Donne che allattano e sembrano fate

Capelli dopo la gravidanza: perché cadono?

Donne che allattano e sembrano fate

Come mai i capelli dopo il parto cadono copiosi? Scopri le cause della caduta dei capelli dopo la gravidanza e come fare per limitarla!

I tuoi capelli durante la gravidanza hanno vissuto un periodo all’insegna della bellezza: folti, lucenti e splendidi.

Dopo il parto, invece, i capelli spesso sembrano più fragili, indomabili e, soprattutto, tendono a cadere.

La caduta dei capelli post parto può anche preoccupare. Si possono trovare decine e decine di capelli sul cuscino e sulle spalle, quantità considerevoli che sembrano quasi cancellare il ricordo della folta chioma che scendeva lucente e rigogliosa sulle tue spalle, nel corso della gravidanza.

Cosa succede dopo il parto? Perché cadono i capelli?

Si tratta del telogen effluvium post-partum, noto anche come defluvium post-partum o alopecia post-gravidica.

Chiamalo come vuoi, ma il significato non cambia: i capelli cadono. Si tratta di un problema da non sottovalutare, ma non è una tragedia!

Nel giro di alcuni mesi, infatti, tutto ritornerà alla normalità, ancora meglio seguendo alcuni consigli per la cura dei tuoi capelli. Vediamoli insieme.

Caduta dei capelli post parto: tutta colpa di scombussolamenti passeggeri

Dopo la gravidanza e durante l’allattamento molte donne lamentano una perdita eccessiva di capelli.

La situazione per alcune neo mamme sembra addirittura preoccupante, probabilmente perché sono reduci da 9 mesi meravigliosi per la loro chioma: durante la gravidanza i capelli erano infatti splendidi, particolarmente belli e forti.

Questi cambiamenti dei capelli tra gravidanza e post parto sono la conseguenza degli sbalzi ormonali che si presentano in queste due fasi della vita di una donna.

Nel corso della gravidanza gli estrogeni raggiungono, infatti, livelli molto alti per poi calare a picco dopo il parto. E questa “altalena”, purtroppo, contribuisce alla caduta dei capelli.

Non preoccuparti, però, tutto si risolverà dopo lallattamento, quando gli ormoni ritorneranno ai loro livelli normali.

L’aumento di estrogeni durante la gravidanza favorisce la fase anagen (o di crescita dei capelli): la chioma appare più folta e sana.

Cosa succede ai capelli dopo il parto?

La caduta degli estrogeni favorisce il passaggio dalla fase anagen(o di crescita continua), tipica della gravidanza, a quella di veloce perdita di funzionalità del capello, favorendone la caduta.

Nello specifico, la maggior parte dei follicoli passa quindi in telogen, la fase finale del ciclo di vita dei capelli a cui segue la loro caduta.

Questo accade non solo per il calo importante di estrogeni ma anche per l’aumento della produzione di prolattina che favorisce l’indebolimento dei fusti.

Inoltre, il testosterone non è più bilanciato dall’intensa attività estrogenica, con conseguente iper-produzione di sebo da parte dell’apparato pilo-sebaceo che rende il cuoio capelluto più grasso, favorendo quindi un habitat estremamente favorevole alla caduta.

Le potenziali carenze nutrizionali dopo il parto, poi, non aiutano a mantenere la cute sana, in particolare se la mamma allatta ma non si nutre in modo adeguato la caduta di capelli durante l’allattamento è da tenere sotto controllo.

In tutte queste situazioni è sempre meglio rivolgersi al proprio Medico di fiducia e chiedere un consiglio, ad esempio su integratori multivitaminici-multiminerali, da assumere per riequilibrare lo stato nutrizionale e, anche, per contenere la perdita di capelli durante l’allattamento.

L’aumento di prolattina e il calo di estrogeni favoriscono la perdita di capelli dopo il parto.

Cosa fare durante il defluvium post parto?

Essere seguite da un bravo Medico aiuta a capire cosa è necessario fare. Non a caso, unalimentazione sana, varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, può aiutare a contrastare la caduta dei capelli post parto.

L’organismo della donna, soprattutto in questo periodo, necessita di maggiori quantità di vitamine e minerali per la produzione di latte.

Infatti, cresce la richiesta di ferro, zinco e vitamine B, C, E che aiutano anche a contenere il defluvium del capello.

Ecco perché può essere utile aumentare il consumo di alimenti come frutta e verdura di stagione, senza dimenticare uova, carne, legumi, pesce e latte.

La perdita di capelli dopo il parto si limita anche a tavola: segui un’alimentazione sana, varia e ricca di frutta e verdura, adatta alla donna che allatta.

4 consigli per prenderti cura dei capelli dopo la gravidanza

  1. Evita di stressare i capelli tirandoli con elastici per legarli velocemente;
  2. Evita phon bollenti a stretto contatto con la cute;
  3. Utilizza prodotti delicati per lavare i capelli – In particolare gli shampoo privi di tensioattivi e a base di oli o latti favoriscono una detersione per affinità delicata, efficace e nel rispetto del cuoio capelluto e dei capelli;
  4. Scegli formulazioni a base di ingredienti di supporto – Ad esempio la Bardana e l’Ortica sono indicati come supporti ad uso topico per limitare la perdita di capelli post parto.

La Bardana è infatti una pianta estremamente delicata. Ottimo dermopurificante contro la seborrea, normalizza le pelli grasse o asfittiche, deterge il cuoio capelluto grasso, favorisce la crescita dei capelli, è utile per tutti i problemi della pelle e facilita il drenaggio.

LOrtica invece è un perfetto ricostituente e remineralizzante e agisce come antinfiammatorio per le irritazioni del cuoio capelluto.

La risposta di RestivOil per limitare la perdita di capelli dopo la gravidanza

Un aiuto semplice ed efficace a livello topico è RestivOil Activ Plus, lo shampoo olio non olio che contiene una speciale cheratina biomimetica ad azione rinforzante per una chioma sana e forte.

Ideale per riparare capelli fragili e sfibrati, senza rovinare il cuoio capelluto. La sua speciale formulazione è studiata per riconoscere le aree danneggiate del capello, agendo selettivamente su di esse.

Se poi noti che i capelli si presentano molto untuosi, potresti alternare questo shampoo antiossidante a RestivOil Fisiologico, lo shampoo olio non olio formulato per essere un utile dermopurificante e riequilibrante del sebo grazie alla presenza di ortica e bardana.

Lunione di queste 2 piante, associate alle proprietà della formulazione base delicata di RestivOil, porta a risultati che vanno al di là della prevenzione anticaduta.

RestivOil ha formulato prodotti olio non olio di supporto anche alla perdita di capelli dopo la gravidanza: rispettano il pH fisiologico delle pelli più delicate e sensibili e permettono a tutti di prendersi cura dell’igiene del cuoio capelluto, senza rischiare allergie o alterazioni di sebo.

Un aiuto delicato, sicuro ed efficace per proteggere i capelli… Anche della mamma che allatta!

Источник: https://www.restivoil.it/magazine/perdita-capelli-dopo-gravidanza

Vaccino contro la COVID-19 in allattamento e gravidanza

Donne che allattano e sembrano fate

Molte donne in gravidanza e allattamento si pongono domande in merito all’opportunità e alla sicurezza di procedere alla vaccinazione contro la COVID-19. Facciamo il punto della situazione sulla base delle attuali conoscenze in merito alla malattia, alle sue conseguenze e ai dati sulle vaccinazioni.

Scarica lo speciale

Guida all'allattamento

Grazie!

Controlla la tua casella di posta elettronica, tra qualche minuto riceverai il PDF. Se non trovi il messaggio nella posta in arrivo, controlla nella cartella di posta indesiderata.

Buona lettura

Il team di Uppa

SPECIALE

Guida all'allattamento

Tutto quello che c'è da sapere sull'allattamento, la scelta più naturale, salutare ed ecologica per il bambino, la mamma e l'intera società

Scarica il PDF

Speciale

Guida all'allattamento

Tutto quello che c'è da sapere sull'allattamento, la scelta più naturale, salutare ed ecologica per il bambino, la mamma e l'intera società

Scarica il PDF

I documenti di consenso

Un primo punto di riferimento è ancora rappresentato da alcuni importanti documenti stilati qualche mese fa da parte di autorevoli associazioni di professionisti sanitari.

Dopo il pronunciamento di sei società scientifiche del 22 dicembre 2020 relativamente all’allattamento, il 9 gennaio 2021 è stato pubblicato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità un documento, sottoscritto da tutte le più importanti società scientifiche di settore, riguardante sia la gravidanza sia l’allattamento, in relazione, appunto, alla vaccinazione contro la COVID-19.

Nel corso di questi mesi la situazione si è ulteriormente precisata con l’emergere di nuovi dati. Le indicazioni, naturalmente, non possono essere definitive perché le conoscenze che abbiamo sul virus, sulla malattia che provoca e sui vaccini a disposizione sono in continuo aggiornamento.

Abbiamo chiesto a due esperte dell’Istituto Superiore di Sanità di riassumere per noi le principali indicazioni per allattamento e gravidanza: si tratta di Angela Giusti, ostetrica e ricercatrice, e Serena Donati, ginecologa e responsabile scientifica di ItOSS.

Il vaccino in allattamento

«Sono oramai diverse migliaia – ci ha detto Angela Giusti – le donne che allattano che si sono vaccinate in Europa e, indipendentemente dall’età del bambino o bambina, rimane confermata la raccomandazione per le madri di vaccinarsi e proseguire l’allattamento. Gli ultimi studi mostrano che gli anticorpi prodotti a seguito della vaccinazione sono trasmessi attraverso il latte materno, dove permangono diverse settimane.

Sappiamo, inoltre, dai sistemi di farmacovigilanza, che le sospette reazioni avverse al vaccino nei bambini, come irritabilità e inappetenza, sono di entità lieve e transitoria.

Proprio per migliorare sempre più il profilo di sicurezza dei diversi vaccini in allattamento, è importante che le mamme segnalino al proprio medico curante eventuali sospette reazioni avverse riscontrate su di sé o sul proprio piccolo a seguito della vaccinazione.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) raccoglie tutte le segnalazioni attraverso il sistema di farmacovigilanza e produce dei report periodici, che consentono di monitorare il profilo di sicurezza non solo dei vaccini ma dei farmaci più in generale. Ad oggi, vaccinarsi è il miglior modo per proteggere sé stesse e anche il proprio bambino o bambina».

Una sintesi delle attuali indicazioni per la gravidanza

Molto di recente quattro società scientifiche facenti parte della “Federazione SIGO”, che riunisce professionisti nel settore della ginecologia e ostetricia, hanno espresso, in un position paper, parere favorevole a considerare le donne in gravidanza popolazione fragile a cui va fatta offerta attiva di vaccinazione, a prescindere dall’età e dalla condizione lavorativa, soprattutto in considerazione dell’aumento dei rischi relativi alla COVID-19 in gravidanza, per madre e bambino, emersi dai dati internazionali e di ciò che al momento si sa sulla sicurezza del vaccino contro la COVID in gravidanza.

Sottolinea Serena Donati: «Questa non rappresenta, però, la posizione ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha scelto di mantenersi su una linea di maggiore cautela, in considerazione del fatto che i dati in nostro possesso non permettono di esprimersi in modo ancora conclusivo, nonostante siano molto incoraggianti relativamente alla sicurezza dei vaccini contro la COVID-19 in gravidanza. Il lavoro più significativo è quello recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine: tra le oltre 35.000 donne vaccinate e segnalate ai sistemi di sorveglianza statunitensi, 827 hanno portato a termine la gravidanza e non sono stati rilevati problemi per le madri e i neonati [1] . I dati disponibili fino a questo momento sono sicuramente molto incoraggianti, tuttavia non ancora sufficienti per valutare in maniera conclusiva gli esiti materni e perinatali».

Di quali dati tenere conto relativamente alla scelta di vaccinare contro la COVID in gravidanza? Sottolinea Donati: «Come indicato nei documenti ufficiali, i fattori da tenere presenti sono quattro.

Il primo è il profilo di efficacia e sicurezza del vaccino che, a causa della mancata inclusione delle donne in gravidanza nei trial di valutazione dei vaccini, non è ancora perfettamente definito.

Il secondo fattore da tenere in considerazione sono i potenziali rischi per la madre e per il feto/neonato nel caso in cui la donna contragga l’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza.

Su questo aspetto, l’ItOSS sta monitorando con attenzione tutte le donne in gravidanza che hanno contratto la COVID sul territorio italiano e ha potuto appurare che la quota che ha sviluppato la malattia in forma grave con necessità di sostegno ventilatorio invasivo è, fortunatamente, contenuta e pari al 2%. Il terzo fattore riguarda il rischio individuale di contrarre la malattia in rapporto, per esempio, all’esposizione al contagio e alle proprie condizioni di salute. 

Ad oggi, lo studio ItOSS ha identificato le categorie a rischio di malattia grave che includono le donne con patologie come il diabete e l’ipertensione, le obese e le donne di cittadinanza di Paesi a forte pressione migratoria; a loro andrebbe proposto di considerare la vaccinazione contro la COVID-19. Infine, si deve tenere conto della circolazione del virus nel momento in cui si fa la valutazione, per esempio, in rapporto al numero delle persone vaccinate e alla circolazione del virus nella comunità in cui ci si trova. 

In considerazione di questi elementi, riteniamo che al momento la scelta migliore in termini di salute pubblica rimanga quella di valutare accuratamente, caso per caso, insieme al personale sanitario che ha in carico la donna incinta, la decisione di effettuare o meno la vaccinazione, tenendo conto di tutti i fattori relativi alla singola persona.

Il vaccino rappresenta un’opportunità che la scienza offre alla donna incinta e il compito del personale sanitario che la prende in carico è quello di illustrare nella maniera più chiara possibile il rapporto tra rischi e benefici nel suo caso, per permetterle, attraverso il consenso informato, di prendere la decisione che ritiene più confacente alla propria situazione».

 

Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nei suoi ultimi contributi divulgativi e le indicazioni proposte da un recente documento dei CDC statunitensi sembrano andare in una direzione simile.

Analogamente il Royal College of Obstetricians and Gynecologists, associazione britannica dei professionisti del settore ginecologico e ostetrico, ha riunito e schematizzato in forma infografica i dati attualmente disponibili (con particolare riferimento alla situazione britannica) e messo a punto una sezione informativa nel proprio sito per aiutare le donne in gravidanza a prendere una decisione informata.

SPECIALE

Scarica una copia di Uppa

La rivista per i genitori, scritta dagli specialisti dell'infanzia, indipendente e senza pubblicità

Источник: https://www.uppa.it/medicina/farmaci/vaccinarsi-contro-la-covid-19/

multicentrum-neo-mamma-dha

Donne che allattano e sembrano fate

La formulazione di Multicentrum Neo Mamma DHA è una fonte di vitamine e minerali che forniscono numerosi benefici per la donna nei mesi successivi al parto.

Apporto completo di nutrienti dalla A allo Zinco

  • Integratore alimentare specificatamente formulato per soddisfare il fabbisogno nutrizionale delle neo mamme
  • Formula completa e bilanciata
  • Qualità testata
  • Con DHA
  • Senza zuccheri
  • Senza glutine 

I benefici di Multicentrum Neo Mamma DHA

  • Talvolta il periodo dopo il parto può essere accompagnato da variazioni del tono dell’umore. Accanto alla gioia per la nascita si possono manifestare disturbi come ansia, agitazione e irritabilità.

    Questi sembrano essere causati dalle variazioni ormonali che l’organismo della donna subisce dopo il parto.

    Il Magnesio è un minerale che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e come le Vitamine B6, B12 e alla Biotina, contribuisce alla normale funzione psicologica.

  • Nel periodo successivo al parto è importante mantenere in salute il sistema immunitario. Vitamina C, Rame e Zinco sono nutrienti essenziali che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo ma anche nutrienti importanti a supporto del normale funzione del sistema immunitario

  • Molte neo mamme dopo il parto perdono tanti capelli. Questi durante la gravidanza prolungano la propria fase di crescita per poi cadere a distanza di qualche tempo dal parto a causa delle variazioni ormonali.

    Il numero dei capelli che cadono varia dai 10 ai 600 al giorno e questo fenomeno può durare dai 3 ai 6 mesi. Per lo stesso motivo anche le unghie si indeboliscono e la pelle può apparire secca e screpolata.

    Minerali come Zinco e Iodio e vitamine come la Biotina contribuiscono al mantenimento di una pelle in salute, mentre il Selenio contribuisce al mantenimento di capelli e unghie in salute.

  • Il fabbisogno di Calcio della neo mamma è superiore anche a quello della donna in gravidanza, in particolare quando allatta al seno.

    Il suo organismo utilizza notevoli quantità di Calcio per la produzione del latte ed è quindi importante assumere quantitativi adeguati di Calcio per mantenere le riserve di questo minerale e quindi ossa sane. La Vitamina D contribuisce all’assorbimento e utilizzo del Calcio.

  • I primi mesi dopo il parto sono fisicamente impegnativi per la neo mamma. Il carico di lavoro per accudire il neonato, la mancanza di sonno e le alterazioni ormonali possono causare debolezza, stanchezza e affaticamento.

    Se allatta, la mamma va incontro ad un fabbisogno energetico ancora più elevato, poiché l’organismo è anche impegnato nella produzione del latte.

    Le Vitamine del gruppo B (Vitamina B6, B12, Riboflavina, Acido Pantotenico) contribuiscono al normale metabolismo energetico e a ridurre la stanchezza e l’affaticamento.

  • L’Acido Docosaesaenoico (DHA) è il componente principale dell’olio di pesce. Può essere sintetizzato dall’organismo solo in piccole quantità e per questo motivo è importante assumerlo con la dieta e la sua principale fonte alimentare è il pesce azzurro.

    L’accumulo di DHA nel cervello del bambino avviene al sesto mese di gravidanza (a livello fetale dunque) fino ai primi due anni di vita.

    La principale fonte di DHA per il neonato è il latte materno; è importante quindi che la neo mamma assuma quantitativi adeguati di DHA per mantenere le riserve di questo prezioso nutriente durante l’allattamento

Multivitaminico a supporto delle Neo Mamme

Multicentrum Neo Mamma DHA è un integratore alimentare multivitaminico- multiminerale appositamente studiato per le donne che allattano. Contiene tutte le vitamine e i minerali essenziali a supportare il metabolismo e ad integrare l’alimentazione delle donne nei mesi successivi al parto.

Tra i numerosi nutrienti contenuti in Multicentrum Neo Mamma, vi è anche l’acido docosaesaenoico (DHA), omega 3 contenuto nel pesce.

L'assunzione di acido docosaesaenoico (DHA) da parte della madre contribuisce al normale sviluppo cerebrale e degli occhi nel feto e nei lattanti allattati al seno.*

Disponibile in confezioni da 30 compresse deglutibili, in vendita nelle farmacie, nelle parafarmacie e nelle catene della grande distribuzione.

* L’effetto benefico è ottenuto con l’assunzione giornaliera di 200mg di DHA in aggiunta alla dose giornaliera consigliata di acidi grassi omega 3 nell’adulto, che è pari a 250mg di DHA ed EPA.

Una compressa e una capsula molle al giorno di Multicentrum neo mamma DHA deglutendole con acqua, anche separatamente, in qualsiasi momento della giornata. L’assunzione del prodotto non dà luogo a fenomeni di accumulo nel rispetto della modalità d’uso: non superare la dose giornaliera consigliata. Multicentrum neo mamma DHA può essere assunto per periodi prolungati.

Conservare in un luogo asciutto a temperatura non superiore ai 25°C, nella confezione originale ben chiusa. Non utilizzare se il blister risulta danneggiato.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata.

La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.

Tabella nutrizionale- Composizione

Vitamina B2 (Riboflavina)

Altri nutrienti specifici

[*]        Valori nutritivi di riferimento [**]       Livelli di assunzione raccomandati di nutrienti [***]     espressa come Niacina equivalenti [****]    VNR o LARN non stabilito [*****]  espressa come alfa- tocoferolo equivalenti.

Источник: https://www.multicentrum.it/prodotti/multicentrum-neo-mamma-dha/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: