Giornata della gentilezza, perché celebrarla è importante

Giornata Mondiale della gentilezza in pieno Covid: come compiere atti gentili anche a distanza

Giornata della gentilezza, perché celebrarla è importante

Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della Gentilezza, che dal 1998 si festeggia in tutto il mondo come World Kindness Day.

La sua storia ha origine dal discorso di addio fatto dal preside di un’università giapponese agli studenti il giorno della laurea nei primi anni ’60, ai quali raccomandava di essere i primi a “creare un’ondata di gentilezza che un giorno investirà tutta la società giapponese”.

E così è stato. Quell’ondata è arrivata fin qui, oggi. E ci aiuta anche in tempo di pandemia globale. È il momento di adattarsi, di ricorrere alla resilienza, alla forza interiore.

E alla gentilezza, che per rispettare le norme di sicurezza va espressa a “distanza sociale”. Ecco in quale modo.

Che cos’è la Giornata Mondiale della Gentilezza

L’idea di celebrare la Giornata Mondiale della Gentilezza è nata in Giappone circa 30 anni fa grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo da una costola del primo gruppo di organizzazioni riunito nel 1996 nel World Kindness Movement (il Movimento mondiale per la Gentilezza). Un Movimento che di anno in anno si è diffuso in ogni continente ed è arrivato fino a noi oggi. Ma le sue radici risalgono a molti anni prima.

“Un’ondata” nata nel 1963

“Voglio che tutti voi siate coraggiosi nel praticare la ‘piccola gentilezza’, creando così un’ondata di gentilezza che un giorno investirà tutta la società giapponese”.

Queste le parole pronunciate nel marzo 1963 da Seiji Kaya, allora presidente dell’Università di Tokyo, nel suo discorso di addio agli studenti il giorno della laurea.

Il suo discorso, riportato sui giornali e in tv, ha segnato l’inizio del Movimento Piccola Gentilezza.

https://mgiep.unesco.org/article/what-is-the-small-kindness-movement

La gentilezza anche in tempo di Covid

Quell'”ondata di gentilezza” nata dall’ispirazione dalla cultura giapponese negli anni ’60 è arrivata fin qui anche oggi, anno 2020, in piena pandemia da Covid-19.

Dove tutta la struttura della nostra vita è stata sospesa, e sta subendo grandi modifiche in ogni abitudine,dall’organizzazione familiare a quella personale e professionale.

Il rispetto degli altri, la ricerca di piccoli gesti che aiutino noi stessi e gli altri a ritrovare un po’ di fiducia nel presente e nel futuro restano aspetti fondamentali per non farsi scoraggiare.

La gentilezza al lavoro: uno studio

InfoJobs, la piattaforma italiana per la ricerca di lavoro online, ha presentato in questi giorni i risultati di un’indagine sulla gentilezza al lavoro volta in questi ultimi mesi su quasi 2.000 intervistati con l’obiettivo di capire cosa sia la gentilezza in campo professionale e com’è cambiata ai tempi di Covid-19.

Il primo dato emerso è che nel mondo del lavoro c’è sempre spazio per la gentilezza (64,3%, +2% YoY), anche se permane un 25,4% che crede dipenda da contesto, ruolo e settore lavorativo e un 10,2% che invece considera l’ambiente di lavoro troppo competitivo e quindi non adatto ad atteggiamenti gentili.

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Punto di forza o illusione?

Ma che cos’è per gli italiani la gentilezza al lavoro? Il 65% degli intervistati la considera un punto di forza, per il 20% circa è addirittura un elemento imprescindibile. Troviamo in netta minoranza chi ne evidenzia gli aspetti negativi identificando la gentilezza come illusione (6,2%), debolezza (1,5%) o una tattica per trarne vantaggi (7,4%).

Che cos’è la leadership gentile

“L’espressione leadership gentile è ben integrata nel vocabolario degli italiani, tanto che abbiamo potuto stilare una classifica con le caratteristiche principali che dovrebbe avere un capo gentile”, spiegano gli organizzatori della ricerca InfoJobs.

Le 4 skills del capo ideale

Sono queste le 4 caratteristiche secondo i risultati della ricerca InfoJobs deve avere un buon capo:

  1. Ha spirito di squadra: non esiste “io” ma solo “noi”, per successi e fallimenti (38%)
  2. Guida il team al raggiungimento degli obiettivi, senza imporre idee e metodi (24%)
  3. Premia i risultati, indaga gli insuccessi senza colpevolizzare (23%)
  4. Sa ascoltare e gratificare (15%)

Ma se gli intervistati sembrano apprezzare un leader gentile, il loro capo reale sembra essere piuttosto diverso.

Il 41% dichiara di avere un leader gentile, per il quale fare squadra e gentilezza sono elementi chiave per ottenere risultati, mentre per il 41,5% il proprio capo non considera la gentilezza un elemento importante e addirittura il 17,5% ha un superiore che premia un clima rigoroso, credendolo più funzionale.

Tra colleghi quanta ne serve?

Dall’indagine svolta emerge una gentilezza insita nel lavoro: nella sua quotidianità, nella gestione dei compiti, nella condivisione e nell’aiuto alla produttività.

Il supporto nelle difficoltà o nella distribuzione dei carichi di lavoro (61%) è infatti la principale manifestazione di gentilezza tra colleghi, seguita dalla condivisione di successi e fallimenti (20%).

Seguono a grande distanza l’ascolto, l’essere presenti e disponibili verso i colleghi per evitare che i problemi personali interferiscano nel lavoro (9%) o ancora piccole attenzioni quotidiane come offrire un caffè (10%).

La gentilezza in tempo di Covid

La maggioranza degli intervistati conferma di avere avuto negli ultimi sei mesi gesti gentili nella quotidianità, verso i colleghi (63,5%) ma anche nei confronti del capo (7,4%).

Alcuni però hanno subìto più pressione dalla situazione di emergenza e di non aver compiuto gesti gentili, per la perdita di empatia (26%) perlopiù dovuta alla riduzione delle occasioni di socialità e di incontro.

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La gentilezza “a distanza sociale””

È il momento di adattarsi, di ricorrere alla resilienza, alla forza interiore.

E alla gentilezza, che per rispettare le norme di sicurezza va espressa a “distanza sociale”: per la maggior parte degli intervistati la gentilezza rimane importante nel posto di lavoro, perché permette di trovare serenità e empatia in questo momento difficile (27,1%) e perché tutti abbiamo la necessità di intravedere un sorriso dietro le mascherine (33%). Ma c’è chi sostiene la situazione sia cambiata: il 21,7% percepisce una diminuzione della gentilezza nella propria azienda ed il 18,3% addirittura la mancanza totale, spiegata in entrambi i casi con la diffidenza e la paura del contagio.

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Источник: https://www.iodonna.it/benessere/salute-e-psicologia/2020/11/13/giornata-mondiale-della-gentilezza-in-pieno-covid-come-compiere-atti-gentili-anche-a-distanza/

Giornata della gentilezza

Giornata della gentilezza, perché celebrarla è importante

Il 13 novembre è la Giornata della Gentilezza, come viverla con i bambini a casa e a scuola

C'è bisogno di una giornata ufficiale per ricordarci di essere gentili? Certamente sì, perché in questo mondo così frettoloso e a volte aggressivo e distante, fermarci a pensare all'importanza della gentilezza può solo farci bene.

Il Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della gentilezza, nata in Giappone nel 1988 per iniziativa del Japan Small Kindness Movement, e abbracciata in molti altri Paesi nel 1997 grazie al movimento globale World Kindness Movement che promuove la gentilezza in tutto il mondo.

E allora oggi vogliamo spingere tutti voi che leggete (e anche noi che scriviamo) a domandarci cosa sia davvero la gentilezza e quali profondi risvolti possa avere un semplice atto gentile nei confronti del prossimo.

Una lezione importante nella quale coinvolgere anche i nostri bambini, perché, come scriveva Seneca, “Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza.”

Giornata della gentilezza 2019

In tutto il mondo questa ricorrenza viene celebrata in modi diversi, con flash mob, convegni, ma anche azioni pratiche e molti eventi organizzati in Italia e in Europa coprono l'intera settimana.

Iniziative per la giornata della gentilezza

Ecco una selezione degli appuntamenti previsti in Italia.

  • A San Severo, in provincia di Foggia, sono previsti incontri, dibattiti e manifestazioni all'insegna della cortesia, come l'aperitivo con letture sulla gentilezza. Durante la giornata i negozi aderenti alla giornata esporranno locandine che richiamano ai temi della gentilezza e offriranno caramelle e abbracci
  • A Garlasco Maria Gabriela González, uno dei tre Ambasciatori di Gentilezza (per la provincia  di Pavia) nominati del World Kindness Movement attraverso il rappresentante italiano, farà visita alle strutture coinvolte nella campagna “Ci prendiamo cura della persona a 360 gradi. Accogliamo con gentilezza”.
  • A Lecco, l’ASST aderisce alla Giornata Nazionale della Gentilezza presso l’Ospedale Mandic di Merate in stretta collaborazione con il Comune di Carnate. Durante questa speciale giornata, gli operatori comunali incoraggeranno cittadini e utenti che accedono al Mandic a svolgere azioni e attività volte alla promozione della buona educazione e della gentilezza.

Giornata della gentilezza Maestra Mary

Maestra Mary è sempre una preziosa fonte di inesauribili risorse e idee per celebrare le più importanti ricorrenze con lavoretti e attività perfette da fare a scuola e in classe. Nella sezione dedicata alla Giornata della gentilezza troverete numerosi tutorial e template da stampare e ritagliare come:

Giornata della gentilezza a scuola

Il 13 novembre le maestre potranno proporre ai bambini diverse attività da fare in classe. Cogliendo l'occasione della Giornata della Gentilezza potranno pensare a laboratori, letture, ma anche azioni concrete per sensibilizzare gli alunni su questo tema così importante.

I più piccoli potranno divertirsi con schede didattiche, giochi e attività mentre a quelli più grandi si potrà chiedere di fare un gesto gentile nei confronti di un compagno. In alternativa si potrà fare a turno per comporre un collage della gentilezza: ogni allievo indicherà un'azione gentile a vantaggio dell'intera comunità.

Attività per bambini

Ammettiamolo: nelle nostre frenetiche e stressanti giornate dense di impegni pratici non sempre riusciamo a mettere al centro piccoli e grandi gesti di gentilezza.

E per questo il 13 novembre diventa importante, perché in qualche modo ci costringe ad una riflessione personale e ci motiva a praticare quei famosi “atti di gentilezza a casaccio”: cedere il posto sull'autobus o quello in fila al supermercato, dire grazie e saltare con un sorriso, aiutare chiunque sembri in difficoltà (dalle neomamme con il passeggino alle signore con buste della spesa pesanti) etc…

E possiamo coinvolgere i nostri bambini in questa giornata speciale con semplici azioni:

  • facciamo una dichiarazione di gentilezza ad un amico, alla nonna o un vicino in difficoltà;
  • regaliamo libri, cibo e abiti agli altri membri della comunità
  • ripromettiamoci di compiere almeno 3 gesti di gentilezza durante la giornata.

Se volete spunti e suggerimenti per organizzare attività per i bambini vi consigliamo di dare un'occhiata al sito Mostri di Gentilezza, nel quale Geronimo Stilton presenta un’iniziativa che ha un unico grande obiettivo: rendere il mondo migliore, un gesto per volta.

Sul sito troveremo tantissime attività, spunti e materiali per partire alla scoperta del potere della gentilezza, a scuola o in famiglia, e preparare un appuntamento speciale per il 13 novembre.

E sempre sul sito è possibile scaricare gratuitamente il Piccolo Libro della Gentilezza, una storia mostruosamente divertente per partire alla scoperta del potere della gentilezza con Geronimo Stilton.

Il valore della gentilezza

Gli esperti di Guidapsicologi.it spiegano l’immenso valore di questa virtù e come la sua pratica possa cambiare la percezione della quotidianità e infondere un profondo senso di benessere.

  • Essere gentili fa bene alla salute

Chi è gentile si mette al riparo, almeno in parte, dai rischi legati alle malattie cardiovascolari.

È dimostrato da diversi studi scientifici che un atteggiamento nervoso e irascibile è nocivo alla salute, poiché genera un continuo stato di stress che alla lunga danneggia il corpo umano.

Invece, la gentilezza genera calma, e fa sì che l’organismo non venga sottoposto a stimoli violenti e dannosi, mantenendosi rilassato e in salute, e quindi più propenso al buonumore.

  • La gentilezza genera gentilezza

Se tu sei gentile gli altri saranno gentili con te. Questo è certo, o comunque molto probabile. Perché si crea un ciclo positivo per cui da un gesto gentile non può che nascere una reazione gentile.

Questa virata è fondamentale soprattutto in società come quella occidentale, dove i legami relazionali sono di volta in volta più superficiali e costruiti, a discapito della spontaneità e dell’autenticità.

Se la persona alla quale ci si rivolge con gentilezza normalmente è sgarbata, si troverà spaesata davanti a un’inattesa gentilezza, e sarà portata a riflettere.

Certo non succede sempre, però in una buona percentuale dei casi sì, per questo è bene praticare la gentilezza, perché non c’è nulla da perdere, anzi. Affrontare il mondo e il prossimo con gentilezza ci infonde tranquillità e fa in modo che l’altro sia ben disposto verso di noi: gentilezza genera gentilezza

Essere gentili ci predispone a un atteggiamento positivo, proprio come sorridere. Quello che può sembrare un semplice dettaglio è in realtà un prezioso alleato per una comunicazione piacevole ed efficace.

Il sorriso infatti è lo strumento che abbiamo a disposizione per comunicare in maniera immediata e senza bisogno di parole quale sia la nostra predisposizione verso l’altro. È un segno di apertura e disponibilità, e ha il grande potere di regalare positività a costo zero a qualcuno che potrebbe averne bisogno.

Di riflesso, saremo i primi a beneficiare di questa riconoscenza, e il piacere e il senso di appagamento che ne scaturiscono sono un bene prezioso.

  • L’importanza di dare gratuitamente

Essere generosi senza pensare che si riceverà qualcosa in cambio è una grande virtù. Dare per il piacere di dare e senza l’ansia di ricevere, senza pensare sempre al proprio tornaconto, ci rende persone migliori, con il prossimo ma soprattutto con noi stessi.

Qualsiasi atto che decidiamo di compiere, qualsiasi atteggiamento che assumiamo, ha prima di tutto delle conseguenze sul nostro stare.

Compiere atti di gentilezza è regalare agli altri senza pretendere niente in cambio, e se praticato in modo sincero e consapevole, è il miglior modo per crescere interiormente e coltivare il proprio benessere più profondo.

  • Altruismo vs individualismo

La sensibilità verso il prossimo è ciò che si allena quando siamo gentili a priori. Una facoltà che andrebbe esercitata fin da piccoli, e che spesso viene meno con gli anni, a causa di ciò che si vive e si subisce, di soprusi e dinamiche violente e scorrette di cui si è protagonisti quotidianamente.

Recuperare uno sguardo puro e una buona disposizione verso il prossimo ci permetterà di aprire gli occhi e scoprire che intorno a noi ci sono infiniti esempi di gentilezza quotidiana che possiamo mettere in pratica: tenere la porta a chi sta arrivando, aiutare una persona anziana che è carica di pesi, lasciare il posto in autobus a chi ne ha più bisogno o fare passare in coda chi ha solo un prodotto mentre noi abbiamo il carrello pieno, chiedere “come stai?” dire “buongiorno” e “buonasera”, “grazie” e “non c’è di che!”. Piccoli gesti che non sono dovuti ma che diventano necessari se ciò che desideriamo è una società migliore e altruista.

  • Consapevolezza del potere della gentilezza, cambio interiore

Proviamo ora a rispondere: perché non essere gentili? Cosa si guadagna? La risposta è semplice: niente. Eppure spesso si cade nei meccanismi della scortesia, si perde la pazienza, e si è poco disponibili verso chi si ha davanti.

Ognuno ha le sue ragioni per rispondere male o per essere scontroso prendendosela con uno sconosciuto, ma questo atteggiamento a cosa ci porta? Il vero passo in avanti è imparare a gestire i sentimenti negativi come la rabbia e l’invidia, non lasciare che guadagnino spazio e impedire che si assestino dentro di noi.

Scardinare questo sistema di credenze è il cambio interiore da perseguire, essere noi per primi quel miglioramento che desideriamo per il mondo. E saremo più felici. Provare per credere.

E adesso vi lasciamo con le parole del premio Nobel Aung San Suu Kyi:

Fra le dolcezze delle avversità, e lasciatemi dire che sono state numerose, ho trovato la più dolce, la più preziosa di tutte, è la lezione che ho imparato sul valore della gentilezza.

Ogni gentilezza ricevuta, grande o piccola, mi ha convinta che non ce ne sarà mai abbastanza nel nostro mondo. essere gentili significa rispondere con sensibilità e calore umano alle speranze e ai bisogni del prossimo.

Perfino il più piccolo gesto di gentilezza può illuminare un cuore incattivito. La gentilezza può cambiare la vita delle persone.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/giornata-della-gentilezza.html

Gentilezza: la giornata mondiale e 5 gesti gentili per celebrarla

Giornata della gentilezza, perché celebrarla è importante

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È ragionevole supporre che nel IV secolo a.C., ad Atene, la Giornata Mondiale della Gentilezza non esistesse. Pure, ciò non impediva a una delle menti più illuminate della città – un certo Platone – di affermare: «Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla, sii gentile con tutti».

Ora, qualcuno potrebbe obiettare che la frase non sia di quel filosofo, ma del suo collega Filone di Alessandria.

E qualcun altro insorgerebbe – poco gentilmente, invero – per dire che no, altro che filosofi: il papà è il reverendo scozzese John Wilson, che a fine Ottocento l'ha infilata in un suo racconto (Beside the Bonnie Brier Bush) pubblicato con lo pseudonimo di Ian McLaren.

Bene, obiezioni accolte: la frase è di Platone e anche di tutti gli altri. Non sarebbe gentile, dopotutto, tenersene la paternità tutta per sé. Anche perché il punto non è chi l'ha detta, ma praticarla ogni giorno.

E non solo il 13 novembre, che da oltre venticinque anni è ufficialmente la Giornata Mondiale della Gentilezza.

Se esiste lo si deve al Japan Small Kindness Movement, fondato a Tokyo nel 1988 e nel 1996 confluito, insieme ad altre associazioni tra cui l'italiana Gentletude, nel World Kindness Movement, ovvero il Movimento mondiale per la Gentilezza.

Gentletude

In realtà, il 13 novembre è il giorno clou della Settimana Mondiale della Gentilezza, dedicata alla divulgazione di quel che davvero significa essere gentili. E cioè, secondo Gentletude, comportarsi in modo da mettere al centro la cura e l'attenzione per gli altri, il buon senso e la competitività equilibrata.

Fin qui, la teoria. E in pratica? Ecco cinque esempi di gesti gentili che, come una goccia cinese, possono cambiare il mondo. O, più semplicemente, renderlo un posto migliore.

1. PORTARE LA GENTILEZZA NELLE SCUOLE

È una delle iniziative principali di Gentletude, che mette a disposizione online una serie di schede ad uso di maestri e insegnanti, da scaricare e da utilizzare nelle proprie classi.

Si va dalle basi (le buone maniere all'asilo) ad analisi complesse, come la comprensione di quanto contino i media nell'influenzare la nostra attitudine a essere più o meno gentili.

In mezzo, temi come la comunicazione empatica, il chiedersi come agire in certe situazioni o una mappatura dei luoghi gentili della propria città.

2. GLI ABBRACCI GRATIS

Vi è mai capitato di incontrare per strada qualcuno che volesse abbracciarvi? Se sì, delle due l'una: o era un individuo colto da un improvviso e benvenuto attacco di fraternità, oppure erano i ragazzi di Free Hugs.

Nata a Sydney come iniziativa sociale, la pratica di regalare (free, ovvero gratis) abbracci ai passanti aveva un semplice scopo: essere disinteressatamente gentili.

Dall'Australia i Free Hugs si sono diffusi in tutto il mondo; il primo sabato dopo il 30 giugno è stato proclamato la Giornata Internazionale degli Abbracci gratis.

3. IL BOOKCROSSING

L'idea è semplice: lasciare in giro libri affinché qualcuno li legga. E li commenti. E li faccia girare. Non c'è un luogo specifico in cui lasciarli: la panchina di un parco, il tavolo di un caffè, un litorale, un rifugio di montagna. Di solito è organizzato per giornate e per città, come si può leggere su Bookcrossing Italia.

4. BIGLIETTINI OVUNQUE

È un'altra delle iniziative promosse da Gentletude per la Giornata Mondiale della Gentilezza: scrivi qualcosa di gentile su un post-it e lascialo in giro: nel tuo ufficio, nella scuola dei tuoi figli, in un bar. Anche su un lampione. L'importante è quel che scrivi, e che arrivi a qualcun altro.

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5. IL CAFFÈ SOSPESO

In quell'inimitabile universo a se stante chiamato Napoli c'è un'usanza: se qualcuno ha un motivo di felicità (ha vinto al banco lotto, come dicono i napoletani; ha un nuovo lavoro; ha trovato moglie o marito; insomma, fate voi) entra in un bar, si prende un caffè e ne lascia uno o più in sospeso. Cioè li paga per altri, che entrando nel medesimo bar e chiedendo, appunto se ci sia «un sospeso» possono godersi un attimo di pace e gusto offerto da uno sconosciuto. Da qui è nata la Rete del Caffè Sospeso, associazione che promuove eventi culturali dedicati alla comprensione dell'altro, all'empatia e a tutto ciò che costituisce il fondamento della gentilezza. Quanto ai caffè, nulla vieta che il 13 novembre, a Milano o a Catania, si possa entrare in un bar e lasciare qualche caffè pagato ad altri, debitamente informando il titolare.

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Источник: https://www.elle.com/it/lifestyle/a2325/gentilezza-giornata-mondiale-13-novembre-gesti-gentili/

Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati

Giornata della gentilezza, perché celebrarla è importante

Un benvenuto con il cuore per tutti i nuovi nati in questo periodo davvero complicato. Il 21 marzo 2021 sarà il giorno dedicato alla Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati.

A spiegare il senso di questa Giornata sono Luca Nardi presidente dell'Associazione Cor et Amor, che coordina l'attuazione del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza e Donata Dileo referente della Giornata:

“In un momento complesso come quello che stiamo vivendo “dare il benvenuto al nostro futuro” attraverso la Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati ha lo scopo di alimentare il desiderio di rinascita, la forza della resilienza della comunità e i sentimenti di speranza di cui il presente di tutti i cittadini ha bisogno per ripartire”

Tanti comuni aderiscono all'iniziativa

Sono già più di 90 i Comuni in tutta Italia che hanno aderito alla Giornata e più di 6000 i bambini che stanno per ricevere questa speciale accoglienza attraverso la gentilezza.

Non è facile in un periodo caratterizzato da limitazioni e restrizioni negli spostamenti, trovare il modo per accogliere i nuovi nati del 2020 rispettando il distanziamento ed evitando gli assembramenti.

Eppure nonostante questo molti Comuni in tutta Italia, accomunati dalla volontà di dare un segnale forte di speranza ai propri concittadini, hanno trovato il modo per celebrare i nati dello scorso anno con creatività e fantasia nel rispetto reciproco.

A caratterizzare la Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati:

La chiave della gentilezza

Simbolo dell'accoglienza ai nuovi nati nella comunità, é l'elemento filo conduttore che ha caratterizzato i differenti modi di accogliere i bambini.

C'è chi come il Comune di Predappio FC ha pensato a delle chiavi stilose, o quello di Otranto LE, che per mano dell'Assessore alla Gentilezza locale  le ha costruite con il gesso, oppure il Comune di Gressoney la Trinité AO che le ha realizzate in legno coinvolgendo gli artigiani locali.

La chiave della gentilezza ai nuovi nati è stata riportata anche sulle pergamene personalizzate con i nomi dei bambini che molti comuni hanno realizzato per l'occasione.

Il cerimoniale

Per dare ufficialità e ritualità all'evento é stato scritto un cerimoniale (vedi allegato) con un linguaggio “child friendly” tenendo in considerazione il simbolo dell'iniziativa (la chiave) e la fascia d'età dei cittadini a cui é rivolta (bambini piccoli accompagnati dai loro genitori) . Il cerimoniale nel rispetto delle disposizioni del Dpcm potrà essere proposto dai Comuni in modalità online. Al cerimoniale parteciperanno il sindaco e gli amministratori referenti per la giornata. Anche la comunità sarà coinvolta via social ed attraverso le buone pratiche di gentilezza.

Le buone pratiche di gentilezza

L'occasione ha dato la possibilità di coinvolgere la comunità nell'ideazione e nella costruzione di buone pratiche di gentilezza dedicate ai nuovi nati invitando:

  • le scuole presenti sul territorio;
  • le associazioni locali;
  • i nonni e volontari delle case di riposo per preparare i doni di benvenuto;
  • esercenti ed attività economiche;

La giornata rappresenta inoltre l'occasione per inaugurare nuove  buone pratiche di gentilezza rivolte ai nuovi nati, oppure per sottoscrivere l'impegno per costruirne di nuove nel corso dell'anno.

Alcune buone pratiche di gentilezza sono state condivise, attraverso la piattaforma web del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza (www.costruiamogentilezza.org – Strumenti di Gentilezza: https://costruiamogentilezza.org/strumenti-di-gentilezza/ ) ed attuate dai Comuni:

  • il dono della chiave della gentilezza della città;
  • l'angolo del dono;
  • i bavaglioli della gentilezza;
  • il kit per l'impronta dei nuovi nati;
  • l'albero della gentilezza (bacheca) ai nuovi nati;
  • uno spazio di gentilezza per i nuovi nati;
  • un albero da frutto ai nuovi nati;
  • il pacco dono della gentilezza ai nuovi nati;
  • i parcheggi rosa della gentilezza ai nuovi nati;
  • le pergamene di benvenuto per i nuovi nati;
  • un webinar/un convegno utile alle famiglie dei nuovi nati;
  • il riconoscimento di una chiave della gentilezza simbolica agli ufficiali dell'anagrafe.

Ulteriori buone pratiche di gentilezza rivolte ai nuovi nati ed alle loro famiglie sono state condivise dagli stessi Comuni partecipanti.

La giornata nazionale della gentilezza ai nuovi nati nasce nell'ambito del progetto nazionale di Costruiamo Gentilezza per accrescere il benessere della comunità mettendo al centro i bambini.

Per conoscere i comuni partecipanti, le iniziative proposte ed il significato che ogni amministrazione comunale riconosce alla Giornata é a disposizione la pagina dedicata: costruiamogentilezza.org/

Источник: https://www.nostrofiglio.it/feste/giornata-nazionale-della-gentilezza-ai-nuovi-nati

Gravidanza
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