Guida ai libri per bambini che hanno paura del buio

Bimbi, sogni brutti e paura del buio: 5 libri per aiutarli

Guida ai libri per bambini che hanno paura del buio

La paura del buio e i sogni brutti sono molto frequenti tra i bambini, soprattutto quando iniziano a diventare consapevoli di ciò che li circonda. Le paure dei bambini, quindi, sono assolutamente normali, i genitori devono affrontarle con serenità e con pazienza, dando il necessario aiuto al piccolo per superarle.

Quando la consapevolezza dello spazio circostante si fa più forte, il bambino può diventare ansioso all’idea di dover dormire in una stanza buia, trasformando il momento dell’andare a dormire in una vera e propria sfida.

L’oscurità cambia la percezione dell’ambiente e delle cose, anche la sua cameretta che, durante il giorno gli è familiare e gli trasmette sicurezza, durante la notte, viene vista come qualcosa di diverso e non più tanto sicuro.

Se volete approfondire l’argomento relativo al sonno dei bambini vi consigliamo l’articolo inerente la costruzione di un letto Montessori.

Mentre il bambino cresce e si sviluppano anche le sue capacità cognitive, inizia a manifestarsi la sua immaginazione, dando interpretazioni a rumori e cose che lo portano a vivere uno stato di ansia e di paura dell’ignoto. Il non sapere è ciò che provoca la paura. Il buio, in qualche modo, nasconde ciò che ci circonda non permettendoci di vedere chiaramente le cose e anche il bambino, come l’adulto, percepisce tutto ciò.

L’aver paura del buio porta i bambini, soprattutto i più piccoli, a far fatica a distinguere i sogni dalla realtà e ad avere degli incubi, quando capita, si svegliano agitati e piangono per il sogno appena fatto. In questi casi bisogna subito correre in loro soccorso, stringerli forte e parlare del sogno appena fatto, spiegandogli che qualsiasi cosa ha visto non corrisponde alla realtà.

Il giorno dopo è utile esortare il bambino a parlare del brutto sogno che ha fatto durante la notte, questo lo aiuterà ad esorcizzare la paura.

Dopo essersi svegliati nel cuore della notte a causa di un incubo, non bisogna lasciarsi soli ma restare finché non si calmano, dandogli rassicurazione sulle brutte immagini che ha visto fino a quando non saranno del tutto sparite e si sentirà di nuovo al sicuro.

Se volete approfondire l’argomento vi consigliamo l’articolo relativo ai bambini ed incubi: cosa fare per aiutarli.

Inoltre, spiegategli che anche i genitori a volte fanno dei brutti sogni. Se non si riescono a tranquillizzare e continuano ad aver paura dei brutti sogni, allora può essere utile leggere dei racconti appositamente pensati per aiutare i bambini a superare la paura del buio e gli incubi.

5 libri che aiutano il bambino a non aver paura del buio

Ci sono alcuni libri, disponibilinelle librerie, che i genitori possono leggere al bambino prima di andare adormire nel suo lettino, per aiutarlo adaddormentarsi e ad esorcizzare la paura del buio e delle cose a essecollegate. Ne abbiamo scelti 5.

Quando avevo paura del buio

Quando avevo paura del buio è un libro illustrato di Mireille d’Allancé, il protagonista è il piccolo Roberto, a giornata finita non vuole andare a letto perché sa già cosa lo aspetta. In camera c’è il buio e tutti i mostri che nasconde.

La madre lo rassicura lasciando la porta socchiusa e la luce del corridoio accesa, ma non serve, perché i mostri arrivano lo stesso, ma Roberto riuscirà a trovare il coraggio di sconfiggere la paura.

È un libro che non nega l’esistenza dei mostri ma suggerisce come affrontarli, questo permette ai bambini di sentirsi compresi e di gestire le proprie emozioni.

Papà! Ho paura

Papà! Ho paura è un libro di illustrato di Marzia Gianotti. Il piccolo Matteo ha paura del buio e tutte le sere trova riparo nel lettone della mamma e del papà per scappare i mostri che sono nella sua stanza.

Stavolta, il piccolo, insieme al papà, mette in atto un piano per mandarli via per sempre. Finalmente, potrà dormire serenamente. Il libro affronta le paure che affliggono i bambini e il loro non riuscire a superarli da soli.

Grazie all’intervento del genitore questo problema sarà risolto con facilità e leggerezza.

Il Gufo che aveva paura del buio

Il Gufo che aveva paura del buio è un libro di Jill Tomlinson che vede come protagonista il piccolo gufo Tombolo che, a differenza della sua natura, ha molta paura del buio e non vuole volare di notte per andare a caccia col papà. Grazie alla mamma, riuscirà a superare tutte le fobie, conquistando fiducia in se stesso e non si spaventerà più davanti all’ignoto.

Chi ha paura del buio?

Chi ha paura del buio? È un libro di Isabella Paglia, nel racconto si esorcizzano i mostri grazie a una prospettiva diversa. Non è il piccolo Leo ad essere spaventato ma i quattro mostri presenti nel racconto. Un libro che può aiutare i bambini ad esorcizzare sia la paura del buio che dei mostri.

The Moon inside di Sandra Feder e Aimaee Sicuro vede come protagonista Ella, lei adora il colore giallo e il giorno luminoso e soleggiato. La notte, quando cara l’oscurità, ha paura.

La mamma la invita a guardare il bagliore della luna e la luce delle stelle e ad ascoltare il dolce suono dei grilli e il fruscio del vento.

Col passare del tempo, la piccola Ella capisce che la notte non è un qualcosa da temere e che può avere tante cose bellissime da ammirare.

Источник: https://tuttomontessori.com/bimbi-sogni-brutti-e-paura-del-buio-5-libri-per-aiutarli/

Una fiaba per sconfiggere le paure dei bambini: ecco come crearla in 14 punti

Guida ai libri per bambini che hanno paura del buio

Attraverso le fiabe i bambini possono trovare la forza per superare le proprie paure e insicurezze.

E' quello che sostiene la psicoterapeuta francese Lise Bartoli nel suo libro “Mio figlio ha paura del buio e altre ansie”.

 E' importante quindi che i genitori, individuato il problema del figlio, mettano a punto una storia che tratti, in modo non esplicito, il disagio specifico del bambino. Ecco come fare.   

Tutti i bambini hanno paure e ansie. Spesso però noi genitori non sappiamo come aiutarli e le nostre rassicurazioni quasi mai funzionano.

Ma allora cosa si può fare? Raccontare una fiaba mirata a risolvere il problema specifico. Lo sostiene la psicologa e psicoterapeuta Lise Bartoli nel suo libro “Mio figlio ha paura del buio e altre ansie” (Vallardi) .

“La narrazione metaforica (cioè un racconto che apparentemente parla d'altro) ha il vantaggio di eludere i meccanismi di difesa del bambino, e ottiene la sua adesione inconsapevole. Questa tecnica consente di trattare il disagio del piccolo senza ferirlo.

Quando il bambino abbassa la soglia di vigilanza, l'inconscio capta più facilmente il messaggio e trova da solo una soluzione adeguata” spiega l'esperta.

Leggi anche: 10 storie per risolvere piccoli e grandi problemi quotidiani

Quindi i genitori individuato il problema del figlio per aiutarlo possono provare a costruire una fiaba personalizzata.

Ecco come fare:

1. Ispiratevi alle fiabe classiche

“Anche le fiabe classiche sono terapeutiche” spiega la Bartoli. Pollicino, I tre porcellini…. aiutano i bambini a sconfiggere le loro paure perché anche questi protagonisti devono affrontare alcune avversità e il bambino ascoltando le loro avventure si sente rassicurato e meno solo di fronte alle difficoltà”.

E così, ascoltando queste fiabe impara a rinforzare la sua autostima e la sua capacità di vedere il futuro in maniera positiva.

Quindi quando tocca a voi inventare una storia, riprendete lo schema, praticamente fisso, di queste fiabe: protagonista, avversità, superamento delle avversità e il lieto fine.

Leggi anche: Perché leggere una fiaba a un bambino

2. Non fate mai collegamenti espliciti tra la storia e il problema reale

Quando raccontate, evitate di dare spiegazioni per fargli capire meglio l'intento della storia. Ad esempio non dite frasi tipo: “Hai visto che il protagonista che non aveva fiducia in sé alla fine ce l'ha fatta?”.

Affidatevi, invece, all'inconscio di vostro figlio che opererà il collegamento autonomamente. “Troppe spiegazioni concrete e analitiche rallentano il superamento del problema. Spesso il cuore parla meglio della testa”.

E non abbiate timore che vostro figlio capisca il vostro intento. E' rarissimo che i bambini colleghino le fiabe alle loro problematiche: prendono le storie per quello che sono, senza farsi troppe domande.

3. Raccontate la storia quando vostro figlio è ben rilassato

Il momento ideale per fare questa narrazione è alla sera, quando il piccolo è rilassato nel suo lettino e si trova tra il sonno e la veglia e il suo stato di coscienza è particolarmente propizio a un ascolto di tipo più intuitivo.

L'inconscio, in questa fase, è aperto alle soluzioni proposte dalla storia ed è in grado di risolvere il problema senza che ci sia bisogno di analizzarlo.

4 La struttura della storia

La storia deve essere chiara e prevedere: un protagonista con un problema analogo a quello del bambino; alcuni ostacoli che gli impediscono di vivere come vorrebbe; una soluzione che gli permette di raggiungere il suo scopo. Il lieto fine.

5 Individuate il problema di vostro figlio

Dovete aver ben presente il problema del bambino e l'obiettivo che deve raggiungere: più sicurezza in sé, un nuovo modo di relazionarsi con gli amici, una paura da vincere…

Le prove che il protagonista dovrà superare saranno il simbolo di tutte le difficoltà del vostro piccolo.

6 L'ambientazione deve essere fuori dal tempo

La storia dovrà assomigliare alle fiabe classiche che vostro figlio conosce. Gli eventi devono svolgersi al di fuori del tempo e dello spazio, quindi non in un luogo preciso, ma in un posto “molto lontano”, “tanto tempo fa…”

Il tempo verbale può essere il passato remoto, ma se vi viene meglio, va bene anche il presente.

7 Enfatizzate un passaggio importante

Quando una parola o una soluzione vi sembrano particolarmente importanti, enfatizzatele con una breve pausa di silenzio sia prima sia dopo. L'inconscio del bambino saprà così cogliere l'importanza di quel passaggio.

8 Mentre raccontate rilassatevi anche voi

Rilassatevi e lasciate correre la vostra immaginazione, accogliete tutti gli elementi (pensieri, immagini, simboli…) che vi passano per la testa e lasciatevi stupire da quanto emerge. Magari vi vengono in mente altri personaggi: folletti, guerrieri, animali… accogliete tutto senza mai giudicare.

9 Il protagonista

Il bambino si deve poter identificare nel protagonista. Ed è meglio scegliere un personaggio dello stesso sesso di vostro figlio, volendo può essere anche un animale o un oggetto.

Per renderlo più concreto date un po' di informazioni: abbigliamento, colore dei capelli e dategli un nome (ma che non sia famigliare). Il nome potrebbe ispirarsi a un suo aspetto particolare: Pettegolino, Ballerina, Tremolina…

L'importante è che assomigli caratterialmente al vostro piccolo.

Sottolineate discretamente i piccoli difetti che accomunano il protagonista al bimbo, in modo che il suo inconscio li registri. Ad esempio: “La piccola Tremolina aveva una gran paura del buio…

“; “C'era una volta una palla da biliardo tutta bianca, diversa dalle altre perché non aveva un numero e quindi si sentiva libera di fare quello che voleva, nonostante le altre palle le dicessero che non poteva comportarsi così perché in quel modo non si può giocare tutte insieme…”

10 Personaggi secondari

I personaggi in cui si imbatte il protagonista possono appartenere al mondo animale, umano o soprannaturale. Ciascuno deve avere un ruolo specifico: alcuni rappresentano ciò che impedisce al bambino di star bene, altri lo guidano alla soluzione.

Ad esempio: “Quella notte Tremolina mentre era sotto le coperte che tremava per la paura del buio, vide una piccola fata. Era una fata delle stelle di nome Estella e spiegò

alla piccola che le stelle brillano tutta la notte e vegliano sui bambini….”

11 Esempio di una storia

Ecco che cosa potete inventarvi per aiutare un bambino che si sente in colpa quando c'è un litigio in famiglia: c'era una volta un pastorello (bambino) che voleva portare al villaggio (la famiglia) l'aria pura che si trovava sulla vetta di un monte (serenità) ma il pastorello faceva fatica a salire sulla montagna. Per fortuna ad aiutarlo c'era un capretto (la parte inconscia e forte del bambino). il bambino grazie al capretto si sentì più sicuro, ma arrivato in cima il capretto gli fece capire che non poteva portare l'aria al villaggio. Allora il pastorello la respirò a pieni polmoni e si sentì molto sereno. Poi quando tornò al villaggio trasmise la sua calma anche agli altri abitanti. Allora il piccolo indicò a tutti il percorso da fare per respirare l'aria pura….

L'inconscio del bambino tradurrà questa fiaba così: io non sono in grado di risolvere i problemi famigliari e non spetta a me farlo, ma ogni membro della famiglia deve trovare da solo la via della sua serenità (aria pura).

12 Buttate giù qualche idea e poi lasciatevi guidare

Come partire? Iniziate pensando al problema, ad esempio la timidezza, poi lasciate che vi venga in mente qualcosa, come: un guerriero, un cavallo… A questo punto assemblate:

Ad esempio: il cavaliere Friz è un soldato valoroso ma ha paura di montare in sella al cavallo nero che gli è stato assegnato.

Si avvicina ma non osa salirgli in groppa e si limita a tenerlo per le briglia (aggiungete qualche dettaglio descrittivo).

Friz non ce la fa e tutti lo prendono in giro e Friz si chiede “Come faccio a trovare il coraggio dentro di me? Ne sarò mai capace?”. La problematica è chiara: il bambino non osa e il suo inconscio riconosce la sua preoccupazione.

Poi potete proseguire sottolineando i suoi insuccessi, fino a trovare una soluzione (ad esempio un evento – la principessa rapita dal drago- che sprona il cavaliere a superare tutte le paure). Alla fine Friz riesce a salire in groppa al cavallo, tutto orgoglioso e sicuro di sé.

Questo finale indirizzerà l'inconscio del bambino sul percorso da seguire per rinsaldare la propria autostima.

13 E se vi manca totalmente l'ispirazione?

Lise Bartoli ha un suggerimento: aprite a caso dei libri e puntate il dito sulle parole che vi escono. Segnate le parole su un foglio. Eliminate quelle troppo complicate e tenete quelle che vi ispirano di più e lasciatevi guidare dalla vostra immaginazione….

14 Inventate un finale positivo ma non magico

La soluzione del problema è meglio che venga dal personaggio e non dalla magia.

Quanto accade per magia (es: il problema si risolve con una bacchetta magica) non è utile sul piano dell'evoluzione personale.

il protagonista intrappolato in una situazione di disagio deve trovare autonomamente la via d'uscita. E' solo così che potrà trarre ispirazione dalla fiaba per maturare.

Se non vi viene in mente un finale rimanete vaghi, tipo: “E il principe capì come fare per stare sempre meglio.

sapeva infatti di avere tutte le capacità per trovare la soluzione a ogni problema che avrebbe incontrato nella vita…

” Si tratta di guidare l'inconscio del bambino verso un cambiamento di comportamento positivo, in modo che sia il bambino da solo a trovare la soluzione più adatta.

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Aggiornato il 20.08.2018

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/una-fiaba-per-sconfiggere-le-paure-dei-bambini-ecco-come-crearla-in-14-punti

Leggere con i bambini: 10 libri per affrontare tutte le paure

Guida ai libri per bambini che hanno paura del buio

L’inverno con il clima freddo e il buio che arriva presto è il periodo ideale per passare un po’ di tempo sul divano e leggere con i bambini. Tra l’altro leggere ai bambini è il segreto per farli appassionare a questa attività e bastano 15 minuti al giorno per vederne i risultati.

Per conoscere i trucchi per appassionare i bambini alla lettura potete leggere l’articolo dedicato.

Un libro per affrontare la paura

Attraverso le avventure dei personaggi dei libri i bambini si rispecchiano e gli adulti possono approfittarne per soffermarsi su temi delicati, sui timori dei più piccoli e cogliere l’occasione per affrontare argomenti che a freddo sarebbe difficile condividere.

Facciamoci allora aiutare dai libri per superare alcune delle paure più frequenti: quella del buio, dell’acqua, della separazione dai genitori, degli ambienti nuovi ma anche semplicemente la paura di qualcosa che non si sa definire, ma che c’è.

Cane Nero di Levi Pinfold, Terre di Mezzo Editore

E’ libro sulla paura in generale. Conoscete la leggenda del terribile Cane nero? Pare basti un suo sguardo per scatenare gli eventi più funesti. Così, quando una mattina d’inverno si presenta fuori dalla casa dalla famiglia Hope, tutti scappano impauriti.

Tranne la giovane Small, che saprà riportare la bestia alle giuste dimensioni. Un libro che insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l’età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa.

Età di lettura: da 5 anni.

Che paura! Guida per fabbricare coraggio e affrontare ogni mostro

È vero che quando i genitori si separano devono dividersi tutto, anche il gatto, e che quindi a mamma potrebbe andare il muso e a papà la coda? E che una volta un bambino ha messo la mano nel buio e non l’ha più ritrovata? I bambini possono avere tante paure: di perdersi, di diventare grandi, del divorzio, di essere giudicati, dei compiti. Per affrontare il nemico bisogna prima riconoscerlo, e poi avere a portata di mano qualche piccolo trucco per difendersi. Età di lettura: da 9 anni.

Il libro che ha paura

«Il libro che ha paura» capovolge i ruoli: sta al bambino rassicurare il libro e spiegarli di non aver paura.

Ad ogni doppia pagina un topolino spiega al bambino come interagire con il libro come farebbe l’adulto per calmare il suo piccolo… Quest’astuzia narrativa e ludica permette al bambino di dissociarsi per diventare un semplice spettatore e aggirare così i suoi blocchi temperando l’intensità emotiva. Età di lettura: da 2 anni.

Io non ho paura

Una cosa è più che sicura. Dei mostri io non ho paura. Anche se hanno una faccia orrenda li invito da me a fare merenda! Vieni a conoscere il gatto più coraggioso del mondo. Mostri, bestie feroci e insetti striscianti gli fanno un baffo! Spaventarlo è impossibile… Ehi, un attimo, chi è che bussa alla sua porta? Età di lettura: da 3 anni.

Il gufo che aveva paura del buio di Jill Tomlinson

Tombolo era un piccolo Barbagianni che viveva con Mamma e Papà in cima a un albero molto alto dentro un campo. Tombolo era grosso e soffice. Aveva un bellissimo collare a forma di cuore.

Aveva occhi enormi e tondi. Aveva le ginocchia molto appuntite. In effetti era uguale a tutti gli altri piccoli Barbagianni, tranne che per un particolare. Tombolo aveva paura del buio.

Età di lettura: da 6 anni.

Le paure di gattofilo di Rocìo Martinez, Kalandraka Editore

Il gatto Filo ha tante paure che si scatenano con il buio o il minimo rumore. Ogni volta corre dalla mamma temendo l’arrivo di un mostro o qualche pericolo.

In questa situazione diventa difficile per Filo stare da solo in cameretta e giocare serenamente. Alla mamma viene un’idea: fingere di essere lei spaventata e farsi consolare da Filo.

Funzionerà? Affrontare la paura diventa in questo libro una sfida per diventare grandi.

Gli orsi non hanno paura

Risplende la luna nel fitto boschetto e gli orsi son già al calduccio nel letto. All’improvviso Orsetto sente un rumore. Cos’è stato? Di certo un mostro! Ma Babbo Orso è sicuro: non c’è nessun mostro. E tanto gli Orsi non hanno paura… O forse si? Età di lettura: da 4 anni.

Io e la mia paura 

Una bambina si trasferisce in un paese nuovo, ma quando inizia a frequentare la scuola, Paura la fa sentire sola e insicura.

Se non capisce quello che i compagni dicono, come farà a farsi nuovi amici? Forse però non è l’unica a sentirsi così… Dalla pluripremiata autrice de Il viaggio, questa storia dimostra che ciascuno di noi può trovare un aiuto inaspettato se condivide le proprie paure.

Gastone ha paura dell’acqua

Gastone se ne sta tutto solo sullo scoglio. Vede le altre piccole foche che si tuffano. Splash! L’acqua è troppo blu e gli fa tanta paura. Ma un giorno, in mare qualcuno grida aiuto. Il cuore di Gastone batte forte, tu-tum, tu-tum! Si tufferà? Età di lettura: da 5 anni.

I ragni mi fanno paura

Gabriel ha paura dei ragni, dei fantasmi, di cadere nel gabinetto e di un sacco di altre cose. La sua migliore amica, Frita, lo convince ad affrontare insieme le loro paure. Ma per lei non si tratta di ragni o altri insetti schifosi: il suo problema è molto più grave… e ha a che fare con il colore della pelle. Età di lettura: da 9 anni.

Источник: https://familydays.it/leggere-con-i-bambini-10-libri-per-affrontare-tutte-le-paure/

Gravidanza
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