Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

Dermatite atopica nei bambini: sintomi, cause, rimedi e trattamenti

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

È una malattia infiammatoria cronica della pelle, dovuta a fattori genetici eambientali. Non è contagiosa e tende a risolversi con l'età, ma può essere molto fastidiosa: ci sono comunque valide strategie per tenerla sotto controllo

Che cos'è la dermatite atopica

La dermatite atopica – ma si chiama anche eczema atopico – è una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto frequente, che colpisce soprattutto in età pediatrica e si manifesta con la comparsa di eritema, squame e prurito. Non è assolutamente contagiosa.

“Compare in genere nei primi due anni di vita, a partire dai 5/6 mesi d'età, ed è tipica dei primi 6/7 anni” spiega la pediatra Elena Galli, responsabile della commissione dermatite della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica. Colpisce circa 2-3 bambini su dieci.

In molti dei bambini colpiti la malattia scompare con la pubertà o l'età adulta, anche se spesso la pelle tende a rimanere secca e sensibile.

Come si manifesta la dermatite atopica

La dermatite atopica è caratterizzata da lesioni cutanee ad andamento cronico-recidivante. Significa che si possono alternare periodi in cui i sintomi sono particolarmente esacerbati (i cosiddetti flares, fasi acute) a periodi in cui la pelle torna normale (remissioni).

Le caratteristiche e le sedi delle lesioni sono abbastanza variabili, anche in base all'età:

  • nel bambino piccolo spesso si manifestano come chiazze rotondeggianti rosse e umide (essudanti) localizzate in particolare al volto (fa eccezione la zona intorno alla bocca, che tende a rimanere libera) e sugli arti. Su cuoio capelluto e fronte si può anche avere una desquamazione giallo-brunastra;
  • nel bambino più grande la dermatite si localizza spesso a livello delle pieghe di gomiti e ginocchia;
  • negli adolescenti e nei giovani adulti spesso sono interessati mani e piedi.

La gravità è molto variabile da persona a persona: a volte si tratta di forme lievi, magari poco estese e caratterizzate soprattutto da pelle secca.

Altre volte la gravità è maggiore: possono essere colpite aree molto estese e alle lesioni può associarsi un prurito anche molto intenso, in grado di interferire con la qualità della vita del bambino e con il suo riposo notturno.

In alcuni casi le aree colpite possono andare incontro a infezione batterica o virale: l'eczema tende a peggiorare, la pelle si gonfia e dalle lesioni può uscire del pus.

Nei casi in cui la dermatite provoca insonnia, questa a sua volta può causare irrequietezza durante il giorno, con difficoltà scolastiche per il bambino e lavorative per i genitori. Inoltre, il prurito e il disagio estetico possono avere ripercussioni sullo sviluppo psicologico del bambino.

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E’ una forma di eczema, che coinvolge circa il 30% dei bambini, caratterizzata da lesioni cutanee, generalmente molto pruriginose, ad andamento cronico-recidivante, che compaiono di solito…

Qual è la causa della dermatite atopica?

In realtà le cause precise non sono ancora del tutto chiare: alla base c'è probabilmente una predisposizione costituzionale (genetica), tanto che i figli di genitori con dermatite atopica presentano un aumento del rischio di sviluppare a loro volta questa condizione.

Tra i fattori genetici coinvolti nella predisposizione alla dermatite atopica alcuni riguardano probabilmente il funzionamento del sistema immunitario, altri l'attività di proteine come la filaggrina che aiuta a tenere insieme alcune componenti strutturali fondamentali dell'epidermide.

Ai fattori genetici si sommano però anche fattori scatenanti di tipo ambientale. Tra questi, per esempio:

  • esposizione ad agenti irritanti (come indumenti sintetici o lana) o a inquinanti ambientali,
  • clima freddo e secco,
  • stress,
  • disagi emotivi.

Il bagnetto e l'igiene nei bambini con dermatite atopica

Una corretta igiene è fondamentale per i bambini con dermatite atopica: da una parte, infatti, i lavaggi aiutano ad allontanare croste, eventuali agenti irritanti e microbi.

Dall'altra, però, bisogna stare attenti a non essere troppo aggressivi, per non danneggiare la pelle.

Ecco allora i consigli contenuti in un documento ufficiale pubblicato nel 2015 dagli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica e della Società italiana di dermatologia pediatrica:

  1.  Non stare troppo a contatto con l'acqua: i lavaggi dovrebbero essere quotidiani ma di breve durata, circa cinque minuti;
  2. Per lavare, acqua tiepida e detergenti delicati, il più possibile poveri o privi di conservanti e/o profumi. Se c'è una sovrainfezione batterica possono essere utili bagni con ipoclorito di sodio diluito;
  3. Per asciugare niente sfregamenti: sì invece a una tamponatura delicata con asciugamani morbidi, non ruvidi.
  4. Dopo il lavaggio, ricordare di stendere un sottile velo di prodotto emolliente.

Come si cura la dermatite atopica: rimedi naturali e trattamenti

Non esiste una terapia specifica e risolutiva ed è più corretto parlare di gestione terapeutica da parte del medico (dermatologo o pediatra curante), che varia a seconda della manifestazione clinica della dermatite stessa (chiazze rosse o del colore della pelle, umide oppure secche, spesse oppure sottili) e della sua gravità.

Nelle forme più lievi può bastare la semplice applicazione di creme idratanti ed emollienti, che aiutano a ripristinare la normale barriera protettiva della pelle.

Secondo il Consensus italiano sulla gestione della dermatite atopica nei bambini questi prodotti vanno applicati sull'intera superficie cutanea una o più volte al giorno, in quantità sufficiente in funzione di differenti variabili, come l'entità della secchezza, le condizioni climatiche, l'eventuale pratica di attività sportive.

E' molto importante applicarli anche in fase di remissione della malattia, perché è dimostrato che questa applicazione previene le ricadute e la necessità di ricorrere ai cortisonici.

Tra le creme emollienti, sono particolarmente indicate quelle di ultima generazione, contenenti ceramidi e lipidi lamellari, che aiutano a ricostituire la barriera cutanea danneggiata. Secondo il documento citato, i prodotti con un più elevato contenuto lipidico sono indicati soprattutto nella stagione invernale.

Nelle forme più gravi ai prodotti emollienti vanno aggiunti prodotti antinfammatori più specifici. La prima linea di trattamento è rappresentata da creme o unguenti con cortisone, da applicare in genere una volta al giorno, la sera, fino a completa remissione della lesione trattata.

“Molti genitori hanno un po' paura a usare questi farmaci: si parla addirittura di corticofobia” afferma Filippeschi.

Secondo gli esperti, però, non c'è nulla da temere: se applicati secondo le indicazioni del medico sono fondamentali per ridurre le abrasioni della pelle e migliorare la qualità di vita del bambino, senza effetti collaterali importanti.

In casi specifici, gli specialisti che hanno in cura il bambino potranno valutare anche altre terapie, per esempio con antibiotici contro eventuali infezioni batteriche, farmaci immunosoppressori, cortisonici per via orale o antistaminici.

In particolare, questi ultimi possono essere utilizzati, sempre per via orale, per brevi periodi di trattamento nel caso in cui il prurito disturbi il sonno.

Inoltre, per bambini in età scolare con dermatite atopica che non reagisce ad altre terapie, potrà essere valutata l'opportunità della fototerapia.

Consigli pratici per gestire la dermatite atopica nel bambino

Alcuni consigli pratici aiutano la gestione quotidiana del bambino che soffre di eczema atopico. Per esempio:

  • Evitare il contatto della pelle con indumenti sintetici o con lana cruda, che causano irritazione e prurito;
  • Gli indumenti possono essere lavati con detersivi normali, ma vanno accuratamente sciacquati;
  • Evitare il contatto con detergenti “forti” e con prodotti per l'igiene o la cosmesi contenenti alcol e profumi;
  • Tenere le unghie ben corte per ridurre il rischio di lesioni da grattamento;
  • Se si fa sport, lavarsi bene dopo l'attività, per evitare che il sudore rimanga a contatto con la pelle;
  • Adattare l'utilizzo della terapia emolliente alle condizioni ambientali (se per esempio il clima è molto freddo e secco vale la pena insistere un po' di più).
  • Sì al sole (con prudenza): spesso la dermatite si attenua durante l'estate, in particolare al mare. In effetti, l'esposizione al sole può avere un effetto positivo. Naturalmente, con tutte le precauzioni del caso, cioè evitando le ore più calde e con una protezione adeguata.

Anche le terme possono essere una strategia utile: in realtà non ci sono studi conclusivi sull'argomento, ma secondo il Consensus italiano, “la terapia termale può essere una terapia adiuvante nella gestione a lungo termine della dermatite atopica”. Come a dire: da sola difficilmente risolve, ma abbinata alle strategie terapeutiche descritte può dare una mano in più.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/salute/dermatite-atopica-bambini

Come riconoscere la dermatite atopica nei bambini e i rimedi

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

Avete mai fatto i conti conla dermatite atopica? Questo disturbo della pelle si manifestacome un eczema che colpisce sia le persone in età adulta che i bambini.

Già durante i primi annidell’infanzia, infatti, possono insorgere forme di atopia sulla pelle (DA),soprattutto in quei casi in cui vi è familiarità con la malattiainfiammatoria.

Dunque, un fattoregenetico predispone alla dermatite, ma non sono da trascurare ancheelementi esterni. Cerchiamo di fare chiarezza sulla dermatite atopica neibambini, partendo dai primi segni.  

Dermatite atopica nei neonati: i sintomi

La dermatite atopica neineonati (dai 3 ai 12 mesi di vita) compare più spesso sul viso,specialmente sulle guance. I sintomi di dermatite nei più piccoliiniziano con la comparsa del caratteristico eritema.

In particolare, essosecca la pelle e la ricopre di croste pruriginose: il neonato,dunque, tenderà a grattarsi spesso, sfregandosi sulle coperte pertentare di alleviare la spiacevole sensazione di prurito.

Talvolta, l’eritemada dermatite nei neonati si manifesta con bollicine dalle qualifuoriesce del liquido; infine, il tutto può essere accompagnato da infezionibatteriche della pelle.

Crescendo, poi, le lesionisi manifestano anche sul tronco e sugli arti; la dermatite nei bambinipiù grandi, infine, fa la sua comparsa tra le pieghe delle ginocchia e delgomito, ma anche intorno a bocca e occhi.

Sintomi di dermatite atopica nei bambini (dai 3 anni in poi)

I segni di dermatite neibambini più grandi sono i soliti: pelle arrossata a chiazze, prurito,ispessimento del derma al tatto e, per finire, croste e lesioni causate dalgrattamento. 

In questi casi, la pelle sipresenta come più “debole”, quasi priva del suo naturale scudo protettivo e,quindi, soggetta a infiammazioni generate da agenti ambientali potenzialmentedannosi (come, ad esempio, le sostanze allergiche). 

L’esordio avviene,spesso, proprio durante l’infanzia ed esiste una chiara eziologia genetica(fattore genetico). Purtroppo, chi ne soffre riscontra un andamento cronicoe tendenzialmente ciclico, recidivante, caratterizzato da fasi più o menoacute e fasi di remissione anche totale. 

Nelle fasi di infiammazionegrave, i sintomi tendono ad acuirsi a tal punto da incidere in maniera negativasulla vita dei pazienti più giovani che, proprio per questo, presentano unapelle particolarmente sensibile.  

Le cause della dermatite atopica pediatrica

Come già detto, unaperfetta combinazione di cause genetiche e ambientali sono da ricercarenei casi di dermatite atopica pediatrica. Solo in una minoranza di soggetti,la DA compare esclusivamente indotta da meccanismi immunologici, a seguito direazioni allergiche.  

Andando più nel dettaglio,ecco una serie di fattori ambientali a cui è bene prestare attenzione,se si soffre di dermatite: 

  • Utilizzo di sostanzeirritanti per la pelle. 
  • Impiego di detergentipotenzialmente aggressivi e non adatti a tutti i tipi di pH. 
  • Tessuti sintetici olana. 
  • Eccessivasudorazione. 
  • Stress. 

A seconda dei fattori, ladermatite atopica può manifestarsi in aree specifiche del corpo. Ad esempio,gambe, tronco o viso. 

È stata riscontrata piùfrequentemente la comparsa di dermatite atopica su viso e gambe neipazienti più piccoli. La ragione? Queste aree sono soggette a un maggiorsfregamento, sebbene con il passare del tempo, l’atopia tenda a estendersi,risparmiando però l’area del pannolino, particolarmente umida. 

In queste zone è possibilevedere: 

  • Eritema ed eczema. 
  • Pelle desquamata eparticolarmente secca. 
  • Pelle gonfia. 
  • Vescicole anche piene dipus. 

Sfregamenti e allergeni: a cosa prestare attenzione nei casi di dermatite atopica nei bambini

Dunque, sfregamenti,tessuti irritanti, ma anche allergie possono essere ben collegate alladermatite nei più piccoli. 

Un’alta percentuale dibambini con DA presenta anche rinite allergica e allergie alimentari.Per questa ragione, il consiglio è di avere un approccio diagnostico eterapeutico multidisciplinare, rivolgendosi non solo al dermatologo, maanche a un allergologo, per effettuare i test opportuni. 

Dermatite atopica: i rimedi naturali

Nei pazienti più piccoli(compresi i neonati), si possono mettere in atto dei rimedi naturali,ovvero delle soluzioni per limitare i rischi di peggioramento. 

Tra i rimedi naturaliper bambini con dermatite atopica, troviamo: 

  • Bagnetto che non vada oltrei 5 minuti, perché l’acqua, richiamando i liquidi, secca la pelle. 
  • Quando possibile, preferirela doccia al bagnetto, anche nei bambini. 
  • Usare un detergente delicato,come il sapone di marsiglia. 
  • Idratare la pelle conprodotti naturali e lenitivi, come l’olio di mandorle o anche il burro dikaritè.
  • Asciugare la pelle,tamponandola e non sfregandola. 
  • Lavare i panni con saponidelicati e anallergici. 
  • Prediligere indumenti confibre naturali.

Questi piccoli escamotage,facili da attuare, possono contribuire a far star meglio il bambino condermatite atopica, che deve sempre essere seguito da un medico specialista.

Le cure per la dermatite atopica

Dermatite atopica neineonati e nei bambini: qualiinvece i rimedi tradizionali?

Oltre ai rimedi naturali, èsempre prevista una terapia dermatologica mirata per la cura della dermatiteatopica nei bambini. Essa è utile per alleviare i sintomi e contenereeventuali complicazioni.

In generale, trattandosi diuna malattia dermatologica, la terapia fa ricorso a prodotti per uso topico,ossia localizzato sulla pelle, ma anche prodotti farmacologici e cosmetici(creme idratanti e detergenti specifici non irritanti).

Se si è nella fase acuta ele chiazze sono rosse e pruriginose, il medico specialista può consigliarel’impiego di pomate antinfiammatorie cortisoniche, in piccole quantità,fino al miglioramento dello stato. 

I pediatri tendono aprescrivere creme cortisoniche “galeniche”, ovvero un mix di piùsostanze lenitive e idratanti, con ingredienti come l’olio d’oliva o l’ossidodi zinco.

Meno comuni sono gliantistaminici, che non calmano in questi casi il prurito, indotto dallasecchezza cutanea e non dalle istamine. 

E le creme antibiotiche?Sono usate solo in caso di infezioni batteriche, quando grattandosi ci siprocura delle ferite. 

A volte, eccezionalmente,si ricorrere a una terapia a base di corticosteroidi. Essi vanno sempreutilizzati su prescrizione e successivo monitoraggio del pediatra o allergologoche li ha prescritti.

Consiglio poi sempreverde è, infine, quello di idratare spesso la pelle, anche quando si è nel periodo della remissione. La pelle atopica, infatti, ha una tendenza alla secchezza che va sempre contrastata. 

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In collaborazione con pazienti.it

Fonte:

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4254569/

Il Gruppo AXA Italia non risponde dei contenuti degli articoli pubblicati.

Источник: https://unpostprotetto.it/come-riconoscere-la-dermatite-atopica-nei-bambini-e-i-rimedi/

Come Trattare la Dermatite Atopica nei Bambini

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

La dermatite atopica (DA) è una malattia cronica della pelle piuttosto diffusa tra i bambini: colpisce infatti circa il 15-20% della popolazione pediatrica in Europa e tende comunque a una remissione raggiunta l’adolescenza.

Le cause all’origine di questa patologia cutanea possono essere molteplici e sono da ricercarsi tra fattori genetici e ambientali, ma resta tutt’ora impossibile determinarle in modo specifico.

Per questo si può intervenire solo agendo sugli effetti: prurito, xerosi, eczema, arrossamento, desquamazione della pelle si possono tenere sotto controllo con le terapie adeguate, idratanti, emollienti o a base di cortisone, studiate apposta per la pelle sensibile dei bambini.

Le manifestazioni della dermatite atopica nei bambini sono molto conosciute, la crosta lattea ne è un esempio.

Nei primi mesi di vita, infatti, i neonati affetti da dermatite tendono a presentarne i sintomi nelle zone convesse del corpo: le testa è l’esempio più noto ma anche le guance e la fronte sono soggette a irritazioni.

In questo periodo predomina la forma vescicolosa con crosta, mentre dopo i 2 anni la dermatite si manifesta principalmente con lichenificazione e desquamazione, soprattutto su gambe, braccia e tra le pieghe della pelle.

Come affrontarla

Pur trattandosi di un disturbo che si può tenere benissimo sotto controllo, affrontarlo nei bambini presenta qualche difficoltà in più rispetto agli adulti.

I piccoli pazienti, infatti, tendono a mal sopportare le cure e a non controllarsi in caso di prurito.

 Perciò la gestione della malattia può creare qualche problema ai genitori che si trovano ad affrontarla.

Innanzi tutto le mamme e i papà dei bambini con dermatite atopica possono trovarsi spiazzati di fronte a dosaggi e modi di somministrazione della cura.

 Non è facile infatti riconoscere le varie fasi della malattia e capire a quali creme ricorrere: le chiazze erimatose umide, per esempio, richiedono applicazioni diverse dalle manifestazioni con lichenificazione o desquamazione.

 Visto l’andamento recidivante e le diverse lesioni che può causare la dermatite atopica non sempre si ha in casa il rimedio più idoneo e spesso c’è il rischio di ricorrere a una cura non appropriata.

Per questo è importante tenere i piccoli sotto uno stretto controllo dermatologico e far vedere al proprio medico di fiducia il bimbo ogni qual volta compaiono i sintomi della dermatite.

Oltre a tutto questo, anche l’applicazione della cura può risultare problematica.

Capita spesso che un bambino tenda a grattarsi con energia o strofinare la pelle sulle lenzuola, esponendo così la cute all’azione dei batteri e aumentando l’infiammazione. Non è escluso che nelle forme più violente il prurito sia così intenso da non permettere al piccolo di dormire.

Per spegnere e alleviare i sintomi della dermatite atopica ci sono ottime creme topiche, emollienti e idratanti, ma non sempre l’applicazione della cura è agevole su un bambino. La medicazione, infatti, viene vissuta come un momento sgradevole o una punizione e affrontata con ferma opposizione, soprattutto se è lunga e prevede bendaggi.

Per vivere più serenamente la terapia topica, ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutare il bimbo a affrontare la situazione con più serenità, trasformando il momento dell’applicazione della terapia in un’occasione di gioco e contatto genitore/figlio.

Il primo suggerimento utile è di evitare di spalmare la crema direttamente sulla pelle del bambino: proviamo a sfregarla tra le mani e applicarla con un massaggio, magari iniziando dai piedi e facendo un po’ di solletico, per poi arrivare al viso, che è la parte dove i bimbi non gradiscono essere toccati.

I casi più gravi e la marcia allergica

Esistono invece casi più gravi, in cui, oltre alle lesioni cutanee tipiche della dermatite atopica, si presentano altri sintomi che coinvolgono organi e sono associati ad asma bronchiale, rinite, congiuntivite, calo ponderale (la così detta marcia allergica). Per affrontare le manifestazioni più aggressiva della malattia, è bene ricorrere a un approccio interdisciplinare che vede il coinvolgimento di più specialisti: dermatologo, pediatra, allergologo e gastroenterologo.

Per dare un sostegno alle famiglie che si trovano ad affrontare questa patologia, esistono dei piani di educazione terapeutica: si tratta di percorsi mirati a garantire a bambino e genitori autonomia nella gestione della dermatite.

Comunque se il nostro bambino presenta irritazioni, arrossamenti o altri sintomi di dermatite atopica, non è il caso di allarmarsi: pur non essendoci una cura definitiva, esistono ottimi rimedi per tenere a bada le sue manifestazioni e va comunque considerato, che il disturbo potrebbe sparire una volta raggiunta la pubertà.

Источник: https://www.bepanthenol.it/it/questioni-di-pelle/la-dermatite-atopica-nei-bambini/

Dermatite atopica nei bambini

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

La dermatite atopica nei bambini è sempre più diffusa e colpisce circa il 30% dei bambini. Cosa la provoca e come si cura?

La dermatite atopica è la malattia della pelle più frequente in età pediatrica perché colpisce circa il 30% dei bambini.

Può comparire già nei primi mesi di vita ma in realtà la causa che sta alla base dell’insorgenza della malattia non è ancora ben conosciuta, vi sono verosimilmente molteplici cause.

Per questo ormai gli esperti usano definirla eczema costituzionale, proprio per sottolineare che si tratta di una caratteristica della pelle che può predisporre allo sviluppo di manifestazioni allergiche, come riniti o asma,

Dermatite atopica cause

Generalmente la dermatite atopica nei bambini ha un’origine ereditaria e solo in una minima percentuale dei casi può essere causata da allergie. In questo caso la reazione allergica può essere scatenata da

  • fattori ambientali come ad esempio il caldo, il freddo o improvvise variazioni di temperatura;
  • fattori domestici come le polveri di casa, i peli di animali, alcune sostanze alimentari;
  • fattori psicologici come può esserlo ad esempio uno stress emotivo.

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Le migliori creme disponibili sul mercato per combattere la dermatite atopica

Dermatite atopica immagini

La malattia si manifesta con chiazze rosse dall’aspetto ruvido e squamoso che interessano inizialmente la zona del volto ad eccezione del naso, della bocca e di parte del mento; in genere tendono a estendersi a gran parte del corpo provocando un’intensa sensazione di prurito che si acuisce durante la notte impedendo al bambino di riposare. Nei casi più gravi la malattia può associarsi ad asma bronchiale, rinite allergica, orticaria, congiuntivite, calo ponderale, allergie/intolleranze alimentari, infezioni ricorrenti e problemi psicologici. Su questo sito una serie di immagini di casi di dermatite atopica.

Se non viene curata in modo adeguato la dermatite atopica può perdurare nel tempo con fasi alterne fasi di miglioramento e riacutizzazione.

È piuttosto alta la percentuale dei genitori che notano nel proprio bambino un miglioramento nei sintomi e nelle manifestazioni della malattia durante i mesi estivi.

È importante sottolineare che questa patologia non riguarda esclusivamente l’infanzia perché può comparire in diverse fasi della vita.

Dermatite atopica nei neonati come curarla

Nel caso di dermatite atopica del lattante il problema spesso si risolve spontaneamente intorno ai 2 anni senza esiti degni di nota.

Non di rado tuttavia ricompare nel bambino verso i 6 anni e anche in questo caso le manifestazioni della malattia possono scomparire spontaneamente dopo alcuni anni o ripresentarsi durante la pubertà. La ricomparsa della malattia in questa fase della vita è spesso da imputare agli stress emotivi tipici di quest’età.

Quest’ultima può essere considerata la forma piu' grave della malattia, perché il più delle volte tende a diventare cronica persistendo fino all’età adulta.

Rimedi della nonna e rimedi naturali

Una volta diagnosticata con certezza la dermatite atopica deve essere curata con farmaci specifici: il pediatra può prescrivere pomate e creme antinfiammatorie non cortisoniche da utilizzare come medicazione di zone particolarmente colpite. Inoltre, dato che la pelle dei bambini colpiti da questa patologia è molto secca, è molto importante l’idratazione attraverso l’utilizzo di creme, bagni idratanti ed emollienti.

La dermatite atopica è soprattutto una malattia della pelle e non un’allergia e quindi è la pelle che va curata e trattata con prodotti adeguati. La terapia locale è, infatti, l’unica capace di ripristinare la barriera cutanea e la sua corretta funzionalità.

La pelle va mantenuta sempre idratata con creme apposite. Una pelle idratata sarà meno esposta al rischio di incorrere in recidive o infiammazioni.

La crema va applicata una o due volte al giorno su tutto il corpo in dosi abbondanti. In caso di chiazze si può applicare una crema cortisonica che allevia il prurito e l’infiammazione.

La combinazione tra creme emollienti ed idratanti e cortisoniche è al momento la terapia più prescritta e più efficace.

Anche l'acqua termale può essere utile.

Le Terme di Comano, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, sono le uniche in Italia, con la loro acqua bicarbonato calcio magnesiaca, dalle proprietà antinfiammatorie e lenitive, calmanti e rigeneranti, specialiste nella cura della dermatite atopica dei bambini. I trattamenti sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale e ottengono la riduzione dell’infiammazione cutanea e del prurito, con risultati duraturi nel tempo, senza uso di farmaci.

Alimenti da evitare

Un problema molto controverso in merito a come curare la dermatite atopica è quello dell’ effettiva utilità di prescrivere una particolare dieta al paziente.

Infatti per troppo tempo le cause dell’insorgere della malattia sono state attribuite erroneamente a intolleranze ed allergie alimentari e per questo motivo per curare la malattia i bambini venivano sottoposti a delle diete restrittive che, alla luce di studi recenti, non risultano di alcuna utilità ad eccezione dei casi di comprovata allergia alimentare. In realtà se praticati nel periodo giusto, e interpretati in modo corretto, i test immunologici usati per individuare eventuali allergie ed intolleranze alimentari risultano negativi in oltre il 95% dei pazienti affetti da dermatite atopica; il che significa che attualmente almeno il 95% dei pazienti affetti da tale malattia viene messo a dieta in modo inopportuno e senza alcun motivo.

L’intolleranza alimentare che si pensava fosse all’origine della dermatite atopica è quella al latte vaccino e per molto tempo bambini affetti da questa malattia, anche in forma minima, sono stati sottoposti a diete in cui erano banditi molti cibi e sostanze (proteine del latte, uova, pesce, carne vaccina, ecc.) fondamentali per l’accrescimento corporeo di un bambino.

È importante ribadire che si tratta di una malattia che nella maggior parte dei casi ha un’origine ereditaria e solo in minima percentuale è da attribuire a fattori allergici.

In ogni caso anche se è vero che la malattia può durare anni, in genere vi sono anche lunghi periodi di benessere, e inoltre, una volta avvenuta la guarigione, sulla pelle del bambino non resterà alcuna cicatrice o traccia della malattia.

Crema per dermatite atopica

La dermatite atopica è soprattutto una malattia della pelle e non un’allergia e quindi è la pelle che va curata e trattata con prodotti adeguati. La terapia locale è, infatti, l’unica capace di ripristinare la barriera cutanea e la sua corretta funzionalità

La pelle va mantenuta sempre idratata con creme apposite. Una pelle idratata sarà meno esposta al rischio di incorrere in recidive o infiammazioni.

La crema va applicata una o due volte al giorno su tutto il corpo in dosi abbondanti.

In caso di chiazze si può applicare una crema cortisonica che allevia il prurito e l’infiammazione.

La combinazione tra creme emollienti ed idratanti e cortisoniche è al momento la terapia più prescritta e più efficace

Cure naturali

In alcuni casi una cura con acqua termale può rivelarsi efficace, si ottiene la riduzione dell’infiammazione cutanea e del prurito, con risultati duraturi nel tempo, senza uso di farmaci.

E' bene seguire alcuni accorgimenti se si ha un bambino con dermatite atopica:

  • Non coprirlo troppo perché se suda sentirà più prurito;
  • usare tessuti naturali evitando la lana
  • non riscaldare troppo gli ambienti e arieggiare sempre e spesso
  • non fare il bagnetto o la doccia usando acqua troppo calda
  • tenere lontani animali domestici e altri possibili allergeni
  • non fumare
  • tagliare bene le unghie del bambino per evitare che grattandosi si procuri delle lesioni che possono poi infettarsi

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/dermatite-atopica.html

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