Denti dei bambini: crescita, caduta e cura

Contents
  1. Tutto quello che dovete sapere sulla caduta dei denti da latte
  2. Qual è l’età approssimativa di caduta dei denti da latte?
  3. I dentini dei bambini: quali sono i sintomi?
  4. Quanti sono i denti da latte?
  5. Dentini e febbre
  6. Ma quando cadono precisamente i dentini da latte?
  7. Caduta denti da latte precoce a 4 – 5 anni
  8. Caduta posticipata: denti definitivi dietro denti da latte
  9. Denti da latte che non cadono
  10. A scanso di imprevisti: quando avviene la ricrescita dei denti nei bambini
  11. Calendario dentizione – quando escono i denti da latte
  12. Caduta dei denti da latte
  13. Quando cadono i denti da latte?
  14. Come avviene la caduta dei denti da latte?
  15. Caduta dei denti da latte anticipata e posticipata
  16. “My Doc: Il Dentista dei Bambini”. I denti da latte in buone mani
  17. Dai primi dentini ai denti permanenti. Lo sviluppo della bocca nel bambino
  18. E la perdita dei primi dentini?
  19. Ma va sempre tutto così liscio?
  20. Dottoressa, i denti da latte cariati si devono curare?
  21. Denti da latte dei bambini e degli adulti
  22. Le caratteristiche e la forma dei denti da latte
  23. Denti da latte: i rimedi ai problemi più comuni
  24. Come fare cadere i denti da latte
  25. Il calendario della crescita dei denti dei bambini | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni
  26. Tappe del processo di formazione dei denti
  27. Dentizione decidua
  28. Dalla dentizione decidua a quella permanente
  29. Prevenzione e cura dei denti da latte
  30. Ma quali sono le azioni preventive da mettere in atto?
  31. La carie nei denti da latte: otturazione dentale
  32. Sigillatura dentale: chiedi al tuo dentista
  33. Quando rivolgersi al proprio dentista
  34. Denti dei bambini o denti da latte: guida completa
  35. La perdita dei denti da latte e l’eruzione dei denti definitivi  
  36. I più frequenti problemi dentali nel bambino
  37. Le macchie sui denti dei bambini : l’ipomineralizzazione di molari e incisivi (MIH)
  38. L’ortodonzia precoce
  39. Disturbi funzionali e rieducazione della lingua
  40. Il programma di ortodonzia sociale
  41. In conclusione

Tutto quello che dovete sapere sulla caduta dei denti da latte

Denti dei bambini: crescita, caduta e cura

Indice del contenuto

In questo articolo approfondiremo il tema della caduta dei denti da latte.

Si tratta di un processo fisiologico spontaneo e naturale, all’interno del quale i denti da latte, chiamati così perché sono i primi a svilupparsi e a crescere durante la vita di ogni essere umano, cadono per lasciare il posto ai denti permanenti. Ma qual è l’età di caduta? E quali sono le eventuali patologie che possono insorgere?

Qual è l’età approssimativa di caduta dei denti da latte?

La caduta dei denti da latte comincia intorno all’età di sei anni. Lo scopo di questo fenomeno fisiologico è di far sì che i denti da latte lascino il posto ai denti permanenti.

L’intero processo viene chiamato dai medici permuta. L’età ideale di caduta dei denti da latte è tuttora dibattuta: alcuni bambini perdono i denti a 5 anni, altri ne tengono ancora un paio fino ai 10-11 anni.

Ad ogni modo, in genere la caduta dei denti avviene prima che il bambino superi i 9 anni di età.

Età caduta dei denti da latte

I dentini dei bambini: quali sono i sintomi?

Il processo di caduta dei denti è solitamente indolore, ma vi possono essere dei fastidi soprattutto quando un dentino mostra di essere pencolante, dondola ed è pronto a staccarsi.

Il bordo del dentino da latte può cadere anche a seguito di traumi (se il dente viene scheggiato, ad esempio), anticipando così la caduta.

Il dolore in genere è circoscritto alla caduta ma, una volta staccato il dente, le gengive possono essere gonfie e infiammate.

Quanti sono i denti da latte?

Non è vero che i denti da latte siano tutti i denti che crescono assieme al bambino durante i primi anni di età. Ve ne sono alcuni, come i premolari e i denti del giudizio, che non partecipano al processo di caduta.

I denti da latte, presi singolarmente, sono i seguenti:

– 2 incisivi (uno centrale e uno laterale)
– 1 canino
– 2 molari (primo e secondo molare)

In totale i dentini da latte sono 20, cinque per ogni semiarcata dentale.

Dentini e febbre

È possibile che a seguito della caduta dei denti da latte possa venire la febbre. La crescita di un dente permanente provoca infatti in alcuni bambini un lieve rialzo della temperatura corporea.

Ad ogni modo, questo aspetto non è una costante, ed è stato comprovato che la caduta dei dentini da latte non provochi né particolare dolore né l’insorgere di patologie dentali particolari.

Nel caso in cui insorga la febbre, consultate con il medico.

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Ma quando cadono precisamente i dentini da latte?

Abbiamo detto a inizio articolo che non vi è un’età precisa per la caduta dei dentini da latte. Possiamo solo fare delle approssimazioni. Qui di seguito sono riportate le età in cui i denti da latte iniziano a cadere perché vengano poi sostituiti dai denti permanenti. I dati in questione sono solo approssimativi.

– Incisivi centrali: 6- 8 anni
– Incisivi laterali: 7- 9 anni
– Canini: 9-12 anni
– Primi molari (decidui): 10-12 anni
– Secondi molari (decidui): 10 – 13 anni

Caduta denti da latte precoce a 4 – 5 anni

Vi sono casi in cui la caduta dei denti da latte cominci precocemente. Questo succede in genere a causa di processi traumatici o patologie dentali come la carie, che provocano di conseguenza una caduta anticipata e innaturale.

Questa caduta anticipata porterà i denti permanenti a subire alterazioni nella propria struttura. Come esiste la caduta anticipata, così esiste anche la caduta posticipata.

In quest’ultimo caso la presenza dei denti decidui può ostacolare il corretto sviluppo dei denti permanenti.

Caduta posticipata: denti definitivi dietro denti da latte

A volte capita che i denti permanenti comincino a spuntare anticipatamente, come abbiamo appena accennato.

Prima che i dentini da latte abbiano fatto spazio ai denti permanenti, questi si sviluppano, scombussolando l’armonia all’interno della cavità orale e provocando complicazioni.

La cosa migliore da fare è di prenotare una visita specialista dal dentista, per estrarre il dente da latte e intervenire al riallineamento del dente permanente, così da farlo crescere correttamente e in maniera sicura.

Denti da latte che non cadono

Se i denti da latte non cadono bisogna estrarli chirurgicamente per evitare la crescita di denti storti, o altri tipi di anomalie strutturali.

A scanso di imprevisti: quando avviene la ricrescita dei denti nei bambini

Come avviene la crescita dei denti permanenti nei bambini

Forniamo adesso le varie tappe della dentizione permanente:

6-7 anni: spuntano i primi molari
7-9 anni: nascono gil incisivi laterali
8-10 anni: cadono i primi molari da latte e vengono sostituiti dai primi premolari
9-11 anni: i canini da latte vengono sostituiti dai nuovi canini
10-12 anni: cadono i secondi molari da latte e nascono i secondi premolari
11-13 anni: spuntano i secondi molari
17-30 anni: è la volta dei denti del giudizio, o terzi molari.

Calendario dentizione – quando escono i denti da latte

Dopo aver parlato della loro caduta, veniamo ora a fornire un quadro cronologico della crescita dei denti da latte. L’epoca media in cui spunta il primo dentino è attorno al sesto mese di età. Da quel momento fino al trentesimo mese di età cominciano a crescere tutti gli altri.

– 6 – 10 mesi gli incisivi centrali inferiori– 7 – 12 mesi gli incisivi centrali superiori– 7 – 16 mesi gli incisivi laterali inferiori– 9 – 13 mesi gli incisivi laterali superiori– 12 -18 mesi il primo molare inferiore– 13 – 19 mesi il primo molare superiore– 16 – 23 mesi i canini superiori e inferiori– 20 -31 mesi il secondo molare inferiore

– 25 -33 mesi il secondo molare superiore

Источник: https://www.clinicadelbenesseredentale.it/caduta-dei-denti-da-latte/

Caduta dei denti da latte

Denti dei bambini: crescita, caduta e cura

La pedodonzia o odontoiatria pediatrica è la branca dell’odontoiatria che previene e cura le patologie odontostomatologiche del paziente in età evolutiva, da zero.

L’obiettivo principale dei medici dentisti specializzati in odontoiatria pediatrica è quello di intercettare precocemente eventuali problematiche di salute orale, in modo da consentire lo sviluppo di una dentatura permanente sana.

Questo significa che è necessario prestare molta attenzione ai cosiddetti “denti da latte” (anche chiamati “primari o “decidui”), in modo da poter prevenire e curare eventuali malattie (o malformazioni) che potrebbero determinare, in età adulta, l’insorgenza di alterazioni parodontali, funzionali ed estetiche.

Quindi, anche se i denti decidui cadranno e verranno sostituiti da quelli permanenti, devono essere oggetto di molta cura. Ma quando, come e perché cadono i denti da latte?


Quando cadono i denti da latte?

La caduta dei denti da latte comincia intorno all’età di sei anni.

Lo scopo di questo processo fisiologico, del tutto spontaneo e naturale, è di far sì che la dentatura decidua lasci il posto ai denti permanenti, i quali “accompagneranno” l’individuo adulto per tutto il restante ciclo vitale. L’intero processo viene definito tecnicamente “permuta”.

Non è possibile stabilire con esattezza assoluta quale sia l’età ideale in cui un dentino da latte debba cadere: mentre alcuni bambini perdono il primo dentino già all’età di 5 anni, altri mostrano tutti i 20 denti da latte ancora all’età di 7 anni.

Come avviene la caduta dei denti da latte?

Nonostante la frequenza e l’ordine di caduta dei denti da latte non siano parametri costanti in tutti i bambini, è possibile affermare che tendono a cadere nell’ordine in cui sono sorti: dapprima gli incisivi centrali inferiori; successivamente, i due incisivi centrali superiori; i primi molari; i canini; i secondi molari e così via. Non è, invece, ancora chiaro il motivo per il quale la caduta dei denti da latte inizia prima nelle femmine che nei maschi.

Il processo di caduta dei denti è solitamente indolore, ma vi possono essere dei fastidi soprattutto quando un dentino, dondola ed è pronto a staccarsi. Il bordo del dentino da latte può staccarsi anche a seguito di traumi anticipando così la caduta.

Il dolore in genere è limitato al momento della caduta ma, una volta staccatosi il dente, le gengive possono apparire gonfie e infiammate. In questi casi, il bambino potrebbe avvertire un fastidioso indolenzimento gengivale.

Caduta dei denti da latte anticipata e posticipata

Vi sono casi in cui lacaduta dei denti da latte comincia precocemente.

Questo succede in genere a causa di processi traumatici o patologie dentali come la carie, che provocano di conseguenza una caduta anticipata e innaturale.

Tale caduta precoce può ripercuotersi negativamente nel lungo termine, causando problemi di allineamento/occlusione nella bocca del futuro paziente adulto.

Come esiste la caduta anticipata, così si può verificare anche una caduta posticipata.

In questo secondo caso, la presenza dei denti decidui può ostacolare il corretto sviluppo dei denti permanenti: prima che i dentini da latte abbiano fatto spazio ai denti permanenti, questi si sviluppano, scombussolando l’armonia all’interno della cavità orale e provocando complicazioni. 

In queste circostanze, la cosa migliore da fare è prenotare una visita dal pedodonzista per valutare se e come intervenire.

“My Doc: Il Dentista dei Bambini”. I denti da latte in buone mani

“My Doc: Il Dentista dei Bambini” è la rete nazionale e internazionale di studi specializzati in odontoiatria pediatrica, tutti dotati di competenze e conoscenze specifiche, utili a informare e formare i genitori dei piccoli pazienti sulle problematiche legate alla dentatura decidua.

Secondo l’approccio messo a punto dal fondatore del network, il dottor Pierluigi Pelagalli, per mantenere la salute dei denti nei bambini, è necessario effettuare la prima visita già quando esce il primo dentino, in modo da prevenire eventuali patologie del cavo orale.

In generale, qualora si presentasse una problematica legata alla caduta della dentatura decidua, “My Doc: Il Dentista dei Bambini” è pronto a intervenire seguendo protocolli clinici specifici e metodologie comprovate, mirati a risolvere tempestivamente il problema, in un ambiente completamente “a misura” di bambino.

Источник: https://www.ildentistadeibambini.it/caduta-dei-denti-da-latte/

Dai primi dentini ai denti permanenti. Lo sviluppo della bocca nel bambino

Denti dei bambini: crescita, caduta e cura

Con la dottoressa Pamela Parolin – dentista pediatrico del nostro Centro Ortodontico parliamo di sviluppo e crescita dei denti nel bambino, perché è importante conoscere come avviene la dentizione così da gestire al meglio un momento che può essere difficile per il neonato, e quindi per i genitori.

“Perché mio figlio è agitato, ha tanta saliva e ha la febbre? …possono essere i denti?”
“Il mio invece ha un anno e non ha ancora i denti …devo preoccuparmi?”

Sono domande e dubbi che molti genitori hanno nel primo anno di età dei loro figli.

Dottoressa, come avviene la crescita dei denti da latte nel bambino?
Tra i 6 mesi e i 2 anni e mezzo avviene il fenomeno della dentizione decidua (20 denti in totale).

I primi a comparire sono gli incisivi inferiori (attorno ai 5-6 mesi), seguiti dagli incisivi superiori e incisivi laterali (9-12 mesi). Compaiono poi i canini (16-23 mesi), i primi molari (14-23 mesi) e per finire i secondi molari (25-33 mesi).

Ci possono essere però delle variazioni nell’ordine di eruzione e nei tempi, per cui non è infrequente che il primo dentino fuoriesca dalla gengiva già nei primissimi mesi o anche dopo il primo anno. Niente paura quindi!

Spesso, il bambino che sente queste piccole novità in bocca prova fastidio alle gengive che appaiono rosse e infiammate. Può risultare più facilmente irritabile, perdere molta saliva e portare tutto quello che trova alla bocca.

Più controversa sembra invece l’associazione con febbre ed episodi di diarrea, forse legati anche alle variazioni di alimentazione e abitudini di vita che il bimbo si trova a vivere nello stesso periodo.

Offrite al bimbo giocattoli morbidi e freddi, studiati appositamente per essere mordicchiati e tenuti in bocca, o passate delicatamente una garza pulita imbevuta di acqua fredda. Questo diminuirà la sensazione di fastidio alle gengive donandogli sollievo.

Se vediamo degli spazi tra un dente e l’altro? Meglio! I denti permanenti infatti saranno molto più grandi dei corrispettivi decidui e, forse, ci saranno meno probabilità di affollamento in arcata.

E la perdita dei primi dentini?

Dopo un periodo di tregua intorno ai sei anni del bambino si ricomincia!

Gli incisivi inferiori sono i primi ad andarsene, con grande gioia dei bimbi che tra fatine e topolini possono racimolare i primi gruzzoletti.

Essi sono sostituiti dagli incisivi definitivi seguiti, più o meno nello stesso periodo, dai primi molari permanenti: i dentoni grandi e con profondi solchi che si vedono alla fine dell’arcata.
Attenzione: questi denti sono molto difficili da pulire e più esposti al rischio di carie precoce.

Il dentista pediatrico, in questo caso può consigliare se è opportuno fare le sigillature: resine sottilissime, ma molto resistenti, che si applicano sui solchi perfettamente puliti dei molari e premolari con lo scopo di prevenire la carie.

Seguono gli incisivi laterali (7-9 anni), poi i canini (9-12 anni), i primi premolari (10-12 anni) e i secondi premolari (10-13 anni). Attorno ai 12-13 anni erompono in ultima posizione anche i secondi molari.

Ma va sempre tutto così liscio?

Ovviamente la risposta è “Non sempre!”.
Tante infatti sono le variabili che si possono presentare.

Tra queste il classico caso del dente in seconda fila: il dente deciduo non molla il suo posto e il permanente è costretto a erompere altrove, spesso più all’interno.

Quindi che fare?
Se il dente da latte non dà segni di cedimento imminenti ci pensa il dentista pediatrico che con modi gentili e senza dolore lo estrae.

Spesso è poi sufficiente la spinta della lingua a riportare il dente permanente in arcata.

Altre volte il permanente tarda ad arrivare, si aspetta, si aspetta, ma niente…

Anche in questo caso è utile rivolgersi al dentista pediatrico che può suggerire di fare una radiografia panoramica (se non è già stata fatta verso i 6-7 anni del bambino) che può evidenziare denti sovrannumerari (denti in più) che ostacolano il normale percorso dei definitivi o che addirittura erodono le radici dei denti vicini.
Altre volte il dente potrebbe essere ritenuto nell’osso.In questi casi un approccio prima chirurgico e poi ortodontico (un apparecchio) può risolvere il problema.

E se il dente non ci fosse proprio? Si parla in questo caso di agenesia.

Può accadere ancora che il dente da latte rimanga in infraocclusione: ovvero non accenni a cadere e si posizioni più in basso rispetto a tutti gli altri denti che invece dondolano e cadono perché sostituiti dai permanenti. Col passare del tempo questi ultimi possono anche crescere e inclinarsi tanto da scavalcare il dente da latte che rimane così bloccato.

È dunque importante non sottovalutare l’errata posizione dei denti da latte perché può portare ad affollamenti, o all’alterazione del normale posizionamento dei denti permanenti nell’arcata.

Dottoressa, i denti da latte cariati si devono curare?

Una carie può causare dolore e difficoltà a masticare, fino ad approfondirsi e arrivare alla polpa provocando un ascesso. È quindi indicato ricostruirlo con delle otturazioni in resina composita.

Ricordiamoci che è importante curare sempre le carie, soprattutto dei molari decidui, anche per evitare di perdere precocemente il dente da latte che, lasciando uno spazio vuoto, inviterebbe i denti vicini a spostarsi per chiuderlo, sottraendolo così al futuro dente permanente.

Se invece il dente è troppo cariato, e impossibile da ricostruire, viene estratto, e si valuta la possibilità di utilizzare un mantenitore di spazio.

Il mio suggerimento è comunque di prevenire sempre la carie! Come?

Pulendo bene i denti dopo i pasti con spazzolino e filo interdentale, usando dentifrici al fluoro, curando l’alimentazione, facendo visite di controllo regolari dal dentista, aiutandosi con sigillature e specifiche lacche a protettive se necessario!

Источник: https://dentistivignato.it/denti-da-latte-e-denti-permanenti/

Denti da latte dei bambini e degli adulti

Il processo di dentizione inizia a partire dai 6mesi d’età e termina in età adulta con la crescita degli ultimi molari, ossia i denti del giudizio.

Per quanto riguarda la crescita dei primi denti, quelli decidui che lasceranno il posto alla dentatura permanente, inizia tra i 6 mesi e il primo anno di vita del bambino, per poi terminare con la loro caduta intorno ai 9 – 12 anni.

La caduta dei denti decidui nei bambini segue, in generale, l’ordine di crescita: i primi a cadere saranno gli incisivi centrali dell’arcata inferiore, seguiranno gli incisivi superiori, i primi molari, i canini e i secondi molari.

Non sempre, però, si verifica la perdita completa dei denti da latte. Non è raro, infatti, che molti adulti abbiano ancora i denti decidui in età avanzata.

Nel caso in cui i denti da latte non lascino spazio alla dentatura permanente, si potrebbe andare incontro a un caso di malocclusione dentale, ovvero quando le due arcate dentarie non sono perfettamente allineate e la dentatura fatica a chiudersi bene.

Quando i denti da latte tardano a cadere, inoltre, si corre il rischio che i denti decidui siano soggetti a infiammazioni e quelli permanenti crescano presentando delle macchie sulla superficie dello smalto.

Nel caso in cui un dente da latte non riesca a farsi strada e a erompere attraverso la gengiva, è possibile che il dentista proponga al paziente in età adulta di intervenire chirurgicamente per un’estrazione: i problemi che sorgono a causa della mancata crescita del dente deciduo, infatti, meritano l’attenzione e la cura di uno specialista in ortodonzia.

Il dente permanente che non riesce a spuntare a causa di un dente da latte resta bloccato nell’osso della mandibola, favorendo problematiche di spazio tra i denti che hanno già fatto la loro comparsa e compromettendone le radici.

Le caratteristiche e la forma dei denti da latte

Come riconoscere i denti decidui? Basta un’analisi visiva per farlo: i denti da latte, infatti, hanno una forma e delle caratteristiche diverse da quelli della dentatura permanente.

La prima differenza tra la dentatura decidua e quella permanente dell’età adulta sta nel numero: come già detto, i denti da latte sono 20, mentre quelli definitivi sono 32, compresi i denti del giudizio e i premolari che mancano nella prima dentatura.

In genere, i denti decidui hanno una dimensione inferiore rispetto a quelli permanenti, soprattutto per quanto riguarda gli incisivi superiori, gli incisivi inferiori e i canini.

Una caratteristica che non è visibile dall'esterno riguarda le radici, che nei denti decidui sono più lunghe rispetto a quelle della dentatura permanente, sono più sottili e con le punte più affilate.

Nella dentatura decidua, infine, la strutturaè meno dura e resistente di quella permanente: ciò facilita l’accumulo di batteri che causano carie frequenti anche nei denti da latte.

Denti da latte: i rimedi ai problemi più comuni

Se durante la fase della caduta dei denti da latte si manifesta un mal di denti nei bambini, allora potrebbero tornare utili dei piccoli consigli. È normale che si verifichino sintomi come il dolore alle gengive durante e dopo la dentizione ed è possibile utilizzare rimedi naturali, come il miele e le erbe aromatiche che danno sollievo.

Può succedere anche che la dentizione provochi febbre nei bambini e sarà compito del genitore contattare il medico dentista di fiducia per la giusta cura.

Nei casi di denti ingialliti o di denti neri nei bambini, invece, è necessario rivolgersi al dentista: questi problemi non devono essere trascurati e non devono essere curati con cure fai-da-te.

Le cause di queste problematiche importanti possono essere riconosciute nella presenza di accumuli di batteri della placca, tartaro o carie, anche profonde, dei denti da latte.

Sarà bene evitare che l’alimentazione dei bambini sia ricca di cibi zuccherati, come caramelle e torte, e preferire una dieta più genuina, in attesa che lo specialista valuti se procedere con la rimozione della carie, quindi curare e mantenere il dente da latte, o se optare per l’estrazione.

Come fare cadere i denti da latte

Il ruolo dei genitori è molto importate nella fase di caduta dei denti da latte: saranno mamma e papà a dover spiegare il naturale percorso di crescita, provando a non instaurare paura e tensione per la perdita dei denti. Al contrario, può essere uno stimolo anche giocoso e un’esperienza per nulla traumatica.

Nella maggior parte dei casi, il momento della caduta dei denti da latte è indolore: i bambini, infatti, possono usare la lingua per stimolare la perdita definitiva del dente deciduo, spingendosi fino a quando non percepiscono fastidio, oppure possono provare a intervenire con le proprie dita, provando a tirarlo via.

Anche la cura quotidiana del cavo orale può essere l’occasione giusta per far cadere il dentino: basterà utilizzare, come ogni giorno, lo spazzolino da denti per spingerlo via.

Quando il dente deciduo già oscilla ed è quasi staccato, il genitore può dare da mangiare al bambino un frutto piuttosto duro, come una mela, monitorando la situazione per tenerla sotto controllo ed evitare che il bimbo ingoi il dente caduto.

L’importante, in genere, è non forzare la caduta del dente deciduo se questo non è ancora pronto ad abbandonare la bocca.

È fondamentale che i bambini imparino presto ad avere cura della propria bocca, scoprendo tutte le piccole abitudini quotidiane che possono aiutarli ad avere un sorriso in salute.

Allora torna utile ai genitori far sì che i figli usino, sin dai primi tempi, lo spazzolino e il dentifricio, ma anche un collutorio per bambini, pensato proprio per le loro particolari esigenze e per aiutare i più piccoli nella cura orale corretta.

Con la prevenzione e la visita annuale dal dentista, poi, è possibile ridurre l’eventualità della formazione della placca, delle carie e di altre patologie dentali.

Источник: https://www.sunstargum.com/it/salute-gum/come-fare/caduta-denti-latte.html

Il calendario della crescita dei denti dei bambini | Studio Dentistico Dott. Claudio Bruni

Denti dei bambini: crescita, caduta e cura

Una tappa fondamentale nel processo evolutivo del lattante è la dentizione.
La formazione dei denti nel neonato (o dentizione decidua) è la prima tappa di un lungo processo che ha inizio durante la vita embrionale per concludersi intorno al dodicesimo/tredicesimo anno di vita con il completamento della dentizione permanente.

Tappe del processo di formazione dei denti

  • Vita embrionale: crescita verticale degli elementi dentali preformati;
  • Dentizione da latte (o decidua): eruzione dei primi dentini tra il quarto e il settimo mese di vita, completamento della dentizione temporanea intorno al terzo anno, arresto della loro crescita e inizio caduta in prossimità del sesto anno di età;
  • Cambio della dentizione decidua con quella permanente.

Dentizione decidua

La dentizione da latte è un processo che parte da molto lontano, ha inizio infatti intorno alla settima settimana di gravidanza per concludersi approssimativamente all’età di 3 anni.Nonostante alla nascita i denti siano già presenti e parzialmente calcificati nelle ossa mascellari la loro eruzione inizierà solo dopo qualche mese.

Tra il quarto e il settimo mese gradualmente spunteranno i primi dentini, normalmente i due incisivi centrali inferiori.

Cronologia e tipologia di dente seguono uno schema molto variabile, ogni neonato è un caso unico, alcuni vengono alla luce già con un dentino mentre in altri la comparsa del primo dente avviene solo intorno all’anno di vita.

Intorno al primo anno di vita il bambino avrà un corredo di denti composto da 6 o 8 denti, a secondo della presenza o meno dei due incisivi laterali inferiori.Nel periodo che va dal 12° al 18° mese di vita entrano in scena i primi molari.Tra il 18° e il 24° mese compariranno i canini, mentre tra il 24° e il 30° mese la dentatura si arricchirà dei secondi molari.Nella maggioranza dei bambini il processo di dentizione ha questi tempi abbastanza precisi e segue uno schema piuttosto regolare, ma come detto ogni bambino è un caso a sé.

Quindi non ci si deve allarmare quando si verifica un ritardo in una delle fasi dello schema descritto.

Completata la dentizione da latte per ogni semiarcata dentale avremo:

  • 2 incisivi (1 centrale + 1 laterale)
  • 1 canino
  • 2 molari (primo e secondo molare)

I premolari e i denti del giudizio sono assenti nella dentizione decidua.

Dalla dentizione decidua a quella permanente

Completata la dentizione decidua intorno al 3° anno di vita, il bambino esibirà sino al 6° anno un corredo di 20 dentini da latte, questi sono destinati da questo periodo in poi ad una graduale caduta che darà avvio alla dentizione permanente.

La permuta dei denti è un lungo processo che si protrarrà sino al 12°-13° anno di vita, a quest’età tutti denti da latte saranno caduti e quasi tutti sostituiti con quelli permanenti.

I denti definitivi spuntano con un ordine in genere sovrapponibile a quello in cui sono sorti i corrispondenti denti da latte.

In un’età variabile, tra i 18 e i 25 anni, con la comparsa dei terzi molari (o denti del giudizio) si completa la dentizione permanente che sarà composta da 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 6 molari sulla mascella ed altrettanti sulla mandibola (per un totale di 32 denti).

In alcuni casi i denti del giudizio potrebbero non svilupparsi, in altri casi invece potrebbero spuntare in numero maggiore a quelli fisiologicamente previsti causando una spinta tale sul resto della dentatura che potrebbe portare a denti storti e malocclusione.

Per cui è bene in questi casi procedere ad un intervento di estrazione dei terzi molari in eccesso.

Prevenzione e cura dei denti da latte

Erroneamente da sempre si ritiene che i denti da latte, essendo temporanei, non debbano essere oggetto di attenzione e cura.

In realtà invece è estremamente importante intraprendere tutte le azioni necessarie a salvaguardare la salute della dentizione decidua, al fine di scongiurare l’insorgenza di eventuali patologie dentali, come ad esempio le carie, che possono causare infezioni, dolore e addirittura influire sul fisiologico processo di permuta dentale che a lungo termine si traduce in problemi di allineamento/occlusione nella bocca del futuro paziente adulto.

Ma quali sono le azioni preventive da mettere in atto?

Sicuramente una corretta igiene del cavo orale, che dovrebbe iniziare già con il primo dentino da latte, ma comunque, intorno al 1° anno di vita, dovrebbe essere necessariamente pianificato un piano d’igiene con la prima visita odontoiatrica, dove lo specialista informerà i genitori su come procedere alla pulizia dei dentini.
In sede di visita il dentista potrebbe ritenere necessario consigliare la somministrazione di fluoro per rafforzare i dentini e renderli quindi meno suscettibili alla carie.
Al pari di una persona adulta è di fondamentale importanza garantire al bambino un’alimentazione sana e regolare, evitando il più possibile succhi di frutta, bevande zuccherate e rimedi fai da te, come le tettarelle inzuppate di miele, che rappresentano i maggiori responsabili di carie precoci e spesso multiple nei denti da latte.

La carie nei denti da latte: otturazione dentale

Nel caso in cui la prevenzione è fallita o non è stata correttamente messa in atto, causando di conseguenza carie ai denti del bambino, l’unica strada intelligente e percorribile, da considerarsi obbligatoria, è l’otturazione.

È bene, dunque, mettere da parte il luogo comune secondo il quale non vale la pena curare i denti da latte cariati, in quanto sono destinati alla caduta, e rivolgersi tempestivamente al proprio dentista.

In caso contrario questi denti malati saranno destinati ad una caduta non naturale, con il risultato che i corrispondenti futuri denti permanenti, che prenderanno il loro posto, tenderanno a svilupparsi male (denti storti e malocclusione dentale).

Se ciò si dovesse verificare è bene rivolgersi al dentista che potrà correggere questa condizione patologica con l’utilizzo dell’apparecchio.

Sigillatura dentale: chiedi al tuo dentista

Con la comparsa dei denti permanenti un importantissimo trattamento, che purtroppo spesso non viene attuato, è la sigillatura dentale.

I denti molari, per la presenza di profondi solchi che favoriscono l’insediamento al loro interno di batteri e placca, sono i più vulnerabili alla carie.

Una sigillatura preventiva della superficie masticatoria di tali importanti denti scongiura, con elevata percentuale di riuscita, la comparsa della carie.

Si consiglia quindi di rivolgersi al proprio dentista nel momento di passaggio dalla dentizione decidua a quella permanente per mettere in atto un’eventuale intervento di sigillatura dentale.
I controlli dallo specialista dovranno essere regolari, con una frequenza di una o due volte all’anno, per garantire una corretta manutenzione dei denti permanenti che permetterà di bloccare sul nascere eventuali patologie dentali ancora silenti.

Quando rivolgersi al proprio dentista

Oltre alle situazioni precedentemente descritte, che richiedono assolutamente un intervento dello specialista odontoiatra, di seguito vengono elencate determinate condizioni in cui sarebbe consigliato rivolgersi al dentista:

1) nel caso in cui la caduta dei denti da latte non si manifesta è consigliato che questi vengano estratti chirurgicamente per evitare futuri problemi strutturali (denti storti per esempio);

2) stesse problematiche strutturali possono essere causati da una precoce caduta dei denti a causa di processi cariogeni o traumi, in questi casi è utile chiedere un parere specialistico;

3) nel caso in cui la caduta della dentizione decidua si completa in tarda età o i dentini sono colpiti da processi patologici è molto probabile che i denti permanenti cresceranno con macchie sullo smalto;

4) una condizione patologica, poco frequente, che si può manifestare è l’anchilosi. Questa patologia richiede irrimediabilmente e tempestivamente un intervento chirurgico, in quanto i denti permanenti rimangono intrappolati dentro l’osso senza riuscire erompere.

5) se la fuoriuscita di un dente permanente avviene prima che il corrispettivo deciduo non sia caduto si consiglia l’estrazione chirurgica del dente da latte, attendendo comunque prima di procedere tre mesi dall’eruzione del dente permanente.

Источник: https://claudiobruni.it/il-calendario-della-crescita-dei-denti-dei-bambini/

Denti dei bambini o denti da latte: guida completa

Denti dei bambini: crescita, caduta e cura
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Da quando spuntano i primi dentini da latte alla comparsa dei denti definitivi trascorrono diversi anni, durante i qualipossono manifestarsi numerosi problemi dentali: carie, lesioni, mal posizionamenti, macchie, ecc. Queste anomalie possono dar luogo a disturbi funzionali che potrebbero creare ulteriori disagi al bambino.

Fortunatamente questi difetti trovano la loro soluzione nell’ortodonzia precoce (detta anche intercettiva), che consente di correggere i problemi dei denti dei più piccoli con apparecchi mobili.

Per aiutarti a prenderti cura dei denti di tuo figlio, Dottordentista ha preparato questa guida che ti permette di scoprire lo sviluppo della dentizione durante l’infanzia, i problemi più frequenti che possono presentarsi e i trattamenti disponibili.

La perdita dei denti da latte e l’eruzione dei denti definitivi  

Di solito verso i 5 o 6 anni di età iniziano a cadere i denti da latte. I 20 denti decidui cadono seguendo un ordine particolare:

Tipologia dentiDenti superioriDenti inferiori
Incisivi centrali Tra 6 e 7 anni Tra 5 e 7 anni
Incisivi laterali Tra 7 e 8 anni Tra 7 e 8 anni
Canini Tra 10 e 12 anni Tra 9 e 12 anni
Primi molari Tra 10 e 11 anni Tra 9 e 11 anni
Secondi molari Tra 10 e 12 anni Tra 10 e 12 anni

Normalmente questa fase è del tutto indolore. I denti cadono da soli in modo naturale, senza dover ricorrere ad un intervento esterno. In effetti è la stessa spinta dei denti definitivi che determina la distruzione delle radici e la conseguente caduta dei denti decidui.

Anche la comparsa dei denti definitivi verso i 6-7 anni segue un ordine peculiare:

Tipologia dentiDenti superioriDenti inferiori
Incisivi centrali Tra 7 e 8 anni Tra 6 e 7 anni
Incisivi laterali Tra 8 e 9 anni Tra 7 e 8 anni
Canini Tra 11 e 12 anni Tra 9 e 10 anni
Primi premolari Tra 10 e 12 anni Tra 10 e 12 anni
Secondi premolari Tra 10 e 12 anni Tra 11 e 12 anni
Primi molari Tra 6 e 7 anni Tra 6 e 7 anni
Secondi molari Tra 10 e 13 anni Tra 11 e 13 anni
Denti del giudizio Tra 17 e 21 anni Tra 17 e 21 anni

L’essere umano dispone di 32 denti definitivi, ma può capitare che i denti del giudizio siano assenti o che non erompano. In questo caso si parla di agenesia dei denti del giudizio.

Bisogna sapere che esistono alcune anomalie relative allo sviluppo della dentizione. La più comune è sicuramente il ritardo dell’eruzione, che può avere diverse cause. Si parla di ritardo dell’eruzione quando i denti definitivi non sono ancora spuntati dopo un anno dall’età prevista.

Se riscontri un’anomalia relativa al posizionamento o ai tempi di eruzione dei denti definitivi di tuo figlio consulta al più presto il tuo dentista.

I più frequenti problemi dentali nel bambino

I traumi fanno parte dei problemi dentali più diffusi trai bambini

Già dopo la comparsa dei primi denti i bambini possono andare incontro a diversi problemi relativi alla salute orale. Tra i più comuni ricordiamo:

  • Carie: possono essere scongiurate adottando una corretta igiene orale, evitando gli alimenti troppo zuccherati e recandosi regolarmente dal dentista (almeno una volta all’anno)
  • Traumi (cadute, urti, incidenti, ecc.): se il dente è rotto o lesionato occorre recarsi immediatamente dal proprio dentista
  • Mal posizionamenti dentali: in genere possono essere corretti ricorrendo all’ortodonzia.

Se vuoi saperne di più sui denti dei bambini puoi guardare il video sottostante:

Le macchie sui denti dei bambini : l’ipomineralizzazione di molari e incisivi (MIH)

Al di là dell’aspetto puramente estetico, le macchie sui denti dei bambini possono essere il sintomo di un problema più o meno serio che deve essere trattato. Nella maggior parte dei casi sono indice di fluorosi (eccessiva assunzione di fluoro) o di ipomineralizzazione dei denti.

In genere le macchie sui denti dei bambini indicano una fluorosi o un’ipomineralizzazione dei denti

L’ipomineralizzazione è un disturbo relativamente frequente nei bambini, caratterizzato da un difetto nella struttura dello smalto. I denti interessati (di solito i primi molari e gli incisivi) presentano delle macchie con un colore che va dal giallo scuro al bianco panna.

Questa patologia viene solitamente riscontrata tra i 6 e i 7 anni, ossia dal momento in cui iniziano a spuntare i molari e gli incisivi definitivi. Ad oggi non se ne conosce ancora l’origine, ma le sue conseguenze possono essere serie :

  • I denti affetti da MIH sono più sensibili. Il bambino potrebbe essere spinto a spazzolarsi i denti con minor frequenza ed energia per evitare il dolore
  • Ciò può determinare la comparsa di carie, che in certi casi possono provocare la distruzione del dente.

Per evitare possibili complicazioni occorre prendere in carico rapidamente questo problema e mettere in atto il trattamento appropriato : la remineralizzazione dei denti con una vernice ad elevato tenore di fluoro. Inoltre i bambini affetti da ipomineralizzazione dei molari e/o degli incisivi dovranno sempre mantenere un’impeccabile igiene orale.

L’ortodonzia precoce

L’ortodonzia precoce permette di evitare che i problemi di mal posizionamento o di malocclusione si aggravino con la comparsa dei denti definitivi

Oggi l’ortodonzia non è più destinata esclusivamente agli adolescenti e agli adulti. In effetti è possibile effettuare un trattamento per correggere un’anomalia prima della comparsa dei denti definitivi già a partire dai 5 anni di età.

I problemi trattati dall’ortodonzia precoce riguardano in genere le malformazioni della mascella o i mal posizionamenti dentali, e più precisamente :

  • Un’eccessiva distanza tra incisivi superiori ed inferiori
  • Un disallineamento dall’asse centrale dei denti superiori e inferiori
  • Una dislocazione tra mascella e mandibola (prognatismo o retrognazia)
  • Mancanza di spazio (affollamento dentale)
  • Labbro leporino

Gli apparecchi ortodontici installati durante l’infanzia non impediscono in alcun modo di mettere in atto altre terapie complementari durante l’adolescenza ; anzi, permettono di abbreviarle e di evitare alcuni trattamenti molto complessi.

Disturbi funzionali e rieducazione della lingua

La nostra bocca partecipa a quattro funzioni fondamentali:

  • Respirazione
  • Deglutizione
  • Masticazione
  • Fonazione

Un errato posizionamento della lingua può causare diversi disturbi funzionali nel bambino

In alcuni soggetti può capitare che una di queste funzioni venga compromessa da un mal posizionamento della lingua.

In effetti se la lingua non è correttamente posta sul palato tende a spingere i denti in avanti, dando origine ad una malocclusione dentale e a una eventuale usura precoce dei denti, oltre che a problemi di pronuncia, difficoltà masticatorie e in certi casi ad uno sviluppo asimmetrico di mascella e mandibola.

Questi disturbi sono abbastanza frequenti nei bambini, ma è possibile rieducare la posizione della lingua grazie ad un trattamento ortodontico associato ad un trattamento ortofonico. Se noti dei disturbi funzionali che riguardano la bocca di tuo figlio rivolgiti senza esitazioni al tuo dentista.

Il programma di ortodonzia sociale

Alcune Regioni hanno predisposto un programma di ortodonzia sociale per i ragazzi sotto i 14 anni. Le famiglie con un Isee inferiore a 6000 euro potranno usufruire di prestazioni ortodontiche gratuite per i loro figli. Con un Isee inferiore a 10.000 euro o a 15.

000 euro bisognerà invece versare un contributo rispettivamente del 25% o del 50% delle spese sostenute.

Se rientri nei requisiti puoi fissare un appuntamento presso la tua ASL di riferimento per richiedere ulteriori dettagli, anche se il nostro consiglio è di non aspettare troppo tempo e di portare il prima possibile il bambino presso un dentista.

In conclusione

I denti da latte terminano la loro eruzione verso i 3 anni, e iniziano a cadere verso i 6 per lasciare spazio ai denti definitivi. Se noti un problema nello sviluppo della dentizione del tuo bambino (ritardo nell’eruzione, mal posizionamento, ecc.) rivolgiti al tuo dentista, che potrà così mettere in atto il trattamento più opportuno.

Non dobbiamo dimenticarci che l’infanzia è il momento cruciale per far assumere ai nostri figli le corrette abitudini dell’igiene orale. Una volta che il bambino le assimila le manterrà per tutta la vita, e i suoi denti ti ringrazieranno!

Источник: https://dottordentista.com/i-denti-del-tuo-bambino/

Gravidanza
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