Compiti per le vacanze? Fare capriole e divertirsi

Compiti per le vacanze estive

Compiti per le vacanze? Fare capriole e divertirsi

Come convincere i bambini a fare i compiti per le vacanzeestive? E come gestire la mole di compiti che viene spesso caricata sulle spalle dei bambini per l’estate?

Presentati spesso sottoforma di colorato e divertente libro con esercizi di vario genere, i compiti estivi sono un impegno al quale i genitori (e i ragazzi) spesso si dedicano all’ultimo minuto, dopo le vacanze; oppure un obbligo da sbrigare il prima possibile, appena dopo la chiusura delle scuole. Insomma, nessuno o quasi accoglie l’idea che i compiti estivi siano un modo per mantenere allenata la mente e per tutti si tratta invece di una perdita di tempo e di un fardello noioso che interrompe il divertimento e la spensieratezza delle vacanze.

Compiti per le vacanze si o no

Negli ultimi anni è cresciuto l’esercito dei pediatri che si dicono contrari ai compiti per le vacanze, ribadendo che l’estate deve essere dedicata al riposo della mente e deve essere un momento per ricaricare energie, liberi da obblighi e nozioni. Addirittura, stando a un sondaggio condotto in occasione di un recente convegno organizzato da Giuseppe Parisi, primario di Pediatria dell’Ospedale 'Anna Rizzoli' di Lacco Ameno, il 75% dei pediatri si dice contrario ai compiti per le vacanze.

Secondo i pediatri la finalità di voler mantenere la mente allenata durante le vacanze viene totalmente disattesa dalla stragrande maggioranza degli studenti: solo il 2% dei bambini distribuisce il carico dei compiti durante tutto il periodo estivo, mentre tutti gli altri si riducono all’ultimo momento, facendo i compiti pochi giorni prima di tornare sui banchi o subito dopo aver finito la scuola a giugno.

Inoltre se l’estate non viene utilizzata per ricaricare l’organismo di energie e per alleggerire lo stress, aumenta il rischio che in autunno le difese immunitarie siano più deboli e che il bambino si ammali più facilmente.

Dello stesso parere il pediatra Italo Farnetani che spiega come l’estate sia un periodo in cui non si deve stare a casa a studiare ma dare spazio alla fantasia e alla condivisione di bei momenti insieme agli amici.

I compiti per le vacanze sono uno stress anche per le alte temperature della stagione: lo stress per il caldo si accumula a quello per lo studio e il ragazzo non si stacca mai dal contatto con la scuola e può diventare nervoso

spiega.

Compiti speciali

Ogni estate, comunque, immancabile arriva la letterina della maestra che fa un romantico elenco delle cose da fare in estate. Insomma compiti speciali che diventano virali in poco tempo. Vi riporto questa che mi sembra carina e che venne pubblicata qualche tempo fa su Echino Giornale Bambino

Ecco la lista dei compiti per le vacanze:

  • Fare almeno una capriola al giorno.
  • Correre nei prati o sulla spiaggia.
  • Urlare all'eco: “Ciao, chi è più bello tra me e te?” e ascoltare cosa risponde.
  • Inventare una parola alla settimana, tipo 'ohporcalochettina'.
  • Giocare con la fantasia.
  • Annoiarsi di tanto in tanto.
  • Farsi portare in libreria e gironzolare alla ricerca di un bel libro colorato e simpatico.
  • Assaggiare tutti i gusti del gelato.
  • Guardare le stelle cadenti e esprimere il desiderio più bello.
  • Farsi leggere dal nonno una storia e, a due pagine dalla fine, chiudere il libro e giocare al finale a sorpresa, poi andare a vedere come va finire la storia.
  • Scrivere una lettera alla nonna, è valido anche un disegno.
  • A scelta, ma almeno due: andare a pesca con papà, preparare una torta con la mamma, andare al cinema all'aperto con gli amici, fare un tuffo nel mare, visitare un museo.
  • Inventare le parolacce da dire quando si è arrabbiati, tipo: 'oh bulacca!' 'peralessa!' 'facciadibrodinoriscaldato!'
  • Contare quante cose belle si sono fatte durante la settimana.

Ma indipendentemente dalle opinioni dei pediatri e dei genitori i compiti per le vacanze vanno fatti (almeno una metà del libro :-)

Come aiutare i bambini nei compiti per le vacanze estive?

Ecco qualche consiglio.

  • Non lamentatevi dell’obbligo di dover fare i compiti perché potreste trasferire questo malcontento anche ai piccoli, e se possibile state accanto ai bambini quando fanno i compiti.
  • Stabilite insieme ai bambini un momento della giornata in cui ci si dedica ai compiti: ad esempio al pomeriggio tardi, quando voi preparate la cena e loro possono sedersi in cucina insieme a voi.
  • Distribuite il carico di lavoro per tutto il periodo estivo, per cinque giorni alla settimana: fissate un numero di pagine da dover completare ogni giorno.
  • Non cedete alla tentazione di fare voi i compiti al posto dei bambini perché comunque vengano considerati i compiti sono davvero un modo per mantenere allenata la mente e la concentrazione

I miei consigli per organizzare i compiti per le vacanze

Francesca Capriati

Giornalista

Mamma blogger

Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.

Источник: https://www.paginemamma.it/compiti-per-le-vacanze

Compiti per le vacanze

Compiti per le vacanze? Fare capriole e divertirsi

Finalmente la scuola è finita e sono arrivate le tanto attese vacanze estive. Nei mesi di Maggio e Giugno i bambini hanno dovuto affrontare tante verifiche scritte e orali perché gli insegnanti dovevano definire con chiarezza il livello di maturità raggiunto dagli alunni nei diversi ambiti disciplinari.

Forse si è corso un po’ per riuscire a finire il programma scolastico. Il caldo e la stanchezza hanno contribuito ad abbassare il livello di concentrazione di tutti, adulti e bambini.

Con queste premesse è prevedibile che i compiti per le vacanze siano stati male accolti…

      Guarda qua! Ma che vacanze e vacanze… la maestra mi ha dato da leggere un libro

 e in più da fare quello delle vacanze. Ma è matta! Ci sono più di 200 pagine.

Mi toccherà fare i compiti tutti i giorni, peggio che andare a scuola.

Allora tanto vale che si sta a casa… (Edoardo, 9 anni).

Sull'argomento hanno ampiamente discusso esperti di didattica, insegnanti, genitori, giornalisti.

Qualcuno ha osservato provocatoriamente:

I “compiti per le vacanze” sono un ossimoro, una contraddizione in termini, un assurdo logico

(e pedagogico), giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali: vacanza, in latino vacantia, da vacare, ossia essere vacuo, sgombro, vuoto, senza occupazioni.

Nessuna categoria di lavoratori accetterebbe di prolungare nel tempo libero,

e men che mai di svolgere durante le ferie, compiti professionali imposti.

Ma è del tutto normale che a una simile pretesa debbano assoggettarsi gli scolari: “perché si esercitino e non dimentichino tutto quello che hanno imparato”

(Maurizio Parodi, La tecnica della scuola).

non servono all’insegnante ma al bambino

È chiaro che l’alunno si sente gratificato se a Settembre la maestra raccoglie ciò che ha fatto durante la pausa estiva e lo premia per l’impegno con un bel voto, ma è impensabile correggere per filo e per segno tutto ciò che gli alunni hanno svolto in tre mesi.

Durante l’estate è importante che i bambini di scuola primaria continuino ad allenare la capacità di leggere, scrive e fare calcoli, ma possono e debbono farlo in un clima di maggior distensione.

Non ci sono verifiche e voti, confronti con i compagni più o meno bravi. Si chiede al bimbo di dedicare una mezz’oretta al giorno a fare qualcosa che sicuramente è meno divertente di correre in bicicletta, scavare buche sulla sabbia o fare capriole in mezzo all’erba, ma che non necessariamente deve essere noioso.

Compiti delle vacanze green che ogni bambino sarebbe contento di fare

Compiti per le vacanze? Fare capriole e divertirsi

La scuola è finita! Bimbi strafelici e mamme un po’ meno dovranno ora riorganizzare il loro tempo. Moderatamente disperati, i genitori dovranno effettivamente trovare il modo per far passare le giornate agli infanti, non fosse altro che nella grande maggioranza dei casi si continua a lavorare in due e i mocciosetti di casa dovranno pur fare qualcosa.

Un segreto? Per i più grandicelli perché non chiedere a loro? Vi saranno molto probabilmente grati di prendere in considerazione anche il loro punto di vista, magari aiutandoli nella scelta di un (famigerato) campo estivo, portandoli in libreria, facendo loro conoscere musica e hobby diversi.

E per il resto? Tutti i bimbi, dai più grandi ai più piccini, avranno bisogno di riposo, di relax e anche di un po’ di sano ozio. E poi, bastano uno o due amichetti, un cortile e la voglia di imparare a giocare e di riappropriarsi del bello.

Lasciamo alle maestre il compito di assegnare esercizi e letture che, seguendo un filo logico, lo si voglia o no pure hanno un senso, e ingegniamoci noi in quelli che possiamo proporre come compiti delle vacanze alternativi.

Noi di greenMe.it ne abbiamo individuati 10, aiutateci anche voi con nuove idee:

Vedere un’alba o il tramonto al mare

Fermarsi ad ammirare la bellezza dell’alba o del tramonto distenderà la nostra mente e ci libererà da stress e preoccupazioni, ma metterà i nostri cuccioli dinanzi allo spettacolare potere della natura. Cosa c’è di meglio, sole di fronte, per capire l’alternarsi del giorno e della notte?

Fotografare conchiglie

Innumerevoli conchiglie incontrerete sulla riva del mare, ma dato che raccoglierle non è possibile, la sfida è fotografarne quante più diverse riuscirete a fare, e come per le foglie, potrete realizzare un bel book estivo da portare al rientro a scuola.

Visitare un posto nuovo, mai visto prima

Se rimanete in città, ci sarà sicuramente qualche posto che non avete ancora visto con i vostri bambini. Armatevi di mappa e portateli a fare i turisti in luoghi ancora da scoprire. E non dimenticate la loro macchinetta fotografica!

Mamme e papà, forza! Cosa c’è di più bello che riprendere ossigeno, fresco e fiato in mezzo al verde? Una pineta, un faggeto, un querceto… Sicuramente vicino casa vostra avrete un ampio spazio a disposizione, per cui approfittatene e appena possibile insegnate ai vostri cuccioli la terapia segreta degli alberi.

Leggi anche: Silvoterapia: abbraccia un albero per ritrovare il benessere

Arrampicarsi su un albero

Se è vero che i bambini di oggi hanno difficoltà a fare una capriola, l’estate è il momento buono per insegnare loro i vecchi giochi che facevamo da piccoli. Ruote, capriole, spaccate, il salto con la corda e, perché no, una bella arrampicata su quell’albero!

Leggi anche: I bambini intelligenti si arrampicano sugli alberi e corrono sotto la pioggia

Imparare a riconoscere almeno 10 specie di alberi/piante/fiori

Altro compito da fare al parco! Armatevi di libri e, nella maniera più moderata, di uno smartphone dove potrete installare qualche app per il riconoscimento e l’identificazione delle piante basata. Fate cogliere ai bimbi qualche fogliolina (solo una per pianta, mi raccomando!) e poi create a casa un bel book con tanto di didascalie.

Imparare a cucinare almeno 3 ricette nuove

Tutti in cucina con mamma (o con papà)! Fatevi dare una mano nel preparare una torta o la ricetta che più piace a casa e scoprirete che è molto più divertente per i bambini rispetto a qualsiasi altro gioco.

Leggi anche: Come far giocare e divertire i bambini anche senza giocattoli

Sdraiarsi su di un prato e guardare il cielo stellato

“Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua” diceva il Piccolo Principe nel romanzo omonimo di Antoine de Saint-Exupéry.

E allora tutti rimirar le stelle e diamo loro il senso che più ci piace andando di fantasia! Per i bimbi più “nottambuli” approfittate del cielo terso e, se avete la fortuna di essere fuori città, sarà una meraviglia per loro alzare lo sguardo e indicare con la manina tutte le stelle del creato! Con un po’ di “fortuna” e qualche precisa informazione, in agosto sarà facile anche vedere le misteriose stelle cadenti.

Leggi anche: Liridi, come e quando osservare le più antiche stelle cadenti

Imparare a riconoscere almeno 5 costellazioni

Qual è l’Orsa Maggiore? E Orione? Perché non insegnare ai bambini a riconoscere le costellazioni? Sul web ci sono un sacco di attività per far riconoscere ai bimbi almeno le principali costellazioni e per imparare a orientarsi trovando la posizione della Stella Polare.

Innaffiare la fantasia

Qual è il modo migliore per innaffiare la fantasia se non perdersi nella lettura di libri che aguzzano l’ingegno?
Se qualche genitore può non essere d’accordo sull’assegno estivo delle maestre, non può in alcun modo negare invece il ruolo che ha la lettura nel processo di crescita dei più piccoli (e anche dei più grandi). Ogni giorno, dunque, fate dedicare ai piccoletti quanto più tempo è possibile a un buon libro. Anche il fumetto preferito andrà bene, l’importante è la costanza, per un allenamento sia linguistico che mentale…

Leggi anche: 15 consigli per leggere libri ad alta voce ai bambini

Leggi anche:

Germana Carillo

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/compiti-vacanze-green/

Gravidanza
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