Diarrea bambini, cause e rimedi

Diarrea nei bambini: cause, rimedi e farmaci

Diarrea bambini, cause e rimedi

Tuttavia molte altre malattie comuni come le allergie alimentari, infezioni delle vie urinarie, la celiachia, le intossicazioni da alimenti e tante altre, possono presentarsi con fenomeni di diarrea. Nel periodo invernale anche l’influenza ed altre infezioni respiratorie (soprattutto virali) possono accompagnarsi a diarrea. In casi più rari la diarrea può essere la spia di malattie anche gravi come l’appendicite.

Di solito si parla di diarrea quando un bambino presenta 3 o più scariche di feci liquide o molli nell’arco della giornata.

Tuttavia va precisato che i neonati e lattanti fino a 6 mesi fanno cacca molto più di 3 volte al giorno (anche fino a 7-8), soprattutto se allattati al seno; in questo caso, per il piccolo avere tante evacuazioni durante la giornata è assolutamente normale e non parliamo di diarrea se non vediamo la cacca liquida, ma normalmente morbida e di colore giallastro, o se vediamo che è cambiata rispetto ai giorni precedenti.

La diarrea se dura meno di 7 giorni (diarrea acuta) non deve destare particolari preoccupazioni ed è dovuta nella maggior parte dei casi ad una infezione intestinale, in questo caso è spesso accompagnata da febbre, e vomito (gastroenerite). Se però la diarrea dura più di 7 giorni (diarrea protratta) è opportuno far visitare il bambino dal pediatra per escludere altre malattie più gravi.

I rimedi per la diarrea del bambino: ecco cosa fare

In caso di diarrea la cosa più importante da fare è dare al bambino tutti i liquidi ed i sali minerali che sta perdendo con la cacca per evitare che si disidrati (vedi come mi accorgo che mio figlio è disidratato?).

Per garantire una buona idratazione del piccolo, purtroppo, la semplice acqua non basta in questi casi di bambini con diarrea, ma esistono tanti prodotti chiamati soluzioni reidratanti orali (come Dicodral®, Idravita®, Prereid® e molti altri) che tutte le famiglie dovrebbero avere sempre a casa ed iniziare a dare ai propri figli non appena inizia la diarrea.

Quali farmaci utilizzare in un bambino con la diarrea?

Esistono tanti farmaci che vengono proposti per “curare” la diarrea. Nessuno di questi sostituisce mai la re-idratazione con soluzioni appropriate. Inoltre, nonostante tanti prodotti siano pubblicizzati e consigliati dalle persone che ci circondano (incluso medici e farmacisti), solo pochi prodotti sono effettivamente efficaci e sperimentati nel bambino.

Alcuni farmaci che spesso si usano per bloccare la diarrea nell’adulto, come la Loperamide (Imodium®), non vanno somministrati nei bambini perché possano avere gravi effetti collaterali.

La Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica riconosce solo pochi prodotti utilizzabili per ridurre la diarrea nel bambino, questi sono alcuni probiotici, alcuni antisecretivi ed un resina.

  • Probiotici: Questi prodotti, spesso chiamati anche “fermenti lattici”, sono i più efficaci nel ridurre la durata e la gravità della diarrea del bambino. Tuttavia tra le decine di prodotti che troviamo sul mercato, sono raccomandati solo quelli contenenti il Lactobacillus rhamnosus GG (Dicoflor®, Kaleidon®) o Saccharomyces boulardii (Codex®); per tutti gli altri non è dimostrata alcuna efficacia o non sono mai stati testati sui bambini.
  • Antisecretivi: I farmaci antisecretivi hanno l’obiettivo di bloccare la produzione di feci liquide o acquose, riducendo quindi la perdita di liquidi e la durata della diarrea. Un solo prodotto, se dato entro i primi giorni di diarrea, è efficace secondo la Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica, ed è il Racecadotril (Tiorfix®).
  • Resine: Le resine ed i carboni hanno lo scopo di “assorbire i liquidi” nell’intestino e ridurre quindi la diarrea. Prodotti come la Smectite (Diosmectal®) sono efficaci e consigliati per trattare la diarrea nel bambino.

In ogni caso, può essere utile per le famiglie avere in casa, oltre alle soluzioni reidratanti, anche alcuni “fermenti lattici” da dare appena si presenta il fenomeno di diarrea nel bambino; gli altri prodotti invece sono veri e propri farmaci per cui vanno prescritti dal medico. È importante tenere a mente però, che nessuno di questi prodotti sostituisce le soluzioni reidratanti, né va preferito a queste ultime se il bambino ha difficoltà ad assumerle.

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Источник: https://www.faropediatrico.com/sintomi/la-diarrea-nel-bambino/

La Diarrea nei Bambini: come affrontarla e prevenirla

Diarrea bambini, cause e rimedi

La diarrea è un disturbo molto comune tra i bambini, che ne sono interessati molto più spesso degli adulti, soprattutto nei primi 5 anni di vita.

Le ragioni che possono determinarla sono molto diverse, ma nella maggior parte dei casi si tratta di temporanee alterazioni, più o meno marcate, dell’equilibrio della flora batterica intestinale, che danno luogo a episodi di diarrea acuta di breve durata.

Anche se i sintomi gastrointestinali associati possono comportare un significativo malessere, di norma la diarrea acuta non crea problemi alla salute generale dei bambini e, spesso, si risolve da sola in pochi giorni senza la necessità di ricorrere a una terapia farmacologica specifica.

Tuttavia, il problema non va trascurato, soprattutto nei bambini piccoli e in caso di scariche frequenti, acquose, protratte per più giorni e/o associate a nausea e vomito, che possono determinare stati di disidratazione severi e notevole debilitazione.

La diarrea è un sintomo che non va trascurato, in particolare nei bambini, e che deve sempre indirizzare ad un consulto del pediatra.

Diarrea nei bambini: quali sono i sintomi

Per definizione, la diarrea è caratterizzata da un aumento del numero delle scariche abituali, che in genere diventano 3 o più al giorno, e dal cambiamento della consistenza e dell’aspetto delle feci, che possono diventare più o meno acquose, malformate, contenere frammenti di cibo non digerito, assumere un colore diverso dal solito o, talvolta, presentare tracce di sangue.

In caso di diarrea acuta, l’aumentata frequenza delle evacuazioni dura generalmente da 1 a 3 giorni per poi tornare agli standard abituali.

Se i disturbi intestinali si protraggono per più di 2 settimane, ma meno di 4, si parla di diarrea persistente, mentre se il problema si mantiene per periodi di tempo ancora maggiori, anche in modo discontinuo, è presente una diarrea cronica.

Oltre all’accelerazione del transito intestinale e all’aumento delle scariche, la diarrea del bambino può associarsi ad altri sintomi, variabili in funzione della gravità della diarrea (lieve, moderata o severa) e della causa che l’ha determinata.

I più frequenti comprendono mal di pancia, crampi e gonfiore addominale, urgenza di andare in bagno o incapacità di trattenere le feci, meteorismo, flatulenza, inappetenza, nausea e vomito, malessere generale.

Se la diarrea è causata da infezioni da parte di batteri o di un virus intestinale, può essere presente anche febbre alta con brividi.

La valutazione della consistenza e dell’aspetto delle feci e degli altri sintomi presentati dal bambino è importante perché una loro descrizione accurata da parte dei genitori può indirizzare il medico verso la diagnosi delle possibili malattie alla base dei disturbi gastrointestinali. A riguardo, va sottolineato che, tranne in caso di diarrea acuta lieve di durata non superiore a 1-2 giorni, è sempre opportuno interpellare il pediatra per chiarire le cause dei sintomi e ottenere indicazioni precise su come affrontarli e risolverli nel migliore dei modi. 

Una corretta gestione della diarrea dei bambini è importante per prevenire le due principali complicanze del disturbo:

  • la disidratazione, conseguente alla perdita di liquidi ed elettroliti (sali minerali) con le scariche acquose
  • il malassorbimento delle sostanze nutritive, con relativa perdita di peso.

I principali sintomi di disidratazione nei lattanti e nei bambini, che devono indurre a consultare subito il medico comprendono:

  • sete persistente
  • bocca secca
  • riduzione del volume di pipì abituale (pannolino asciutto per oltre tre ore nei bambini piccoli) e/o urine scure
  • assenza di lacrime durante il pianto
  • pelle meno morbida/turgida
  • diminuzione dell’energia/vitalità

I più comuni segnali di malassorbimento in neonati e bambini da sottoporre alla verifica del pediatra sono, invece, il gonfiore addominale, con aumentata produzione di gas e meteorismo, la scarsa crescita o la perdita di peso (anche se il bambino mangia normalmente), la produzione di feci molli, untuose, con muco e particolarmente maleodoranti.

Diarrea nei bambini: quali sono le cause più comuni

Le cause della diarrea nei bambini possono essere molteplici e di natura molto diversa tra loro. 

I neonati e i lattanti alimentati in via esclusiva con latte materno sono meno esposti alrischio di diarrea, sia perché è molto meno probabile che possano mostrare intolleranze sia perché, se il latte è ottenuto direttamente dal seno della mamma, il rischio di contagio con germi potenzialmente dannosi è praticamente ridotto a zero.

I neonati alimentati con formule per l’infanzia o in fase di divezzamento potrebbero, invece, andare incontro a episodi di diarrea legati a intolleranze alimentari nei confronti di alcuni ingredienti. In questi casi, potrebbe essere necessario valutare con il pediatra l’opportunità di sostituire la formula lattea in uso con una alternativa con ingredienti diversi, ma proprietà nutrizionali analoghe.

Nei bambini che hanno già iniziato a mangiare gli stessi cibi dei genitori, le più frequenti cause di diarrea comprendono:

  • intolleranze alimentari, in particolare nei confronti del glutine dei cereali o del lattosio contenuto nel latte, ma anche di dolcificanti artificiali come sorbitolo, xilitolo e maltitolo
  • allergie nei confronti di alcuni cibi, come il latte vaccino, la soia, le uova, il pesce, i crostacei, alcuni tipi di frutta ecc.
  • infezioni dovute a virus intestinali (in particolare, rotavirus, norovirus, astrovirus e adenovirus enterici) o batteri (come, per esempio, Escherichia coli, Salmonella spp., Shigella spp., Campylobacter, Listeria monocytogenes)
  • colonizzazioni da parte di parassiti intestinali (soprattutto protozoi, come Giardia lamblia/duodenalis o Cryptosporidium enteritis, oppure amebe, come Entamoeba histolytica).

Inoltre, i bambini piccoli, mettendo spesso le mani e gli oggetti in bocca, hanno un rischio maggiore di introdurre nel tratto gastrointestinale batteri e virus in grado di causare diarrea.

Le infezioni intestinali sono all’origine anche della cosiddetta “diarrea del viaggiatore“, che spesso interessa sia i bambini sia gli adulti in occasione di viaggi in località caratterizzate da standard igienico-sanitari non ottimali.

Di norma, la “diarrea del viaggiatore” è una diarrea acuta lieve-moderata della durata di 2-4 giorni, ma a volte può durare più a lungo e non va mai trascurata perché, se intensa e/o protratta, espone a un alto rischio di disidratazione (soprattutto, se ci si trova in luoghi dal clima caldo e asciutto) e può comportare una significativa debilitazione.

Un’altra, ben nota, causa di diarrea tanto nei bambini quanto negli adulti è la terapia con antibiotici per bocca.

In questo caso, la diarrea è indotta dalla forte destabilizzazione della flora battericaintestinale protettiva che, in condizioni normali, contribuisce a regolare la funzionalità e il metabolismo dell’intestino, proteggendolo anche dalla proliferazione di batteri potenzialmente dannosi.

Oltre a uccidere i batteri che hanno causato l’infezione contro la quale sono indirizzati (per esempio, un’infezione respiratoria o un’otite batterica), gli antibiotici uccidono anche parte della flora batterica intestinale sana, causando alterazioni nell’assorbimento dei liquidi e dei nutrienti a livello intestinale e accelerando il transito più del dovuto. In aggiunta, alcuni antibiotici, specie se assunti per periodi prolungati o ad alto dosaggio, possono favorire l’insorgenza di infezioni intestinali da parte del Clostridium difficile, un batterio particolarmente ostico da contrastare, soprattutto nei bambini piccoli.

Episodi ripetuti di diarrea non associati a infezioni gastroenteriche né all’assunzione di antibiotici o altri farmaci (in particolare, antiacidi contenenti magnesio) possono dipendere anche dalla presenza di disturbi o patologie del tratto gastrointestinale, come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), tra cui la colite ulcerosa o la malattia di Crohn.

Quali sono i rimedi per la diarrea nei bambini

La diarrea dei neonati e dei bambini piccoli va sempre gestita con l’aiuto del pediatra, soprattutto se sono presenti anche febbre o altri sintomi.

In tutti i casi è indispensabile reintegrare i liquidi persi con le evacuazioni per prevenire la disidratazione.

Per questa ragione, è importante offrire molto spesso al bambino acqua o altre bevande (senza aggiunta di dolcificanti artificiali) da sorseggiare durante la giornata, come succhi di frutta, camomilla, yogurt liquidi o brodi di verdura leggeri. In aggiunta possono essere assunte anche specifiche soluzioni reidratanti.

Un intervento semplice, sicuro e di dimostrata efficacia per contrastare la diarrea, da utilizzare da solo o in aggiunta all’eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico dopo la visita ed eventuali esami, è rappresentato dall’assunzione di probiotici fin dall’esordio dei sintomi e per circa due settimane o, comunque, fino alla completa risoluzione dei disturbi intestinali.

I probiotici sono microrganismi “buoni” in grado di arrivare vivi e vitali nell’intestino e di favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale. Si tratta in particolare di batteri, alcuni dei quali sono denominati fermenti lattici per la loro capacità di trasformare il lattosio in acido lattico.

Diversi studi clinici hanno dimostrato che i fermenti lattici (lattobacilli e bifidobatteri), assunti da soli o insieme a fibre prebiotiche che ne supportano l’azione a livello intestinale (soprattutto, frutto-oligosaccaridi, FOS), favoriscono un più rapido ripristino dell’equilibrio della flora batterica protettiva, con una riduzione della durata della diarrea e un numero inferiore di scariche dal secondo giorno. 

Questi risultati sono stati ottenuti sia in bambini con diarrea dovuta a infezioni batteriche o virali sia in bambini con diarrea persistente di altra natura e anche in caso di diarrea indotta dalla terapia con antibiotici per bocca.

Per permettere ai “batteri buoni” di arrivare rapidamente nell’intestino ed esercitare la loro azione riequilibrante e protettiva è raccomandato assumere i probiotici a stomaco vuoto o lontano dai pasti, una o due volte al giorno, seguendo i consigli del pediatra. Se si ricorre ai probiotici durante una terapia antibiotica per bocca è necessario assumere i fermenti lattici almeno 2 o 3 ore dopo gli antibiotici, per evitare che i farmaci li danneggino.

Come prevenire la diarrea nei bambini

La qualità della dieta gioca un ruolo chiave nel determinare l’equilibrio della flora batterica che popola la mucosa dell’intestino e la salute complessiva del tratto gastrointestinale.

Quindi, anche quando si tratta di prevenire la diarrea dei bambini il primo aspetto da considerare è l’alimentazione, che deve essere sana, bilanciata e ricca di cibi freschi (frutta, verdura, legumi, cereali, pane, pesce e carni bianche), cucinati in modo semplice (al vapore, ai ferri, al forno o bolliti, ma sempre con pochi grassi, preferibilmente olio extravergine di oliva) e facilmente digeribili.

Gli alimenti devono essere toccati soltanto dopo essersi lavati bene le mani con acqua e sapone, con utensili puliti e (se necessario) vanno risciacquati con cura.

Inoltre, sia da crudi sia da cotti, vanno conservati in modo corretto e per tempi brevi, per evitare contaminazioni da parte di batteri dannosi, sfruttarne pienamente le proprietà nutritive e gustarli al meglio.

Se uno dei genitori è interessato da diarrea infettiva, deve essere l’altro a cucinare i pasti, per ridurre il rischio di contagio di tutta la famiglia.

È necessario fare attenzione anche alle bevande, che non devono essere mai assunte a una temperatura troppo bassa, che si tratti di acqua, latte o succhi di frutta.

Il consumo di bibite gassate va ridotto al minimo dal momento che, oltre a contenere molti zuccheri, possono essere mal tollerate dallo stomaco e dall’intestino, soprattutto nel caso dei bambini piccoli.

Naturalmente, in presenza di intolleranze o allergie alimentari accertate, per non sperimentare episodi di diarrea e altri sintomi dovuti a una reazione allergica è bene evitare i cibi a rischio.

I probiotici (in particolare, i fermenti lattici), possono essere un valido aiuto non solo per contrastare la diarrea da antibiotici, ma anche per prevenirla.

In questo caso, l’impiego dei probiotici può essere iniziato con qualche giorno di anticipo o insieme alla terapia antibiotica, ricordando sempre di assumere i fermenti lattici almeno 2-3 ore dopo gli antibiotici e a stomaco vuoto.

Per la prevenzione della diarrea infettiva da rotavirus (una gastroenterite virale) esiste anche il vaccino specifico, che può essere somministrato ai lattanti a partire dalla sesta settimana di vita.

Источник: https://www.laevolac.it/disturbi-intestinali/diarrea-bambini/

La diarrea nei bambini

Diarrea bambini, cause e rimedi

La diarrea si manifesta quando le feci del bambino da morbide diventano acquose e le scariche sono molto frequenti. La causa principale è di tipo infettivo, ma potrebbe dipendere anche da intolleranze alimentari o altre patologie. Ecco come comportarsi, le cause e rimedi alla diarrea nei bambini.

La diarrea consiste prima di tutto in un cambiamento nella consistenza delle feci, che diventano molto acquose e con evacuazioni frequenti.

Si tratta di un problema molto comune nei bambini: ad esempio, i bambini allattati al seno che non assumono ancora alimenti solidi spesso producono frequenti feci morbide, che sono considerate normali. Un aumento repentino del numero e della consistenza morbida possono indicare diarrea in questi bambini. 

I bambini con diarrea possono perdere l'appetito, vomitare, perdere peso o avere febbre. Inoltre, se la diarrea è grave o prolungata, è probabile che si arrivi a disidratazione.

Vediamo insieme come comportarsi in caso di diarrea nel bambino.

Le cause

Le causa principale della diarrea è infettiva: gli agenti responsabili sono soprattutto virus (ad esempio il rotavirus o il norovirus) che causano la gastroenterite, ma non mancano casi provocati da batteri (in particolare Salmonella e Campylobacter).

Nella maggior parte dei casi, la diarrea è un segnale di gastroenterite, una delle malattie più comuni nei bambini. Basti pensare che praticamente tutti i bimbi sotto i tre anni sperimentano almeno uno-due episodi l'anno di gastroenerite.

Altre cause possibili sono allergie e intolleranze alimentari o, più raramente, malattie metaboliche come la fibrosi cistica o malattie da malassorbimento a livello intestinale.

Quanto dura

Prima di tutto occorre chiarire che un bambino che fa la cacca più morbida del solito o anche liquida solo una volta al giorno non ha la diarrea intesa come patologia: potrebbe aver mangiato qualcosa che gli ha dato fastidio oppure è sotto stress.
Si parla di diarrea quando in una giornata si verificano più di 3 scariche molli

In genere, con gli opportuni cambiamenti nell'alimentazione, con il riposo e facendo bere molto il bambino, la diarrea passa al massimo entro 5-6 giorni, e spesso è accompagnata da febbre o vomito; se invece dura più di una settimana è bene rivolgersi al pediatra.

Rimedi

Se il bambino ha più di due mesi e gli episodi non sono eccessivamenti frequenti (meno di 7-8 durante il giorno) basta somministrare della soluzione reidratante orale per ricostituire le riserve di sale e zuccheri dell'organismo, riducendo il rischio di disidratazione.

Se alla diarrea si somma il vomito, potrebbe essere un problema la reidratazione orale : in questo caso, la soluzione va data poco alla volta, con un cucchiaino, meglio se fredda.

Occorre invece rivolgersi al medico se il bimbo ha meno di due mesi oppure se la diarrea è molto intensa (più di 8 episodi al giorno) o associata a vomito persistente (per più di 6-8 ore): il rischio è quello di disidratazione e può essere necessaria la reidratazione con flebo o con sondino nasogastrico.

Alimentazione

La cosa più importante per un bambino che ha la diarrea non è mangiare ma bere. Per la dieta vanno bene alimenti come pane, pasta e riso, pesce, carni bianche e olio extravergine d'oliva.

Meglio evitare, invece, gli alimenti ricchi di fibre. In molti casi, il bambino potrebbe non desiderare cibo ed è quindi bene assecondarlo e non forzarlo a mangiare.

 
Quando però gli torna l'appetito, il digiuno non serve: il piccolo può tornare alla normale alimentazione.

Farmaci

Oltre alla soluzione reidratante si possono somministrare i probiotici (in particolare prodotti con Lactobacillus rhamnosus e Saccharomyces boulardii), che sono efficaci nel ridurre la durata e i sintomi della malattia. Si possono anche somministrare farmaci adsorbenti come la smectite, mentre non c'è unanimità sugli antivomito, che funzionano ma possono dare effetti collaterali.

Denti

E' un tema molto dibattuto: febbre e diarrea, è colpa dei denti?

In realtà, non c'è alcuna correlazione dimostrata scientificamente tra febbre, diarrea e l'eruzione dei denti: è vero però che la crescita dei dentini può coincidere col periodo in cui il bambino viene per la prima volta a contatto con alcune infezioni, che possono manifestarsi proprio con questi disturbi.

Nel neonato, come comportarsi

Nei neonati la diarrea può causare la dermatite da pannolino e in certi casi anche una vera e propria candida. E' importante, quindi: 

  1. Cambiare il pannolino il prima possibile dopo ogni scarica
  2. Osservare una buona igiene del sederino a ogni cambio
  3. Proteggere la parte con una crema all'ossido di zinco
  4. Usare acqua per lavare e limitare l'uso delle salviette

Altre fonti per questo articolo: Approfondimento su Medline Plus; Approfondimento su Healthy Children, sito dell'Associazione americana pediatri; Materiale di approfondimento del servizio sanitario inglese.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/salute/diarrea-bambini

Vomito e diarrea: cause e rimedi

Diarrea bambini, cause e rimedi

Nei bambini il vomito e la diarrea sono sintomi molto frequenti e in genere banali, ma talvolta bisogna prestare un po’ più di attenzione.

I bambini vomitano spesso (ogni genitore avrà visto vomitare il proprio figlio almeno una volta), e il vomito di per sé non è una malattia, ma un segno con cui il nostro organismo ci avverte che c’è qualcosa che non va.

Più precisamente è un riflesso: dopo aver ricevuto un segnale dal nostro sistema nervoso, il diaframma (il muscolo posizionato sotto i polmoni, che separa la cassa toracica dall’addome) si contrae bruscamente e “spinge” il contenuto dello stomaco verso l’alto, lungo l’esofago, fino alla bocca.

Il vomito è di solito preceduto da una sensazione di malessere (la nausea) e non va confuso con il rigurgito dei bambini più piccoli: in questo caso, infatti, il contenuto dello stomaco risale senza essere “spinto” dalle contrazioni del diaframma.

Il vomito può essere causato da fattori esterni, ad esempio da un forte colpo di tosse, oppure da stimoli che partono direttamente dai nostri organi di senso, come nel caso del mal d’auto.

Nel bambino la causa più frequente sono delle banali infezioni virali: se il vomito è ripetuto, accompagnato da febbre o da un diffuso malessere, ed eventualmente dalla diarrea, è probabile che ci sia un’infezione in corso.

In tal caso, di solito non sono necessari farmaci per fermare il vomito, l’importante è evitare la disidratazione: con il vomito e la diarrea si perdono liquidi e sali minerali che il nostro organismo deve in qualche modo reintrodurre. Il compito del genitore è quindi far bere il bambino.

Se è molto piccolo, e viene ancora allattato, la fonte di reidratazione migliore e più accettata è sempre il seno. Ai bambini più grandi va data invece una soluzione reidratante orale: si acquista in farmacia (ne esistono di mille gusti diversi) e contiene lo zucchero e i sali necessari a ridurre il rischio di disidratazione.

La soluzione reidratante orale

La soluzione reidratante deve essere bevuta a piccoli sorsi continui (uno ogni tre o quattro minuti, con un cucchiaino), per evitare di assumere una quantità eccessiva di liquidi, che verrebbe immediatamente vomitata. Inoltre è meglio che la soluzione sia fredda, perché il freddo riduce il senso di nausea e il rischio di vomito.

L’importante non è quindi che il bimbo smetta di vomitare, ma che riesca a bere e che rimanga ben idratato. Questo approccio vale anche in caso di diarrea, che spesso accompagna il vomito nelle gastroenteriti.

Il vomito può anche essere segno di infezioni in altre zone del corpo, come quando si ha un’otite o una polmonite.

L’acetone

A volte il vomito è causato e amplificato dal famigerato “acetone”. L’acetone non è, come pensano in molti, una malattia: è anch’esso un sintomo. Quando il nostro corpo combatte contro un’infezione, il metabolismo può “cambiare strada” e farci produrre e accumulare corpi chetonici (o chetoni, da cui il termine acetone).

La presenza di corpi chetonici causa vomito e talvolta mal di pancia, e la loro quantità aumenta se il bambino non mangia. È come un serpente che si morde la coda: il virus causa il vomito e l’acetone, l’acetone peggiora il vomito, il vomito porta al digiuno e il digiuno fa aumentare i corpi chetonici.

Come uscire da questo circolo vizioso? I nemici numero uno dei corpi chetonici sono gli zuccheri semplici, quindi l’acetone si riduce e si combatte introducendo zucchero.

Le soluzioni reidratanti che diamo al bambino sono già adeguatamente zuccherate, ma a volte può essere utile aumentare ulteriormente la dose con spremute di frutta, acqua e zucchero o anche zucchero a cucchiaini (interrompendo non appena il bambino si riprende).

Le allergie alimentari

Più raramente il vomito e la diarrea possono essere causati da allergie alimentari, che nei bambini sono molto meno frequenti di quel che pensano i genitori; in questo caso, vomito e/o diarrea compaiono a breve distanza dall’assunzione dell’alimento incriminato e sono di solito accompagnati da altri sintomi tipici delle reazioni allergiche, come orticaria e prurito o gonfiore cutaneo, starnuti e naso che cola, tosse insistente.

Niente panico!

Se un bambino inizia a vomitare o ha la diarrea, quindi, non bisogna farsi prendere dal panico: l’obiettivo del genitore è mantenere il bambino ben idratato con una soluzione reidratante orale (l’acqua da sola non basta), senza forzarlo a mangiare (ma senza impedirglielo se ne ha voglia), monitorando le sue condizioni generali. Bisognerà contattare il pediatra se il vomito e la diarrea sono continui e il bambino non riesce a bere, se compaiono segni di disidratazione (labbra secche, pianto senza lacrime, poca pipì e sonnolenza), se il vomito è accompagnato da un forte mal di testa o da un forte mal di pancia (il dubbio dell’appendice infiammata va sempre sciolto). Queste però sono situazioni relativamente rare: nella maggior parte dei casi basterà far sì che il bambino sia ben idratato, e tutto si risolverà in brevissimo tempo.

Soluzioni reidratanti casalinghe

Le soluzioni reidratanti orali che si trovano in farmacia rispettano con precisione l’equilibrio fra zucchero e sali minerali suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma si possono preparare anche a casa con un litro di acqua, mezzo cucchiaio di sale e otto cucchiaini di zucchero. Aggiungendo mezza tazza di spremuta di frutta, acqua di cocco o una banana matura, si fornisce anche il potassio necessario.

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Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/medicina/malattie-e-disturbi/vomito-diarrea-cause-rimedi/

La diarrea nei bambini e nei neonati

Diarrea bambini, cause e rimedi

La diarrea è uno dei disturbi più frequenti che colpisce bambini e neonati, indipendentemente da sesso ed età, e ha varie cause. Nella maggioranza dei casi si risolve da solo, ma può essere anche sentinella di patologie più gravi, per cui non va mai sottovalutato. 

Cos’è la diarrea?

La diarrea nei bambini è un disturbo che riguarda l’apparato gastrointestinale.

Può essere una conseguenza di un’infiammazione dell’intestino crasso (la parte dell’intestino che ha il compito di riassorbire l’acqua dal cibo ingerito) ma può essere anche un meccanismo di difesa dell’organismo da agenti esterni.

La diarrea non è una vera e propria malattia, ma un sintomo comune a numerose patologie (per lo più gastrointestinali) o a condizioni non patologiche (intolleranze alimentari, stress, etc.).

Si caratterizza per l’emissione rapida, improvvisa e liquida (o semiliquida) di feci e può presentarsi anche diverse volte nell’arco della giornata. 

Nella diarrea è possibile trovare tracce di muco o sangue.

Le cause sono diverse e di differente natura, ma nella maggioranza dei casi questo disturbo si risolve da solo e in modo semplice. Detto questo, la diarrea è comunque un sintomo che ci sta dicendo che qualcosa nel bambino non va. Può essere a causa di un virus o di qualcosa che il bambino ha ingerito; in ogni caso è sempre bene indagare, perché potrebbe essere la sentinella di patologie anche molto gravi.

Esistono alcune infiammazioni che possono causare come sintomi vomito e diarrea. È il caso della gastroenterite, chiamata anche influenza intestinale.

Solitamente i virus (Rotavirus, Adenovirus ed altri) sono i maggiori responsabili della diarrea acuta e quindi delle gastroenteriti infantili, ma talvolta sono in causa anche batteri importanti.

I sintomi principali della gastroenterite compaiono entro le 4 e le 48 ore dall’esposizione al virus e sono soprattutto:

  • Vomito
  • Diarrea
  • Nausea
  • Crampi e bruciori intestinali
  • Febbre (occasionalmente)

I bimbi che frequentano il nido o la scuola materna sono particolarmente soggetti alle infezioni virali che colpiscono il tratto gastrointestinale, a causa del facile contagio virale e della immaturità del sistema immunitario.

Alcuni disturbi, come la gastroenterite, possono provocare sintomi associati come febbre e diarrea. Se la diarrea grave si prolunga, il bambino può rischiare la disidratazione. I bambini piccoli si disidratano velocemente, anche in meno di un giorno. La disidratazione grave può causare attacchi epilettici e in alcuni casi può risultare fatale.

La diarrea è causata principalmente da un’infiammazione intestinale che ha come conseguenza un ridotto o inefficace riassorbimento di acqua o un’eccessiva secrezione di liquidi: il risultato porta alle scariche di diarrea con feci che contengono quantità eccessive di liquido, un liquido che l’organismo non è più in grado di trattenere correttamente. La diarrea dev'essere comunque interpretata come una sorta di risposta difensiva dell'organismo. Le scariche diarroiche favoriscono infatti l'eliminazione delle tossine, dei microrganismi patogeni e delle sostanze irritanti.

Le cause della diarrea

La diarrea è un sintomo di diversi disturbi o patologie più che una malattia in sé stessa. Viene inoltre definita secondo la sua durata: si parla di diarrea acuta se dura meno di due settimane, di diarrea cronica se supera questo termine.
Le cause di questo disturbo sono diverse. Fra queste vi sono:

  • Infezioni batteriche
  • Infezioni virali
  • Infezione da parassiti intestinali
  • Allergie
  • Intolleranze alimentari
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci, come gli antibiotici
  • Patologie gastrointestinali
  • Neoplasie

Le cause possono essere lievi come molto gravi. Per questo motivo la diarrea nei bambini è un sintomo che non va mai sottovalutato
Alcuni antibiotici possono alterare le tipologie e la quantità della flora batterica intestinale, scatenando a loro volta la diarrea.

La diarrea da antibiotici è particolarmente frequente nel bambino, e può occasionalmente portare al ricovero (o al prolungamento della degenza) o più comunemente all’interruzione prematura della terapia in corso o alla sostituzione (non sempre corretta) dell’antibiotico.

La diarrea può inoltre essere scatenata da disturbi più gravi come l’appendicite e la sindrome emolitico-uremica, una malattia molto rara caratterizzata da anemia, ridotto numero di piastrine e insufficienza renale acuta che si manifesta più spesso nei bambini e raramente negli adulti.

Nei bimbi è la causa più importante di insufficienza renale acuta, guarisce nella maggioranza dei casi e in genere non lascia conseguenze a distanza.

In generale, se la diarrea dura meno di 7 giorni non deve destare particolari preoccupazioni ed è dovuta nella maggior parte dei casi a una infezione intestinale; in questo caso è spesso accompagnata da febbre e vomito (gastroenterite). Se però la diarrea dura più di 7 giorni (diarrea protratta) è opportuno far visitare il bambino dal pediatra per escludere altre malattie più gravi.

Nel bambino dopo l’anno di vita si considera diarrea un numero di scariche superiore alle 4–6 al giorno, con feci di consistenza liquida: entrambe le caratteristiche – numero delle scariche e consistenza delle feci – devono coesistere per poter parlare di diarrea. L’individuazione di una blanda diarrea può risultare difficoltosa nei bambini sani, poiché il numero delle evacuazioni e la consistenza delle feci variano in funzione di età e dieta.

I neonati e lattanti evacuano anche più di 3 volte al giorno (anche fino a 7-8), soprattutto se allattati al seno; in questo caso, per il piccolo emettere feci diverse volte al giorno è assolutamente normale e non si parla di diarrea a meno che le feci non siano molto liquide, ma morbide e di colore giallastro/oro. È opportuno anche fare attenzione al colore delle feci nei lattanti, soprattutto se cambiano da un giorno all’altro.

I rimedi contro la diarrea

Per prevenire la diarrea nei bambini provocata da infezioni, generalmente, è sufficiente seguire alcune semplici indicazioni, tra cui:

  • Lavare accuratamente le mani del bambino spesso e soprattutto prima dei pasti (o le proprie nel caso in cui il bambino non si nutra da solo);
  • Lavare bene le proprie mani prima di preparare i pasti;
  • Lavare accuratamente la frutta e la verdura;
  • Cuocere bene la carne consumata dal bambino

Il modo più efficace per trattare questo disturbo è capire da che cosa è provocato:

  • se è causato da infezioni batteriche, il medico potrebbe prescrivere farmaci antibiotici
  • se è causato da parassiti, il medico potrebbe prescrivere una terapia antiparassitaria
  • se è causato da infezione virale (influenza intestinale) il disturbo tende a risolversi da solo e non necessita di particolari terapie.

Ad ogni modo, nel trattamento della diarrea nei bambini, è importante far assumere al piccolo molti liquidi in modo che non si disidrati.

 
Nonostante questi accorgimenti, soprattutto nei neonati, l’acqua da sola non riequilibra la perdita di sali minerali dovuta alla diarrea e per questo è fondamentale somministrare soluzioni reidratanti saline.

L’assunzione di fermenti lattici è molto utile per favorire il ripristino della flora batterica intestinale. I fermenti lattici sono microrganismi vivi che agiscono per rinforzare i batteri che formano la flora batterica.

Quest’ultima è una sorta di ecosistema formato da circa 500 specie diverse di microrganismi che favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive e mantengono la funzionalità intestinale.

 I fermenti lattici aiutano inoltre a rinforzare il nostro sistema immunitario, perché con una flora batterica sana e forte i germi difficilmente riescono a diffondersi.

 

Se la diarrea è provocata da antibiotici, il farmaco a base di fermenti lattici deve essere in grado di non subire l’azione dell’antibiotico, deve cioè essere antibiotico-resistente.

La dieta corretta in caso di diarrea

Uno dei metodi più efficaci per ridurre o far scomparire questo disturbo è l’alimentazione. Piccole modifiche alla dieta possono infatti limitare fin da subito le scariche e agevolare la scomparsa del disturbo.

Nel caso di diarrea nei bambini, se la diarrea è di lieve entità il bambino può continuare ad alimentarsi normalmente, facendo pasti più leggeri e, se necessario, assumendo soluzionireidratanti per via orale.

Nelle forme più gravi potrebbe essere consigliata la sospensione dell’alimentazione
Nei neonati potrebbe essere utile diluire il latte con l’acqua o, anche qui nei casi più gravi, sospendere l’allattamento.

In caso di diarrea è utile assumere cibisecchi come pane tostato, biscotti, riso o pasta conditi con sughi leggeri e accompagnati da parmigiano o grana.

La cosiddetta dieta in bianco che veniva consigliata fino a qualche anno fa è ormai superata, in quanto la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che sia sufficiente consumare piccoli pasti leggeri
In ogni caso è bene evitare sempre le soluzioni fai da te e chiedere sempre un parere al pediatra circa gli alimenti che può assumere un bambino in caso di diarrea.

I cibi da evitare

In caso di diarrea nei bambini vanno evitati cibi elaborati, grassi e di difficile digestione.

È utile evitare i latticini perché la diarrea può provocare una diminuzione di lattasi (l’enzima che aiuta nella digestione del lattosio, lo zucchero del latte) e di conseguenza una difficoltà di digestione del lattosio che potrebbe portare a un peggioramento del disturbo.

È bene inoltre non assumere alimenti che possono aumentare i gas intestinali, come fagioli, cavoli, piselli, cipolle e vanno evitate le bevande zuccherate che potrebbero peggiorare le scariche diarroiche.

Источник: https://www.enterogermina.it/area-bambino/diarrea

Diarrea nei Bambini: come intervenire e curarla

Diarrea bambini, cause e rimedi

La diarrea si colloca ai primi posti tra i sintomi che spingono a richiedere un consulto al pediatra, ma spesso portano a facili e discutibili abusi di farmaci. Impariamo a curarla al meglio.

Per diarrea si intende l'emissione frequente di feci “poco formate”, che possono essere cioè molli oppure molto liquide e talvolta gelatinose o con sfumature diverse di colore.

Normalmente si distinguono: – la diarrea acuta, la cui durata è per definizione inferiore alle tre settimane; – la diarrea cronica, caratterizzata da un peso di feci superiori a 300 grammi o da più di 3 scariche al giorno per oltre 3 o 4 settimane.

La diarrea acuta, inoltre, può essere distinta in due tipologie, che richiedono due approcci differenti: la diarrea secretiva, caratterizzata da un decorso rapido e dall’emissione di feci acquose, e quella invasiva, il cui aspetto, ematico, mucoso o purulento, deve subito indurre il sospetto di una grave forma di enterite.

La diarrea si può associare ad altri sintomi, come:

Per quanto fastidiosa, per l’organismo umano la diarrea ha un significato e una funzione ben definiti: consente di espellere sostanze potenzialmente tossiche o dannose, batteri, virus, parassiti oppure scorie alimentari non digerite.Tra le forme di diarrea causate da microrganismi ricordiamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, frequente in zone con scarse condizioni igienico-sanitarie e temperature elevate.Questo non esclude ovviamente che la diarrea costituisca in alcuni casi il segno di particolari malattie, intestinali e non, per esempio il morbo di Crohn o intolleranze alimentari come quella al lattosio; e non mitiga neppure il rischio più grave e temuto, soprattutto nei bambini più piccoli: la disidratazione, che può essere ulteriormente aggravata dalla contemporanea presenza di vomito.

Leggi anche Diarrea, che cosa mangiare e cosa evitare.

I principi di cura

L’approccio al bambino con diarrea può prevedere sia una cura di tipo non farmacologico (che consiste principalmente nel reintegrare i liquidi persi), sia un trattamento con medicinali che agiscano sui meccanismi responsabili del disturbo. 

La stragrande maggioranza dei casi di diarrea non richiede terapia farmacologica, mentre il trattamento essenziale, secondo le Linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si basa sulla reidratazione e la rialimentazione precoce.

Idratazione e alimentazione corretta

La soluzione reidratante orale, reperibile in farmacia e preferibile alla classica tazza di tè zuccherato, mira a ripristinare l’equilibrio idroelettrolitico (in quanto contiene per esempio potassio e sodio) e a prevenire l’eventuale disidratazione.

Se il bambino vomita, deve assumere la soluzione a piccoli sorsi e frequentemente, per esempio cinque millilitri (circa un cucchiaino da tè) ogni 1-2 minuti: si tratta di una tecnica laboriosa che, tuttavia, può essere effettuata a domicilio dai genitori che in tal modo potrebbero somministrare circa 150-300 ml ogni ora. L’eventuale persistenza del vomito può diventare un’indicazione al ricovero.

Zinco, un aiuto in più

Una recente evoluzione nel campo delle soluzioni reidratanti orali è l’aggiunta di zinco, un microelemento in grado di favorire l’assorbimento di liquidi a livello intestinale e di bloccare alcuni dei principali meccanismi patologici messi in atto dai batteri.

La normale alimentazione è indicata

Per quanto riguarda l’alimentazione, si consiglia di mantenere la normale dieta del bambino (quella in atto al momento della comparsa della diarrea) o di reintrodurla dopo circa tre, quattro ore di reidratazione, e di proseguire l’allattamento materno (se il piccolo è allattato al seno al momento dell’attacco dciarroico).

L’alimentazione precoce si accompagna a un rapido recupero del peso, evitando così possibili deficit nutrizionali.

Esistono però alimenti più o meno consigliati in caso di diarrea. Sono da preferire per esempio i cibi leggeri che non rendono difficoltosa la digestione. Vediamo quali sono:

Alimenti sconsigliati
Alimenti consigliati con moderazione
Alimenti consigliati
Bibite zuccherate o gassateFrutta (come banane e mela) e verdure (come le carote)Riso in bianco bollito
Succhi di fruttaOlio di olivaPane tostato
Dolci in genereCarni magreFette biscottate
Alimenti ricchi di fibraPesce magroCrackers
InsaccatiSucco di limone (dalle note proprietà astringenti)Bresaola
Formaggi freschiBrodo vegetale
Frutta secca e disidratataYogurt
Burro e altri condimenti grassi
Cibi piccanti
Brodo di carne

Per combattere la diarrea è importante anche scegliere la tipologia di cottura più adatta, come per esempio quella al vapore. 

Contrariamente a una credenza diffusa, le diete di eliminazione (di solito prive delle proteine del latte vaccino e della soia) sono utilizzate di solito nella presunzione che in seguito al danno mucosale in corso di diarrea acuta possa svilupparsi un’allergia alimentare.

Queste diete non sono invece da usare indiscriminatamente: si ritiene siano utili soltanto nel lattante con meno di tre mesi, che abbia perso più del 10% del peso a causa della diarrea.

Le cure specifiche

In alcune condizioni particolari al bambino con diarrea acuta può essere necessaria una cura specifica.

A tale riguardo si possono impiegare tre categorie di preparati: quelli che modificano la flora batterica intestinale, quelli che assorbono tossine o fluidi e infine quelli che modificano la motilità intestinale o il trasporto degli elettroliti e dell’acqua a livello dell’epitelio intestinale.

Antibiotici, probiotici e prebiotici

Gli agenti che modificano la microflora sono gli antibiotici e i probiotici (anche detti fermenti lattici). La quasi totalità dei casi di gastroenterite acuta infettiva si risolve senza terapia farmacologica e non necessita di antibiotici.

Anche in caso di diarrea batterica (con muco e sangue nelle feci) spesso non è richiesta, e deve essere adottata con attenzione poiché sono in aumento le resistenze alla terapia per alcune specie.

La terapia antibiotica è fortemente indicata se il bambino è gravemente compromesso con segni di infezione generalizzata e progressiva perdita di peso e in particolari circostanze come età neonatale, immunodeficienza e grave malnutrizione.

La terapia antibiotica per il bambino in buone condizioni varia in relazione al microrganismo infettivo e deve essere prescritta dal pediatra.

I probiotici sono supplementi alimentari con microrganismi viventi che migliorano l’equilibrio della flora batterica. Si usano per esempio Lactobacillus casei GG e Lactobacillus reuterii, in particolare nella diarrea da rotavirus, e Saccharomyces boulardii, più efficace nella prevenzione della diarrea da antibiotici.

In alternativa sono in commercio anche i prebiotici, substrati alimentari a base di zuccheri non digeribili in grado di selezionare e favorire la crescita di determinate specie batteriche.

I germi si possono anche assorbire

Le sostanze con effetto assorbente, come per esempio il caolino, la pectina, la diosmectite, hanno un’alta capacità di legare microrganismi e loro prodotti tossici.

La colestiramina, resina che lega i sali biliari nel lume intestinale è un ottimo coadiuvante nella terapia della colite pseudomembranosa dovuta a infezioni da Clostridium difficile.

Le sostanze che modificano la motilità intestinale, pur essendo molto efficaci, comportano invece rischi elevati in età pediatrica e non devono pertanto essere utilizzate, soprattutto senza avere consultato il pediatra.

E per risparmiare l’acqua…

Una cura importante è a base di racecadotril, un farmaco che riduce la secrezione di acqua e sali minerali nell’intestino in corso di diarrea, e quindi ne riduce le perdite.

Tale farmaco agisce prevenendo la degradazione di particolari sostanze prodotte dallo stesso organismo, le encefaline, che regolano per l’appunto il trasporto degli elettroliti, e non ha effetti di rilievo sulla motilità.

Rimedi naturali per la diarrea

Per i disturbi gastrointestinali, dalla stitichezza al gonfiore fino alla diarrea, vengono spesso utilizzate anche le tisane, che si preparano con la semplice infusione di erbe (come per esempio la camomilla, la malva e la melissa) in acqua bollente. Prima di assumerle è sempre però opportuno chiedere consiglio al proprio medico.

Alcuni studi hanno inoltre suggerito l’utilizzo di preparati fitoterapici a base di mirtillo nero essiccato in caso di diarrea lieve.

Источник: https://www.saperesalute.it/diarrea-nel-bambino-ecco-come-si-cura

Gravidanza
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