Cosa accade quando un minore vuole cambiare sesso

Ormoni gratis per chi vuole cambiare sesso: la norma fa discutere

Cosa accade quando un minore vuole cambiare sesso

Da ieri, 30 settembre, in Emilia-Romagna le persone con disforia di genere potranno ricevere gratuitamente le terapie ormonali adeguate sotto stretto controllo del Servizio sanitario regionale; i farmaci verranno erogati direttamente dalle farmacie ospedaliere. E da oggi, 1° ottobre, la stessa cosa vale in tutta Italia, come pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Un diritto alla salute per tutti, “un orizzonte di civiltà a cui una società deve necessariamente tendere”, come scritto dalla vicepresidente della Regione, Elly Schlein, ma che in Regione non viene accolto da tutti allo stesso modo. 

Ormoni gratis, Elly Schlein: “Diritto alla salute per tutti”

“Nella giunta di lunedì abbiamo deliberato che in Emilia-Romagna le persone trans che hanno scelto di sottoporsi alla Terapia ormonale sostitutiva potranno ricevere i farmaci gratuitamente – scrive la vice di Bonaccini – erogati nelle farmacie ospedaliere, per assicurare pienamente i loro diritti e l’accompagnamento necessario”.

“Garantire il diritto alla salute a tutte le persone, nessuna esclusa, è un orizzonte di civiltà a cui una società deve necessariamente tendere.

Nel frattempo oggi anche a livello nazionale è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina dell'Agenzia del farmaco che stabilisce che questi farmaci essenziali debbano essere a carico del servizio sanitario nazionale. Un bel passo in avanti nella direzione di una comunità più inclusiva”.

Castaldini, Forza Italia: “Gratis anche a minori, è grave”

Di tutt'altra opinione Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia, che torna all'attacco della Giunta Bonaccini sulle terapie ormonali gratuite in quanto includono anche i minorenni, sebbene sia previsto il consenso di genitori o tutor.

“Ieri mi ero detta molto preoccupata per la decisione della Giunta di fornire ormoni gratis per cambiare sesso, e avevo chiesto – senza avere risposta – se il trattamento avrebbe interessato anche i minorenni.

Oggi l’amara scoperta dalla Gazzetta Ufficiale: sono ammessi al trattamento (che blocca la pubertà) “i soggetti minori – con il – consenso al trattamento di entrambi i genitori o da altri tutori”. Gli ormoni gratis, dunque, saranno concessi anche ai minori”.

Non possiamo restare fermi davanti a tutto questo”, scrive la consigliera di Forza Italia.

Rancan, Lega: “Priorità siano i vaccini antinfluenzali non ormoni”

Anche la Lega ieri, non appena appresa la notizia, tramite il capogruppo in Regione, Matteo Rancan, si era subito opposta alla novità.

“E' scandaloso e terribile che la Regione Emilia-Romagna fornisca le terapie ormonali gratuitamente a chi vuole cambiare sesso.

Nel bel mezzo di una pandemia globale, che siamo ancora lontani dal debellare, e in cui mancano i fondi per acquistare vaccini antinfluenzali in quantità adeguate”.

“L'Emilia-Romagna quest'anno ha acquistato 1,2 milioni di vaccini contro l'influenza – ricorda il leghista – un numero che, secondo il calcolo del Ministero non coprirebbe neanche la popolazione più fragile.

Si tratta in sostanza di una situazione infernale – attacca il capogruppo del Carroccio – eppure la nostra Regione trova il tempo e le risorse per pagare le cure ormonali a coloro che vogliono cambiare sesso.

Era davvero una priorità da affrontare ora? A me sembra paradossale”.

Mori, Pd: “Lega specula sulla salute”

“La Lega in Emilia-Romagna specula sulla salute delle persone per inseguire il proprio tornaconto politico”. Attacca a testa bassa Roberta Mori, consigliera regionale del Pd, che replica così alle critiche del capogruppo del Carroccio, Matteo Rancan, sulla decisione della Giunta Bonaccini di fornire gratuitamente le terapie ormonali alle persone che intendono cambiare sesso.

“Questo provvedimento – afferma Mori – certo non va a inficiare l'impegno della Regione, che è massimo e prioritario, nel contrasto alla pandemia covid e sui vaccini”.

Secondo la consigliera Pd, “si e' partiti giustamente con l'applicazione dell'articolo 5, perché prima di tutto viene il diritto alla salute, che è universale e va esteso per tutelare anche i percorsi difficili e spesso stigmatizzati.

Come dimostra chi, come Rancan, oggi polemizza e specula sulla salute delle persone per inseguire il proprio tornaconto politico”. 

Piccinini, M5s: “Una misura di civiltà”

Se la Lega protesta i 5 stelle invece plaudono alla scelta della Regione Emilia-Romagna di fornire gratuitamente le terapie ormonali a chi vuole cambiare sesso. Una delibera che “finalmente va nella direzione di un pieno riconoscimento dei diritti di tutti, senza discriminazioni di genere. E' una misura di civiltà”, sostiene Silvia Piccinini, capogruppo regionale M5s.

“Si tratta di una buona notizia – continua Piccinini – frutto anche dell'impegno che il Movimento 5 stelle ha portato avanti nella scorsa legislatura per l'approvazione della legge contro l'omotransfobia. Finalmente dopo tanto tempo si potra' dare una risposta adeguata a chi chiedeva il riconoscimento di alcuni diritti fino a questo momento negati”.

Secondo la consigliera M5s, però, questo provvedimento “rappresenta soltanto il primo passo verso un più ampio progetto che abbia come obiettivo quello di azzerare tutte le discriminazioni e diseguaglianze che oggi purtroppo ancora restano tante. C'è ancora molta strada da fare, ma come M5s in Regione non mancheremo di assicurare il nostro appoggio a iniziative che vadano in questo senso”, conclude Piccinini.

Источник: https://www.bolognatoday.it/cronaca/ormoni-gratis-transizione-disforia-emilia-romagna.html

Cambio Sesso Minorenne. Quando è possibile?

Cosa accade quando un minore vuole cambiare sesso

Ogni anno il numero di ragazzi minori di età che vogliono cambiare sesso cresce del 12%, secondo i dati raccolti dal nostro studio legale specializzato nel procedimento di rettificazione del sesso.

In questo articolo scoprirai che un minorenne può cambiare sesso e nome, ma non sempre è facile e possibile. A fare la differenza sono:

  • motivo del cambio sesso
  • età
  • supporto o meno dei genitori

Sono un avvocato specializzato nel procedimento di rettificazione del sesso e fornisco assistenza legale nel percorso di transizione dei maggiorenni ma anche dei minorenni.

In questo articolo, ti parlerò nello specifico della rettificazione del sesso e il cambio del nome dei minorenni.

Motivi del cambio sesso del minore di età

Dati raccolti dallo Studio Legale Piemonte nel 2018, 2019, 2020 e 2021

In generale, i motivi per i quali un minorenne può chiedere di rettificare il proprio sesso sono 2:

  1. Disforia di genere, per incongruenza tra il sesso biologico e quello percepito (99,3 % dei nostri contatti tra i minorenni)
  2. Malformazione genitale, per difficoltà alla nascita ad identificare un genere maschile o femminile (0,7 % dei nostri contatti tra i minorenni)

A che età si può cambiare sesso?

Fonte: Studio Legale Piemonte, specializzato nell’assistenza legale per rettificazione del sesso dei minori di età

Il cambio sesso per disforia di genere può essere preso in considerazione a partire dai 14 anni circa (anche se nulla esclude che possa avvenire prima, sebbene in Italia non vi siano precedenti). Nessuna legge fissa un’età ben precisa.

Mentre il cambio sesso per malformazione o difetto genitale potrebbe anche avvenire dopo qualche mese o qualche anno dalla nascita. Ci sono ipotesi di cambio sesso anche a 5 anni decisi dal tribunale di Catania.

Cambio sesso del minorenne per “Disforia di genere” (frequente)

Il 99,3 % dei casi di cambio sesso di minorenni avviene per disforia di genere, ossia quando ci si riconosce nel sesso opposto a quello biologico.

L’identità di genere (maschile o femminile) comincia a svilupparsi tra i 2 e i 4 anni. E solitamente a partire dai 5 anni il bambino ha maggiore consapevolezza a non identificarsi nel proprio corpo.

Spesso, il minore e i genitori iniziano subito il percorso psicoterapeutico o psicologico, ma attendono il raggiungimento dei 15-16 anni per l’avvio della terapia ormonale e dell’iter legale con un avvocato.

Studi svizzeri hanno dimostrato che dopo la pubertà la capacità di percezione del proprio corpo può cambiare (Ruth Baumann-Hölzle, esperta di etica sociale).

Attendere la pubertà è quindi una decisione ragionevole, se si pensa che la capacità di autodeterminazione si sviluppa con maggiore completezza a partire dai 16 anni.

Minori con supporto dei genitori

Il percorso di transizione del minore che ha il supporto dei genitori è più facile e veloce.

Negli ultimi anni, per fortuna, sempre più minorenni con disforia di genere hanno il supporto dei genitori.

Non è necessario il supporto di entrambi i genitori, essendo sufficiente anche quello di uno solo.

Il genitore deve far iniziare al bambino/a o ragazzo/a un percorso psicologico o psicodiagnostico, rivolgendosi a professionisti privati o al sistema sanitario nazionale (psicologo o psicoterapeuta).

Lo scopo del percorso psicologico sarà quello di:

  • esplorare la propria identità e l’espressione di genere
  • supportare il riconoscimento dell’identità di genere
  • validare i sentimenti
  • coinvolgere i propri familiari

Al termine del percorso psicologico (step 1), dovrà essere fatta una “diagnosi di disforia di genere”.

Con la diagnosi di disforia di genere si potrà cercare un endocrinologo per iniziare la terapia ormonale (step 2).

Al termine dello step 1 è opportuno contattare un avvocato specializzato per la rettificazione di attribuzione del sesso, per l’iter in tribunale (step 3). L’avvocato, quindi, presenterà un ricorso per chiedere il cambio del genere (MtF o FtM) e il cambio del nome (da maschile a femminile o viceversa).

In questo caso, saranno i genitori a nominare l’avvocato:

  • nella loro qualità di legali rappresentanti del figlio minorenne
  • quali esercenti la potestà sul figlio minore

Minori SENZA supporto dei genitori

Purtroppo, sono frequenti i casi in cui i genitori non riconoscono o non vogliono riconoscere la disforia di genere del figlio o della figlia. Ciò purtroppo accresce il disagio del figlio, già disorientato nell’ambito sociale.

Questo è un tema molto delicato ove dovrebbe innanzitutto prevalere l’ascolto del minore e la tutela del suo benessere psico-fisico. Ragion per cui, un genitore che ostacoli tale scelta potrebbe causare dei danni al figlio o alla figlia.

Per i bambini non è facile riconoscere la disforia di genere autonomamente, anche se comprendono una divergenza tra il loro sentire interno e il sesso biologico. Per questo motivo, è anche difficile poter cercare aiuto esterno se hanno familiari distratti, disinteressati o, peggio ancora, ostili al riconoscimento della disforia di genere del bambino.

In questi casi, il suggerimento è quello di cercare di coinvolgere sempre il familiare più disponibile e spingerlo a cercare un supporto psicologico. Per chi ha difficoltà economiche, il percorso psicologico è infatti supportato dal sistema sanitario nazionale in modo gratuito gratuito.

Cosa deve fare il minore che non ha il supporto dei genitori?

Per i casi più difficili, il minore non aiutato dai genitori può:

  • parlarne a scuola (a un insegnante o allo psicologo della scuola)
  • telefonare al telefono azzurro al numero gratuito 19696

Per i minorenni già in grado di curare i propri interessi in modo autonomo, è possibile anche rivolgersi al Tribunale per i minorenni della propria città per la nomina di un curatore speciale. Per rivolgersi al Tribunale per i minorenni non è necessario avere un avvocato. All’interno di questo tribunale, si potrà chiedere di parlare con un giudice che darà le indicazione necessarie e utili.

Autorizzazione del Giudice tutelare: come fare?

Il minore che non ha il supporto dei genitori ha quindi 2 alternative:

  • attendere la maggiore età (18 anni), per agire autonomamente
  • rivolgersi al Giudice tutelare del Tribunale per i minorenni

Per chiedere l’autorizzazione al Giudice tutelare, i passaggi sono questi:

  1. Contattare il Tribunale per i minorenni più vicino
  2. Chiedere la nomina di un curatore speciale per nominare un avvocato del minore e per poter chiedere una consulenza tecnica per accertare la disforia di genere
  3. Presentare il ricorso ad un altro Tribunale ordinario del luogo di residenza per chiedere la rettificazione di attribuzione del sesso e il cambio del nome

Sarà poi il curatore speciale (anziché il genitore) a cercare e incaricare uno psicologo (step 1), un endocrinologo (step 2) e un avvocato (step 3).

Il consiglio per chi ha già raggiunto i 16-17 anni di età, è quello ormai di attendere la maggiore età. Infatti, il procedimento per chiedere l’autorizzazione del Giudice Tutelare richiede comunque del tempo.

Cambio sesso del minorenne per “Malformazione dei genitali” (casi rari)

Più rari sono i casi di cambio sesso di minorenni per malformazioni o difetti genitali (0,7 %).

Ogni anno, infatti, 1 bambino nato su 5.000 presenta alla nascita genitali ambigui per:

  • malformazione genitale
  • patologie malformative dei genitali
  • o anomalie congenite nel tratto genitale

Secondo la legge, la nascita del bambino va dichiarata entro 10 giorni dal parto. Nei casi di malformazione genitale è possibile che il sesso dichiarato non sia corrispondente a quello cromosomico o a quello da ritenere prevalente.

L’incertezza riguarda il sesso fenotipico, cioè la conformazione dei genitali esterni. In questi casi, alcuni esami (come l’amniocentesi) potrebbero chiarire il sesso cromosomico, ma l’ambiguità dei genitali potrebbe aver confuso i medici e anche i genitori.

Un minore di età può fare l’operazione chirurgica per cambio sesso?

In caso di malformazione genitale, l’operazione chirurgica potrebbe essere eseguita su decisione dell’Ospedale.

In questo caso, non sarebbe un vero e proprio intervento chirurgico per cambiare il sesso da uomo a donna o da donna a uomo, bensì un’operazione “correttiva” della malformazione.

Tale operazione, potrebbe essere eseguita a qualsiasi età da 0 a 18 anni.

Diverso è il caso per la disforia di genere del minorenne.

Innanzitutto, l’operazione chirurgica deve essere autorizzata dal giudice con una sentenza (di solito, con la stessa sentenza che autorizza la rettificazione del genere e il cambio del nome).

La sentenza può essere emessa anche prima dei 18 anni e, generalmente, in Italia abbiamo casi di autorizzazione all’operazione chirurgica solo dopo i 16 anni.

Raramente, potrebbe ipotizzarsi la possibilità di un’operazione chirurgica prima dei 16 anni.

APPROFONDIMENTI: Leggi il nostro articolo Operazione cambio sessualità: Costo, Iter e Info utili

Conclusioni: Iter per cambio sesso del minore di età

Cerchiamo quindi di sintetizzare il percorso di transizione di un minorenne.

Innanzitutto, bisogna distinguere i casi per quali si vuole chiedere di cambiare sesso:

  • Malformazioni genitali. Il genitore può immediatamente (anche dopo un mese dalla nascita) rivolgersi a un avvocato per chiedere la rettificazione del sesso e del nome erroneamente dichiarato alla nascita
  • Disforia di genere (con il supporto dei genitori). Iniziare a qualsiasi età un percorso psicologico o psicoterapeutico (step 1), per giungere a una diagnosi con disforia di genere. Ottenuta la diagnosi di disforia di genere, iniziare una terapia ormonale con un endocrinologo (step 2). Contattare un avvocato specializzato nel procedimento di rettificazione del sesso per iniziare l’iter legale in tribunale (step 3)
  • Disforia di genere (SENZA il supporto dei genitori). Attendere il compimento della maggiore età per fare il percorso di transizione con autonomia. Oppure rivolgersi al Tribunale per i minorenni più vicino per chiedere la nomina di un Curatore speciale

Sono un avvocato specializzato nel procedimento di rettificazione del sesso e negli ultimi anni ho aiutato moltissimi minori transessuali a cambiare sesso e nome sui documenti.

APPROFONDIMENTI: Se vuoi informazioni maggiori sull’intero percorso di transizione, puoi leggere il mio articolo Come cambiare sesso in Italia? Guida in 3+1 step

Ci sono 4 modi per potermi CONTATTARE SUBITO in modo gratuito e avere maggiori informazioni:

  1. Scrivere una mail a: info@studiopiemonte.com
  2. Telefonare al numero: +393284878806 (dal lunedì al venerdì 10-13 e 16-18. Se non riuscirò a risponderti, potrai lasciare un messaggio per essere richiamato, anche su Whatsapp)
  3. Scrivere su WhatsApp: al numero +393284878806 oppure cliccando sull’icona di WhatsApp in basso a destra
  4. Compilare il MODULO sotto:

Источник: https://studiopiemonte.com/cambio-sesso-minorenne/

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