Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

Contents
  1. Come accompagnare il neonato alla nanna da 0 a 4 mesi
  2. 1 Non createvi false aspettative
  3. 2 Valutate il sonno del bambino nelle 24 ore
  4. 3 Non guardate l'orologio, ma osservate i segnali di sonno del vostro bambino
  5. 4 Non abbiate paura di “viziarli”
  6. 5 Dormite vicini
  7. 6 Condividete le informazioni sulla fisiologia del sonno dei bambini con tutti i vostri familiari
  8. 7 Allattate a richiesta
  9. 8 Ricordate: la nanna sempre a pancia in su
  10. 9 Preparate l'ambiente
  11. 10 Favorite il rilassamento
  12. 11 Provate un rituale
  13. 12 Ricordate che non esistono metodi e ricette validi per tutti
  14. Dove deve dormire un neonato?
  15. Nel lettone dei genitori
  16. L’amaca
  17. Attenzione alla temperatura
  18. Tutte le Sistemazioni Dove Far Dormire il Tuo Neonato
  19. Ambienti
  20. (A) Nella Sua Camera
  21. (B) In Camera Con i Genitori
  22. Sistemazioni per cameretta o camera dei genitori
  23. (1) Navicella o Navetta del Vostro Trio, con Stand o Senza, o la Classica Carrozzina
  24. (2) Culla, dalla Classica Cesta di Vimini ai Design più Moderni
  25. (3) Lettino con le Sbarre, Con o Senza Riduttore
  26. Sistemazioni per camera dei genitori
  27. (4) Culla o Lettino con Sponda Removibile ed Altezza Regolabile
  28. (5) Lettone dei Genitori
  29. Fotografia testata con diritto d’autore: olesiabilkei / 123RF Archivio Fotografico Fotografia A con diritto d’autore: bialasiewicz / 123RF Archivio Fotografico Fotografia B con diritto d’autore: kuprin28 / 123RF Archivio Fotografico Fotografia 5 con diritto d’autore: didesign021 / 123RF Archivio Fotografico Fotografia sx par.5 con diritto d’autore: suravid / 123RF Archivio Fotografico
  30. Dove dorme il bambino? Culla, lettino e lettone..
  31. Dove sistemare la culla?
  32. Dalla culla al lettino
  33. La questione lettone
  34. A scelta fatta non si torna indietro
  35. Se si decide per il sì
  36. E se poi si cambia idea?
  37. Ma le coccole del mattino sono un’altra cosa
  38. Cura del Neonato, Dove far dormire il neonato
  39. Far dormire il neonato nella culla o nel lettino
  40. Dormire nel lettone dei genitori (co-sleeping)
  41. La culla che si attacca al lettone
  42. …e la navetta?
  43. L'ambiente in cui dorme il neonato

Come accompagnare il neonato alla nanna da 0 a 4 mesi

Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

È molto diffusa l'idea che con il trucchetto giusto il neonato possa “imparare” in fretta a dormire a lungo. Non è proprio così, ma varie strategie possono sicuramente dare una mano concreta verso l'obiettivo

Lo sappiamo: il sonno “particolare” dei neonati, con i loro frequenti risvegli, può essere una spina nel fianco nei neogenitori.

Sappiamo anche che non esistono ricette magiche in grado di risolvere la situazione una volta per tutte: i risvegli dei bambini sono fisiologici. Per fortuna, prima o poi anche questa difficoltà passa.

Nel frattempo, però, alcune strategie possono aiutare ad affrontarla meglio e dare una mano concreta nell'accompagnare i piccoli al sonno.

1 Non createvi false aspettative

È molto diffusa l'idea che con il trucchetto giusto il neonato possa “imparare” in fretta a dormirea lungo. In realtà non è così, perché se è vero che ci sono bambini dormiglioni, che fin dalle prime settimane di vita dormono per molte ore di seguito, è altrettanto vero che è assolutamente fisiologico che i neonati si sveglino spesso.

Non spaventatevi: può sembrare una brutta notizia (ok, in parte lo è…) ma il fatto è che sapere esattamente a cosa si va incontro, senza crearsi illusioni, aiuta molto ad affrontare le difficoltà come la mancanza di sonno più serenamente.

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All'improvviso il sonno arriva… e lettino o non lettino, si dorme! Nella galleria fotografica abbiamo raccolto foto divertenti di neonati che si addormentano in posizioni buffe. Buon divertimento!

2 Valutate il sonno del bambino nelle 24 ore

“Ai genitori che vengono svegliati durante la notte può sembrare che il neonato dorma poco, ma nei primi tre anni di vita – a volte anche più a lungo – i risvegli notturni sono assolutamente fisiologici” afferma Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale autrice del libro I cuccioli non dormono da soli. In realtà in genere i piccoli dormono più a lungo di quanto pensiamo, se si sommano anche tutti i sonnellini più o meno lunghi che fanno durante la giornata.

Se e quando possibile, meglio approfittare di questi pisolini sparsi, riposando con loro!

3 Non guardate l'orologio, ma osservate i segnali di sonno del vostro bambino

Anche qui: sarebbe bello se tutti i bimbi andassero a letto alle 20, lasciando la sera libera a mamma e papà.

“Ma non tutti i bimbi sono uguali: anche tra i piccoli, come tra i grandi, ci sono temperamenti differenti e ci sono “cronotipi” differenti: alcuni sono più allodole e tendono ad addormentarsi (e svegliarsi) presto, altri più gufi e tendono ad addormentarsi (e svegliarsi) tardi” sottolinea Bortolotti.

Anziché intestardirsi a metterli a nanna all'ora X, meglio cercare di essere pronti a farlo quando compaiono i primi segnali di stanchezza ed è più probabile che scivolino più rapidamente nel sonno. Tra l'altro, tutti i genitori hanno esperienza del fatto che se “passa il momento”, arrivare a un nuovo momento buono per la nanna non è semplice…

Tra i principali segnali di sonno dei neonati:

  • il bambino sbadiglia;
  • si stropiccia gli occhi;
  • comincia a guardare in un punto fisso.

4 Non abbiate paura di “viziarli”

“Se il bambino si addormenta in braccio o, nel caso di allattamento al seno, attaccato alla tetta, non sentitevi obbligati a cercare modi alternativi” consiglia Bortolotti. “Non li state viziando, ma state semplicemente rispondendo a uno dei bisogno fondamentali del neonato, che è quello di contatto fisico”.

5 Dormite vicini

Con la culla nella stessa stanza da letto dei genitori, accanto al lettone, addirittura next-to-me o nel letto di mamma e papà (ricordando tutte le cautele del caso): i neonati apprezzano la vicinanza, e dormire nella stessa stanza nei primi 6-12 mesi di vita dei bambini è anche una misura di sicurezza contro la SIDS.

6 Condividete le informazioni sulla fisiologia del sonno dei bambini con tutti i vostri familiari

Può capitare che le difficoltà principali nella gestione del sonno dei bambini non vengano dai bambini in sé, ma da conflitti che si creano con i familiari. Informarsi per bene e gli aspetti fondamentali della fisiologia del sonno dei neonati con chi vi sta accanto è un passo importante per prendere decisioni condivise, che sono sempre le più efficaci.

7 Allattate a richiesta

“Che sia al seno o con il biberon, l'allattamento dovrebbe essere a richiesta” afferma Bortolotti. Anche in questo modo si soddisfano i bisogni dei bambini.

8 Ricordate: la nanna sempre a pancia in su

Questo è più un consiglio di sicurezza: dormire in posizione supina è la prima strategia fondamentale per ridurre il rischio di SIDS o morte in culla.

9 Preparate l'ambiente

La stanza dove dorme il bimbo non deve essere né troppo fredda né troppo calda (il rischio in effetti è che sia più calda del necessaria). Per lo stesso motivo, il bebè non deve essere coperto né troppo né troppo poco.

“Inoltre, di notte è importante che l'ambiente sia buio (o con un minimo di luce tenue) e tranquillo” spiega Bortolotti.

“Al contrario, durante i pisolini pomeridiani è opportuno che non ci siano buio e silenzio completi, per aiutare i piccoli alla normale alternanza giorno-notte (che per forza di cose non ha potuto apprendere nell'utero materno)”.

10 Favorite il rilassamento

Un bel bagnetto tranquillo, un massaggio, una ninna nanna: nel caso di alcuni bambini possono effettivamente aiutare l'addormentamento. Ma attenzione: non tutti reagiscono allo stesso modo. Se al vostro piccolo queste “coccole” non piacciono, lasciate perdere. “In ogni caso, è sempre buona norma evitare stimoli eccessivi” consiglia la psicologa.

11 Provate un rituale

I rituali – come la classica sequenza bagnetto, pigiamino, libro – possono dare una mano nell'accompagnare il bambino alla nanna, ma anche in questo caso non è detto che funzionino per ogni bambino.

12 Ricordate che non esistono metodi e ricette validi per tutti

Non abbiate timore di avere più fiducia nelle vostre competenze di genitori. Se proprio desiderate affidarvi a un metodo, fatelo non perché lo ha detto un'amica o perchè è di moda, ma perché in famiglia si è valutato che, date le caratteristiche di bambino e genitori, potrebbe rappresentare un buon tentativo per migliorare la qualità del sonno di tutti.

Come sottolineava* Franco Panizon, maestro della pediatria italiana, “ho sempre detto alle mamme che me lo chiedano che non ci sono prove né a favore né a sfavore di un metodo rispetto a un altro.

Ciascuno è quantomeno autorizzato ad andare dove lo porta il cuore: a chiedere a sé stesso (e non a una scienza del comportamento) come comportarsi, senza pentimenti e senza timore di condanne. (* dal Libro della nanna di A.

Ferrando, Edizioni LSWR 2019)

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/nanna/10-idee-per-abituare-il-neonato-alla-nanna-da-0-a-4-mesi

Dove deve dormire un neonato?

Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

Dove deve dormire un neonato? Sicuramente tra le braccia dei genitori, magari con l’aiuto di una fascia portabebè.

Dormire addosso alla propria mamma o al proprio papà riporta il bambino ad una sensazione a lui nota in quanto è contenuto tra le loro braccia, sente l’odore, il sapore e il battito del cuore dei propri genitori e per Lui è come tornare nell’utero.

Il contatto con il genitore, che lo culla e lo contiene permette al bambino di addormentarsi sereno. Tranquilli, questa non è una cattiva abitudine, è una bellissima esigenza.

Andiamo ora ad elencare i diversi supporti dove un neonato può dormire:

  • La Culla
  • Il letto dei genitori
  • Il lettino
  • L’amaca

Sicuramente non è un supporto che deve essere comprato assolutamente in quanto i neonati possono dormire benissimo in altri supporti che vedremo più avanti.

Se si possiede una culla in famiglia allora va benissimo utilizzarla e si va a controllare la consistenza del materasso che non deve essere molto rigido ma nemmeno troppo morbido, la sua dimensione, se riesce a dondolare leggermente e se si sposta con le rotelle.

Una culla deve essere molto piccola perché il bambino deve sentirsi contenuto e protetto al suo interno quindi consiglio di sistemare il neonato con i piedini che toccano in modo da contenerlo e di ridurre lo spazio al suo interno con dei cuscini o un asciugamano messo a salsicciotto che va a formare un ferro di cavallo intorno al corpo del bimbo dai piedini in su. All’interno della culletta non vanno messi pupazzi, lenzuolino, coperte per abbassare il rischio di morte in culla. Questo va fatto fino all’anno di età del bambino. Per dare un senso di tranquillità al bambino si può adagiare vicino ai suoi piedini una maglietta della mamma con il suo profumo oppure metterlo all’interno della culla con la fascia con cui è stato portato addosso. In questo modo il calore e la sensazione di stare con la mamma o la persona che lo portava continua.Il neonato andremo a coprirlo semplicemente vestendolo di più, con un sacco nanna o con la mussolina.

È un supporto che tutti i genitori scelgono di avere in casa. Può essere utilizzato dal primo giorno di rientro in casa dall’ospedale fino a quando il bambino non ci sta più al suo interno. Per i primi mesi è consigliabile utilizzare un riduttore, per limitare il suo spazio e contenerlo. Vi consiglio, sempre per lo stesso motivo di prima, di non utilizzare coperte e lenzuola al suo interno e di togliere i paracolpi. Le sbarre del lettino dovranno quindi essere non tanto larghe l’una dall’altra in modo che il bambino non vada con gli arti ad incastrarsi e farsi del male. Inoltre i paracolpi hanno effetto isolante che potrebbe agitarlo perché il bambino non vede l’ambiente che lo circonda e non vede i suoi genitori se condivide la stanza con loro.

È possibile altrimenti utilizzare un lettino Futon ispirato alla filosofia montessoriana. Si tratta di un lettino basso, molto basso, che dista da terra a 10 cm e il bambino non ha la possibilità di farsi male cadendo.

Nel lettone dei genitori

È una scelta che ai tempi dei nostri bisnonni era comune a tutte le famiglie in quanto si viveva tutti nella stessa stanza e condividere il letto con fratelli e genitori era la normalità.

Oggi, i genitori fanno questa scelta invece perché sono comodi ad avere il bambino nel lettone in quanto il seno è sempre a disposizione e non devono alzarsi o perché hanno realmente il piacere di dormire con i propri bambini.

Ovviamente per dormire nel letto con i genitori, come per il lettino, culla ecc.. c’è bisogno di stare in sicurezza. Questo vuol dire che non è un metodo indicato per tutti.

Bisogna non essere dei fumatori, non bere alcolici, bisogna non mettere il bambino in mezzo ai due genitori che potrebbe surriscaldarsi, non coprirlo con le nostre coperte e non adagiarlo sul nostro cuscino.

Il problema che hanno i genitori con il dormire con i propri bimbi è legato al vizio! Concedere al vostro piccolo questa abitudine lo rende solo sicuro nella relazione con voi perché soddisfate un suo bisogno di contatto e non sarà nocivo per la vostra vita di coppia perché i rapporti si possono avere anche in altre stanze della casa e in orari diversi da quelli del sonno del bambino.

Esistono degli studi secondo i quali il dormire con i bambini nel lettone contribuisce a farli diventare adulti calmi e tranquilli. Il distacco prematuro con i genitori fa aumentare i livelli di testosterone che è un ormone dello stress.

L’amaca

Questo è un supporto poco conosciuto in Italia e scelto sopratutto dalle mamme straniere.

Si tratta semplicemente di un telo fatto ad amaca o di supporti già strutturati così che permettono al bambino di avere il massimo rispetto della fisiologia della sua schiena.

Il neonato fino a quando non appoggia i piedini in terra e quindi non comincia a fare i primi passi, ha una schiena che ha una forma a C. Un supporto come un’amaca rispetta a pieno questa sua forma.

Perché scegliere questo supporto? Perché il dondolare dell’amaca riporta il neonato all’ambiente uterino dove era immerso nel liquido amniotico che lo faceva dondolare per tutto il tempo.

Permette un corretto sviluppo della colonna vertebrale ed è ottima per l’articolazione dell’anca.

Questo supporto può essere messo all’interno di un lettino a sponde legandolo con dei cordini oppure legato a dei supporti in legno o appeso al soffitto.

La forma avvolgente dell’amaca, come si chiude sul bambino, fa sì che questo si senta sicuro e coccolato e va a stimolare il sonno.

Attenzione alla temperatura

Che sia la stanza dei genitori o quella del bambino, controllate la temperatura dell’ambiente.

Questa deve essere intorno ai 21 gradi perché il sistema di termoregolazione dei neonati è molto immaturo e disperdono facilmente calore dai piedi e dalla testa.

Ecco perché è consigliabile, almeno per i primi mesi, far indossare ai neonati calzini e cappellino.

In inverno è possibile inoltre utilizzare un umidificatore mentre in estate un deumidificatore.

La scelta su dove far dormire il neonato è assolutamente personale e va rispettata. Ogni coppia sceglie in base alle proprie esigenze, timori e paure e alle proprie risorse.Leggete l’articolo, toccate con mano i vari supporti e ascoltate tutti i consigli ma scegliete tenendo conto delle vostre esigenze e necessità personali.

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Articolo pubblicato a Giugno 2014 – Aggiornato a Marzo 2018

Источник: https://www.mammeacrobate.com/dove-deve-dormire-neonato/

Tutte le Sistemazioni Dove Far Dormire il Tuo Neonato

Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

Molto probabilmente una delle prime domande che vi sarete poste dopo la scoperta della nuova gravidanza riguarda il dove dormirà il nuovo arrivato. Meglio la culla in camera con voi oppure il lettino nella sua cameretta? Analizziamo insieme tutte le soluzioni possibili.

Ambienti

Innanzitutto è bene valutare se si intende far dormire il neonato nella stessa camera dei genitori o nella sua camera, escludendo a priori l’ipotesi di farlo dormire fin da subito con fratelli e sorelle, per non disturbare il sonno degli altri figli.

(A) Nella Sua Camera

Se avete intenzione di farlo dormire nella sua camera, tenete presente che:

  • la stanza dovrebbe essere accanto alla vostra, in modo da poter accorrere tempestivamente alle richieste del neonato;
  • se allattate, la camera del bambino dovrà essere attrezzata con almeno una poltrona, meglio se reclinabile, per rendere agevole l’allattamento (in camera vostra potreste stare semplicemente sedute o sdraiate nel letto);
  • potreste aver bisogno di uno spazio adeguatamente predisposto al cambio del vostro bambino (in alternativa potete utilizzare lo spazio che avete attrezzato per il cambio diurno). Dovrete anche cercare se possibile di non accendere le luci, in modo da non svegliare completamente il neonato;
  • sarà necessario mantenere l’ambiente idoneo al sonno del bambino, con una temperatura di circa 18°-20° in inverno e 23°-24° in estate ed umidità intorno al 40%-60%. Questo comporta quindi la climatizzazione sia in inverno che in estate di una camera aggiuntiva oltre alla vostra;
  • per la sicurezza del neonato dovrete dotarvi di un dispositivo in grado di rilevare suoni e movimenti del bambino. Non essendo, infatti, nella stessa stanza potreste non sentire lamenti, colpi di tosse, difficoltà respiratorie.

(B) In Camera Con i Genitori

Se volete, invece, optare per tenere vostro figlio in camera con voi genitori, allora ricordatevi che:

  • il buio e la quiete conciliano il sonno. Ad esempio mantenere la televisione accesa in camera potrebbe rappresentare un ostacolo all’addormentamento del bambino e al suo sonno tranquillo;
  • potreste dover riprogettare la disposizione della vostra camera. Il neonato, infatti, non dovrà essere esposto a correnti d’aria, piuttosto che ritrovarsi in uno spazio troppo angusto e soffocante;
  • sarà necessario adeguare i metodi di riscaldamento e raffrescamento dell’ambiente, qualora essi non garantiscano di avere temperature costanti di circa 18°-20° in inverno e 23°-24° in estate ed umidità intorno al 40%-60%;
  • dovrete considerare anche luoghi alternativi per recuperare l’intimità con vostro marito, perché l’idea di non essere soli potrebbe diventare un notevole inibitore.

Sistemazioni per cameretta o camera dei genitori

Ora, che abbiate scelto la cameretta del bambino o la vostra camera, vi sono alcune sistemazioni che possono adattarsi ad entrambe le soluzioni:

(1) Navicella o Navetta del Vostro Trio, con Stand o Senza, o la Classica Carrozzina

Se avete intenzione di acquistare un trio, ovvero passeggino, ovetto per il trasporto in auto e navicella/navetta per tenerlo comodamente sdraiato come in culla, potreste allora ammortizzare il vostro investimento utilizzando la navicella anche per il riposo notturno dei primi mesi.

Considerate di poterla utilizzare fino ai 4 mesi circa, in quanto le navicelle sono sempre contenute, in modo da permetterne un trasporto agevole, a mano, sul telaio del passeggino ed in auto con l’apposito kit di sicurezza.

Assicuratevi che la navicella sia dotata di apposite fessure sul fondo per garantire una buona circolazione dell’aria. Verificate, inoltre, che si possa sollevare lo schienale per prevenire i rigurgiti dei primi mesi e che sia facilmente sfoderabile e lavabile in lavatrice.

Il vostro piccolo si sentirà avvolto come quando era nel pancione. Crescendo poi non avrà lo spazio per girarsi e potrete quindi facilmente tenerlo a pancia in su a dormire per prevenire la SIDS, ovvero il fenomeno della morte in culla improvvisa.

Inoltre da non sottovalutare la comodità di non dover svegliare il bambino per uscire.

Questa soluzione ha, tuttavia, il limite della praticità, in quanto potrebbe essere faticoso trasportare più volte al giorno su e giù per le scale la navicella con o senza telaio e con o senza neonato (discorso analogo per la classica carrozzina).

Se poi, invece, avete la fortuna come me di avere la camera da letto al piano terra, allora potrebbe rivelarsi una buona soluzione per i primi tempi. Potreste anche acquistare lo stand o rialzo per la navicella da lasciare in camera (ad esempio Inglesina, Peg Perego, Foppapedretti, Brevi, Cam lo fanno).

(2) Culla, dalla Classica Cesta di Vimini ai Design più Moderni

Sia essa ereditata oppure acquistata in gravidanza o regalata tramite la lista nascita (leggi “Lista Nascita: Come Scegliere Cosa Mettere“), la culla dovrebbe avere come funzione principale quella appunto di cullare. Al giorno d’oggi, invece, alcune culle sono semplicemente lettini in versione mini, quindi fisse.

Nella versione classica sarà dotata di un qualche meccanismo che le consenta di basculare in una delle principali direzioni.

Ad esempio la classica culla di legno con le gambe a mezzaluna oscilla da destra a sinistra e viceversa, oppure quella con le ruote grandi simile ad una carrozzina può essere dondolata avanti e indietro.

Date le dimensioni più ampie della culla, rispetto alla navetta del trio, per i primi tempi potrebbe comunque essere necessario fasciare il neonato, oppure riempire gli spazi vuoti tra il corpo e i bordi con degli asciugamani o riduttori.

Infine, i materassini di culla e navicella potrebbero non essere compatibili con la medesima biancheria. Nel caso utilizzaste entrambi per il riposo diurno e notturno, dovrete dotarvi di più cambi di lenzuola, che utilizzerete oltretutto per un periodo di tempo molto limitato (in culla fino a circa 6 mesi).

(3) Lettino con le Sbarre, Con o Senza Riduttore

Sconsiglio vivamente di far dormire un neonato nel lettino con le sbarre dalla nascita senza riduttore, in quanto il neonato ha bisogno di un luogo caldo ed accogliente che lo faccia sentire protetto. Inoltre, un neonato potrebbe rischiare di scivolare sotto le coperte.

Non costituisce, invece, un rischio la caduta attraverso le sbarre (la normativa UNI EN 716/95 prevede una distanza tra le sbarre compresa tra 4,5 cm e 6,5 cm).

E’ rischioso, tuttavia, che un neonato riesca a girarsi a pancia in giù, ma anche che si appoggi con naso e bocca al paracolpi, che probabilmente avrete utilizzato per rivestire il lettino.

Di conseguenza, se pensate di mettere il vostro bambino fin da subito nel lettino, dovrete procurarvi un riduttore per i primi tempi e non fate questa scelta pensando alla convenienza economica, perché un riduttore può costare quanto una culla. Valutate, quindi, se inserirlo fin da subito in lista nascita (leggi come fare in “Lista Nascita: Come Scegliere Cosa Mettere“).

Riguardo alle tipologie di riduttore c’è l’imbarazzo della scelta:

  • il cuscino lungo e cilindrico da inserire lungo il bordo interno del lettino per ridurne appunto l’ampiezza
  • la culla imbottita a forma di scatola, con i bordi rialzati e fermata con lacci ai quattro angoli del lettino
  • la borsa o cesta foderata con manici
  • i sagomati sulla fisionomia del neonato (riduttore morfologico)

Sistemazioni per camera dei genitori

Se avete pensato, invece, di far dormire il vostro bambino in camera con voi, almeno per i primi tempi, allora potete prendere in considerazione anche queste altre due sistemazioni:

(4) Culla o Lettino con Sponda Removibile ed Altezza Regolabile

Questa tipologia di culla o lettino è stata studiata per essere accostata al letto dei genitori. Questa soluzione può essere pratica per la mamma che intende allattare la notte senza dover alzarsi e senza che il bambino si svegli completamente. Basterebbe infatti porgere il seno al neonato, che potrebbe poppare anche in uno stato di semiveglia.

Inoltre è gradita alle mamme che non intendono allontanarsi dal loro piccolo durante il sonno, dando loro la tranquillità di restare accanto al loro bambino per rispondere prontamente ai suoi bisogni.

Purtroppo questi particolari tipi di culle o lettini hanno un prezzo decisamente superiore rispetto alle culle tradizionali e comportano necessariamente di spazio accanto al letto dei genitori. Serve inoltre un sistema di fissaggio sufficientemente sicuro, che non lasci spazio tra il lettone e la culla dove il neonato vi si possa infilare.

(5) Lettone dei Genitori

Plausibilmente il lettone dei genitori potrà essere considerato come una sistemazione complementare con un’altra, dedicata al riposo del solo neonato, piuttosto che una sistemazione esclusiva. Il letto “di famiglia” dovrà comunque essere sufficientemente ampio da permettere un sonno comodo, non solo per il neonato, ma anche per voi.

Se volete posizionare il neonato in mezzo tra mamma e papà è consigliato utilizzare un cuscino/riduttore apposito, in quanto durante il sonno il papà ha una minore percezione della presenza del piccolo rispetto alla mamma. In alternativa, consigliano di posizionare il neonato dal lato della madre, con una sponda al bordo del letto, in modo che il bambino non possa cadere.

Per la mamma la posizione di sicurezza per evitare di schiacciare il neonato consiste nel girarsi sul fianco e sollevare il braccio a contatto con il materasso con il gomito piegato fino a portare il palmo della mano sotto la testa.

Posizionare quindi il neonato con il viso all’altezza del seno rivolto verso di voi.

Questa posizione non dovrebbe permettere alla madre di girarsi a pancia in giù sopra il piccolo ed agevolerebbe l’allattamento in uno stato di semiveglia sia per il bambino che per la mamma.

Ovviamente inutile dire che quest’ultima sistemazione, nel letto con i genitori, è quella di solito più gradita al neonato in quanto è sempre a contatto con la pelle della mamma. Il suo odore lo rassicura ed il suo calore lo fa sentire protetto ed un po’ meno smarrito nel nuovo mondo, ricordandogli quando era nel pancione.

Questa scelta dell’essere genitori anche di notte, tuttavia, è molto criticata da chi ritiene che si debba educare sin dalla nascita a rispettare i propri spazi e a trovare da soli conforto tra le braccia di Morfeo. Lo scopo è di evitare il sorgere di un vizio poi difficile da togliere, in quanto prima o poi il bambino dovrà in ogni caso essere allontanato dal letto dei genitori.

La cosa importante rimane, in ogni caso, che voi genitori siate convinti e soddisfatti della vostra scelta, in modo da infondere sicurezza e protezione al vostro bambino.

Tenete sempre a mente che nessuno avrà il diritto di giudicarvi per la vostra decisione.

Non dovrete nemmeno farvi troppi problemi se vi troverete a dover rivedere i vostri punti di vista ed adottare una sistemazione diversa da quella che avevate pensato inizialmente.

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Источник: http://www.mammadomani.it/sistemazioni-dormire-neonato-culla/

Dove dorme il bambino? Culla, lettino e lettone..

Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

Dove dorme il bambino? La questione è controversa. Alcuni studi hanno evidenziato che dormire con la madre, in particolare nei primi mesi di vita, può essere vantaggioso per il benessere del piccolo.

Pare che gli assicuri una migliore respirazione e un più corretto mantenimento della temperatura corporea. Inoltre favorirebbe il suo sviluppo psicomotorio e l’instaurarsi di salde fondamenta d’amore nel rapporto con la madre.

Infine, molto importante, si ipotizza che tale abitudine diminuisca il rischio di morte improvvisa in culla o SIDS.
D’altra parte, però, si è anche osservato che dormire con i genitori non previene la possibilità che compaiano disturbi del sonno, come la difficoltà di addormentarsi o i risvegli notturni.

La cullaLa culla ideale è dotata di un’imbottitura morbida e dondola dolcemente quando viene mossa. Per dare al piccolo una sensazione di benessere è una buona idea avvolgerlo in una copertina calda e morbida.

Si può iniziare da subito a mettergli vicino una maglietta della mamma, indossata per qualche giorno. In questo modo, infatti, il piccolo può avvertire l’odore materno che ha sempre su di lui un effetto molto tranquillizzante.

Il bimbo non deve assolutamente essere coperto al punto da surriscaldarsi, ma la biancheria del letto deve comunque garantirgli un certo tepore, che si mantenga costante nel corso di tutta la notte. Il sistema di termoregolazione dei piccolissimi è ancora imperfetto, per cui è facile che si raffreddino rapidamente se la temperatura esterna scende troppo nelle ore notturne.

La temperatura ideale in cui far dormire un neonato (e anche un bambino più grandicello) è intorno ai 21 gradi. È importante che l’aria non sia secca: per ovviare a questa eventualità, che può affaticare la respirazione del piccolo, basta un umidificatore.

Dove sistemare la culla?

Nei primi mesi di vita, la soluzione migliore è, se possibile, mettere la culla vicino al lettone.

In questo modo è possibile avere il controllo del bambino, si ha la possibilità di prenderlo per porgergli il seno senza doversi alzare e gli si assicura la vicinanza dei genitori, molto tranquillizzante per un bebè.

Mettere, invece, la culla in una stanza lontana dalla camera matrimoniale, non è probabilmente la soluzione più idonea: impedirebbe, infatti, ai genitori di rendersi conto se il piccolo ha bisogno di aiuto (per esempio, in caso di rigurgito).

Dalla culla al lettino

Soprattutto se appartiene alla categoria dei vivacissimi, il bimbo nella culla non può rimanere a lungo. Il rischio è che da un momento all’altro impari a girarsi su un fianco e, in seguito, a gettarsi fuori.

Forse è consigliabile, già dal termine del secondo mese, passare al lettino, che a sua volta dev’essere dotato di un cuscino piatto e di un materasso rigido.

Può essere invece evitato il paracolpi, visto che l’uso di questa morbida barriera in realtà ha delle controindicazioni: isola il bambino, impedendogli di vedere al di là delle sponde.

Per non far sentire il piccolo sperduto, almeno nei primi tempi, conviene continuare ad avvolgerlo nello scialle o nella copertina e mettergli vicino la maglietta della mamma.
Sopra il lettino si può appendere un giocattolo che si muove: ogni volta che il piccolo si sveglia può divertirsi molto a osservarlo. Il giochino sospeso va però eliminato nel caso in cui eserciti un’azione eccitante al momento dell’addormentamento.

La questione lettone

I bambini possono puntare al lettone fin dai tre mesi di vita: la conferma viene dal fatto che moltissimi lattanti, già nel terzo mese di vita, svegliatisi nella culla smettono di piangere immediatamente dopo essere stati appoggiati sul lettone. Soprattutto in seguito, mamma e papà possono trovarsi a discutere riguardo la decisione da prendere, se accontentare il bimbo o no. Può essere rassicurante sapere che sulla questione ‘bimbi nel lettone’ non ci sono regole valide in assoluto.

A scelta fatta non si torna indietro

C’è solo una regola oggettivamente valida a cui attenersi senza deroghe, per non aprire la strada a problemi infiniti: mantenere una linea di condotta coerente, qualunque sia la scelta fatta.

Se si accoglie il bambino nel lettone, infatti, non si può poi pretendere di imporgli di tanto in tanto un’abitudine diversa. Meno ancora ci si può aspettare di riuscire un giorno ad allontanarlo dalla zona conquistata, di punto in bianco e per sempre.

È bene, perciò, sapere in anticipo che, quando si cambierà idea, sarà sicuramente necessario armarsi di una pazienza infinita per riuscire a farla cambiare anche al bambino.

Allo stesso modo è vivamente sconsigliabile modificare di tanto in tanto (magari a seconda del proprio umore) la regola enunciata e fatta propria del ‘ciascuno dorme nel suo letto’. Ammettere saltuariamente il bimbo nel lettone, per farcelo dormire tutta notte, è sbagliato e destabilizzante per il piccolo.

Se si decide per il sì

Se si decide di accogliere il bambino quando è ancora piccolissimo, basta sistemare un cuscino al bordo del letto per evitare che cada e avere cura che le lenzuola e le coperte non gli coprano accidentalmente naso e bocca.

In linea di massima, comunque, prima dei tre mesi e, molto spesso, fino ai sei, il bebè si adatta benissimo a dormire nella culla o nel suo lettino.

Può essere quindi opportuno non anticipare il suo desiderio: anche se si sceglie di accettarlo nel lettone, è consigliabile sempre aspettare almeno il momento in cui sarà lui stesso a manifestare (per quanto gli è possibile) il suo desiderio.

E se poi si cambia idea?

Può accadere di accoglierlo nel lettone per un po’ di tempo e poi rendersi conto che l’abitudine è insostenibile, qualunque sia la ragione.

A questo punto non resta che fare marcia indietro, sperando il meglio, ma rimanendo pronti al peggio, che consiste in una resistenza massiccia, spesso accompagnata da pianti e strepiti esagerati e implacabili.

Spuntarla senza produrre traumi al bambino si può, anche se per farlo ci vogliono sicuramente una buona dose di pazienza, molta dolcezza e anche un pizzico di astuzia.

Ma le coccole del mattino sono un’altra cosa

Se si sceglie di far dormire il piccolo nel suo letto, può essere una buona idea concedergli di infilarsi nel lettone alla mattina, appena si sveglia. Le coccole del mattino, ricevute e date sotto le coperte, sono il miglior inizio di giornata per un bambino.

Probabilmente invece non è opportuno accoglierlo nel lettone quando è ammalato. Questa sorta di tradizione rischia di rafforzare nel bambino l’idea che il lettone sia un premio e, quindi, che l’esclusione dalla stanza matrimoniale sia un castigo.

In lui deve invece svilupparsi la convinzione che è naturale e giusto che ciascuno abbia il proprio letto.

Lo stesso deve valere in caso di incubi notturni: bisogna accorrere e aiutare il bambino, ma si deve resistere alla tentazione di portarselo nel lettone, se si è deciso che dorma nel lettino.

Источник: https://quimamme.corriere.it/neonati/0-12-mesi/dove-dorme-il-bambino-culla-lettino-e-lettone

Cura del Neonato, Dove far dormire il neonato

Dove e come far dormire il neonato nei primi mesi

Dove far dormire il neonato è un scelta più che mai personale! Da un punto di vista medico fino a tempi recenti veniva consigliato, per ridurre il rischio di SIDS, che il bambino dormisse nella propria culla posta nella camera dei genitori.

Oggi però questa concezione sembra essere superata, anzi nuovi studi hanno evidenziato che dormire nel lettone con i genitori, in particolare durante i primi mesi di vita, può essere vantaggioso per il benessere del piccolo, assicurandogli una migliore respirazione, il mantenimento della temperatura corporea e favorendo lo sviluppo psicomotorio.

Inoltre alcuni studiosi ritengono che più al bambino piccolo viene data la possibilità di stare vicino alla madre quando lo richiede, più diventa sicuro di sé e capace in seguito di stare da solo. C’è anche chi ha un punto di vista ancora diverso e lascia dormire il neonato da solo nella sua cameretta fin dai primi giorni.

In parte questa scelta dipende da una questione di propria comodità, in parte dalla volontà di abituarlo da subito a quello che in ogni caso sarà l’ambiente in cui dovrà dormire e aiutarlo ad acquisire autonomia.

Far dormire il neonato nella culla o nel lettino

Il posto più naturale dove far dormire il neonato è nella propria culla, in genere si consiglia posta nella camera dei genitori per poter sentire prontamente se si sveglia durante la notte.

A volte per non incorrere nella spesa extra di una culla, che in genere per le piccole dimensioni si usa solo per pochi mesi (circa 3 o 4 mesi), si prova a far dormire il neonato direttamente nel lettino con le sbarre che lo ospiterà anche più avanti.

Per adattare lo spazio del lettino ad un bambino così piccoli si usano degli appositi riduttori o dei cuscini rotondi, ma a volte i neonati non riescono comunque a dormire bene in un ambiente così dispersivo, specialmente se posizionati a pancia in su.

Dormire nel lettone dei genitori (co-sleeping)

Il cosiddetto co-sleeping, ovvero far dormire il neonato nel lettone, è una scelta molto pratica soprattutto per la madre che allatta.

Il neonato accanto al genitore tende a dormire più a lungo poiché si trova in un ambiente più protetto e in parte simile a quello dell’utero (può sentire il rumore del cuore della mamma, il suo odore e il suo calore).

Anche se si sveglia perché i suoi arti si muovono improvvisamente (riflesso di moro), riesce ad addormentarsi più facilmente.

Senza poi parlare del fatto che quando arriva l’ora della poppata tutto è a portata di mano! La mamma non si deve neanche alzare, a meno che il neonato abbia bisogno di un cambio, anzi spesso può continuare a dormire mentre il bambino succhia il latte.

Molti genitori temono però con questa scelta di dare subito un vizio al bambino, ma la realtà è che durante i primi mesi di vita è impossibile viziare un neonato. Quello che è vero è che il passaggio ad una soluzione diversa, che prima o poi sarà necessario, potrebbe essere delicato. Comunque se fatto entro il 2º mese di vita, non è difficile instaurare una nuova abitudine nel giro di pochi notti, avendo nel frattempo goduto di molto sonno in più nei primi delicatissimi mesi.

La culla che si attacca al lettone

Sempre più di moda è la soluzione della culla che si attacca al lettone dove far dormire il neonato nei primi mesi. Si tratta di una culla chiusa solo su 3 lati, mentre il quarto si aggancia al letto dei genitori, e adattandosi in altezza la culla diventa di fatto una naturale estensione del lettone.

Si tratta di una soluzione molto pratica perché si godono di gran parte dei vantaggi del co-sleeping e si riducono gli svantaggi specie inerenti allo spazio e alla possibilità di muoversi.

Di fatto dormendo il neonato già da solo, anche il successivo passaggio ad un lettino autonomo potrebbe essere più facile.

…e la navetta?

Anche far dormire il neonato nella navetta può essere una soluzione abbastanza comoda, perché lo spazio molto raccolto favorisce il sonno del bambino, ed economica, perché la spesa è comunque già stata sostenuta.

D’altro canto però, essendo un oggetto che si usa anche fuori casa, i suoi tessuti possono assorbire odori e a volte anche fumo e altre sostanze inquinanti, il che lo rendono meno indicato per farvi dormire il neonato tutta la notte.

L'ambiente in cui dorme il neonato

Quando si decide dove far dormire il neonato è importante assicurarsi anche che l'ambiente sia adatto a consentirgli un buon riposo. In particolare la temperatura della camera in cui dorme il neonato deve essere tra i 20° C e i 22° C., non di più.

I neonati soffrono molto sia il caldo che il freddo quindi è importante che la temperatura venga mantenuta costante. È importante anche il tasso di umidità, intorno al 50%, per favorire la respirazione del bambino.

Se ritieni che l’aria in casa sia troppo secca puoi comprare un umidificatore adatto per quest’uso o semplicemente mettere delle vaschette d’acqua sui termosifoni. Se invece è troppo umida puoi usare un deumidificatore a secco. Arieggia spesso gli ambienti aprendo le finestre per qualche minuto.

Durante il giorno è anche importante che l’ambiente in cui il neonato dorme sia luminoso, sia per abituarlo a distinguere il giorno dalla notte, sia perché il bambino beneficia dell’esposizione alla luce naturale. Infine ovunque dorma il neonato, il materasso deve essere rigido.

Il cuscino non deve essere usato e non devono essere presenti nella culla oggetti che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio pupazzi, peluches, cuscini, lenzuola stropicciate), almeno fino i 3/6 mesi di vita. Lo stesso vale per le lenzuola che preferibilmente dovrebbero essere sostituite da un sacco per dormire o da un pigiamone imbottito.

Источник: https://it.mukako.com/it/consigli-per-le-mamme/dove-dormire-neonato

Gravidanza
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