Contributo scolastico volontario o obbligatorio?

Contributo volontario scolastico 2020/21: è obbligatorio pagarlo?

Contributo scolastico volontario o obbligatorio?

Il contributo volontario scolastico 2020/21 è un contributo che gli istituti specialmente quelli di istruzione secondaria, richiedono alle famiglie degli alunni. Tale contributo, che ribadiamo essere volontario viene però richiesto dalle scuole come obbligatorio ai fini di iscrizione dell'alunno.

Quindi cosa dice la legge e il Ministero dell'Istruzione a tal proposito e come difendersi dalla truffa del contributo volontario che diventa obbligatorio? Segnalando l'istituto al ministero e inviando una lettera raccomandata alla scuola con la descrizione delle tasse e delle voci che si ha il dovere di pagare, escludendo la parte relativa al versamento volontario.

Andiamo quindi a vedere se il contributo volontario scuola superiore è obbligatorio oppure no.

Contributo vontario scolastico cos'è?

Cos'è il contributo volontario scolastico? Il contributo volontario richiesto dagli istituti scolastici al momento dell'iscrizione dell'alunno al corso di studi, è un versamento che comprende una quota volontaria e una quota che va a copertura per l'assicurazione, pagelle, libretti assenze, ossia, costi anticipati dalla scuola per conto delle famiglie degli iscritto.

Nello specifico, il contributo volontario scolastico è deliberato dal Consiglio di Istituto e serve per la copertura di specifici servizi come l'assicurazione obbligatoria degli alunni, costo pagelle e libretto di assenze, gite scolastiche, utilizzo di laboratori, ecc.

Se il contributo si fermasse a queste voci non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che nel versamento che viene richiesto alle famiglie, vi siano però altri costi non meglio specificati e maggiori rispetto a quelli richiesti per RC e pagelle ecc.

Dal momento che la Finanziaria 2007 ha previsto l'innalzamento dell'obbligo scolastico italiano fino a 16 anni e quindi per i primi 3 anni di superiori, la scuola è gratuita quale diritto allo studio.

Sulla base di tale principio, quindi il contributo volontario scolastico si scontra con l'obbligatorietà e la gratuità riconosciuta anche alle scuole superiori almeno fino al terzo anno.

Il contributo scolastico è obbligatorio o no?

Il contributo volontario scolastico è obbligatorio per le famiglie? No, le famiglie degli alunni iscritti entro il terzo anno di scuola superiore non sono obbligati al pagamento di tale contributo per iscrivere il proprio figlio a scuola. T

ale contributo, non è pertanto obbligatorio e la famiglia può rifiutarsi di pagarlo, fatta eccezione della quota a rimborso delle spese anticipate e sostenute dalla scuola per l'assicurazione contro gli infortuni, gite scolastiche , libretto di assenze.

Le scuole medie, e sopratutto le scuole superiori, quindi non possono pretendere, obbligare e ricattare con se non paghi il contributo non è possibile iscrivere l'alunno all'anno scolastico, le famiglie proprio perché l'istruzione è un diritto e un dovere che fino a 16 anni deve essere gratuito e obbligatorio. 

Contributo volontario scolastico: cosa dice il Ministero dell'Istruzione?

Contributo volontario scolastico cosa dice il Ministero dell'Istruzione?

Il Ministero dell'istruzione con la circolare prot. n. 0000312 del 20/03/2012 contributo volontario scolastico è già intervenuto a chiarire il principio di applicazione e di utilizzo del contributo volontario scolastico richiesto dagli Istituti.

Nella circolare si legge infatti che a seguito di numerose segnalazioni al Dipartimento scolastico in merito a pratiche poco trasparenti intraprese da molti istituti scolastici nel richiedere il contributo volontario alle famiglie degli iscritti e alunni prossimi all'iscrizione.

Nello specifico, sulla consueta prassi di alcuni istituti di richiedere il versamento del contributo volontario scolastico come  condizione necessaria e quindi obbligatoria per l'iscrizione dell'alunno all'anno scolastico.

  • Il Ministero dell'Istruzione, pertanto, ribadisce che il contributo in questione ha natura esclusivamente volontaria in osservanza al principio di obbligatorietà e gratuità dell'istruzione inferiore, Legge Finanziaria 2007.
  • In questo contesto, le famiglie devono quindi essere informate dagli istituti, della differenza tra contributi volontari e tasse scolastiche che sono invece obbligatorie fatta eccezione per i casi previsti dalla legge, esonerati dal pagamento delle tasse ossia per merito, per basso reddito o perché appartengono a speciali categorie di beneficiari.
  • Inoltre nei contributi volontari, non devono rientrare spese e costi relativi allo svolgimento dell'attività curricolari ad esclusione dei rimborsi richiesti alle famiglie per la stipula di contratti per l'assicurazione individuale per gli infortuni e RC degli alunni, libretti di assenze o per gite scolastiche. 
  • Le risorse raccolte mediante il versamento dei contributi volontari, inoltre, devono essere utilizzate dagli istituti scolastici per ampliare l'offerta culturale e non per il funzionamento ordinario o amministrativo dello stesso istituto in quanto fruibile dagli alunni solo in maniera indiretta. 
  • Per garantire quindi trasparenza ed efficienza, gli Istituti al momento del versamento devono informare le famiglie circa la natura del contributo volontario e la loro finalità, tasse scolastiche e la possibilità di portare a detrazione dalla dichiarazione dei redditi tali contributi in quanto erogazione liberale.

Per leggre la circolare MIUR: Circolare MIUR prot. n. 0000312 del 20/03/2012 contributo volontario scolastico.

Detrazione contributo scolastico dalla dichiarazione redditi:

Contributo volontario scolastico come si scarica dalla dichiarazione dei redditi? Il contributo volontario scolastico è detraibile dalla dichiarazione dei redditi tramite modello 730 e modello Unico.

Tale spesa rientra nell'elenco spese detraibili e deducibili dalla dichiarazione dei redditi, e prevede una detrazione di imposta pari al 19% poiché rientra nella fattispecie di erogazione liberale, ossia, nelle donazioni versate a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro.

pertanto, a fronte di una spesa di 100,00 euro versato come contributo volontario scolastico si ha diritto ad una detrazione pari a 19,00 euro.

Al fine di far valere tale contributo come donazione, e quindi avere diritto alla detrazione, il cittadino deve effettuare il versamento tramite bollettino postale o bonifico bancario e conservare la ricevuta.

Nella causale del versamento, deve essere indicata inoltre la dicitura erogazione liberale specificando la natura della donazione quindi per l'innovazione tecnologica, offerta formativa, edilizia scolastica ecc.

Si ricorda che sono detraibili anche i contributi versati dalle famiglie, perché rientrano sempre nell'accezione di erogazioni liberali, non solo i contributi volontari richiesti a inizio o fine anno nel momento dell'iscrizione dell'alunno ma anche quelli richiesti durante l'anno scolastico come ad esempio per la frequentazioni di corsi integrativi come il teatro, laboratori, sportivi ecc poiché attività considerate di ampliamento dell'offerta formativa. Vedi aggiornamento spese d'istruzione detraibili.

Non sono invece detraibili le spese richieste dalla scuola, poiché vige il principio di obbligo scolastico e gratuità dell'istruzione, per il funzionamento ordinario e amministrativo dell'istituto come per esempio per sostenere l'acquisto di cancelleria o prodotti per la pulizia o carta igienica né tanto meno sono detraibili i rimborsi per l'assicurazione individuale degli alunni e RC, libretti di assenze, gite scolastiche ecc.

Contributo volontario: cosa fare se non si vuole pagare?

Contributo volontario scuola cosa fare se non si vuole pagare?

Se la scuola media o superiore richiede obbligatoriamente il versamento del contributo volontario scolastico per l'iscrizione dell'alunno, e quindi fornisce un bollettino postale indicante la scuola come unico beneficiario e non l'Agenzia delle Entrate beneficiario in caso di tasse scolastiche, la famiglia può segnalare l'accaduto all'Ufficio scolastico regionale della propria regione e inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Dirigente scolastico dell'istituto con la quale far presente che la famiglia dell'alunno, provvederà a versare le sole spese di rimborso sostenute dalla scuola per RC, libretto assenze, gite scolastiche, e che solitamente non superano i 25 -30 euro, citando i seguenti riferimenti normativi:

Источник: https://www.theitaliantimes.it/2020/08/20/contributo-volontario-scuola-superiore-obbligatorio/

Scuola: il contributo volontario è obbligatorio o no?

Contributo scolastico volontario o obbligatorio?

Il contributo volontario dell’iscrizione per la scuola è davvero volontario oppure è obbligatorio? A rispondere ci pensa il Miur

E’ la domanda che si pone qualsiasi genitore al momento dell’iscrizione a scuola. Ma il contributo volontario sarà obbligatorio? Ci pensa il Miur, il diretto interessato, a rispondere.

Infatti, nella circolare sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2019/20 ha dedicato un paragrafo al contributo volontario che le scuole chiedono alle famiglie facendo molta chiarezza e togliendo alcuni dei classici dubbi.

Iscrizioni 2019/2020, la scadenza

Come già abbiamo detto, le iscrizioni per l’anno prossimo si sono anticipate rispetto agli altri anni. Il tempo a disposizione decorre dal 7 al 31 gennaio 2019. In particolare si potrà effettuare l’iscrizione dalle ore 8,00 del giorno 7 gennaio 2019 alle ore 20,00 del giorno 31 gennaio 2019.

Le regole chiarite dalla circolare sono indirizzate:

  • alle scuole dell’infanzia;
  • alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado;
  • al primo anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dai Centri accreditati.
  • alle classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali;
  • al percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”.

Iscrizione 2018/2019, come farla

La modalità è quella  online e  già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

In particolare,le iscrizioni sono effettuate on line per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statali.

E’ da fare per via telematica anche l’ iscrizione ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dagli istituti professionali nonché dai Centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni le quali, su base volontaria, aderiscono al procedimento di iscrizione on line.

Anche le iscrizioni alle classi iniziali dei corsi di studio delle istituzioni scolastiche paritarie si effettuano on fine esclusivamente per le scuole paritarie che aderiscono alla modalità telematica, in quanto la loro partecipazione al sistema “Iscrizioni on line” è facoltativa.

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Parliamo del contributo volontario iscrizione a scuola

Deliberato dal Consiglio di istituto, il Contributo volontario per le scuole è una somma aggiuntiva alle tasse scolastiche e viene solitamente richiesto al momento dell’iscrizione.

Va a coprire tutta una serie di costi aggiuntivi come le gite, i laboratori scolastici.

Per quanto riguarda l’obbligatorietà o meno del contributo, la circolare del Miur si esprime così:

“Si rammenta, infine, che i contributi scolastici delle famiglie sono assolutamente volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l’eccezione dei casi di esonero”.

Inoltre, le famiglie dovranno essere  informate sulla destinazione dei contributi in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano triennale dell’ offerta formativa.

E’ inoltre vietato negare l’iscrizione a chi non lo versa.

È assoluta discrezione delle famiglie versare o meno il contributo scolastico volontario,  la scuola non può negare il diritto all’iscrizione a scuola di un alunno o un’alunna la cui famiglia abbia versato la tassa scolastica, ma non il contributo volontario.

Come funziona?

La facoltà di richiedere contributi volontari è prevista in generale dal D.I. 44/01.

La decisione delle scuole deve essere frutto del Consiglio di Istituto, in modo che la scelta sia condivisa dalle famiglie stesse, che nel citato organo sono rappresentate.

Ciò non toglie che ogni famiglia ha la facoltà di versare o meno il contributo, come specificato chiaramente da questa Circolare.

Источник: https://www.notizieora.it/notizie/scuola-il-contributo-volontario-e-obbligatorio-o-no/

Istruzione, scuola, università |20 Febbraio 2020

Il contributo scolastico volontario è un tema di discussione che ritorna ogni anno, puntualmente, in occasione dell’iscrizione dei propri figli ad un nuovo anno scolastico, anche a causa della grande confusione e della minima informazione sull’argomento. Da qualche anno il Ministero dell’Istruzione (fino a qualche mese fa MIUR), ha dovuto inserire nelle circolari relative all’iscrizione al nuovo anno scolastico un paragrafo apposito dedicato a tale contributo per fare quanta più chiarezza possibile sul punto.

Il contributo scolastico è volontario (e quindi non obbligatorio) ed è distinto dalle tasse scolastiche, queste sì obbligatorie (per gli alunni che frequentano le classi quarta e quinta superiore e con le eccezioni previste dai casi di esonero).

Il Ministero dell’Istruzione in tal senso è chiarissimo: “In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità (della scuola) non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere”; “Eventuali contributi possono essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più elevati”.

Ne consegue che una scuola non può in alcun modo chiedere alle famiglie contributi obbligatori per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie od altro).

È invece lecito chiedere che vengano rimborsati quei costi sostenuti dalla scuola per conto delle famiglie (assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.).

Non si può subordinare l’iscrizione a scuola al preventivo versamento del contributo

Il ministero sul proprio sito internet chiarisce anche un punto fondamentale, ovvero che è illegittimo e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo.

Nella circolare “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020/2021” il ministero ci ha tenuto a precisare che “Le famiglie dovranno essere preventivamente informate sulla destinazione dei contributi in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa.”

Il contributo volontario è detraibile, come riporta una nota MIUR,  se rientra fra le erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa (in tal caso conviene indicare nella causale del bonifico che si stratta di erogazione liberale).

Del resto, con nota del 20 marzo 2012 (n.

0000312) il Ministero aveva evidenziato, in risposta a segnalazione di comportamenti illegittimi da parte di alcune scuole, che le risorse raccolte con contributi volontari delle famiglie devono essere indirizzate esclusivamente ad interventi di ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non ad attività di funzionamento ordinario e amministrativo che hanno una ricaduta soltanto indiretta sull’azione educativa rivolta agli studenti e che all’atto del versamento, poi, le famiglie vanno sempre informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale di cui all’ art. 13 della legge n. 40/2007.

Va sottolineato che in un’ epoca di continui tagli anche il contributo volontario può essere importante per le scuole dei nostri figli, a patto di sapere come verranno spesi i soldi e di evitare comportamenti illeciti da parte di dirigenti scolastici che quasi ne impongono il pagamento.
Chiunque abbia dubbi sull’importo dei contributi volontari può contattare direttamente il proprio rappresentante dei genitori nel consiglio d’Istituto, dato che è questo l’organo preposto ad individuare ogni anno la cifra da proporre come contributo volontario.

Il contributo scolastico volontario nelle scuole di Napoli

Per quanto riguarda la città di Napoli, ogni scuola ha una propria filosofia in termini di richieste, con richieste e comportamenti fortemente variabili. Non c’è uniformità di approccio, le cifre cambiano molto fra scuola e scuola, fra primaria e secondaria di primo grado.

In diversi casi è specificato già nella richiesta del contributo scolastico quanto sia obbligatorio (assicurazione, etc.) e quanto sia volontario. In altri casi è indicato esclusivamente l’importo complessivo del contributo.

  In genere c’è differenza fra infanzia, primaria e secondaria di primo grado anche all’interno della stessa scuola.

Il panorama di richieste è molto variegato anche all’interno della stessa municipalità: in prima municipalità, ad esempio, si passa dai 30 € a 110 € mentre in altri casi le richieste sono più omogenee all’interno della stessa municipalità.

Di sicuro, verificando fra la modulistica presente in rete sui siti di alcune scuole, le circolari ed indicazioni delle scuole possono creare confusione se non far sembrare le richieste tutt’altro che legittime.

   In più di un caso, infatti,  i moduli presenti on line ad una prima lettura appaiono non conformi ai dettami del ministero, in quanto viene richiesta all’atto dell’iscrizione la ricevuta del versamento o la sottoscrizione di una sorta di impegno al perfezionamento dell’iscrizione con il pagamento del contributo.

C’è chi omette addirittura di indicare che il contributo è in massima parte volontario o si riferisce ad un generico “contributo d’iscrizione” (in violazione al principio di obbligatorietà e gratuità della scuola).

  Quasi sempre non sono rispettati i dettami delle ultime circolari.  A parte rari casi (come l’IC Viviani) sui siti web delle scuole non sono pubblicate informative complete sui contributi volontari, anzi.

Spesso la modulistica trae in inganno o disattende completamente il principio stesso del contributo volontario.

Spiegare al meglio cosa sia il contributo scolastico, evidenziare quali siano le voci obbligatorie e quale l’importo volontario (e pertanto non obbligatorio), motivare la richiesta con indicazione di come verranno (o come sono stati spesi nel recente passato) i soldi, seguendo il principio di trasparenza richiesto dal Ministero, oltre a ricordare che il contributo scolastico è detraibile in quanto erogazione liberare alla scuola, potrebbero essere soluzioni che le scuole potrebbero adottare per ottenere un duplice scopo:  avere maggiore disponibilità di fondi per le attività dei bambini e ragazzi e rendere più partecipi e consapevoli i genitori nelle scelte della scuola.

 Far capire infatti l’importanza di quei 10-20-100 euro versati può avere un effetto maggiore rispetto al giocare sulle parole e pretendere quasi, in modo del tutto illegittimo, il pagamento all’atto dell’iscrizione.  I genitori vanno informati e coinvolti e non raggirati.

Fabrizio Reale

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 20 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 26 Maggio 2021

Napoletano, classe 1978, sono ingegnere meccanico e ricercatore del CNR. Per lavoro mi occupo di tematiche legate al mondo dell’energia e della riduzione delle emissioni inquinanti. Appassionato di fotografia e “nikonista” convinto, scrivo di Napoli dal 2009 sui miei blog e, da adesso, anche su Identità Insorgenti.

Источник: https://www.identitainsorgenti.com/contributo-scolastico-volontario-tra-confusione-e-disinformazione/

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