Gli sport adatti ai bambini piccoli

I bambini e lo sport: quando iniziare e quale scegliere

Gli sport adatti ai bambini piccoli

Il momento giusto per avvicinare un bambino all’attività sportiva dipende dalle sue caratteristiche, sia fisiche (altezza, peso, struttura muscolare), che fisiologiche (capacità di forza, capacità di resistenza, abilità motorie); comunemente questo avviene intorno ai 5 anni di vita.

A questa età il bambino è pronto per affrontare la “motricità sportiva”, avendo raggiunto il grado di sviluppo e di coordinazione necessari per apprendere le tecniche sportive (imparare a pattinare, a sciare, ad andare in bicicletta, a giocare a calcio).

Durante il periodo dai 5 agli 11 anni, le capacità di coordinazione motoria (equilibrio, ritmo, orientamento, agilità) presentano il massimo potenziale di sviluppo; in seguito diventano un patrimonio ormai acquisito e normalmente poco migliorabile.

Essere pronti per iniziare uno sport non significa però essere già degli atleti. L’organismo del bambino è ancora lontanissimo da quello di un adulto: meno forte, per la ridotta struttura muscolare, meno potente, per i muscoli piccoli, con poca disponibilità di energia “pronta all’uso”.

Leggi anche La corsa, il primo sport

Come scegliere lo sport più adatto al proprio figlio

La conoscenza delle differenze tra le varie discipline sportive è un elemento importante per la scelta dello sport più adatto al proprio figlio.

E’ necessario tenere conto di due fattori:

  • le caratteristiche specifiche dei vari sport, sia per quanto riguarda l’impegno fisico richiesto che gli aspetti psicologici coinvolti;
  • le caratteristiche individuali di ciascun bambino.

Prendiamo, a titolo di esempio, i bambini in sovrappeso, nei quali l’obiettivo principale è perdere grasso e migliorare l’efficienza cardiaca e polmonare.

In questi bambini, ogni attività di tipo fisico dovrà essere svolta abbastanza a lungo per garantire un elevato dispendio energetico; sono, perciò, da preferire gli sport di resistenza, praticati a “bassa intensità”, ma in modo prolungato.

Anche gli sport alternati possono risultare utili: essendo divertenti, invogliano i bambini a muoversi moltissimo. Assolutamente sconsigliati per questi bambini gli sport di potenza; non indicati nemmeno gli sport di destrezza, se non come occasionale diversivo.

Sport e impegno fisico

Per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, le diverse discipline sportive possono suddividersi in 4 gruppi, rispetto al tipo di impegno fisico richiesto: sport di resistenza, da breve a lunga durata (corsa, marcia, nuoto, pattinaggio, ciclismo, sci di fondo, canottaggio) la cui caratteristica è la ripetizione del movimento; sport alternati (calcio, rugby, pallacanestro, pallavolo, tennis) nei quali si alternano fasi di gioco e pause di recupero; sport di destrezza (sci alpino, ginnastica artistica, tuffi, scherma, arti marziali) che prevedono elevate abilità di coordinazione motoria; sport di potenza (lancio del peso, corsa dei 100 metri, sollevamento pesi) nei quali sono predominanti l’intervento della forza e della potenza muscolare.

Sport di resistenza

Nel praticare questi sport, l’intensità non deve mai essere eccessiva, in quanto nei bambini dai 5 agli 11 anni la capacità di produrre energia in modo rapido e abbondante (produzione anaerobica) non è ancora abbastanza sviluppata.

Per questo motivo, non è indicata la pratica delle attività di resistenza caratterizzate da sforzi brevi, ma di alta intensità (sport di resistenza di breve durata).

Sono consigliati, invece, gli sport di resistenza di media e lunga durata, sempre prevedendo pause molto frequenti.

Sport alternati

Dal punto di vista motorio le attività “alternate” sono contraddistinte da un’infinita e casuale varietà di movimenti, sempre diversi l’uno dall’altro. Una tale combinazione contribuisce ad aumentare l’interesse del bambino che, quando deve muoversi piuttosto a lungo, preferisce alternare vari tipi di movimento.

Sport di destrezza

Malgrado si tratti di discipline tecnicamente difficili e fisicamente impegnative, sono attività che possono adattarsi bene alle caratteristiche fisiche di ciascun bambino, Questi sport richiedono grandi doti di coordinazione motoria; tali capacità raggiungono il massimo sviluppo proprio nel periodo tra i 5 e gli 11 anni, mentre in seguito sono migliorabili solo parzialmente. È quindi consigliabile che la pratica degli sport di destrezza sia avviata proprio in questo periodo, quando è più semplice apprendere tecniche sportive anche difficili.

Sport di potenza

Per lo sviluppo ancora ridotto della muscolatura, non è consigliabile che un bambino pratichi queste attività in modo continuo e sistematico, magari con l’obiettivo di ottenere risultati di tipo agonistico.

Il bambino può avvicinarsi a questi sport per confrontarsi, in maniera giocosa, con alcune capacità individuali per le quali è istintivo mettersi “in gara”: chi salta più in alto, chi lancia più lontano, chi corre più veloce.

Sport e personalità

Gli sport possono essere suddivisi in 4 gruppi anche in relazione ai differenti aspetti psicologici coinvolti nella loro pratica: sport individuali senza contatto (nuoto, corsa, tennis, ginnastica, sci, canottaggio, ciclismo) che richiedono una notevole capacità intellettuale di sostenere la fatica; sport individuali di contatto (scherma, arti marziali) che esigono una forte capacità di concentrazione; sport di squadra di contatto (calcio, pallacanestro, rugby) che sviluppano l’attitudine a collaborare e a condurre vita di gruppo; sport di squadra senza contatto (pallavolo), dove si sviluppa il gioco di squadra senza contatto fisico tra i giocatori.

Sport individuali senza contatto

Per i bambini, anche piccoli, la consapevolezza di “essere capaci” di svolgere attività tecnicamente “difficili” è molto gratificante.

Nella ginnastica artistica, per esempio, “fare la ruota” e “stare in verticale” sono abilità che in genere vengono acquisite con rapidità; a casa, i bambini ripetono questi esercizi decine di volte, orgogliosi della loro capacità di fare qualcosa di difficile, come muoversi a testa in giù.

Sport individuali di contatto

Questi sport possono esercitare un importante ruolo formativo nella crescita psicologica. Sono indicati sia per i bambini molto impulsivi, che devono imparare a controllare i propri slanci seguendo le regole del gioco, senza far male agli altri o a se stessi, sia per quelli troppo riflessivi, lenti e timorosi nel prendere decisioni.

Se praticati con queste finalità, e non per simulare gli eroi di alcuni cartoni animati, possono contribuire a sviluppare sicurezza e autostima, riducendo la tendenza ad agire senza prima avere pensato o, al contrario, ad aspettare troppo prima di agire.

Sport di squadra di contatto

Si tratta di sport molto divertenti e al tempo stesso complessi, che richiedono varie abilità di tipo tecnico e tattico, sia individuali che collettive.

La loro principale caratteristica è il tentativo di raggiungere un obiettivo comune, impegnandosi insieme, uno accanto all’altro, dall’inizio alla fine di una gara.

Altri aspetti importanti sono: accettare che in squadra vi siano giocatori dotati di diversa abilità, condividere i motivi dei successi come quelli delle sconfitte, considerare l’importanza di ciascuno per il contributo che è in grado di dare.

Sport di squadra senza contatto

La pallavolo è il solo sport di squadra che non prevede contatto.

Si tratta di uno sport che insegna a giocare collaborando, dove i giocatori in difficoltà per l’iniziativa degli avversari devono essere necessariamente e tempestivamente aiutati dai compagni.

E’ indicata per i bambini non aggressivi e poco portati al contatto fisico, ma determinati a migliorare le proprie abilità in situazioni cruciali e decisive.

Alcuni consigli

Cosa rispondere, quindi, alla domanda: qual è lo sport più adatto a mio figlio?

Sono migliori gli sport di squadra, che insegnano a vivere in gruppo ed a collaborare per il raggiungimento di un obiettivo, oppure gli sport individuali, che invece privilegiano il senso di responsabilità e la capacità di applicazione di ciascuno?
In realtà, tutti gli sport, anche se in maniera diversa, sono uno stimolo utile per lo sviluppo psicologico; le differenze appena descritte, rendono alcuni sport più adatti di altri per cercare di favorire determinate attitudini, giustificando scelte diverse in base alla tipologia caratteriale di ciascun bambino.

Anche dal punto di vista fisico, tranne che in situazioni particolari, non esiste uno sport più indicato di un altro. Tutte le diverse attività sportive possono essere praticate con successo e soddisfazione; l’unico elemento essenziale è che il bambino si diverta.

Forse, più che un singolo sport, sarebbe consigliabile (organizzazione familiare permettendo) la pratica di più discipline sportive, al fine di stimolare al meglio la capacità di apprendimento delle tecniche e lo sviluppo delle potenzialità fisiche e mentali del bambino.

Fonte: “Crescere sportivamente”, Area Formazione, Medicina e Scienza per lo Sport, CONI

Leggi anche I bambini e lo sport: crescere in salute e sviluppare autonomia ed indipendenza

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/i-bambini-e-lo-sport-quando-iniziare-e-quale-scegliere_sport-e-tempo-libero_sviluppo-psicomotorio/

Sport per bambini: come scegliere quello adatto

Gli sport adatti ai bambini piccoli

Sport per bambini: necessario, irrinunciabile. Niente più dello sport aiuta infatti i bambini a mantenersi attivi.

Insegna loro a stare in gruppo e li prepara ad affrontare nel modo giusto le sfide della vita.

Per questo l’attività fisica è un ottimo alleato per scaricarsi e rigenerarsi, soprattutto nei momenti per loro più impegnativi oppure carichi di cambiamenti e di novità.

E’ importante, quindi, invogliare il bambino a scegliere uno sport che lo aiuti a distrarsi, a ritagliarsi dei momenti per sé e a fare nuove amicizie, insegnandogli anche a dosare i tempi di studio e di svago.

Non tutti gli sport sono adatti a tutti! Per scegliere quello giusto bisogna tenere conto di tanti fattori: età, corporatura, indole e, ovviamente, preferenze personali del bambino.

Se tuo figlio adora il tennis, è probabile che non si appassionerà se lo costringerai a fare una lezione dinuoto alla settimana! Allo stesso modo, se tuo figlio è un po’ pigro, niente lo allontanerà di più dallo sport che iscriverlo ad un corso che non gli piace!

Tieni conto delle sue passioni e lo farai felice. Melarossa ha preparato per te una scheda che ti guiderà nella scelta dello sport più adatto a lui!

Lo sport per bambini per lo spirito

Lo sport non è solo movimenti, ma offre  anche una formazione mentale. Un esercizio fisico, individuale o di gruppo, aiuta tuo figlio a confrontarsi con gli altri e gli insegna a perseverare, a superare se stesso… In funzione della sua personalità e dell’attività scelta.

Lo sport insegna la padronanza di sé ai bambini scatenati, la fiducia ai timidi, il coraggio e la risolutezza ai timorosi, lo spirito di squadra agli individualisti.
La scelta si deve fare in funzione del carattere del bambino, con l’obiettivo di aiutarlo a superare le sue difficoltà.

  • Sport collettivi, o di contatto, sono adatti ai bambini timorosi e che non hanno fiducia in se stessi.
  • Sport individuali sono raccomandati ai bambini che non stanno mai fermi.
  • Sport tecnici (tennis…) permettono ai bambini introversi di esprimersi.

Ecco una piccola tabella degli sport più diffusi che ti aiuterà ad orientarti meglio nella tua scelta.
Clicca per ingrandire l’immagine!

Benefici degli sport per bambini

E’ ormai risaputo che lo sport fa bene al bambino. Gli aspetti positivi sono numerosi.

Sul piano fisico aiuta lo sviluppo muscolare e cardiaco mentre  sul piano psicologico sviluppa il controllo, la fiducia e l’autonomia ma anche la socievolezza e lo spirito di squadra.

Le controindicazioni sono pochissime e anche i bambini asmatici o diabetici possono praticare un’attività sportiva regolare.

Sport per bambini: come scegliere

Che sia praticato come hobby o in agonistica, lo sport deve rimanere un piacere per i bambini.

E’ quindi essenziale scegliere un’attività che piaccia al bambino e che sia adatta alla sua personalità e alle sue capacità.

Se il tuo bambino è timido, uno sport come il judo o il karatè può aiutarlo ad avere più fiducia in se stesso.

Se hai un figlio molto indipendente, puoi proporgli un’attività come la ginnasticascherma, nuoto o equitazione.

 E’ iperattivo? scegli attività come il ciclismo, il judo o l’atletica. Uno sport di squadra invece gli insegnerà il rispetto dei suoi compagni e dei suoi avversari.

In ogni caso è molto importante lasciare a tuo figlio la scelta dello sport che vuole praticare.

Sport per bambini: a che età iniziare

Anche se esistono corsi come il baby nuoto, la pratica dello sport inizia verso i 6 anni.

Sport per bambini tra i 6 e gli 8 anni: i bambini possono iniziare un’attività individuale come la ginnastica, il nuoto, lo sci o la danza.

Sport per bambini dagli 8 anni in su:  a questa età i bambini possono praticare sport di squadra (football, basket, pallamano, rugby..) e discipline che richiedono la coordinazione, come il tennis o il judo.

Ma è tra gli 8 e i 13 anni che i bambini hanno le più grandi capacità per imparare. Non solo possono sviluppare l’elasticità e il senso dell’equilibrio, ma anche la resistenza.

Quali precauzioni

Anche se lo sport è importante per il bambino, è bene evitare il sovra-allenamento e privilegiare attività controllate, per esempio quelle praticate nei club sportivi.

E’ consigliabile limitare la durata dell’attività tra le 4 e le 6 ore a settimana per i bambini di 8 anni e tra le 6 e le 8 ore per i bambini di 12 anni. Per non stancarli, può essere utile alternare sport individuali e sport di squadra.

Bisogna imporre l’attività sportiva ai propri bambini

I genitori non devono mai imporre uno sport al loro bambino. Se lo costringono, c’è il rischio che cominci a odiare lo sport.

Come aiutarlo a scegliere l’attività

Tra i 5 e i 10 anni, i bambini sono molto versatili, quindi bisogna lasciarli provare secondo il loro desiderio.

Ad esempio, dopo la coppa del mondo, tutti i maschietti sognano di diventare calciatori ed è bene assecondarli.

L’importante è che, una volta che il bambino ha scelto il suo sport, sia pronto ad impegnarsi per impararlo, passo dopo passo. Non si nasce campioni, ma con costanza, procedendo per gradi, si può diventarlo!

Quale criterio è il più importante

Il bambino deve poter assaporare il successo nello sport perché ha solo un’idea in testa: vincere! Che sia contro i suoi genitori o contro i suoi amici, è pronto a tutto pur di vincere, anche a barare! Tieni a mente questa regola quando lo indirizzi verso l’uno o l’altro sport.

Se tuo figlio è in sovrappeso e pratica calcio o atletica sarà sempre l’ultimo, sarà mal visto dai compagni oppure vivrà male il tempo che dedica allo sport. Se invece fa nuoto, potrebbe essere il più veloce! Aiutalo a scegliere uno sport in cui possa sentirsi vincente!

Se il tuo bambino è timido, privilegia uno sport di squadra. E’ più facile digerire una sconfitta insieme a tutta la squadra piuttosto che da soli.

Insomma, guida tuo figlio verso lo sport più giusto per lui, quello più in linea con i suoi gusti e il suo temperamento e in grado di valorizzare al meglio le sue potenzialità!

Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo su Pinterest.

Источник: https://www.melarossa.it/fitness/sport-benessere/sport-per-bambini-a-ciascuno-il-suo/

Sport per Bambini Piccoli

Gli sport adatti ai bambini piccoli

Quali sport sono per bambini piccoli e a che età possono cominciare?

Sport per bambini piccoli

L’attività sportiva è una scelta valida per il proprio bambino che ha voglia di muoversi e di consumare la sua energia. Molti genitori sono dubbiosi al momento di scegliere lo sport adatto al proprio figlio.

Iniziano a porsi delle domande su dove indirizzarlo e su quale sport faccia meglio per lui. In realtà spesso lo sport che viene scelto è proprio quello che all’atto pratico risulta il più facile da gestire dalla famiglia, per gli orari ad esempio, o la vicinanza a casa.

E allora scopriamo insieme gli sport per bambini piccoli.

L'importanza dello sport nei bambini

Il principale consiglio per genitori che hanno bimbi ancora piccoli è di farli divertire, senza aspettarsi che diventino campioni. Non è detto che iniziare uno sport in tenera età condurrà sempre esclusivamente alla nascita di un fuoriclasse mentre è certo che lo sport aiuti a crescere, a rispettare gli altri e la propria salute.

Lasciar giocare il bambino, divertirsi e sfogarsi con il suo sport ha solo lo scopo di renderlo felice e farlo divertire facendogli acquistare sicurezza e determinazione. Con il tempo poi, mano a mano che cresce, sarà lui a capire e ad orientarsi verso lo sport che più preferisce e lo rappresenta.

Inoltre per scongiurare il rischio che a un certo punto, soprattutto verso gli 11 anni, il bambino smetta di fare sport, è importante non sovraccaricarlo di impegni ed ansie sin da quando è piccolo.

Quando iniziare

A cinque-sei anni i genitori possono cominciare a pensare seriamente a che tipo di sport proporre al bambino: a quest’età il piccolo ha uno sviluppo motorio e armonico del proprio corpo che gli permette di interagire con qualunque sport e di fortificare ossa, muscoli e anche di intervenire positivamente sullo sviluppo psichico e sociale.

E' intorno ai cinque anni che il bambino sviluppa il senso di sé, della propria individualità e inizia a distaccarsi dai genitori, e in tal senso lo sport riveste grande importanza perché anche attraverso il gioco il piccolo inizia a socializzare e a veicolare la propria energia verso un obiettivo comune se pratica sport di gruppo o verso una meta propria se ne pratica uno individuale.

Qual'è lo sport migliore per i bambini

Non esiste una disciplina sportiva migliore delle altre. Quella da scegliere è quella che appassiona il bambino e lo fa divertire.

Impossibile costringerlo ad andare in piscina se sente freddo, si annoia e oppone resistenza e sogna di giocare a calcio.

Meglio scegliere una scuola di calcio adatta all'età, con metodi di insegnamento validi, vicina a casa che consenta al nostro piccolo di misurarsi con sé stesso e le sue passioni.

Di certo, almeno nei primi anni di vita, è più indicato uno sport completo, cioè che permetta di allenare tutti i muscoli e le diverse parti del corpo, per favorire uno sviluppo armonioso ed equilibrato.

Il nuoto, ad esempio è uno sport completo, mentre il calcio o il tennis sono sport più asimmetrici e in questi casi l’allenatore compenserà l’asimmetria del suo sport rinforzando anche la parte che non viene stimolata troppo dall’attività stessa.

Come scegliere

Partendo, quindi, dalla premesse che lo sport nei primissimi anni deve essere soprattutto gioco, meglio se all'aria aperta, e poi dovrà assecondare le inclinazioni e le passioni del bambino, ciò che riveste grande importanza sono gli allenatori e gli insegnanti.

L’insegnante deve sapere come si sviluppa psicologicamente e fisicamente un bambino di questa età. Deve iniziare con il gioco senza mettere come unico obiettivo la vincita di un premio o di una gara e deve essere preparato.

Sport per bambini timidi

I bambini timidi e riservati possono avere qualche riserva nei confronti dell'idea di fare sport, spesso, proprio per paura del confronto con gli altri e della socializzazione, dicono no alla proposta di fare sport e oppongono grande resistenza. In realtà tra i principali benefici dello sport per i bambini c'è proprio quello legato alla possibilità non solo di socializzazione fine a se stessa, ma di rapportarsi con la propria individualità per scoprire il talento e l'inclinazione e acquisire autostima e fiducia in se stessi. Inutile costringere un bambino a fare scuola calcio se è estremamente timido, ma se il calcio è davvero una sua passione allora sarà meno oppositivo e dovremo aiutarlo, magari scegliendo una scuola che abbia un ristretto numero di bambini divisi per età.

In linea generale, comunque, non dobbiamo costringere un bimbo timido a fare uno sport di squadra nella speranza che questo lo aiuti a socializzare perché potrebbe sortire l'effetto contrario: il nuoto o il tennis sono perfetti per acquisire competenze e migliorare l'autostima.

Sport per bambini iperattivi

I bambini molto irrequieti ed iperattivi potrebbero trarre giovamento da sport che prevedono una certa disciplina ma al tempo stesso rivestono grande fascino: è il caso delle arti marziali, dal karate al judo, che consentono di incanalare la loro aggressività e irrequietezza trasformandola e imparando a gestirla.

Sport da 2 a 8 anni

I corsi di acquaticità e la baby gym sono le attività ideali nei primi anni di vita, così come lo sono tutte quelle attività che prevedono gioco libero o leggermente strutturato con la palla, o quelle all'aria aperta.

Già a pochi mesi il bambino può fare un corso di acquaticità insieme ai genitori: l’acqua stimola il piccolo, favorisce il suo sviluppo psicomotorio, lo rende sicuro e autonomo anche grazie alla presenza dei suoi genitori nella vasca. Si diverte, e prima degli otto-dieci mesi non si spaventa eccessivamente.

Tuttavia la vera e propria pratica sportiva e il corso di nuoto sono indicati solo a partire dai 3-4 anni perché prima i bambini rischiano di annoiarsi, di non comprendere bene le indicazioni dell'allenatore ed è molto facile che decidano di smettere.

  • A 3 anni si può iniziare a praticare un corso di pre-atletica, che consiste prevalentemente nel gioco di movimento, con i classici attrezzi dell'atletica, e offre al bambino la possibilità di giocare, muoversi, correre, liberare energie e contemporaneamente migliorare lo sviluppo motorio e la coordinazione.
  • Prima dei 5 anni è sconsigliato, comunque, indirizzare i bambini verso uno sport più strutturato.
  • A 7 anni si può iniziare a praticare un corso di calcio o di basket, prima di questa età esistono comunque dei corsi di mini-basket e mini-calcio che sono più che altro preparatori.

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sport-per-bambini-piccoli.html

Sport per bambini dai 3 ai 4 anni

Gli sport adatti ai bambini piccoli

Come genitori avete molte responsabilità nei confronti dei vostri figli, e la scelta dello sport adatto per la loro crescita e il loro corretto sviluppo è spesso un dilemma per molti mamme e papà: a che età si può cominciare a fare sport? Meglio uno sport individuale o uno di gruppo? Quale sport gli sarà più utile?
In questo articolo desideriamo proprio indicarvi quali attività sportive e fisiche sono adatte per i bambini dai 3 ai 4 anni, nonché fornirvi alcuni utili consigli su come scegliere lo sport migliore per i vostri bambini.

Sport per i più piccoli

Che lo sport faccia bene è una verità condivisa da tutti. Specialmente per i bambini in fase di crescita, lo sport rappresenta un ottimo strumento per potenziare il loro sviluppo psico-motorio, per affinare le loro capacità e propensioni personali, ma anche per farli divertire, socializzare e stare bene.

Non dimentichiamoci però che c'è un tempo per ogni cosa e anche se prima dei 3 anni non si dovrebbero proporre degli sport ai bambini, a partire da questa età ci sono alcuni sport e alcune attività propedeutiche allo sport che potranno arrecargli dei grandi benefici e prepararli poi alla scelta definitiva, una volta che saranno un po' cresciuti.

Questo non vuol dire che prima del compimento dei 3 anni i bambini debbano stare in casa e fare una vita sedentaria: starà a voi genitori proporgli delle semplici attività ludiche per farli muovere, come rincorrere una palla o giocare a nascondino, che però non potranno essere considerate un sport.

Per poter parlare di sport. infatti. è necessaria la pratica costante di una disciplina che prevede una serie di regole e schemi, ponendosi come scopo l'ottenimento di una serie di obiettivi prefissati, una vittoria, il raggiungimento di una certa misura o di una certa qualità di esecuzione, e così via.

Perché lo sport fa bene ai bambini

Nella nostra società dominata dalla tecnologia e dalle comodità, lo sport è diventato una necessità, non solo per gli adulti, per mantenersi in forma ed evitare problemi cardio-vascolari con l'avanzare degli anni, ma anche e soprattutto per i bambini.

Videogames, televisione, dispositivi mobili e computer rappresentano degli attrattori irresistibili per i nostri figli, che quindi tendono a passare molto tempo in casa, seduti sul divano o alla scrivania, perdendosi l'occasione di uscire all'aria aperta e socializzare in maniera reale anziché virtuale.

Un'eccessiva esposizione a stimoli tecnologici, combinata ad uno stile di vita sedentario, non fa bene ai bambini in fase di crescita e li espone a molti rischi, soprattutto di tipo fisico: da quelli meno gravi, come l'adozione di posizioni scorrette, fino a quelli più gravi come l'obesità infantile.

I pediatri concordano quindi che l'attività fisica e la vita all'aria aperta sono indispensabili per la crescita e il benessere dei bambini, e consigliano almeno 30 minuti di attività giornaliera per favorire uno sviluppo sano e armonioso del corpo.

Lo sport, dove l'attività fisica si combina al gioco, all'uscire, al socializzare e spesso allo stare all'aperto, è lo strumento ideale per prevenire l'obesità infantile e per aiutare i vostri figli a bruciare grassi, eliminare tossine e sfruttare al massimo le loro energie.

Per i bimbi piccoli di 3-4 anni, lo sport rappresenta un momento di scoperta, di gioco e di divertimento, per cui sarà semplice per voi genitori convincere i vostri figli a praticare uno sport. Anzi, a questa età sarete voi a poter scegliere quale sport fargli praticare, per cui dovrete valutare con attenzione il momento giusto e lo sport giusto.

Piccoli sportivi dai 3 ai 4 anni

Per i vostri bambini di 3 e 4 anni ci sono alcuni sport e attività propedeutiche allo sport che potranno aiutarli a sviluppare i loro muscoli in maniera armonica, a conoscere il proprio corpo e anche a entrare in contatto con gli altri, sviluppando la fiducia in sé stessi e nel prossimo. Vediamo insieme nel dettaglio tutti i benefici che apportano sport come il nuoto, il ciclismo, l'atletica, la danza e l'equitazione.

Il nuoto

Consigliatissimo già a partire dai 3-4 anni è il nuoto, considerato un'attività sportiva a tutto tondo che muove tutti i muscoli, stimola la coordinazione e aiuta i bambini a sentirsi sicuri in questo nuovo elemento.

Per prendere confidenza con l'acqua, molti genitori partecipano con i propri figli di pochi mesi a corsi di acquaticità, l'ideale per creare un legame speciale e intenso con i bambini, entrando con loro nella vasca e compiendo insieme dei movimenti semplici e armoniosi.

A partire dai 3 anni, i vostri bimbi potranno cominciare a praticare il nuoto in autonomia, seguendo le semplici indicazioni degli istruttori senza annoiarsi o distrarsi.

Possono iniziare con i primi esercizi per imparare a galleggiare e poi a nuotare, aiutati da galleggianti, braccioli e palette colorate, quindi passare a divertenti esercizi di acquagym, magari a ritmo di musica, per poi affinare la tecnica imparando i vari stili, un bracciata per volta.

Essendo uno sport simmetrico che muove tutto il corpo, il nuoto è perfetto per i bambini in fase di sviluppo e, grazie alla presenza dell'acqua e quindi all'assenza di peso, risulta l'ideale per allenare i muscoli al movimento, senza incorrere nel pericolo di piccoli traumi.

Se continueranno a praticarlo con costanza, come un appuntamento fisso e non un passatempo, potrete iscriverli ai corsi agonistici a partire dagli 8 anni e poi, quando saranno più grandi, potranno usare il nuoto come attività sportiva integrativa ad altri sport asimmetrici.

Il ciclismo

Imparare ad andare in bicicletta è uno dei momenti segnanti dell'infanzia e la cosa più bella è che si tratta di un momento che si condivide tra figli e genitori.

Dalle prime pedalate insicure sostenuti da voi e dalle rotelle, i vostri bimbi piano piano impareranno a stare in equilibrio, a coordinare i movimenti e a concentrarsi, e potranno cominciare a fare i giretti in giardino e nel vialetto di casa tra i 3 e i 4 anni.

Andare in bicicletta può essere una bella attività da fare all'aria aperta con tutta la famiglia o con gli amici, per andare al parco e divertirsi insieme, ma per i bambini può diventare anche una passione e uno sport.

A partire dai 4 anni, se i vostri bimbi sono abbastanza motivati, potete iscriverli a un corso di ciclismo, utilissimo per bruciare energie, affinare coordinazione ed equilibrio, nonché per sviluppare l'autostima e la sicurezza di sé, imparando ad affrontare situazioni nuove, piccole difficoltà e imprevisti, per esempio cosa fare per non cadere o in caso di caduta.

Una volta cresciuti e compiuti i 12 anni, potranno continuare a praticare il ciclismo a livello agonistico, sperimentando diverse piste e mettendosi alla prova con distanze sempre maggiori, con la positiva aggiunta che cominceranno a prendere confidenza con le regole del codice della strada. Questo li renderà più attenti, rispettosi e prudenti da adulti, quando usciranno da soli e cominceranno a guidare l'auto.

Non dimenticate tuttavia che il ciclismo è uno sport asimmetrico che sviluppa soprattutto gli arti inferiori, per cui se i vostri figli decideranno di praticarlo a livello agonistico sarà meglio integrarlo con un'altra attività simmetrica o uno sport rivolto alla parte superiore del corpo.

La ginnastica e l'atletica

Se avete mai ascoltato le storie degli atleti e delle ginnaste di fama internazionale, praticamente tutti hanno scoperto la passione per questo sport in tenera età, da quando hanno cominciato a reggersi in piedi e a muovere i primi passi.

Per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo, nonché il senso del movimento e la percezione dello spazio nei vostri bambini, una volta compiuto il terzo anno di età possono cominciare a praticare un corso di ginnastica infantile e di pre-atletica.

Inizialmente gli verrà proposto di giocare, correre, muoversi e sfogare le loro energie in modo studiato, attraverso una serie di semplici giochi di movimento come salti, piroette, capriole ed esercizi di equilibrio.

Successivamente, durante tali esercizi di movimento, potranno accompagnarsi con gli strumenti solitamente utilizzati nella ginnastica artistica e nell'atletica come corde, palle, nastri, clavette e cerchi, che verranno introdotti gradualmente per fargli prendere confidenza con l'attrezzo e lo strumento che stimola di più la loro curiosità.

Questi sport di movimento sono ideali per sviluppare coordinazione, velocità, precisione edequilibrio e per favorire lo sviluppo motorio dei vostri piccoli, che cresceranno sicuri e consapevoli delle potenzialità e dell'armoniosa perfezione e unicità del loro corpo.

La danza

Giochi di movimento ed esercizi ginnici, a cui si aggiunge la presenza della musica, possono essere propedeutici anche un altro tipo di sport, ossia la danza, che può essere praticata a partire dai 3 anni.

Un tempo lo sport preferito dalle bambine, in realtà oggi la danza viene praticata anche da molti maschietti, perché costituisce un allenamento intenso e completo e garantisce una scioltezza e una preparazione atletica invidiabili.

Oltre a garantire uno sviluppo armonioso e un'ottima coordinazione motoria, aiuta i più piccoli a prendere confidenza con lo spazio e con il proprio corpo e a sviluppare un buon senso del ritmo e una certa musicalità.

I vostri bambini impareranno a muoversi in maniera ordinata, elegante e aggraziata e saranno composti e a proprio agio in ogni contesto.

L'equitazione

Se volete che i vostri bambini fin da piccoli stabiliscano un legame con la natura e con gli animali, a partire dai 4 anni potete cominciare a fargl prendere confidenza con i cavalli, o meglio con gli equini, iscrivendoli a un corso di equitazione per bambini.

Chiaramente all'inizio non potranno confrontarsi con un cavallo vero e proprio, ma potrete fargli cavalcare un pony assistiti da un istruttore esperto, che gli insegnerà l'equilibrio, la calma, la concentrazione e soprattutto il rispetto e l'amore per gli animali.

Come scegliere lo sport adatto ai nostri bambini

Ora che sapete che ci sono diversi tipi di sport che sono adatti ai vostri piccoli campioni, non vi resta che scegliere. Secondo gli esperti di evoluzione infantile, la scelta dello sport da far praticare ai propri figli dovrebbe nascere dal compromesso tra le esigenze del bambino, fisiologiche ma anche caratteriali, e le esigenze dei genitori.

È vero che lo sport è una cosa importante e non un semplice passatempo o un posto dove parcheggiare i bambini mentre sbrigate altre faccende, però è anche vero che tra gli impegni lavorativi e le faccende domestiche non è sempre semplice trovare il tempo per portare i vostri figli con regolarità a tutti i tipi di sport.

Serve quindi ricerca per trovare uno sport che si svolga in orari compatibili con i vostri e in una zona della città non troppo distante da casa, ma serve anche organizzazione. Una volta preso l'impegno, siete voi i primi a dovergli dimostrare che gli impegni presi, anche quelli sportivi, devono essere rispettati con costanza e regolarità.

Un consiglio che possiamo darvi è quello di puntare anche sulla solidarietà degli altri genitori: se entrambi i vostri bambini praticano lo stesso sport nello stesso orario, potete organizzare dei turni per portarli e andarli a riprendere, in modo che l'impegno sia meno gravoso e il vostro bimbo possa farsi una nuovo amichetto.

Se poi volete che i vostri bambini amino fare sport e non lo vivano come un'imposizione, o peggio una punizione, cercate di partire proponendogli tante cose diverse, in modo che possano avere una ricca varietà e optare per quella che più si addice alle loro propensioni.

Inoltre, non forzateli a fare qualcosa che non gli piace, li annoia o li mette a disagio: anche se voi da bambini sognavate di diventare come Bartali o come Carla Fracci, non è detto che i vostri bimbi coltivino le stesse ambizioni e le medesime passioni.

Per lo stesso motivo, non fomentate il loro spirito di competizione in maniera negativa: soprattutto a questa età, lo sport deve essere vissuto come gioco e divertimento: per l'agonismo ci sarà tempo.

Lo sport giusto al momento giusto

Se il vostro bimbo rifiuta l'idea di fare sport non forzatelo. Magari non avete scelto quello giusto o semplicemente non è ancora il momento per farlo uscire dalla sicurezza del suo ambiente domestico e quindi non si sente pronto a confrontarsi e mettersi alla prova.

Finché sono piccoli, i vostri bambini possono anche giocare e fare attività fisica in maniera semplice e meno strutturata e, una volta compiuti i 6 anni, quando entreranno alla scuola primaria, potete provare a riproporgli una pratica sportiva, ottenendo un maggiore successo.

All'inizio potete invitarli a praticare uno sport individuale e completo come il nuoto, la ginnastica e l'atletica per aiutarli a crescere e a sviluppare le proprie capacità senza la pressione del confronto e del giudizio degli altri.

Poi, a partire dagli 8 anni, potete provare a farli orientare su qualche sport di squadra, per esempio il basket, il calcio e la pallavolo.

In questo modo svilupperanno anche le loro capacità relazionali, lo spirito di gruppo e il rispetto nei confronti degli altri e delle capacità altrui.

Источник: https://www.fruttolo.it/fruttolo-magazine/sport-bambini-dai-3-ai-4-anni

Sport per Bambini: come scegliere lo sport più adatto

Gli sport adatti ai bambini piccoli

Quale attività fisica è più adatta allo sviluppo fisico di mio figlio? A quale età può cominciare a fare sport? Per la bambina sarà meglio la danza o il nuoto? E per il maschietto, il calcio o il basket?
Queste e altre domande si affollano nella mente del genitore alla vigilia dell’iscrizione del figlio ad un corso sportivo. Generalmente a settembre, quando finiscono le vacanze e ricomincia la scuola: il bimbo stesso sembra carico e motivato, il padre e la madre si godono qualche ora di libertà.

Ma se l’attività sportiva viene considerata dai genitori alla stregua di un parcheggio, forse è meglio lasciar perdere. Il movimento, come sottolinea il Ministero della Salute in un focus sull’argomento, “non è solo pratica sportiva”. E non è neanche competizione.

È corsa, gioco, aria aperta. Fa bene al corpo e allo spirito, rafforza l’autostima, migliora il rapporto con gli altri e allontana i rischi legati alla sedentarietà, per questo è consigliato sin dall’età più tenera. Ecco una piccola guida alla scelta dello sport più adatto.

Come scegliere la disciplina giusta?

Il genitore vorrebbe tanto imporre la sua idea e scegliere lui l’attività sportiva, ma secondo gli esperti sarebbe meglio se il bimbo sperimentasse più discipline, in modo da potersi formare un giudizio e scegliere in base alle sue preferenze e abilità. Tutto questo dopo i sei anni, magari nel primo triennio delle elementari.

In linea generale, fino agli 8 anni, sarebbe opportuno praticare attività individuali come la ginnastica, il nuoto, l’atletica leggera: sport completi che coinvolgono tutto il corpo e stimolano una crescita armonica.

Anche andare in bicicletta è un’attività molto utile per la crescita del bambino, perché lo aiuta ad acquisire fiducia in se stesso, ne stimola l’autonomia e accresce il suo senso di responsabilità, mettendolo spesso davanti alla necessità di prendere decisioni e risolvere piccoli problemi.

Per gli sport di squadra, invece, meglio avere pazienza e attendere i 7-8 anni: è a questa età infatti che i bambini sono in grado di apprezzare le attività collettive.

I classici sport, come il calcio, il basket, la pallavolo, ma anche i meno comuni rugby e pallanuoto, oltre ad essere stimolanti e divertenti, permettono loro di sperimentare la collaborazione per il raggiungimento di un risultato.

Alcuni sport sono più indicati di altri per prevenire o correggere atteggiamenti viziati o anomali della postura in età evolutiva, come le spalle spioventi, la scoliosi, il dorso curvo, e il piede piatto.

In linea generale, è il nuoto lo sport più consigliato, perché è in assoluta l’attività più completa per uno sviluppo armonico del corpo, seguito da ginnastica, pallacanestro, pallavolo.

Un buon alleato nella scelta è, comunque, il pediatra, in grado di dare un consiglio valido sotto il profilo medico.

Nuoto

Indicato già nei primi mesi di vita, il nuoto aiuta la coordinazione e migliora la sicurezza in acqua scacciando la paura.

È uno sport simmetrico, dunque è un’ottima integrazione per discipline asimmetriche come tennis o scherma.

Consente, infine, uno sviluppo fisico armonioso e favorisce la coordinazione senza gravare sull’apparato locomotore. L’attività agonistica è consigliata dagli 8 anni.

Atletica leggera

Si può iniziare a 6-8 anni, ma fino ai 12 anni non è opportuno passare all’agonismo. L’atletica, infatti, dà al bambino una base motoria che, futuro, potrebbe essergli utile per la pratica di altre discipline.

Fino all’adolescenza, quindi, si può parlare solo di pre-atletica, che è ottima per arricchire il bagaglio di esperienze motorie, ma deve essere condotta con tempi e sforzi commisurati all’età del bambino.

Ci sarà quindi una base di gioco, che servirà da stimolo, per correre, saltare, lanciare, i capisaldi dell’atletica leggera: il bambino praticherà dunque la corsa, il salto il lungo, il lancio del peso, tutti a misura di bimbo.

Ginnastica

Grazie alla sua completezza, è tra le attività più consigliate ai più piccoli. 5 anni è l’ età consigliata per cominciare, ma già a 3-4 i bambini possono essere introdotti nei laboratori di psicomotricità.

La ginnastica favorisce uno sviluppo armonioso dell’apparato muscolo-scheletrico e delle articolazioni e, allo stesso tempo, aiuta il bambino ad acquisire consapevolezza di sé e sicurezza.

In età scolare può inoltre integrare in maniera efficace discipline più specifiche, come calcio o tennis. A livello agonistico è consigliata dagli 8 anni.

Calcio

L’età adatta per cominciare a giocare a calcio è 7-8 anni: come accade per gli altri sport di squadra, infatti, prima di questa età il bimbo è troppo piccolo per capire le regole.

I benefici di questo sport sono tanti: migliora la capacità respiratoria, stimola a comprendere lo spirito di squadra, favorisce la coordinazione, sviluppa velocità e capacità di resistenza.

Tuttavia, il calcio possiede due controindicazioni: sviluppa soprattutto gli arti inferiori e può incitare ad una competizione eccessiva.

L’attività agonistica comincia dai 12 anni, ma già dai primi anni delle elementari (categoria Pulcini) è prevista la formazione di squadre nonché la disputa di brevi partite.

Basket e pallavolo

Proprio come per il calcio, è possibile cominciare a praticare questi sport già a 7-8 anni anni, purché si tratti di corsi specifici per bambini.

Il minibasket e il minivolley sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, i muscoli paravertebrali e gli addominali, migliorano la potenza muscolare e la velocità.

Altro punto a loro favore è che sono sport di “allungamento”, nei quali cioè il sistema osseo e muscolare, e in particolare la colonna vertebrale, tendono ad allungarsi. Inoltre, stimolano lo spirito di gruppo e aiutano a sviluppare precisione e abilità. L’attività agonistica, invece, può essere intrapresa dai 12-13 anni.

Tennis e scherma

Sono sport definiti asimmetrici, in quanto sollecitano in particolare uno degli arti superiori. Dal momento che sono individuali, favoriscono il senso di responsabilità e la concentrazione.

I corsi si possono cominciare sin dai 6-7 anni ma è consigliabile abbinarli a un’attività che ripristini la simmetria, mentre per l’agonismo meglio aspettare: 8 anni per spada e fioretto, 10 per la racchetta.

Judo e karate

Sono le due arti marziali più consigliate a bambini di 6-7 anni.

Necessitano di forza e coordinazione neuromotoria che arriveranno col tempo, ma possono essere utili per bambini timidi e insicuri perché infondono fiducia nelle proprie capacità, e a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività. L’agonismo è indicato nel karate dai 10 anni, per il judo dai 14 anni.

Danza

È un’attività solitamente considerata “dabambine”, ma sono sempre più i maschietti che in realtà vi si avvicinano. Abitua a una postura corretta e insegna il senso del ritmo, oltre a donare grazia ai movimenti. Si può praticare già a 5 anni.

Il calendario

Ricapitolando, se siete in cerca dello sport più adatto per i vostri bambini, tenete conto di questo “calendario”:

  • Fino a 3 anni: corsi di acquaticità e movimento in genere.

  • Dai 3 anni: nuoto, miniginnastica, miniatletica, bicicletta.Dai 5-6 anni: minicalcio, minibasket, minivolley, minirugby, minischerma.

  • Dagli 8: karate, judo, tennis, equitazione, vela, sci, baseball, tuffi.

  • Dai 14: pugilato, specialità dell’atletica

Dopotutto, un po’ di movimento e un’ alimentazione sana ed equilibrata sono regole basilari per uno stile di vita sano, e un buon punto di partenza per i bambini.

L’importante è non scegliere il “fai da te”, ma affidarsi ad una rete di professionisti che sappiano accompagnare i più piccoli durante tutto il percorso di crescita: ciò è semplice, per esempio, grazie a Protezione Famiglia Ragazzi, la polizza di UniSalute pensata proprio per i bimbi e gli adolescenti tra i 4 e i 17 anni. 

E allora, avete deciso quale sport far sperimentare ai vostri bambini?

Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie, propri e di altri siti, al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.

Inoltre sono utilizzati cookie di profilazione di altri siti al fine di proporre pubblicità in linea con la tua esperienza di navigazione.

Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui. OK

Privacy & Cookies Policy

Источник: https://blogunisalute.it/sport-bambini-come-sceglierli/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: