Consigli per organizzare la giornata con i bambini

Contents
  1. Organizzare meglio la giornata da mamma con le procedure Montessori
  2. Le procedure Montessori con i bambini
  3. Organizzare al meglio la giornata da mamma
  4. Conciliare famiglia e lavoro con le procedure
  5. Esempi di procedure per organizzarsi meglio da mamme
  6. Come creare una procedura personalizzata
  7. Correlati
  8. Scuole chiuse: come organizzare la giornata dei bambini
  9. Già, i compiti…
  10. E intanto, mamma e papà?
  11. E se il bambino è piccolo, magari frequenta la prima?
  12. Scuole chiuse: come possiamo intrattenerli?
  13. Che fare nei momenti in cui il bimbo si lamenta perché non sa cosa fare?
  14. Quello che manca tanto, però, è la socialità, la relazione con i compagni…
  15. Come far capire al bambino che se mamma e papà lavorano da casa non sono sempre disponibili?
  16. Come organizzare la giornata con un neonato
  17. Come organizzare la giornata con un neonato: stabilire le priorità
  18. Utilizzare la tecnologia a nostro vantaggio
  19. Organizzare i pasti
  20. 7 condimenti per la pasta da preparare e congelare:
  21. 7 secondi da preparare e congelare:
  22. Qual è il ruolo del papà o del compagno/a?
  23. La giornata potrebbe essere ripartita così, fino ai 5/6 mesi del bambino: 
  24. Come trascorrere giornate intere a casa coi bambini?
  25. Come si fa?
  26. 10 attività da fare a casa col tuo bambino
  27. Consigli per organizzare le giornate se i figli sono a casa in isolamento
  28. Come organizzarsi quando i genitori possono gestire i propri orari lavorativi in autonomia
  29. La struttura della giornata
  30. Come organizzarsi se ci si avvale di aiuto esterno
  31. Organizzazione della giornata: quali benefici?

Organizzare meglio la giornata da mamma con le procedure Montessori

Consigli per organizzare la giornata con i bambini

Da quando sono mamma ho ceduto più volte al richiamo delle procedure per organizzare meglio la giornata o alcuni momenti in particolare. E’ stato utile soprattutto per insegnare ai bambini a diventare autonomi. Potremmo chiamarla ‘routine’, ma non vorrei si confondesse con l’idea di noia.

La ‘procedura’è un concetto molto Montessori e dopo avera usata con i bambini, l’ho portata nella mia vita. Applicare una procedura vuol dire elencare tutti i passaggi di una attività per ottenere il maggiore risultato.

Possiamo organizzare le nostre attività con la tecnica delle procedure?

Le procedure Montessori con i bambini

Parlando di procedure mi torna in mente quando avevamo i bambini piccoli e a una certa ora ci dicevamo: è ora di iniziare la procedura per la messa a letto.

 I bambini sapevano quali azioni dovevano fare in ordine: pipì, denti, bacino, libro, nanna.

Al mattino insegnargli la procedura per prepararsi a uscire presto li metteva in grado di fare tutto da soli, senza dimenticare niente, ottimizzando i tempi e guadagnando in soddisfazione.

Organizzare al meglio la giornata da mamma

Si parla molto spesso di procedure aziendali. In quel caso è proprio un iter che porta a garantire qualità e ottimizzazione dei tempi. Eccoci al dunque: se una procedura può aiutarmi a organizzare meglio la giornata, mi piace.

Ho visto che le procedure imparate con il metodo Montessori miglioravano la vita dei miei figli, perché non usarle anche io nella mia giornata? Ci sono momenti in cui ho l’impressione di azionare il pilota automatico e faccio le solite così talmente in automatico da chiedermi appena fuori di casa se ho chiuso la porta. Quella è una procedura che non funziona. Ti accorgi davvero di cosa sia una procedura e di quanto ti serva quando ad esempio hai i bambini malati, non dormi di notte e hai mille pensieri. Ti aggori che hai saltato le scadenze per pagare fornitori e spese condominiali e lì capisci che avere una procedura aiuta a non fare errori e a risparmiare tempo.

Conciliare famiglia e lavoro con le procedure

Quest’anno al Mammacheblog c’è stato un workshop su come ottimizzare il lavoro da blogger. Nestore Novati di Retelab ha ricordato l’utilità di una procedura nell’organizzazione delle attività lavorative. Vi riporto lo stesso esempio di Nestore Novati, che mi ha colpito per quanto sia pratico e realistico.

Se io ho una procedura per le attività di fine mese, la stampo, spunto tutte le voci una dietro l’altra e in poco tempo ho fatto tutto quello che normalmente spalmo su più giorni, perché invece di condensare le attività approfitto dei ritagli di tempo con il rischio di dimenticare qualcosa o – come capita a me- di essere convinta di aver fatto una cosa ma è bastato essere interrotta dai bambini e non l’ho conclusa.

Esempi di procedure per organizzarsi meglio da mamme

Possiamo creare svariate procedure in base ai diversi periodi del mese o dell’anno, ad esempio ci può essere utile avere:

  • una procedura di fine mese: scaricare la fattura del server e pagarla, emettere le fatture ai clienti, scansionare le fatture per il commercialista, pagare la mensa scolastica;
  • una procedura di metà mese: pagare le tasse il 16, controllare di aver ricevuto gli incassi previsti, controllare il materiale scolastico dei bambini;
  • una procedura da trimestre: cambiare gli spazzolini da denti a tutta la famiglia, lavare le tende, rinnovare l’abbonamento in piscina, controllare vestiti e scarpe per il cambio stagione dei bambini;
  • una procedura di fine anno: rinnovare l’assicurazione dell’auto, gli abbonamenti alle riviste, ecc.

Come creare una procedura personalizzata

Ognuno di noi può personalizzare la propria lista di attività da inserire nella procedura in modo da non disperdere energie durante il mese, o in qualche caso per non distrarsi in altri momenti. Alcuni esempi di attività da programmare possono essere:

  • organizzare tutti i pagamenti in solo momento del mese
  • pianificare le manutenzioni
  • ritagliare lo spazio per dedicarsi ai progetti in modo organizzato
  • ordinare i libri in biblioteca tutti in una volta ma solo una volta al mese
  • riorganizzare gli appunti lasciare in giro sui vari biglietti e scontrini
  • svuotare la scheda della macchina fotografica
  • pianificare attività di manutenzione del pc o degli elettrodomestici

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Scuole chiuse: come organizzare la giornata dei bambini

Consigli per organizzare la giornata con i bambini

Con le scuole chiuse e le giornate da trascorrere a casa è importante mantenere una routine, che dia al bambino contenimento e sicurezza, soprattutto in questo periodo in cui le giornate sono tanto diverse dal solito.

Questo non significa che bisogna essere rigidi e programmare ogni cosa, anzi, un po’ di flessibilità è preziosa. Così, per esempio, alla sera si potrà andare a dormire un po’ più tardi, ma non troppo tardi. E al mattino si potrà mettere la sveglia un po’  dopo, ma non troppo.

Per poi cominciare la giornata con una bella colazione, che potremo vivere con calma tutti insieme.
Dopo di che potremo dedicare le prime ore della mattina ai compiti.

Già, i compiti…

Sono un appuntamento importante che, al di là dell’aspetto didattico, anche con le scuole chiuse permette al bambino di rimanere ancorato al passato, dandogli un senso di continuità con la sua vita di tutti i giorni. All’inizio possiamo aiutarlo a organizzarsi, cominciando magari dallo spazio.

 
Sulla scrivania, o sul tavolo della cucina o della sala dove solitamente fa i compiti, posizioniamo bene il materiale.

Poi su un foglio segniamo il programma delle materie da studiare, italiano, matematica, storia… Può essere il bambino stesso a scrivere la scaletta e decidere da dove cominciare.

Ogni volta che un compito viene eseguito si cancella dalla lista ed è responsabilità del bambino prendersi cura di questo aspetto, completando l’esercizio e non lasciandolo a metà. In questo modo il piccolo sperimenta nuove autonomie, che diventano importanti e preziose per la sua crescita.

E intanto, mamma e papà?

Il genitore deve far sentire la sua presenza al bambino e non deve fare i compiti per lui. Se il piccolo è in difficoltà, se fa una domanda, lo possiamo aiutare a capire.  Ma fare le cose al posto suo, come preparare un testo o colorare un disegno, questo no.

  Certo, se durante un esercizio ci rendiamo conto che c’è un passaggio che non è chiaro, possiamo sicuramente dire al bambino: “Stai attento, guarda che ci può essere un errore”, in modo da stimolarlo a correggersi da solo. Non preoccupiamoci, però, se dopo averglielo segnalato ci accorgiamo che procede senza autocorreggersi. Lasciamolo.

 Quando tornerà a scuola saranno gli insegnanti a riflettere con lui sullo sbaglio. È importante che il bambino viva l’errore come occasione di riflessione e possibilità di approfondimento e non come una sconfitta.
È infatti  bene non farsi prendere dall’ansia da prestazione, pensando di utilizzare questo periodo per fare un training accelerato ai nostri figli.

Dobbiamo cercare di far vivere questa quotidianità nella maniera più serena possibile, dobbiamo farlo per loro e per noi, cogliendo e accogliendo questo nuovo modo di stare insieme.

E se il bambino è piccolo, magari frequenta la prima?

Più è piccolo più in questo momento la vicinanza fisica può essere rassicurante. Però, ripeto, non bisogna sostituirsi a lui.

Scuole chiuse: come possiamo intrattenerli?

Cerchiamo di condire questa nuova quotidianità con attività che ci vedano coinvolti in prima persona. Lasciando che sia  l’esperienza a insegnare e a riempire le loro giornate: è questa che rimarrà nel ricordo. Qualunque attività può essere un’occasione per divertirsi e imparare.

Così, per esempio, possiamo cucinare insieme: si  mettono le mani in pasta, si puliscono le verdure, si prepara una torta. E intanto si scrive la ricetta, si misurano le dosi, si pesa… Ed ecco che si ripassa un po’ di italiano o di matematica. O, ancora, si va in giardino.

E intanto si osservano gli alberi, si scopre una lucertola che corre veloce, ed ecco che si ripassa scienze.

Che fare nei momenti in cui il bimbo si lamenta perché non sa cosa fare?

Il bambino è abituato a una quotidianità scandita da mille impegni, ma il momento che stiamo vivendo è un tempo rallentato:  non avendo niente da fare il piccolo può sentirsi smarrito perché non è abituato a gestire la noia.

E invece la noia è un momento prezioso per lui.

Se quindi lo vediamo ciondolare per casa, lamentandosi di non sapere cosa fare e continuando a chiedere cosa faccio, non preoccupiamoci, perché la noia può trasformarsi in un momento di grande creatività, in cui il bambino sperimenta, inventa, gioca.

Quello che manca tanto, però, è la socialità, la relazione con i compagni…

I  bambini sentono un grande desiderio di riprendere le lezioni, di abbracciare e giocare con gli amichetti,  di vedere le maestre. Per questo è importante mantenere vivo il legame con la scuola.

Come? Parlando con i nostri figli, chiedendo di raccontarci, per esempio,  qual è stato il momento più bello che hanno vissuto in classe, quale la materia preferita, invitandoli a ricordare i momenti trascorsi con i compagni o a fare un disegno che poi daranno alla maestra. E poi ci si può sentire con i propri amici via skype, mandarsi messaggi o fare videochiamate.


In questo modo si crea un racconto positivo,  la vita di ieri si lega a quella di oggi e, attraverso l’attesa, alle giornate future, quando torneremo in classe per stare di nuovo tutti insieme.

Come far capire al bambino che se mamma e papà lavorano da casa non sono sempre disponibili?

Va spiegato in modo chiaro, dicendo che questa nuova quotidianità comporta dei cambiamenti non solo per il piccolo, ma anche per noi genitori.

Così, durante la giornata ci saranno momenti in cui si potrà stare insieme, e mamma o papà potranno dedicarsi completamente al bambino e altri in cui il genitore dovrà lavorare e allora non potrà essere disturbato. Ma poi ci si ritroverà di nuovo, magari per fare merenda insieme.

Annamaria Lubrano

Источник: https://quimamme.corriere.it/bambini/educazione-scuola/scuole-chiuse-organizzare-giornata-bambini

Come organizzare la giornata con un neonato

Consigli per organizzare la giornata con i bambini

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Come organizzare la giornata da neomamma e neopapà, quando arriva un neonato? Qualsiasi coppia che decide di avere un figlio se lo chiede prima o poi, sia mentre è in corso la gravidanza, che poi alle prese con il nuovo arrivato.

Nei primi mesi cambia tutto con un neonato: i ritmi li sceglie lui, tutto ruota intorno alle sue esigenze, e occorre riorganizzarsi e stabilire nuove priorità e nuove abitudini affinché tutto collimi. È una partita a tetris, dove ogni pezzo va incastrato meglio possibile.

All’inizio non sarà facile, ma la coppia dovrà ricordarsi che non deve ambire alla perfezione; rendersi conto che ha bisogno di supporto e che non deve andare in crisi se anche tutto non va come vorrebbe.

Arriverà il tempo in cui si sentirà in sintonia con la sua nuova vita, ma intanto dovrà essere tollerante verso ciò che, inevitabilmente, non potrà controllare.

La casa non sarà perfettamente in ordine e pulita come prima, i capelli non saranno ogni giorno perfetti, la cena a volte la si dovrà ordinare a domicilio. Ma è così per tutti, fa parte del gioco.

Rendersene conto scongiurerà la tentazione di ambire a una perfezione che non si può raggiungere, tendenza, questa, che è una vera trappola per i delicati equilibri emotivi soprattutto della neo mamma.

Quindi, la priorità che vi dovrete dare, è quella di non essere severi con voi stessi. Con alcuni accorgimenti riuscirete a far scorrere le vostre giornate in maniera più organizzata, ma se qualcosa non va come avevate programmate non fatevene un cruccio.

Come organizzare la giornata con un neonato: stabilire le priorità

Non possiamo arrivare a tutto, lo abbiamo già detto. Non ci interessa essere le Wonder Woman della situazione, e potremo mettere in pratica le nostre capacità multitasking in una fase più serena della nostra vita. Non adesso, con quel fagottino tra le braccia, non adesso con i postumi del parto, non adesso con ore di sonno arretrato che sappiamo già non recupereremo più!

A inizio settimana stiliamo un elenco delle cose più importanti da fare nei successivi 7 giorni, e suddividiamoli in modo da non avere giornate troppo piene.

Deleghiamo tutto ciò che è possibile delegare, con la collaborazione del papà o del proprio compagno o compagna, chiedendo aiuto anche ai nonni, agli zii o alle migliori amiche.

Tra le priorità ricordiamoci sempre qualche ora per noi stesse, che sia un sonnellino rigenerante, una piega dal parrucchiere, un caffè con qualcuno.

Pianificare ci aiuta non solo nell’atto pratico dell’organizzazione, ma anche a livello mentale: ci fa sentire più serene e con la situazione più o meno sotto controllo.

Ma il nostro programma di marcia dovrà essere pronto a diventare flessibile, a invertire, sostituire, cancellare. E senza sensi di colpa! Pazienza, si posticiperà.

Utilizzare la tecnologia a nostro vantaggio

Internet non è solo utile perché permette a noi genitori di rimanere in contatto con le persone che amiamo, né solo per cercare consigli sul bagnoschiuma da usare per il nostro bambino. Utilizziamo la tecnologia per risparmiare tempo.

Come? Ad esempio facendo la spesa con lo smartphone con consegna a domicilio, pagando le bollette online anziché recarci alla posta a fare lunghe file, facendo shopping per il nostro bambino o anche per noi stesse, magari mentre allattiamo.

Di siti e app dedicati allo scopo ce ne sono tantissimi, basta cercare quello più idoneo alle nostre corde (e tasche!).

La tecnologia può servire anche a sostituirci nel fare alcune cose, proprio fisicamente; le nostre amiche, o il papà, vogliono farci un regalo per festeggiare il nostro essere diventati genitori? Niente bracciali costosi o borse firmate: piuttosto un robottino che si occuperà di spazzare il pavimento delle nostre case mentre noi siamo impegnati a fare altro. Anche qui ce n’è per tutte le tasche, a partire, per un buon modello, anche da 100 euro. Oppure regaliamoci un robot da cucina che ci faccia risparmiare tempo nelle preparazioni: lo benedirete! Anche l’asciugatrice ci farà risparmiare un sacco di tempo, tempo che possiamo utilizzare per fare altro.

Organizzare i pasti

Organizzare con anticipo i pasti della settimana ci darà una quiete mentale che non immaginate! Possiamo decidere di utilizzare un giorno a settimana alla cucina e portarci avanti con le preparazioni, congelandole e lasciandolo pronte da utilizzare.

Stabiliamo un menu della settimana che sia semplice da preparare e genuino, e poi mettiamoci all’opera: acquistiamo tutto il materiale, sia gli alimenti necessari per le nostre preparazioni che un numero sufficiente di contenitori che possano andare in freezer e poi in microonde.

Una buona mossa potrebbe essere quella di preparare doppie porzioni, così da ritrovarci dei cibi pronti anche la settimana seguente. Delle idee?

Eccole:

7 condimenti per la pasta da preparare e congelare:

  1. Ragù di lenticchie: facciamo soffriggere carota, cipolla e sedano in pentola, aggiungiamo le lenticchie verdi scolate e lavate, la salsa di pomodoro, il sale e portiamo a cottura per circa 20 minuti;
  2. Piselli e pancetta: facciamo saltare piselli e pancetta in padella con l’olio e il sale, poi frulliamo una parte di psielli per rendere cremosa la salsa e mescoliamo bene il tutto;
  3. Ragù di carne
  4. Pesto di verdure
  5. Peperoni e salsiccia: basta far saltare peperoni e salsiccia in padella con poco olio, aglio e sale e mantecare con acqua di cottura della pasta;
  6. Zucchine e fiammiferi di speck: tagliando le zucchine a julienne molto sottilmente, la cottura diventa velocissima in padella solo con olio e sale;
  7. Sugo al tonno e pomodoro: basta scaldare la salsa di pomodoro con olio, sale e basilico e aggiungere il tonno in scatola a fuoco spento, prima di versarci la pasta scolata.

Già con questi 7 sughi veloci avrete coperto tutta la settimana.

7 secondi da preparare e congelare:

Per congelare i cibi cotti è preferibile utilizzare contenitori di vetro temperato, così da poter scongelare e riscaldare le pietanze dentro al microonde o al forno. Congeliamo in piccole porzioni così da non ritrovarsi a sprecare e buttare il cibo che non si riesce a consumare.

LEGGI: Ricette di piatti da preparare la sera per il giorno dopo

Se avete la fortuna di avere accanto i nonni, sfruttateli! Chiedete aiuto per pulire la casa, per fare le lavatrici o anche per portarvi la cena: loro saranno felici di aiutare (si spera!) e voi vi faciliterete la vita. I nonni si occupano della casa e i genitori si occupano del bambino; questa è la regola!

Qual è il ruolo del papà o del compagno/a?

I papà, i compagni o le compagne che sono l’altra metà della coppia, hanno un ruolo principale esattamente come la mamma. È finita l’epoca dei papà assenti, per fortuna!

Purtroppo il congedo paterno in Italia è ancora ridicolo, ma possiamo organizzarci per prendere ferie subito dopo la nascita del bambino, ad esempio, in modo da stare tutti insieme almeno i primi 15 giorni di vita del neonato, che sono anche i più delicati per la mamma. 

Il ruolo del papà è importantissimo: possiamo dividerci i compiti con la casa e la preparazione dei cibi, cambiare insieme i pannolini, dedicarci al bagnetto, condividere il momento della messa a nanna. L’unica cosa che non si può dividere è l’allattamento al seno, ma tutto il resto sì, compresi i risvegli notturni! 

I primi 40 giorni dal parto sono considerati i più delicati, perché la mamma deve riprendersi fisicamente e mentalmente dal parto e il neonato vive in simbiosi con lei. Quindi la routine del primo mese sarà un po’ particolare e ruoterà tutta intorno ai bisogni del bambino e della mamma.

Dopo il puerperio, allora potremmo organizzare la giornata con un ritmo differente, soprattutto per facilitare la vita della mamma che resta a casa con il bambino, e per iniziare a dargli dei ritmi migliori. Anche se allattate a richiesta, la routine è comunque fondamentale.

Vi consiglio di leggere i consigli del libro di Tracy Hogg, sulla nanna dei bambini, perché sono illuminanti.

La giornata potrebbe essere ripartita così, fino ai 5/6 mesi del bambino: 

  • Sveglia alle 9 per mamma e bambino, cambio pannolino;
  • Colazione: allattamento per il bambino, colazione per la mamma;
  • Beauty routine della mamma: vestirsi e lavarsi, mentre il bambino è sulla sdraietta dopo essere stato allattato;
  • Alle 10: giochi insieme, lettura libro o ascolto musica o passeggiata;
  • Alle 10.30 pisolino bambino e mamma;
  • Alle 11.30/12 pranzo per entrambi: allattamento e pranzo mamma;
  • Alle 13 cambio pannolino e giochi insieme o passeggiata;
  • Alle 13.30 pisolino per entrambi;
  • Alle 16 cambio pannolino e allattamento;
  • Alle 17 giochi insieme o passeggiata;
  • Alle 17.30 nanna bambino e mamma che si riposa o prepara qualcosa per cena con calma;
  • Alle 19 cena per tutti;
  • Dopo cena giochi rilassanti, eventuale bagnetto e cambio pannolino;
  • Ultimo allattamento e tutti a letto presto, intorno alle 22.

Di notte il bambino si sveglierà 3-4 volte, e poi sempre meno con il passare dei mesi.

Intorno ai 6 mesi, quando avvieremo lo svezzamento, si sveglierà sempre meno per essere allattato, perché mangerà di più di giorno. 

I neonati dormono tanto: le pause gioco, allattamento e cambio pannolino sono quelle in cui restano svegli e devono essere stimolati a fare giochi da neonati, anche con canzoncine e tante chiacchiere.

Dai 6 mesi i bambini faranno solo un riposino al mattino e uno al pomeriggio, fino intorno ai 2-3 anni. Allora, potrebbero saltare uno dei due riposini, fino a smettere il riposino intorno alla prima elementare.

Noi suggeriamo alla mamma di riposare insieme al bambino, ma in alcuni di questi riposini può certamente lavorare, uscire, stare un po’ al computer, leggere, cucinare, pulire o praticare i propri hobby. L’importante è non pretendere da se stesse che tutto funzioni da subito, perché siamo in un periodo in cui il riposo ci è spesso necessario.

E ricordate: la parola da dimenticare è perfezione, la parola da inserire è flessibilità!

Источник: https://www.mammafelice.it/2019/12/04/come-organizzare-la-giornata-con-un-neonato/

Come trascorrere giornate intere a casa coi bambini?

Consigli per organizzare la giornata con i bambini

Da quando è scattata l’emergenza sanitaria e tutti siamo finiti in una sorta di quarantena con l’invito di restare a casa il più possibile, non frequentare luoghi affollati e con la sospensione di ogni evento, corso e festa a cui partecipare, uno dei problemi da dover affrontare è come trascorrere giornate intere a casa coi bambini (e con tutta la famiglia!). Perché se da una parte lo smartworking aiuta moltissime famiglie in quanto i genitori possono lavorare da casa, il problema maggiore è riuscire a gestire lavoro e famiglia tutto nello stesso spazio e tempo.

Quindi la domanda che sorge spontanea è: come gestisco tutto insieme?

Quindi ho deciso di condividere con tutti, i miei consigli per sopravvivere a queste giornate di vacanza forzata.
Prima di pensare però, alle attività da fare insieme ai vostri bambini, è necessario capire come fare per gestire al meglio la giornata di lavoro a casa con i bambini.

Come si fa?

Cerca di pianificare le tue giornate e quelle dei tuoi bambini. Hai davanti a te delle giornate in cui starete insieme 24 ore su 24 e non è facile per nessuno. I bambini potranno essere molto attivi, stanchi, annoiati e stressati e tu lo sarai altrettanto.

È necessario quindi organizzare bene le tue giornate.

Cerca di lavorare solo in alcuni momenti della giornata e in quei momenti occupa i tuoi bambini con qualcosa da fare. La mattina, ad esempio, lasciali dormire fino a tardi mentre tu ti svegli presto per lavorare (guadagnerai almeno 1 ora).

Poi mentre fate colazione insieme, puoi presentare loro il tuo progetto di giornata.

Ricorda che mentre tu lavori i bambini devono essere impegnati con qualcosa di tranquillo. Possono leggere un libro, fare i compiti (se non è richiesto il tuo aiuto), disegnare, colorare, fare puzzle, giocare con le macchinine o i peluches.

Successivamente potrete preparare il pranzo insieme e dopo pranzo potresti lasciare che guardino un film o un cartone per rilassarsi (magari anche in lingua inglese), così tu nel frattempo potrai continuare a lavorare.

Quando termini di lavorare, potete creare dei giochi o laboratori creativi insieme.

Ricorda che quando stai coi tuoi bambini, devi (obbligatoriamente) dedicare loro il 100% della tua attenzione. Via ogni tipo di distrazione, smartphone compreso.

Se hai nonni, tata o baby sitter che ti possono dare una mano, sicuramente sarà tutto più semplice. Tu potrai stare tranquilla a lavorare e loro possono fare attività più movimentate, giocose e pasticciose sempre sotto la supervisione di un adulto.

Ricorda di pianificare bene la giornata in maniera tale che ci siano momenti di concentrazione, di svago, di coccola (come leggere un libro) e momenti di gioco/attività insieme.
Perché se è vero che tu stai lavorando è pur sempre vero che sei a casa con loro, quindi è necessario essere flessibili.

Ora vediamo però le 10 attività di gioco e creatività che puoi fare per trascorrere questi giorni a casa col tuo bambino.

Ricorda che questi sono consigli che arrivano dalla mia formazione ed esperienza, ma non è detto che funzionino coi tuoi bambini. Perché non bisogna mai dimenticare che ogni bambino è diverso dall’altro e che quindi ciò che può piacere ad un bambino può non essere l’attività adatta per un altro.

Sono comunque certa che ci sarà almeno un’attività che potrai mettere in pratica e fare coi tuoi bambini, mentre dalle altre potrai sicuramente prendere spunto.

Vediamo quindi queste

10 attività da fare a casa col tuo bambino

1) TEATRO IN MINIATURA Prendi vecchie calze o calze rotte, meglio un po’ grandi, e divertitevi a decorarle e trasformarle in simpatiche marionette. Inventatevi poi una storia e drammatizzatela con le vostre marionette. Sarà un bellissimo, creativo e divertente gioco da fare solo tra voi o coinvolgendo tutta la famiglia.

Potreste dividervi in due gruppi, rappresentare due spettacoli diversi e divertirvi insieme ad animare e ascoltare storie.

2) DIPINGERE CON LE BOLLE DI SAPONE Mettete in una ciotolina (o un piatto fondo) un pochino di tempera, aggiungete l’acqua e un goccino di sapone liquido per piatti. Mischiate il composto e lasciatelo in mezzo al tavolo. Puoi anche mettere a disposizione più contenitori con tanti colori diversi.

(io ti consiglio di utilizzare i 3 colori primari) Dai ad ogni bambino un foglio di cartoncino bianco e un cerchietto con cui si fanno le bolle. Come per quando si fanno le bolle di sapone, ogni bambino dovrà immergere il cerchietto nel liquido e soffierà il liquido verso il suo foglio.

La bolla che incontra la superficie si scoppia o rimane intera adagiata sul foglio, quando poi scoppia rilascia dei cerchi colorati sul foglio.

È un modo diverso e divertente per dipingere.

3) LABORATORIO DI PASTICCERIA
Potete creare dei muffin, biscotti o brownies insieme ai bambini.

Fatti aiutare in tutte le fasi, dalla preparazione dell’impasto, alla stesura della pasta e creazione delle forme di biscotti, alla preparazione della ganache o pasta di zucchero per decorare i vostri biscotti o cupcakes.

Fatti aiutare anche a fare “clean up” poiché è molto importante che i bambini apprendano che esistono varie fasi per la preparazione e che c’è bisogno anche di ordinare e pulire dopo aver preparato i biscotti.

4) NASCONDINO IN CASA Hai mai giocato a nascondino in casa coi tuoi figli? È bellissimo! Vale ogni angolo della casa.

Devi provare!

5) SLIME CHALLENGE
Se hai bambini dai 7 anni in su potete fare una gara di Slime. Potete rendere la competizione più stimolante facendo scegliere all’avversario alcuni degli ingredienti con cui crearlo oppure far decidere alla sorte, girando una ruota o pescando ad occhi chiusi ogni ingrediente scritto su un pezzetto di carta.

6) SCATOLE E CONTENITORI PER LA CASA Facciamo un po’ di riciclo creativo utilizzando del materiale di scarto che abbiamo a casa: rotolini della carta igienica o scatole di fazzoletti o delle uova.

Cerca nel cestino della carta quelle scatole che secondo voi da sole, o unite insieme ad altre, possono esservi utili per creare un contenitore, come ad esempio una scatola porta pennarelli. Prendete quindi la vostra scatola, tagliate una fessura per poter posizionare all’interno ciò che più vi piace e poi sarà il momento di decorarla.

Metti quindi a disposizione dei bambini vari materiali: carta da giornale, tempere, matite colorate, nastri, elastici, bottoni, fili di lana con cui i bambini possono decorare la scatola.

A fine laboratorio avrete tante scatole in cui posizionare i vostri oggetti più piccoli, ma anche più grandi (ad esempio con la scatola dei cereali si può creare un contenitore porta quaderni), per mettere in ordine gli oggetti e le stanze della casa.

7) OSSERVAZIONE E FOTOGRAFIA Trasformiamoci in pittori e fotografiamo con le nostre mani e con gli occhi la realtà intorno a noi. Prendi un album da disegno, una matita e degli acquarelli. Siediti, insieme ai tuoi bimbi, sul balcone di casa, e osservate la vita che scorre intorno a voi e fotografatela nella vostra mente. Ora disegnatela e dipingetela.

è bello rifare questa attività in momenti diversi dell’anno e vedere cosa come il mondo cambia.

8) CACCIA AL TESORO IN CASA Il bello della caccia al tesoro a casa è che partite ad armi pari: tutti conoscono perfettamente il campo di gioco. Come fare? Potete giocare in contemporanea oppure prima cerca uno e poi si fa a cambio. Scegliete quanti biglietti avete a disposizione e scegliete un oggetto da nascondere.

Ad esempio tocca a me e ho 5 indizi disponibili per farti indovinare dove ho nascosto l’oggetto. Posso scegliere di darti gli indizi tutti insieme che indicano tutti -attraverso indovinelli- dove ho nascosto l’oggetto, oppure posso nascondere tutti gli indizi tranne il primo.

Leggendo il primo troverai il secondo indizio, poi il terzo e poi tutti gli altri, arrivata all’ultimo ci sarà un solo indizio per trovare l’oggetto nascosto.

Questo gioco è sempre bello e si può fare in tante modalità diverse.

9) GINNASTICA E MUSICA Un modo molto semplice per rilassarsi, sfogarsi e divertirsi è fare un po’ di ginnastica a ritmo di musica. Create uno spazio adatto al movimento, spostate mobili e divani. Mettetevi a piedi nudi o con calzine antiscivolo e abiti comodi.

Iniziate col mettere delle canzoni lente e fate (tu e i bambini) degli esercizi di stretching e rilassamento. Poi, quando i vostri muscoli saranno più caldi e rilassati, puoi alzare il volume della musica e utilizzare delle canzoni più vivaci e.. lasciatevi andare! Saltate, muovete le braccia e le gambe e ballate.

Ballate insieme o da soli, copiatevi i movimenti e divertitevi insieme.

Sarà un bellissimo modo di stare insieme.

10) ESPLORARE LA NATURA INTORNO A VOI Sì, non è proprio un’attività da fare in casa, ma se il tempo e il vostro stato di salute ve lo consente, stare all’aperto è una magnifica attività che fa bene a corpo e mente.

Stare all’aperto aiuta a rilassarsi e svagarsi, rinforza il nostro sistema immunitario, fa bene alle ossa e ai muscoli e ci fa fare della sana attività ludica e motoria. Trasformatevi in esploratori e andate a caccia di cose preziose da inserire nel vostro cestino dei tesori.

Raccogliete i rametti che più vi piacciono, i sassi dalle forme strane, gusci, strane noccioline, foglie e portateli a casa.

Quando siete arrivati a casa potete fare due cose: Creare un vero e proprio cestino dei tesori con all’interno tante cose diverse per fare coi più piccoli (1-3 anni) un lavoro di scoperta sensoriale, mentre con i più grandi (4-10 anni) un piccolo tesoro da custodire e con cui giocare.

Oppure puoi utilizzare gli oggetti trovati per creare un quadretto naturale, incollando i materiali trovati sul foglio e creare paesaggi naturali.

Queste sono alcune idee da cui puoi prendere spunto per creare altre attività coi tuoi bambini, falle tue e divertitevi insieme.
È un periodo un po’ strano e stressante, cercate di trascorrerlo nel migliore dei modi possibili.

Se sei alla ricerca di altre idee, su instagram ho inaugurato la rubrica con le idee su cosa fare a casa coi bambini in questi giorni, quindi ogni giorno trovi nelle stories delle idee su come trascorrere la giornata in maniera divertente coi tuoi bambini. Puoi trovare la mia pagina cliccando qui

A presto,
Chiara

Источник: https://www.polveredifata.com/blog/come-trascorrere-giornate-intere-a-casa-coi-bambini

Consigli per organizzare le giornate se i figli sono a casa in isolamento

Consigli per organizzare la giornata con i bambini

Ezra ShawGetty Images

È passato un anno dall’inizio della pandemia globale, eppure oggi la situazione non sembra molto diversa: lo smart working imperversa, le scuole chiudono, alcune regioni tornano a essere arancione, arancione rinforzato, rosso.

In questa situazione, conciliare impegni lavorativi, cura di sé e gestione della casa e della famiglia è una bella sfida.

Chi ha figli si trova a dover fare il doppio della fatica, soprattutto se non può contare sul servizio fornito dalla scuola (per esempio in caso di isolamento per caso conclamato di covid-19 all’interno della classe o lockdown).

Come organizzare le giornate in questa situazione? La grande differenza, a livello organizzativo, deriva dalla possibilità dei genitori di poter gestire i propri orari lavorativi in autonomia e dalla possibilità/desiderio di avvalersi di aiuti esterni.

Come organizzarsi quando i genitori possono gestire i propri orari lavorativi in autonomia

Probabilmente questa è la situazione più semplice da organizzare (per quanto non meno faticosa). Per arrivare a sera senza troppa frustrazione, è importante definire nel dettaglio le giornate, al fine di intrattenere i bambini, aiutarli con la didattica a distanza o a fare i compiti, tenendo presente i fattori attenzione, stanchezza, imprevisti.

La struttura della giornata

Il modo più semplice per organizzare la giornata è quello di creare una sorta di griglia di attività, tenendo conto degli impegni scolastici dei bambini, cercando di alternare attività più pratiche ad attività che richiedono più concentrazione, senza dimenticare ovviamente i momenti di gioco e svago.

Per esempio, si dovrebbero definire:

– i momenti dedicati alla DAD, allo studio, o alle attività artistiche o esplorative (per i più piccoli)

– quelli dedicati allo svago (passeggiata, mezz’ora di televisione, gioco libero)

– le azioni legate alla cura di sé (igiene, orario in cui si va a dormire) e quelle della vita in famiglia (preparazione della tavola, cena, ecc.)

Sean GallupGetty Images

È importante che i genitori studino la struttura della giornata insieme, conciliando le loro necessità con gli altri impegni.

Una volta trovato un accordo comune si potrà rendere partecipi anche i bambini, spiegando il nuovo “corso” o, ancora meglio, appendendo una tabella con le attività e i rispettivi orari in un posto ben visibile, in modo che tutti possano avere sotto controllo il programma della giornata.

Per rendere ancora più snella la gestione della giornata si può pensare, se non lo si è già fatto, a impostare anche alcune routine che permettano ai più piccoli di essere più autonomi: per esempio, nel prepararsi per la giornata o per la nanna. Anche qui, tornano molto utili delle tabelle visive con le indicazioni delle azioni da svolgere in questi momenti.

Come organizzarsi se ci si avvale di aiuto esterno

Le famiglie che non hanno la libertà di gestire i propri orari lavorativi dovranno con tutta probabilità ricorrere a una baby-sitter.

Tuttavia, il consiglio è di pianificare anche in questo caso la giornata dei bambini, in modo da poter preparare in anticipo tutto quello che può servire alla collaboratrice per far svolgere ai figli le varie attività o preparare i pasti secondo quello che si è pianificato per loro, senza perdere il controllo su quello che succede durante la giornata. In questo caso, sarà molto importante prestare attenzione a come accogliere in casa in tutta sicurezza chi si occuperà di accudire i bambini. Tra le regole da definire a questo scopo, ci sarà il tipo di comportamento che la collaboratrice dovrà mantenere quando non lavora, le norme igieniche che dovrà rispettare, se dovrà indossare la mascherina in casa, e la misurazione della temperatura.

Organizzazione della giornata: quali benefici?

Creare questo tipo di struttura in caso di isolamento, non solo sarà utilissimo ai bambini perché darà loro le certezze di cui hanno bisogno, ancora di più in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo.

Ma soprattutto servirà ai genitori per sapere sempre come muoversi in ogni momento della giornata; e che stanno facendo del loro meglio per assicurare ai bambini un po’ di quella struttura e di quegli stimoli che altrimenti mancherebbero.

Stefania Di Mascolo, professional organizer – Organizzatamente

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Источник: https://www.elle.com/it/lifestyle/casa/a35741213/come-organizzare-giornate/

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