Come togliere il pannolino senza traumi

Come togliere il pannolino, i consigli della pediatra

Come togliere il pannolino senza traumi

Come togliere il pannolino senza creare traumi nei bambini? Esiste un momento più adatto per farlo e qual è l’atteggiamento più corretto che il genitore può assumere? Sono quesiti molto diffusi fra gli adulti alle prese con un così delicato momento di passaggio nella crescita del proprio figlio.

«L’acquisizione della competenza di non fare più la pipì nel pannolino ma di utilizzare il vasino o il riduttore, per le culture occidentali (la parte del mondo benestante alla quale apparteniamo) si può verificare tra l’anno e mezzo e i due anni e mezzo di età», spiega la dott.

ssa Daniela Callegari, specialista in Pediatra del Centro Medico Santagostino.

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Alla base: comunicare con il bambino

«Questa tappa dello sviluppo è strettamente legata alla buona capacità di comunicazione fra il bambino e i suoi genitori: se instaurata precocemente e coltivata nel tempo, renderà più facile il passaggio all’uso del vasino», continua l’esperta.

La comunicazione è di due tipi: verbale e gestuale.

Se da una parte è importante iniziare da subito a parlare al proprio bambino, stando alla sua altezza e guardandolo negli occhi, altrettanto lo è saper cogliere i segni che il bambino ci comunica attraverso il corpo, in particolare la mimica facciale e corporea.

«Se la comunicazione verbale non è ancora ben sviluppata (sulle pratiche quotidiane come mangiare, il vestire, i giochi), cominciare a parlare al bambino in occasione di questa tappa così complessa diventa sicuramente più arduo.

Bisogna prevedere tempi più lunghi ma questa è la strada da percorrere: parlare con il proprio bambino, per ottenere la sua comprensione e collaborazione.

Questo deve avvenire nel rispetto dei tempi di ogni singolo bambino poiché un atteggiamento di eccessiva pressione da parte dell’adulto potrebbe stimolare invece un comportamento oppositivo e non collaborativo».

Come togliere il pannolino ai maschietti e alle femmine

«L’uso del pannolino coinvolge lo schema corporeo del bambino, che lo percepisce portandolo dalla nascita come una parte del proprio corpo», spiega la specialista. Per questo motivo è molto importante che il bambino sia spinto ad imitare i genitori, che mostreranno concretamente l’uso del water.

«Nella fascia di età che va dall’anno e mezzo in poi il bambino è molto affascinato da ciò che fanno gli adulti. Questo lo induce a volerne imitare gesti e comportamenti. Per rendere più facile al bambino l’imitazione, è meglio che sia il genitore dello stesso sesso a mostrare come si fa.

Anche se per motivi igienici, negli ambienti casalinghi, in generale tutti dovremmo fare pipì da seduti».

Vasino o riduttore?

Ai bambini va lasciata la libertà di scegliere, proponendo un ambiente confortevole ed evitando confronti con cuginetti, amichetti, fratelli maggiori. «Ogni bambino ha il suo atteggiamento, non dobbiamo imporre nulla ma solo fargli delle proposte.

Valorizziamo questo momento con frasi del tipo “Ora sei grande come mamma e papà”. È bene accettare di buon grado la possibilità che il bambino si rifiuti di fare quello che gli proponiamo.

Se invece si ottiene il risultato, ricompensiamolo con grandi lodi e atteggiamenti di approvazione».

Quanto all’ambiente, sistemiamo il vasino nel bagno, con accanto libri o giochi di suo gradimento, per invogliare un momento che gli sia di piacere. «Diciamogli che la tazza è grande perché la usano mamma e papà, quella piccola (il vasino) è per lui.

Se poi nella pratica, nel suo processo di imitazione, sceglie di usare il water grande, allora useremo il riduttore. Fondamentale in questo caso l’uso di uno sgabello per appoggiare i piedi.

Il livello delle ginocchia deve essere più alto del punto vita perché sia efficace la funzione dei muscoli addominali. La posizione con i piedini penzolanti, invece, è da evitare perché può rendere difficile l’evacuazione.

Se il bambino usa il vasino, la posizione corretta è spontanea, in quanto le ginocchia si trovano naturalmente più in alto rispetto al sederino».

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Come comportarsi e le parole da usare

L’uso del vasino va proposto, non deve essere un’imposizione. Se vediamo il bambino rosso in viso possiamo chiedergli: “Vuoi provare a sederti sul vasino?”. La chiave dell’atteggiamento corretto da tenere sta nella comunicazione e nel coinvolgimento del piccolo da parte dei genitori.

Questi, osservando il figlio, possono essere in grado di cogliere i segni (gesti, mimica facciale) per individuare i momenti della giornata in cui fa pipì o cacca.

A questo punto è preziosa, appunto, la comunicazione verbale, spiegando al bambino, con parole semplici, che se lo desidera esiste un’alternativa all’uso del pannolino.

«Quando l’uso del vasino entra nella sua routine, in altri momenti della giornata si può proporre, ad esempio: “Vuoi provare a fare pipì prima di uscire?”.

È opportuno approfittare del fine settimana, nel quale si passa più tempo insieme, provando più volte l’esperienza di lasciare il bambino libero dal pannolino.

Finché non acquisirà la consapevolezza che dal corpo esce il liquido (quindi facendo l’esperienza di bagnarsi gli indumenti), non potrà iniziare ad esercitare il controllo muscolare. Alcuni “incidenti” vanno necessariamente quindi messi in conto.

Successivamente si può passare ad altri tentativi: “Proviamo se domani vai a scuola senza pannolino?”. Se il bambino acconsente si fa la prova, altrimenti non va forzato e si riproverà in seguito», consiglia la dott.ssa Callegari.

Come togliere il pannolino di notte

«Per provare a togliere il pannolino di notte, bisogna prima osservare due condizioni: che il bambino sia arrivato a farne a meno durante il giorno e che almeno per qualche mattina lo si è trovato con il pannolino asciutto.

Si può allora provare a proporgli: “Cosa dici se togliamo il pannolino stanotte? Non ti preoccupare se ti bagni, poi ci cambiamo”.

Si tratta di un passaggio più lungo e delicato: se il bimbo si rifiuta (magari dopo due notti fallimentari) è meglio assecondarlo e rivolgersi a lui dicendo “Va bene, lo rifaremo più avanti”».

Togliere il pannolino in inverno

«Non importa in quale stagione avviene il passaggio: è importante tenere come punto di riferimento invece l’età da cui iniziare la proposta (18-20 mesi). I genitori sono più propensi ad eliminare l’uso del pannolino in estate per comodità: maggiore tempo a disposizione e vestiti leggeri, semplici da lavare e fare asciugare».

Come togliere il pannolino: quanto tempo occorre?

Difficile quantificare il tempo che questo importante passaggio di crescita richiede. «Le variabili sono tante e molto dipende dall’abitudine alla comunicazione fra genitori e figlio. Anche il carattere del bambino può influire.

Ci sono bambini più attivi motoriamente che possono avere una ridotta capacità di attenzione.

Quelli invece dall’indole più pacata, magari maggiormente impacciati dal punto di vista motorio e invece più avanti nel linguaggio, potrebbero mostrarsi più ricettivi prima di altri», precisa la pediatra.

Il consiglio è quello di andare avanti per tentativi, con calma e pazienza, considerando che il tempo da investire potrebbe variare. «Ogni tanto fate l’esperienza di lasciare il bambino senza pannolino. State a vedere cosa succede e siate rassicuranti quando si verificano incidenti.

Se vostro figlio si rifiuta di collaborare, meglio riprovare dopo qualche settimana, ma laddove il bambino si mostra collaborativo, nell’arco di qualche mese questo cambiamento può avvenire.

In fase di apprendimento i tentennamenti sono normali, vanno accettati e non erroneamente interpretati come passi indietro», conclude la dott.ssa Callegari.

Nel caso in cui si incontrassero particolari difficoltà, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio pediatra per individuare eventuali comportamenti, anche inconsapevoli, che potrebbero rivelarsi controproducenti.

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Letture consigliate:
Liesbet Slegers, Mattia usa il vasino (Clavis, 2014)
Matthieu Maudet, Io vado! (Babalibri, 2015)
M. Williamson, Il vasino della principessa e Il vasino del pirata (Giunti Kids, 2013)

Fonte foto: Persone foto creata da alexeyzhilkin – it.freepik.com

(8 Maggio 2020)

Источник: https://bimbi.santagostino.it/2020/05/08/come-togliere-pannolino/

Come togliere il pannolino senza traumi: 10 consigli infallibili

Come togliere il pannolino senza traumi

Home » Come e quando togliere il pannolino senza traumi: 10 consigli

Il momento del passaggio dal pannolino al vasino è molto importante, sia per il bambino che per la mamma e il papà. Spesso noi genitori ci chiediamo cosa possiamo fare per togliere il pannolino ai nostri bimbi senza creargli spiacevoli traumi.

Prima di cominciare l‘elenco dei consigli per uno spannolinamento semplice e senza stress, vorrei però ricordare a tutte le mamme che la il principio più importante è certamente quello di non anticipare i tempi.

Il bambino non ha conosciuto, fino a quel momento, nessun altro modo per fare pipì o pupù al di fuori del pannolino. Quindi, ci vorrà ovviamente del tempo e tanta pazienza per consentirgli di memorizzare come controllare lo sfintere.

Inoltre, bisogna ricordare che questo controllo dipende anche dal cervello e dalle connessioni che si creano tra i muscoli e il sistema nervoso che indicano al bambino di trattenere volontariamente gli escrementi.

Fino a quel momento, il bambino non sarà davvero padrone del proprio corpo.

Proprio per questo motivo, non si può stabilire un’età precisaper lo spannolinamento in cui il bambino riuscirà a completare questo processo di controllo delle reazioni semi-involontarie del proprio corpo. Possiamo però seguire almeno 10 consigli per togliere il pannolino senzatraumi per il bambino.

Aspettare il momento giusto

Ogni bambino ha i suoi tempi. Anche se i fratellini o gli amichetti hanno lasciato il pannolino a una certa età, non è detto che lui sia pronto nello stesso momento. Bisognerà rispettare il processo naturale del bambino, prestando attenzione ai segnali di indipendenza che ci lancia.

Alcune accortezze potrebbero servire per evitare che il bambino o la bambina si sentano insicuri nel togliere il pannolino. Noi abbiamo usato moltissimo le mutandine allenatrici o d’apprendimento che evitano ai bimbi la vergogna di sentirsi tutti bagnati.

Ve ne parlo in questo articolo in cui racconto la mia esperienza con lo spannolinamento di Alice e Susanna.

Attenzione ai segnali di indipendenza

Tra i segnali di indipendenza che il bambino potrebbe lanciarci, c’è il fatto che riesce a informarci del fatto che ha necessità di liberarsi. Il genitore può stimolare questo processo chiedendo spesso al bambino se deve andare in bagno.

Sarà inoltre importante non forzare il bambino, imponendogli di rimanere sul vasino fino a quando non riuscirà a liberarsi, quasi come fosse una punizione. Questo gli farebbe collegare il processo a delle sensazioni negative, rallentandone lo sviluppo naturale.

Offrirgli un ambiente adatto

Per continuare il suo processo verso l’indipendenza dall’adulto, il bambino deve essere consapevole dei mezzi a sua disposizione. Questo significa che deve sapere dove recarsi quando ha necessità di liberarsi e deve poterlo fare da solo. Se trova già tutto pronto e sempre allo stesso posto, sarà più facile per lui creare una routine e andare in bagno facilmente. Le mie figlie hanno preferito il riduttore sul water al vasino. Vi lascio un paio di modelli particolarmente adatti a stimolare i bambini ad andare in bagno da soli

Источник: https://www.mestieremamma.it/togliere-il-pannolino/

Ecco come togliere il pannolino al vostro bambino in tre giorni senza traumatizzarlo!

Come togliere il pannolino senza traumi

Cometogliere il pannolino ai bambini? Per evitare traumi e tensioni, il consiglio degli esperti è di vivere questo momento di passaggio nel modo più tranquillo e rilassato possibile. I piccoli, infatti, sono molto sensibili e percepiscono le ansie degli adulti.

I bimbiche si apprestano a togliere il pannolino, dunque, devono sentirsifiduciosi delle proprie capacità e pronti per il grande passo.

E perché questoavvenga è importante stimolarli positivamente e indurli a credere in se stessi,evitando forzature.

Ecco allora i nostri consigli per togliere il pannolinoai maschietti e alle femminucce in modo sereno e non traumatico.

Quandotogliere il pannolino?

Questoindumento intimo tendenzialmente va tolto tra i due anni e mezzo e i tre anni emezzo, sebbene ogni bambino abbia i propri tempi.

Ma come si può levareil pannolino? A partire dai 36 mesi è opportuno iniziare a calcolare quantevolte al giorno il piccolo si sporca di pipì.

Se il pannolino risulta spessoasciutto dopo un intervallo di circa 2 ore, è probabile che il bimbo stiaimparando a controllare la vescica. Questo, quindi, è il momento giusto perabituarlo ad andare in bagno.

Inoltre, è importante prestare ascolto alle richieste del bambino stesso: se annuncia i suoi bisogni prima di farli, se inizia a togliersi da solo il pannolino o se si dimostra incuriosito dal vasino significa che è pronto a “fare il salto”.

Un altroconsiglio è quello di abituare gradualmente il piccolo a stare per un po’ ditempo senza pannolino. Ovviamente, in questo modo si rischia di sporcare in casa:per questo motivo, dunque, può essere opportuno sistemare nelle aree piùdelicate degli appositi tappetini lavabili sui quali far stendere o giocare ilbimbo.

Come togliere il pannolino: metodo step by step

Esistonomolti metodi per togliere il pannolino. La filosofia montessoriana,ad esempio, si focalizza sulla necessità di seguire il bambino, rispettandonetempi e necessità. Dimostrando al piccolo amore e sostegno fino a condurlo aduna piena autonomia.

Inoltre, molti esperti suggeriscono di parlare del vasino, cosicché il bimbo familiarizzi gradualmente con questo nuovo oggetto, per lui ancora sconosciuto. Inoltre, è altrettanto importante far capire al piccolo a cosa serve, dicendogli che quando avrà voglia di fare la pipì o la popò dovrà sedersi sopra e spingere.

Un ulteriore consiglio può essere anche quello di scegliere il modello insieme, così da coinvolgere il bambino e da verificare contestualmente quanto sia disposto ad abbandonare il pannolino per gettarsi in questa nuova “avventura”. La reazione di rifiuto o di entusiasmo sarà un segnale importante per capire se è arrivato il momento giusto.

Un altro trucco consiste nel proporre dei libri illustrati o video a tema che aiutino il bimbo a capire come funziona questo nuovo strumento.

In questa fase, inoltre, può essere utile anche abituarli a stare nudi in casa per qualche ora, invitandoli a sedersi sul vasino in caso di bisogno.

In tal caso, se il bambino ci prova, è importanti complimentarsi e dare dei segnali positivi in tal senso: i complimenti, infatti, lo indurranno a riprovarci con più voglia.

Durante tutti questi tentativi è importante avere pazienza e mantenere la calma: arrabbiandovi, infatti, otterrete ben poco (con il rischio di traumatizzare i vostri figli, peggiorando la situazione).

Cometogliere il pannolino di notte

Una prima indicazione di massima è quella di acquistate lenzuola plastificate usa e getta da collocare sopra il materasso e sotto il lenzuolo, in modo da non sporcare il letto.

Prima dicoricarvi, cercate di spiegare al bambino che dormirà senza pannolino e chepertanto dovrà alzarsi in caso di bisogno. Inoltre, è meglio non farlo beretroppo prima della nanna e andare per tentativi, senza arrabbiarsi se i primimesi il piccolo farà la pipì a letto.

Percomodità tenete vicino al lettino dei pigiami puliti in modo da rendere piùagevole e veloce l’eventuale cambio. Il bimbo, infatti, non deve percepire ilmomento dei bisogni come un fastidio e una fatica, specialmente di notte quandorisulta più scomodo doversi alzare per andare in bagno.

Come togliere il pannolino in 3 giorni

Julie Fellom ha creato un metodo per togliere il pannolino in soli 3 giorni. Scopriamo, dunque, step by step in cosa consiste.

  • Giorno 1: si deve acquistare un vasino ad hoc e si deve leggere al bambino un libro sull’argomento. Nello specifico, a colazione si deve cominciare a parlare dell’acquisto e del luogo in cui verrà posizionato il vasino stesso. Quindi, si deve uscire insieme per comperarlo (avendo cura di acquistare anche delle apposite mutandine).

Unavolta rientrati a casa, bisogna rimuovere il pannolino lasciando il bambinonudo e sistemare il vasino nel luogo prescelto con accanto un libro illustratoo un gioco.

In questa fase è importante lasciare che il piccolo gironzoli egiochi come preferisce, offrendogli snack salati per stimolarne la sete e diconseguenza la pipì.

Dopo circa 15 minuti, quindi, si deve ricordare al bambinodov’è il vasino, chiedendogli se si ricorda a cosa serve e complimentandosi perun’eventuale risposta positiva.

Se ilbimbo inizia a fare i bisogni nel vasino lodatelo, in caso contrario mostrateviun po’ delusi (ma senza umiliarlo o sgridarlo). Portatelo in bagno un’ultimavolta prima della nanna, dopodiché rimettetegli il pannolino.

  • Giorno 2: sarà identico al primo, con l’unica eccezione che dovrete portare fuori a passeggio il piccolo per un’ora nel pomeriggio, senza pannolino. Prima di uscire ricordatevi di mettere il bambino sul vasino chiedendogli se vuole fare pipì. Dopodiché vestitelo facendoli indossare le mutandine sotto i vestiti al posto del pannolino.
  • Giorno 3: anche il terzo giorno sarà identico ai due precedenti, ma si dovrà aggiungere un’ulteriore uscita anche al mattino, oltre a quella pomeridiana che rimarrà invariata. È consigliato portarsi appresso un vasino e degli abiti di ricambio, in modo da essere preparati ad ogni evenienza.

Neisuccessivi 3 mesi, il bambino andrà lasciato nudo in casa e senza pannolino anchedurante tutte le uscite. Questi indumenti igienici, infatti, andranno utilizzatisolo di notte.

Come togliere il pannolino senza traumi

Oltre ai metodi consigliati dagli esperti, infine, esistono anche altri piccoli trucchetti molto validi che possono essere d’aiuto quando si decide di togliere il pannolino ai bambini. Eccone alcuni:

  • Rispettare i tempi dei bambini evitando di forzarli, rimanendo calmi e tranquilli. La pazienza, infatti, è l’arma migliore;
  • Far incuriosire i piccoli raccontando storie a tema o leggendole sul vasino;
  • Gratificarli quando riescono a controllare i propri stimoli;
  • Evitare rimproveri e mortificazioni;
  • Inserire il vasino ad orari fissi, così da abituare i bambini gradualmente;
  • Mettere accanto al vasino qualche gioco o qualche libro illustrato a tema;
  • Acquistare vasini simpatici, magari sonori. In questo modo, infatti, i piccoli saranno incoraggiati a utilizzarli, percependoli come un gioco;
  • Inventare giochi e storie sull’utilizzo di questo nuovo strumento: ad esempio, potreste prendere il pupazzo preferito di vostro figlio e portarlo sul vasino, dicendo che aveva bisogno di fare la pipì.­

Источник: https://www.pourfemme.it/articolo/come-togliere-il-pannolino-trucchi-e-consigli-per-non-traumatizzare-i-bambini/224441/

Come togliere il pannolino, 8 dritte SUPER facili per avere successo

Come togliere il pannolino senza traumi

L'arrivo della bella stagione è il momento ideale per iniziare ad abituare il vostro cucciolo all'uso del vasino. Ma a che età si comincia? E come ci si comporta se il bimbo lo rifiuta? Ecco qualche consiglio pratico.

L'uso del vasino

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Togliere il pannolino in tre giorni sembra un sogno. Invece è il metodo messo a punto dalla maestra americana Julie Fellom che spiega ai genitori come abituare il bebè al…

L'età giusta per passare al vasino

La domanda più comune sull'educazione all'uso del vasino è “quando è il momento giusto per iniziare a togliere il pannolino?”. Generalmente si indica il tempo che va dai 18 a 24 mesi come il periodo migliore ma la verità è che la risposta può variare per ogni bambino, perché i fattori che contribuiscono sono molteplici.

“Quando la comunicazione tra mamma e bambino comincia ad essere utile ed efficace, cioè nel momento in cui il piccolo capisce ciò che gli viene detto, allora si può cominciare a proporre il vasino”, spiega Daniela Callegari, pediatra del Centro Medico Santagostino di Milano. “Per alcuni può avvenire intorno all'anno e mezzo d'età, per altri bisognerà aspettare ancora un po'. L'importante è non fare paragoni con altri bimbi della stessa età perché è fondamentale rispettare i tempi di ognuno“.

E' però importante ricordare che il fattore età non è l'unico elemento da prendere in considerazione per una buona riuscita dell'introduzione al vasino.

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Paese che vai, usanza che trovi. Se da noi, l'addio al pannolino inizia intorno ai due, tre anni, vale altrettanto per le altre nazioni? Abbiamo raccolto le esperienze di tre paesi, Spagna,…

E' il momento giusto: i segnali da cogliere

I genitori, infatti, devono cercare di cogliere anche alcuni segnali del bambino che quando deve fare la pipì o la cacca generalmente arrossisce, fa smorfie, sposta il peso da un piede all'altro, fa gesti con le mani e si tocca i genitali.

Aiutalo a capire il linguaggio del corpo

Osservare i suoi comportamenti e aiutarlo a capire che questo è il linguaggio del suo corpo per comunicargli cosa sta per accadere, è il primo passo per avvicinarlo all'uso del vasino.

“Il genitore allora può creare nella stanza bagno questa nuova occasione di esperienza perché il bimbo impara imitando gli adulti e vedere il vasino più piccolo accanto a quello grande suscita la sua curiosità”, consiglia Callegari.

Invitalo a sedersi sul vasino con libri e giochini

“La maggior parte dei bambini raggiunge prima e più facilmente il controllo dello sfintere rispetto a quello della vescica e questo aiuta perché è lo stimolo più visibile anche per i genitori: i bimbi diventano rossi, si preparano a spingere e generalmente lo fanno sempre negli stessi orari. A questo punto, quando si avvicina l'ora, il genitore può proporre il vasino al proprio bimbo, invitandolo a sedersi magari con dei libri o dei giochini”.

Usa un approccio soft

Spiegagli che cosa state facendo con dolcezza. Se oppone resistenza, rimetti il pannolino.

“L'importante – prosegue Callegari – è avere un approccio soft e spiegargli sempre e di continuo cosa sta accadendo. Se l'idea non gli piace, rimettetegli il pannolino e riprovate dopo qualche giorno”.

Incoraggialo

Ogni ora sul vasino: piano piano capirà se ne ha bisogno.

Per incoraggiarlo a riconoscere lo stimolo in tempo, proponetegli ogni ora circa di andare sul vasino: piano piano imparerà a capire quando ne avrà davvero bisogno”.

Non rimproverarlo

Tempo e pazienza, si diceva. Incoraggiatelo e lodatelo sempre quando usa il vasino ma non rimproveratelo se ancora non si sente pronto o se si sporca perché più percepirà che per il genitore è importante che raggiunga quel risultato, più si sentirà insicuro.

E soprattutto, non siate ansiosi perché l'apprendimento dei più piccoli è fortemente condizionato dal tipo di relazione che c'è con il genitore: il bimbo che vive la sollecitazione dell'adulto in modo sereno e tranquillo impara molto di più e più in fretta.

Seinvece si diventa pressanti o si cede alla frustrazione dell'insuccesso, il bambino sviluppa opposizione perché ha il bisogno naturale di affermare sé stesso.

Imitare i grandi è quello che gli piace di più

“Ricordiamo sempre che imitare i grandi è quello che ogni bambino desidera di più, per questo stimolarlo a ripetere quello che vede dai genitori o da un fratellino più grande è di enorme aiuto” conclude Callegari.

Aggiornato il 29.05.2018

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/come-togliere-il-pannolino-dritte-super-facili-per-avere-successo

Come togliere il pannolino? I consigli del pediatra e della pedagogista

Come togliere il pannolino senza traumi
martedì 26 maggio 2020

Togliere il pannolino è un grande cambiamento e come tale va gestito al meglio.

In questo momento mille domande frullano nella tua testa: qual è il metodo giusto per togliere il pannolino? esiste una strategia per affrontare il passaggio senza traumi? Vasino o riduttore? Non lasciarti rapire dall'ansia e dalla preoccupazione, leggi con attenzione i consigli del pediatra e della pedagogista e realizza questo cambiamento con serenità, rispettando i tempi del tuo bambino.

Quando togliere il pannolino

Secondo il pediatra Stefano Piccolo di SOS BIMBO, prima di interrogarci su come togliere il pannolino bisogna soffermarsi sul quando.

Uno dei consigli fondamentali per uno spannolinamento senza traumi, è quello di gestire un cambiamento per volta: prima di togliere il pannolino assicuriamoci che il bambino o la bambina non stia già affrontando la separazione dal ciuccio.

Si tratta infatti di cambiamenti importati per i più piccoli ed è opportuno non sovraccaricarli con richieste eccessive.

A che età togliere il pannolino? Non esiste un'età giusta, si può iniziare a 18 mesi ed è consigliabile non superare i due o tre anni.

Per capire quando togliere il pannolino il genitore può far riferimento a dei segnali, la loro presenza indica che è arrivato il momento giusto! Quindi prima di iniziare lo spannolinamento assicurati che il bambino o la bambina…

  1. Abbia sviluppato una comunicazione comprensibile;
  2. Inizi ad essere indipendente nei momenti del pasto;
  3. Lasci il pannolino asciutto per molto tempo;
  4. Mostri interesse nei confronti dell'argomento, ad esempio la presenza del vasino stimola la sua curiosità.

Se per togliere il pannolino vengono superati i tre anni, intorno ai 42 mesi (tre anni e mezzo o quattro anni) è opportuno confrontarsi con il proprio pediatra di fiducia. 

Come togliere il pannolino

Ogni bambino o bambina ha dei ritmi unici che vanno rispettati, ecco perché è opportuno non affidarsi a metodi che promettono di togliere il pannolino in pochi giorni.

All'inizio potrebbero anche sembrare efficaci, ma nella maggior parte dei casi ci si ritrova di fronte ad uno spannolinamento difficile da gestire e con genitori stressati e preoccupati, che ripetono all'unisono: “non riesco a togliere il pannolino a mio figlio!”.

Secondo il pediatra Stefano Piccolo, per togliere il pannolino senza traumi e con serenità, le strategie da non dimenticare sono tre: pazienza, sorriso ed empatia! Il tempo minimo necessario allo spannolinamento è di due mesi ed ogni piccola novità introdotta ha bisogno di almeno dieci giorni per poter essere accolta, accettata e assimilata dal bambino. Ma arriviamo al dunque: come togliere il pannolino? Sii paziente e segui questo metodo in 6 passi:

  1. Prediligi il vasino e non il riduttore. Lascialo tra i giocattoli del bambino per 10 giorni, il bambino familiarizzerà con lo strumento e diventerà curioso sull'utilizzo. 
  2. Nei successivi 10 giorni cambia spesso il pannolino, così facendo il bambino proverà fastidio alla sensazione di umidità prodotta dal pannolino sporco;
  3. Posiziona il vasino in bagno e dopo ogni cambio butta il pannolino nel vasino, mostra al bambino il gesto oppure invita a praticarlo in prima persona. Anche questo passaggio deve durare 10 giorni;
  4. Per i successivi 10 giorni chiedi al bambino di sedersi sul vasino, indossando il pannolino;
  5. Durante gli ultimi 10 giorni togli il pannolino, chiedi al bambino di sedersi sul vasino sia di giorno che di notte;
  6. Premia il bambino tutte le volte che fa la pipì nel vasino! Non avere reazioni negative se dovesse sporcarsi.

Prima di togliere il pannolino è fondamentale interrogarsi su una scelta importante: meglio usare il vasino o il riduttore? Devi sapere che il 30% dello sforzo nella defecazione avviene a carico delle gambe e dei piedi che devono essere ben saldi a terra, per questo motivo è opportuno optare per il vasino. L'utilizzo del riduttore, lasciando le gambe e i piedi del bambino a penzoloni, trasferisce lo sforzo totalmente a carico dell'ano con il rischio di formazione di ragadi. 

Togliere il pannolino ai maschietti potrebbe richiedere più tempo! Lo spannolinamento può essere diverso tra maschietti e femminucce: le femminucce sono solite raggiungere questo traguardo prima dei maschietti.

Può anche succedere che il bambino, intorno ai quattro anni, ritorni a bagnare il letto nonostante il controllo della minzione sembrasse raggiunto.

La spiegazione, secondo il dottor Stefano Piccolo, è molto semplice: intorno ai due anni il bambino controlla la pipì con la parte istintiva del cervello, con lo sviluppo globale il controllo passa a carico dell'altro emisfero. Questo passaggio spiega questa improvvisa ma temporanea regressione.

Il pediatra Piccolo inoltre raccomanda: bisogna togliere il pannolino di notte! E' importante creare sin da subito un'abitudine stabile nella giornata del bambino, non confonderlo con repentini ripensamenti o mettendo e togliendo il pannolino in base agli eventi o ai momenti della giornata. Può succedere che il bambino o la bambina faccia la pipì a letto, è il genitore a doversi dotare di pazienza, un gran sorriso e profonda empatia.

Strategie educative per togliere il pannolino

Per togliere il pannolino con serenità bisogna avere il giusto approccio educativo. Ecco perché insieme ai consigli del pediatra, è utile far riferimento ad un pedagogista.

Le strategie educative della dottoressa Vittoria Mariniello, pedagogista ed ex educatrice di nido, possono aiutarti ad affrontare al meglio questo importante cambiamento. La prima cosa da fare, per avere un buon approccio educativo, è cambiare punto di vista.

Anziché chiederti come si toglie il pannolino, poniti una domanda diversa:

Cosa posso fare per aiutare mio figlio ad affrontare il cambiamento?

Devi essere consapevole del fatto che il tuo atteggiamento, il linguaggio e l'ambiente che crei in casa hanno una diretta conseguenza sul comportamento di tuo figlio; dunque per uno spannolinamento felice e sereno devi fare innanzitutto un lavoro su di te. Sono quattro le strategie per togliere il pannolino che puoi adottare e tutte richiedono il tuo impegno attivo: 

1) Stimola il comportamento attraverso l'imitazione

Mentre dal punto di vista pediatrico non è consigliabile stimolare la pipì (minzione), dal punto di vista pedagogico puoi stimolare l'interesse nei confronti di questo comportamento diventando un esempio per tuo figlio o tua figlia.

E' ormai risaputo che durante i primi anni di vita l'apprendimento del bambino avvenga attraverso processi imitativi (modeling), non ti resta che sfruttare questa conoscenza per accompagnare il cambiamento dello spannolinamento.

Quando stai per andare in bagno palesa la tua azione attraverso il linguaggio (“Sai, devo fare la pipì! Ora vado in bagno!”), avrai reso il tuo comportamento una fonte di apprendimento! Ripetuto nel tempo il tuo esempio diventerà un modello al quale agganciarsi per la sua futura autonomia.

2) Interessa il bambino utilizzando libri illustrati

I libri illustrati aiutano il bambino ad attivare la curiosità nei confronti della pipì, della cacca e del vasino.

Prima di togliere il pannolino al bambino, assicurati che abbia familiarizzato con il vasino e con l'idea di utilizzarlo: lascialo tra i suoi giochi insieme a dei libri illustrati sull'argomento.

Puoi utilizzare i libri sia prima di togliere il pannolino come strategia per stimolare la curiosità, sia durante l'utilizzo del vasino come intrattenimento.

Prepara una cesta in vimini e al suo interno inserisci almeno tre o quattro libri, posizionala nel bagno vicino al vasino in modo da far sentire il bambino a suo agio soprattutto durante la defecazione, che richiede un po' di tempo e pazienza. Libri per togliere il pannolino molto amati da bambine e bambini sono:

  • Posso guardare nel tuo pannolino? 
  • Basta Pannolino!
  • Il vasino del pirata

3) Potenzia la motivazione con strumenti ed escamotage educativi

Quando il bambino o la bambina inizia ad usare il vasino, potenzia la sua motivazione! Incoraggia con parole dotate di positività tutte le volte che fa la pipì nel vasino ed evita reazioni negative se dovesse sporcare o bagnare la mutandina.

Puoi utilizzare, come strategia per alimentare la motivazione, una Potty Training Chart ovvero un calendario del vasino da apporre in bagno con degli sticker da attaccare ogni qual volta il bambino usa il vasino.

All'interno dello Shop trovi un calendario del vasino da stampare! L'azione stessa di apporre uno sticker funge da motivatore del comportamento.

Quando si è di fronte ad uno spannolinamento difficile è possibile utilizzare la strategia cognitivo-comportamentale del rinforzo positivo, ovvero premiare il bambino al termine di una sequenza di utilizzi del vasino. Oppure puoi optare per un approccio educativo orientato all'obiettivo e non al premio, ad esempio fissare insieme al bambino un'esperienza che desidera realizzare e utilizzare la cacca o la pipì nel vasino come sotto-obiettivi per il raggiungimento dello scopo.

4) Stabilisci una routine e affronta la paura

Togliere il pannolino è un grande traguardo, per affrontare il cambiamento gli adulti devono diventare promotori di sicurezza.

Il bambino è sereno quando sa che cosa aspettarsi dall'ambiente che lo circonda, ecco perché è utile stabilire una routine per i bisogni: sedersi sul vasino appena svegli, prima del pranzo o prima di uscire.

Anche se il bambino o la bambina non comunica espressamente un bisogno, è importante creare dei gesti rituali che vanno ad inserirsi stabilmente nella sua quotidianità.

Fondamentale è affrontare la paura! Sia la tua che la sua. Alcuni genitori vivono nel timore che il piccolo possa sporcare i vestiti o il letto, dando vita a reazioni spropositate e instaurando nel bambino o nella bambina una vera e propria paura della pipì e della cacca.

E' importante vivere con serenità questi momenti: si tratta di esperienze che vanno accolte perché aiutano nel processo di crescita. Può succedere che, prima che l'evento si saldi come abitudine, la bambina o il bambino abbia paura di fare la cacca nel vasino.

 In questo caso è possibile inventare una canzone buffa o una filastrocca dedicata alla cacca e canticchiarla intanto che ci si reca verso il bagno, per distogliere l'attenzione del piccolo e ridurre la sua ansia.

Ora è il tuo momento! Mettendo in pratica ognuno di questi consigli per togliere il pannolino, riuscirai a supportare efficacemente il bambino in questa fase di importante cambiamento. 

Источник: https://eduspace.it/28/come-togliere-il-pannolino-i-consigli-del-pediatra-e-della-pedagogista.html

Gravidanza
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