Cosa fare con i bambini quando fa troppo caldo

Giochi per bambini da fare a casa

Cosa fare con i bambini quando fa troppo caldo

I vostri figli si annoiano e siete alla ricerca di giochi per bambini da fare a casa, quando il clima è inclemente o sono malati? Ecco qualche suggerimento testato personalmente dalle mamme della redazione.

Se vogliamo parlare dei cosiddetti “lavoretti”, troverete un’infinità di suggerimenti online o su libri dedicati all’argomento. Ma qui non si tratta semplicemente di trovare una fonte di intrattenimento, bensì di inventare dei veri e propri giochi divertenti e anche attivi, che si possano però fare dentro le mura di casa.

Giochi in scatola

Sembra una risposta ovvia, invece oggi molti bambini sono poco abituati a giocare a dama, al gioco dell’oca o alle innumerevoli tipologie di giochi in scatola per famiglie esistenti in commercio. L’importante è scegliere attività adeguate all’età dei partecipanti: per i più piccoli l’esperienza potrebbe essere un po’ frustrante, in caso contrario.

Via libera quindi a giochi di carte (da Uno alle carte Pokemon, ai giochi di ruolo per i più grandicelli), a quelli di strategia, a soluzioni come Forza 4, Indovina Chi eccetera, ma soprattutto alla creazione di tabelloni di gioco personalizzati, con penitenze creative e esilaranti.

Costruzioni

Inutile dire che con i Lego si possono passare intere giornate a tutte le età, ma non tutti i bambini sono appassionati di costruzioni con i mattoncini. Per rendere più stimolante la questione si possono scegliere costruzioni “alternative” come quelle magnetiche, davvero creative, oppure i Kapla (se si ha la possibilità di averne molti, il gioco diventa davvero interessante).

O, ancora, le costruzioni libere a incastro con cui creare gare di abilità (suggerimento: “copiare” le sfide di edifici tratte da Minecraft e Fortnite che popolano i video degli r potrebbe rendere “fico” qualcosa che a un ragazzino di oggi potrebbe a prima vista sembrare poco intrigante).

Vedi anche: Giochi per bambini da scaricare online. Per tutte le età

Esperimenti

A qualsiasi età si riesce a passare il tempo soddisfacendo qualche curiosità scientifica. In commercio esistono dei kit specifici che propongono in abbonamento esperimenti davvero appassionanti, ma tenete conto che è molto facile ed economico creare cose come una lava lamp (mettete in una bottiglia metà olio, metà acqua colorata con colorante alimentare.

Poi buttateci un’aspirina effervescente), un vulcano (una bottiglia con aceto + colorante alimentare rosso + bicarbonato), un minuscolo orto domestico o i “cristalli” di sale colorato (inumidite il sale con pochissimo colorante, pressateli nella forma desiderata, lasciateli asciugare in forno a temperatura molto bassa).

Materiali da manipolare

Argilla, gesso, didò, sabbia cinetica: tre cose che si possono comprare a un buon prezzo e usare per ore senza annoiarsi.

Se volete, si riescono a ottenere ottime versioni domestiche del didò e di quello che una volta chiamavamo “Das”, cioè la plastilina che poi si secca: questa, per esempio, si produce facilmente mescolando bene 2 tazze di bicarbonato, 1 di maizena e 1 e mezza di acqua e facendo cuocere l’intruglio in una pentola antiaderente per qualche minuto, finché forma la palla. Si può anche colorare con le tempere o i colori alimentari e funziona davvero bene, con un costo irrisorio.

Sfide insospettabili

Per i bambini competitivi o che amano il movimento non vanno bene le soluzioni troppo statiche. Ideare sfide di tiro al bersaglio, tiro a canestro, calcetto e tennis in corridoio è possibile: usare le palle soffici di gommapiuma e contenitori di cartone o plastica leggera permette giochi movimentati con poco rumore e scarso rischio di danno ai soprammobili e alle finestre.

Secondo la stessa logica si possono organizzare tranquillamente partite di Bandiera (magari non di corsa, ma per esempio usando il passo di un animale o un percorso difficoltoso che “rallenti”), bowling e tornei di tiro al bersaglio. E non sottovalutiamo il potenziale delle Belle statuine. Infine, il reticolo per giocare a campana si può riprodurre con gessetti lavabili o con lo scotch di carta.

Percorsi a ostacoli

Una soluzione grandiosa da realizzare in case anche piccole sono i percorsi a ostacoli: un semplice rotolo di scotch di carta può creare stretti passaggi in cui strisciare, mentre cuscini, coperte arrotolate, corde, scatole, seggiole, tutto può contribuire a creare un terreno da parkour adattabile a scenari di vario genere, dal recupero di un tesoro a una battaglia con i nerf (sì, sono fastidiosissimi, ma possono salvare la giornata quando fuori piove).

Un gioco semplicissimo e divertente da fare in casa e simile al percorso consiste nel consegnare ai bambini un grosso gomitolo e permettere loro di creare per la casa una enorme “ragnatela” facendo passare il filo fra le gambe di tavoli e sedie o le maniglie delle porte. La difficoltà può essere poi raggiungere il centro della ragnatela senza far muovere i fili, opportunamente dotati di “allarmi” come campanelli o piccoli oggetti dondolanti.

Giochi da fare in casa d’estate

A volte l’esigenza non è stare al riparo dalle intemperie, ma far passare il tempo delle ore più calde, quando uscire è improponibile o i fratellini stanno riposando. Viene in aiuto un alleato molto semplice: il ghiaccio.

I giochi possibili a base di ghiaccio sono tanti, dalla costruzione di un igloo alla creazione di “fossili preistorici” da scongelare, ma i nostri preferiti sono:

  • il subbuteo di ghiaccio: predisponete in anticipo dei piccoli personaggi di plastica, come omini lego, soldatini, mini-action figures, immergete i loro piedi nel contenitore per i cubetti di ghiaccio, aggiungete l’acqua e lasciate in freezer fino a ottenere delle basi ghiacciate; i personaggi potranno giocare a calcio su un vassoio, fare gare di velocità sulle mattonelle o nella vasca e sfide di ogni sorta, almeno finché il ghiaccio non si sarà sciolto del tutto.
  • colori di ghiaccio: congelate nelle formine preferite acqua colorata con tempere o colori alimentari, inserendo un bastoncino o un cucchiaino per poter poi impugnare i “pennelli di ghiaccio”. Non durano molto, ma strofinarli su un foglio o un pezzo di cartone è molto divertente.

Nascondino alternativo

Il nascondino dentro casa sopra i 2 anni diventa noiosissimo, soprattutto per l’adulto “costretto” a cercare il piccolo fuggiasco che sarà, immancabilmente, sotto il letto. Ma se si nasconde, invece, un piccolo oggetto la ricerca diventa appassionante e possono partecipare anche diversi bambini contemporaneamente.

Giocare al buio

Ci avevate mai pensato? Chiudere le imposte di una stanza o due, dotare i bambini di torce e/o walkie talkie o sfruttare i tipici oggetti fluorescenti da edicola crea scenari da batticuore per giochi di immaginazione davvero appassionanti. Se avete anche un proiettore tipo planetario, l’ambientazione sarà magica.

Vi abbiamo dato un po’ di idee da cui partire per intrattenere i bambini quando piove o fuori fa troppo freddo o troppo caldo per uscire, o semplicemente non è possibile muovervi da casa per qualche altra ragione. Buon divertimento!

Vedi anche:

Источник: https://www.donnesulweb.it/mamme/infanzia/giochi-per-bambini-da-fare-a-casa/

Sos caldo, 10 consigli per i bambini

Cosa fare con i bambini quando fa troppo caldo

Quando c'è caldo, fateli bere spesso, preferite un'alimentazione ricca di frutta e verdura, teneteli in casa nelle ore centrali ma usate l'aria condizionata con moderazione. Via libera ai bagnetti rinfrescanti e in auto proteggeteli con i parasole.

Bambini e caldo, quali sono le precauzioni indispensabili da adottare? I consigli di Antonino Reale, Responsabile del Pronto Soccorso ed Emergenza dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Attenti al rischio disidratazione!

Più sono piccoli, più i bambini sono esposti al rischio disidratazione. Questo perché sudano di più, non riescono a disperdere efficacemente il calore e come se non bastasse non riescono a comunicare alla mamma che hanno sete. Ecco perché è importante offrirgli da bere spesso, specie quando ci si trova nei luoghi più caldi dove si suda di più.

Il rischio riguarda in modo particolare i bambini affetti da patologie croniche, come i cardiopatici o coloro che hanno problematiche renali, che possono assumere farmaci, come i diuretici, che aumentano la perdita di liquidi.

Ai neonati/lattanti si può dare acqua da bere?

No, Nei primi mesi di vita il lattante non ha bisogno di bere acqua. Il latte materno, così come quello in formula, è composto per oltre il 95% di acqua. Per questo motivo non solo non c'è nessun bisogno di aggiungere altra acqua, ma è anche opportuno che il lattante non assuma altri liquidi (acqua, tisane ecc) oltre al latte nei primi quattro-sei mesi.

Si rischia infatti di riempire inutilmente lo stomaco, che arriverà alla poppata con un falso senso di sazietà e di instaurare cattive abitudini (in particolare di notte).

Da quando si deve introdurre l’acqua per i bambini piccoli?

Una piccola quantità di acqua durante i pasti (30-50 ml) si può offrire al bambino con l'introduzione delle pappe, ma non è un obbligo. Leggi tutto su quando introdurre l'acqua nella dieta dei neonati

Ok ad un’alimentazione ricca di liquidi.

In estate bisogna dare la preferenza ad un'alimentazione ricca di frutta e verdura, che contengono un'alta percentuale di liquidi e di sali minerali che si perdono con la sudorazione. Limitare invece i grassi, che servono all'organismo per produrre calore di cui adesso proprio non abbiamo bisogno!

Portare con sé una bottiglietta d'acqua o il biberon, per far bere il bambino ogni volta che ha sete. Se è ancora allattato al seno, è bene offrirgli il latte più spesso, senza aspettare il solito lasso di tempo fra una poppata e l'altra.

Stai al fresco nelle ore più calde!

Nelle ore centrali della giornata il bambino deve essere tenuto a casa o comunque in un luogo fresco. Se lo portiamo in spiaggia, alle 11 si va via e si può tornare dopo le 17; in ogni caso, i bimbi al di sotto dei 6 mesi di vita non devono essere esposti al sole diretto.  

Ricorda che non è sufficiente tenerlo sotto l'ombrellone: innanzitutto una parte dei raggi UV passa anche attraverso le trame del tessuto, e poi i bambini sono abitudinari, hanno l'orario del pranzo, quello del sonnellino pomeridiano, della merenda, che vanno rispettati, anche in vacanza.

Aria condizionata sì, ma con moderazione.

Per rinfrescare gli ambienti, il condizionatore è un’ottima soluzione, anche nella cameretta del bebè, ma evitiamo di abbassare in modo esagerato la temperatura, per evitare sbalzi troppo bruschi tra dentro e fuori, diminuiamo la ventilazione e dirigiamo le alette in modo che il vento non gli arrivi addosso in modo diretto. Una buona alternativa è costituita dal ventilatore, che smuove l’aria e aiuta la traspirazione cutanea.

Ok a un bagnetto rinfrescante.

Se fa molto caldo, si può fare un bagnetto al bebè anche un paio di volte al giorno. L'importante è usare solo piccole quantità di detergente, per non irritare la pelle. Ottimi i prodotti a base di amido di riso o avena, che hanno un effetto rinfrescante e lenitivo. O i detergenti delicati e oleosi. Si può anche decidere di fare il bagnetto solo con acqua.

E il bagno al mare?

È piacevole e ritemprante, per evitare inconvenienti però meglio farlo lontano dagli orari della digestione.

Se dopo una poppata di latte materno basta anche solo un'ora, dopo una colazione leggera, ad esempio con latte e biscotti, oppure dopo un piatto di pasta al pomodoro occorreranno circa 2 ore; se poi si fa un pasto completo, con proteine (ad esempio carne) e grassi, bisognerà aspettare almeno 3 ore.

Altro criterio da seguire è la temperatura dell'acqua: se è fredda è meglio attendere la fine della digestione, se invece si tratta di bagnarsi nella piscinetta gonfiabile, dove l'acqua si riscalda in fretta, si potranno accorciare un po' i tempi. Nell'attesa, il bebè potrà rinfrescarsi bagnando nell'acqua le manine e i piedini.

I viaggi in auto

Se viaggi con un bebè a bordo, scegli le ore più fresche della giornata e proteggi il bambino dal sole con gli appositi parasole. Ok al condizionatore, ma ancora una volta non esagerare con le temperature troppo fredde. E soprattutto non lasciarlo nell'auto ferma al sole!

Se sospetti il colpo di calore

Se, nonostante tutti gli accorgimenti dei genitori, il bambino manifesta sintomi come nausea, vomito, debolezza muscolare, mal di testa, abbassamento di pressione, febbre, anche elevata, può darsi che abbia preso un colpo di calore.

Che fare?

Anche se i sintomi sono lievi, è sempre utile una valutazione del medico, che, in base al grado di disidratazione deciderà il da farsi. In casi più seri potrebbero manifestarsi anche sintomi di tipo neurologico, come deliri: in tal caso, il ricorso al pronto soccorso è d'obbligo.

Per approfondire sul tema: le vacanze con i bambini

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/sos-caldo-consigli-bambini

Gravidanza
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