Dermatite da pannolino. Come va affrontata?

Dermatite da pannolino

Dermatite da pannolino. Come va affrontata?

La dermatite da pannolino è un’irritazione della pelle che si manifesta con un arrossamento della zona pubica e inguinale. Consigli della pediatra per prevenirla e curarla

La dermatite o irritazione da pannolino è causata da sovraidratazione della pelle, macerazione, contatto prolungato con urina e feci, saponi e ammorbidenti usati per lavare e ammorbidire i pannolini, preparati topici e può essere un punto di partenza di dermatite irritante da contatto.

I segni e i sintomi sono limitati nella maggior parte dei casi nell'area coperta dai pannolini. La dermatite da pannolino colpisce comunemente i bambini, con un'incidenza di picco che si verifica quando l'individuo ha un'età compresa tra 9 e 12 mesi.

L'eruzione cutanea è accompagnata da diarrea che continua per più di 48 ore.

Sintomi

La cute a contatto con il pannolino si arrossa e in poco tempo il rossore si manifesta come rash cutaneo.

Molte volte l’arrossamento può dare fastidio al bimbo e bruciare quando la cute rimane a contatto con il materiale di deiezione.

Se il quadro non migliora nonostante le accortezze e le cure prestate è bene rivolgersi al pediatra che saprà dare le giuste informazioni e la prescrizione di topici adatti al caso.

Cause

L'eruzione da pannolino colpisce le aree entro i confini del pannolino. L'aumento dell'umidità nella zona del pannolino rende la pelle più suscettibile al danno da meccanismi fisici, chimici ed enzimatici.

La pelle bagnata aumenta la penetrazione di sostanze irritanti. L'enzima di superidratazione ureasi che si trova nello strato corneo libera l'ammoniaca dai batteri cutanei.

L'ureasi ha un lieve effetto irritante sulla pelle non intatta e lipasi e proteasi presenti nelle feci si mescolano con le urine sulla pelle non intatta e causano un pH superficiale alcalino, che si sommano all'irritazione già presente peggiorando il quadro.

Va comunque precisato che le feci nei bambini allattati al seno hanno un pH basso, e sono meno suscettibili alla dermatite da pannolino. I sali biliari nelle feci potenziano l'attività degli enzimi fecali, peggiorando l'effetto irritante.

La Candida albicans è stata identificata come un altro fattore che contribuisce alla dermatite da pannolino; l'infezione si verifica spesso dopo 48-72 ore di eruzione attiva. È isolata dall'area perineale in ben il 92% dei bambini con dermatite da pannolino. Altri agenti microbici sono stati isolati meno frequentemente, forse più a causa di infezioni secondarie.

Cosa fare se non passa

Se l'eruzione cutanea non migliora, nonostante il trattamento in quattro / sette giorni, vuol dire che l'eruzione cutanea sta peggiorando significativamente e può estendersi maggiormente. L'eruzione può avere un'infezione batterica o impetigine e potrebbe dover essere trattata con farmaci.

Bollicine

Quando il rash cutaneo non recede è possibile che la pelle del bebè evolva in bollicine che poi scoppiano dando un particolare aspetto di cute che esfolia. A questo livello non si dovrebbe mai arrivare in quanto si espone la cute a facili e imprevedibili infezioni.

Rimedi

Se trattata usando l'acronimo ABCDE ((air, barrier, cleansing, diaper, education ovvero aria, barriera, pulizia, pannolino e istruzione), la prognosi è eccellente per la maggior parte dei soggetti con dermatite da pannolino ad eccezione di un soggetto immunocompromesso. La morbilità associata alla dermatite da pannolino è il disagio e la possibilità di infezioni batteriche o candidosi secondarie, che possono essere più gravi proprio in un individuo immunocompromesso.

Come prevenire le irritazioni da pannolino

È dunque essenziale per prevenire la dermatite da pannolino:

  • mantenere la pelle pulita e asciutta,
  • cambiare spesso i pannolini,
  • lavare i genitali con acqua tiepida, un panno morbido, non usare sapone a meno che l'area non sia molto sporca,
  • risciacquare bene e asciugare completamente,
  • applicare frequentemente un prodotto topico protettivo dopo l’accurato lavaggio,
  • non usare “salviette per neonati” che contengono alcool o glicole propilenico per pulire la pelle mentre è presente una dermatite da pannolino. Questi possono bruciare la cute e favorire la diffusione di batteri sulla pelle,
  • è possibile utilizzare un asciugacapelli per asciugare la zona del pannolino completamente nei bimbi più grandi, ma non su neonati o bambini piccoli.

Come intervenire in caso di dermatite da pannolini

Il modo più efficace per trattare l'irritazione da pannolino è di ridurre il contatto cutaneo con le urine e le feci (cioè, interrompendo o limitando l'uso di pannolini). Un modo per farlo è quello di permettere al bambino di stare periodicamente senza pannolino, permettendo alla pelle di essere esposta direttamente all'aria.

Unguenti o paste barriera per la pelle

Gli unguenti o le paste per la pelle possono anche aiutare a trattare o prevenire le dermatiti da pannolino.

L'unguento o la pasta dovrebbero essere applicati ad ogni cambio di pannolino, devono essere di lunga durata e devono aderire a zone cutanee irritate e alterate.

Lozioni e creme non sono efficaci come gli unguenti o le paste, e non sono raccomandati, ciò vale per i prodotti che contengono conservanti, profumi o altri additivi possono irritare ulteriormente la pelle.

Le polveri che contengono talco o amido di mais possono ridurre l'attrito e l'umidità, tuttavia non sono generalmente raccomandate come trattamento per la dermatite da pannolino perché il bambino potrebbe inalarle accidentalmente.

Un trattamento antifungino può essere prescritto se al bambino viene diagnosticata un'infezione da lievito. I trattamenti antifungini sono disponibili sotto forma di crema, pomata o polvere.

L’applicazione è di due o tre volte al giorno, fino a quando l'eruzione non è scomparsa.

Se il bambino sviluppa segni o sintomi di un'infezione della pelle, il medico potrebbe prescrivere un antibiotico.

È molto importante chiedere sempre consiglio al vostro pediatra e medico prima di utilizzare qualsiasi farmaco, crema o unguento.

Rimedi naturali per la dermatite da pannolino

  • Cambiate detersivo per il bucato se usate pannolini lavabili e credete che il detergente sia il problema. Assicuratevi che il detersivo per lavatrice sia privo di profumi e prodotti chimici aggressivi. 
  • Olio di cocco: è naturalmente antimicrobico e anti-fungino. Dà anche un buon livello di protezione se l'umidità è la causa dell'eruzione e potete aggiungere anche della polvere di arrowroot.
  • Olio d'oliva: lenisce la pelle e idrata quella ruvida, fornisce una buona barriera alla cute del bebè. L'olio di cocco e l'olio d'oliva sono sicuri per i pannolini di stoffa, non causano la fuoriuscita della pipì, ma vanno usati con parsimonia poiché possono potenzialmente essere assorbiti dal tessuto.
  • Latte materno: se si sospetta che il lievito sia una causa, poiché gli zuccheri del latte possono stimolare la sua crescita, non lo si usa; tuttavia nella dermatite da pannolino, il latte materno spruzzato sulla eruzione cutanea e lasciato asciugare, può lenire e curare la pelle.
  • Bicarbonato di sodio: la dermatite da pannolino può essere il risultato di urina acida e cacca (ma può anche essere dovuta a un'urina troppo alcalina … ) mescolate del bicarbonato di sodio nell’acqua della vasca da bagno, l'alcalinità dell’acqua tende a neutralizzare l'acidità dell'eruzione.
  • Aceto di sidro di mele : alcune eruzioni da pannolino sono dovute all'urina troppo alcalina, in questo caso, mescolate 2-3 cucchiai di aceto di mele in un bagno tiepido e immergete la parte da trattare per 15 minuti.
  • Amido di mais biologico: mescolate un cucchiaio di amido di mais biologico in 2 cucchiai di olio di cocco e applicate la pastella ottenuta sulla cute arrossata.
  • Olio di piantaggine: massaggiate delicatamente 2-3 gtt di olio di piantaggine sulla parte arrossata. per alleviare l'infiammazione e sanare rapidamente la dermatite da pannolino. Lasciate asciugare per 3-5 minuti e poi fate indossare un nuovo pannolino al bebè.
  • Ricetta casalinga:

Ingredienti:

  • Olio di cocco
  • ½ tazza Burro di karitè
  • ¼ di tazza Fiori di calendula secchi
  • 1 cucchiaio Fiori secchi di camomilla
  • 1 cucchiaio Arrowroot in polvere
  • 1 cucchiaino Acqua Fate

Preparazione

Bollire l'acqua in una casseruola. Aggiungete l'olio di cocco in una ciotola e mettetela nell'acqua bollente per far sciogliere l'olio di cocco. Poi versate la camomilla insieme ai fiori di calendula in nell’olio riscaldandolo a fuoco medio finchè si fa giallo.

Filtrate l'olio di cocco con un colino per eliminare i residui dei fiori. Aggiungete il burro di karité e la polvere di arrowroot nell’olio di cocco vegetale. Usate un frullatore per ottenere una pasta densa.

Conservate questa crema in un barattolo di vetro e applicatela per trattare la dermatite da pannolino a ogni cambio.

Considerate la dieta e il miglioramento della salute intestinale aumentando i probiotici e eliminando gli alimenti che distruggono l'intestino come lo zucchero, alcuni cereali, gli alimenti eccessivamente lavorati e trasformati.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/dermatite-da-pannolino.html

Dermatite da Pannolino, Eritema e Candida Neonati: le Cure

Dermatite da pannolino. Come va affrontata?

  • Le mosse giuste
  • Se viene che cosa faccio?

Sederino e genitali arrossati sono disturbi frequenti nei neonati. Se affrontati in modo tempestivo, si risolvono in breve tempo e senza conseguenze.

Gli eritemi e le dermatiti da pannolino non sono una malattia, ma tendono a ritornare se non si sta attenti. Ecco perché prevenire l’eritema da pannolino è fondamentale per il benessere del bambino. Basta adottare qualche buona abitudine e la pelle del suo culetto resterà liscia e sana.

La prima regola è cambiare spesso il pannolino. Serve a evitare che urina e feci ristagnino una volta a contatto con la cute. Va cambiato sempre prima di ogni poppata e anche dopo poiché, soprattutto nei primi mesi di vita, a ogni pasto può corrispondere una scarichetta.

Inoltre, il neonato ha la vescica piccola, che si riempie in fretta, e quindi fa pipì numerose volte nel corso della giornata, anche fino a 20. E nell’urina sono presenti scarti di proteine, come l’urea, che tende a trasformarsi in una sostanza simile all’ammoniaca: a contatto diretto e costante della pelle può dare irritazione.

Controllare quindi con frequenza che sia asciutto, senza dimenticare che il neonato ci segnala i suoi disagi con il pianto.

Le mosse giuste

Prima di cambiare il pannolino è necessario lavarsi bene le mani.

Inoltre è preferibile lavare la zona con acqua tiepida e asciugare con delicatezza servendosi di un telino di cotone, senza lasciare tracce di umidità che potrebbero aumentare il rischio di eritema e di dermatiti da pannolino. Per un’asciugatura perfetta, si può utilizzare il phon a bassa temperatura e a debita distanza dalla pelle.

I genitori che non possono fare a meno di un detergente dovrebbero optare per un prodotto non aggressivo, di quelli specifici per neonati. Attenzione a non esagerare con le salviette umidificate usa e getta: vanno usate soltanto in mancanza d’acqua, per esempio durante un viaggio o quando si porta il bimbo a passeggio.

Va detto poi che non tutti i pannolini sono uguali. In alcuni casi, quelli che contengono sostanze protettive della pelle possono addirittura provocare irritazioni.

E quelli di tessuto, come una volta? Indubbiamente più ecologici di quelli tradizionli, vanno comunque cambiati con la stessa frequenza. Inoltre, vanno lavati e risciacquati molto bene, con detersivi neutri.

In genere, i pediatri suggeriscono di spalmare il culetto a ogni cambio con creme non occlusive, possibilmente senza profumi, conservanti o altre sostanze potenzialmente irritanti. Come per esempio quelle a base di pantenolo, Ma senza esagerare, uno strato eccessivo potrebbe creare una barriera e quindi limitare la naturale traspirazione.

Quando possibile, si può lasciare il sederino libero dal pannolino, per consentire alla pelle di respirare e, soprattutto durante la stagione estiva, per evitare che la sudorazione contribuisca alla comparsa del disturbo. Il consiglio vale ancor più quando l’eritema è già presente.

A partire dai 5 mesi di vita il bimbo comincia a stare seduto: lo sfregamento continuo del pannolino sulla pelle contribuisce a irritarla. È anche il periodo delle prime pappe: alcuni alimenti possono provocare, nei soggetti sensibili e predisposti, allergie che si manifestano proprio con l’arrossamento, spesso puntiniforme, della zona anale e genitale.

Ogni manifestazione cutanea che compare durante il passaggio all’alimentazione solida va comunicata al pediatra di fiducia.

Se viene che cosa faccio?

Di norma, un eritema lieve scompare in 3 o 4 giorni. Ma se persiste nonostante cambi frequenti e sederino libero, è probabile che si sia sovrapposta un’infezione.

Ecco perché è importante correre ai ripari subito, prima che la pelle si maceri, facilitando l’insorgere di vere e proprie patologie. Un esempio è la candida da pannolino: vediamone nel dettaglio le caratteristiche.

Cos'è Un'infezione da Candida
ManifestazioniPlacche arrossate, dall’aspetto quasi corroso, piuttosto delimitate e limitate alle zone coperte dal pannolin
Soggetti a rischioA maggior rischio di candida sono i bimbi che già hanno avuto o hanno episodi di dermatite atopica, cioè eczema diffuso senza una precisa causa diagnosticata

Non è raro che alla Candida da pannolino si accompagni il cosiddetto “mughetto”, una candidosi orale. Come si riconosce? La lingua del bimbo sembra sporca di latte cagliato, ma i tentativi di rimuoverla non funzionano. Candida e mughetto vanno diagnosticati dal pediatra: non applicare nessun tipo di crema senza averlo prima consultato.

Источник: https://www.saperesalute.it/eritema-da-pannolino-fondamentale-agire-subito

Gravidanza
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