Fare il bagnetto al neonato: consigli utili

Bagnetto neonato: quando farlo, frequenza e altri consigli utili

Fare il bagnetto al neonato: consigli utili

Da recenti raccomandazioni OMS, il primo bagnetto del bebè dovrebbe avvenire il giorno dopo la nascita (24 ore). Se per ragioni culturali questo non è possibile, andrebbe ritardato di almeno 6 ore dopo la nascita.

Lo scopo del bagno, al di là dei bisogni di pulizia, è anche quello di attivare la circolazione sanguigna della pelle e la traspirazione. Il piccolo può fare il bagnetto anche nei primi giorni dopo la nascita: non è necessario aspettare la caduta del moncone ombelicale, è solo importante asciugarlo bene e avvolgerlo con una garzina per aiutare l’essicazione.

Come fare il bagnetto al neonato

Avere in prossimità del neonato un’immediata disponibilità di tutto il materiale occorrente, per la sicurezza del piccolo ed evitare l’esposizione al freddo che potrebbe causare ipotermia:

o Vaschetta con cuscino

o Termometro a infrarossi per la misurazione della temperatura dell’acqua

o Asciugamani

o Sapone o latte detergente neutro liquido per l’igiene del neonato

o Biancheria personale del neonato

o Pannolino

o Spazzolina per capelli personale

o Crema in tubo oppure olio idratante personalizzati

o Fasciatoio

  • La stanza dove viene effettuato il bagno dovrà essere sufficientemente riscaldata, evitando però l’eccessivo surriscaldamento (tra i 22 e i 24 gradi) e la relativa umidità; è importante che non ci siano grossi sbalzi di temperatura tra un ambiente e l’altro, così da evitare eventuali raffreddamenti.
  • Innanzitutto lavarsi accuratamente le mani.
  • Dopodiché riempire la vaschetta mettendo sul fondo un cuscino o tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento e per dare supporto al piccolo, con una quantità idonea di acqua prelevata dal rubinetto, verificando la temperatura per evitare complicanze al piccino a causa dell’elevata o bassa temperatura dell’acqua.
  • Immergere il neonato fino all’altezza delle spalle, in modo che si senta completamente al calduccio e possa riprovare la piacevole sensazione che ha vissuto per nove mesi nel liquido amniotico.
  • La vaschetta deve essere sistemata su un piano molto stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre, evitando così di doversi allontanare anche solo un istante dal bimbo: a parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata o riversata sul volto. Infine non deve essere posto in prossimità di erogatori di acqua (rubinetti, miscelatori, ecc.) per il rischio di ustioni di acqua ad alta temperatura.
  • Diluire il detergente non schiumogeno, con pH neutro o leggermente acido (intorno ai 5.5) da aggiungere in acqua, per lavare sia il corpo che i capelli e immergere delicatamente il neonato nell’acqua, valutandone la reazione. Un’ottima alternativa naturale è l’amido di riso.
  • Sostenere la testa nell’incavo dell’avambraccio e i glutei con la mano, esercitando una delicata presa con il pollice e indice alla coscia del bimbo per evitare lo scivolamento in acqua.
  • Iniziare a lavare il neonato dalle parti alte (pulite) terminando con la zona dei genitali, porre particolare attenzione alle pieghe cutanee, mani, piedi, e unghie, evitando la penetrazione dell’acqua negli occhi, naso e orecchie. Mentre viene lavato, il piccolo può gradire molto che il genitore lo stimoli parlandogli o cantando e, una volta un poco più grande, offrendogli giochi in modo da rendere questo momento particolarmente piacevole.
  • Nell’acqua il neonato può essere mosso dolcemente facendo sempre attenzione ai suoi segnali di stress.
  • È inoltre possibili arricchire il momento del bagnetto con giochini in grado di stimolare il tatto nello sviluppo dei bambini
  • Per uscire dall’acqua è importante appoggiarlo sul nostro avambraccio in posizione prona e avvolgerlo subito con una spugna calda e quindi girarlo.
  • Avvolgere il neonato nell’asciugamano e asciugarlo mediante tamponamento delicato.
  • Distribuire delicatamente sulla cute del neonato crema o olio idratante.
  • Se d’estate fa molto caldo, si può dare sollievo al piccolo utilizzando delle spugnature fresche oppure offrendogli più volte l’immersione in acqua tiepida.

Bagnetto al neonato dopo la poppata o dopo mangiato, è possibile?

Questa domanda deriva dalla credenza popolare di non poter fare il bagno dopo il pasto in acqua fredda (di mare o piscina).

Il bagnetto al neonato può essere fatto indistintamente prima o dopo aver allattato al seno o dopo la pappa in genere, anzi è meglio evitarlo nel caso in cui il bebè sia affamato , perché la prima necessità del bambino è sempre quella di sentirsi sazio e nutrito e quindi non accoglierebbe con piacere il rito del bagnetto, che dovrebbe favorire il rilassamento e quindi una nanna più tranquilla.

L’ideale sarebbe fare il bagnetto anche quotidianamente, stabilendo un orario, ad esempio dopo la poppata della “cena” e in corrispondenza del cambio del pannolino.

Il rituale “bagnetto” potrà concludersi con un massaggio con olio specifico, ottimo anche in caso di coliche del neonato .

Ad ogni modo è importante scegliere un momento in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati: è bello infatti che il rituale del primo bagnetto (e dei successivi) sia condiviso anche dal papà..

Temperatura dell’acqua per il bagnetto

La temperatura ideale dell’acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C: il controllo della temperatura può essere effettuato con termometro a infrarossi o più tradizionalmente dal contatto del gomito del genitore con l’acqua.

Quando fare il bagnetto al neonato

La durata può variare a seconda del desiderio e dell'età del piccolo: va limitata a 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato, e durerà sempre di più man mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l'acqua. Va ricordato però che il bagno non dovrebbe, in ogni caso, durare più di 10-15 minuti perché la permanenza in acqua oltre un certo tempo può provocare la macerazione della cute.

Frequenza bagnetto neonato

Non vi sono vere e proprie controindicazioni nel lavare il piccolo quotidianamente, sebbene non sia necessario perché i bebè si sporcano solo nella zona pannolino o intorno a bocca e collo.

Meglio non usare detergenti ogni giorno ma sostituirli con 1-2 cucchiai di amido di riso, detergente delicato, che non aggredisce la pelle, anzi la protegge da irritazioni e arrossamenti, utile sia per la cute che per il cuoio capelluto.

Può essere considerato anche un ottimo sostituto del classico borotalco: risulta più leggero e meno pastoso. Non solo, non si accumula nei pori, evitando così ulteriori irritazioni.

Inoltre è un regolatore naturale del sudore, quindi equilibrando gli odori, riporta a un immediato profumo e sensazione di freschezza, soprattutto in estate.

Se si nota che il bambino vive il bagnetto come un momento di tensione o di disagio , in tal caso è meglio diradarne la frequenza, detergendolo in modo adeguato, ma evitando o limitando la fase d’immersione. Se invece il bambino si diverte a contatto con l’acqua, è giusto prolungare questo momento ludico.

Primo bagnetto neonato: consigli utili

Non è necessario aspettare la caduta del moncone , basta asciugarlo bene subito dopo il bagno, senza usare disinfettanti e avvolgerlo poi con una garzina asciutta e sterile facendo molta attenzione alla base del cordone, dove si possono raccogliere le secrezioni.

Non c’è bisogno di spugne o lavette, basta la sola mano pulita della mamma. Le spugne a lungo andare possono essere un ricettacolo di batteri.

Un'alternativa naturale per rendere morbida la pelle del bebè: una goccia di latte o un cucchiaio di olio d’oliva nell'acqua.

Le orecchie vanno pulite anche più volte alla settimana, con un bastoncino ricoperto di cotone idrofilo, ma solo esternamente, a livello del padiglione auricolare e non all’interno del condotto uditivo, per non rischiare di provocare una lesione alla membrana timpanica e per non spingere il cerume all’interno, favorendo la formazione di un tappo.

Le unghie dei piedi vanno tagliate un paio di volte al mese con una forbice a punta arrotondata, diritte per prevenirne l’incarnimento, mentre si devono arrotondare gli angoli di quelle delle mani in modo da prevenire eventuali graffi. Se il piccolo non sta fermo, è consigliabile eseguire questa operazione mentre dorme.

Ogni giorno è opportuno spazzolare il cuoio capelluto con una spazzola a setole lunghe e morbide, in modo da liberare il lattante da eventuali tracce di forfora.

Il talco va usato con prudenza perché può creare una pellicola che impedisce alla pelle di respirare; occorre inoltre fare attenzione che non venga inalato dal bambino. Oltre a tutto, il suo scopo principale (l'assorbimento dell'umidità) viene a manca

A cura della dottoressa Stefania Paesani, pediatra di MioDottore ed editore per Mamme.it

Источник: https://www.pampers.it/il-pediatra/il-bagnetto-del-neonato

Bagnetto del Neonato

Fare il bagnetto al neonato: consigli utili

Il bagnetto del neonato è un'abitudine importante per l'igiene, il benessere e lo sviluppo fisiologico, cognitivo, emotivo e relazionale.

Nei primi mesi di vita, infatti, questo momento rappresenta un'occasione ulteriore di scambio ed interazione tra mamma e bambino, sotto forma di coccole, contatti, giochi, gridolini e risate.

Allo stesso tempo, il bagnetto del neonato stimola i sensi dell'odorato e del tatto, risveglia l'attenzione e permette di prendere confidenza con l'acqua. Al termine della giornata, poi, non è da sottovalutare l'effetto distensivo che questo rituale può produrre, utile per preparare il bambino al momento della nanna.

Nei primi mesi di vita, la pelle del bebè ancora immatura è molto fragile e delicata, pertanto sono necessarie alcune piccole cautele, per non compromettere la barriera cutanea e/o causare arrossamenti nel corso del bagnetto.

Il bagnetto del neonato è una routine che contribuisce all'igiene quotidiana e, dal punto di vista sensoriale, favorisce lo sviluppo di tatto e odorato.

Questo momento rappresenta un ulteriore momento di contatto con la mamma ed un'occasione per prendere confidenza con l'acqua.

Al termine della giornata, il bagnetto è utile anche per rilassare il bambino.

Prima del bagnetto del neonato, è importante predisporre tutto l'occorrente: ogni cosa deve essere a portata di mano per non essere costretti a lasciare il bambino solo nella vaschetta o nel fasciatoio, nemmeno per pochi secondi.

Qual è momento giusto della giornata per fare il bagnetto?

Non c'è un orario ideale in cui fare il bagnetto al neonato, ma è possibile stabilire un momento della giornata da dedicare all'igiene, in modo che risulti più o meno sempre lo stesso (ad esempio, prima dell'ultimo pasto serale o della nanna). Quest'approccio permette di creare una piacevole abitudine: il bagnetto del neonato deve risultare una routine gradevole e rilassante anche per la mamma.

Dopo il distacco definitivo del cordone ombelicale, dunque, il bagnetto del neonato si può fare a seconda delle preferenze dei genitori e delle motivazioni di varia natura. Ad esempio, qualora si notasse che il bebè vive il bagnetto come un momento di tensione o di disagio, è meglio diradarne la frequenza o alternare delle spugnature all'immersione.

In linea generale, è bene attendere almeno due ore dopo la poppata, per essere sicuri che il bambino abbia digerito bene: durante il bagnetto, infatti, il piccolo potrebbe prendere freddo ed incorrere in una congestione.

Come anticipato, poi, il bagnetto ha un effetto distensivo e può essere un ottimo metodo per favorire il sonno del bambino.

Durata del bagnetto del neonato

In linea generale, il bagnetto del neonato non dovrebbe superare i 10-15 minuti.

Temperatura dell'acqua

L'acqua con cui fare il bagnetto al neonato va controllata utilizzando un termometro a lettura istantanea (acquistabile in farmacia) o, più tradizionalmente, con il contatto del gomito della madre o del padre. La temperatura ideale dovrebbe mantenersi il più possibile vicina ai 36° ed i 37,5°C.

Cosa è necessario

Prima di svestire il bambino per il bagnetto, occorre preparare anticipatamente tutto ciò di cui si avrà bisogno.

In particolare, il materiale che si andrà ad utilizzare e che dovrà essere a portata di mano per il bagnetto del neonato comprende:

  • Detergente delicato specifico per bambini, a pH neutro;
  • Termometro;
  • Garze ed ovatta per la pulizia del viso;
  • Creme idratanti e prodotto all'ossido di zinco;
  • Asciugamano di spugna morbida;
  • Abiti puliti (body e tutina) e pannolino.

Prima del bagnetto del neonato, è bene assicurarsi di avere tolto eventuali gioielli o monili (per non ferire o graffiare accidentalmente il bambino) ed avere le mani ben deterse.

A tal proposito, va ricordato che la trasmissione di microrganismi responsabili delle infezioni neonatali, che possono verificarsi nei primissimi giorni di vita, avviene per lo più attraverso le mani, il respiro ed il contatto di corpi estranei con la pelle o le mucose del bebè.

Allo scopo di prevenire tale evenienza, oltre all'accurata detersione delle mani, è possibile adottare alcune semplici regole d'igiene.

Ad esempio, se il genitore o chi accudisce direttamente il neonato presenta delle infezioni delle vie respiratorie (come raffreddore o influenza), è opportuno utilizzare delle mascherine sterili – a protezione della bocca e delle narici – al momento della poppata, del cambio di pannolino e del bagnetto. Il dispositivo può essere rimosso, poi, quando non si ha un contatto diretto con il bambino.

Prima del bagnetto del neonato

  • Per evitare che il bambino prenda freddo prima e dopo il bagnetto, è opportuno riscaldare sufficientemente la stanza, in modo da avere una temperatura compresa tra 20 e 22°C.
  • Se è sera, meglio regolare o schermare le fonti di luci elettrica, affinché non siano troppo aggressive.
  • La vasca per il bagnetto del neonato deve essere riempita con acqua a 37-38°C. In pratica, la temperatura dev'essere simile a quella del corpo: prima di immergere il bambino, è bene controllarla con un termometro.

A questo punto è possibile svestire il bambino, poggiandolo supino sopra un piano. Durante quest'operazione è importante prestare attenzione al capo, poiché i neonati non sono ancora in grado di controllare i loro movimenti.

  • Per prima cosa, rimuovere le maniche arrotolandole; successivamente estrarre la maglietta dalla testa, allargando al massimo lo scollo per facilitarne il passaggio. Ripetere gli stessi passaggi per togliere il body. Infine, rimuovere il pannolino.

Il bagnetto del neonato bagno può essere eseguito direttamente nella vasca di casa o in un'apposita vaschetta per bambini, mettendo sul fondo un tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento.

  • Vaschetta per bambini – La vaschetta in cui effettuare il bagnetto del neonato dovrebbe essere realizzata con materiale plastico. Questa va sistemata su un piano stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre ed alla giusta altezza, per non affaticare la schiena della mamma. Se viene scelta quest'opzione, è bene scegliere una vaschetta anatomica, cioè che segua la forma del corpo, per evitare che il bambino scivoli di lato o si rigiri.
  • Vasca da bagno – La vasca da bagno di casa va opportunamente detersa e predisposta per le esigenze del piccolo. Se viene scelta quest'opzione per il bagnetto del neonato, è opportuno che si ponga maggiore attenzione, considerato lo spazio più ampio. Inoltre, occorre assicurarsi che il rubinetto sia posizionato il più lontano possibile e, sul fondo, è bene mettere degli asciugamani morbidi o una base in schiuma per evitare che il bambino scivoli accidentalmente.

Per il bagnetto del neonato, la quantità ideale di acqua è circa 10-15 centimetri. Una volta chiuso il rubinetto, immergere il bebè in acqua solo dopo aver verificato la temperatura.

Attenzione! Nel corso del bagnetto, non lasciare mai il bambino da solo in acqua, qualunque sia la sua età, neanche per un attimo.

A parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il neonato può inalare acqua schizzata o riversata sul volto giocando con contenitori cavi.

Inoltre, il bambino scivolando può spaventarsi e procurarsi piccoli traumi.

Durante il Bagnetto del Neonato

  • Una volta preparato l'occorrente, il bambino va immerso lentamente nell'acqua, mantenendo una presa salda e sicura. Nel corso del bagnetto, la testa ed il busto vanno sorretti con l'avambraccio; la mano sinistra va nel cavo ascellare del neonato, in modo da poterlo lavare con la destra. Durante i gesti di pulizia, fare attenzione a non far colare l'acqua negli occhi.
  • Se sostenere il bambino in acqua sembra difficile, è possibile insaponarlo sul fasciatoio e risciacquarlo successivamente nell'acqua.
  • Il viso, gli occhi e le orecchie devono essere lavate con garze od ovatta imbevuti di acqua. Il resto del corpo può essere lavato con un detergente neutro.
  • Per lavare la schiena, girare il neonato, in modo che abbia la pancia appoggiata sul braccio.
  • Durante il bagnetto, è importante rasserenare il bebè parlandogli.

Dai 4-5 mesi, è possibile utilizzare una sdraietta da bagno per neonato o un adattatore per la vasca; a quest'età, infatti, il bambino saprà stare seduto autonomamente e non sarà necessario sorreggerlo in acqua.

Quali prodotti scegliere

Per il bagnetto del neonato, è importante saper scegliere i prodotti giusti.

  • Corpo. Durante il bagnetto del neonato, per la detersione è necessario usare prodotti specifici, appositamente formulati per la pelle delicata, senza sapone e tensioattivi. Per l'igiene quotidiana andrebbero comunque evitati i cosmetici che fanno schiuma e troppo profumati. Il detergente da utilizzare per il bagnetto del neonato dovrebbe avere pH tra 5.0 e 5.5. 
  • Capelli. Ogni 2-3 giorni, lavare la testa del bambino con uno shampoo adatto, che non bruci gli occhi. Per il risciacquo, è possibile utilizzare un bicchiere, la doccetta della vasca o semplicemente l'incavo della mano.

Dopo il Bagnetto del Neonato

  • Quando arriva il momento di far uscire il bambino dall'acqua, afferrarlo con una presa salda e sicura sotto le ascelle ed avvolgerlo immediatamente in un asciugamano morbido, prima di appoggiarlo sul fasciatoio. Quest'operazione deve essere eseguita nel minor tempo possibile per evitare che il neonato prenda freddo.
  • Dopo il bagnetto del neonato, la pelle va asciugata delicatamente, senza strofinare, per non arrecare lesioni o arrossamenti (se queste fossero già presenti deve essere applicata una crema all'ossido di zinco). La cute va tamponata insistendo soprattutto tra le pieghe della pelle (come cosce, ascelle, collo e dita dei piedi), dove c'è una maggiore umidità. Mentre si asciuga, è bene coccolare e stringere a sé il bambino, per rassicurarlo e consolidare il rapporto tra mamma-figlio.

Dopo la detersione ed il risciacquo con acqua, va ricordato che viso, collo e genitali devono essere sempre ben puliti e asciutti.

  • Dopo aver asciugato il bambino, è possibile idratare la sua pelle e massaggiare un prodotto emolliente specifico per il corpo.
  • Nella zona del sedere e dei genitali è consigliabile stendere una pasta protettiva per previene il rossore e le irritazioni causate dal ristagno della pipì: il prodotto va spalmato bene, massaggiandolo con delicatezza anche all'interno delle pieghe della pelle e nell'incavo delle gambe.
  • Alla fine delle operazioni, posizionare il pannolino e rivestire il neonato, partendo questa volta dal body, infilando prima la testa e poi le maniche che vanno arrotolate per facilitare l'inserimento della manina e del braccio.

Bagnetto del Neonato: ogni quanto?

La maggior parte delle ostetriche e degli altri professionisti sanitari raccomanda di fare il bagnetto ai neonati almeno 2-3 volte la settimana.

I rischi in corso del bagnetto del neonato sono diversi e comprendono cadute accidentali o lesioni cutanee, a seguito di contatto diretto con acqua troppo fredda o ad alta temperatura. Nei primi mesi di vita, poi, il bambino non è ancora in grado di regolare la propria temperatura corporea e può incorrere in un'ipotermia.

Attenzione! Il bagnetto del neonato non dovrebbe mai essere effettuato in prossimità di erogatori d'acqua (rubinetti, miscelatori ecc.) per il rischio di ustioni.

Dopo il bagnetto del neonato, l'uso del borotalco andrebbe evitato poiché potrebbe essere inalato se cosparso in quantità cospicua sul torace e sugli arti superiori o, peggio, aspirato direttamente dal contenitore, se quest'ultimo viene utilizzato per giocare.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute/bagnetto-neonato.html

Come fare il bagnetto al neonato

Fare il bagnetto al neonato: consigli utili
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Il primo bagnetto al neonato è un momento di grande emozione per le mamme; le quali, spesso, sopraffatte dall’ansia e dalla preoccupazione di fare qualcosa di sbagliato, vivono questo momento con grande impaccio.

Vediamo insieme come mantenere l’igiene del neonato,focalizzando l’attenzione alle domande più comuni che le mamme pongono, al fine di vivere questo momento con serenità.

Bagno di pulizia alla nascita

Prima di procedere con la descrizione dettagliata delle tecniche, vediamo brevemente come avviene il bagno di pulizia alla nascita; questo per dimostrare alle mamme che l’igiene del neonato è importante, il bagno viene fatto subito dopo il parto, quindi non bisogna essere restii nei momenti successivi, non bisogna avere paura e affrontare il tutto con estrema tranquillità.

Uno dei compiti dell’infermiere pediatrico, che rientra nelle procedure dell’assistenza neonatale, è l’esecuzione del bagno di pulizia del neonato dopo l’espletamento del parto. Il bagno di pulizia va eseguito dopo la recisione del cordone ombelicale e dopo la profilassi neonatale.

L’infermiere pediatrico che si occupa del bagno di pulizia deve:

  • preparare l’acqua nell’apposito lavandino presente nella sala adiacente a quella della sala parto, preposta all’assistenza neonatale (oppure al nido dopo aver trasportato il neonato in incubatrice da trasporto), preventivamente disinfettato;
  • l’acqua deve avere una temperatura compresa tra i 36-37° C , misurare la temperatura con un apposito termometro a immersione, oppure immergere il gomito, che è una delle zone più sensibili, per verificare che la temperatura dell’acqua sia idonea al neonato;
  • accertarsi che la temperatura dell’ambiente sia intorno ai 25° C , per evitare colpi di freddo;
  • preparare il materiale: asciugamani morbidi puliti, detergente disinfettante per cute sensibile (puoi comprare ad esempio la clorexidina al 2%) che viene utilizzato per la prevenzione delle infezioni post-parto, pannolino, spazzola per capelli;
  • eseguire il lavaggio della cute senza insistere nell’asportazione della vernice caseosa (rappresenta un’importante protezione per il neonato);
  • asciugare bene il neonato, eseguire la medicazione del cordone ombelicale e rilevare peso, lunghezza e circonferenza cranica.

Bagnetto

Il bagnetto per il neonato deve essere un momento di rilassamento, di coccole e gioco; è per questo che è importante che la mamma si dedichi completamente al neonato, cercando di creare un’atmosfera tranquilla e priva di distrazioni.

La prima fase, fondamentale, è la preparazione del materiale. È importante preparare tutto l’occorrente a portata di mano, magari appoggiando tutto sul fasciatoio, perché durante il bagnetto il neonato non deve mai essere lasciato da solo; vediamo cosa ci serve:

  • vaschetta personalizzata,di cui vi suggeriamo la migliore per l’acquisto;
  • asciugamani morbido personale;
  • detergente neutro (ph 5.5) liquido per l’igiene del neonato (es. Detergente delicato o Bagnetto mille bolle della Mustela che puoi comprare cliccando sui link);
  • biancheria personale del neonato;
  • pannolino;
  • spazzolina per i capelli personale;
  • crema in tubo o olio idratante personalizzati (una delle migliori da poter acquistare al link è la Hydra Bebè latte corpo Mustela);
  • detergente per la pulizia della vaschetta.

Una volta sistemato tutto il materiale, proseguire con la preparazione della vaschetta; questa va riempita di acqua calda, la cui temperatura non deve superare i 36-37° C .

È buona norma immergere il gomito per verificare la temperatura, non bisogna riempire troppo la vaschetta per evitare che l’acqua fuoriesca durante il bagno, o che l’acqua possa ostruire il naso, le orecchie o la bocca del neonato; quindi la quantità dell’acqua deve essere giusta.

Solo dopo che tutto è stato preparato, possiamo svestire il neonato assicurandoci sempre che la temperatura dell’ambiente sia intorno ai 25° C , per evitare bruschi sbalzi di temperatura e colpi di freddo.

Adesso possiamo immergere il neonato. Durante il bagno è importante fare attenzione a non far scivolare il neonato nella vaschetta e, a tal proposito, consigliamo due prese di sicurezza :

  1. sostenere la testa del neonato nell’incavo dell’avambraccio e i glutei con la mano, esercitando una delicata presa con il pollice e l’indice alla coscia del neonato;
  2. sostenere la testa del neonato nell’incavo dell’avambraccio, esercitando una delicata presa con il pollice e l’indice al braccio del neonato.

Iniziare a lavare il neonato partendo sempre dalla parte alta del corpo, dal collo, andando poi verso i genitali, ovvero iniziare sempre dalla zona “pulita” fino a quella sporca.

Durante il lavaggio bisogna porre particolare attenzione alle pieghe cutanee (collo, zona retroauricolare, ascelle, spazi interdigitali, inguine), mani, piedi e unghie.

La pulizia del viso va eseguita separatamente, evitando la penetrazione dell’acqua negli occhi, nel naso e nelle orecchie.

Terminata la pulizia, avvolgere il neonato in un asciugamano pulito e asciugarlo tamponando delicatamente la cute, senza strofinare, per evitare lesioni cutanee (si consiglia di utilizzare asciugamani in lino); fare sempre attenzione alle pieghe cutanee, bisogna asciugare bene queste zone perchè i residui di acqua potrebbero macerare la cute. Durante questa fase, asciugare bene tutta la zona circostante il cordone ombelicale.

Distribuire delicatamente, massaggiando la cute del neonato, la crema o l’olio idratante; evitando di utilizzare il talco, perché potrebbe essere pericoloso se inalato dal bambino. Eseguire la medicazione del cordone ombelicale, vestire il neonato e pettinarlo. Al termine del bagnetto è buona norma pulire e disinfettare sempre la vaschetta.

Consigli utili per una corretta esecuzione

Dopo aver descritto in maniera tecnica e minuziosa la pulizia del neonato durante il bagnetto, cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande più comuni che le neo-mamme solitamente ci pongono.

Posso farlo anche se il cordone ombelicale non è caduto?

Assolutamente sì.

L’igiene, in generale, è la pratica più efficace e fondamentale per la prevenzione delle malattie infettive.

Il cordone ombelicale in caso di scarsa igiene, può divenire la porta di entrata per germi patogeni; pertanto è importante mantenere una corretta igiene del cordone e allo stesso tempo implementare delle pratiche che garantiscono un distacco del moncone nel più breve tempo possibile, per ridurre il tempo di esposizione ai potenziali agenti patogeni. Dunque, il bagnetto deve essere eseguito anche quando il moncone ombelicale non è ancora caduto, semplicemente dopo il bagnetto sarà sufficiente eseguire la normale medicazione del moncone, così come si fa al cambio del pannolino: lavare bene la zona circostante il cordone, asciugare attentamente e avvolgere il moncone in una piccola garza sterile (non utilizzare sostanze disinfettanti, eccetto se in presenza di infezioni).

Qual è l’orario più indicato per fare il bagnetto?

Non esiste un momento della giornata più indicato.

Il bagnetto, oltre che pratica igienica, rappresenta un’occasione piacevole per poter stabilizzare un contatto tra i genitori e il bambino; pertanto è importante scegliere un momento della giornata in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati.

Il momento del bagnetto non deve essere condiviso solo da madre e figlio, ma è importante coinvolgere anche il padre. Sono momenti che segnano positivamente il bambino ma anche i genitori, ed è bello che tale rituale sia condiviso anche dal papà.

Concludiamo ricordando che in ambiente ospedaliero la procedura del bagnetto è assolutamente uguale a quella eseguita in casa, le uniche differenze sono rappresentate dalle ulteriori pratiche di prevenzione come:

  • lavaggio antisettico delle mani;
  • l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dell’infermiere pediatrico durante l’esecuzione della procedura (es. guanti monouso);
  • tutto quello che viene utilizzato per l’igiene del neonato deve essere monouso o personalizzato e disinfettato con apposite soluzioni disinfettanti (es. clorexidina);
  • il lavandino deve essere dotato di filtro antibatterico.

Per quanto riguarda i neonati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale, posti in incubatrice, la loro igiene va praticata all’interno dell’incubatrice stessa, mediante l’utilizzo di spugnature con garze o cotone idrofilo.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di neonati pretermine o sottopeso, quindi con spiccate tendenze all’ipotermia; per tale motivo non vanno immersi in acqua e i tempi di esecuzione dell’igiene devono essere più brevi, per evitare l’esposizione al freddo.

Raccomandazioni

  • non riempire eccessivamente la vaschetta;
  • prima di spogliare il neonato e immergerlo nell’acqua, assicurarsi che la temperatura della stanza e dell’acqua siano idonee;
  • l’igiene deve essere quotidiana;
  • assicurarsi che il materiale sia sempre a portata di mano;
  • non allontanarsi mai dal neonato durante la procedura.

Complicanze

Le uniche complicanze del bagnetto sono rappresentate da: ipotermia, ipertermia e ustioni. Pertanto la valutazione della temperatura è fondamentale.

Eccezioni

Non eseguire il bagnetto ad immersione se il neonato è febbrile, e in tal caso eseguire l’igiene del neonato partendo dalle zone più “pulite” fino ad arrivare ai genitali, utilizzando un panno morbido monouso e detergente neutro. Successivamente effettuare delle spugnature per il risciacquo e procedere con un’accurata asciugatura, tamponando delicatamente la cute con un asciugamano morbido e pulito.

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Источник: https://www.mammastobene.com/come-fare-bagnetto-al-neonato/

6 consigli per il bagnetto del neonato

Fare il bagnetto al neonato: consigli utili

Il bagnetto dei neonati è uno dei riti preferiti sia dal piccolo che dai genitori. Il momento del bagnetto è rilassante e divertente e spesso viene consigliato per motivi che vanno ben oltre la semplice, ma doverosa, igiene personale.

Sul sito del Ministero della Salute sono pubblicati molti opuscoli informativi dedicati ai neo genitori: guide semplici, stilate da pediatri esperti, che possono aiutare le neo mamme e i neo papà ad imparare più velocemente come gestire il nuovo arrivato.

Sono molti anche i consigli riservati al bagnetto dei neonati: vediamone alcuni, scritti dal Prof. Franco Macagno della SIN, Società Italiana di Neonatologia, all’interno dell’opuscolo informativo “Quando nasce un bambino“.

1 – Il bagnetto deve essere gradito al bambino

fonte: pixabay

Durante il bagnetto, il piccolo non dovrebbe manifestare momenti di tensione o disagio. Se così fosse, è bene capire che cosa gli crea disagio e porvi rimedio.

Potrebbe essere la temperatura dell’acqua, oppure dell’ambiente, o ancora una luce troppo forte. Raramente il bambino odia l’acqua.

Nel caso il disagio di manifesti spesso, è opportuno sospendere il rito del bagnetto per alcuni giorni, poi riprovare. Nel frattempo il piccolo può essere deterso in altri modi.

2 – La temperatura dell’acqua

La temperatura dell’acqua dovrebbe oscillare tra i 32°C e i 35°C. Può essere facilmente monitorata con i termometri a lettura istantanea, almeno fino a quando mamma e papà non acquisiranno abbastanza esperienza per misurare semplicemente toccandola.

3 – La scelta della vaschetta

Si può utilizzare sia la vasca di casa che piccole vaschette appositamente commercializzate per il bagnetto dei neonati.

In entrambi i casi, bisogna avere a portata di mano tutto quanto è necessario per il bagnetto. Non bisogna allontanarsi dal bimbo, o perderlo d’occhio, nemmeno un secondo.

Esistono tappeti realizzati appositamente per essere inseriti nella vaschetta, che impediscono al neonato di scivolare.

4 – I prodotti per la detersione

fonte: pixabay

In commercio si trovano tantissimi prodotti indicati per la detersione dei bambini.

La scelta deve ricadere su prodotti privi di profumi, molto delicati, in grado di non irritare la cute del neonato.

Il piccolo può essere lavato anche semplicemente con acqua e sapone di marsiglia, oppure con amido di riso. Per quanto riguarda i prodotti da applicare dopo il bagno, i pediatri ricordano che non sono strettamente necessari.

Dopo il bagnetto è opportuno asciugare bene tutta la pelle del neonato, facendo particolare attenzione a quelle parti più nascoste, come ad esempio le pieghe della pelle o tra le dita dei piedini. Non servono poi oli o creme idratanti, e soprattutto non deve essere utilizzato il borotalco.

5 – La frequenza  e l’orario del bagnetto

Non è necessario fare il bagnetto tutti i giorni, a meno che non sia scelto come rito giocoso e divertente per passare del tempo insieme.

Dal punto di vista strettamente igienico, se il neonato è lavato a ogni cambio di pannolino e dopo le poppate, due o tre bagnetti alla settimana possono essere sufficienti. Non esistono indicazioni strettamente mediche per l’orario.

Bisogna solo evitare i momenti in cui il bimbo è affamato e assonnato, scegliendo al contrario i momenti di veglia e relax.

6 – Il ruolo del papà

Sono spesso proprio i papà a scegliere il bagnetto come il momento in cui si prendono più cura dei loro piccoli. Le mamme, soprattutto nei primissimi mesi, hanno già le poppate e molti altri momenti di coccole a disposizione. Lasciare che la gestione del bagnetto sia del papà ha notevoli vantaggi.

Spesso gli uomini hanno mani più grandi e forti, e i neonati si sentono ben sostenuti, protetti, e si rilassano meglio. Il bagnetto è l’occasione per guardarsi in faccia, parlare, giocare e può creare un forte legame emotivo.

Da ultimo, la mamma può così ritagliarsi un momento di relax, di cui ha sicuramente tanto bisogno.

Источник: https://mamma.robadadonne.it/bagnetto-neonato-consigli/

Gravidanza
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