Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

Primi Dentini

Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

I primi dentini iniziano a comparire verso il quarto-sesto mese di vita. La loro eruzione è accompagnata da sintomi piuttosto fastidiosi, quali gonfiori delle gengive e salivazione abbondante.

Inoltre, il bambino potrebbe mostrare inappetenza, sonno agitato e tendenza a mordicchiare qualsiasi cosa gli capiti sotto mano.

L'eruzione dei primi dentini può avere un ritmo diverso, indipendente dallo sviluppo. Di solito, però, la sequenza con cui spuntano è uguale per tutti i bimbi: prima gli incisivi, poi i primi molari (intorno al primo anno d'età), i canini e, infine, gli ultimi molari (verso i 2-3 anni). In totale, i denti da latte sono venti: dieci superiori e dieci inferiori.

Solitamente, per alleviare il dolore associato all'eruzione dei primi dentini bastano piccoli accorgimenti, come, ad esempio, massaggiare la parte arrossata e dolente con le dita pulite o con una garza sterile imbibita di acqua fredda.

Qualora la comparsa dei primi dentini fosse motivo di preoccupazione o dubbi per i genitori, è bene affidarsi alle indicazioni del pediatra, che saprà consigliare anche le migliori strategie per prevenire la “carie da biberon”.

I primi dentini sono i primi denti a svilupparsi e crescere durante la vita di ogni essere umano.

Nel neonato, questi cominciano a spuntare già intorno al 4°-6° mese di vita; entro i due anni d'età, la dentatura sarà completa.

Sinonimi

I primi dentini sono detti anche:

  • Denti decidui (cioè “destinati a cadere”);
  • Denti da latte;
  • Denti primari;
  • Denti temporanei.

Primi Dentini: quanti sono?

I primi dentini sono in totale venti.

Nel dettaglio, per ogni semiarcata dentale, sono presenti cinque denti da latte, così suddivisibili:

  • 2 incisivi (1 centrale + 1 laterale);
  • 1 canino;
  • 2 molari (chiamati rispettivamente “primo” e “secondo” molare).

Nella dentizione decidua, invece, sono assenti i premolari ed i denti del giudizio.

La prima dentizione è costituita da 20 denti da latte, mentre quella definitiva è caratterizzata da 32 denti. Tutti i primi dentini cadranno fra i 6 e i 14 anni, quando verranno sostituiti dai denti permanenti e completati dai quattro molari (premolari e denti del giudizio).

  • I primi dentini compaiono, in genere, tra il quarto ed il sesto mese di vita, quando iniziano a spuntare gli incisivi centrali inferiori, seguiti, nei quattro mesi successivi, dagli incisivi centrali superiori.
  • Entro il primo anno di vita, sbucano gli incisivi laterali inferiori, cosicché, il bambino avrà otto dentini: quattro sotto e quattro sopra.
  • Nei mesi successivi, erompono altri primi dentini: i quattro molari da latte, che spesso possono creare qualche fastidio, perché, essendo più grossi degli incisivi, si fanno strada con un poco più di difficoltà. Questi primi dentini sono separati dagli incisivi laterali inferiori da uno spazio, che verrà occupato, tra il sedicesimo e il ventiquattresimo mese, dai canini inferiori e superiori.
  • Infine, entro i due anni e mezzo, compaiono gli ultimi quattro molari. A questo punto, la dentizione decidua si è completata: il bambino ha tutti i venti primi dentini, dieci per ogni arcata.

Dopo qualche tempo, intorno ai 6 anni, i primi dentini inizieranno a cadere spontaneamente per lasciare il posto a quelli permanenti.

Per quanto riguarda i tempi dell'eruzione dentaria, occorre sottolineare che ogni bambino ha dei propri ritmi personali e non esistono regole valide per tutti: può capitare di vedere lattanti con una dentizione precoce ed altri più tardiva, pur mantenendo la sequenza descritta.

Ritardi nell'eruzione dei Primi Dentini

Come anticipato, è possibile osservare un neonato di cinque mesi già con il primo dentino oppure un bambino di quattordici mesi senza neppure un dente. Quest'ultima situazione preoccupa, a volte, i genitori.

Gli eventuali “ritardi” fisiologici nell'eruzione dei primi dentini in un bambino sano hanno spesso una base ereditaria (se anche nei genitori la dentizione si è verificata tardi, è probabile capiti anche ai figli).

Le ragioni sono quasi sempre sconosciute e non dipendono, come molti erroneamente pensano, da una mancata assunzione di fluoro, vitamine o calcio. A volte, occorre solo pazientare – a volte, anche fino a 16-17 mesi – che il primo dentino faccia capolino.

I sintomi associati all'eruzione dei primi dentini sono piuttosto evidenti e comprendono:

  • Salivazione abbondante: è un segnale tipico, causato dal prurito e dalle sensazioni fastidiose provocate dallo stiramento delle mucose gengivali. L'eccessiva salivazione può indurre una dermatite al viso.
  • Gengive gonfie: sotto la spinta dei primi dentini che stanno uscendo, i tessuti gengivali si infiammano e risultano più sensibili; quest'irritazione può rendere il bambino agitato;
  • Perdita dell'appetito (rifiuto del cibo);
  • Riduzione del sonno e difficoltà ad addormentarsi.

In prossimità dell'eruzione dei primi dentini, appaiono uno o più puntini bianchi sulla gengiva, che tende ad arrossarsi ed a gonfiarsi.

Primi Dentini: comportamenti del bambino

I primi dentini possono provocare fastidio e, talvolta, dolore: nel neonato, ciò induce il pianto, oltre a portare una certa irrequietezza.

Piuttosto comunemente si osserva il bambino afferrare tutto ciò che trova sotto mano (un giocattolo o un dito del genitore), mordicchiandolo tenacemente e realizzando, in tal modo, una sorta di massaggio spontaneo per le gengive irritate.

Primi Dentini: febbre e diarrea

Nelle 24-48 ore dopo l'eruzione dei primi dentini, non è infrequente osservare la comparsa di qualche linea di febbre, diarrea (in forma di scariche liquide, piuttosto acide, in grado di irritare la zona del pannolino) o altro genere di disturbi.

Questi fenomeni, però, non dipendono direttamente dalla dentizione, ma dal fatto che, in questa fase dello sviluppo, le difese naturali del bambino si abbassano, in quanto cessa la protezione degli anticorpi materni.

Il bambino risulta così vulnerabile agli attacchi di batteri e virus. In questo senso, la febbre non è data dai primi dentini, ma dall'esposizione o dal contatto con gli agenti infettivi.

Carie dei Primi Dentini

I primi dentini devono essere regolarmente puliti, per prevenire le patologie dentali, come, ad esempio, la carie.

Anche se il neonato si sta alimentando ancora prevalentemente con il latte o con pappe semiliquide, infatti, i denti andrebbero sempre puliti: dopo i pasti, i residui di cibo aderiscono allo smalto e si insinuano nel colletto gengivale, alterando il pH della bocca e promuovendo la formazione della placca.

Va considerato, inoltre, che i denti da latte sono più fragili rispetto a quelli permanenti, quindi facilmente aggredibili; per questa ragione, sono più esposti al rischio d'infezione e dolore.

Inoltre, se vengono colpiti da processi cariogeni, i primi dentini cadono più velocemente rispetto a quelli sani.

Ciò può avere ripercussioni negative nel lungo termine, causando problemi di allineamento ed occlusione nella bocca dell'adulto: la presenza di tutti i primi dentini assicura, infatti, la masticazione corretta e ciascuno “tiene il posto” per i permanenti che spunteranno in seguito. Estrarli o perderli prematuramente espone al rischio che i denti futuri crescano storti o mal distanziati.

Per lo stesso motivo, nel caso di traumi è bene portare subito il bambino dal dentista per controllare che uno spostamento o un ematoma non abbia compromesso la gemma del dente permanente.

Per alleviare il fastidio associato all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere ad alcuni metodi semplici e senza effetti collaterali.

Innanzitutto, può essere utile massaggiare la parte arrossata e dolente della gengiva con una garza sterile imbibita di acqua fredda. Inoltre, è possibile dare al bambino degli appositi giocattoli da mordicchiare oppure spalmare sulla gengiva delle creme ad azione lievemente anestetizzante.

In ogni caso, è sempre bene consultare il pediatra, che potrà fornire i consigli più adeguati e prescrivere, eventualmente, alcuni farmaci per ridurre il dolore.

Primi Dentini: come alleviare il dolore

  • Giocattoli e dispositivi per la dentizione. Per alleviare i disturbi correlati all'eruzione dei primi dentini è possibile ricorrere a giocattoli, appositamente studiati per la dentizione. Questi presentano, di solito, una forma ad anello e sono costruiti in gomma morbida, ma leggermente ruvida e, al loro interno, contengono un liquido refrigerante. Pertanto, i giocattoli per la dentizione vanno messi in frigorifero qualche ora prima dell'uso, affinché si raffreddino e si possa sfruttare l'azione disinfiammante e lievemente anestetica del freddo. Un'alternativa agli anelli possono essere i fazzoletti o gli asciugamani di cotone (meglio se bianchi), da bagnare e riporre in frigo per un'oretta. Questi si lasciano succhiare, poi, al bambino.
  • Massaggi. Un semplice massaggio con le dita (ben lavate) sulle gengive può dare sollievo al bambino nella fase della dentizione. In alternativa, i genitori possono appoggiare una garzina sterile fredda sulla parte arrossata, asciugando spesso la bocca con una spugna morbida, per evitare il ristagno di saliva.
  • Farmaci. Per alleviare i disturbi associati all'eruzione dei primi dentini sono disponibili delle creme studiate apposta per placare i gonfiori, che vanno distribuite in quantità modesta sulla gengiva, con un lieve massaggio. In farmacia e parafarmacia, si trovano anche prodotti specifici per la dentizione, come gel antinfiammatori, lenitivi e rinfrescanti da applicare prima del sonno e dopo i pasti, o paste gengivali con basse dosi di amilocaina ad effetto anestetico. In qualche caso, il pediatra può indicare il ricorso al paracetamolo e all'ibuprofene, due principi attivi utili contro il dolore e suggeriti anche in altri contesti.
  • Rimedi naturali. Nel corso della dentizione, è possibile ricorrere a specifici prodotti, da acquistare in farmacia, a base di camomilla, malva, calendula e acido ialuronico, da applicare più volte al giorno sulle gengive. Le loro proprietà calmanti aiuteranno il bambino a sopportare il fastidio associato ai primi dentini. È sconsigliabile, invece, intingere il ciuccio o la tettarella del biberon nel miele o in altre sostanze dolci: abitudini simili – pur essendo estremamente gradite dal bambino – rappresentano i maggiori responsabili di carie precoci e/o multiple a carico dei primi dentini.

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Dentizione bambini: 5 rimedi per alleviare il dolore e cosa non fare

Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

La dentizione bambini è un momento delicatissimo dell’infanzia. Anche se il bambino non ricorderà nulla di quel periodo, i genitori avranno bene in mente le notti insonni e i tentativi di alleviare il dolore!

La scorsa settimana abbiamo parlato della dentizione in generale, del “calendario dei dentini”, dei sintomi principali e quelli che possono invece trarre in inganno.

Abbiamo però solo accennato a quelli che possono essere i rimedi. Esistono infatti molte strategie che possono essere intraprese, da quelle strettamente medicali a quelle più naturali, fino a quelle che non si focalizzano affatto sui dentini.

Dentizione bambini: 5 rimedi per alleviare il dolore e cosa non fare durante questo periodo delicato

Abbiamo capito che la dentizione è un periodo durante il quale il bambino soffre, anche se non eccessivamente. Purtroppo non possiamo essere in grado di capire l’intensità del dolore soltanto dal suo pianto! Dobbiamo valutare anzitutto l’insorgenza di altri sintomi come febbre e perdita di appetito.

In ogni caso, l’istinto primario di ogni genitore è quello di cercare di far stare meglio il bimbo. Vediamo quindi come è possibile attraverso i diversi rimedi.

I primi, di cui abbiamo già parlato settimana scorsa, consistono in un semplice massaggio alle gengive, da effettuare con un panno, con un dito pulito, con un cucchiaio, o con un apposito strumento in gomma in vendita presso farmacie e parafarmacie. Cibo freddo frullato come mele o altra frutta possono donare altrettanto sollievo.

Oggi scopriamo invece altri rimedi che non hanno a che fare con il cibo. Prendi carta e penna!

Anelli di dentizione

Gli anelli di dentizione sono un rimedio sperimentato con successo per la dentizione bambini, poiché l’azione di masticazione provoca una pressione alle gengive capace di donare sollievo.

Raffreddare l’anello nel freezer può portare ulteriore sollievo, ma non dovresti mai ghiacciarlo.

Se ghiacciato, infatti, l’anello potrebbe rompersi nella bocca del tuo bambino o causare dolore perché troppo rigido.

Tieni a mente, comunque, che non tutti gli anelli di dentizione sono fatti allo stesso modo. Assicurati di cercare anelli fatti in plastica solida e BPA free. I BPA possono infatti essere tossici e causare problemi di sviluppo, riproduttivi, neurologici e immunologici, così come altri disturbi. Al contrario, gli anelli pieni di liquido o gel possono essere pericolosi se si rompono.

Raccomando invece giochi in legno piuttosto che in plastica, perché la loro solidità favorisce la corretta masticazione e lo sviluppo facciale, senza il rischio di tossicità. Meglio ancora è ricoprire il giocattolo di olio di cocco organico, che è sicuro per i bambini.

Nonostante la loro crescente popolarità, dovresti invece evitare braccialetti e collane per la dentizione bambini pensati per essere indossati.

Questi sono solitamente costituiti in un materiale troppo soffice per creare davvero benefici allo sviluppo orale e preparare la mandibola per l’eruzione dei denti.

L’american academy of pediatrics ha a tal proposito già segnalato problemi relativi a rischi di soffocamento.

Altri rimedi naturali per la dentizione bambini

Per i genitori che preferiscono rimedi erboristici o completamente naturali, il cinorrodo, la camomilla o i chiodi di garofano possono essere bolliti per fare un tè, raffreddato e poi versato su un panno per massaggiare le gengive.

E quando nient’altro funziona, la distrazione è una tecnica ben sperimentata dai genitori! Il suo giocattolo preferito, così come un film o sentirsi raccontare la sua favola preferita, può allontanare la mente del bambino dal dolore.

Una cliente mi ha raccontato la distrazione preferita di sua figlia: quando la bimba di 11 mesi stava attraversando la fase di dentizione bambini, la cosa migliore che potessero fare era portarla a fare un giro per il quartiere. Qualcosa nell’aria fresca e nel panorama diverso la distraeva abbastanza dal dolore, dandole un “reset” quando nient’altro sembrava funzionare.

Quali rimedi per la dentizione bambini dovrebbero essere evitati?

Le associazioni si raccomandano di evitare i prodotti contenenti benzocaina – elemento presente in moltissimi gel: dovrebbe infatti essere usata molto raramente. Se il bambino si trova in una situazione di estremo disagio e decidi di usarlo, assicurati di scegliere un prodotto progettato appositamente per i bambini, e di non eccedere mai la dose consigliata.

Infine, mentre i genitori una volta spesso sfregavano brandy o altri liquori sulle gengive dei bambini per addormentarle, sappi che questa non è certo una pratica saggia. Anche la più piccola quantità di alcool può essere pericolosa per i bambini.

Come mi prendo cura dei nuovi denti del mio bambino?

Anche se il tuo bambino non conserverà per sempre i denti appena spuntati, conosciuti anche come denti decidui, è importante prendersene cura. Il tuo bambino dovrebbe fare la sua prima visita dal dentista non appena spuntano i primi dentini.

E poiché la caduta può avvenire anche prima del previsto è importante iniziare a prendersi cura dei denti non appena spuntano. Inizialmente si tratta solo di sfregare sui denti del bambino un panno per tenerli puliti. Assicurati di farlo dopo ogni pasto, e di non mandare mai a letto il bambino con il biberon, perché può portare alla perdita dei denti da biberon.

Quando il bambino cresce e comincia ad “collezionare” più denti, puoi comprare un piccolo spazzolino per bambini con setole molto morbide.

Poi, prima di rendertene conto, il tuo bambino avrà il suo primo dente da adulto, che dovrebbe spuntare intorno al 6° – 7° anno di età.

Se la prima dentizione bambini è certamente più traumatica per i genitori, durante questa fase potrai parlarne serenamente con il bambino.

Il ruolo del dentista

Источник: https://www.dottorsorridenti.it/dentizione-bambini/

Disturbi della dentizione? Impara a conoscerne cause, sintomi e i rimedi

Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

Arriva per ogni bambino, e per i suoi genitori, un momento di cambiamento necessario e allo stesso tempo “faticoso”, e cioè lo spuntare dei primi dentini.

Nei primi mesi di vita il bambino non è in grado di manifestare disagio e dolore se non tramite il pianto, per cui occorrerà essere attenti ai sintomi della dentizione, saperli osservare, per poterli riconoscere e così alleviare e preservare la salute del bambino evitando di confonderli con altri tipi di disturbi.

Bisogna comunque tener presente che ogni bambino reagisce in modo diverso allo spuntare dei primi dentini per cui i sintomi potrebbero apparire molto diversi e sfuggire anche all'occhio esperto di una mamma al secondo o terzo bimbo, ma niente paura, basteranno attenzione, pazienza, e tantissimo amore.

Cosa accade durante la dentizione dei neonati

Quando spuntano i primi dentini, o quando stanno per farlo, il tuo bambino si mostrerà irritabile, con le gengive gonfie, le guance rosse, e avrà preso a mordere qualsiasi cosa.

I dentini serviranno proprio a questo, mordere e masticare, e grazie a queste nuove capacità l’alimentazione del tuo piccolo varierà sempre di più: più saprà masticare e più potrà approcciarsi all’alimentazione di noi adulti.

Questo è quanto accade alla maggior parte dei bambini. Si tratta comunque di un’esperienza del tutto “personale”, per cui molti sintomi e la gravità degli stessi, assumeranno tratti prettamente soggettivi.

Facciamo comunque un elenco dei principali disturbi:

  • Salivazione abbondante;
  • Irritabilità;
  • Agitazione improvvisa
  • Gengive arrossate o gonfie;
  • Guance rosse;
  • Frequenti risvegli notturni;
  • Sederino arrossato.

Va detto che la gengiva di un bambino risulta essere molto resistente, per cui la spinta del dente che la sta erompendo provoca un’infiammazione più o meno dolorosa, sicuramente fastidiosa. Ai sintomi lievi elencati precedentemente, vanno aggiunti altri sintomi per cui è sempre bene consultare un pediatra poiché potrebbero essere anche dovuti da altro, e cioè:

  • leggera febbre (inferiore ai 38°);
  •  diarrea con conseguente arrossamento del sederino.

Quanto durano i disturbi della dentizione

La dentizione parte intorno al quinto-settimo mese di età e, come abbiamo detto in precedenza, i sintomi della dentizione dei neonati possono essere molteplici. Ogni evento, o crisi, durerà all’incirca 8 giorni. Verso il quinto giorno avremo la comparsa del dentino.

Bisogna tener presente però che I denti decidui, più comunemente chiamati “denti da latte” sono 20 e compaiono tra il sesto mese e il secondo anno di vita del bambino, per cui nei primi anni di vita del nostro bimbo la dentizione dei neonati sarà un tema molto ricorrente.

In genere, i primi a comparire saranno gli incisivi centrali inferiori; gli ultimi i secondi molari superiori.

I dentini sono suddivisi per ogni arcata dentale nel seguente modo: 2 incisivi centrali, 2 incisivi laterali, 2 canini, 4 molari.

Gli incisivi centrali inferiori sono di solito i primi a spuntare, mentre gli incisivi superiori compaiono leggermente più tardi. L’eruzione degli incisivi centrali e laterali delle due arcate si completa, generalmente, entro il primo anno di vita del bambino. Ecco l’ordine con cui, in genere spuntano i dentini ai nostri bimbi:

  1. Incisivi centrali e laterali dal 5° al 15° mese;
  2. Primi molari decidui dal 10° al 16° mese;
  3. Canini dal 16° al 20° mese;
  4. Secondi molari decidui dal 20° al 30° mese.

Sono spuntati i nuovi dentini? Impara a riconoscere i sintomi

Ogni genitore vorrebbe alleviare il più possibile i sintomi della dentizione del proprio bambino, per fare ciò, prima di tutto, ne vanno riconosciuti i sintomi, quando si tratta di disturbi lievi o che comunque non comportano febbre o diarrea una buona opzione è data sicuramente dai farmaci omeopatici.

L’omeopatia può aiutare il tuo bebè, alleviando il dolore e i fastidi associati allo spuntare dei primi dentini. In particolare, alcuni medicinali omeopatici si presentano in forme orali molto adatte al bambino, pratiche da somministrare sia in casa che fuori.

A questo proposito Boiron  è un’azienda farmaceutica altamente specializzata in prodotti omeopatici, alla quale potersi riferire se si opta per questa tipologie di cure.

Inoltre, i medicinali omeopatici, possono essere utilizzati, se necessario, in concomitanza con altre terapie farmacologiche poiché, caratterizzati da alte diluizioni, sono privi di effetti collaterali e non comportano rischi di interazioni con altri medicinali.

Rimane importante agire sin dai primi fastidi del bambino: chiedi consiglio al tuo pediatra e al tuo farmacista: sapranno consigliarti i medicinali omeopatici adatti al tuo piccolo, o in alternativa verso i medicinali più indicati alle esigenze del tuo bebè.

Occorre infine ribadire che “i denti da latte” fungeranno da guida per quelli permanenti, riservando lo spazio necessario per la crescita e l’adeguato posizionamento all'interno della bocca per cui l’attenzione per la dentizione non può limitarsi ad alleviare i disturbi associati, è importante insegnare, sin da subito, al bambino l’importanza della corretta igiene orale.

È infine, opportuno prendere un primo appuntamento con un odontoiatra verso i tre anni del bimbo.

Источник: https://www.efarma.com/consigli/disturbi-della-dentizione-impara-a-conoscerne-cause-sintomi-e-i-rimedi/

Denti neonato: quando spuntano e rimedi per alleviare il dolore

Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

Tra i passaggi più importanti dello sviluppo di un neonato vi è la comparsa dei denti da latte (o denti decidui). Un momento che può essere anche lungo e doloroso, soprattutto quando devono uscire denti molto grandi o appuntiti come i molari e i canini. Scopriamo allora quando spuntano i primi denti e i rimedi per alleviare il dolore.

Iniziamo sottolineando che ogni bambino è a sé e dunque anche la sua esperienza con i denti potrebbe essere molto differente da quella degli altri (compresi eventuali fratelli o sorelle).

Non tutti i bimbi vedono spuntare i dentini secondo il “calendario” della dentizione conosciuto dai pediatri così come non tutti soffrono particolarmente ogni volta che un nuovo dente spunta dalle gengive.

Esistono però delle indicazioni di massima sulla comparsa dei cosiddetti denti da latte rispetto ai mesi e anni di vita del bambino. Vediamo allora quando generalmente spuntano i denti decidui.

Nella maggior parte dei casi i primi denti che compaiono all’orizzonte sono gli incisivi centrali inferiori seguiti dagli incisivi centrali superiori. Nella maggior parte dei casi, i primi compaiono intorno ai 6 mesi di vita del neonato (non si esclude che spuntino anche prima, ad esempio al quarto mese, oppure molto dopo, addirittura verso il 10° mese).

Gli incisivi centrali superiori, invece, generalmente compaiono nell’arco di tempo compreso tra gli 8 e i 12 mesi del bambino.

Successivamente spuntano gli incisivi laterali e i premolari, in un arco di tempo compreso tra i 9 e i 19 mesi, solo dopo arrivano i canini superiori ed inferiori che di solito sono già posizionati intorno ai 22-23 mesi.

Per i secondi molari c’è da aspettare un po’ di più, è possibile infatti che compaiano intorno ai 25-33 mesi. In totale, dunque, i bambini completeranno la dentizione (20 denti) all’incirca intorno ai 3 anni (ci sono casi però in cui tutti i denti sono già spuntati prima).

Ricapitolando, in genere i denti da latte compaiono con il seguente schema:

Incisivi centrali inferiori: 6-10 mesi

Incisivi centrali superiori: 8-12 mesi

Incisivi laterali inferiori: 10- 16 mesi

Incisivi laterali superiori: 9-13 mesi

Canini inferiori: 17-23 mesi

Canini superiori: 16-22 mesi

Premolari (primo molare inferiore) : 14-18 mesi

Premolari (primo molare superiore) : 13- 19 mesi

Molari (secondo molare inferiore): 23-31 mesi

Molari (secondo molare superiore): 25-33 mesi

SINTOMI DI UN DENTE CHE STA SPUNTANDO

I neonati o i bambini molto piccoli non capiscono bene il fastidio che avvertono in bocca e almeno fino ad una certa età non sono in grado di dare segnale del problema ai genitori.

I “grandi” però si accorgono facilmente dello spuntare di un nuovo dentino in quanto si notano gengive rosse e infiammate e dopo qualche giorno al tatto è possibile sentire il ruvido del dente che sta tagliando la gengiva.

Questo è solitamente il momento in cui il bambino avverte più dolore.

Altri sintomi di dentizione in corso possono essere: irritabilità e pianti soprattutto di notte, cacca acida o diarrea, difficoltà a dormire o febbre. Quest’ultima non è dovuta tanto al fatto che sta spuntando un dente quanto piuttosto ad una debolezza maggiore del sistema immunitario in un momento così delicato della vita del neonato.

Altro sintomo inconfondibile di un dente che spunta è l’aumento della salivazione e la comparsa copiosa di bava, questo può avvenire anche molte settimane prima della vera e propria fuoriuscita del dente. Spesso poi i bambini, almeno nei giorni più critici in cui il dente sta tagliando la gengiva, mangiano meno.

I sintomi della dentizione che si possono notare sono quindi:

• Gengive gonfie

Gengive rosse o sanguinanti

• Sensazione di ruvido o appuntito al tatto toccando una gengiva

Irritabilità

• Pianto maggiore

Cacca acida o diarrea

Febbre

• Difficoltà a dormire

• Aumento della salivazione e bava copiosa

Inappetenza

RIMEDI NATURALI CONTRO IL DOLORE DEI DENTI CHE SPUNTANO

La comparsa dei denti può essere un momento molto doloroso della vita di neonati e bambini. Esistono dei sistemi e dei rimedi naturali da provare per cercare di alleviare un po’ i sintomi della dentizione.

Si tratta in particolare di giochi da mordere o di gel da applicare sulle gengive infiammate ma anche di impacchi, massaggi sulle gengive o l’utilizzo di alcune pietre come l’ambra o radici da succhiare e mordicchiare come quella di iris.

GIOCHI DA MORDERE

In commercio esistono giochi da mordere di diversi materiali e formati che vanno precedentemente messi in freezer e poi proposti al bambino in fase di dentizione che li metterà in bocca con piacere sentendo il materiale fresco e duro. Il freddo infatti allevia il dolore e funge un po’ da anestetizzante.

GEL DI ALOE VERA

Esistono degli specifici gel a base di sostanze naturali come ad esempio l’aloe vera che si possono spalmare sulle gengive dolenti dei neonati più volte al giorno per diminuire dolore, bruciore e fastidio.

COLLANA D’AMBRA

Tante mamme sono riuscite ad alleviare il problema della dentizione dolente dei propri figli con una collanina d’ambra o un braccialetto d’ambra che il neonato deve tenere sempre in dosso. Secondo la medicina naturale questa pietra sarebbe in grado di favorire la dentizione diminuendo il dolore ad essa associata. Non esistono però studi in merito che ne confermino l’efficacia.

GHIACCIOLI FATTI IN CASA

Dato che il freddo gioca a favore della riduzione del dolore, potrebbe essere utile fare dei ghiaccioli fatti in casa, magari a base di sola frutta, da proporre ai bimbi nel momento di dolore acuto. Qui trovate delle ricette utili.

Leggi anche: 5 GHIACCIOLI NATURALI FATTI IN CASA

IMPACCHI DI ACQUA FREDDA

Anche dei semplici impacchi di acqua fredda a cui si può aggiungere una puntina di bicarbonato possono alleviare il dolore dei piccoli. Si possono fare utilizzando una garza imbevuta e ripetendo l’operazione diverse volte nel corso della giornata o tutte le volte in cui il bambino o la bambina ha dolore.

RADICE DI IRIS O VIOLA

La radice di iris o di viola è un rimedio popolare antico per la dentizione. Si tratta di una radice dura che però masticata dai piccoli si ammorbidisce e diventa elastica. Sembra che abbia un effetto calmante e antidolorifico. Si appende al collo del bambino che così potrà utilizzarla ogni volta che vuole.

ALLATTAMENTO AL SENO

Se il neonato è allattato al seno, nella fase di dolore acuta, troverà probabilmente sollievo se attaccato alla mamma. Il latte materno infatti non è solo nutrimento ma anche coccola e una delle migliori cure contro la sofferenza dei piccoli.

CAMOMILLA

Anche un po’ di camomilla tiepida può aiutare a calmare il bambino soprattutto se ha difficoltà a dormire oppure piange in maniera inconsolabile.

RIMEDI OMEOPATICI

Esistono anche dei rimedi omeopatici specificatamente pensati per la dentizione. Vanno però sempre consigliati dal proprio pediatra di fiducia.

QUANDO CADONO I DENTI DA LATTE

I denti da latte generalmente cadono nell’arco temporale che va dai 6 ai 14 anni di età, è a questo punto che i decidui vengono sostituiti dai denti definitivi o permanenti.

QUANDO INIZIARE A LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Appena iniziano a spuntare i primi dentini già bisognerebbe iniziare a prendersene cura sia per evitare la comparsa di carie (ebbene sì possono comparire anche nei denti da latte) che per far famigliarizzare con questa buona abitudine tanto importante fin da piccoli. Generalmente prima si inizia e più sarà facile mantenere l’abitudine di lavare i denti anche negli anni successivi senza troppa resistenza da parte dei bambini.

Tra l’altro l’idea che siccome si tratta di denti da latte allora è superfluo lavarli è del tutto sbagliata. Anche se è vero che le carie eventualmente comparse su questi denti sono destinate a sparire con la loro caduta è vero anche che i denti decidui cariati spesso preludono alla comparsa di carie anche nei denti definitivi.

Ecco allora che è importate insegnare ai propri figli il prima possibile a lavarsi i denti. Vi potrebbe essere utile qualche consiglio a proposito:

PRIMI MESI

I primi denti che compaiono si possono pulire con un pezzetto di garza inumidita che è bene passare anche sulle gengive dei denti non ancora cresciuti, un gesto che non solo aiuta a mantenere l’igiene orale ma che può aiutare la dentizione dando anche un po’ di sollievo in caso di fastidi.

DOPO L’ANNO

Intorno all’anno di età, il bambino dovrebbe già familiarizzare con lo spazzolino. Naturalmente bisogna scegliere uno strumento specifico pensato per i più piccoli, di dimensioni ridotte, con le setole morbide e bello colorato per attirare la sua attenzione al pari di un giocattolo.

Si inizia spazzolando con sola acqua la sera o meglio ancora mattina e sera poi si può acquistare un dentifricio per bambini (ne esistono bio 100% realizzati con ingredienti di grado alimentare) che si userà con molta parsimonia (il quantitativo corrisponde a quello di una lenticchia).

Solo dopo si sceglieranno altri tipi di dentifrici (quando il bambino sarà ormai abituato e avrà imparato a sputare una volta lavati i denti).

Questa fase è cruciale in quanto se il bambino intorno all’anno di età si abitua a lavarsi i denti prendendolo come un gioco, sarà più semplice dopo farlo continuare anche in autonomia.

Da sottolineare poi che i bambini tendono ad imitare quello che fanno i genitori, fate coincidere dunque il momento del lavaggio dei più piccoli con il vostro in modo da invogliarli ad imitare i vostri gesti e le vostre buone abitudini in fatto di igiene dentale.

COME LAVARE I DENTI AI NEONATI E AI BAMBINI

Come già detto nel caso dei neonati si deve utilizzare una semplice garza con acqua da passare su denti e gengive. Quando invece i bambini sono diventati più grandicelli bisogna insegnargli a lavarsi i denti da soli piano piano con pazienza.

Se il bambino ha una buona manualità lasciate che faccia da solo per tutto il tempo che vuole aiutandolo però sempre verso la fine con qualche spazzolata fatta bene.

Una volta che ha preso confidenza con il fatto che alla fine occorre il vostro intervento, aumentate un pochino il tempo di questa seconda fase assicurandovi così che i denti vengano effettivamente lavati correttamente.

Passiamo ora alla tecnica da utilizzare. Bisogna immaginare la bocca divisa in sei parti.

1. davanti sopra2. davanti sotto3. dietro destra sopra4. dietro sinistra sopra5. dietro destra sotto

6. dietro sinistra sotto

I primi due gruppi hanno due “facciate”:

1. Interna
2. Esterna

Gli altri quattro gruppi hanno tre “facciate”:

1. Interna2. Esterna

3. Sopra

Bisogna lavare tutte le facciate e non c’è problema ad utilizzare per i bambini (come invece avviene per gli adulti) lo spazzolamento orizzontale.

È necessario quindi passare su ogni facciata 3 o 4 volte, il tutto si fa in tempi rapidi (meno di un minuto), piano piano ovviamente si può fare un lavoro più preciso con la collaborazione del bambino che magari si è abituato e ha un po’ di pazienza in più.

Leggi anche: COME, QUANDO E PERCHÉ LAVARE I DENTI AI BAMBINI

Il risciacquo invece è una cosa che si insegna piano piano e dunque, anche se inizialmente i bambini ingeriscono una piccola dose di dentifricio non è un grosso problema (soprattutto se ne avete scelto uno naturale), nel giro di poco tempo impareranno a gestire l’acqua in bocca e poi a sputarla.

Francesca Biagioli

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/denti-neonato-quando-rimedi/

La dentizione nel neonato

Dentizione dei neonati, cosa fare se i denti non spuntano

Contrariamente a quel che si pensa, la formazione dei dentini comincia già quando il bimbo è nella pancia della mamma, attorno al 3°-4° mese di gravidanza.

Tuttavia, i denti da latte (anche detti “denti decidui” in quanto, durante l’infanzia, dovranno cadere) cominciano a mostrarsi solo quando il bambino raggiunge i 6-8 mesi dalla nascita, dopo lo svezzamento.

L’intero processo dovrebbe durare all’incirca due anni, fino ai 24-30 mesi: al termine, il bimbo avrà una bella dentatura composta da 20 dentini; 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore.

Quali denti escono per primi?

L’emergere dei denti, in genere, segue questa progressione:

  • 6-8 mesi: incisivi centrali inferiori;
  • 8-10 mesi: incisivi centrali superiori;
  • 9-12 mesi: incisivi laterali superiori;
  • 10-13 mesi: incisivi laterali inferiori;
  • 12-18 mesi: primi molari, sia inferiori che superiori;
  • 16-24 mesi: canini, sia inferiori che superiori;
  • 24-30 mesi: secondi molari, sia inferiori che superiori.

Bisogna tener conto, però, che i tempi di eruzione variano a seconda dei bambini: ai più precoci spunteranno gli incisivi già attorno ai 3 mesi, mentre altri attenderanno fino a un anno, e cominceranno a masticare con le gengive.

Allo stesso modo, anche le tappe delineate possono variare (per esempio, potrebbero spuntare prima gli incisivi superiori e poi quelli inferiori).

In ogni caso, a meno che il bambino a un anno non abbia ancora nessun dente, non bisogna preoccuparsi né consultare il medico, ma solo aspettare.

Quali sono i disturbi legati alla dentizione?

Il più delle volte, il bambino non presenta sintomi durante lo sviluppo e la crescita dei dentini: è un evento normale e fisiologico, che il corpo sopporta senza problemi.

In alcuni casi sporadici, però, nei giorni in cui i denti iniziano a fare la loro comparsa, potrebbero essere accompagnati da alcuni piccoli fastidi:

  • gengive gonfie. Le gengive diventano più gonfie e sensibili, creando un piccolo e innocuo fastidio e a volte perdendo qualche goccia di sangue, cui il bambino può rispondere mordicchiando oggetti e usando dei succhietti;
  • salivazione abbondante (o scialorrea). In questo caso, la saliva potrebbe uscire dalla bocca e irritare la pelle delle labbra e del mento;
  • irritabilità e sbalzi d’umore, calo dell’appetito e piccoli disturbi del sonno. Si tratta di rare reazioni emotive del bambino davanti a questo fenomeno per lui nuovo: nulla di cui preoccuparsi, non sono sintomi permanenti!

L'eruzione dei primi dentini provoca ai bambini (generalmente) anche febbrediarrea e altri problemi di salute, anche se non è attestabile la correlazione tra gli eventi.

Questo perché il periodo in cui spuntano i denti è lo stesso in cui si riducono gli anticorpi trasmessi dalla mamma tramite gravidanza e allattamento; perciò, il bambino entra in contatto con alcune infezioni, che possono provocare anche febbre e diarrea.

È molto raro che il bambino provi dolore ai denti, così come non sentirà dolori quando questi cadranno, durante l’infanzia. Al massimo, può accadere che la novità gli causi un certo fastidio; in particolare, ciò si verifica con gli incisivi, poiché sono i primi a spuntare, e con i molari, che sono più voluminosi.

Come alleviare il fastidio della dentizione nel neonato?

Molti genitori tendono a confondere il minimo fastidio dei loro figli con un vero e proprio mal di denti nei bambini o nei neonati, che è un disturbo diverso e va guarito in tutt’altro modo.

Quei piccoli disturbi che il neonato può avvertire durante la dentizione, invece, sono del tutto normali e quasi sempre privi di complicazioni ulteriori.

I genitori desiderano comunque che il bimbo possa stare tranquillo e cercano una forma di prevenzione contro questi fastidi.

Uno dei rimedi più utili per gestire questa circostanza è sicuramente dare al piccolo alcuni oggetti che possa mordere senza pericolo di ingoiarli o di farsi male.

Si possono usare il biberon o un ciuccio, ma è meglio ricorrere ai cosiddetti “massaggiagengive”, dei giocattoli in gomma leggermente ruvida, contenenti un liquido refrigerante, che vanno messi in frigorifero prima che il neonato li usi.

Mordendoli, sperimenterà sia il benessere della superficie ruvida sia il blando effetto anestetico del freddo, e questo sollievo lo aiuterà a dimenticare il fastidio della dentizione.

Oltre a ciò, alcuni genitori praticano dei delicati massaggi alle gengive con olio di oliva, balsamo calmante o soluzioni specifiche prescritte dal pediatra. I farmaci antidolorifici non andrebbero dati al bebè in questa situazione, se non in presenza di un problema grave e dietro prescrizione medica.

Neonati e cura orale: consigli utili

Molti genitori pensano che l’igiene orale dei bambini inizi solo al raggiungimento dei 2 o 3 anni di età: niente di più sbagliato.

Fin dai primi mesi di vita è importante curare l’igiene dei denti e della bocca: i dentini da latte, proprio mentre stanno spuntando, sono molto esposti alla formazione di carie o alle infiammazioni dovute alla scarsa pulizia.

Per questo, la sera dopo il bagnetto e prima di dormire, o dopo la pappa, è bene pulire i dentini e le gengive del piccolo utilizzando una garza di cotone imbevuta di acqua, oppure degli appositi ditali di gomma (venduti nelle farmacie e nei negozi specializzati) da applicare sulle mani, con cui massaggiare le gengive.

Per compiere queste operazioni più agilmente, è una buona idea proporle al bambino come fossero un gioco.

Fin dalle prime settimane, comunque, si può iniziare a usare uno spazzolino per neonati; il dentifricio però, va impiegato solo dopo i 3 anni, quando il bambino impara a non ingoiarlo.

Источник: https://www.sunstargum.com/it/salute-gum/problemi-comuni/dentizione-nel-neonato.html

Gravidanza
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