Come scegliere le prime scarpe per il bambino

QUANDO METTERE LE SCARPE AI BAMBINI: CONSIGLI UTILI

Come scegliere le prime scarpe per il bambino

Quando mettere le scarpe ai bambini? Facile, quando cominciano a camminare! La soluzione a certi dilemmi dei neo-genitori, spesso è anche la più semplice e logica. Si sa che le mamme e i papà, soprattutto se sono al loro primo figlio, tendono a essere molto apprensivi e a voler fare tutto in modo perfetto per la crescita del primogenito.

Quindi, appena si parla di scarpe per i primi passi, ecco che la loro mente va facilmente in tilt e cominciano a pensare ai piedi piatti, alle scarpe ortopediche e chi più ne ha più ne metta.

In realtà, è meglio fare zampettare il bambino scalzo, i primi tempi, e non avere fretta di infilargli le scarpette ai piedi.

Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio: dalle prime scarpe per neonato, alle scarpe dopoculla, le scarpe per il girello,fino ad arrivare alle scarpe morbide per bambini ma resistenti per esplorare il mondo durante i primi passi sulle proprie gambe.

Indice:

Quando mettere le scarpe ai bambini: evitare gli errori comuni

Uno degli errori più comuni che ripetono le neo mamme e i neo papà è anticipare i tempi credendo che un bambino abbia gli stessi bisogni di un adulto, non è così. Pensare che un neonato debba indossare delle scarpe per uscire, oppure delle babbucce da culla nonostante stia tutto il tempo in braccio, è un modo sbagliato di ragionare.

Sono gli adulti che non possono stare a piedi scalzi fuori casa e sono restii a camminare senza ciabatte. Ma il mondo dei bebè, per fortuna, non ha ancora niente a che fare con quello degli adulti.

Un altro errore in cui cadono spesso i genitori, è quello di innamorarsi di quelle deliziose scarpette che vedono nelle vetrine. Sono la versione di scarpe per bebè di alcuni modelli famosi come ad esempio quelli Converse, Nike o Lumberjack.

In effetti, vedere la classica sneaker Converse in miniatura farebbe impazzire chiunque ed è difficile non comprarla. Però bisogna riflettere che sarebbe un acquisto inutile, sarebbe solo per moda, un vezzo o un capriccio, più del genitore che del bambino.

Spesso la bellezza e la squisitezza della scarpetta firmata non è sinonimo di comfort per il neonato, anzi, potrebbe risultare molto scomoda oltre che inutile. Soprattutto durante quella particolare fascia di età in cui i bambini, secondo i pediatri, devono rimanere scalzi per il loro bene.

I bambini devono camminare scalzi

Appurato che è bene scordarsi delle scarpe da culla, scarpe Nike neonato o le più anti-capitalistiche scarpette fatte a mano per neonati, ecco sorgere subito un altro dubbio: quando mettere le scarpe ai bambini che cominciano a gattonare, scorrazzare con il girello o a camminare per le prime volte?

Anche in questo caso la risposta scoraggerà gli amanti delle scarpe baby.

I pediatri raccomandano di lasciare libero il piede del bambino per più tempo possibile. Senza costringerlo dentro calzature che anziché aiutare lo sviluppo della muscolatura plantare, la ostacolano. Come procedere quindi?

  • 6/8 mesi. Quando i piccoli cominciano a esplorare il mondo in autonomia a gattoni, con l’aiuto di un girello o sulle proprie gambe, bisogna lasciarli a piedi scalzi oppure con dei calzini antiscivolo. Di solito iniziano a gattonare nei primi 6-8 mesi e a camminare durante il primo anno. Tuttavia, queste non sono delle scadenze rigide, ma solo delle medie aritmetiche, ogni bambino ha i suoi tempi. I calzini con la suola antiscivolo sono l’ideale quando i bimbi stanno in casa. Così il piedino verrà protetto dal freddo, dalla polvere e da possibili ferite. Tuttavia, se si possiede un parquet, è consigliabile anche fare andare in giro i bambini a piedi nudi. In questo modo la muscolatura plantare si svilupperà e irrobustirà nel modo corretto e sano. Bisogna lasciare il piede libero di crescere.
  • 12/14 mesi. Arrivati intorno all’anno d’età si potranno cominciare a far indossare al bambino le prime scarpette. Scegliete le cosidette “scarpe per i primi passi”in modo da essere certi che la prima scarpa abbia tutte le caratteristiche necessarie a far sviluppare bene il piedino del vostro bambino.

Scarpe primi passi come devono essere

I bambini adesso sono pronti per esplorare il mondo esterno e hanno lasciato nel cassetto i loro fidati calzini antiscivolo.

Al parco, o al giardinetto sotto casa, ciò che importa è scegliere un paio di scarpe per l’infanzia adatto a questa fascia di età (12-14 mesi) che calzi alla perfezione.

Come individuare le scarpe primi passi migliori?

Lascia perdere scarpe ortopediche o scarpe anatomiche con il terrore che a tuo figlio venga il piede piatto o il valgismo; facendoli indossare questo tipo di calzatura quando non servefarai più danno che altro. In più, i bambini nascono tutti con i piedi piatti, solo crescendo e lasciando il piede libero di camminare scalzo o con le giuste scarpe poi assume la forma corretta.

Le scarpe per bambini che li accompagnano nelle loro prime passeggiate all’esterno, devono essere più lunghe sulla punta di 1 cm o 1,2 cm (i piedini crescono molto in fretta, le scarpe non devono mai essere strette o “ troppo giuste”). Oltre che lunga, la parte anteriore deve essere anche larga, infatti sono da preferire le scarpe con una forma più squadrata possibile sul davanti.

Da evitare calzature per bimbi alte fino alla caviglia o che comunque la stringono con fibbie o allacciature. Invece, è importante avere una buona fermezza al livello del tallone, il piede dentro la scarpa deve rimanere saldo ma non costretto.

Si consiglia la scelta di un materiale naturale (evitare tessuti sintetici), leggero e traspirante. La suola deve essere flessibile, morbida, antiscivolo e presentare un rialzamento nella zona plantare, né troppo alto né troppo basso. Altrimenti, una suola completamente “a terra”, senza spessore, non sarebbe in grado di mantenere saldo il tallone.

Mio figlio non vuole mettere le scarpe

La faccenda si complica quando i piccoli vogliono andare a fare una passeggiata fuori, e se sanno già muovere qualche passo in autonomia non si può lasciarli con i calzini. Questo è il momento in cui finalmente entrano in gioco le scarpe per i primi passi.

Se tuo figlio non vuole mettere le scarpe per andare fuori a giocare, non disperare. È normale che i bambini facciano i capricci soprattutto se gli si impone qualcosa senza spiegargli il significato.

Quindi, anziché ripetergli che “deve mettere le scarpe” perché “si deve” o “si fa così”, prova a dirgli la semplice verità.

Ossia, che le scarpe servono a proteggere il piede e che se non le mette potrebbe farsi male, calpestare il suolo duro, scomodo, graffiarsi o ferirsi.

Migliori marche scarpe bambini

Nel corso degli anni, alcune marche piuttosto che altre si sono imposte sul Mercato come leader delle calzature per i primi passi grazie ai loro materiali pregiati e alle innovazioni sperimentate in fatto di forma e comodità. Fra queste si possono elencare: Chicco, Balducci, Biomeccanics, Balocco Primigi, Naturino.

Sono questi i nomi che si sentono pronunciare più spesso ai genitori che rispondono alla domanda: “quando mettere le prime scarpe ai bambini?”. Per approfondire l’argomento puoi leggere anche: Quali sono le migliori marche per bambini

Per trovare la propria marca preferita, all’inizio, bisogna sperimentare, provare più tipi, rischiare di fare qualche acquisto sbagliato prima di trovare la scarpa perfetta. Oppure, in alcuni casi, si può anche attingere dall’usato di famiglia e mettere ai bimbi delle scarpe usate. Ma come la pensano gli esperti al riguardo?

Scarpe usate: sì o no?

Da un punto di vista ecologico ed economico, scegliere di utilizzare scarpe usate per bambini potrebbe essere utile e vantaggioso.

Questo genere di calzature hanno vita breve, nel senso che il piede del bambino cresce molto in fretta. Non si ha il tempo di fargli indossare le scarpette che già non gli stanno più bene e bisogna comprarne un paio di una misura in più.

Per questo motivo è frequente che i parenti o amici vogliano donare le scarpe usate dai loro figli ai neonati. Di solito, si tratta anche di modelli davvero nuovissimi e usati una sola volta. Perché non approfittarne?

Gli esperti hanno pareri contrastanti al riguardo: da un lato incoraggiano il riutilizzo di scarpe usate per bimbi se queste si presentano davvero prive di usura e di ottima qualità. Dall’altro, invece, consigliano di evitare perché ogni piede è diverso dall’altro ed è meglio orientarsi su un paio di scarpette scelte ad hoc, su misura.

Per non sbagliare ricorrete a scarpe per bambini usate solo se non sono state usate molto e se, quindi, la scarpetta non ha preso la forma di un piede diverso da quello del vostro bambino.

In conclusione, non c’è nessuna fretta di far indossare le scarpe ai bambini ma, quando sarà il momento, scegliete scarpe per i primi passi di ottima qualità e di marchi che si preoccupano delle esigenze dei bambini.

Источник: https://www.dimodaoutlet.com/blog/quando-mettere-le-scarpe-ai-bambini/

Scarpine primi passi

Come scegliere le prime scarpe per il bambino

Le scarpine primi passi sono importanti: cerchiamo di capire quali scegliere, che misura e quando farle indossare al bambino

Imparare a camminare è una conquista che ogni bimbo raggiunge in modo graduale e con dei tempi e delle modalità molto personali. La scelta delle scarpine primi passi è molto importante ma può essere rimandata almeno a fino a quando il bimbo non comincia a gattonare. Vediamo quali scegliere, quando iniziare a metetre le prime scarpe e dove comprare i migliori modelli online.

Scarpine primi passi migliori

Su Amazon, il più grande marketplace del mondo, troviamo diversi modelli di scarpe primi passi delle migliori marche, da quelle Chicco alle Primigi fino a Naturino.

Ecco una selezione dei modelli più venduti e che hanno ricevuto molte recensioni positive e vi ricordiamo che i membri del programma Amazon Prime ricevono il prodotto a casa il giorno successivo all'acquisto e non pagano la spedizione.

Iscriversi a Prime è semplice: basta andare sulla pagina, attivare la prova gratuita e poi rinnovare a 3,99 euro al mese.

Naturino Cocoon, Scarpe da Ginnastica Basse Bimbo

Una scarpina in pelle è avvolgente, morbida e calda. Ha una suola in gomma e un look perfetto che si abbina ad ogni abbigliamento. 

Il modello polacchina Chicco è disponibile in diversi colori, nero, rosa e silver, con brillantini e suola in gomma. La chiusura è a strappo ed è una scarpa molto morbida e comoda. Disponibile in diverse taglie primi passi.

PRO: nelle recensioni dei clienti Amazon leggiamo che si tratta di un modello di scarpa morbida e molto comoda per le bimbe che stanno imparando a camminare. E' una scarpa perfetta per l'inverno, avvolgente e calda con una suola Flex, quindi flessibile.

CONTRO: alcuni lamentano che con l'uso i brillantini cominciano a cadere e il colore a sbiadirsi.

Un modello Primigi disponibile in diverse taglie, a partire dal numero 18 e fino a 26, e in tantissimi colori diversi. Sono prodotte anche nella versione estiva aperta con la fibbia. Le scarpe sono in pelle, con fodera in pelle e una suola in materiale sintetico. Hanno la chiusura a strappo, ma c'è anche la versione con i lacci.

PRO: scarpe perfette, di grande qualità, con pelle morbida e suola flessibile, adatte ai bimbi che stanno muovendo i primi passi. I colori sono brillanti.

CONTRO: dalle recensioni non emergono particolari difetti.

Scarpa primi passi Balducci

Scarpa primi passi con rinforzo in gomma sulla punta e alti livelli di protezione e tenuta. La suola è traspirante grazie al brevetto Geox ed è in gomma, per un grip efficace e una lunga durata.

Il rinforzo in gomma sulla punta protegge il piede da urti ed impatti. Il sottopiede è estraibile, igienico e pratico, rivestito in atossica pelle senza cromo per il ottimo comfort del piede e per offrire una sensazione costante di asciutto.

La chiusura ha il doppio strap per una calzata facile e regolabile

PRO: ottime le recensioni. Si tratta di un prodotto di qualità, elegante e comoda per i primi passi.

CONTRO: non ci sono difetti.

Lo sviluppo nei primi mesi

Nei primi mesi di vita il piede del bambino è solo parzialmente ossificato ed è esposto a tutte le costrizioni, anche quelle più leggere, come le posizioni che il bambino assume durante il sonno. E' bene quindi lasciare il piede il più libero possibile, riducendo al minimo l'uso di calze e di scarpe, che in ogni caso non devono mai essere costrittive.

È possibile individuare alcune fasi preparatorie che precedono in genere il momento fatidico in cui il bimbo si mette in piedi e, finalmente sicuro di sé, inizia a esplorare il mondo da un'altra prospettiva.

  • Intorno ai sei-sette mesi, il piccolo impara a stare seduto, appoggiandosi prima sulle braccia, poi senza bisogno di sostegno. Grazie a questa posizione vengono sollecitati i muscoli della schiena e del collo che di conseguenza si rinforzano. Per aiutarlo in questa fase, mamma e bimbo possono fare insieme una ginnastica molto piacevole che aiuta a irrobustire ulteriormente la muscolatura: quando è disteso a pancia in giù prendendogli le manine lo si aiuta ad assumere la posizione seduta.
  • Compiuti i sette-otto mesi il bimbo riesce a spostarsi da solo sviluppando in maniera notevole la capacità di muoversi: alcuni bambini iniziano a rotolare, altri si spostano stando a pancia in giù e facendo leva sulle braccia. Altri ancora ruotano su loro stessi o mettono a punto qualche altra personalissima tecnica che consente loro di muoversi in qualche modo. La capacità, ma soprattutto la voglia di muoversi, vengono sollecitate da un particolare obiettivo, quello di raggiungere un gioco, o un oggetto che li attrae. Si può stimolare ulteriormente la sua attenzione appoggiando un sonaglio a terra a poca distanza dal piccolo in modo che si sforzi di prenderlo da solo.
  • Fra gli otto e i dieci mesi molti bambini iniziano a muoversi carponi ma non sono rari i casi in cui questa fase viene “saltata”. Si tratta quindi di una tappa che potremmo definire “facoltativa” anche se molto importante perché permette al bambino di acquisire sicurezza e stabilità, di prendere “le misure” delle distanze e avere consapevolezza degli ostacoli che possono intralciare il suo passaggio. Un segnale che permette al genitore di capire che il piccolo è pronto a gattonare è quando si mette a quattro zampe e oscilla avanti e indietro. Spesso, soprattutto all'inizio, dato che le braccia sono più forti delle gambe, può capitare che egli riesca a muoversi solo all'indietro, ma ben presto imparerà a coordinare i movimenti e a spostarsi anche in avanti. Anche se il bimbo non dovesse gattonare è molto importante comunque dargli la possibilità di stare a terra per imparare a spostarsi in modo autonomo. In questa fase i piedini del bimbo sono completamente piatti, solo camminando si formerà con il tempo la “volta” plantare. È bene non forzare in alcun modo questo processo: il bambino deve avere la possibilità di muoversi e gattonare in piena libertà e, per quanto possibile, a piedi nudi.
  • Una buona percentuale di bambini inizia a camminare fra i dodici e i quattordici mesi ma questa indicazione temporale, così come l'indicazione dell'età in cui si presentano tali fasi, non è da considerarsi regola generale perché ogni bambino “percorre questa strada” in modo diverso.

Scarpe primi passi, quando metterle

Quando la scarpina è necessaria, deve essere una scarpa adatta, disegnata cioè in modo particolare.

In questo caso è bene scegliere delle scarpe morbidissime ed elastiche, che non irrigidiscano il piede nella posizione della camminata, ma facilitino invece l’appoggio del piede sulla tomaia anziché sulla suola (è la posizione che assume il piede quando il bimbo gattona).

Le scarpe devono anche consentire al bambino i primi tentativi in piedi e i primi passi, senza squilibrarlo e senza appesantirlo.

Per questo la suola deve essere molto flessibile e preferibilmente con tasselli antiscivolo, per aiutare il bambino a trovare il giusto equilibrio nel momento in cui tenta i primi passi.

Il prolungamento posteriore della suola serve a proteggere dagli urti e assicura una maggiore stabilità.

Intorno all'anno, ma qualcuno anche prima, quindi il bimbo inizia ad alzarsi in piedi trovando appigli dappertutto: il divano, le sedie, il letto, le gambe di mamma e papà diventano validi punti di appoggio. Conquistata la posizione eretta inizia a spostarsi lateralmente sempre aggrappandosi a dei sostegni.

Raggiunto questo traguardo il bimbo proverà ben presto a muovere i primi passi senza alcun appoggio. Le prime “passeggiate” sono molto buffe perché per equilibrarsi il bimbo mette i piedini a papera, le braccia protese in avanti e il pancino all’infuori.

Quando il bimbo inizia a camminare per casa è bene eliminare gli oggetti pericolosi e tutto ciò che può rappresentare un intralcio al suo passaggio anche se questo probabilmente non risparmierà al bimbo l’inevitabile serie di cadute alle quali non tutte le mamme riescono subito ad abituarsi.

Anche se non sempre è facile è importante però non mostrarsi troppo spaventati quando ci saranno i primi brutti capitomboli perché il bambino ha bisogno di essere incoraggiato per acquistare fiducia in sé.

In questa fase i piedi iniziano a formare la “volta”: l’arco del piede si forma proprio grazie al peso del corpo e al lavoro che la muscolatura della pianta del piede deve compiere per rispondere a tutte le sollecitazioni. E’ molto importante quindi permettere al bambino di sgambettare liberamente ancora il più possibile a piedi nudi.

Come devono essere le scarpe primi passi

Quando diventano necessarie, è indispensabile scegliere bene le scarpe perché esse possono determinare una maggiore o minore libertà di movimento delle articolazioni della pianta del piede.

Le scarpine per i primi passi devono essere morbide, comode, con suole elastiche e traspiranti: non devono “ingessare” il piede, ma proteggerlo dagli elementi esterni senza privarlo della possibilità di movimento e di sollecitazione.

La giusta proporzione tra tacco e suola, aiuta il bambino a tenere una corretta posizione e lo facilita nei primi passi. La calzata è un elemento essenziale per ottenere il giusto comfort da una scarpa.

Una scarpa troppo grande non supporta sufficientemente il piede, mentre una troppo piccola ne ostacola la crescita.

La suola deve essere molto flessibile e con tasselli antiscivolo che aiutano il bambino a mantenere il giusto equilibrio quando cammina.

Ecco alcuni elementi a cui fare attenzione nella scelta della scarpe:

  • Il momento più opportuno per acquistare le scarpe è nel pomeriggio quando il piede è più gonfio.
  • In nessun caso la scarpa deve avere incorporato alcun tipo di “plantare correttivo”: solo il medico potrà riscontrare eventuali malformazioni e prescrivere le dovute correzioni.
  • L’altezza non deve oltrepassare i malleoli per consentire la libera articolazione della caviglia.
  • Per scegliere la misura adatta bisogna tener presente che le dita devono avere davanti uno spazio di almeno 5-6 mm per potersi muovere liberamente.
  • Non si devono comprare mai scarpe troppo grandi, pensando che durino più a lungo.
  • Dato che i piedi dei bambini crescono ad una velocità molto elevata è consigliabile controllare frequentemente che, premendo leggermente contro la punta della scarpa.
  • La parte anteriore della scarpa deve essere flessibile, in modo che la semplice pressione della mano sia sufficiente a piegarla a 90°, mentre nella parte posteriore è utile un robusto contrafforte che stabilizzi il calcagno e prevenga il rischio di torsioni laterali.
  • Controllate l’andatura del bambino verificando deviazioni del ginocchio dall'asse longitudinale e segnalate al pediatra eventuali anomalie.
  • Verso i 3-4 anni di età effettuate una visita ortopedica e podologica completa.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/le-scarpine-giuste-per-i-primi-passi.html

Le prime scarpine del tuo bambino: 7 cose da sapere!

Come scegliere le prime scarpe per il bambino

Non è facile scegliere le scarpine giuste per il tuo bambino, soprattutto se sono le prime! Scopri subito insieme a noi quali sono le 7 cose fondamentali da sapere per acquistare le scarpine più adatte a lui in questa fase di crescita!

Scegliere le scarpine giuste per il tuo bambino è fondamentale per la sua salute, soprattutto se sono le prime: lo aiuteranno ad assumere una postura corretta, consentendo alle ossa e alla muscolatura di crescere nel modo migliore.

Come orientarsi allora nel mondo delle scarpe per bambini? Quali devono essere le caratteristiche indispensabili e fondamentali delle prime scarpine di tuo figlio?

Ecco a te 7 cose importantissime da sapere sulle sue prime scarpine.

E se sceglierai quelle giuste, tuo figlio sarà il primo a non vedere l'ora di infilarle

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Video di Chiara Rota

Ogni mamma sa bene quanto siano delicati i piedi del suo bambino. Alla nascita, sono fatti per lo più di cartilagine e questo li rende morbidissimi e allo stesso tempo fragili.

Crescono un giorno dopo l'altro assieme a lui e alla sua autonomia: tuo figlio impara poco alla volta a camminare, senza fretta, ma con determinazione, e lo fa proprio nel periodo compreso tra i 10 e i 24 mesi, quando il suo sviluppo motorio arriva a compimento.

Il bambino conquista la posizione eretta nei primi 24 mesi di vita. Lo vedrai prima gattonare, poi cercare un sostegno per alzarsi e, infine, tentare di muovere i suoi primi passi.

Tutti questi passaggi sono fondamentali ed è importante che a sostenerlo ci siano le scarpine giuste: devono possedere una suola morbida e flessibile, a punta larga e che permetta alle dita di muoversi in libertà. La parte posteriore, invece, deve avere un contrafforte che lo aiuti a mantenere la giusta postura, ma senza costringimenti di alcun genere.

Vedi anche

© Primigi

Per scegliere le scarpe più adatte al tuo bambino dovrai avere cura e attenzione: è infatti importantissimo rispettare la fisiologia e lo sviluppo armonioso dei suoi piedini. Tra i 12 e i 24 mesi sono consigliate scarpe alla caviglia per evitare che si sfilino con facilità.

Devono dare sostegno ai primi passi senza però costringere il piede. I materiali devono essere morbidi e naturali: sono da preferire cuoio, pelle e tessuto, ma vanno bene anche quelli più innovativi se traspiranti.

Puoi scegliere poi sia scarpe con chiusura a strappo, che con lacci e fibbie, preferibili per i piedi più paffuti.

Dopo i 2 anni, invece, quando la struttura del piede sarà più definita e affusolata, è importante che la scarpa ne segua la sagomatura.

Le scarpine ideali dovranno avere tomaie morbide, ma resistenti, suole flessibili, ma che proteggano il piede dalle asperità del terreno. Le chiusure, poi, dovranno essere allo stesso tempo pratiche e sicure.

Attenzione, infine, che lascino respirare la pianta del piede favorendo la traspirazione, fondamentale in un'età in cui non si sta un attimo fermi!

3. Scegli sempre la taglia giusta!

Scegliere una taglia corretta per le scarpine di tuo figlio è fondamentale! Con delle scarpine troppo corte il rischio è quello di bloccare lo sviluppo del piede, mentre – acquistandone di troppo lunghe – si favorirebbero posture errate e movimenti sbagliati, oltre al rischio di inciampare.

Per verificare che la taglia sia corretta, fai aderire il tallone alla parte posteriore della scarpa e, tenendo ben distesa la pianta del piede, fai pressione in corrispondenza dell'alluce, controllando che tra la punta delle dita e quella anteriore della scarpina rimanga uno spazio di circa un centimetro.

Nello spazio tra tallone e interno posteriore della scarpa deve poter passare un dito.

Scegli sempre le scarpine giuste in base alla stagione. In inverno te ne serviranno almeno due tipologie: una per uscire, che si dimostri impermeabile e traspirante per sfidare tutte le intemperie, e una per stare all'interno, leggera e comoda.

Nelle mezze stagioni, invece, punta su modelli di media pesantezza, preferendo un tipo di pelle leggera.

In estate, infine, via libera ai sandali, ma che siano ben chiusi sia sulla punta che sul tallone perché possano essere di sostegno al bambino e favorirne correttamente il movimento.

5. Considera il fattore sudorazione!

Il problema della sudorazione per il piedino di tuo figlio è fondamentale: i piedi sono la parte del corpo che suda più di tutte! Nei bambini in particolare la sudorazione del piede è maggiore rispetto a quella di un adulto.

Eccoti qui allora qualche piccolo accorgimento: quando togli le scarpine a tuo figlio, lascia che si asciughino all'aria aperta, evitando i raggi del sole che potrebbero scolorirle o le fonti di calore che potrebbero raggrinzirle.

Se necessario, togli un po' di umidità all'interno con della carta di giornale.

Ricorda poi di alternare almeno due paia di scarpe a stagione, per evitare che proliferino microrganismi e lava le solette e i sottopiedi estraibili. Infine, fornisci il tuo bambino di un paio di scarpe per l'esterno e di un paio (più leggere) per i luoghi chiusi.

Spesso le mamme sono convinte che le scarpine dei loro bambini debbano essere fornite di plantare, ma non è così, o meglio non è la regola. È naturale infatti, che i bambini abbiano i piedi piatti e, almeno fino ai 3 anni, non c'è ragione di preoccuparsene.

L'arco longitudinale sotto la pianta del piede si forma solo in seguito e un plantare si renderà necessario solo nel caso in cui questo non avvenga.

Dovrebbe trattarsi, tra l'altro, di un plantare specifico, realizzato appositamente per il piede di tuo figlio: l'utilizzo di quelli standard o prefabbricati potrebbe essere controproducente.

Non preoccuparti allora se le prime scarpine di tuo figlio non hanno un plantare strutturato: basta che ci sia un sottopiede morbido in pelle ed estraibile che possa consentirgli un appoggio confortevole.

Il sottopiede estribile, infatti, migliora notevolmente l'igiene all'interno della calzatura. I bambini tendono a sudare parecchio e, se ci si accorge che la calzatura all'interno è bagnata, occorre farla asciugare per evitare che vi proliferino batteri e muffe, causa di macchie e di cattivi odori. Un sottopiede che si estrae facilmente è comodo, sicuro e facile da asciugare o eventualmente alternare.

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7. Niente scarpine nei primi mesi di vita!

Infine, evita di mettere subito le scarpine al tuo bambino e lascialo libero il più possibile, almeno fino a quando non comincia a gattonare.

Prima il suo piedino sarà ossificato solo in maniera parziale e l'uso di scarpe potrebbe rappresentare una costrizione.

Considera che si comincia generalmente a utilizzare le scarpine attorno ai 12 mesi, anche se ogni caso va considerato a sé.

Sei ancora incinta a indecisa sul nome da dare al tuo bambino? Ecco qui qualche suggerimento.

Источник: https://www.alfemminile.com/bambini/prime-scarpine-bambino-s2503801.html

Come scegliere le prime scarpe

Come scegliere le prime scarpe per il bambino

Come scegliere le prime scarpe per il bambino? I primi passi di un bambino rappresentano uno dei ricordi più teneri legati alla sua crescita; sinonimo di indipendenza e intraprendenza, segnano uno dei traguardi più importanti e i genitori li attendono con ansia! Ecco qualche consiglio pratico su come fare l'acquisto giusto.

Le migliori scarpe primi passi

Che siano Balducci, Chicco, Primigi o altre marche di questo tipo è importante che le scarpe per muovere i primi passi siano di qualità: fare economia sulle prime scarpine non è raccomandabile.

D’altronde per un bambino sono sufficienti uno o due paia di scarpe perciò è bene che queste siano di una certa fattura. Gli elementi importanti sono il materiale che deve essere traspirante, deve avere l’interno in cuoio e deve essere morbida.

Una scarpa troppo rigida rende ulteriormente difficile e stancante il duro mestiere di imparare a camminare.

Solo quando sarà più grande potremo comprare scarpe da ginnastica e sneakers meno costose e più alla moda.

Prime scarpe per camminare

Le scarpe nei primi anni di vita devono assecondare la crescita del piede: il piede dei bambini, come tutto il suo corpo del resto, crescono alla velocità della luce (ecco anche perché è inutile comprare molte paia di scarpe tutte insieme).

E quindi fondamentale che man mano che il piede cresce le scarpe vengano cambiate e adeguate al nuovo numero, considerando che indicativamente tre e i sei anni i piedi cambiano due o tre misure all’anno mentre quando si tratta di bambini piccolissimi la misura può cambiare anche dopo un mese e mezzo o due.

Vi sconsiglio vivamente di comprare delle scarpe di una misura più grande con l'idea che così dureranno di più: è vero che il piedino cresce rapidamente ma è anche vero che le prime scarpe sono fondamentali per assicurare una crescita corretta e aiutare il bimbo nei suoi primi passi, quindi è fondamentale comprarle della giusta misura, per non farlo cadere o inciampare.

Francesca Capriati

Giornalista

Mamma blogger

Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.

Источник: https://www.paginemamma.it/come-scegliere-le-prime-scarpe

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