Cortili condominiali vietati ai bambini a Milano

Che cosa fare se i bambini dei vicini giocano nel cortile condominiale nelle prime ore del pomeriggio?

Cortili condominiali vietati ai bambini a Milano

Bambini e gioco nel cortile condominiale: istruzioni per l'uso.

Possiamo sintetizzare così l'argomento che andremo ad approfondire.

Avvertenza: non esistono formule magiche. Al di là di specifiche situazioni dove sono posti ben chiari divieti, la questione va affrontata prima di tutto col buon senso e poi con le norme.

Eppure le lamentele sono tante, perché, inutile negarlo, spesso non è facile sopportare certi fastidi.

Qui un breve campionario: i bambini tirano pallonate potenti, delle vere e proprie bordate, contro il muro nel cortile condominiale.

Cortile condominiale e gioco dei bambini.

Le urla dei bambini che corrono nel cortile sono insopportabili!

Il tutto nelle prime ore del pomeriggio d'estate quando si vuol riposare: che cosa possiamo fare?

Prima regola in una situazione del genere: non prendersela con i bambini. Usare la famosa frase “ve lo taglio quel pallone” o “qui c'è gente che vuole dormire” serve a poco o a nulla:

1) con i bambini dopo qualche minuto d'attenzione, forse il risultato sarà l'opposto, il gioco fa dimenticare molte cose;

2) la colpa principale non è loro ma dei loro genitori.

Certo di fronte a degli adolescenti la situazione può essere diversa o comunque se si parla in modo ragionevole e non severo anche i più piccoli potranno comprendere. L'importante è non esagerare.

Bambini che giocano nel cortile condominiale, quali norme?

Il buon senso, è vero, è la prima cosa cui appellarsi per cercare di trovare una soluzione. Eppure alle volte il buon senso non è sufficiente.

Vediamo, allora che cosa si può fare ed ottenere esattamente per porre fine a situazioni di molestia e disturbo.

È bene ricordare che il cortile condominiale è un bene comune soggetto alla disciplina di cui al primo comma dell'art. 1102 c.c. secondo il quale:

«Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa».

Sicuramente la conformazione fisica di quello spazio non può non essere tenuta in considerazione. Così, ad esempio, se il cortile è pieno di aiuole, è evidente che una cosa e poterci giocare a “nascondino” o fare altri giochi (es.

giochi di società, “campana”, ecc.) per così dire meno invasivi, altro giocarci a pallone. Quest'ultimo sarà sicuramente un gioco vietato in quanto contrario alla destinazione di quella parte comune.

Se, invece, il cortile è uno spiazzo mattonato non si pongono problemi di sorta.

Si gioca a “guardie e ladri” in cortile. In caso di danni causati dai comportamenti imprudenti è responsabile il condominio ?

Vi sono poi casi in cui è presente una specifica pattuizione tra tutti i condòmini che determina le modalità d'uso dei beni comuni e nello specifico del cortile condominiale, come valutare il diritto d'uso ai sensi dell'art. 1102 c.c., ovvero questa è data dall'uso ripetuto nel tempo. Ad esempio se il cortile o l'altro spazio comune è utilizzato come parcheggio?

Cortile condominiale, usi specifici e gioco dei bambini

Secondo la Cassazione, chiamata più volte ad interpretare l'art. 1102 c.c.

, «il pari uso della cosa comune non postula necessariamente il contemporaneo uso della cosa da parte di tutti i partecipanti alla comunione, che resta affidata alla concreta regolamentazione per ragioni di coesistenza; che la nozione di pari uso del bene comune non è da intendersi nel senso di uso necessariamente identico e contemporaneo, fruito cioè da tutti i condomini nell'unità di tempo e di spazio, perché se si richiedesse il concorso simultaneo di tali circostanze si avrebbe la conseguenza della impossibilità per ogni condomino di usare la cosa comune tutte le volte che questa fosse insufficiente a tal fine» (così, tra le varie, Cass. 16 giugno 2005 n. 12873).

I limiti all'uso del cortile condominiale in assenza di regolamento

Insomma nel parcheggio è difficile, a livello giuridico, poter sostenere (per questioni legate alla salubrità dell'aria, alla sicurezza delle persone ed anche alla sicurezza delle automobili) che si possa parcheggiare e giocare contemporaneamente anche se poi, lo sappiamo la pratica quotidiana che la situazione è differente.

Certo è che di fronte ad un cartello vietato giocare si può far poco.

Nelle altre situazioni, invece, ossia quando lo spazio comune è utilizzabile per i giochi dei più piccoli, si potrà pretendere, al di là di previsioni regolamentari in tal senso, che l'uso delle parti comuni per i giochi sia fatto senza recar disturbo agli altri. Una causa, per questioni del genere, sarebbe assurda, quindi meglio discutere con i propri vicini e cercare, con ogni sforzo, di fargli capire le proprie ragioni.

Bambini che giocano nel cortile condominiale, i poteri dell'assemblea

Quella fin qui descritta è la situazione di fatto e le norme che disciplinano l'uso delle cose comuni.

Quali sono i poteri dell'assemblea?

L'assise può vietare il gioco dei bambini nel cortile?

Ricordiamo che ai sensi dell'art. 1138 c.c. nell'adottare il regolamento l'assemblea ha il potere di inserirvi norme circa l'uso delle cose comuni.

Disciplinare l'uso vuol dire garantire la migliore utilizzazione da parte di tutti i condòmini. Ciò, in termini generali, non vuol dire poter vietare; certo è che il divieto può essere disposto in termini generali e sempre in relazione alla garanzia del diritto d'uso.

Se c'è una piccola strada che conduce al cortile retrostante e quella strada è stretta, ben può l'assemblea vietarvi il parcheggio.

Ergo: in termini assoluti non è possibile escludere il divieto d'uso del cortilecondominiale per giochi dei bambini.

Capire quando ciò può essere fatto, tuttavia, non può prescindere dall'analisi del caso concreto.

Molto più facile, comunque, che l'assemblea possa disciplinare gli orari del gioco, che non incidono sul diritto in sé, ma sulle modalità di esercizio.

I limiti dei regolamenti condominiali di Milano

Cerca: cortile bambini condominiale

Источник: https://www.condominioweb.com/bambini-che-giocano-nel-cortile-condominiale-pur-non-abitando-nel-condominio.1662

Il Comune di Milano garantisce il diritto al gioco nei cortili condominiali

Cortili condominiali vietati ai bambini a Milano

Dal 2016 il Comune di Milano garantisce il diritto al gioco dei bambini nei cortili condominiali. E per fortuna! Perché per i bambini giocare all'aperto e soprattutto in modo libero e spontaneo con gli amici, è una cosa davvero importante.

Il Regolamento edilizio art. 110 comma 10 stabilisce che: “Il Comune di Milano riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età.

Nei cortili, così come nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere consentito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali.

Il gioco dei bambini avverrà all’interno delle suddette aree, come sopra già individuate, con l’eventuale eccezione di quelle che verranno espressamente indicate, da apposita delibera condominiale, come interdette – in tutto o in parte – al gioco dei bambini.

Tale eventuale interdizione potrà essere stabilita solo sulla base di fondati rischi, specificati in sede di delibera, per l’incolumità e/o per la sicurezza dei minori”.

Vietato vietare, lo dice anche il Regolamento della polizia locale!

E' una questione di salute fisica (ricordiamo che dagli studi dell'American Academy of Pediatrics i bambini tra i 7 e i 9 anni che giocano fuori per almeno 70 minuti al giorno, hanno migliori abilità di pensiero e capacità motorie rispetto ai bimbi che non hanno questo stile di vita) e mentale, come ci ricorda.

E sono stata sopraffatta dai ricordi quando, nell'ultima riunione a scuola, ho visto “campana” disegnato in classe con il nastro adesivo. Un gioco davvero transgenerazionale, dato che, a me, lo aveva insegnato mia nonna.

Ecco la lista dei “miei” 5 giochi preferiti:

1) Campana
ore a saltare su un piede, per passare dalla terra al cielo! Rigorosamente disegnata per terra con la punta di un sasso. La maestra ci ha assicurato che i nostri bambini (che sono in prima) stanno imparando tutti i tipi di numerazione, a rispettare il proprio turno, esercitano l'equilibrio e la lealtà nei confronti dei compagni.

2) I 4 cantoni
nel camp della scorsa estate a La yurta nel bosco è il gioco che ha fatto saltare ogni tipo di programmazione! Pochi bambini lo conoscevano, ma se ne sono immediatamente innamorati e osservarli nelle dinamiche di gioco era come assistere alle prove di un'orchestra! E' un gioco che sviluppa la capacità di osservazione, il linguaggio non verbale, la capacità di intesa e di comprensione. Se il gruppo “funziona bene”, basta davvero uno sguardo!

3) Elastico
qualche metro di elastico comprato in merceria e la voglia di arrivare in alto! Un gioco molto diffuso in Italia negli anni '70 e '80, nato in Cina forse già nel 1600. E' un gioco di abilità motoria, sviluppa la memoria e la concentrazione. Io non ho mai superato l'altezza ginocchia!

4) Pentolini/Cucina
è il re dei giochi simbolici e non appena ai giardini spunta qualche filo d'erba i bambini iniziano a raccogliere terra, rametti, foglie secche, sassi e a strappare le prime margheritine per cucinare come se non ci fosse un domani.

E ' un gioco meraviglioso, che mette in moto la voglia di prendersi cura di sé e degli altri ed è utilissimo per la stimolazione di tutti i sensi.

Spesso noi genitori ci preoccupiamo per le margherite, ma davvero, ce ne sono abbastanza, ed è più crudele e antieducativo VIETARE a un bambino di raccoglierle, che non lasciarlo libero di entrare in relazione con la natura!

5) Un, due, tre…stella
credo che il valore principale di questo gioco consista nell'imparare a non barare! Vale sia per chi sta sotto, che per chi si sposta. E' comunque un esercizio per allenare l'abilità motoria e l'equilibrio, dato che spesso si viene colti a metà di un movimento.

Molti giochi da fare all'aria aperta sono conosciuti, anche se con nomi e varianti differenti, in diverse parti del mondo: le necessità dei bambini, il loro sentire e il valore antropologico del gioco è uguale ovunque su questa Terra!

di Francesca Lanocita

La natura è una risorsa preziosa e indispensabile per l'equilibrio psicofisico di tutti e soprattutto dei bambini “moderni”, come ben spiega Richard Louv nei suoi libri.

L'obiettivo della Yurta nel Bosco è quello di riavvicinare i bambini e le loro famiglie al contatto con la natura, all'esperienza reale, emozionale, creativa e fisica con il mondo.

Tutto ciò è possibile. Anche a Milano!

Più verde non si può!

Источник: https://www.milanoperibambini.it/rubriche/la-natura-in-citta/2541-la-natura-in-citta-giochi-da-cortile.html

Spazi condominiali e diritto al gioco

Cortili condominiali vietati ai bambini a Milano

Insieme ad altri argomenti di discussione tra condomini, quello del diritto al gioco dei bambini nelle aree comuni è sicuramente uno dei più delicati e di difficile soluzione.

Da un lato si pone la necessità di fornire ai più piccoli uno spazio adiacente l’abitazione in cui poter giocare in serenità.

Dall’altro vi è sicuramente una più che comprensibile richiesta da parte degli abitanti del palazzo ad evitare disturbi della quiete o danni a proprietà personali e comuni come le aiuole o le auto.

Norme nazionali e internazionali per il diritto al gioco dei bambini

Quello del gioco dei bambini è un diritto ritenuto essenziale per la crescita dei più piccoli.

Ne tiene conto infatti la stessa Convenzione Internazionale di New York del 1989, così come a livello nazionale, è stato esplicitato tramite la Legge N.176 del 1991.

Vi sono poi anche alcuni regolamenti stilati a livello comunale, volti proprio a proteggere tale diritto, come nel caso di Rimini, il cui Comune ha dichiarato che il gioco dei bambini va consentito in tutti gli spazi, quali giardini e cortili delle abitazioni private, “fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite nei regolamenti condominiali”.

Articolo 1102 c.c. e l’uso degli spazi comuni

Trovare una soluzione a tale questione non risulta dunque per niente semplice.

Infatti, come citato dall’art.1102 del c.c.: “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto […]”.

Ciò implica che in teoria potrebbero essere vietate determinate attività (come giocare a pallone) che andrebbero ad alterare la destinazione d’uso di un cortile o di un giardino, mentre altre sarebbero più facilmente consentite.

Creazione di un’area giochi condominiale

A tal punto la soluzione più sensata, sempre che ce ne sia la possibilità concreta, sarebbe quella di realizzare un’apposita area giochi.

In questo caso però, a meno di particolari condizioni, il singolo condomino (o tutti coloro che sono interessati) non potranno procedere liberamente.

Infatti, trattandosi di qualcosa che andrà a creare un valore aggiunto al condominio, tale operazione va inquadrata nell’ambito delle cosiddette “innovazioni”, individuate dall’art. 1120 del c.c.

Dunque per poter procedere, sarà necessario il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti, che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

Spese di installazione e manutenzione dell’area giochi

Pur ricevendo l’approvazione dell’assemblea condominiale, è importante sottolineare che tale installazione va considerata come una cosiddetta “innovazione voluttuaria”.

Ciò significa che la realizzazione dell’area giochi, è legata ad esigenze che possono dare piacere, ma non considerate strettamente necessarie, per cui può essere esonerato dalla spesa chiunque non fosse interessato a concorrere alle spese di installazione.

A fronte di questo esonero iniziale però, la sua creazione costituisce a tutti gli effetti una miglioria per l’immobile e ne va sicuramente ad aumentarne il valore.

Ecco perché per quanto riguarda le spese di manutenzione, queste andranno ripartite tra la totalità dei condomini.

Le restrizioni del regolamento condominiale sull’uso dell’area gioco

La realizzazione di un’area condominiale adibita al gioco, deve comunque tenere conto di vincoli ben precisi definiti all’interno del regolamento di condominio.

Infatti, se da un lato si tutela il diritto al gioco, dall’altro è bene ricordarsi che vanno tutelati i diritti di tutti i condomini.

Ecco perché è necessario prevedere delle fasce orarie in cui è vietato giocare in cortile, a garanzia di una maggiore tranquillità in determinati lassi di tempo.

Come si è organizzato il tuo condominio per far fronte a tali esigenze? Scrivicelo nei commenti.

Источник: https://www.bassi-gestioni-immobiliari.it/diritto-al-gioco-nei-condomini/

Gravidanza
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