Creme solari, la guida completa

Creme Solari

Creme solari, la guida completa

Come scegliere le creme solari, per la gravidanza, i bambini e in base al fototipo e dove acquistarle

Creme solari

In vista delle vacanze estive e dei primi bagni di sole arrivano sugli scaffali delle profumerie e dei negozi specializzati le nuove creme solari.

Come scegliere quella giusta e come orientarsi nell'acquisto? Cominciamo col ricordare che le creme solari avanzate dall'anno scorso non andrebbero usate, non perché siano dannose ma perché con il passare dei mesi le sostanze che fungono da protezione contro i raggi UV potrebbero essere diventate inefficaci.

Per capire se la crema è ancora utilizzabile basta leggere sulla confezione per quanti mesi il prodotto è ancora utile dopo l'apertura (in genere il limite consigliato da produttori è di 12 mesi dall'apertura del flacone).

Creme solari per i bambini

Partiamo dalla importante premessa che i bambini molto piccoli non vanno mai esposti al sole diretto e che bisogna proteggerli all'ombra nelle ore più a rischio (dalle 11 alle 16).

In linea di massima possiamo dire che:

  • neonati vanno protetti con una crema solare con SPF di 50+, utilizzando solo creme specifiche per la delicata pelle del bebè, che quindi non irrita e non unge;
  • bimbi più grandi possono utilizzare una crema con SPF 30+, ma se hanno una carnagione molto chiara va preferita comunque quella con SPF 50+, per poi passare ad una inferiore dopo che si sono abbronzati.

Offerte creme solari

Vediamo quali offerte interessanti troviamo nei negozi online.

Abbiamo selezionato alcune offerte interessanti su Amazon che hanno ricevuto ottime recensioni e vi ricordiamo che i membri del programma Amazon Prime ricevono il prodotto a casa il giorno successivo all'acquisto e non pagano la spedizione. Iscriversi a Prime è semplice: basta andare sulla pagina, attivare la prova gratuita e poi rinnovare a 3,99 euro al mese.

Marchio Amazon – Solimo – SUN – Lozione solare corpo per pelli sensibili, SPF 50+

Questa crema solare per il viso aiuta a proteggere il viso da scottature e invecchiamento precoce. SPF 50+, protezione molto alta, per pelle sensibile. Protezione UVA, resistente all'acqua. Dermatologicamente testato, con vitamina E, antiossidante

Una lozione specifica per pelli sensibili ed irritate.

Questo latte solare è stato sviluppato specificamente per le pelli sensibili al sole, si assorbe rapidamente e idrata per ore; inoltre lenisce la pelle e aiuta a prevenire l'esfoliazione. Nelle recensioni dei clienti che l'hanno acquistata possiamo valutare i pro e i contro del prodotto.

PRO: è resistente all'acqua, quindi resiste per molto tempo, inoltre si stende con facilità. E' perfetta per chi ha la pelle delicata o già irritata perché allevia il fastidio.

CONTRO: potrebbe macchiare un po' i tessuti e se finisce negli occhi brucia.

Un latte solare con SPF molto elevato. Nella sua composizione troviamo filtri solari stabili ed efficaci nel tempo, pre-tocoferil, con potente antiossidante, per una protezione cellulare contro i radicali liberi ed Acqua Termale Avène, dalle proprietà lenitive e addolcenti. Ha una consistenza leggera e facile da applicare.

PRO: facile da spalmare, con un buon profumo e resistente all'acqua, regala un'abbronzatura uniforme e graduale senza scottature.

CONTRO: l'erogatore spray può essere un po' difficile da usare.

Si tratta di un latte solare vellutato per il corpo assicura una splendida abbronzatura dorata, proteggendo e preservando, al tempo stesso, la tonicità e l'elasticità della pelle. Ha una composizione leggera come un latte che si stende in modo uniforme.

E' il prodotto perfetto per chi desidera una protezione all'avanguardia e per una pelle che si abbronza gradualmente e si scotta con facilità.

Chi lo ha acquistato ne elogia la consistenza fluida, che si spalma facilmente, e l'efficacia nella protezione contro eritemi e scottature.

Come scegliere una crema solare

Per capire quale crema solare sia adatta a noi è importante conoscere il fototipo della propria pelle.

Ne esistono di 6 tipi, dal fototipo 1, per carnagione chiarissima, capelli rossi e lentiggini, fino al fototipo 6, che indica la pelle scura che difficilmente si scotta al sole.

Sul sito della Fondazione Veronesi trovate un pratico test per valutare il vostro fototipo.

Generalmente i primi fototipi, quelli che si ustionano facilmente e sono maggiormente vulnerabili ad eritemi e scottature, necessitano di creme con un fattore protettivo (SPF) di almeno 30 e poi a salire.

Mentre per i fototipi 4, 5 e 6 possono utilizzare una crema con SPF 15 e, dopo qualche tempo, anche meno.
Per ottimizzare la protezione gli esperti raccomandano di utilizzare una protezione solare SPF minima di 15, applicando la giusta quantità (2 mg/cm2 di pelle) e riapplicando la crema ogni 2 ore o dopo il bagno.

Migliori creme solari secondo Altroconsumo

Periodicamente Altroconsumo mette a confronto diversi tipi di marche di creme solari per valutarne efficacia, sicurezza e rapporto qualità prezzo. Per accedere ai risultati dei vari test è necessario essere soci di Altroconsumo.

In linea generale l'associazione consiglia di:

  • evitare prodotti che contengono propylparaben, butylparaben (conservanti) e ethylhexyl methoxycinnamate (filtro UV).
  • Se si è un soggetto allergico o con pelle delicata vanno evitati i prodotti che contengono le 26 fragranze riconosciute come allergeniche, come il butylphenyl methylproprional.

Creme solari bio

I prodotti solari bio vengono realizzati con filtri solari fisici al posto di quelli chimici di sintesi, inoltre contengono limitate quantità di coloranti, conservanti e sostanze profumanti potenzialmente allergizzanti ed irritanti.

Un'ottima crema solare bio con un buon INCI e un elevato fattore protettivo, perfetta anche per le pelli delicate e quelle dei bambini. Le recensioni dei clienti che l'hanno provata ne sottolineano i pro e i contro.

PRO: ha un'ottima texture, non unge ma al tempo stesso è corposa e da un senso di protezione completa, ha un buon profumo, copre anche le macchie sulla pelle e offre un'efficace protezione contro raggi ultravioletti.

CONTRO: per chi ha la pelle grassa potrebbe essere un po' troppo corposa, soprattutto sul viso.

Questa crema solare ha un fattore di protezione solare 30 e protegge la delicata pelle dei bambini dai raggi UV grazie ai suoi filtri minerali non nano.

La formula con estratto di stella alpina, olio di girasole e olio di cocco, preserva l'idratazione e si prende cura della pelle delicata. E' senza profumazione e la sua dermocompatibilità anche per pelli sensibili è stata confermata da test.

La maggior parte degli ingredienti utilizzati per la produzione Weleda proviene da coltivazioni biologiche o da raccolta spontanea bio-certificata.

Prezzi delle creme solari

Le creme solari possono costare da circa 12 euro fino anche a 120 euro per i marchi di cosmetica di lusso.

Ciò che più conta, però, non è affidarsi esclusivamente al prezzo ma scegliere una crema di un marchio conosciuto ed affidabile, leggere attentamente l'etichetta evitando i prodotti che contengono sostanze potenzialmente irritanti o dannose, e scegliere la texture più adatta per le proprie esigenze. In genere lo spray costa un po' in più rispetto alla classica formula perché permette di non sprecare prodotto.

Creme solari in gravidanza

Quali creme solari usare quando si è in dolce attesa? La pelle è particolarmente delicata e necessita di una protezione elevata per evitare eritemi e scottature che possono irritarla ancora di più Va, quindi, scelta una crema:

  • non untuosa,
  • che si spalma facilmente,
  • che abbia una consistenza leggera,
  • che riporti un fattore di protezione di 50+,
  • che sia specifica per pelli delicate.

Inoltre è molto importante evitare creme che contengano troppi conservanti, coloranti e sostanze allergizzanti, preferendo quelle che hanno un buon INCI.

vai alla gallery

I più sicuri ed efficaci prodotti solari per i bambini

Creme solari per il viso

Il viso è la zona maggiormente esposta ai raggi UV e per questo è bene proteggerlo anche in inverno, magari scegliendo una crema giorno con fattore di protezione solare.

Ad ogni modo, in estate, è fondamentale applicare regolarmente una crema specifica viso quando ci si espone al sole per prevenire la comparsa di rughe e favorire il processo di invecchiamento accelerato proprio dai raggi ultravioletti.

La crema per il viso con Q10 e FP30 protegge dai raggi UVA & UVB e dalle Luci Blu, grazie alla sua formula con Ultra Spectrum Protection.

Anti-età – La crema anti-età previene l'invecchiamento cutaneo, nonché dall'insorgenza di linee sottili, rughe e macchie dovute all'esposizione al sole.

Texture leggera – La formula leggera e non appiccicosa rende il prodotto viso ideale per l'utilizzo quotidiano e regala la sensazione di pelle morbida

Protezione alta IP50+ per pelli chiare, sensibili al sole. Arricchita con perle illuminanti per sublimare la pelle ed acido ialuronico per combattere le rughe sottili dovute alla disidratazione, per una pelle elastica, levigata e revitalizzata

Protezione solare 100

In realtà non esiste una crema con SPF 100.

I filtri solari con SPF molto alti, come SPF 75 o SPF 100, non offrono una protezione significativamente maggiore rispetto a SPF 30 e inducono le persone a pensare di avere una protezione maggiore di quella che effettivamente possono garantire. Per proteggere le pelli delicate, come quelle chiarissime o quelle dei bambini, va benissimo acquistare una crema solare con SPF 50+ e riapplicarla frequentemente.

Creme solari cancerogene o dannose

Uno studio di qualche tempo fa dell'Environmental Working Group's (EWG) ha analizzato alcuni tipi di creme solari concludendo che molti di esse non solo sono inefficaci ma anche potenzialmente dannose.

In linea di massima, comunque, dobbiamo leggere l'etichetta ed evitare i solari che contengono:

  • Oxybenzone, allergizzante, irritante e ad azione estrogenica
  • Diethyl e ethyhexil triazon
  • OD-PABA
  • 4-methilbenzyliden camphor.

Contenuto sponsorizzato: PianetaMamma presenta prodotti e servizi che si possono acquistare online su Amazon e/o su altri e-commerce.

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti in pagina, PianetaMamma potrebbe ricevere una commissione da Amazon o dagli altri e-commerce citati.

Vi informiamo che i prezzi e la disponibilità dei prodotti non sono aggiornati in tempo reale e potrebbero subire variazioni nel tempo, vi invitiamo quindi a verificare disponibilità e prezzo su Amazon e/o su altri e-commerce citati.

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/shopping/creme-solari.html

Protezione Solare – Come Sceglierla

Creme solari, la guida completa

Le radiazioni solari sono classificate in base alla loro caratteristica lunghezza d'onda.

Oltre alla luce visibile (percepita dall'occhio umano), si distinguono raggi infrarossi (IR) ed ultravioletti (UV).

Questi ultimi riescono a raggiungere il derma, producendo un effetto sui tessuti e sul sistema metabolico. Gli ultravioletti sono costituiti da 3 categorie di radiazioni: UVA, UVB e UVC.

  • I raggi UVA penetrano in profondità nella pelle, promuovono il rilascio della melanina dai melanociti e l'abbronzatura. Gli UVA rappresentano una sottile minaccia per la nostra pelle: sono presenti anche nei giorni con cielo coperto e nuvoloso e, a differenza delle scottature solari causate dagli UVB, non creano particolare disagio nell'immediato; ciò nonostante, il loro impatto negativo può manifestarsi anche dopo anni. L'effetto degli UVA è ridotto dall'uso degli occhiali da sole ed è ostacolato da indumenti protettivi e filtri solari.
  • I raggi UVB sono potenzialmente più dannosi e cancerogeni degli UVA, ma producono un'azione stimolante la neosintesi di melaninae attivano il metabolismo della vitamina D.
  • I raggi UVC sono le radiazioni più pericolose e, fortunatamente, sono schermate dallo strato di ozono nell'atmosfera terrestre (non raggiungono in genere il suolo).

SPF – Fattore di protezione solare

La sigla SPF sta per fattore di protezione solare e fornisce un'indicazione numerica (da 6 a 50+) relativa alla capacità del prodotto di schermare o bloccare i raggi del sole.

La valutazione del SPF è calcolata rapportando la quantità di tempo necessario per produrre una scottatura sulla pelle protetta con filtro e senza filtro.

Tuttavia, è un errore comune ipotizzare che la durata di efficacia di un filtro solare possa essere calcolata semplicemente moltiplicando il SPF con la durata del tempo necessario per subire danni cutanei senza protezione solare.

Una serie di fattori influenzano, infatti, la quantità di radiazioni solari che raggiunge una persona, tra cui la durata dell'esposizione, l'ora del giorno, la posizione geografica e le condizioni meteorologiche.

Scelta dell'SPF

I dermatologi raccomandano di utilizzare un fattore di protezione solare non inferiore a 15 e, generalmente, un fattore di protezione pari a 30 è considerato l'indice più adatto alle persone che svolgono attività all'esterno per lunghi periodi di tempo.

Indicativamente, in ambiente laboratoristico, una crema solare con SPF 30 assorbe circa il 97% dei raggi UVB, mentre il fattore di protezione solare 15 ne assorbe circa il 93%.

Un indice elevato indica una migliore protezione contro le scottature provocate dai raggi UVB (maggiore è il SPF, maggiore è la protezione dall'azione del sole).

Quando scegliere un SPF 50 o 50+?

Una protezione “molto alta” è indicata per prevenire i danni cutanei alle persone con la carnagione molto chiara o per coloro che svolgono attività invernali ad elevate altitudini.

Per quanto riguarda la protezione contro gli UVA, non esiste ancora un sistema di rating vero e proprio, ma sono stati implementati i criteri di conformità relativi ai prodotti “ad ampio spettro“, cioè i filtri solari che proteggono la pelle contemporaneamente dai raggi UVA e UVB.

Secondo le ultime raccomandazioni della Commissione Europea, un solare deve contenere sostanze (filtri e schermi) che permettano un buon rapporto di protezione UVB/UVA, dove la protezione UVA dovrebbe corrispondere ad 1/3 della protezione UVB dichiarata.

Secondo la Commissione Europea, l'etichettatura dei prodotti di protezione solare dev'essere semplice, standardizzata e comprensibile, per permettere ai consumatori di identificare e selezionare i prodotti solari “generalmente riconosciuti sicuri ed efficaci” e che offrano una protezione idonea contro scottature, invecchiamento precoce della pelle e tumori della pelle. In particolare,non potranno essere più impiegate diciture fuorvianti come “sun block” o “schermo totale” e non dovrebbero più esistere prodotti con fattore di protezione inferiore a 6 o superiore a 50+. Ecco la tabella riassuntiva dei valori SPF:

ProtezioneSPF
Bassa6 – 10
Media15 – 20 – 25
Alta30 – 50
Molto alta50+

I filtri solari assorbono o riflettono i raggi UV. I principi attivi nei cosiddetti filtri solari “chimici” (salicilati, cinnamati, oxybenzone, octylcrylene e altri), grazie alla loro struttura, sono in grado di assorbire la luce UV.

Attualmente, sono disponibili in commercio alcuni filtri chimici che permettono una copertura completa dello spettro ultravioletto (UVB, UVA corti e UVA lunghi).

Il biossido di titanio e l'ossido di zinco, invece, sono sostanze minerali inerti e dal forte potere coprente, che riflettono fisicamente la luce del sole e che per questo rientrano tra i cosiddetti schermi fisici.

Le formule originali di questi filtri solari “fisici” conferiscono la colorazione tipicamente bianca quando sono applicati sulla pelle (fortunatamente, le formulazioni più recenti non lasciano traccia e si fondono con la naturale tonalità della pelle).

Oltre a filtri e/o schermi, la formulazione del prodotto solare prevede l'aggiunta di eccipienti, i quali sono responsabili di determinare le seguenti caratteristiche: consistenza, resistenza all'acqua e alla sudorazione, facilità di applicazione, rapidità di assorbimento, permanenza del prodotto sulla pelle e così via.

Contenuto Promozionale

Protegge la Bellezza della Pelle – Anche D'Estate

Sinergia di Principi Attivi Unica, Potenziata e Clinicamente Provata. Utile anche in Estate, aiuta la pelle a difendersi dagli effetti dannosi dell'eccessiva esposizione solare « Maggiori informazioni »

Il prodotto solare più adeguato alle proprie esigenze deve soddisfare diversi criteri oggettivi e soggettivi. Dal punto di vista cosmetologico, dev'essere:

  • in grado di proteggere da tutte le radiazioni ultraviolette (UVB, UVA corti e UVA lunghi);
  • fotostabile (cioè non modificarsi con la luce);
  • sicuro, non tossico e non sensibilizzante;
  • resistente all'acqua (o “molto resistente all'acqua”) e al sudore;
  • di facile applicazione e gradevole sulla pelle.

Altri fattori che possono influenzare l'efficacia della protezione solare sono:

FototipoI soggetti conpelle chiara caucasica (soprattutto le persone con lentiggini e capelli biondi o rossi) devono essere particolarmente diligenti nell'applicare la protezione solare (o schermare la loro pelle con abiti e cappelli). In caso di preoccupazioni specifiche circa il proprio particolare tipo di pelle, il consiglio del proprio dermatologo può aiutare a identificare il fattore di protezione più adeguato.
Durata e orario dell'esposizione previstaAndrebbe evitata l'esposizione al sole durante le ore più calde del giorno, dalle 10 alle 16, quando l'intensità del sole è più elevata.
Località Altitudine: Si stima che le radiazioni UV aumentino del 4% per ogni 1.000 metri di dislivello. Pertanto, ad altitudini più elevate, si dovrebbe applicare e riapplicare più coscienziosamente la protezione solare. Latitudine: l'intensità del sole diventa maggiore se ci si avvicina all'equatore, quindi si dovrebbero adattare anche le proprie strategie di protezione solare. Caratteristiche climatiche:alti livelli di temperatura e umidità innescano una maggiore traspirazione, diminuendo la potenziale efficacia delle creme solari.
Età Bambini ed anziani richiedono un fattore di protezione più elevato.
Presenza di eventuali superfici riflettenti Sabbia, neve, ghiaccio e acqua possono riflettere fino all'80% dei raggi UV, intensificando l'esposizione (radiazione riflessa).
Svolgimento di attività all'aria aperta Indipendentemente dall'esposizione diretta e consapevole alla luce solare.
Assunzione contemporanea di farmaci o presenza di eventuali patologie concomitanti Possono aumentare la sensibilità al sole.

La seguente tabella riflette l'orientamento generale per valutare i tipi di pelle:

FototipoCapelliCarnagioneAbbronzaturaCaratteri del fototipo
IBiondi o rossiBianca-latteaMolto leggeraPelle estremamente sensibile al sole. Necessita sempre di protezione massima. Sviluppa un eritema evidente ad ogni esposizione al sole non protetta.
IIBiondo chiaro o scuroChiaraLeggeraPelle sensibile al sole. Tende a scottarsi facilmente.
IIIBiondo scuro o castanoChiaraLeggera- mediaPelle intermedia. Può scottarsi dopo l'esposizione intensiva al sole.
IVCastanoOlivastraScuraPelle molto resistente. Poco sensibile, reagisce raramente all'esposizione intensiva al sole.
VCastanoScuraScuraNon reagisce mai all'esposizione al sole.
VINeriScura o neraScuraNon presenta differenza evidente di colorazione dopo l'esposizione alla luce solare.

  • Per le attività svolte all'esterno, per lunghi periodi di tempo (4 o più ore di esposizione al sole), scegliere una protezione solare che offra un fattore di protezione solare (SPF) pari a 30 o superiore.
  • Generalmente, il numero SPF indica solo l'efficacia di una protezione solare contro i raggi UVB (quindi contro le scottature solari). Per difendere la pelle sia dai raggi UVB che UVA (che causano invecchiamento precoce della pelle), cercare una protezione solare che possa fornire protezione UV ad ampio spettro (UVA/UVB, queste indicazioni sono spesso presenti in etichetta o sulla confezione del prodotto solare).
  • Agitare bene il contenitore e distribuire la protezione solare generosamente su tutta la pelle esposta. La maggior parte degli adulti dovrebbe indicativamente utilizzare, per la copertura di tutto il corpo, circa 35 ml di crema solare (quantità pari ad un bicchierino da liquore, per ogni applicazione). Applicare uno strato troppo sottile di prodotto potrebbe ridurre la capacità del filtro solare di assorbire o riflettere la luce UV. Prestare particolare attenzione alle zone sensibili come il naso, le orecchie e i piedi. La protezione solare dovrebbe essere distribuita sulla pelle asciutta 30 minuti prima dell'esposizione. Riapplicare la stessa quantità di crema solare ogni 2 ore.
  • Quando un prodotto viene presentato come resistente all'acqua significa che è in grado di mantenere la sua capacità protettiva nel tempo. Si consiglia di ripetere comunque l'applicazione del prodotto dopoun contatto prolungato con acqua, sudore o varie superfici (asciugamani, vegetazione o sabbia).
  • Il cielo coperto richiede comunque protezione solare, poichè la luce UV (in particolare UVA) è in grado di penetrare attraverso le nubi. I raggi solari possono anche attraversare il vetro. Di conseguenza, la pelle potrebbe essere esposta a rischio di invecchiamento anche per l'azione della luce del sole proveniente da una finestra. Per queste ragioni, alcune persone includono la protezione solare nella loro routine cosmetica quotidiana.
  • L'ombra e gli indumenti protettivi (copricapo a tesa larga, camicie a maniche lunghe ecc.) sono altri metodi per schermare la pelle dai raggi UV. Molti sostengono che la prima linea di difesa per la pelle consista nell'indossare indumenti realizzati con tessuti a protezione solare, con un fattore di protezione UV (la sigla è UPF, sono realizzati con un particolare trattamento per bloccare i raggi solari). Una semplice maglietta di cotone bianco offre un UPF tra 4 e 8, e se bagnata fornisce una protezione minore.

Nel tempo, il contatto con l'ambiente esterno può alterare i filtri solari contenuti nel prodotto, anche se fotostabili. La non corretta chiusura del flacone, l'infiltrazione di sabbia, ecc. possono modificare l'efficacia e le caratteristiche della protezione solare.

Per questo è importante tenere in considerazione la data di scadenza o l'indice PAO riportati sul contenitore primario o in etichetta, e sostituire il prodotto solare al termine di tale periodo per evitare qualunque tipo di rischio per la pelle.

L'indice PAO indica il periodo dopo l'apertura (in mesi, esempio: 6M) entro il quale il prodotto solare aperto (e i cosmetici, in generale) può essere utilizzato in tutta sicurezza. Provate anche l'uso del doposole

Posso usare contemporaneamente la protezione solare e un repellente per insetti?

Sì, ma l'efficacia di entrambi sarà diminuita. La strategia suggerita consiste nell'applicare prima la protezione solare sulla pelle asciutta e dopo 20 – 30 minuti il repellente. Inoltre, sono disponibili alcuni prodotti combinati che proteggono contro sole e insetti.

Источник: https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/scelta-protezione-solare.html

Creme solari, la lista delle più efficaci e sicure per adulti e bambini (e gli ingredienti pericolosi da evitare)

Creme solari, la guida completa

Puntuale come ogni anno alle porte dell’estate è arrivata la guida sulle creme solari  realizzata dall’Environmental Working Group (EWG). Anche stavolta, l’indagine ha messo in evidenza come la maggior parte dei prodotti con filtri solari non garantiscano in realtà una protezione efficace e possano contenere ingredienti controversi come l’ossibenzone.

È arrivata alla sua quindicesima edizione la guida dell’EWG sui prodotti che contengono filtri solari, non solo le classiche creme che utilizziamo quando andiamo al mare, in montagna o in piscina ma anche prodotti SPF per uso quotidiano e protezioni solari per le labbra.  

L’indagine ha valutato l’efficacia ma anche la sicurezza di oltre 1.800 prodotti scoprendo che ben il 75% di questi non offre la giusta protezione e neppure una completa sicurezza dato che nella loro composizione spesso si trovano ingredienti controversi come l’oxybenzone (ossibenzone) accusato di essere un interferente endocrino. 

Gli esperti dell’Ewg scrivono:

“Quest’anno, come negli anni passati, a causa di normative inadeguate che disciplinano la sicurezza e l’efficacia dei filtri solari e la mancanza di test di sicurezza necessari per approvare nuovi ingredienti più efficaci per l’uso nelle formulazioni di creme solari, gli scaffali dei negozi saranno pieni di prodotti solari che offrono protezione inadeguata o uso di ingredienti potenzialmente pericolosi, o entrambi. Questa mancanza di progressi verso creme solari più sicure è contraria alla crescente evidenza scientifica che collega gli ingredienti della protezione solare ad impatti negativi sulla salute”.

Fortunatamente (per noi che viviamo oltre oceano), la vendita di prodotti controversi è meno frequente in Europa dato che, come sottolinea l’Ewg, la maggior parte delle creme solari presenti negli Usa non sarebbero consentite nell’Ue dove esistono standard di sicurezza più rigorosi.   

I risultati

Come già anticipato, ancora troppi prodotti non soddisfano gli standard richiesti dall’Ewg. L’indagine ha scoperto che solo circa un quarto dei prodotti analizzati offre una protezione adeguata ed è esente da ingredienti controversi come l’ossibenzone, una sostanza che viene prontamente assorbita dall’organismo ed è sospettata di essere un interferente endocrino.

I problemi principali riscontrati nella maggioranza delle creme solari sono che i valori SPF (ossia di protezione) sono significativamente inferiori a quelli riportati in etichetta.

L’Ewg dunque invita a diffidare di diffidare del valore SPF indicato,  in particolare delle protezioni 50+ (o addirittura 60+), e invita a non utilizzare la protezione solare per prolungare l’esposizione al sole.

Come ha dichiarato David Andrews, Ph.D., Senior Scientist di EWG, infatti:

“Valori elevati di SPF sono un espediente di marketing che potrebbe portare a una sovraesposizione ai raggi nocivi. I numeri elevati di SPF incoraggiano l’uso improprio, ad esempio a non spalmare la crema più volte nel corso dell’esposizione al sole”.

C’è poi un problema di ingredienti.

@EWG

L’ossibenzone è un problema soprattutto per i bambini

Gli esperti dell’Ewg esprimono particolare preoccupazione per l’ossibenzone soprattutto per i bambini. Si tratta di un ingrediente attivo comunemente usato nelle protezioni solari, presente in circa il 20% dei prodotti valutati quest’anno (fortunatamente il suo utilizzo è costantemente in calo), incluso il 40% delle opzioni non minerali.

Già nel 2008, l’Ewg ha chiesto per la prima volta alla FDA di indagare sulla sicurezza dell’ossibenzone nelle protezioni solari, a causa delle prove crescenti che tale sostanza chimica penetra facilmente nella pelle e potrebbe potenzialmente interferire con il  sistema ormonale.

Nel 2019, la FDA ha dichiarato che l’ossibenzone non può essere classificato come sicuro ed efficace sulla base dei dati attuali. Gli studi esistenti, infatti, sollevano diversi problemi di salute. Di particolare interesse per la FDA erano i risultati dei test che mostravano le seguenti caratteristiche di questo principio attivo:

  • L’ossibenzone è allergenico.
  • Viene assorbito dalla pelle in grandi quantità.
  • È stato rilevato nel latte materno umano, nel liquido amniotico, nelle urine e nel sangue.
  • È un potenziale distruttore endocrino.
  • I bambini possono essere più vulnerabili degli adulti all’ossibenzone “a causa del potenziale di maggiore assorbimento e bioaccumulo”.

@EWG

Anche in Europa si discute molto delle caratteristiche dell’ossibenzone e dei possibili danni alla salute tanto che la Commissione europea ha pubblicato nell’ultimo anno un parere sulla sicurezza di tre filtri UV organici: ossibenzone, omosalato e octocrylene scoprendo che i livelli di due di essi non erano sicuri nelle quantità a cui sono attualmente utilizzati e ha proposto un limite di concentrazione del 2,2% per l’ossibenzone e dell’1,4% per l’omosalato.

I produttori statunitensi di creme solari sono legalmente autorizzati a utilizzare queste due sostanze chimiche a concentrazioni fino al 6 e al 15%, rispettivamente, e centinaia di creme solari prodotte negli Stati Uniti le utilizzano a concentrazioni che superano di gran lunga le raccomandazioni della Commissione europea.

Meglio i filtri solari minerali

L’Ewg promuove invece i filtri solari minerali, ossido di zinco e biossido di titanio. La FDA ha classificato entrambe le sostanze come sicure ed efficace. Le prove suggeriscono infatti che poche (o addirittura nessuna) particelle di zinco o titanio penetrano nella pelle e raggiungono i tessuti.

C’è da precisare però che il biossido di titanio è classificato come possibile cancerogeno per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, se inalato.

Per questo motivo, le formulazioni in polvere o spray contenenti biossido di titanio sono fonte di preoccupazione.

L’ossido di zinco comporta anche problemi se inalato ed è quindi sconsigliato utilizzare prodotti spray e in polvere che lo contengono.

In generale, però, i filtri solari minerali tendono comunque a essere valutati meglio dei filtri solari chimici nella guida Ewg. 

Le creme solari migliori per adulti e bambini

Tra le creme solari migliori troviamo:

  • Carribean Sol SPF 30  
  • Coppertone Defend & Care Face Sunscreen Lotion, Oil Free, SPF 30
  • La Roche-Posay Anthelios Mineral Gentle Sunscreen Lotion, SPF 50
  • La Roche Posay Anthelios Broad Spectrum SPF 50 Body & Face Mineral Sunscreen Gentle Lotion
  • Neutrogena Clear Face Breakout Free Oil-Free Sunscreen Lotion, SPF 30
  • Neutrogena Sheer Zinc Mineral Sunscreen Lotion, SPF 30
  • Neutrogena Clear Body Breakout Free Oil-Free Sunscreen Lotion, SPF 30
  • Shiseido Ultimate Sun Protection Lotion, For Sensitive Skin & Children, SPF 50+
  • Avene Mineral Sunscreen Fluid, SPF 50+

Per i bambini:

  • Banana Boat Kids Sport Sunscreen Stick, SPF 50+
  • Banana Boat Simply Protect Baby Sunscreen Stick, SPF 50+
  • Coppertone Water Babies Pure & Simple Sunscreen Stick, SPF 50
  • Caribbean Sol Sol Kid Kare Lotion, SPF 30
  • Shiseido Ultimate Sun Protection Lotion, For Sensitive Skin & Children, SPF 50+

Tenete presente che la ricerca è stata effettuata sui prodotti disponibili sul mercato statunitense ma, dato che sono presenti anche alcune creme solari vendute nel nostro paese, potete provare ad inserire la marca che utilizzate nel motore di ricerca dell’EWG.

Non dobbiamo però fidarci di una marca in particolare dato che creme solari differenti, anche dello stesso produttore, hanno ottenuto in alcuni casi punteggi molto variabili.

Come scegliere la crema solare

Il mercato italiano delle creme solari e degli altri prodotti con filtri è molto differente da quello americano ma l’EWG ci mette a disposizione uno strumento utile.

Si tratta della seguente infografica da stampare, tagliare e portare con noi quando andiamo ad acquistare una crema solare. Ci indica infatti a cosa fare attenzione in etichetta, i filtri da evitare e quelli da prediligere e altro.

@EWG

Fonte: EWG

Leggi anche:

Источник: https://www.greenme.it/consumare/cosmesi/creme-solari-guida-ewg/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: