Come vestire bambini e neonati con il freddo. I consigli della pediatra

Come vestire i bambini in autunno e inverno?

Come vestire bambini e neonati con il freddo. I consigli della pediatra

Vestire i bambini a cipolla, scegliere tessuti traspiranti e non coprirli troppo: il pediatra Attilio Turchetta dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ci dà qualche consiglio su cosa far indossare ai nostri figli nei mesi più freddi

Come vestire i bambini a scuola in inverno

Caldo in aula (se non ci sono le finestre sempre aperte causa Covid-19) e freddo nei corridoi o in palestra: a scuola i nostri bambini non sempre trovano ovunque la stessa temperatura. «Dobbiamo innanzitutto sapere quello che farà nostro figlio durante la giornata: ma non bisogna preoccuparsi troppo, perché i bambini hanno la capacità di termoregolarsi da soli», spiega Turchetta.

La soluzione? Abbigliamento a strati, a cipolla

Con il classico abbigliamento a strati, meglio conosciuto come 'a cipolla', non si sbaglia mai.

Per i mesi più freddi l'ideale è scegliere felpe in pile e maglie di cotone. Anche le tute felpate con una cerniera a zip sono una valida alternativa.

In questo modo il nostro bambino potrà facilmente togliere la giacca della tuta se dovesse sentire troppo caldo in classe.

Vietata, invece, la classica maglia di lana. «Questo tipo di indumento va bene per i climi molto rigidi: in città è importante invece dotare i piccoli di biancheria intima traspirante e leggera.

Bisogna avere maggiore attenzione per gli indumenti che sono a diretto contatto con la pelle del bambino e tenere conto anche degli aspetti allergologici e della qualità dei tessuti.

Il consiglio è quello di leggere l'etichetta e di preferire indumenti sintetici o di cotone».

Come vestire i bambini con il freddo durante lo sport

Anche quando si fa sport, scegliere i vestiti giusti per i nostri bambini è importante. «L'attività motoria mette in moto i muscoli e l'organismo comincia a scaldarsi.

Man mano che il bambino produce calore, deve alleggerirsi dai vestiti troppo pesanti. Se il freddo, infatti, è un elemento limitante durante l'attività fisica, il caldo la blocca completamente».

L'abbigliamento varia a seconda del luogo dove si pratica sport: se all'esterno o se al caldo di una palestra. «Il bambino che gioca a calcetto all'aperto deve indossare

  • il cappellino,
  • i guanti,
  • una maglia con le maniche lunghe
  • e un calzoncino pesante o un pantalone più leggero lungo.

Solo così potrà avere una condizione termica equilibrata. È importante infatti coprire la massa muscolare più esposta».

Il tessuto da scegliere è quello tecnico: «Quando si suda, il calore rimane raccolto tra la pelle e la maglietta. Negli indumenti tecnici questo non succede perché sono traspiranti».

Come vestirsi in inverno per il gioco all'aria aperta

Le stesse regole valgono anche quando portiamo i nostri bimbi a giocare all'aria aperta in cortile o al parco. «Il gioco, a differenza dello sport prevede ritmi diversi e spesso ci si ritrova a giocare con i vestiti che si hanno addosso.

Ma anche in questo caso coprire troppo il bambino non è un bene: il maglione di lana non è consigliabile.

Una maglia in tessuto misto sintetico, come il pile, è in grado di dare al bambino in movimento il giusto grado di calore». 

Giocare con il cappotto non è il massimo: se vogliamo che nostro figlio sia libero di correre ma che non si raffreddi troppo, è bene comunque avere a portata di mano una giacca più leggera, magari felpata, da far indossare a nostro figlio una volta che si è scaldato con il movimento.

«Un errore che non deve mai fare una mamma è quello di vestire il bambino basandosi sulla propria sensazione di freddo. La capacità di termoregolarsi è molto personale. Se la mamma, seduta su una panchina, ha freddo non è detto che il bambino lo senta».

Come capire se abbiamo coperto troppo il bambino?

Per capire se abbiamo vestito troppo il nostro piccolo, basta toccarlo: se suda, allora dobbiamo alleggerirlo. «Sfatiamo anche qualche mito: non è vero che i bambini prendono il raffreddore perché hanno sudato troppo. Il sudore è una cosa sana, perché il corpo si raffredda tramite la sudorazione».

Non restiamo a casa per evitare che il bambino prenda freddo

Infine, non restiamo in casa per evitare che il nostro bambino prenda freddo: in un ambiente caldo i virus prolificano e si diffondono con maggiore facilità. Meglio, dunque, coprirsi bene, tenere al caldo con cappelli e guanti le estremità del corpo per evitare la dispersione termica e fare una bella passeggiata all'aperto con il nostro bambino.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/come-vestire-bambini-inverno-freddo

Inverno: come vesto il bebè?

Come vestire bambini e neonati con il freddo. I consigli della pediatra

L’inverno è alle porte e non sapete come vestire il piccolo? Ecco alcuni consigli utili per fare la scelta giusta. 

Un vero dilemma soprattutto per i neo-genitori alla scoperta del loro nuovo mondo e delle grandi gioie e responsabilità che ne conseguono. Il freddo e il caldo, ovvero le stagioni, aprono un gran quesito che riguarda la scelta dell’abbigliamento del proprio bimbo.

Quindi, come dobbiamo vestire i neonati in inverno? Scopriamo quali sono i migliori consigli per garantire al piccolo il giusto comfort.

Che il bebè sia nato nella stagione fredda o in quella calda, l’inverno arriva e, nonostante il clima, portare il pargolo fuori casa fa sempre bene. Fare passeggiate all’aria aperta è quindi indicato anche dai pediatri, in quanto la casa è più a rischio di virus e batteri.

In inverno, dunque, cercate di uscire quando c’è un po’ di sole, magari in corrispondenza delle ore centrali della giornata, tipicamente le più calde.

Piccole considerazioni

Prima di elencarvi il tipo di abbigliamento adeguato per neonati, abbiamo pensato di riportare alcune informazioni da tener bene in considerazione. Per prima cosa la temperatura corporea dei bimbi è leggermente più elevata rispetto agli adulti e si aggira intorno ai 37°C. Quindi non è davvero necessario coprire troppo i neonati e più avanti in questa guida scopriamo il motivo.

Ciò che davvero mette a rischio la salute dei neonati e dei bambini più grandicelli in generale è lo sbalzo termico che subiscono quando passano da ambienti aperti a chiusi nella stagione invernale.

Ad esempio, state facendo una passeggiata nel parco a febbraio e poi andate a fare colazione al bar.

In questo caso lo sbalzo della temperatura sarà di almeno 15°C dall’esterno all’interno, ed è bene vestire il piccolo “a cipolla”, ovvero con più strati per togliere quello che non serve all’occorrenza.

Mai troppo coperti: perché?

I neonati sono molto delicati e i neo-genitori, per paura che si possano ammalare e spaventati dalle temperature rigide esterne, tendono a vestirli con troppi indumenti.

Questa decisione può causare sudorazione e piccoli malanni stagionali, non ideali considerando il debole sistema immunitario dei bebè. Per conoscere la temperatura del neonato basta toccarlo dietro il collo.

Un altro metodo utile per valutare se il piccolo ha freddo è quello di mettere la mano sul torace o sull’addome.

Solo nel caso in cui vi accorgiate che in quelle zone il bimbo è freddo allora dovrete coprirlo di più, in caso contrario, e quindi se dietro il collo percepite calore, significa che è a posto così e non ha bisogno di altri strati di vestiti.

Anche il viso può essere un indicatore della temperatura del neonato e può aiutare a capire se sente freddo o meno. Se le guance sono rosse allora è al calduccio, al contrario se il viso è pallido e il bambino respira più velocemente, significa che ha freddo. Ricordatevi che il sudore è nemico di neonati e anche dei bimbi più grandicelli.

L’abbigliamento fuori casa

Siete in procinto di portare il bebè a spasso in Inverno e non sapete quali indumenti scegliere per garantire benessere e comfort al piccolo.

La regola è la seguente: la temperatura corporea del neonato deve rimanere costante. E vi starete chiedendo, ma come? Allora se è nella carrozzina si trova in un ambiente protetto e quindi i vestitini si scelgono in base al tipo di copertina utilizzata. Se è un caldo piumino allora andrà già bene una tuta di cotone pesante.

Il cappellino è l’accessorio da mettere sempre, anche in carrozzina, perché la testa del neonato va sempre coperta quando si esce. Può essere in pile, lana o cotone pesante.

Nel momento in cui tirate fuori il lattante della carrozzina allora usate la copertina per proteggerlo al meglio dagli sbalzi termici. I sacchi imbottiti ideati per le esigenze dei neonati sono perfetti per favorire la loro protezione contro il freddo creando la temperatura giusta.

Se la vostra intenzione è quella di portare a spasso il piccolo nel marsupio, allora dovrete coprirlo di più perché non sarà all’interno di un ambiente protetto come succede con la culla.

Optate sempre per un abbigliamento a cipolla per togliere gli strati che non servono, in particolare se siete a spasso a fare compere uscendo e entrando da negozi.

L’abbigliamento dentro casa

La temperature delle nostre case varia in media tra i 19°C e i 21°C, quindi il piccolo è in un habitat protetto dal freddo e per vestirlo bastano pochi indumenti. I body in cotone anallergico sono ideali per stare dentro casa, e se dovesse fare più fresco allora basta aggiungere un maglioncino dello stesso materiale.

In commercio ci sono numerosi modelli con fantasie e colori adatti a ogni esigenza; con maniche corte o a bretellina, e giromanica. Anche una comoda tuta in ciniglia o sempre in cotone è perfetta per garantire comfort e benessere al neonato.

E di notte?

Un altro quesito riguarda la scelta del giusto abbigliamento di notte e la regola è sempre la stessa, ovvero cercare di mantenere costante la temperatura del neonato. Le nostre abitazioni sono più fredde durante la notte ed è quindi necessario coprire il bebè di più rispetto al giorno.

Una bella tuta in lana o un body dello stesso materiale a maniche lunghe è la scelta adatta. Anche il sacco nanna è un accessorio molto utile durante l’inverno perché protegge il neonato dal freddo e gli consente di muoversi, anche se di poco.

Cercate quindi di scegliere indumenti più pesanti, considerando anche che i neonati si muovono molto poco mentre dormono e che li ritroverete nella stessa posizione di quando li avete lasciati.

Источник: https://piccoloeforte.it/inverno-come-vesto-il-bebe/

Come vestire un neonato: comfort e sicurezza

Come vestire bambini e neonati con il freddo. I consigli della pediatra

Un bambino sempre troppo vestito (da inutili tute, doppi strati, sciarpe, cappellini, guanti, ecc.

) non potrà imparare a usare i meccanismi di termoregolazione di cui la natura lo ha dotato e sarà facile preda dei germi ambientali.

 I microrganismi, infatti, per entrare nel nostro corpo e infettarlo, approfittano anche della poca abilità sviluppata dall’organismo ad affrontare le variazioni termiche.

Il caldo eccessivo degli ambienti crea poi un ulteriore problema alle sue difese: l’aria secca prosciuga le mucose che rivestono le prime vie respiratorie, ed è proprio su queste mucose che sono localizzate le nostre prime barriere contro i germi, gli anticorpi di superficie. Il danneggiamento delle mucose e il loro seccarsi porta inevitabilmente alla distruzione di queste difese.

Sicurezza è un ambiente non troppo caldo

Vestiario equilibrato e temperature adeguate sono anche requisiti di sicurezza: è stato evidenziato che nel primo anno di vita un bambino troppo vestito e tenuto in ambienti molto caldi rischia maggiormente di incorrere nella SIDS (la morte improvvisa del lattante). Gli ambienti, in periodo invernale, non dovrebbero avere temperature superiori ai 17°-18°C, conservando nell’aria un’umidità di almeno il 50-60%.

Quindi, per mantenere la salubrità degli ambienti durante l’inverno e necessario attenersi a poche regole:

  • il riscaldamento deve rimanere acceso solo poche ore al giorno
  • le finestre vanno regolarmente spalancate ogni giorno, sia per l’indispensabile ricambio dell’aria degli ambienti, sia per far penetrare la luce solare (la cui positiva azione battericida viene ostacolata dai vetri).

Non guasterebbe ritrovare anche un po’ di equilibrio comunicativo: troppo spesso si parla di “caldo torrido” e “freddo polare” (ormai la stampa sembra non poter più vivere senza ricorrere a questi inutili, dannosi, eccessi verbali) quando in realtà nei nostri climi questi eventi sono assolutamente rari e comunque sempre di breve durata. Questo eviterebbe la corsa ad alzare i riscaldamenti o a forzare i condizionatori senza motivo col risultato di sprecare soldi e perdere salute.

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Miti duri a morire

Le correnti d’aria non rappresentano alcun rischio per un organismo abituato a termoregolare: i genitori non dovrebbero dunque aver paura delle correnti d’aria ma piuttosto del surriscaldamento a cui spesso sottopongono il bambino.
Meglio eliminare dal guardaroba del bambino le magliette di lana.

Quando fa freddo la lana è certamente utile, ma solo se indossata come capo esterno, come maglione a esempio.

Sotto, a contatto con la pelle, la maglietta dovrà essere di cotone: questo consentirà una maggior agilità quando occorrerà alleggerire prontamente il vestiario (vedi ad esempio quando si entra in ambienti troppo caldi come può essere un grande magazzino surriscaldato).

Con le tecniche di riscaldamento delle case che abbiamo oggi si è persa la positiva funzione di coibente (isolante) che ha avuto per secoli la lana quando le case erano fredde ed estremamente disomogenee nella temperatura ambientale (gran caldo al volto e al torace, davanti a caminetti e stufe a legna, e freddo alla schiena). Oggi se la indossiamo come primo strato, a diretto contatto con la pelle, rischiamo di averne solo gli svantaggi irritativi.

No al body

Infine una raccomandazione: nella lista delle cose che servono al bambino non mettete il body! Questa tuta (maglietta+mutande) è un capo di abbigliamento decisamente poco sano: impedendo ogni passaggio d’aria verso il corpo sottostante, ostacola la già difficoltosa ossigenazione della cute (un approfondimento sulla pelle del neonato si trova in questo articolo) oppressa dalla plastica del pannolino (con tutti i rischi di danneggiamento della pelle e di infezioni che ne conseguono). L’unica porta dalla quale possa passare aria verso i genitali è lo spazio pancia-pannolino: durante la respirazione i movimenti della pancia del bambino creano una sorta di pompa per cui quando espira, l’aria presente dentro al pannolino (ormai surriscaldata e impoverita di ossigeno) viene spinta fuori mentre, a ogni inspirazione, entra aria fresca. Il body, aderendo al corpo e seguendone i movimenti respiratori, impedisce questo rinnovarsi dell’aria.

Inoltre, il body impedisce anche un corretto e sano apprendimento dell’autogestione delle variazioni termiche: in altre parole tira su bambini che, non sapendo cosa significhi avere la pancia o la schiena scoperta, non sapranno mai affrontare questi piccoli disagi termici, finendo per essere meno abili nel difendersi. Pance e schiene scoperte possono essere fonte di disagio, ma non certo di malattie. Un neonato cui si scopre la pancia forse si lamenterà e richiederà l’intervento dell’adulto, ma col tempo farà da sé, imparando a ricoprirsi (o a scoprirsi se avrà caldo!) e questo lo renderà più abile, più autonomo e più sano.

Infine, il body è un capo di abbigliamento che limita anche significativamente le capacità esplorative e di conoscenza del proprio corpo oltre che l’autonomia nelle funzioni igieniche (soprattutto quando usati nei più grandi, costretti a ricorrere sempre all’adulto per spogliarsi).

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/nascere/neonato/come-vestire-un-neonato/

Come vestire un neonato: guida per mamme e babysitter | Sitly Blog

Come vestire bambini e neonati con il freddo. I consigli della pediatra

Come vestire un neonato i primi giorni di vita? Quello che sembra facile in ospedale, diventa un problema appena tornati a casa. Avrà caldo, avrà freddo? Per non parlare delle manovre per spogliare e rivestire il bebè, con la paura di fargli male. Se ti serve una guida per orientarti, continua a leggere!

Se sei al tuo primo figlio, niente paura. Tutte noi mamme, e anche qualche papà, abbiamo avuto paura di fronte alla responsabilità di vestire un neonato.

Come sapere se quell’esserino tanto piccolo e incapace di esprimersi ha freddo? Come vestire il bebè durante la notte oppure quando si è casa? Una volta, quando c’erano le nonne o le zie a casa, ad occuparsi di puerpera e neonato, tutto era più facile. Il sapere e il saper fare si passavano di mamma in mamma.

Oggi, però, per fortuna c’è Internet, comunità virtuale che ha sostituito – almeno per quanto riguarda l’informazione – le antiche reti sociali e familiari! Ah, se poi ti senti veramente persa, prova a prendere una babysitter specializzata in neonati, almeno all’inizio!

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Quali vestiti comprare per un neonato

Cominciamo dal corredino del neonato. E cerchiamo di badare all’essenziale, anche se siamo bombardati da un’offerta spropositata nei negozi (e molti regali arriveranno, anche troppi!).

Vestiti del neonato: tutto naturale!

Un avvertimento generale riguarda i materiali: tutto ciò che sarà indossato dal bambino deve essere di puro cotone. La lana va riservata ai golfini, e mai messa a contatto con la pelle. Il lino molto molto sottile per il tradizionale camicino della nascita. Inoltre evita troppi bottoni, grandi zip, tutto ciò che possa essere potenzialmente fastidioso.

Poi: come lavare i vestiti dei neonati? Non con i detersivi detersivi, né tantomeno con gli ammorbidenti. Meglio sapone di Marsiglia, bicarbonato, aceto.

Il body? Anche no

Innanzitutto, sfatiamo un mito: il body non serve, ci consiglia un articolo sua apparso sul sito dell’UPPA – Un Pediatra Per Amico sulla scelta dei vestiti per un neonato.

Il body impedisce infatti la corretta areazione della pancia e dei genitali già coperti dalla plastica del pannolino; se invece il neonato indossa una semplice maglietta, a ogni respiro la pancia funziona come un mantice che butta fuori l’aria dentro il pannolino e ne fa entrare di  nuova.

Inoltre, sempre secondo i pediatri dell’Uppa, non mettere il body insegna al bebè ad autoregolarsi: il fatto di avere la pancia o la schiena talvolta scoperti, insegnerà il disagio, un campanello d’allarme che da più grandi ci è necessario per proteggerci dal freddo.

Il corredino del neonato

E veniamo alla fatidica scelta del corredino del bebè. Considera che, coem dicevamo,  molto ti sarà regalato, però assicurati di avere (almeno x 4):

  • magliettine di puro cotone con lo scollo allargabile, quello speciale a V;
  • pigiamini di ciniglia o caldo cotone per l’inverno e di cotone per la primavera/estate, completamente sbottonabili sul davanti (l’ideale sono quelle che si sbottona fino ai piedini);
  • calzini di cotone, di peso diverso a seconda della stagione;
  • cappellino;
  • golfini di lana per l’inverno, felpe in cotone per la primavera;
  • un set sterminato di bavaglini in spugna di cotone.

Vestire e spogliare un neonato in 5 step

  1. Organizza bene lo spazio e il fasciatoio per avere tutto a portata di mano.

    E riscalda un po’ l’ambiente in modo che il bambino resti a suo agio;

  2. Poggia il bambino di schiena su una superficie piana, che avrai coperto con un asciugamano; 
  3.  lasciando il bambino sulla schiena, per prima cosa libera braccia e gambe dalla tutina, poi sorreggendo  la testina alzalo quello che basta a sfilare la tutina da sotto;
  4. per togliere la maglietta al bebè, prima libera le braccia poi la testa, avendo cura di non coprirgli o toccargli il visino con i vestiti: ai bebè non piace;
  5. al momento di rivestire il neonato ripeti gli step precedenti ma al contrario: fai passare la maglietta dalla testa, poi inserisci le braccine: sistema sotto al neonato la tutina da inserirgli, metti prima le gambine e poi le braccia, e infine abbottona.

Come vestire un neonato in base alla temperatura

La più grande preoccupazione della mamme e dei papà: capire se il neonato ha freddo o ha caldo. Per scoprirlo, non toccare mani  piedi, perché le estremità dei neonati sono sempre più fredde. Toccalo piuttosto dietro il collo.

Come vestire un neonato d’inverno, a febbraio marzo, oppure a giugno, quando comincia l’estate? E che fare con i primi freddi di ottobre?

D’inverno, per uscire,  vesti il bambino “a cipolla”. Maglietta intima, tutina, golfino, cappellino, calzette pesanti e cappello. Tutto in caldo cotone e ciniglia pesante. Golfini in lana.

In primavera e in autunno, vestilo come te ma con uno strato in più (di solito, la magliettina intima). Materiali: cotone e ciniglia

D’estate, fallo respirare. Se fa caldo, niente calzini. Piuttosto quando esci proteggilo dal sole, ben più pericoloso di fantomatici “cambi di temperatura”

Come vestire un neonato in  casa

La casa dove abita un bebè non deve essere un’incubatrice! Il caldo, sopratutto se secco, fa male al neonato, gli secca le mucose e indebolisce le sue difese. Fa areare gli ambienti, apri le finestre normalmente, mantieni la temperatura interna a 20°- 22°.

Coprire un neonato nell’ovetto o in carrozzina

Cominciamo dalla testa: il cappellino non deve mai mancare. La testa è molto vascolarizzata ed è da lì che i neonati perdono calore. Quando esci, ricorda qundi di coprire la testa con un cappellino.

Se esci in carrozzina, che di per sé ha la sua copertura, non servirà vestire di più il neonato. Inseriscilo in carrozzina come sta a casa e aggiungi o togli coperte e coperture, non imbacuccare il neonato.

Se invece trasporti il neonato nell’ovetto, d’inverno meglio usare il sacco-nanna o un sacco piumino, per assicurarsi che il pupetto sia ben coperto. In primavera o autunno, basterà una copertina di cotone spesso o di lana. D’estate piena, usa un lenzuolino. Ma per proteggerlo dal sole!

Regola importantissima: adegua sempre e tempestivamente l’abbigliamento del neonato al mutare delle condizioni esterne. Entri  in una casa o in un negozio? Alleggeriscilo. Esci di nuovo? Coprilo bene. Lo stesso se lo tiri fuori per allattare al seno: tieni a portata di mano una copertina per avvolgerlo e mantenere la sua temperatura costante.

Come vestire un neonato per la notte

Come vestire un neonato  per dormire? Dato che dorme nella tua stanza, il neonato non rischierà di morire di freddo! Un neonato troppo coperto e che dorme in una camera troppo calda è più esposto al rischio di morte in culla, quindi a coprirlo troppo non lo stai proteggendo affatto!

Evita anche di coprirgli la testa quando lo metti a fare la nanna:  il cappellino che serve tanto qundo esce di casa al freddo, di notte a casa rischia di sovraricaldarlo.

Infine, nei primi giorni preferisci il sacco nanna, dove inserire un bambino con una semplice tutina.

Il sacco nanna non rischia di soffocare il bambino (vedi ancora il nosto post sulla morte in culla) e assicura una temperatura costante.

Se sei una neomamma, leggi anche tutte alte “puntate” del nostro speciale sulla cura del neonato:

Источник: https://www.sitly.it/blog/come-vestire-neonato/

Gravidanza
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