Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

Come Trattare la Dermatite Atopica nei Bambini

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

La dermatite atopica (DA) è una malattia cronica della pelle piuttosto diffusa tra i bambini: colpisce infatti circa il 15-20% della popolazione pediatrica in Europa e tende comunque a una remissione raggiunta l’adolescenza.

Le cause all’origine di questa patologia cutanea possono essere molteplici e sono da ricercarsi tra fattori genetici e ambientali, ma resta tutt’ora impossibile determinarle in modo specifico.

Per questo si può intervenire solo agendo sugli effetti: prurito, xerosi, eczema, arrossamento, desquamazione della pelle si possono tenere sotto controllo con le terapie adeguate, idratanti, emollienti o a base di cortisone, studiate apposta per la pelle sensibile dei bambini.

Le manifestazioni della dermatite atopica nei bambini sono molto conosciute, la crosta lattea ne è un esempio.

Nei primi mesi di vita, infatti, i neonati affetti da dermatite tendono a presentarne i sintomi nelle zone convesse del corpo: le testa è l’esempio più noto ma anche le guance e la fronte sono soggette a irritazioni.

In questo periodo predomina la forma vescicolosa con crosta, mentre dopo i 2 anni la dermatite si manifesta principalmente con lichenificazione e desquamazione, soprattutto su gambe, braccia e tra le pieghe della pelle.

Come affrontarla

Pur trattandosi di un disturbo che si può tenere benissimo sotto controllo, affrontarlo nei bambini presenta qualche difficoltà in più rispetto agli adulti.

I piccoli pazienti, infatti, tendono a mal sopportare le cure e a non controllarsi in caso di prurito.

 Perciò la gestione della malattia può creare qualche problema ai genitori che si trovano ad affrontarla.

Innanzi tutto le mamme e i papà dei bambini con dermatite atopica possono trovarsi spiazzati di fronte a dosaggi e modi di somministrazione della cura.

 Non è facile infatti riconoscere le varie fasi della malattia e capire a quali creme ricorrere: le chiazze erimatose umide, per esempio, richiedono applicazioni diverse dalle manifestazioni con lichenificazione o desquamazione.

 Visto l’andamento recidivante e le diverse lesioni che può causare la dermatite atopica non sempre si ha in casa il rimedio più idoneo e spesso c’è il rischio di ricorrere a una cura non appropriata.

Per questo è importante tenere i piccoli sotto uno stretto controllo dermatologico e far vedere al proprio medico di fiducia il bimbo ogni qual volta compaiono i sintomi della dermatite.

Oltre a tutto questo, anche l’applicazione della cura può risultare problematica.

Capita spesso che un bambino tenda a grattarsi con energia o strofinare la pelle sulle lenzuola, esponendo così la cute all’azione dei batteri e aumentando l’infiammazione. Non è escluso che nelle forme più violente il prurito sia così intenso da non permettere al piccolo di dormire.

Per spegnere e alleviare i sintomi della dermatite atopica ci sono ottime creme topiche, emollienti e idratanti, ma non sempre l’applicazione della cura è agevole su un bambino. La medicazione, infatti, viene vissuta come un momento sgradevole o una punizione e affrontata con ferma opposizione, soprattutto se è lunga e prevede bendaggi.

Per vivere più serenamente la terapia topica, ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutare il bimbo a affrontare la situazione con più serenità, trasformando il momento dell’applicazione della terapia in un’occasione di gioco e contatto genitore/figlio.

Il primo suggerimento utile è di evitare di spalmare la crema direttamente sulla pelle del bambino: proviamo a sfregarla tra le mani e applicarla con un massaggio, magari iniziando dai piedi e facendo un po’ di solletico, per poi arrivare al viso, che è la parte dove i bimbi non gradiscono essere toccati.

I casi più gravi e la marcia allergica

Esistono invece casi più gravi, in cui, oltre alle lesioni cutanee tipiche della dermatite atopica, si presentano altri sintomi che coinvolgono organi e sono associati ad asma bronchiale, rinite, congiuntivite, calo ponderale (la così detta marcia allergica). Per affrontare le manifestazioni più aggressiva della malattia, è bene ricorrere a un approccio interdisciplinare che vede il coinvolgimento di più specialisti: dermatologo, pediatra, allergologo e gastroenterologo.

Per dare un sostegno alle famiglie che si trovano ad affrontare questa patologia, esistono dei piani di educazione terapeutica: si tratta di percorsi mirati a garantire a bambino e genitori autonomia nella gestione della dermatite.

Comunque se il nostro bambino presenta irritazioni, arrossamenti o altri sintomi di dermatite atopica, non è il caso di allarmarsi: pur non essendoci una cura definitiva, esistono ottimi rimedi per tenere a bada le sue manifestazioni e va comunque considerato, che il disturbo potrebbe sparire una volta raggiunta la pubertà.

Источник: https://www.bepanthenol.it/it/questioni-di-pelle/la-dermatite-atopica-nei-bambini/

Sole e mare: come curare la dermatite atopica nei bambini

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

La dermatite è un’infiammazione generica della pelle: quando si parla invece di dermatite “atopica” si definisce un disturbo cutaneo cronico che colpisce, fin da bambini, soggetti che hanno una predisposizione genetica alle allergie, in particolare a quelle respiratorie. È quindi probabile che chi soffre di dermatite atopica sviluppi anche reazioni allergiche alla polvere, ai pollini, alle graminacee, e così via.

Questa malattia causa prurito e può essere molto fastidiosa, ma non è infettiva né contagiosa e – adottando le giuste accortezze – ci si può tranquillamente convivere e affievolire i sintomi.

Ma come si manifesta la dermatite atopica nei bambini, e come bisogna agire per curarla correttamente? Oggi approfondiamo insieme questo argomento, per comprendere al meglio come intervenire se nostro figlio soffre di questa patologia.

Dermatite atopica: di cosa si tratta?

Come accennato, la dermatite atopica è una malattia della pelle che compare, solitamente, fin dai primi mesi di vita con arrossamenti diffusi, desquamazioni e chiazze secche oppure umide sul corpo e sul volto di neonati e bambini.

Si tratta di una condizione cronica, il che significa che si presenta – peggiorando o regredendo – per alcuni mesi, anni o per tutta la vita. Via via che i bimbi crescono, la dermatite può svilupparsi maggiormente in alcune zone, oppure affievolirsi fino a scomparire del tutto nei primi anni di età.

È bene sottolineare che non si tratta di un disturbo grave, e la sua manifestazione non deve essere motivo di agitazione: è però fondamentale sapere come trattare la dermatite, con creme e abitudini quotidiane corrette, per evitare che peggiori e che sia quindi fonte di forte prurito e fastidio.

Generalmente, il trattamento prevede di applicare quotidianamente – e più volte al giorno – creme idratanti che riequilibrano la condizione della cute superficiale. Come vedremo successivamente, se ciò non dovesse bastare, è possibile osservare altre accortezze oppure – se necessario – ricorrere a farmaci specifici.

La dermatite atopica nei neonati e nei lattanti

La dermatite atopica nei neonati e nei bambini piccoli fino a un anno circa compare frequentemente sul viso, ed è generalmente limitata ad alcune zone del collo, dei gomiti e delle ginocchia.

LucaLorenzelli/gettyimages.it

Dermatite atopica nei bambini più grandi

Via via che i bimbi crescono, la dermatite può:

  • rimanere più o meno costante, presentando le solite chiazze nel volto, nel corpo e nell’incavo del gomito e delle ginocchia;
  • peggiorare, coprendo il tronco e altre zone del corpo;
  • guarire completamente in modo spontaneo, generalmente intorno ai 3-4 anni.

Le tendenze qui indicate possono variare da bambino a bambino, e presentarsi con modalità e intensità differenti a seconda del caso: il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un dermatologo specialista e, per ogni dubbio, confrontarsi con il proprio pediatra di fiducia.

Cause della dermatite atopica nei bambini

Ma quali sono quindi i principali fattori che possono scatenare questa irritazione? Tra questi, ci sono:

  • predisposizione genetica: molto spesso i bambini che manifestano la dermatite atopica fin da molto piccoli hanno un familiare che ne soffre, oppure affetto da asma, rinite o congiuntivite allergica, e altri fastidi di questo tipo
  • fattori ambientali: freddo, inquinamento ambientale, sostanze irritanti come ad esempio la polvere, detergenti aggressivi utilizzati per il lavaggio dei tessuti, fibre irritanti come ad esempio il sintetico o la lana
  • situazioni di stress.

Dermatite atopica: meglio evitare alcuni alimenti?

L’alimentazione non è considerata una causa scatenante della dermatite atopica, né eventuali allergie alimentari sembrano essere collegate allo sviluppo di irritazioni cutanee di questo tipo. Per questo, sono sconsigliate diete particolari.

È comunque importante sapere che, secondo le indicazioni dell’Istituto Europeo di Dermatologia, in caso di prurito intenso, è comunque meglio evitare tutti gli alimenti potenzialmente irritanti, che possono peggiorare le infiammazioni già presenti, come ad esempio:

  • alcuni tipi di frutta fresca: fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone
  • alcune verdure e derivati: pomodori, spinaci, fecola di patate
  • frutta secca: arachidi, noci, nocciole, mandorle
  • alcuni legumi: fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli
  • alcuni derivati del latte: formaggi fermentati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), yogurt
  • albume dell’uovo
  • lievito di birra
  • altri alimenti irritanti, come cioccolato e insaccati
  • alimenti in scatola e dadi da brodo
  • crostacei e frutti di mare.

I sintomi e manifestazioni della dermatite atopica infantile

Come abbiamo accennato, il sintomo principale di questo disturbo è il prurito a cui si accompagna la comparsa di chiazze rosse nel corpo del bambino.

Lisa Kingdon/gettyimages.it

In particolare, è importante sapere che:

  • il prurito può essere costante oppure intermittente, e generalmente peggiora di notte;
  • le lesioni della pelle, se presenti, possono essere di tipologia essudante (quindi umide), eritematose (rosse), oppure xerotiche (secche). Le tre tipologie possono anche verificarsi in contemporanea;
  • il prurito può manifestarsi anche in assenza di chiazze o lesioni: ciò significa che, grazie all’aiuto dei trattamenti idratanti, le chiazze possono scomparire ma il prurito talvolta purtroppo può rimanere.

Dermatite atopica: quali le possibili complicazioni?

Come abbiamo detto, la dermatite atopica non è una condizione grave, e non dovrebbe comportare particolari problematiche correlate.

Può però succedere che, soprattutto a causa del forte prurito, la situazione degeneri, e si verifichino alcune complicazioni, per esempio:

  • il bambino si gratta in modo intenso, provocando lesioni con fuoriuscita di sangue e pus;
  • nella lesione si possono verificare infezioni batteriche, che possono poi dare luogo a incrostazioni;
  • il piccolo non riesce a riposare, e il sonno notturno è quindi compromesso: possono quindi conseguire altre problematiche, come stanchezza e forte irritabilità.

Rimedi per la dermatite atopica nei bambini

Come agire quindi se il nostro bimbo soffre di dermatite atopica, per far sì che la situazione non degeneri e si vada incontro a complicazioni ancor più fastidiose?

Vediamo insieme le principali cure e accortezze da tenere presente, con la raccomandazione di confrontarsi sempre con lo specialista di fiducia, ed evitare qualunque tipo di rimedio fai da te.

Cura e idratazione della pelle

Tenere idratata la pelle del bambino è la prima indicazione da tenere presente. Vediamo come fare.

  • Applicare una crema specifica per pelli atopiche almeno due/tre volte al giorno, e sempre dopo il bagnetto.
  • È possibile usare anche olio di mandorle, burro di karitè e altri prodotti naturali altamente idratanti.
  • Tenere sempre d’occhio la pelle del piccolo, specialmente durante il cambio del pannolino: se risulta arrossata, si può procedere a idratare di nuovo.

FotoDuets/gettyimages.it

Creme cortisoniche e trattamenti antibiotici

Se l’applicazione di creme idratanti non è sufficiente o se l’infiammazione sta degenerando è possibile ricorrere a creme medicinali, ad esempio:

  • creme antinfiammatorie, spesso a  base di cortisone in piccola quantità, da utilizzare fino a che il sintomo non scompare;
  • se si presentano anche sovrainfezioni batteriche, sarà opportuno procedere con trattamenti antibiotici in crema oppure bagnetti con ipoclorito di sodio diluito.

Accortezze durante il momento del bagnetto

La permanenza prolungata in acqua, specialmente se il bambino è immerso, tende a seccare ulteriormente la pelle. Proprio per questo, è importante che il bagnetto di un bimbo che soffre di dermatite atopica non superi i cinque minuti: se possibile, meglio optare per la doccia, così il bimbo non rimane in ammollo.

È poi opportuno utilizzare sapone il più naturale e delicato possibile, come quello di Marsiglia o di Aleppo, oppure detergenti appositi per pelli secche e a tendenza atopica.

Inoltre, quando il bambino viene asciugato, è importante non sfregare con l’asciugamano, ma tamponare dolcemente, meglio se con un tessuto morbido.

Sole e dermatite atopica: a cosa prestare attenzione durante l’estate

Chi soffre di dermatite in atopica, in estate può avere reazioni differenti, trovandosi in alcuni casi più in difficoltà, soprattutto al mare. La pelle irritata può essere infatti particolarmente sensibile al sudore, all’esposizione solare, alla sabbia, così come all’acqua di mare e al velo di sale che può rimanere dopo i bagni.

Tutti questi elementi, tipici del periodo estivo, possono contribuire a irritare la pelle, peggiorando quindi una situazione di infiammazione già presente. Può anche succedere che, al contrario, sole, pelle esposta all’aria e acqua salata contribuiscano invece al benessere della cute, facendo quindi regredire i sintomi.

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In ogni caso, quali accortezze si possono mettere in atto se questo disturbo peggiora durante la bella stagione?

  • Innanzitutto, quando i piccoli si espongono al sole, sarà particolarmente importante applicare creme protettive e salvaguardare la loro pelle, già delicata e compromessa.
  • Dopo bagni in acqua salata è fondamentale sciacquare bene i bambini, e cambiare subito il costumino, in modo che il sale non irriti la pelle dei piccoli.
  • È necessario asciugare bene la pelle, evitando quindi che l’umidità ristagni, e applicare crema idratante in abbondanza dopo l’asciugatura.
  • In generale, si raccomanda di evitare di esporsi al sole durante le ore più calde della giornata, affinché eventuali scottature non compromettano la pelle già di per sé irritata.

Attenzione all’abbigliamento

Se un bambino soffre di dermatite atopica è importante che utilizzi il più possibile indumenti con fibre naturali, come cotone, bambù, canapa e altri. Inoltre, per quanto riguarda la biancheria intima, meglio optare per tessuti non colorati. In generale, meglio evitare i sintetici e i tessuti grezzi o particolarmente irritanti, come alcuni tipi di lana.

Come abbiamo visto, quindi, i sintomi della dermatite atopica correttamente trattata, nel tempo possono affievolirsi, ma è comunque possibile che questa patologia non scompaia.

Questo non deve metterci in allarme: è però necessario essere costanti nell’applicazione delle creme, e monitorare assiduamente la condizione della pelle dei bambini.

Se i nostri figli soffrono di disturbi cronici, e in generale per qualunque necessità o dubbio che riguarda la salute di bambini di ogni età, è fondamentale poter contare sul pediatra, a cui i genitori possono rivolgersi quando ne hanno bisogno.

Proprio per questo può essere utile sapere che esistono polizze assicurative come Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute con la quale si può usufruire del servizio “Il pediatra risponde”, grazie al quale è possibile contattare uno specialista per avere informazioni.

Avete mai valutato questa possibilità?

Fonti

ide.ituppa.itdermatopia.it

ospedalebambinogesu.it

Источник: https://blogunisalute.it/dermatite-atopica-bambini/

Dermatite atopica nei bambini: sintomi, cause, rimedi e trattamenti

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

È una malattia infiammatoria cronica della pelle, dovuta a fattori genetici eambientali. Non è contagiosa e tende a risolversi con l'età, ma può essere molto fastidiosa: ci sono comunque valide strategie per tenerla sotto controllo

Che cos'è la dermatite atopica

La dermatite atopica – ma si chiama anche eczema atopico – è una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto frequente, che colpisce soprattutto in età pediatrica e si manifesta con la comparsa di eritema, squame e prurito. Non è assolutamente contagiosa.

“Compare in genere nei primi due anni di vita, a partire dai 5/6 mesi d'età, ed è tipica dei primi 6/7 anni” spiega la pediatra Elena Galli, responsabile della commissione dermatite della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica. Colpisce circa 2-3 bambini su dieci.

In molti dei bambini colpiti la malattia scompare con la pubertà o l'età adulta, anche se spesso la pelle tende a rimanere secca e sensibile.

Come si manifesta la dermatite atopica

La dermatite atopica è caratterizzata da lesioni cutanee ad andamento cronico-recidivante. Significa che si possono alternare periodi in cui i sintomi sono particolarmente esacerbati (i cosiddetti flares, fasi acute) a periodi in cui la pelle torna normale (remissioni).

Le caratteristiche e le sedi delle lesioni sono abbastanza variabili, anche in base all'età:

  • nel bambino piccolo spesso si manifestano come chiazze rotondeggianti rosse e umide (essudanti) localizzate in particolare al volto (fa eccezione la zona intorno alla bocca, che tende a rimanere libera) e sugli arti. Su cuoio capelluto e fronte si può anche avere una desquamazione giallo-brunastra;
  • nel bambino più grande la dermatite si localizza spesso a livello delle pieghe di gomiti e ginocchia;
  • negli adolescenti e nei giovani adulti spesso sono interessati mani e piedi.

La gravità è molto variabile da persona a persona: a volte si tratta di forme lievi, magari poco estese e caratterizzate soprattutto da pelle secca.

Altre volte la gravità è maggiore: possono essere colpite aree molto estese e alle lesioni può associarsi un prurito anche molto intenso, in grado di interferire con la qualità della vita del bambino e con il suo riposo notturno.

In alcuni casi le aree colpite possono andare incontro a infezione batterica o virale: l'eczema tende a peggiorare, la pelle si gonfia e dalle lesioni può uscire del pus.

Nei casi in cui la dermatite provoca insonnia, questa a sua volta può causare irrequietezza durante il giorno, con difficoltà scolastiche per il bambino e lavorative per i genitori. Inoltre, il prurito e il disagio estetico possono avere ripercussioni sullo sviluppo psicologico del bambino.

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E’ una forma di eczema, che coinvolge circa il 30% dei bambini, caratterizzata da lesioni cutanee, generalmente molto pruriginose, ad andamento cronico-recidivante, che compaiono di solito…

Qual è la causa della dermatite atopica?

In realtà le cause precise non sono ancora del tutto chiare: alla base c'è probabilmente una predisposizione costituzionale (genetica), tanto che i figli di genitori con dermatite atopica presentano un aumento del rischio di sviluppare a loro volta questa condizione.

Tra i fattori genetici coinvolti nella predisposizione alla dermatite atopica alcuni riguardano probabilmente il funzionamento del sistema immunitario, altri l'attività di proteine come la filaggrina che aiuta a tenere insieme alcune componenti strutturali fondamentali dell'epidermide.

Ai fattori genetici si sommano però anche fattori scatenanti di tipo ambientale. Tra questi, per esempio:

  • esposizione ad agenti irritanti (come indumenti sintetici o lana) o a inquinanti ambientali,
  • clima freddo e secco,
  • stress,
  • disagi emotivi.

Il bagnetto e l'igiene nei bambini con dermatite atopica

Una corretta igiene è fondamentale per i bambini con dermatite atopica: da una parte, infatti, i lavaggi aiutano ad allontanare croste, eventuali agenti irritanti e microbi.

Dall'altra, però, bisogna stare attenti a non essere troppo aggressivi, per non danneggiare la pelle.

Ecco allora i consigli contenuti in un documento ufficiale pubblicato nel 2015 dagli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica e della Società italiana di dermatologia pediatrica:

  1.  Non stare troppo a contatto con l'acqua: i lavaggi dovrebbero essere quotidiani ma di breve durata, circa cinque minuti;
  2. Per lavare, acqua tiepida e detergenti delicati, il più possibile poveri o privi di conservanti e/o profumi. Se c'è una sovrainfezione batterica possono essere utili bagni con ipoclorito di sodio diluito;
  3. Per asciugare niente sfregamenti: sì invece a una tamponatura delicata con asciugamani morbidi, non ruvidi.
  4. Dopo il lavaggio, ricordare di stendere un sottile velo di prodotto emolliente.

Come si cura la dermatite atopica: rimedi naturali e trattamenti

Non esiste una terapia specifica e risolutiva ed è più corretto parlare di gestione terapeutica da parte del medico (dermatologo o pediatra curante), che varia a seconda della manifestazione clinica della dermatite stessa (chiazze rosse o del colore della pelle, umide oppure secche, spesse oppure sottili) e della sua gravità.

Nelle forme più lievi può bastare la semplice applicazione di creme idratanti ed emollienti, che aiutano a ripristinare la normale barriera protettiva della pelle.

Secondo il Consensus italiano sulla gestione della dermatite atopica nei bambini questi prodotti vanno applicati sull'intera superficie cutanea una o più volte al giorno, in quantità sufficiente in funzione di differenti variabili, come l'entità della secchezza, le condizioni climatiche, l'eventuale pratica di attività sportive.

E' molto importante applicarli anche in fase di remissione della malattia, perché è dimostrato che questa applicazione previene le ricadute e la necessità di ricorrere ai cortisonici.

Tra le creme emollienti, sono particolarmente indicate quelle di ultima generazione, contenenti ceramidi e lipidi lamellari, che aiutano a ricostituire la barriera cutanea danneggiata. Secondo il documento citato, i prodotti con un più elevato contenuto lipidico sono indicati soprattutto nella stagione invernale.

Nelle forme più gravi ai prodotti emollienti vanno aggiunti prodotti antinfammatori più specifici. La prima linea di trattamento è rappresentata da creme o unguenti con cortisone, da applicare in genere una volta al giorno, la sera, fino a completa remissione della lesione trattata.

“Molti genitori hanno un po' paura a usare questi farmaci: si parla addirittura di corticofobia” afferma Filippeschi.

Secondo gli esperti, però, non c'è nulla da temere: se applicati secondo le indicazioni del medico sono fondamentali per ridurre le abrasioni della pelle e migliorare la qualità di vita del bambino, senza effetti collaterali importanti.

In casi specifici, gli specialisti che hanno in cura il bambino potranno valutare anche altre terapie, per esempio con antibiotici contro eventuali infezioni batteriche, farmaci immunosoppressori, cortisonici per via orale o antistaminici.

In particolare, questi ultimi possono essere utilizzati, sempre per via orale, per brevi periodi di trattamento nel caso in cui il prurito disturbi il sonno.

Inoltre, per bambini in età scolare con dermatite atopica che non reagisce ad altre terapie, potrà essere valutata l'opportunità della fototerapia.

Consigli pratici per gestire la dermatite atopica nel bambino

Alcuni consigli pratici aiutano la gestione quotidiana del bambino che soffre di eczema atopico. Per esempio:

  • Evitare il contatto della pelle con indumenti sintetici o con lana cruda, che causano irritazione e prurito;
  • Gli indumenti possono essere lavati con detersivi normali, ma vanno accuratamente sciacquati;
  • Evitare il contatto con detergenti “forti” e con prodotti per l'igiene o la cosmesi contenenti alcol e profumi;
  • Tenere le unghie ben corte per ridurre il rischio di lesioni da grattamento;
  • Se si fa sport, lavarsi bene dopo l'attività, per evitare che il sudore rimanga a contatto con la pelle;
  • Adattare l'utilizzo della terapia emolliente alle condizioni ambientali (se per esempio il clima è molto freddo e secco vale la pena insistere un po' di più).
  • Sì al sole (con prudenza): spesso la dermatite si attenua durante l'estate, in particolare al mare. In effetti, l'esposizione al sole può avere un effetto positivo. Naturalmente, con tutte le precauzioni del caso, cioè evitando le ore più calde e con una protezione adeguata.

Anche le terme possono essere una strategia utile: in realtà non ci sono studi conclusivi sull'argomento, ma secondo il Consensus italiano, “la terapia termale può essere una terapia adiuvante nella gestione a lungo termine della dermatite atopica”. Come a dire: da sola difficilmente risolve, ma abbinata alle strategie terapeutiche descritte può dare una mano in più.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/salute/dermatite-atopica-bambini

Come riconoscere la dermatite atopica nei bambini e i rimedi

Dermatite atopica nei bambini, cause e rimedi

Avete mai fatto i conti conla dermatite atopica? Questo disturbo della pelle si manifestacome un eczema che colpisce sia le persone in età adulta che i bambini.

Già durante i primi annidell’infanzia, infatti, possono insorgere forme di atopia sulla pelle (DA),soprattutto in quei casi in cui vi è familiarità con la malattiainfiammatoria.

Dunque, un fattoregenetico predispone alla dermatite, ma non sono da trascurare ancheelementi esterni. Cerchiamo di fare chiarezza sulla dermatite atopica neibambini, partendo dai primi segni.  

Dermatite atopica nei neonati: i sintomi

La dermatite atopica neineonati (dai 3 ai 12 mesi di vita) compare più spesso sul viso,specialmente sulle guance. I sintomi di dermatite nei più piccoliiniziano con la comparsa del caratteristico eritema.

In particolare, essosecca la pelle e la ricopre di croste pruriginose: il neonato,dunque, tenderà a grattarsi spesso, sfregandosi sulle coperte pertentare di alleviare la spiacevole sensazione di prurito.

Talvolta, l’eritemada dermatite nei neonati si manifesta con bollicine dalle qualifuoriesce del liquido; infine, il tutto può essere accompagnato da infezionibatteriche della pelle.

Crescendo, poi, le lesionisi manifestano anche sul tronco e sugli arti; la dermatite nei bambinipiù grandi, infine, fa la sua comparsa tra le pieghe delle ginocchia e delgomito, ma anche intorno a bocca e occhi.

Sintomi di dermatite atopica nei bambini (dai 3 anni in poi)

I segni di dermatite neibambini più grandi sono i soliti: pelle arrossata a chiazze, prurito,ispessimento del derma al tatto e, per finire, croste e lesioni causate dalgrattamento. 

In questi casi, la pelle sipresenta come più “debole”, quasi priva del suo naturale scudo protettivo e,quindi, soggetta a infiammazioni generate da agenti ambientali potenzialmentedannosi (come, ad esempio, le sostanze allergiche). 

L’esordio avviene,spesso, proprio durante l’infanzia ed esiste una chiara eziologia genetica(fattore genetico). Purtroppo, chi ne soffre riscontra un andamento cronicoe tendenzialmente ciclico, recidivante, caratterizzato da fasi più o menoacute e fasi di remissione anche totale. 

Nelle fasi di infiammazionegrave, i sintomi tendono ad acuirsi a tal punto da incidere in maniera negativasulla vita dei pazienti più giovani che, proprio per questo, presentano unapelle particolarmente sensibile.  

Le cause della dermatite atopica pediatrica

Come già detto, unaperfetta combinazione di cause genetiche e ambientali sono da ricercarenei casi di dermatite atopica pediatrica. Solo in una minoranza di soggetti,la DA compare esclusivamente indotta da meccanismi immunologici, a seguito direazioni allergiche.  

Andando più nel dettaglio,ecco una serie di fattori ambientali a cui è bene prestare attenzione,se si soffre di dermatite: 

  • Utilizzo di sostanzeirritanti per la pelle. 
  • Impiego di detergentipotenzialmente aggressivi e non adatti a tutti i tipi di pH. 
  • Tessuti sintetici olana. 
  • Eccessivasudorazione. 
  • Stress. 

A seconda dei fattori, ladermatite atopica può manifestarsi in aree specifiche del corpo. Ad esempio,gambe, tronco o viso. 

È stata riscontrata piùfrequentemente la comparsa di dermatite atopica su viso e gambe neipazienti più piccoli. La ragione? Queste aree sono soggette a un maggiorsfregamento, sebbene con il passare del tempo, l’atopia tenda a estendersi,risparmiando però l’area del pannolino, particolarmente umida. 

In queste zone è possibilevedere: 

  • Eritema ed eczema. 
  • Pelle desquamata eparticolarmente secca. 
  • Pelle gonfia. 
  • Vescicole anche piene dipus. 

Sfregamenti e allergeni: a cosa prestare attenzione nei casi di dermatite atopica nei bambini

Dunque, sfregamenti,tessuti irritanti, ma anche allergie possono essere ben collegate alladermatite nei più piccoli. 

Un’alta percentuale dibambini con DA presenta anche rinite allergica e allergie alimentari.Per questa ragione, il consiglio è di avere un approccio diagnostico eterapeutico multidisciplinare, rivolgendosi non solo al dermatologo, maanche a un allergologo, per effettuare i test opportuni. 

Dermatite atopica: i rimedi naturali

Nei pazienti più piccoli(compresi i neonati), si possono mettere in atto dei rimedi naturali,ovvero delle soluzioni per limitare i rischi di peggioramento. 

Tra i rimedi naturaliper bambini con dermatite atopica, troviamo: 

  • Bagnetto che non vada oltrei 5 minuti, perché l’acqua, richiamando i liquidi, secca la pelle. 
  • Quando possibile, preferirela doccia al bagnetto, anche nei bambini. 
  • Usare un detergente delicato,come il sapone di marsiglia. 
  • Idratare la pelle conprodotti naturali e lenitivi, come l’olio di mandorle o anche il burro dikaritè.
  • Asciugare la pelle,tamponandola e non sfregandola. 
  • Lavare i panni con saponidelicati e anallergici. 
  • Prediligere indumenti confibre naturali.

Questi piccoli escamotage,facili da attuare, possono contribuire a far star meglio il bambino condermatite atopica, che deve sempre essere seguito da un medico specialista.

Le cure per la dermatite atopica

Dermatite atopica neineonati e nei bambini: qualiinvece i rimedi tradizionali?

Oltre ai rimedi naturali, èsempre prevista una terapia dermatologica mirata per la cura della dermatiteatopica nei bambini. Essa è utile per alleviare i sintomi e contenereeventuali complicazioni.

In generale, trattandosi diuna malattia dermatologica, la terapia fa ricorso a prodotti per uso topico,ossia localizzato sulla pelle, ma anche prodotti farmacologici e cosmetici(creme idratanti e detergenti specifici non irritanti).

Se si è nella fase acuta ele chiazze sono rosse e pruriginose, il medico specialista può consigliarel’impiego di pomate antinfiammatorie cortisoniche, in piccole quantità,fino al miglioramento dello stato. 

I pediatri tendono aprescrivere creme cortisoniche “galeniche”, ovvero un mix di piùsostanze lenitive e idratanti, con ingredienti come l’olio d’oliva o l’ossidodi zinco.

Meno comuni sono gliantistaminici, che non calmano in questi casi il prurito, indotto dallasecchezza cutanea e non dalle istamine. 

E le creme antibiotiche?Sono usate solo in caso di infezioni batteriche, quando grattandosi ci siprocura delle ferite. 

A volte, eccezionalmente,si ricorrere a una terapia a base di corticosteroidi. Essi vanno sempreutilizzati su prescrizione e successivo monitoraggio del pediatra o allergologoche li ha prescritti.

Consiglio poi sempreverde è, infine, quello di idratare spesso la pelle, anche quando si è nel periodo della remissione. La pelle atopica, infatti, ha una tendenza alla secchezza che va sempre contrastata. 

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In collaborazione con pazienti.it

Fonte:

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4254569/

Il Gruppo AXA Italia non risponde dei contenuti degli articoli pubblicati.

Источник: https://unpostprotetto.it/come-riconoscere-la-dermatite-atopica-nei-bambini-e-i-rimedi/

Gravidanza
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