Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

10 motivi per cui i bambini non dovrebbero abusare di smartphone e tablet

Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

Tablet, smartphone e dispositivi elettronici e palmari. I bambini non dovrebbero abusarne e secondo alcune associazioni per la difesa dell’infanzia questi strumenti dovrebbero essere addirittura messi al bando per i più piccoli.

Si parla molto di nuove generazioni digitali, ma davvero gli strumenti tecnologici che gli adulti utilizzano ormai ogni giorno sono sicuri e innocui per i bambini? In effetti esistono alcuni dubbi sull’argomento e per questo motivo vogliamo invitarvi a riflettere su una questione che riteniamo davvero importante, soprattutto dal momento che i dispositivi elettronici palmari sono sempre più presenti sia nelle nostre case che nelle scuole. Non si tratta di abolire la tencologia ma di farne buon uso, con intelligenza, e di evitare che possa arrecare dei danni a partire dai bambini.

Ecco 10 motivi per cui i bambini non dovrebbero abusare di tablet e smartphone.

In Cina e Usa negli ultimi anni è scattato un vero e proprio allarme sulla dipendenza di bambini e adolescenti da videogiochi, tablet e smartphone. Si tratta di una vera e propria dipendenza da schermo.

È stato calcolato che i bambini a soli 7 anni rischiano di aver già passato un anno intero della loro vita davanti a TV e videogiochi.

Un dato che dovrebbe far riflettere tutti i genitori sulle attività quotidiane svolte dai bambini.

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Un nuovo studio ha messo in luce che l’uso sempre più massiccio di dispositivi mobili fin dai primi anni di vita può danneggiare lo sviluppo dei bambini.

A rivelarlo è stata una ricerca effettuata alla Boston University School of Medicine. Se i bambini fanno i capricci, smartphone e tablet non devono diventare la panacea di tutti i mali.

Meglio trovare delle alternative pratiche e creative per calmarli.

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Ritardi nell’apprendimento

Secondo una ricerca condotta dai medici del Cohen Children Medical Center, i dispositivi con touchscreen se usati in età precoce provocano ritardi nel linguaggio e una scarsa conoscenza della lingua. Tutti, compresi i cosiddetti “giochi educativi”. In particolare nel corso dello studio si è notato che nei piccoli che utilizzavano app non educative è emerso un ritardo nello sviluppo del linguaggio.

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Cambiamenti nel cervello

Secondo alcuni esperti trascorrere troppo tempo davanti a uno schermo può provocare dei cambiamenti nel cervello dei bambini simili a quelli che avverrebbero in una persona dipendente dalle bevande alcoliche. Si tratta di un affermazione davvero preoccupante che dovrebbe indurre i genitori a cercare di limitare la dipendenza da schermo dei loro figli.

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Impatto negativo sulla salute

L’impatto negativo sulla salute e sul cervello dei bambini a parere degli esperti che stanno studiando il fenomeno inizia già dopo due ore di visione o utilizzo di strumenti tecnologici e può portare come conseguenza problemi di salute tra cui obesità, colesterolo alto e ipertensione, disattenzione, problemi di apprendimento, disturbi del sonno e depressione. Qui maggiori informazioni.

Collo da Sms

James Carter, chiropratico del Niagara Park in Australia, ha raccolto e mostrato numerose radiografie di giovani e giovanissimi in cui si nota una curvatura all’indietro del collo.

Questa anomalia sarebbe dovuta al peso della testa che viene mal distribuito sulla colonna vertebrale quando si leggono i messaggi o si scrive sul cellulare.

Quindi, fin da bambini, meglio non esagerare con smartphone e tablet.

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Probabilmente non conosciamo ancora fino in fondo gli effetti delle onde elettromagnetiche sull’apparato cerebrale umano.

Secondo il Consiglio Superiore di Sanità non esiste un legame causale dimostrato tra radiofrequenze e patologie tumorali, ma bisogna comunque applicare un principio di precauzione sull’uso dei cellulari, soprattutto per i bambini perché possono comunque esistere dei rischi potenziali per la salute.

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Rischi del cellulare

Le raccomandazioni legate ai rischi del cellulare valgono per tutti, bambini e adulti. Il consiglio per proteggere i bambini è di tenere il cellulare il più possibile lontano dalla loro testa.

Tutti, inoltre, dovrebbero evitare di dormire con il cellulare vicino al cuscino, non stare al telefono più di un’ora (e nel caso cambiare orecchio) e aspettare che l’interlocutore risponda prima di portare il telefonino alla testa.

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Allarme tumori

Nel 2011 l’OMS aveva lanciato un allarme riguardo all’uso dei cellulari e sul sospetto che alcuni dispositivi elettronici possano favorire la comparsa dei tumori al cervello.

La questione è ancora molto dibattuta e pensiamo che in questo caso sia davvero utile agire con un po’di buon senso.

Tra le buone abitudini per limitare gli eventuali rischi legati all’uso del cellulare troviamo il suggerimento di fare in mod che i bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni utilizzino il cellulare in modo limitato.

Leggi anche: 7 BUONE ABITUDINE PER LIMITARE GLI EVENTUALI RISCHI LEGATI ALL’USO DEL CELLULARE

Disturbi del sonno

Spesso i genitori permettono a bambini e adolescenti di portare con sé in camera da letto smartphone, tablet e videogiochi prima di andare a dormire.

secondo gli esperti statunitensi si tratta di una cattiva abitudine che può disturbare il sonno dei bambini e che a lungo andare potrebbe addirittura causare l’insonnia.

Meglio dunque tenere i dispositivi elettronici fuori dalle camerette quando è il momento di dedicarsi al riposo.

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Cosa ne pensate? Avete stabilito delle regole al riguardo per i vostri bambini?

Marta Albè

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Источник: https://www.greenme.it/tecno/cellulari/bambini-smartphone/

Perché il cellulare non dovrebbe essere usato come babysitter: i rischi

Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

Quali sono i reali danni che l'utilizzo precoce dello smartphone provoca nei bambini? E come possono fare i genitori quando avrebbero la tentazione di intrattenere i propri figli con il cellulare come se fosse la loro babysitter?

Cellulare ai bambini: i rischi da non sottovalutare

Succede quando si è in casa, si sta preparando la cena e contemporaneamente avviando la lavatrice , oppure al ristorante (prima dell'attuale quarantena), quando i genitori sono ancora all'antipasto e i bambini danno già segni di insofferenza, ma anche sui mezzi pubblici, quando i piccoli sono insofferenti e mamma e papà hanno l'impressione che tutti li stiano guardando. Sappiamo tutti i rischi che corriamo nel dare uno smartphone in mano ai bambini, ma spesso sembra che le circostanze esterne non ci lascino altra scelta che lasciare che i cellulari diventino delle babysitter per i nostri figli. 

Abbiamo chiesto a Marta Versiglia, pedagogista del Centro PsicoPedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti di aiutarci a capire bene perché e quanto sia effettivamente dannoso questo utilizzo improprio del cellulare e di darci qualche suggerimento pratico da applicare nelle situazioni di difficoltà.

Smartphone ai neonati: i rischi da 0 a 3 anni

“Da 0 a 3 anni i videoschermi dovrebbero essere vietati” spiega Marta Versiglia. L'infanzia non ha bisogno di schermi che fanno da filtro, ma di vivere esperienze sensoriali che utilizzino tutti e cinque i sensi: il bambino deve muoversi, sperimentare concretamente, giocare, sfogliare con le mani le pagine di un libro.

Se si pensa che tutto questo possa essere sostituito da un video si fa un grosso errore. Per spiegare meglio ai genitori questo concetto mi riferisco a Maria Montessori, che parlava di “intelligenza della mano”: toccare un tasto, come nel caso del telefonino, non è utilizzare una mano intera ma un dito solo.

Un tasto non sostituisce l'esperienza sensoriale”.

Che cosa succede se impieghiamo lo smartphone per intrattenere i piccini?

“Se un bambino fissa uno schermo per ore, non ha occasione di sviluppare la manualità.

Questo potrebbe comportare grandi probabilità di avere ritardi nel linguaggio e il piccolo potrebbe incorrere in disturbi dell'apprendimento.

Spesso nel mio studio arrivano genitori con bambini di 3 anni che tardano a parlare in maniera comprensibile: approfondendo la situazione con i genitori, capiamo che sono abituati da tempo ad utilizzare videoschermi”.

Gli effetti dello smartphone sui bambini

“Uno dei miti da sfatare sul tema è che molti genitori pensano che sia più difficile e “traumatico” per il bambino sottrargli il cellulare piuttosto che lasciarlo 2 ore davanti a video di o altri intrattenimenti. – prosegue Marta Versiglia – A creare questa confusione ha contribuito anche il marketing: “Se gli dai il cellulare fin da piccolo, tuo figlio avrà più possibilità nella vita” è il messaggio subliminale”.

Ma la realtà è ben diversa. “Se vogliamo ad esempio che il nostro bambino impari l'inglese, dovremo farlo stare in compagnia di bambini che parlano l'inglese, trovargli una babysitter reale, in carne ed ossa, che parli inglese o cantargli canzoncine e filastrocche in lingua: non dobbiamo piazzarlo davanti al tablet che riproduce un cartone in inglese”.

“Per aiutare i genitori a comprendere i reali rischi che si corrono, cito un articolo di Alberto Oliverio, professore emerito di Psicobiologia all'Università La Sapienza di Roma apparso sulla rivista “Vita e pensiero” nel 2014: il bambino piccolo che sta 1 ora davanti allo smartphone corre un rischio di sviluppare un deficit di attenzione 2 volte superiore a chi non lo guarda”.

Cosa possono fare concretamente i genitori per evitare questo problema

  • ATTENZIONE AL PROPRIO RAPPORTO PERSONALE CON LA TECNOLOGIA.”Con bambini nella fascia 0-3 è importante che i genitori stiano attenti loro stessi a come utilizzano le tecnologie: non ci si può far vedere assorbiti dalla televisione o dal cellulare. Anche lasciare la televisione accesa in sottofondo crea un deficit di attenzione nel bambino: non può concentrarsi su quello che sta imparando. In questa età infatti sono molto attenti al mondo che li circonda: un rumore di sottofondo li distoglie dalla loro naturalità di apprendimento“.
  • I GENITORI DEVONO TENERE IN MANO IL TELEFONO. “Se come adulti ci facciamo sempre vedere con il cellulare in mano, è naturale che i bambini lo desidereranno” quindi evitiamo di controllarlo ogni due secondi. Importante è anche che il genitore tenga il telefono sempre in mano e non lo lasci mai nelle mani del bambino. Ad esempio, se si usa lo stratagemma di far vedere un video al bambino mentre fa l'areosol per evitare che si muova eccessivamente, il genitore deve sempre tenere in mano il telefono. Finito il tempo dell'areosol, lo smartphone viene spento. Naturalmente il bambino protesterà animosamente, ma il genitore non deve cedere. Il compito di educare spetta a lui”.

Danni causati dal cellulare sui bambini 3 – 6 anni

Dai tre anni in su vanno considerati altri rischi e messe altre regole.

“L'utilizzo, anche nella fascia 3-6, deve essere sempre limitato perché il bambino continua ad apprendere attraverso le esperienze dirette e la socialità.

Per spiegarlo in maniera concreta: non serve un'app che faccia vedere ai piccoli come cucinare, hanno bisogno di sperimentarlo attraverso il gioco simbolico con pentole e cucchiai.

Il “far finta di”, la base del gioco simbolico, funziona solo se lo si mette in atto concretamente, possibilmente con altri bambini e possibilimente all'aria aperta”.

Non sottovalutiamo l'impatto della luce blu: “Mai usare lo smartphone per far vedere video della buonanotte: la luce blu crea disturbi neurofisiologici sul sonno, e le immagini che i bambini vedono dopo cena hanno l'effetto di sovraeccitarli, non di tranquillizzarli. Per questo motivo non andrebbero mai messi  dispositivi tecnologici nella loro cameretta”.

Servono poi delle regole, chiare ed essenziali e non affermazioni generiche come “smetti di stare davanti al tablet.

“Le regole devono essere comprensibili e precise: niente tv in camera, il pc va tenuto in una stanza comune e utilizzato quando c'è un genitore, non esiste la necessità di avere smartphone personali fino agli 11 anni (anche se sarebbe meglio fino ai 13, prima è sufficiente dare ai figli un cellulare senza internet, eventualmente solo con whatsapp, che si trovano in commercio). Si suppone che i bambini non siano mai lasciati soli fino ai 10 anni: perché dovrebbero avere un cellulare per essere rintracciati?”.

Non devono esistere affermazioni come “ridammi il cellulare”: “lo smartphone va sempre tenuto dai genitori. Se si vuole lasciare un attimo in mano al bambino per fare una foto, bisogna ricordarsi poi di riprenderselo subito”.

E se si vuol vedere un cartone dallo smartphone? “Lo si può vedere assieme al bambino, per mezz'ora massimo. La cosa che va assolutamente evitata sono i videogiochi, perchè con questi si entra nell'area del cervello deputata al piacere e possono diventare una dipendenza”. 

Come togliere il cellulare ai bambini

Una volta compresi i danni, come possiamo trovare un'alternativa allo smartphone-babysitter?

0-3: I TRAVASI:

“Se il bambino è nella fascia 0-3 e la mamma deve cucinare, basta sistemarlo sul seggiolone e dargli qualcosa si manuale da fare, come degli oggetti da incastrare, un libricino, delle matite per scrivere.

Ai bambini piace vedere i genitori che cucinano: gli si può spiegare che cosa stiamo facendo e dargli qualcosa da manipolare. Se sono più grandicelli si possono dare loro degli oggetti da cucina, come pentole e cucchiai, per il gioco simbolico.

In una pentolina si può mettere dell'acqua fredda e della pasta da mescolare, così da imitare quello che fa la mamma o il papà”.

Il concetto è cercare di dare loro delle attività che possono gratificarli e che in qualche modo possono risultare anche utili per voi: “ad esempio potete metterli a sedere su un tavolino basso e munirli di pomodorini, una ciotolina con dell'acqua e dello scottex.

Possono lavare i pomodorini passandoli dentro la ciotola con l'acqua e poi asciugarli con lo scottex, oppure metterli nella ciotola e travasarli in un'altra usando un mestolo con i buchi. E' il principio dei travasi Montessori: vedrete che si concentreranno moltissimo e saranno felici di esserci riusciti.

Se si vuole evitare l'acqua, va benissimo travasare la pasta da una ciotolina all'altra”.

3-6: I PICCOLI AIUTANTI.

“Nella fascia 3-6 anni i bimbi possono tranquillamente darvi una mano in cucina: provare per credere, ne saranno felicissimi. Possono apparecchiare, tagliare la frutta, aiutarvi in tante piccole mansioni. E ricordatevi che a questa età il momento della “noia” è proprio quello in cui si iniziano ad organizzare da soli per giocare in autonomia”. 

AL RISTORANTE. “I locali dove per essere serviti sono necessarie lunghe attese andrebbero evitati. Se si va in pizzeria o in ristoranti family-friendly, ricordatevi sempre di portare uno zainetto con l'occorrente per intrattenere il vostro bambino, selezionandole in base ai suoi gusti.

Un blocco di fogli con matite e pennarelli a cera è un evergreen, ma non sottovalutate anche i libri con gli  stickers o il memory, con carte molto intuitive.

Dai 6 anni in su vanno benissimo anche libri e giornalini con labirinti e cruciverba, il domino (esiste anche magnetico) o giochi di carte come Uno, ma anche dinosauri o pupazzetti per il gioco simbolico“.

Quello che è importante è la consapevolezza della famiglia: “Il bambino sa che lo zainetto è pieno di giochi, lo smartphone non c'è e il genitore non glielo darà. Quindi il piccolo si organizza di conseguenza e non lo chiederà più”.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/cellulare-bambini-rischi

Lo smartphone fa davvero male ai bambini?

Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

I bambini sono attratti in modo sorprendente dalla tecnologia. Che si tratti di smartphone, tablet o pc, poco importa: sin da piccolissimi, sono in grado di interagire con i device elettronici con grande naturalezza e di concentrare la loro attenzione sullo schermo come difficilmente riescono a fare per altre attività.

Vi siete mai chiesti perché i bambini amino così tanto smartphone e tablet? E come mai pediatri ed esperti chiedono invece ai genitori di limitarne l’uso?

Lo smartphone genera dipendenza

La risposta a queste domande risiede in quello che accade nel cervello e, in particolare, nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della gratificazione tramite ricompensa.

Semplificando, ogni volta che proviamo una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia).

Nel momento in cui il bambino ha tra le mani uno smartphone e riesce con un semplice tocco a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina; la produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel piccolo, che cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro (ognuno di noi è predisposto a ricercare ciò che genera piacere!). Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

Questa modalità riproposta per periodi lunghi rischia di generare una vera e propria dipendenza, in quanto il cervello si sarà abituato al livello elevato di dopamina provocato dalle gratificazioni indotte dall’uso dello smartphone e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

Pur in assenza di dati relativi a bambini molto piccoli, si tratta di un fenomeno preoccoupante, che rischia di avere effetti sullo sviluppo cerebrale dei bambini e conseguenze sulle loro capacità cognitive.

Al problema della possibile dipendenza, se ne aggiungono altri sia fisici che psicologici e relazionali.

Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet

La tecnologia ha anche indubbi aspetti positivi. I bambini di oggi (definiti appunto nativi digitali) vivono in un contesto altamente tecnologico che è bene sappiano conoscere ed utilizzare.

 E’ fondamentale però trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Obesità

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile.

 I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini chehanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno.

Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violentivisti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei.

Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

La soluzione? Adottiamo alcune regole

Come abbiamo visto la tecnologia è in grado di influire sui sentimenti, l’apprendimento, il pensiero e il comportamento dei bambini nel periodo della loro vita più facilmente condizionabile.

Cosa si può fare? E’ semplice: usiamo il buon senso ed adottiamo alcune regole.

Man mano che il bambino cresce, ed è in grado di comprendere, è importante (per quanto possibile) cercare di condividere queste regole con i nostri figli, affinché acquisiscano consapevolezza e autocontrollo.

L’American Academy of Pediatrics propone alcune linee guida  per aiutare i genitori ad un corretto uso degli strumenti tecnologici presenti nelle nostre case.

Bambini sotto i 2 anni

L’uso di device digitali dovrebbe essere molto limitato e solo in compagnia di un adulto che parla e spiega quello che si sta vedendo. Un utilizzo intelligente potrebbe essere quello delle video-chat con parenti lontani che vogliono interagire con il bambino.

Se proprio si vuole far familiarizzare il proprio bambino con strumenti digitali fra i 18 e i 24 mesi  è molto importante:

  • scegliere applicazioni o video di alta qualità ed adatti ai bambini;
  • essere sempre presenti e utilizzare il mezzo digitale con il bambino;
  • non permettere che il bambino ne faccia uso da solo.

Bambini da 2 a 5 anni

  • Limitare l’utilizzo a non più di un’ora al giorno.
  • Favorire altre attività salutari per il corpo e la mente dei bambini come ad esempio giochi all’aperto, sport, musica, lettura di libri con mamma e papà.
  • Scegliere applicazioni interattive non violente e che propongano valori socialmente condivisibili.
  • Guardare i  video insieme, giocare insieme ai propri bambini e discutere dei contenuti dei video o dei giochi.

Bambini in età scolare

  • Stabilire un tempo massimo di utilizzo giornaliero.
  • Concordare con il bambino delle regole di utilizzo (es. divieto di utilizzo durante il tempo dedicato ai compiti) e spiegare perché è importante rispettarle.
  • Spiegare con un linguaggio semplice ma chiaro che il web non è un luogo sicuro per i bambini.

Alcuni consigli pratici per i genitori

  • Non sentite l’obbligo di introdurre precocemente la tecnologia nella vita dei bambini. Le interfacce dei mezzi tecnologici sono intuitive e i vostri bambini non “resteranno indietro”;  impareranno molto in fretta nel momento in cui inizieranno ad utilizzarli.
  • Spegnete la TV o il computer e lasciate il telefono in modalità silenziosa (e fuori dalla vista) quando non li state usando. La presenza di sottofondo di uno mezzo tecnologico ancora in funzione anche se non usato può disturbare la relazione e l’interazione bambino-genitore e il gioco che il bambino sta facendo, momenti entrambi importanti per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze sociali ed emotive.
  • Fate in modo che nelle camere da letto, nei momenti dei pasti e in quelli dedicati al gioco fra un adulto e un bambino non siano presenti mezzi tecnologici o che siano spenti.
  • Evitate di far usare strumenti tecnologici nell’ora precedente il sonno notturno.
  • Evitate di utilizzare i cellulari come unico mezzo per calmare i vostri bambini: occasionalmente possono essere usati a tale scopo (durante una visita medica o un viaggio in aereo) ma utilizzarli continuamente come strumento per calmare il bambino può portare a problemi che riguardano l’identificazione del senso del limite e la gestione delle emozioni.
  • Stabilite delle chiare regole di utilizzo della tecnologia non solo per i figli ma per voi stessi: ricordate che siete voi il primo esempio per i vostri figli.
  • Proponete ai bambini delle esperienze di vita senza tecnologia: ad esempio, potreste organizzare con altri genitori o con la scuola alcune giornate a contatto con la natura durante le quali sia “bandito” l’uso della tecnologia.
  • Man mano che il bambino cresce, aiutatelo a comprendere i vantaggi ma anche i rischi della tecnologia.
  • Cercate di essere genitori informati. La tecnologia evolve rapidamente: per essere d’aiuto ai nostri figli nell’uso consapevole dei vari device elettronici dobbiamo in primis conoscerli e saperli utilizzare.

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Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/lo-smartphone-fa-davvero-male-ai-bambini_dipendenze_tecnologia-e-mass-media/

Uso dello smartphone e bambini. Cos’è la nomofobia?

Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

La nomofobia, ovvero la paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete, che crea una vera e propria dipendenza da cellulare, è uno dei pericoli dell’uso smodato dei dispositivi elettronici, che ha indotto un gruppo di deputati, tra cui l’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, a depositare alla Camera una proposta di legge per regolamentare l’uso di smartphone e tablet da parte dei minori di 12 anni.

Il focus della proposta di legge, presentata il 15 marzo 2021, consisterebbe nel disporre precise limitazioni all’uso dei cellulari e dei tablet legate alle fasce di età dei bambini e nel vietare l’uso degli smartphone nelle scuole del primo ciclo.

Ecco l’introduzione della proposta di legge: Difficoltà di apprendimento, ritardi nello sviluppo del linguaggio, perdita della concentrazione, aggressività ingiustificata, alterazioni dell’umore, disturbi del sonno, dipendenza: sono solo alcuni degli effetti che eminenti studiosi hanno riscontrato dopo aver verificato le conseguenze che l’uso continuato di telefoni cellulari e di altri apparecchi radiomobili provocherebbe nei bambini e negli adolescenti.

In particolare – insistono i deputati nella proposta di legge – assolutamente deleteria è la tendenza di molti genitori che permettono ai propri figli minorenni di portare con sé a letto smartphone, videogiochi e tablet per- ché convinti che possano « conciliare » il sonno. Secondo gli esperti, questo comportamento deve essere evitato ad ogni costo poiché potrebbe addirittura causare ai bambini paura del buio, insonnia e incubi notturni, ottenendo così un risultato diametralmente opposto a quello che si vuole raggiungere.

L’uso eccessivo dei device elettronici – ammoniscono – può portare a una vera e propria dipendenza, come quella che gli studiosi, ormai da anni, hanno identificato con il termine di « nomofobia » o di « sindrome da disconnessione ».

La nomofobia si riferisce alla paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete di telefonia mobile che una persona prova quando si accorge di non avere a disposizione il proprio telefono cellulare, una paura che può provocare effetti fisici collaterali simili a un attacco di panico, come sudorazione, vertigini, mancanza di respiro, tremori, nausea ed elevati stati di agitazione senza controllo.

Limitazioni per fasce d’età

Divieto assoluto fino ai 3 anni; al massimo un’ora al giorno dai 4 ai 6 anni; massimo tre ore dai 6 agli 8 anni; massimo quattro ore dai 9 ai 12 anni; obbligatorio il controllo dei genitori durante l’uso del dispositivo elettronico, con rischio di multe dai 300 ai 1500 euro per quei genitori che dovessero violare la disposizione (sebbene non sia ancora chiaro chi dovrebbe monitorare e come il rispetto della normativa).

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Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale, intervistato da Repubblica, commenta l’iniziativa di legge e spiega: “Oggi il 90% dei bambini fa un uso smodato dei tablet e degli smartphone, con tendenze in peggioramento negli ultimi anni.”

E invita i genitori a una maggiore presenza accanto ai figli durante l’uso dei cellulari da parte dei minori di 12 anni: “Siete voi che dovreste limitare l’uso degli smartphone e controllare i contenuti ai quali i bambini accedono. Per i bambini sotto i 10 anni il semplice uso rappresenta un abuso.”

Quindi passa in rassegna gli effetti negativi dell’uso del cellulare sui bambini, primi fra tutti i disturbi del sonno, i risvegli notturni, causati dalla luce emessa da questi dispositivi, che blocca la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno.

A ruota – spiega l’esperto – seguono i disturbi nutrizionali, i disturbi dell’attenzione, della socializzazione, aggressività ingiustificata, nonché maggiore indicidenza dei disturbi dello spettro autistico su soggetti già predisposti.

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