla collina del Vomero, Castel Sant’Elmo è una fortezza che domina la città. La visita con i bambini è consigliata, perché si fa iol giro delle miura e ci osno grandi cortili dove correre. Vista spettacolare.

  • Indirizzo: Via Tito Angelini, 22
  • Orari di apertura: Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30

Источник: https://www.viaggiapiccoli.com/cosa-vedere-a-napoli-con-i-bambini/

Gravidanza
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