Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

Probiotici: quando sono utili

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

I probiotici sono microrganismi vivi in grado di apportare un beneficio non solo all'intestino, ma all'organismo in generale

Negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosissimi studi che dimostrano gli effetti positivi dei probiotici su molti aspetti della salute. I probiotici, infatti, hanno la funzione di mantenere in equilibrio il microbiota intestinale con importanti vantaggi per il benessere di tutto l'organismo.

I probiotici supportano le difese immunitarie, aiutano a ridurre i sintomi i sintomi di tante patologie (incluse quelle a carico della pelle) e, in alcuni casi, possono essere usati anche per le coliche dei neonati. Ma i benefici non finiscono qui. Ce ne parla il Prof.

Salvatore Cucchiara, Direttore del reparto di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica dell'Ospedale Policlinico Umberto I di Roma.

Che cosa sono i probiotici

Il nome probiotico deriva dalla fusione tra il prefisso latino “pro”, cioè “a favore” e il sostantivo greco “bios”, cioè vita. Probiotico significa quindi “a favore della vita“. Ed è proprio vero perché i probiotici, contribuendo alla salute dell'intestino, hanno una funzione positiva per il benessere di tutto l'organismo.

“Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità i probiotici sono organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite” – spiega il Prof.

Cucchiara, che poi aggiunge “questi microrganismi vivono con noi e interagiscono con il nostro organismo, producendo sostanze che sono molto importanti per le nostre difese immunitarie”.

Per essere ancora più precisi, i probiotici sono ceppi batterici che, dopo aver superato indenni tutti i filtri ostili del nostro apparato digerente, come gli acidi dello stomaco, gli enzimi biliari e pancreatici, riescono non solo a convivere pacificamente con i batteri già residenti nell'intestino (microbiota), ma li aiutano a svolgere al meglio le loro funzioni, come inibire i batteri nocivi ed impedirne la proliferazione, produrre enzimi buoni, stimolare il sistema immunitario intestinale.

A che cosa servono i probiotici

Il primo beneficio dei probiotici è a livello intestinale: arrivando in forma attiva nell'intestino, riescono a mantenere il corretto equilibrio del microbiota che gioca un ruolo importante nello svolgimento delle varie funzioni dell'intestino – digestione, assorbimento, stimolazione del sistema immunitario, eliminazione delle sostanze nocive ed inutili. Mantenere in equilibrio il microbiota significa prevenire molti disturbi intestinali come gonfiori, difficoltà di digestione, stitichezza, diarree acute. Grazie ai numerosi studi effettuati negli ultimi anni, è stato dimostrato che i probiotici possono essere utili anche in altre situazioni.

Non possiamo certo affermare che l'assunzione regolare di probiotici ci metta al riparo da qualunque tipo di infezione o che sia in grado di proteggere tutto il sistema immunitario, ma un microbiota ricco di batteri “buoni” è in grado di contrastare in modo efficace l'ingresso dei batteri “cattivi”. Inoltre, un microbiota intestinale ben equilibrato riesce a proteggere al meglio l'intestino e lo aiuta a svolgere in modo ottimale le sue funzioni.

Assumere probiotici per almeno 2-4 settimane dall'inizio della terapia antibiotica aiuta a ricostituire più in fretta il microbiota intestinale. Grazie ai probiotici è possibile anche prevenire la diarrea, un frequente effetto collaterale degli antibiotici.

Ad oggi, non ci sono farmaci né preparati erboristici di dimostrata efficacia contro le coliche del neonato.

Alcuni studi però, tra cui una metanalisi pubblicata sulla rivista Pediatrics, hanno osservato una minore durata delle coliche se si somministrano dei probiotici (in particolare lactobacillus reuteri), ma la raccomandazione è valida solo per i bambini allattati al seno. Chiaramente, se il neonato piange molto e sembra sofferente è opportuno rivolgersi al pediatra ed evitare il fai da te.

Secondo le linee guida per la prevenzione delle allergie nei bambini dell'Organizzazione Mondiale per le Allergie (WAO), l'assunzione di probiotici in gravidanza, durante l'allattamento e nel primo anno di vita del bambino può ridurre il rischio di sviluppare allergie, anche se in una percentuale non molto elevata.

Dermatite atopica: alcuni studi hanno evidenziato che i bambini con predisposizione allergica presentano sin dalla nascita un microbiota intestinale diverso rispetto ai bambini che non svilupperanno allergie.

“In questo contesto alcuni probiotici potrebbero agire positivamente sul microbiota intestinale e prevenire le manifestazioni atopiche” spiega il Prof. Cucchiara.

Ma va sottolineato che al momento i dati sulla prevenzione delle allergie non sono ancora sufficienti.

Ciò che invece sembra ormai dimostrato è che l'assunzione di probiotici, come indicato in una ricerca pubblicata recentemente sulla rivista Experimental and Therapeutic Medicine, ha effetti benefici sui sintomi della dermatite atopica.

Rinite allergica: secondo una revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata sulla Wiley Online Library, i probiotici possono essere utili nel migliorare i sintomi e la qualità della vita nei pazienti con rinite allergica, ma le prove sono limitate e saranno necessari ulteriori studi per stabilirne delle raccomandazioni. Arriva all stesse conclusioni anche un altro studio pubblicato recentemente in cui gli autori hanno osservato un miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei pazienti che hanno utilizzato i probiotici. Anche qui, però, i dati sono ancora insufficienti per una raccomandazione generale.

Alcuni studi scientifici, tra cui uno pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Psychiatry da un team tutto italiano, hanno evidenziato come in bambini con autismo non affetti da sintomatologia gastrointestinale, la somministrazione di probiotici abbia agito positivamente sui sintomi relativi alla compromissione sociocomunicativa. Inoltre, nei bambini con autismo affetti da sintomatologia gastrointestinale, l'utilizzo di probiotici è risultato efficace nel migliorare non solo i sintomi gastrointestinali, ma anche le difficoltà di elaborazione sensoriale.

Come scegliere il prodotto giusto?

Di probiotici ce ne sono vari tipi, ognuno caratterizzato da una determinata famiglia, specie e ceppo. Ogni tipo di probiotico può essere più utile in particolare situazioni. Ad esempio:

  •  il Lactobacillus Reuteri, è utile per le dissenterie di origine virale, ma secondo alcuni recenti studi potrebbe essere d'aiuto per alleviare le coliche gassose nel neonato;
  •  il Lactobaillus Casei infantis oppure il Johnsonii, possono essere utili in particolare se il bambino soffre di stipsi.

In ogni caso, come precisa il Prof. Cucchiara, “i probiotici vanno scelti sulla base delle evidenze scientifiche – afferma il Prof. Cucchiara – e non perché suggerito da qualche pubblicità.

Oggi abbiamo a disposizione una buona quantità di dati che permettono ai medici di suggerire ai propri pazienti cosa sia meglio acquistare”.

Ecco perché è meglio che l'integrazione di probiotici venga valutata accuratamente da un esperto.

Dove si comprano i probiotici

I probiotici si possono acquistare facilmente in farmacia, ma possono essere reperibili anche al supermercato. In entrambi i canali di vendita si possono trovare prodotti di qualità, solo che in farmacia vengono veicolati in forma più “medicale”, in boccette o fialette, mentre al supermercato si presentano come un alimento.

Troviamo i probiotici negli alimenti fermentati come:

  • yogurt addizionato. Lo yogurt tradizionale contiene Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus che non sono in grado di sopravvivere in numero adeguato all'acidità del nostro stomaco;
  • kefir;
  • tempeh;
  • crauti.

Non solo probiotici

Per garantirsi un intestino in buona salute, fin dalla tenera età, è importante far seguire al bambino un'alimentazione sana, varia ed equilibrata, che preveda un apporto di fibre adeguato e ben distribuito nell'arco della giornata.

Le fibre infatti, oltre a svolgere un importante ruolo di 'spazzini' di scorie nell'intestino, hanno un'azione prebiotica, cioè sono come i mattoni di cui il nostro microbiota ha bisogno per crescere bene.

Cerchiamo allora di abituare i nostri bambini all'uso di alimenti non raffinati, rispettando inoltre le indicazioni sul consumo giornaliero di frutta e verdura.

Revisionato da Francesca De Ruvo

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/probiotici-quando-sono-utili

Fermenti lattici: cosa sono e a cosa servono

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

Il nome fermenti lattici indica comunemente un gruppo di batteri in grado di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte, tramite un processo di fermentazione.

Questi microrganismi sono naturalmente contenuti in alcuni alimenti fermentati, come lo yogurt.

Grazie alla loro capacità di convertire il lattosio in acido lattico vengono impiegati nell’industria alimentare per la produzione di derivati del latte e prodotti caseari.

Tutti i batteri lattici metabolizzano il lattosio utilizzando l’enzima beta-galattosidasi, ma non tutti i ceppi batterici appartenenti a questo gruppo sono in grado di svolgere un’azione benefica per il nostro intestino. Le principali tipologie di fermenti latici appartengono al gruppo dei Lactobacillus e dei Bifidobacterium.

I fermenti lattici vivi arrivano all’interno dell’intestino apportando un beneficio alla flora intestinale.

Questi batteri rimangono vitali nel nostro apparato digerente colonizzando la mucosa intestinale, che acquisisce così maggiore resistenza e può combattere efficacemente i microrganismi nocivi.

L’azione dei fermenti lattici vivi aiuta il nostro intestino a mantenere una condizione di equilibrio, fondamentale per la salute dell’organismo.

I fermenti lattici migliori per l’organismo possiedono specifiche proprietà di resistenza:

  • Resistenza alla barriera gastrica

Nel nostro stomaco sono presenti molteplici tipologie di acidi gastrici fondamentali per i processi digestivi. I fermenti lattici, per svolgere un’azione benefica nel nostro organismo, devono essere in grado di resistere all’attacco degli acidi dello stomaco e arrivare vivi nell’intestino.

  • Resistenza all’azione dell’antibiotico

Gli antibiotici sono una tipologia di farmaci molto efficace nel combattere popolazioni batteriche nocive che provocano infezioni nel nostro organismo.

Spesso l’assunzione di antibiotici provoca squilibrio nella flora intestinale; in questi casi, l’aiuto dei fermenti latici diventa ancora più importante: deve però essere in grado di resistere all’azione dell’antibiotico per svolgere la sua azione benefica nell’intestino.

  • Resistenza alla temperatura

La temperatura ambientale può influire a volte sulla conservazione di un farmaco. Il fermento lattico migliore per l’organismo può essere portato in viaggio quando serve e non necessità di particolari condizioni di conservazione. È possibile assumere il fermento lattico aggiungendolo a succhi o bevande e, nel caso di bambini piccoli, al latte del biberon.

Alcuni individui possono sviluppare un’intolleranza verso il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati, dovuta principalmente alla carenza dell’enzima intestinale responsabile della digestione di questo nutriente.

Chi è intollerante al lattosio limita, quindi, l’assunzione di latte e suoi derivati per non incorrere in problemi intestinali.

In questi casi, il consumo di alimenti in cui il lattosio contenuto viene in gran parte fermentato dai batteri lattici presenti può essere vantaggioso.

Lo yogurt è un valido esempio di alimento che può essere arricchito con fermenti lattici vivi che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, soprattutto in condizioni di intolleranza, facilitando la digestione di eventuali piccole quantità di lattosio assunte tramite l’alimentazione.

Inoltre, possiamo optare per l’integrazione di fermenti lattici specifici con contenuto di lattosio pari a zero. Vengono prodotti in colture di laboratorio adatte alla loro riproduzione senza l’impiego di latte.

A cosa servono i fermenti lattici

I fermenti lattici possono svolgere diverse funzioni importanti per il benessere del nostro intestino e la salute del nostro organismo:

I fermenti lattici agiscono da vero e proprio rinforzante delle difese immunitarie intestinali.

La loro interazione con le mucose intestinali produce numerosi effetti positivi documentati, tra cui un aumento delle difese locali del tratto intestinale contro i patogeni, un aumento della produzione di anticorpi, denominati immunoglobuline A, e un aumento della produzione di muco protettivo del tessuto intestinale. I probiotici sono veri alleati delle nostre difese.

Spesso l’aggressione di microrganismi nocivi, l’uso di antibiotici o un’alimentazione disordinata causano una vera e propria alterazione della flora intestinale. Tale condizione viene chiamata disbiosi e può causare disturbi enterici come diarrea, meteorismo, cattiva digestione e stipsi.

I fermenti lattici possono riequilibrare la popolazione batterica intestinale ripristinandone le funzioni fisiologiche.

Il ruolo dei fermenti lattici diviene quindi basilare per mantenere in equilibrio il nostro microbiota, ovvero la comunità microbica “buona” che vive nel nostro tratto gastrointestinale.

All’interno dell’intestino, soprattutto nel tratto del tenue, si completano i processi digestivi del cibo introdotto durante il pasto.

I fermenti lattici nutrono il microbiota intestinale che opera instancabilmente per far assorbire alle mucose enteriche tutti i nutrienti.

Non solo! La vitamina B1 e la vitamina K vengono prodotte proprio dalla flora intestinale che, grazie ai fermenti lattici, può compiere la sua fisiologica funzione di sintesi vitaminica.

Fermenti lattici e bambini

I bambini hanno una fonte pregiata di fermenti lattici vivi, il latte materno, che rappresenta un alimento completo e facilmente digeribile.

Tuttavia, in età pediatrica, l’organismo è più esposto all’aggressione di agenti patogeni e la flora intestinale dei più piccoli è ancora in pieno accrescimento.

Dentizione, terapie antibiotiche e infezioni intestinali possono provocare uno squilibrio della flora batterica dell’intestino, causando disturbi digestivi e indebolendo le difese immunitarie.

I fermenti lattici aiutano a ristabilire il corretto funzionamento delle mucose intestinali del bambino contrastando l’attacco dei batteri nocivi e modulando la risposta immunitaria. L’assunzione dei fermenti lattici nei più piccoli è consigliata in forma liquida, pratica da diluire nel biberon o nelle bevande gradite al piccolo.

Dove trovare i fermenti lattici

I fermenti lattici sono naturalmente presenti in alimentifermentati, come lo yogurt, formaggi fermentati e il kefir, una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte particolarmente ricca di batteri lattici.

Buone quantità di questi microrganismi sono, inoltre, presenti in composti vegetali a base di soia e cereali fermentati. Alcuni esempi sono il miso, derivato dalla fermentazione di soia e orzo, e il tempeh, ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia.

In commercio sono disponibili diversi alimenti, come yogurt e drink, arricchiti di fermenti lattici vivi.

Quando e come assumere i fermenti lattici

L’assunzione dei fermenti lattici può essere fatta a scopo preventivo, durante l’assunzione di antibiotici, nei periodi di stress e nella fase acuta di un disturbo intestinale.

Se stiamo iniziando un nuovo piano nutrizionale, o siamo soggetti particolarmente sensibili al cambio di stagione e allo stress, l’integrazione periodica di fermenti lattici permette un mantenimento dell’equilibrio fisiologico del microbiota.

Durante una terapia antibiotica o nel corso di un’infezione, la somministrazione di una quantità adeguata di fermenti lattici è un ottimo ricostituente per il nostro intestino.

Fermenti e probiotici: qual è la differenza?

I fermenti lattici sono una tipologia di batteri che digerisce il lattosio, ma solo una parte di questi microrganismi possiede la capacità di rimanere viva e vitale all’interno dell’intestino e di apportare benefici alla nostra flora microbiota intestinale alterata.

I fermenti lattici vivi sono in grado di metabolizzare il lattosio e di resistere all’attacco degli acidi gastrici raggiungendo vivi l’intestino.

Sono stati definiti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come “Microrganismi vivi e vitali che conferiscono benefici alla salute dell’ospite quando consumati, in adeguate quantità, come parte di un alimento o di un farmaco”.

Источник: https://www.enterogermina.it/intestino/fermenti-lattici

Uso dei probiotici (

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

Paola Sabrina Buonuomo, pediatra

1 Perché comprare qualcosa che già abbiamo?

I probiotici sono batteri che abitano nel nostro intestino; sono buoni, non provocano malattie, anzi lo aiutano a svolgere le sue normali attività. L’intestino di un neonato è sterile, ma poi pian piano viene colonizzato fino a ospitare centinaia di specie di microrganismi, che convivono in perfetta armonia e formano un delicato ecosistema.

I probiotici, in particolare le due famiglie principali (lattobacilli e bifidobatteri), sembra abbiano un ruolo importante nel mantenere inalterato questo equilibrio, regolando la crescita degli altri batteri ed evitando l’insediamento di quelli dannosi. Formano infatti una barriera schierandosi come un piccolo esercito che impedisce ad altri batteri di infiltrarsi. Inoltre, proprio come dei bravi soldatini, sparano contro i germi invasori sostanze che rendono loro l’ambiente ostile.

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Perché comprare qualcosa che già abbiamo?

L’intestino non serve solo ad assorbire sostanze nutrienti, ma rappresenta anche una porta d’ingresso nel nostro organismo: alla sua parete, attraverso quello che mangiamo, si affacciano sostanze di tutti i tipi. Il suo compito è quello di scegliere le sostanze buone ed eliminare quelle cattive, una funzione di filtro in cui giocano un ruolo importante il sistema immunitario e la flora batterica.

Se l’intestino funziona bene l’intero organismo ne trae beneficio. I probiotici sono in vendita nelle farmacie e nei supermercati: poiché non vengono aggrediti e distrutti dai succhi gastrici, presi per bocca in capsule, bustine o liquidi, sono ancora vivi quando raggiungono l’intestino. Ma perché dovremmo comprare quello che già abbiamo in dotazione?

Dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia della pelle spesso associata a manifestazioni allergiche.

Alcuni studi avrebbero dimostrato che i bambini con questa malattia hanno una quantità di probiotici minore rispetto ai bambini sani, per cui si è ipotizzato che la funzione di barriera fosse alterata, permettendo alle sostanze nocive di entrare nell’organismo e provocare reazioni allergiche.

Si sarebbe visto anche un miglioramento della dermatite dopo la somministrazione di probiotici. Anche le mamme allergiche in attesa, che successivamente allatteranno al seno, assumendo probiotici migliorerebbero la funzione di barriera intestinale nei loro bambini, che avrebbero così un minor rischio di diventare allergici.

La dermatite atopica è una malattia complessa, in cui sono coinvolti non solo meccanismi legati all’immunità e alle allergie.

Alcuni bambini migliorano dopo la somministrazione di probiotici, ma non è ben chiara né la modalità con cui questo avviene, né a quali bambini effettivamente sarebbe utile somministrarli, né per quanto tempo.

Inoltre la differente quantità di probiotici a livello intestinale in questi bambini potrebbe essere l’effetto e non la causa della dermatite atopica.

Dal momento che questi prodotti costano, le terapie dovrebbero essere lunghe e potrebbero creare aspettative non trascurabili nei genitori, per cui l’uso di questi prodotti in questa malattia va valutato con attenzione.

Diarrea

La diarrea è causata da uno squilibrio nell’intestino con aumento di virus o batteri cattivi. I probiotici aiuterebbero a ristabilire rapidamente l’equilibrio.

 Gli effetti dei probiotici nella diarrea sembrano modesti, dipendono dal ceppo contenuto nei vari prodotti e dalla dose, e ci sono solo per alcuni tipi di diarrea.

Inoltre, anche quando i risultati sono brillanti in termini statistici, di fatto le ricadute sul benessere del bambino sono scarse (a che serve ridurre il numero di scariche alla fine della malattia, quando il bambino sta già meglio e ha ripreso ad alimentarsi?)

Nel caso in cui la diarrea segua la somministrazione di antibiotici numerosi studi hanno dimostrato una efficacia nel ridurre l’insorgenza di questi sintomi se si associano i probiotici agli antibiotici.

 Il trattamento con probiotici, se somministrato nei giusti contesti clinici (bambini che richiedono trattamenti antibiotici prolungati, trattati con probiotici in adeguate concentrazioni e alle giuste dosi), può avere ricadute importanti, inoltre è ben tollerato, gradito e quasi del tutto privo di effetti collaterali: però non esistono dati che inducano a somministrarli routinariamente, cioè a tutti i bambini in terapia antibiotica.

In generale quindi possiamo dire che l’uso dei probiotici presenta dei vantaggi minimi e quindi conviene evitare la prescrizione fai da te. Sarà il vostro pediatra a consigliarvi l’uso di questi prodotti qualora ce ne fosse una reale necessità.

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Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/medicina/farmaci/probiotici-amici-o-solo-conoscenti/

Fermenti lattici per bambini: quando sono utili?

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

Mantenere la flora intestinale è importante non solo negli adulti, ma anche nei bambini e per questo è necessaria l’assunzione di fermenti lattici specifici, sapendo scegliere i migliori.

Fermenti lattici nei bambini: quando sono utili?

I fermenti per bambini sono raccomandati per prevenire disturbi intestinali, come gonfiore, difficoltà digestive, costipazione o diarrea. Nel caso in cui dobbiamo dare loro questi prodotti, è importante sapere bene cosa sono e quando sono necessari.

Cosa sono i fermenti lattici

Di solito quando parliamo di fermenti lattici (o probiotici), pensiamo immediatamente allo yogurt o all’acido lattico: in realtà si tratta di cose diverse!

Lo yogurt è latte fermentato da batteri.

Di questi batteri, tuttavia, pochissimi raggiungeranno attivamente l’intestino: arriveranno sotto forma di enzimi lattici, sicuramente benefici, ma non in grado di interagire con la flora intestinale, come fanno i probiotici.

Inoltre, affinché lo yogurt mantenga meglio le sue caratteristiche, deve essere consumato nella sua versione “al naturale”, senza frutta all’interno (spesso presente nelle preparazioni per bambini), poiché l’acidità del frutto uccide rapidamente i batteri.

I probiotici o fermenti lattici sono ceppi batterici che, dopo aver superato incolumi tutti i filtri ostili del nostro sistema digestivo, come gli acidi dello stomaco, la bile e gli enzimi pancreatici, non solo riescono a convivere pacificamente con i batteri che già risiedono nell’intestino, ma li aiutano a svolgere le loro funzioni nel modo migliore, come inibire i batteri nocivi, prevenirne la proliferazione e modulare il sistema immunitario intestinale.

Sicuramente è una buona e sana abitudine per i bambini mangiare yogurt, ma se vogliamo che ricevano la loro giusta dose di probiotici, dobbiamo acquistare dei fermenti lattici in farmacia o parafarmacia. Noi ci troviamo benissimo con Enterokind Junior, che ha anche altri componenti naturali e vitamine!

Per quanto riguarda l’uso dei fermenti lattici, la prima cosa da sottolineare è che il loro principale vantaggio è a livello intestinale, poiché riescono a mantenere il corretto equilibrio della microflora residente, che esercita un ruolo importante nello svolgimento delle varie funzioni dell’intestino: digestione, assorbimento, modulazione del sistema immunitario, eliminazione di sostanze nocive e non necessarie.

Se desideriamo mantenere in buona salute l’intestino dei bambini, è importante anche che il bambino segua una dieta equilibrata con una quantità adeguata e ben distribuita durante il giorno di fibre.

D’altra parte, l’uso di fermenti lattici è importante dopo l’assunzione di antibiotici, che possono indebolire notevolmente i bambini.

In effetti, diversi studi hanno dimostrato che dopo l’assunzione di antibiotici, sono necessari circa 15-30 giorni affinché il nostro intestino ripristini la flora batterica, a seconda dell’antibiotico e della durata della terapia.

Al fine di contrastare l’effetto degli antibiotici, è consigliabile assumere i fermenti lattici per almeno 2-4 settimane dal momento in cui inizia la terapia antibiotica, per ricostruire la flora intestinale più rapidamente e prevenire anche la diarrea, un frequente effetto collaterale di questi farmaci.

Con l’uso di fermenti lattici possiamo rafforzare le difese del nostro intestino: una microflora intestinale ben bilanciata riesce a proteggere meglio l’intestino e aiuta a svolgere le sue funzioni in modo ottimale.

Sapevi che l’intestino rappresenta un’importante barriera di difesa per il corpo? Non a caso il sistema immunitario intestinale rappresenta i 2/3 del sistema immunitario generale ed è strettamente correlato alle altre unità di controllo sparse in tutto il corpo.

Quindi la nostra flora batterica è un organo sotto tutti gli aspetti: un’alimentazione adeguata e l’assunzione razionale di fermenti lattici rappresentano elementi fondamentali per il corretto funzionamento (e anche il mantenimento) del corpo.

Al momento dell’acquisto di fermenti lattici per bambini, è anche importante sapere quale scegliere: ne esistono diversi tipi, ognuno caratterizzato da una specifica famiglia, specie e ceppo. In effetti, sappiamo che tutti i fermenti forniscono alcuni benefici generali, ma possono anche aiutarci in un modo specifico a seconda di quelli che scegliamo.

In questo senso, dobbiamo pensare ad esempio a come il Lactobacillus reuteri è utile per la dissenteria di origine virale, inoltre alcuni studi recenti indicano che potrebbe aiutare ad alleviare le coliche gassose nel neonato.

Il Lactobacillus acidophilusinibisce la produzione di altri microrganismi e favorisce l’eliminazione di tossine prodotte da batteri proteolitici, inoltre è fondamentale per la sintesi di vitamina B a livello intestinale. Contribuisce a diminuire l’intolleranza al lattosio causata dalla carenza dell’enzima lattasi, producendo esso stesso questo enzima.

Enterokind Junior presenta un’azione sinergica proprio tra questi due ceppi di fermenti lattici vivi: si aggiungono camomilla e vitamine A e D, tradizionalmente note per la loro efficacia sulle problematiche gastrointestinali.

È privo di zuccheri aggiunti, glutine e lattosio e, grazie al 99,7% di ingredienti naturali, presenta un’ottima tollerabilità di tutti gli ingredienti attivi.

Non è necessario conservarlo in frigorifero ed è dunque perfetto sia da portare in viaggio o fuori casa, comodo, “a prova di errore”: basta avvitare il tappino, agitare e assumere un flaconcino al giorno… e il pancino ringrazierà!

Источник: https://www.sissiworld.net/fermenti-lattici-per-bambini-quando-sono-utili/

Fermenti lattici per bambini: benefici, quando orare

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini

Una guida all'uso corretto dei fermenti lattici: cosa sono, a cosa servono, quando sono davvero utili e tutti i benefici per i piccoli di casa

Fermenti lattici, cosa sono

Con il termine fermenti lattici si indicano tutti quei batteri capaci di digerire il lattosio (zucchero presente nel latte) attraverso un processo di fermentazione. Non tutti i ceppi batterici appartenenti ai cosiddetti fermenti lattici, però, apportano benefici per l'organismo.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sul concetto di fermenti lattici, per comprendere bene a cosa servono, quali sono i migliori e quali benefici possono apportare nei piccoli di casa, in caso, ad esempio, di mal di pancia e diarrea.

Fermenti lattici a cosa servono

I fermenti lattici “vivi” sono quelli in grado di apportare benefici alla flora intestinale. Si tratta di batteri che restano vivi, appunto, all'interno dell'apparato digerente e colonizzano la mucosa intestinale; quest'ultima diventa così più resistente e capace di combattere i microrganismi pericolosi.

I fermenti lattici, in adulti e bambini, sono fondamentali per mantenere un equilibrio intestinale e garantire una migliore salute del nostro organismo.

I migliori sono quelli che producono acido lattico in maniera prevalente e altre sostanze in minima parte.

Nello specifico, dunque, parliamo di batteri appartenenti ai generi Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcusm e una specie di Streptococcus.

I fermenti lattici rientrano nell'insieme dei cosiddetti probiotici, anche se i due non sono sinonimi come approfondiremo dopo.

Generalmente  migliori per l'organismo, devono avere particolari proprietà di resistenza. Devono, ad esempio, resistere agli acidi gastrici, per poter arrivare vivi nell'intestino. Devono combattere i batteri nocivi che possono causare infezioni all'individuo.

In caso di malattia e di assunzione di antibiotici, ad esempio, può presentarsi uno squilibrio della flora intestinale. E' questo il momento di assumere fermenti lattici in grado di resistere all'azione dell'antibiotico, così da portare i dovuti benefici all'organismo. 

I benefici dei fermenti lattici

I benefici dei fermenti lattici vivi per l'organismo sono molteplici, vediamoli nello specifico:

  • funzione riequilibrante: in caso di uso di antibiotici, di alimentazione scorretta con conseguente alterazione della flora intestinale, possono presentarsi disturbi quali diarrea, meteorismo, stipsi, problemi di digestione, in questo caso i fermenti lattici sono un tocca sana per riportare l'equilibrio
  • funzione immunitaria: l'assunzione di fermenti lattici agisce anche rafforzando le difese immunitarie intestinali, aumenta la produzione di anticorpi
  • funzione nutritiva: infine i fermenti lattici hanno una loro funzione nutritiva, la loro assunzione, infatti, nutre il micobiota intestinale e aiuta le mucose enteriche a far assorbire tutti i nutrienti

Uso dei fermenti lattici nei bambini

I neonati hanno, sin dalla nascita, un'importantissima fonte di fermenti lattici vivi: il latte materno.

In età pediatrica, però, la dentizione, possibili infezioni intestinali e terapie antibiotiche potrebbero provocare disturbi digestivi, diarrea, stipsi o indebolire le difese immunitarie.

In questi casi l'apporto di fermenti lattici è fondamentale per riequilibrare il funzionamento delle mucose intestinali.

In età pediatrica l'assunzione di fermenti lattici è consigliata in forma liquida, da aggiungere nel biberon ad acqua o altre bevande che piacciono al bambino e può essere acquistata sottoforma di fiale in farmacia.

E' importante sottolineare, però, che i fermenti lattici si trovano anche in alcuni alimenti fermentati, come lo yogurt, i formaggi fermentati, il kefir, alimenti a base di soia e cereali fermentati.

I fermenti lattici aumentano le difese immunitarie?

L'uso di fermenti lattici vivi è fondamentale per equilibrare la flora batterica. Se quest'ultima è sana, infatti, i germi non riescono a diffondersi e ci sono meno rischi di comparsa di infezioni, malattie intestinali. Per questo i fermenti lattici sono fondamentali per rinforzare le difese immunitarie anche dei più piccoli.

In particolare i probiotici sono fondamentali per supportare il sistema immunitario preservandolo da raffreddore, influenza e patologie più serie. Vediamo di seguito quali fermenti lattici appartengono ai probiotici. 

Cosa sono i probiotici

Solo alcuni fermenti lattici appartengono ai probiotici, si tratta di fermenti lattici di origine umana, resistenti all'azione digestiva e in grado di raggiungere integri l'intestino. 

Questo tipo di potenti fermenti lattici è utilizzato soprattutto per equilibrare le funzioni intestinali, rinforzare le difese immunitarie e contrastare gli effetti collaterali dei farmaci antibiotici.

Il loro apporto è fondamentale anche in caso di disfunzioni dell'apparato digerente.

Secondo alcuni studi – anche se i pareri sono discordanti – i probiotici potrebbero essere benefici anche in caso di vie respiratorie e urinarie e in caso di sindromi infiammatorie e allergie alimentari.

I fermenti lattici probiotici sono quelli che spesso vengono consigliati anche in pubblicità, ad esempio i seguenti:

  • LC1
  • Lactobacillus gasseri
  • Lactobacillus casei
  • Bifidobacterium

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/fermenti-lattici-benefici-per-i-bambini.html

Fermenti lattici, cosa sono e quando assumerli | Guna – IT

Fermenti lattici, a cosa servono: tutti i benefici per i bambini
I fermenti lattici vivi o probiotici, sono batteri buoni che aiutano a mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale favorendo il benessere dell’intero organismo.

21 ricette facili da realizzare con prodotti naturali e di qualità.

Dallo Chef Ugo Gastaldi

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I fermenti lattici vivi e vitali, detti anche “batteri probiotici”, sono batteri benefici presenti normalmente nel nostro microbiota, capaci di digerire lo zucchero lattosio da cui producono acido lattico, fondamentale per mantenere le migliori condizioni ambientali, per l’equilibrio della sua flora batterica intestinale. Spesso sotto la voce “fermenti lattici” vengono accomunati sia i fermenti lattici non probiotici che quelli probiotici. Pur essendo entrambi batteri, i primi non sono presenti nel microbiota intestinale e quindi non hanno proprietà benefiche per l’organismo, mentre i fermenti lattici di tipo “probiotico” una volta ingeriti, favoriscono “l’eubiosi” intestinale, con una influenza positiva per la salute dell’intestino e dell’intero organismo.

IL MICROBIOMA – OSPITI O OSPITATI?

A cosa servono

I fermenti lattici chiamati “probiotici”, sono batteri vivi e vitali (come i Lattobacilli e i Bifidobatteri), importanti per aiutare il riequilibrio della flora batterica intestinale, in quanto vivendo in simbiosi con la nostra mucosa intestinale, sono fondamentali per il buon funzionamento di tutto l’intestino e dell’organismo. Tra le sue numerose funzioni, il microbiota aiuta a mantenere l’integrità e la permeabilità della mucosa intestinale, aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario intestinale influenzando quindi l’immunità dell’intero organismo, favorisce la digestione e l’assimilazione degli alimenti, sintetizza alcuni tipi di vitamine come la vitamina H, detta anche biotina e la vitamina K, essenziale per la protezione delle ossa.

I batteri probiotici, essendo parte del microbiota, una volta ingeriti lo aiutano a contrastare la diffusione a livello intestinale dei batteri non benefici detti anche “batterici patogeni”, mantenendo così la cosiddetta “eubiosi” della flora batterica intestinale, cioè il suo corretto rapporto in qualità dei batteri benefici e quantità degli stessi, aiutando a mantenerla più sana ed equilibrata.

Di cosa si nutrono i fermenti lattici

Il loro nutrimento principale è rappresentato dalle fibre vegetali contenute in frutta, verdura e cereali integrali, che anche per questo motivo devono essere sempre presenti sulla nostra tavola.

Tra le fibre vegetali più utili per nutrire i batteri probiotici abbiamo i frutto-oligosaccaridi (detti anche FOS), che sono definite anche “fibre prebiotiche,” appunto per il loro ruolo di supporto nutritivo utile per lo sviluppo dei batteri “buoni” del microbiota.

Quando assumere i fermenti lattici vivi

Assumere fermenti lattici vivi può essere utile per ripristinare la flora batterica intestinale, in caso di alimentazione povera di fibre vegetali, e ogni qualvolta sussistono delle condizioni di impoverimento della flora batterica intestinale stessa, come ad esempio in caso di diarrea, disbiosi (o alterazione dell’equilibrio della flora intestinale), situazioni di cattiva digestione e vomito.  Le principali cause che possono portare variazioni nell’equilibrio della flora batterica sono:

  • alimentazione scorretta o insufficiente apporto alimentare di frutta,verdura, cibi integrali
  • assunzione incongrua di antibiotici e/o di altri farmaci  
  • situazioni di stress psico-fisico

Contemporaneamente all’assunzione di probiotici, potrebbe essere utile allontanare, in modo fisiologico e selettivo, le tossine e i prodotti di scarto dall’ambiente intestinale. L’intestino infatti è la centralina della salute dell’organismo nonché “secondo cervello”, tanto è vero che quando vi è un disequilibrio intestinale ne risente la salute dell’intero nostro corpo.

L’ASSE INTESTINO-CERVELLO, PERCHÉ È IMPORTANTE?

Per ripristinare il fisiologico equilibrio dell’ambiente intestinale, vi deve essere alla base un corretto stile di vita e una alimentazione ricca di varietà alimentare ed equilibrata anche nell’apporto di alimenti di origine vegetale, fibre e vitamine, fondamentali per la vitalità dei batteri della flora intestinale e per aiutarci, abbiamo la possibilità di utilizzare il trattamento delle “3R”, che prevede tre specifiche fasi successive in sequenza:

  • R-imuovi le tossine. Si può fare attraverso un “wash-out selettivo”, specifico
  • R-ipara la muscosa intestinale.
  • R-ipopola la flora batterica. In questo caso è importante scegliere i fermenti lattici probiotici gastroprotetti vivi e vitali, Lactobacillie Bifidobatteri, assunti in numero sufficiente e in associazione tra loro, ad esempio 6 ceppi batterici probiotici microincapsulati gastroprotetti.

Integratori per l’intestino

In caso di viaggi o lunghi spostamenti, che prevedono ad esempio il cambio di fuso orario o di ambienti, temperature, ed alimentazione, come nei paesi tropicali, la flora batterica intestinale può risentire di questi cambiamenti ed abbassare le proprie capacità difensive e regolatrici. In queste situazioni può essere utile assumere fermenti lattici probiotici vivi e vitali.

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Quali fermenti lattici vivi assumere

I fermenti lattici probiotici vivi e vitali più noti sono i quelli dei generi dei Lactobacillus e dei Bifidobacterium.

All’interno di questi generi si distinguono ceppi di fermenti lattici differenti. L’integrazione contemporanea di più tipi di probiotici (6 tipi in forma microincapsulata gastroprotetta, senza allergeni, vivi e vitali, certificati e validati scientificamente, può essere utile supporto.

Come si integrano i fermenti lattici probiotici

Integrare fermenti lattici vivi e vitali probiotici è molto semplice: arricchire l’alimentazione di fibre derivanti da frutta, verdura, cereali integrali per aiutare la vitalità dei nostri batteri intestinali e quando è il caso, assumere alimenti fermentati come yogurt e kefyr.

Per avere una assunzione controllata si trovano in farmacia integratori alimentari a base di batteri probiotici vivi e vitali, garantiti in etichetta fino a scadenza del prodotto, privi di allergeni secondo la normativa vigente e clinicamente documentati, come Proflora.

Sciogliendo una bustina al giorno in un bicchiere vuoto e aggiungendo successivamente dell’acqua a temperatura ambiente, si mescola accuratamente e si beve subito. Si consiglia la sua assunzione mezz’ora prima dei pasti.

Источник: https://guna.com/it/guna-lifestyle/fermenti-lattici-cosa-sono-e-quando-assumerli/

Gravidanza
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