Esenzione ticket per i bambini: cambiano le regole

ESENZIONE TICKET per REDDITO

Esenzione ticket per i bambini: cambiano le regole

AVVISO

Esenzione ticket per reddito: proroga

Su proposta dell’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, la Giunta della Regione Piemonte ha confermato fino al 31 marzo 2021 (E01 – E03 – E04) e al 29 ottobre 2020 (E02) la validità delle autocertificazioni di esenzione per reddito dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche riguardanti alcune categorie di cittadini.

Si ricorda ai titolari di esenzioni per reddito E02, con validità sino al 29/10/2020 la necessità di provvedere al rinnovo delle stesse, sempre che permanga la sussistenza delle condizioni autocertificate.

Il dichiarante è tenuto a dare immediata comunicazione del venir meno delle condizioni per beneficiare delle esenzioni; le autocertificazioni rilasciate saranno oggetto di controllo. Situazioni non veritiere saranno perseguibili anche penalmente a sensi art. 76 DPR445/2000.

Al fine di evitare assembramenti le dichiarazini posso essere inviate all'ASL anche per via telematica, tramite PEC (aslal@pec.aslal.it) o consegnate ad uno sportello dell'ASL, sempre corredate di copia del documento di riconoscimento, con indicazione di recapito mail e/o telefonico.

Qui tutte le info: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/esenzione-ticket-per-reddito-proroga

 

AGGIORNAMENTO 2021

Esenzione ticket E02: proroga
 

Con D.G.R. n. 9 – 2790 del 22 gennaio 2021, con oggetto “Misure urgenti per la gestione di Sars-Cov-2. Esenzioni per le patologie previste dal D.M. n. 329/1999 e s.m.i. e autocertificazioni degli assistiti di esenzione per reddito relativi alle condizioni E02: mantenimento della validita' sino al 29 luglio 2021”, la Giunta della Regione Piemonte ha deliberato di prevedere che – le certificazioni relative alle esenzioni per patologia previste dal D.M. n. 329/1999 e s.m.i. e le autocertificazioni degli assistiti concernenti l’esenzione per reddito relative alle condizioni E02, in scadenza dal 1 agosto 2020 al 30 aprile 2021 (data di cessazione dello stato di emergenza, art. 1 comma 1 del D.L. n. 2/2021); – nonché le certificazioni relative alle esenzioni per patologia previste dal D.M. n. 329/1999 e s.m.i. e le autocertificazioni degli assistiti concernenti l’esenzione per reddito relative alle condizioni E02 in scadenza fra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, la cui validità è stata prorogata sino al 1° maggio 2021 con nota protocollo 33473 del 19 ottobre 2020 della Direzione Sanità e Welfare,

mantengano la loro validità sino al 29 luglio 2021, corrispondente ai 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (30 aprile 2021).

 D.G.R. n. 9 – 2790

 

Come si ottiene il certificato di esenzione?

Il riconoscimento del diritto all’esenzione viene rilevato attraverso la presenza del nominativo in un elenco fornito dall’Agenzia delle Entrate alla Regione, alle Asl e ai medici di famiglia e aggiornato il 1° aprile di ogni anno.

– A casa, per posta.

– In caso di mancato ricevimento, il cittadino che è inserito negli elenchi del Ministero dell’Economia e delle Finanze è sufficiente che si presenti ad uno degli sportelli ASL abilitati e chieda la ristampa del certificato di esenzione, senza produrre ulteriore documentazione.

Se il cittadino non è negli elenchi del Ministero?

Vi sono alcune categorie di assistiti che, pur se in possesso dei requisiti, non possono essere inseriti automaticamente negli elenchi.

E’ il caso, ad esempio, dei disoccupati, o dei cittadini che essendo in possesso di redditi in base ai quali si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (es.

pensionati) non risultano negli elenchi prodotti dal Ministero dell’Economia e Finanze.

In questi casi il cittadino che intende ottenere il certificato di esenzione in quanto ritiene di trovarsi nelle condizioni previste, è tenuto a recarsi all’ASL per presentare l’autocertificazione ed ottenere l’attestato di esenzione.

Quali sono le categorie di assistiti che possono ottenere l’esenzione?

Sono le stesse per le quali, in passato, si poteva sottoscrivere l’autocertificazione allo sportello, e cioè:

– E01: soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro;

– E02: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;

– E03: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale;

– E04: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Cosa si intende per nucleo familiare?

Per “nucleo familiare” deve intendersi quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico. E’ assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.

Quali sono i familiari a carico?

Per “familiari a carico” si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).

Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare previsto per le esenzioni E01, E02 ed E04?

Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo.

Per reddito “complessivo” si intende il reddito riportato nella dichiarazione dei redditi, al lordo degli oneri deducibili: • reddito certificato mediante il modello CUD: Parte B, punto 1 del Cud • reddito dichiarato nel modello 730: rigo 11, prospetto di liquidazione mod.730-3 • reddito dichiarato nel modello Unico persone fisiche: rigo RN1

Riepilogando:

Per sapere se si ha diritto all’esenzione occorre: – individuare i componenti del  nucleo familiare (semplificando: quelli che avrei dovuto indicare nel riquadro familiari a carico della dichiarazione dei redditi) – sommare i redditi complessivi lordi di tutti i componenti – verificare se il totale è inferiore o superiore ai limiti di reddito stabiliti. Cosa si intende per disoccupato, ai fini dell’esenzione E02?

Ai fini del riconoscimento del diritto all’ esenzione, si considera disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio dell’ impiego in attesa di nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonoma.

In ogni caso, l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02,  deve essere autocertificata annualmente dall’assistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all’ interessato un apposito attestato.

Chi sono i pensionati al minimo, ai fini dell’esenzione E04?

Si considerano pensionati al minimo quei soggetti titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall’ INPS al pensionato il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il “minimo vitale” (l’importo mensile varia ogni anno)

Cosa deve fare l’assistito se, pur ritenendo di aver diritto all’esenzione, non compare negli elenchi del medico prescrittore?

L’assistito il cui nome non sia presente negli elenchi degli esenti per reddito ma che ritenga di aver diritto all’esenzione (ad esempio, perché sa che nell’anno precedente il suo reddito familiare è stato più basso di quello risultante all’Agenzia delle entrate, oppure perché ha iniziato a percepire una pensione sociale o al minimo) può recarsi presso la Asl e chiedere un certificato provvisorio di esenzione per reddito.
A fronte di tale richiesta la Asl rilascia un certificato provvisorio nominativo di esenzione, valido per l'anno solare in corso, che l’assistito presenta al medico prescrittore.

Il rilascio del predetto certificato è subordinato alla presentazione, da parte dell’assistito, di: • autocertificazione del diritto all'esenzione per reddito con riferimento al reddito complessivo ed al nucleo familiare riferito all'anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni; • autocertificazione della condizione di percettore di pensione integrata al minimo ovvero di pensione sociale o di assegno sociale ovvero di disoccupato con l'indicazione del Centro per l’ impiego presso il quale risulta registrato, e il contestuale impegno dell'assistito a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione, che comporterà la perdita dell'esenzione prevista; • dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale per il rilascio di false dichiarazioni, nonché della consapevolezza che l'Azienda sanitaria locale attiverà il successivo controllo della veridicità della dichiarazione resa;

• copia di un documento di identità in corso di validità

L'assistito può richiedere il certificato nominativo di esenzione per ognuno dei componenti il nucleo familiare di appartenenza avente diritto all'esenzione per reddito.

A quali sportelli bisogna rivolgersi?

Agli sportelli attualmente dedicati a tali attività sono quelli per le ESENZIONI, presenti presso ciascun distretto sanitario dell’ASL AL.

Occorre presentarsi agli sportelli muniti di codice fiscale (tessera BLU anagrafe sanitaria) di ciascun componente il nucleo familiare per il quale si richiede l’esenzione e fotocopia della carta d’identità del dichiarante.

Ultimo aggiornamento: 04/02/21

Источник: https://www.aslal.it/esenzione-ticket-per-reddito

Esenzioni ticket per bambini, chi ne ha diritto

Esenzione ticket per i bambini: cambiano le regole

Tuo figlio ha bisogno di fare una visita medica, di analisi, farmaci o di andare al Pronto soccorso pediatrico. Scopri se hai diritto all’esenzione del ticket e cosa stabilisce la normativa nazionale e della Regione in cui vivi.

12 gennaio 2011

Quando si tratta di salute del bambino, una mamma non pensa certo al portafogli. Tuttavia è sempre utile conoscere le agevolazioni in fatto di sanità per l'infanzia.

Visite, esami, farmaci, Pronto soccorso si pagano? Non è così facile capirlo perché le informazioni, spesso, sono in “burocratese” e i siti ufficiali poco chiari.

La legge dello Stato stabilisce chi deve pagare il ticket e chi ha diritto alle esenzioni ma ogni Regione può dire la sua attraverso la propria normativa. Per questo, abbiamo indagato lungo tutto lo Stivale per scoprire cosa offre la sanità ai più piccoli.

Il pediatra di base e la guardia medica turistica non si pagano

Per l'assistenza medica base, non ci sono dubbi: il referente è il pediatra di libera scelta (l'equivalente del medico di base) nel Comune di residenza, che non si paga.

In vacanza, invece, è possibile rivolgersi a costo zero alla guardia medica turistica (non è detto però che ci sia un pediatra) o direttamente al Pronto soccorso dell'ospedale più vicino.

e reddito sotto i 36mila euro

Tutte le Regioni applicano la normativa nazionale (art.8, comma 16, legge n. 537/93 e successive modifiche) in base alla quale sono esenti da ticket le prestazioni specialisticheambulatoriali (visite, analisi laboratorio, diagnostica strumentale, ecc.) a due condizioni:

  • che si tratti di cittadini di età inferiore a sei anni e

  • che appartengano a un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a € 36.151,98(codice E01).

Nel corso del 2011 entreranno gradualmente in vigore in tutte le Regioni le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito (stabilite dal decreto ministeriale 11 dicembre 2009).

Il codice dell'esenzione, anche per i bambini, dovrà apparire su ogni ricetta dopo il controllo da parte del medico tramite il portale sistema tessera sanitaria.

Questo significa che non sarà più valida l'autocertificazione.

Più esenzioni in Lombardia, Alto Adige, Valle d'Aosta

Lombardia I cittadini fino a 14 anni sono esenti da ticket per prestazioni specialistiche ambulatoriali, indipendentemente dal reddito.

Alto Adige E’ prevista l'esenzione completa per figli a carico fino a 14 anni, in presenza di un reddito familiare pari a 36.152 euro annui e la diminuzione del ticket al 50% per tutte le tariffe e riduzione del massimale annuo del 50% per tutti i figli a carico. Totale esenzione anche per tutte le famiglie in stato di indigenza.

Valle d’Aosta E’ garantita l’esenzione dal pagamento del ticket per tre categorie di minori:

i portatori di handicap, i bambini appartenenti a nuclei familiari che evidenziano multiproblematicità e quelli segnalati e interessati da provvedimento da parte degli organi giudiziari.

In Campania invece un mini ticket in più per visite e analisi

La Regione Campania ha introdotto una ulteriore quota fissa sulla ricetta pari a 10 € per i non esenti e a 5 € per gli esenti (quindi anche i bambini). In questo modo, i non esenti pagano 10 € + il costo delle prestazioni fino a 36,15 € e gli esenti pagano 5 €.

Farmaci per bambini, esenti da ticket solo in alcune regioni

http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=259&sub=3&lang=it

  • Per le altre Regioni invece le situazioni sono diverse. In Calabria, Lazio, Liguria non si paga il ticket sui farmaci di fascia A solo per i bimbi fino a 6 anni e con un reddito sotto i 36.151,98 €.

  • In Piemonte, non pagano il ticket tutti i cittadini che fanno parte di nuclei familiari fiscali con reddito complessivo inferiore a 36.151,68 euro, indipendentemente dall’età.

  • Nel Veneto, c'è una esenzione che non tiene conto dell'età per chi ha un reddito Isee inferiore ai 12.000 € che non deve versare nulla. In Abruzzo, è esente chi appartiene a nuclei familiari con reddito annuo fino a 10.000 €, incrementato di 750 € per ogni figlio a carico (fino a un massimo di 2.250 di elevazione).

  • Anche nel caso dei farmaci, la Lombardia ha un occhio di riguardo per i bambini: non pagano tutti i cittadini di età inferiore a 14 anni indipendentemente dal reddito.

  • Anche in Alto Adige sono tutti esenti fino a 14 anni ma se hanno un reddito inferiore a 36.151,68 euro.

Pronto soccorso, non si paga ticket fino a 14 anni

La legge nazionale (296 del 27 dicembre 2006), applicata da tutte le Regioni, stabilisce che tutti i cittadini fino a 14 anni siano esenti dal pagamento del ticket, anche in caso di codice bianco (cioè visita non urgente).

In Basilicata sono andati oltre: non c'è il ticket per il Pronto Soccorso indipendentemente dall'età.

In Friuli Venezia Giulia, invece, le visite presso il Pronto soccorso in regime d’urgenza sono garantite senza costi aggiuntivi, mentre per quelle cosiddette differibili (codice bianco), il genitore è tenuto al versamento del ticket.

Leggi anche Gravidanza, tutti gli esami che puoi fare gratis, Bonus bebè e aiuti famiglia per il 2011

Источник: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/soldi-e-lavoro/esenzioni-ticket-per-bambini-chi-ne-ha-diritto

Gravidanza
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