Come smettere di allattare senza traumi

Quando smettere di allattare. I metodi efficaci e quelli da evitare

Come smettere di allattare senza traumi

La fine dell’allattamento è un momento delicato che spesso riempie di dubbi.

Basandoci sulle fonti sanitarie ufficiali e sulle esperienze vere delle mamme, ti spiegheremo quando è giusto smettere di allattare (spoiler: non esiste un “momento giusto” uguale per tutti), quali sono i metodi più efficaci e quelli da evitare, e come gestire le situazioni pratiche più comuni nella fase del distacco dal seno.

Quando si smette di allattare? Le indicazioni OMS

Ti diamo prima di tutto le 5 info fondamentali:

  • Puoi interrompere l’allattamento esclusivo solo a partire da quando il neonato ha 6 mesi circa. L’OMS indica che almeno per i primi 6 mesi di vita il neonato dovrebbe essere nutrito solo con latte materno.
  • Nei primi 6 mesi puoi allattare solo al seno, oppure dare un po’ del tuo latte e un po’ di latte artificiale, oppure smettere di allattare e dare solo il biberon (segui i consigli del pediatra ospedaliero). Anche il latte artificiale è latte materno!
  • Dopo i 6 mesi, se allatti al seno ma non puoi/vuoi proseguire, smettere (gradualmente) non causa problemi di salute.
  • Se vuoi farlo, puoi continuare ad allattare fino a 2 anni e oltre: allattare dopo il sesto mese è consigliato dai pediatri (ovviamente il bimbo crescendo mangerà anche altri cibi!). Lo dice il Ministero della Salute: «L’allattamento continua ad avere importanza […] dopo il sesto mese e per tutto il tempo che desiderate proseguire, anche oltre il secondo anno di vita».
  • Smettere di allattare non è da “mamma cattiva”: è molto comune provare senso di colpa, ma non lasciarti sopraffare e chiedi aiuto se fatichi a gestire le emozioni. E allattare a lungo non è da “esagerata”: non c’è nessun collegamento dimostrato fra allattamento prolungato problemi psicologici e problemi della crescita.

Ma allora quando è meglio smettere di allattare?

Dopo i 6 mesi, iniziando anche lo svezzamento, puoi stabilire in tranquillità a che mese è il momento di staccare dal seno tuo figlio, prestando ascolto alle esigenze tue e del piccolo.

Non c’è un’età perfetta in cui si smette di allattare senza fatica. Considera però che è diverso smettere di allattare a 8 mesi, oppure a 15, 18 mesi, o con un bimbo di 2 anni: il seno è cibo ma anche conforto, contatto e consolazione.

Inoltre molto dipende dal carattere del bimbo, dalle abitudini, dal tuo stato d’animo. Segui la tua direzione con pazienza, senza forzare e senza aspettarti “miracoli”.

Vedi anche: Cosa succede al corpo quando si smette di allattare

Come smettere di allattare: l’esperienza delle mamme

Esistono vari sistemi per iniziare a smettere di allattare: li trovi qui di seguito. Abbiamo raccolto le esperienze concrete di 6 mamme per descriverli meglio.

Smettere di allattare naturalmente

Se a un certo punto il bimbo non richiede più la poppata, la questione si risolverà da sé! Onestamente, non è la maggioranza dei casi…
«A 18 mesi, Luca ha smesso spontaneamente e di colpo di chiedere la poppata serale, l’unica rimasta. Dopo 3 giorni non avevo già più latte, il ciclo mi è tornato, e tutto si è svolto in modo molto naturale» (Gaia).

Togliere le poppate una alla volta

Via via che il bimbo mangia cibi “da grande” puoi limitare le poppate ai pasti, mantenendo solo quelle “preferite”, per non stressarlo.
«Adele non poteva stare senza la tetta quando tornavo dal lavoro e prima di dormire. Dalla nonna mangiava ormai le pappe ma a casa voleva il seno della mamma! Sono le ultime che ho eliminato, dopo diversi mesi» (Patrizia).

Alternare il seno e il biberon

Se ti trovi nella situazione di smettere di allattare presto, ovviamente dovrai ricorrere al latte artificiale. Iniziare ad alternare le due cose, anche nel corso della stessa poppata (un po’ al seno, un po’ con la tettarella), è di aiuto.

«Sapevo di dover rientrare in ufficio molto presto, e lontano da casa… Dopo il primo mese ho iniziato ad alternare il mio latte alla formula.

A 4 mesi allattavo Gabriele solo al mattino e alla sera, e per il resto la babysitter gli preparava il biberon» (Ingrid).

Creare routine alternative

L’allattamento, a richiesta o a orario, diventa anche un’abitudine che il piccolo si aspetta: associa progressivamente alla poppata routine regolari come raccontare una storia, cantare, fare un breve massaggio o un bagnetto. Pian piano, questi rituali sostituiranno l’attaccarsi al seno.

Coinvolgi anche il partner!«Verso gli 8 mesi ho iniziato a raccontare ad alta voce una storia all’ora della poppata, tenendo Christian nella fascia e camminando per casa. Spesso si addormentava così, e pian piano la “passeggiata in fascia” (anche con il papà) ha sostituito la tetta» (Lucia).

«Ero già incinta della sorellina e non me la sentivo proprio più. Tenerla contro la pelle quando cercava il seno la agitava ancora di più, allora ho provato con il bagnetto, che lei adorava.

Alla fine Irene era rilassata e stanca, ed era più facile che si addormentasse senza la tetta» (Annamaria).

Cambiare il gesto di conforto

Spesso attaccarsi al seno serve al bambino come rassicurazione, è del tutto naturale. Puoi aiutarlo a trovare gradualmente un’alternativa efficace, come tenere un oggetto, compiere un gesto confortante…

«Tante volte ho pensato “non riesco a smettere di allattare, aiuto!”.

Non sembrava mai il momento giusto: prima la dentizione, poi il distacco per andare al nido… Mattia sembrava calmarsi solo col seno e con un bimbo che non vuole il biberon né il ciuccio non era facile.

Una sera ha scoperto un pezzo di stoffa morbida che gli piaceva toccare, pian piano ha iniziato a usarla come sistema per calmarsi da solo, pur stando in braccio» (Caterina).

Smettere di allattare: i metodi da evitare

Naturalmente è giusto smettere a un certo punto, ma lasciamo perdere i “vecchi sistemi”…

Smettere di allattare pastiglie e farmaci

La pillola per interrompere l’allattamento esiste, ma viene somministrata subito dopo il parto in caso di esigenze particolari, non va bene prenderla nei mesi successivi e può avere comunque effetti collaterali sgradevoli: non fare di testa tua, chiedi al medico!

Puoi chiedere informazioni su rimedi omeopatici o tisane, ma sii prudente con cosa ingerisci mentre ancora allatti (e in generale).

Smettere di allattare con i cerotti

Un metodo “di una volta” che ancora qualche nonna suggerisce e che invece ci sentiamo di sconsigliare decisamente: far credere al bambino che la mamma “ha la bua” mettendo cerotti sui capezzoli o fingendo di essere ammalata. Decisamente traumatico!

Altra idea infelice: spalmare olio o sostanze di sapore sgradevole sul seno.

Fasciare il seno

Non serve per mandare via il latte, rischia di provocare un doloroso ingorgo mammario e certamente non convincerà il bambino a smettere di desiderare la poppata…

Smettere di allattare improvvisamente

Salvo casi particolari non capita di interrompere l’allattamento di colpo e non è consigliabile né per il bambino, né per la propria salute. Sarà un processo graduale: l’obiettivo di ogni mamma è smettere di allattare senza traumi per i figli ma anche per se stessa, dato che psicologicamente è un passo significativo.

Vedi anche: Neonati e importanza del contatto fisico

Vita pratica e allattamento al seno

Decidere quando interrompere l’allattamento è una scelta personale che dipende da vari elementi, ma a volte si hanno dubbi su quale sia la cosa giusta da fare.

  • Devi rientrare in ufficio e non sai come conciliare allattamento lavoro e spostamenti. Devi coniugare con l’allattamento lavoro a rischio o trasferte in cui sei lontana da casa.

Informati sui diritti che hai come neomamma. Se non hai modo di allattare al lavoro, puoi alternare con il latte artificiale o tirarti il latte e lasciarlo a chi si occupa del bambino.

  • Devi assumere farmaci vietati in allattamento

Se si tratta di un breve periodo, come smettere di allattare per una settimana o poco più, puoi usare il tiralatte e surgelare via via il tuo latte per fare scorta, e integrare con la formula, secondo il parere del pediatra. Continua a tirare il latte anche durante la terapia, perché non vada via. Chiedi informazioni su farmaci alternativi permessi anche in allattamento.

  • Ti senti stanca ed esaurita, hai bisogno di dormire di più e di delegare un po’ le cure del neonato.

Non c’è niente di male! Tuo figlio ha bisogno di una mamma in forma. Magari puoi soltanto smettere di allattare di notte, alterna con il latte artificiale e chiedi aiuto: richiedi più coinvolgimento al partner, rivolgiti a uno psicologo, frequenta un gruppo di auto-mutuo aiuto fra mamme.

  • Il bambino mangia le pappe con appetito e ti sembra “pronto”. Non chiede più il seno o quasi.

Perfetto! Forse ti dispiace smettere di allattare? Tranquilla, le cose faranno il loro corso: troverete modi nuovi ed efficaci per essere “una cosa sola” e sarai comunque una splendida mamma.

  • N.B. Se pensi che sia meglio smettere perché ti fa male il seno e trovi che attaccare il bambino sia doloroso, o ti sembra di non avere abbastanza latte, prima di “arrenderti” consulta una consulente per l’allattamento (in ospedale, online, nei consultori…): spesso i problemi di allattamento sono risolvibili facilmente!

Speriamo che questo riassunto su come e quando smettere di allattare al seno ti sia di aiuto per gestire al meglio questo importante passaggio. Se hai dubbi, chiedi consiglio al pediatra e alle consulenti per l’allattamento, e facci sapere com’è andata!

Vedi anche:

Источник: https://www.donnesulweb.it/mamme/quando-smettere-di-allattare/

Come smettere di allattare

Come smettere di allattare senza traumi

I consigli dell'ostetrica per smettere di allattare senza stress e senza traumi per mamma e bambino

Lo sappiamo tutte ormai, l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera il latte materno come il migliore alimento esclusivo per i bambini fino ai 6 mesi di vita. E suggerisce di iniziare lo svezzamento proprio in questo momento, pur continuando ad allattare al seno.

L'ideale si scontra però con il reale e molte mamme per diversi motivi non possono arrivare al sesto mese, oppure semplicemente anche dopo il sesto mese decidono di smettere.

Vediamo insieme come smettere di allattare se non si vuole proseguire con l'allattamento al seno prolungato senza traumi sia per la mamma che per il bambino.

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Ecco un breve elenco di cose che è meglio non dire a una mamma che non può o non vuole allattare al seno

L'allattamento è un momento che crea forte legame tra mamma e bambino ed è quindi assolutamente normale che smettere vi causi tristezza o preoccupazione.

È il momento del distacco in cui voi e il vostro bambino diventate sociali, non sarete più chiuse nel vostro rapporto singolo con lui.

È un momento di crescita sia per voi come mamme sia per il bambino, quindi come tale dovrebbe essere graduale, passo dopo passo fino al distacco completo dal vostro corpo.

Come fare?

Per capire come fare partiamo da ciò che avviene dal punto di vista puramente fisico.

Il vostro seno avrà calibrato la produzione del latte in base a quanto il vostro bambino lo svuota, quindi la produzione è strettamente legata alla consumazione.

Avrete quindi compreso che meno il bambino consuma meno latte verrà prodotto e quindi lentamente verrà eliminato. Tutto ciò non può però avvenire in maniera repentina altrimenti si incorre in ingorghi e mastiti decisamente fastidiosi.

Decidete quindi un pasto per volta quale volte togliere, io consiglio sempre di non togliere l'ultimo della sera o la notte (anche se so che sarebbe più comodo per voi), il motivo è semplice, quel pasto è anche consolatorio. È buio, il bambino deve addormentarsi e sentire il contatto con la mamma lo rassicura, gli fa sentire che non è solo.

Quindi una volta scelto un pasto da cui cominciare, non offrite al bambino il seno ma lo svuotate (manualmente o con il tiralatte) quel tanto che basta per non sentirlo gonfio, pieno e dolente. Il seno, o meglio, il cervello tramite il seno, capirà che la richiesta di latte è inferiore e quindi ne farà produrre via via sempre di meno.

Se volete affrettare un pochino il percorso potete decidere di utilizzare lo stesso procedimento su un'altra poppata, limitando però ad un massimo di due poppate per iniziare.

Quanto ci vorrà per calibrare nuovamente la produzione?

È una delle domande che più mi viene fatta e purtroppo non esiste una risposta uguale per tutte. Ogni seno, ogni allattamento ha la sua tempistica, ma diciamo che di media siamo intorno ai 7-10 giorni per ogni passaggio, quindi per ogni sottrazione di poppata.

E se una mamma non ha tutto quel tempo perché deve ritornare al lavoro?

In questo caso in commercio esistono dei farmaci specifici per l'inibizione della produzione di latte e possono essere prescritti anche dal medico di base. Attenzione però l'uso di questi farmaci non vi solleva dal peso di svuotare periodicamente il seno.

Infatti il farmaco non elimina completamente la produzione del latte ma agisce per far sì che gradualmente non ne venga prodotto di nuovo.

È importante quindi mantenere il seno morbido, non completamente svuotato ma morbido, perché buona parte di ingorghi e mastiti al termine dell'allattamento sono dovuti proprio a questo.

Mentre faccio questa operazione cosa devo fare con il bambino?

Ovviamente il bambino non va privato del suo apporto giornaliero di nutrienti quindi bisogna che decidiate se sostituire i pasti di latte materno che togliete con del latte artificiale oppure se volete iniziare a svezzarlo. È una scelta che deve essere definitiva specie sullo svezzamento.

Ovvero non confondete il bambino iniziando ad introdurre ad esempio la frutta per poi tornare dopo una settimana al latte. Questo perché anche le tappe successive dello svezzamento risulterebbero caotiche e difficili soprattutto per voi.

Quindi assicuratevi di dare al bambino lo stesso numero di poppate/pasti se lui ve lo richiede anche se non lo attaccate al seno.

Col tempo il bambino ridurrà la sua stessa richiesta di cibo per arrivare ai 5/6 pasti compreso di spuntini e latte prima di dormire.

È un momento delicato, lo so, affrontatelo con tutta la serenità del caso perché vostro figlio non starà male se voi lo svezzate in anticipo o se dovete necessariamente interrompere l'allattamento. Come abbiamo detto l'ideale a volte si discosta dal reale, ma l'amore di una mamma per il proprio figlio non sarà mai messo in discussione.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/allattamento-il-bambino/come-smettere-di-allattare.html

Come smettere di allattare: i consiglia di Linda Tosoni

Come smettere di allattare senza traumi

Da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità risponde alle domande delle madri sul come smettere di allattare al seno il proprio bimbo, specificando che dovrebbe essere a “richiesta”, continuando cioè a nutrire il piccolo con il proprio latte, insieme ad altri alimenti, anche fino a due anni di età, se necessario.

I motivi per cui questo approccio viene confermato dall’OMS è ben noto: oltre ad essere un alimento fondamentale per la salute del piccolo – e, nelle sue prime fasi di vita, anche l’unico – l’allattamento al seno svolge un ruolo essenziale anche per la sua serenità, quasi come se fosse una rassicurazione naturale nel caso di preoccupazioni, tensioni, o stanchezza.

Ciò premesso, prima o poi giunge tuttavia il momento dello svezzamento, cessando l’alimentazione naturale al seno in virtù di un altro regime alimentare. Ma come smettere di allattare? Quali sono i consigli che dovresti tenere a mente per arrivare a questo obiettivo senza traumi e per te e per il bambino?

Ho cercato di riepilogare alcune piccole accortezze che ti consiglio di leggere e di far tue: ti saranno certamente utili per affrontare questo particolare momento della tua vita con la giusta consapevolezza e serenità.

Come smettere di allattare al seno: una decisione inevitabile

Per saperne di più su questo argomento, non posso non iniziare ricordando che la decisione di smettere di allattare al seno sia una opzione che, prima o poi, tutte le donne tendono ad affrontare con diversa emotività.

Quello che non è certo è il momento in cui questo evento accade

Per esempio, non tutte le donne sanno che alcuni studi antropologici hanno ipotizzato che l’età naturale di svezzamento negli esseri umani potrebbe essere ben superiore ai due anni, e compreso tra tale età e i quattro anni: una ipotesi sorta dopo l’analisi di alcune caratteristiche umane, come lo sviluppo dei denti e del peso, confrontato con quel che caratterizza altri primati. 

Insomma, sia che tu sia alla ricerca di informazioni su come smettere di allattare a 15 mesi, sia che tu sia alla ricerca di informazioni su come smettere di allattare a 9 mesi, poco cambia: non esiste un giorno esatto a partire dal quale lo svezzamento può essere considerato opportuno.

Leggi anche: Seno in gravidanza, cosa succede e come preservarlo

Come smettere di allattare al seno senza traumi

Premesso quanto sopra, iniziamo con il condividere alcuni consigli pratici che ti permetteranno di smettere di allattare al seno senza traumi iniziando, magari, con lo smettere di allattare di notte o in specifici momenti della giornata. 

In questo ambito, un concetto molto importante che desidero condividere con te è che lo svezzamento è un processo di norma graduale, che dovrebbe iniziare con l’introduzione di alcuni alimenti complementari al latte materno, intorno ai sei mesi di età. Da quel momento in poi lo svezzamento dovrà proseguire gradualmente, fino a quando il latte materno viene completamente sostituito da altri alimenti e bevande.  

Ma perché proprio sei mesi di età, e non prima?

Perché iniziare lo svezzamento a sei mesi

Fermo restando che nemmeno questo termine temporale può essere assunto troppo rigorosamente, è intorno ai sei mesi che il bambino inizia ad avere bisogno di livelli più elevati di alcune sostanze nutritive, come ad esempio i minerali (ferro, zinco) e le vitamine (B, D), che non possono essere somministrate attraverso il latte materno.

Dunque, almeno nella prima fase dello svezzamento, i cibi solidi dovranno essere un’aggiunta al latte materno.

Solamente in un secondo momento il latte materno non sarà più la sua principale fonte di sostanze nutritive, e potrà essere gradualmente abbandonato.

Di qui, una prima considerazione che mi sento di condividere con tutte le mie lettrici: il fatto che il bambino inizi ad alimentarsi attraverso i cibi solidi non significa necessariamente che possa fare a meno del latte materno (anzi!).

E per quanto riguarda la fine del periodo di svezzamento? È molto semplice: smettere di allattare al seno è una tua scelta. Dunque, l’intero processo di svezzamento durerà fino a quando tu e il bambino lo desidererete.

Non sentirti sotto pressione perché, magari, senti che qualche amica, familiare o collega ti suggerisce che è il momento per abbandonare l’allattamento: l’unica cosa che conta è il tuo benessere e – ovviamente – quello del tuo bambino.

Come smettere di allattare al seno in modo naturale  

Scegliere di smettere di allattare al seno in modo naturale, in maniera tale che sia il tuo bambino a capire di non avere più bisogno dell’allattamento, comporterà probabilmente uno svezzamento lento e graduale.

Nel corso dei mesi, infatti, le poppate del piccolo tenderanno a diventare più brevi e meno frequenti.

E, generalmente, questa perdita di interesse da parte del bambino nei confronti dell’allattamento materno coinvolge anche la mamma, che sarà sempre meno propensa all’allattamento.

Così facendo avrai tutto il tempo per far abituare il tuo corpo alle nuove necessità del bambino e, dunque, dovresti metterti in una posizione di riparo rispetto ai principali rischi che potresti invece correre nel momento in cui lo svezzamento dovesse essere troppo rapido (come ad esempio avviene in occasione degli ingorghi mammari). 

Cosa succede se smetti di allattare improvvisamente 

Quanto ho appena ricordato mi permette di allacciarmi all’ultimo tema che voglio affrontare in questo approfondimento. Ovvero, che cosa succede se smetti di allattare improvvisamente?

In questa situazione la prima cosa che devi evitare è il già rammentato ingorgo mammario. Dunque, puoi procurarti un tiralatte per favorire la sua estrazione, limitandoti magari a estrarre solamente il latte che ti permetterà di alleviare il disagio: così facendo lascerai intendere al tuo corpo che non intendi produrre più latte.

Dunque, anche se il tuo seno all’inizio apparirà gonfio e sensibile, non preoccuparti. Con il passare del tempo finirà con l’adattarsi, anche se potrebbero essere necessarie alcune settimane.

Se poi il dolore dovesse essere piuttosto intenso, parlane con il tuo medico: di norma non è necessario aiutarsi con antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene ma – evidentemente – una simile valutazione non potrà che essere assunta in maniera specifica, dietro una piena condivisione con il dottore.

Nella speranza che queste brevi condivisioni ti siano state d’aiuto, ti ricordo che se vuoi puoi domandarmi una consulenza personalizzata sull’allattamento al seno: una chiacchierata di un’ora su domande, dubbi e preoccupazioni. Buon proseguimento!

Источник: https://esteticaingravidanza.it/come-smettere-di-allattare/

Come smettere di allattare senza pastiglie e senza ingorghi

Come smettere di allattare senza traumi

Home » Come smettere di allattare: consigli per superare un momento delicato

L’allattamento è un tema molto sentito dalle mamme e spesso apre dei dibattiti accesi. C’è chi sostiene di dare il seno a richiesta e chi, per svariati motivi, non se la sente di iniziare o di proseguire ad allattare il bambino.

Sarebbe troppo facile affrontare l’argomento solo da un punto di vista, cioè quello delle mamme che riescono ad allattare con piacere e senza ostacoli sia pratici che psicologici.

E allora in questo articolo ho deciso di dare risalto ad alcune domande che vengono spesso poste sul gruppo Le mamme di MestiereMamma.

Vi citerò i quesiti più frequenti. Molte mamme, chiedono l’anonimato quando devono parlare di allattamento e questo fa capire quanto sia pericoloso mettersi a giudicare, inibendo e mettendo pressione psicologica sulle neo mamme.

  1. Come smettere di allattare?
  2. Quando smettere di allattare
  3. Non voglio allattare, quali pastiglie devo prendere?
  4. Come smettere di allattare senza pastiglie?
  5. Come togliere il seno al bambino senza traumi?
  6. Come evitare un ingorgo mammario alla fine dell’allattamento?
  7. Come togliere il latte materno di notte?” (a questo argomento ho dedicato un articolo che potrai leggere cliccando qui)

Allattamento al seno: cosa dice l’OMS e cosa servirebbe alle mamme

Prima di entrare nel merito dell’argomento vorrei sottolineare alcuni punti importanti delle linee guida OMS riguardo l’allattamento al seno:

  • il neonato dovrebbe essere attaccato al seno entro un’ora dalla nascita;
  • il latte materno dovrebbe essere l’unica forma di sostentamento fino ai sei mesi;
  • è consigliato il proseguimento dell’allattamento al seno anche dopo l’inizio dello svezzamento e fino ai due anni;
  • l’allattamento al seno aiuta le donne a prevenire forme tumorali e depressione post partum;
  • il latte materno fornisce tutte le sostanze fondamentali per la crescita del neonato, compresi gli anticorpi e la sua completezza è ancor oggi irriproducibile artificialmente.

Altro punto a favore dell’allattamento: c’è chi dice che allattare fa dimagrire

Источник: https://www.mestieremamma.it/come-smettere-di-allattare/

smettere di attallate senza traumi. Ecco come ho fatto io

Come smettere di allattare senza traumi

In realtà non è stata una decisione presa consapevolmente. Durante la notte, a causa di un brutto mal di gola, lui non riusciva proprio a succhiare. Il terribile streptococco beta emolitico del gruppo A gli ha causato un ingrossamento delle tonsille. Conseguenza: non riusciva proprio a posizionare la lingua nella maniera giusta.

Per circa 4 giorni ha insistito ma poi ha deciso di rassegnarsi. Ora che abbiamo combattuto il nemico e che la sua gola è tornata a posto, Dario sembra aver perso l’istinto di suzione.

Ma è proprio così che accade? Da un momento all’altro non sanno più succhiare?

Me lo avevano detto ma io non ci credevo.

Avevo sentito tantissime storie su possibili metodi da usare per smettere.

Cosa mettere sul seno per smettere di allattare

Quando ho sentito parlare di cose da mettere sul seno per smettere di allattare, ho udito cose che mi hanno lasciata alquanto sconcertata.

Negli anni in cui sono nata io: anni 70, sentivo spesso suggerire alle mamme di applicare sui capezzoli dei cerotti, oppure di strofinare l’aglio o anche il peperoncino.

Ma ve lo immaginate il dolore che può dare già alla mamma l’applicazione del peperoncino sul seno? Questo può essere non solo fastidioso ma anche proprio pericoloso. Il bambino infatti potrebbe toccare il capezzolo e poi i suoi occhi e finire con l’avere una bella irritazione.

Ecco perché vi suggerisco di non applicare cerotti o aglio o altre cose sui capezzoli ma impostare il tutto sul dialogo e sulla convinzione che insieme riuscirete a superare anche questo piccolo scoglio. Bisogna però essere in grado di capire se davvero entrambi desiderate andare nella stessa direzione.

Ci sono molte domande che dovete porvi ma ne parleremo più avanti.

Torniamo un attimo alla storia che vi stavo raccontando.

La mia reazione quando lui ha deciso di smettere

Ho provato a tirarmi il latte e offrirlo con il bicchiere ma lui mi ha fatto capire chiaramente che non lo voleva.  Ero avvilita. Il mio bimbo stava male e io non potevo dargli il suo lattuccio così prezioso e ricco di anticorpi che sempre lo aiuta a guarire quando sta male.

Che sia raffreddore, influenza o un semplice mal di pancia, il latte apporta benefici immediati e lo fa guarire in fretta, oltre a rassicurarlo, coccolarlo e nutrirlo. Le ricerche sulla salute e sulla mortalità infantile parlano chiaro e tutti lo sanno, anche Unicef, Oms e Ministero della salute.

I vantaggi dell’allattamento a termine (fino a due anni e oltre) sono enormi, specie nelle popolazioni rurali. I bambini allattati a lungo crescono meglio e hanno più resistenza alle infezioni.

Dal punto di vista emotivo mi sono sentita molto fragile e vulnerabile. Dentro di me pensavo che non avrei mai più provato quella sensazione di benessere che si prova quando attacchi tuo figlio al seno e quando ti rilassi con lui. Il gioco di sguardi, di carezze, di calore che si instaura tra la mamma che allatta e il suo bambino, è un momento raro, unico!

Tuttavia sono felice che si sia staccato da solo e di non esser caduta nella trappola di chi mi consigliava di mettere in atto terribili trucchetti per allontanarlo da me, magari sostituendo il seno con il ciuccio o con il biberon.

La sua reazione

All’inizio sembrava anche lui un po’ triste ma poi, insieme, abbiamo trovato un altro modo di consolarci. Restavamo abbracciati per svariati minuti. L’ ho cullato tra le mie braccia,  ho cercato di trasmettergli tutto il mio amore e ho cercato di sussurrargli parole di conforto che lo hanno tranquillizzato.

Adesso sembra andare meglio. Ogni tanto mi chiede di succhiare, ci prova, si attacca per 10 secondi, poi mi fa un sorriso e scappa via felice con la sua faccia furbetta.

La faccia furbetta di Dario

Ci tenevo a raccontarvi questa storia perché è davvero importante, per smettere di allattare senza traumi per entrambi, che la mamma e il bambino siano sincronizzati nelle scelte e che ci si sforzi il più possibile di accogliere le esigenze e i bisogni dell’altro.

Un altro elemento da tenere presente, oltre all’essere sintonizzati sui bisogni è la calma. Non cercate di smettere di allattare da un giorno all’altro o da una settimana all’altra. Magari ci vorranno giorni, settimane, forse anche mesi. Abbiate pazienza e godetevi questo tempo che non tornerà più.

E’ una fase di passaggio che dovrete gestire con la forza della calma.

Io stessa, non pensavo fosse possibile, anche e soprattutto per via del fatto che per Dario la tetta significava il modo più comodo per addormentarsi.

Addormentarsi senza tetta

Non pensavo ci sarebbe riuscito. Eppure lo ha fatto. Dario, che si è sempre addormentato al seno, è riuscito ad addormentarsi senza succhiare. Abbiamo sostituito la tetta con un libro di favole e qualche carezza in più.

La posizione in cui lui si pone prima di addormentarsi è sempre la stessa. Ci mettiamo sdraiati uno di fianco all’altra. Lui nell’incavo del mio braccio con le sue braccia attorno alla mia vita. Avvinghiati!!! Proprio come quando succhiava.

Nel giro di due minuti crolla.

A tutti quelli che mi dicevano: “Devi smetterla di allattarlo prima di dormire, altrimenti si abituerà e avrai problemi dopo”, vorrei dire che non è così! Anche il pediatra me lo aveva detto: “Deve dormire da solo. Senza tetta”!

Molte persone sostengono che i bambini allattati a termine avranno difficoltà a diventare indipendenti. In realtà gli studi dimostrano proprio il contrario. E Dario, proprio perché è stato allattato per così lungo tempo, ha sviluppato una enorme indipendenza.

Fin dall’età di appena due anni mangiava da solo, si lavava da solo, mi aiuta nelle faccende di casa (nel suo piccolo ovviamente) e dimostra sempre di sapersela cavare autonomamente quando la sua mamma non c’è.

Il bagaglio di sicurezza, autostima e affetto che i bimbi allattati a lungo acquistano, dà loro la forza di affrontare la vita in piena maturità. Loro non conoscono la rabbia o il nervosismo tipici di chi è stato spinto a distaccarsi troppo presto dalla mamma. Loro si sentono forti. E mio figlio è proprio così.

Allattare a termine. Un mondo che non conoscevo

Quando 5 anni fa vidi per la prima volta una mamma che allattava al seno il suo bimbo di 4 anni rimasi un po’ spiazzata. Provai un senso di inadeguatezza. Pensavo: “Ma perché quella mamma vuole a tutti i costi allattare il suo bambino? Si tratta di dipendenza? C’è qualcosa che non funziona in lei?”

Non riuscivo a trovare un motivo valido che potesse giustificare tale comportamento.

Non avevo mai pensato, nemmeno lontanamente, al fatto che forse quel gesto così naturale, era voluto da entrambi e che la madre stesse solamente facendo fronte ad un’esigenza comune. L’esigenza di fare quello che la natura ha ordinato, fin dalla notte dei tempi.

Dario cresciuto con latte materno

Crescere succhiando

A prima vista potrebbe sembrare strano che un bimbo grandicello succhi il seno materno, magari dopo esser stato a tavola con gli adulti. Eppure, soddisfare la fame o la sete è solo una parte dell’allattamento. Il bimbo che poppa al seno lo fa anche per rilassarsi, per avere consolazione, per essere rassicurato dalla sua mamma. E in questo non c’è nulla di male.

Quando mio figlio è irrequieto o stanco o fa i capricci, mi basta (hops…bastava!) attaccarlo un attimo al seno per farlo calmare e rilassare.

Adesso dobbiamo cercare metodi alternativi: dialogo, coccole, un gioco da fare seduti ecc. Per me è un po’ più difficile riuscire a farlo calmare ora ma il legame che si è instaurato tra di noi è così profondo che, dopo i primi minuti di resistenza, riesco comunque a trovare la chiave per entrare dentro il cuoricino del mio bimbo e farmi spazio ottenendo un sorriso.

Tu come hai smesso di allattare?

Tantissime mamme mi hanno inviato le loro storie e mi hanno raccontato come hanno fatto a smettere di allattare.

Io ho raccolto tutti i loro consigli e le loro storie in un posto dal titolo: Smettere di allattare. Come fare? I consigli delle mamme.

Cara mamma, tu che mi stai leggendo, tu che hai allattato il tuo bambino, raccontami come hai fatto a smettere. Raccontami la tua storia. Dammi l’opportunità di conoscere le sensazioni che hai provato.

Magari altre mamme che si trovano nella nostra stessa situazione potrebbero beneficiare del tuo racconto e unirsi al nostro scambio. Se ti va lascia un commento sotto l’articolo, oppure inviami una mail all’indirizzo annari.carbone@gmail.

com e se non lo hai già fatto, metti un alla mia pagina .

Il mio blog per la tipologia dei temi trattati e per etica, non accetta sponsorizzazioni di alcun genere. Con il tuo potrai contribuire a far girare le mie idee e le mie inchieste.

di Annarita Carbone

Источник: http://telodicemamma.com/smettere-di-allattare-senza-traumi/

Gravidanza
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