Come proteggere la creatività dei bambini

Contents
  1. Pensiero divergente nei bambini
  2. Il pensiero divergente nei bambini
  3. I bambini in età prescolare sono autentici geni
  4. Come possiamo proteggere e migliorare il pensiero divergente?
  5. Come stimolare la creatività nei bambini
  6. Stimolare la creatività dei bambini attraverso la libertà
  7. Stimolare la creatività dei bambini attraverso il pensiero laterale
  8. Stimolare la creatività dei bambini attraverso l’esplorazione
  9. Stimolare la creatività dei bambini attraverso le attività
  10. Stimolare la creatività dei bambini attraverso il lavoro manuale
  11. Stimolare la creatività dei bambini attraverso l’ozio
  12. Photo by La Mini Factory
  13. Challenge o sfida social: cos’è e come proteggere i bambini
  14. Challenge o sfide social: come funzionano
  15. Le challenge estreme
  16. Challenge social: consigli utili per proteggere i più piccoli
  17. Video-consigli per i genitori
  18. L’Impatto del COVID-19 sulla vita online dei più piccoli
  19. Riciclo creativo con i bambini: tante idee per lavoretti carini
  20. Riciclo creativo plastica: creare simpatici portavasi dalle bottiglie di plastica
  21. Riciclo creativo stoffa: creiamo tanti giochi buffi e simpatici per i nostri animali domestici
  22. Riciclo creativo Natale: i tappi di sughero si trasformano decorazioni natalizie
  23. Stimolare la creatività nei bambini: ecco come fare
  24. FAVORIRE IL PENSIERO DIVERGENTE PER SVILUPPARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI
  25. QUALCHE CONSIGLIO PRATICO PER STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI
  26. QUALI GIOCHI PER STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI?
  27. TABLET E SMARTPHONE SERVONO A STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI?
  28. DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
  29. 15 consigli per potenziare la creatività dei bimbi
  30. 2. Incoraggiate la sua espressione personale
  31. 3. Non giudicate la qualità dei suoi prodotti
  32. 4. Aiutate la sua sensibilità emozionale
  33. 5. Aiutatelo a sviluppare i suoi sensi
  34. 6. Lasciate libero corso alla sua inventiva
  35. 7. Rimpiazzate i “giochi educativi” con giocattoli “veri”
  36. 8. Non snobbate le attività artistiche
  37. 9. Consentitegli di essere originale
  38. 10. Rispettate il suo pensiero divergente
  39. 11. Accompagnate il suo interesse per la natura
  40. 12. Cucinate insieme
  41. 13. Stimolate la sua immaginazione
  42. 14. Nutrite la sua sensibilità musicale
  43. 15. Favorite il suo spirito da costruttore

Pensiero divergente nei bambini

Come proteggere la creatività dei bambini

Il pensiero divergente nei bambini è un dono eccezionale, oltre che naturale (nessuno ha ancora detto loro cosa è normale e cosa no).

La mente aperta è piena di possibilità, di pensieri insoliti, originali e sempre idiosincratici.

A volte questo potenziale creativo tende a svanire con la crescita a causa di un sistema educativo che tende a standardizzare il modo di pensare degli alunni, uniformandone le prospettive.

La maggior parte di noi sa che avere il coraggio di ragionare in modo diverso può essere pericoloso. Ad esempio, Galileo lo verificò sulla sua pelle quando le sue idee gli valsero gli ultimi anni di vita, trascorsi recluso in casa a Firenze. Le menti aperte sfidano il mondo, non c’è dubbio, ma lo aiutano anche a progredire.

È chiaro che i tempi sono cambiati, che i finali vissuti da altri scienziati come Giordano Bruno non si verificano più. Tuttavia, possono verificarsi altre situazioni. Come insegna Sir Ken Robinson, noto esperto in educazione, le scuole attuali stanno “uccidendo” la creatività dei bambini.

Secondo lui, i nostri istituti scolastici basano i modelli curricolari su sistemi antichi, di un’epoca in cui l’industrializzazione della società ha valorizzato alcune capacità invece di altre. Promuovere l’innovazione, la creatività o il pensiero critico era (e lo è spesso) insolito dal momento che esiste una gerarchia di discipline e competenze molto rigide di cui occuparsi.

Dimentichiamo che i bambini vengono al mondo “equipaggiati” di talento straordinario. Sottovalutiamo il potenziale del loro pensiero divergente, quel muscolo psichico straordinario che a volte svanisce con l’educazione, esclusivamente, del pensiero convergente.

“Non importa ciò che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.”

-Henry David Thoreau-

Il pensiero divergente nei bambini

Henry David Thoreau è stato uno dei filosofi più rivoluzionari. Le sue idee insolite sulla libertà e la responsabilità lo hanno reso una di quelle figure guidate sempre da un pensiero chiaramente divergente. Ritrovare i suoi testi di tanto in tanto è un modo per trovare l’ispirazione in molteplici aspetti.

Ci ha insegnato che la vita è una tela per l’immaginazione.

Ci ha dimostrato che esistono persone che nascono con una musica interiore diversa e che a queste bisogna lasciare spazio, perché la libertà porta all’autorealizzazione. Con i bambini succede quasi lo stesso.

Tuttavia, non sempre siamo in grado di intuire quella melodia magica e quell’incredibile potenziale che si nasconde all’interno di ogni bambino.

Esperti in merito come il dottor Len Brzozowski sottolineano aspetti interessanti, scoperti attraverso uno studio condotto insieme agli psicologi George Land e Beth Jarman. I dati di questo lavoro sono stati pubblicati nel libro Break Point and Beyond: Mastering the Future Today.

  • Il pensiero divergente nei bambini di 5 anni presenta punteggi simili a quello di un adulto con elevate capacità intellettuali. Così, quando ai piccoli viene chiesto quanti utilizzi può avere una tazza, una matita o una scarpa, possono dare fino a 100 risposte (valide). Un adulto di solito dà in media 10-12 risposte.
  • Se sottoponiamo un bambino di 10 anni allo stesso test di pensiero divergente, ci accorgiamo che quel potenziale si è ridotto, mediamente, di circa il 60%.

I bambini in età prescolare sono autentici geni

Il pensiero divergente nei bambini dai 4 ai 6 anni presenta un punteggio affascinante. In questo caso, è necessario fare riferimento a quanto sottolineato dal professore di neurologia della Scuola Medica di Harvard, Álvaro Pascual-Leone. Durante questa età si verifica nel cervello la cosiddetta potatura sinaptica.

Sono quei periodi sensibili del sistema nervoso in cui si verifica una potatura neuronale programmata, modificabile solo dalle esperienze. Se non ci sono stimoli adeguati, nel corso del tempo questa potatura cellulare limiterà gran parte del potenziale d’apprendimento del bambino.

Non si tratta di avere “molte connessioni neuronali”, perché allora il cervello presenta un eccesso di “rumore” (come succede nel disturbo dello spettro autistico).

La chiave sta nell’ottimizzare quella potatura con l’apprendimento e la stimolazione più adeguata, la migliore.

Soprattutto nel periodo compreso tra i 4 e i 6 anni, durante il quale i bambini hanno il loro intero potenziale intatto.

Come possiamo proteggere e migliorare il pensiero divergente?

Il pensiero divergente nei bambini ha particolari necessità d’apprendimento che devono essere soddisfatte affinché non venga perso. Queste sono:

  • Necessità di un apprendimento a immersione. I bambini devono sperimentare, sentire, toccare, emozionarsi… Devono farlo in gruppo con altri bambini, ma anche da soli, per favorire il lavoro autonomo (e il proprio spazio di creatività);
  • Esercitare un apprendimento in cui non esiste (per quanto possibile) una risposta unica valida. Il pensiero divergente è abile a creare molteplici opzioni per una stessa sfida. Se le idee vengono sanzionate spesso ed etichettate come “incorrette” o “sbagliate” produrrà demotivazione;
  • I bambini devono sentirsi emotivamente valorizzati. Sentirsi accettati, rispettati, valorizzati e amati li aiuterà a sentirsi liberi di esplorare, scoprire nuovi interessi, proporre risposte, idee e pensieri sapendo che non saranno criticati.

Infine, è importante sottolineare che stimolare e proteggere il pensiero divergente non implica affatto l’eliminazione completa del pensiero convergente. In realtà, si tratta di uniformare entrambe le dimensioni. A volte, alcuni problemi necessitano di una soluzione unica e anche i bambini devono esserne consapevoli..

Gli adulti devono quindi essere in grado di curare e migliorare queste realtà. Non dimentichiamo la famosa frase di Albert Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, passerà tutta la sua vita a credersi uno stupido”.

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Источник: https://lamenteemeravigliosa.it/pensiero-divergente-nei-bambini/

Come stimolare la creatività nei bambini

Come proteggere la creatività dei bambini

I bambini sono maestri innati della creatività, perché il loro istinto, fin dalla nascita, è quello di esplorare, sperimentare e conoscere. Per questo è importante, fin da quando sono piccoli, osservare i bimbi e il modo in cui si relazionano verso l’ambiente.

Ma come fare per stimolare la creatività nei bimbi già grandicelli, magari già abituati a smartphone e consolle di videogiochi? Ho posto la domanda ad una cara amica psicologa che qualche tempo fa aveva anche redatto una piccola guida, breve ma molto utile su come stimolare la creatività nei bambini.

Con il suo aiuto ho preparato una lista di punti chiave su cui poter lavorare insieme ai bambini…

Stimolare la creatività dei bambini attraverso la libertà

Può sembrare una cosa ovvia, ma molte volte non lo è.

Quante volte diciamo ai nostri bambini di non correre, di non sporcarsi o di fare le cose “per bene”? È giusto e sacrosanto proteggere i nostri figli e insegnare loro il modo giusto per fare le cose, ma vi sono molte cose che possono essere fatte in mille altri modi.

Chi lo ha detto, per esempio, che in un disegno il cielo deve per forza essere blu? Se a un bambino piace rosa o giallo, va incoraggiato, perché così si stimola il suo modo originale e tutto suo di vedere le cose. Non puntiamo alla standardizzazione forzata, puntiamo alla libertà!

Stimolare la creatività dei bambini attraverso il pensiero laterale

Il pensiero laterale è un atteggiamento che prova a trovare delle soluzioni inedite, o vari tipi di soluzioni, per risolvere qualcosa.

È un tipo di ragionamento creativo e originale, che si può stimolare lasciando i bambini liberi di ragionare per conto loro, magari proponendo cose che a noi sembrano senza senso.

Ad esempio, un rotolo di cara igienica può fungere da cannocchiale, se quello vero si è rotto. Basta un po’ di fantasia!

Stimolare la creatività dei bambini attraverso l’esplorazione

I bambini dovrebbero avere sempre la libertà di esplorare, con tutti i loro sensi, l’ambiente che li circonda.

Sta a noi fare in modo che non si mettano nei guai, ad esempio tenendo fuori dalla loro portata oggetti pericolosi o evitando che si arrampichino! Io ne so qualcosa di bambini esploratori perché Zoe è proprio così, ma sono tantissimi i bambini come lei che hanno la necessità di toccare, annusare e mettere in bocca le cose. Se per noi mamme è un ansia costante, sappiate che gli esperti lo definiscono un segno di intelligenza e di curiosità, e va sempre incoraggiato. Una scatola dei giochi, svuotata dei giochi, può diventare una barca dei pirati, con una scopa per remo! Tutto sta nell’assecondare i loro sogni senza reprimerli…non è semplice ma ce la possiamo fare, ne sono certa!

Stimolare la creatività dei bambini attraverso le attività

Leggere, suonare uno strumento, assaggiare cibi nuovi, parlare con persone di cui si conosce poco… Queste e molte altre attività (sempre in compagnia di un adulto se i bambini sono molto piccoli), sono fondamentali per stimolare la curiosità e la vogli di conoscere, che sono i motori principali per accendere la creatività.

Un’idea sempre molto carina, è legata alla cucina; si può approfittare di un momento in cui si sta preparando qualcosa da mangiare, per incoraggiare i bimbi a partecipare con noi, ad esempio annusando una spezia che stiamo usando, facendo loro metter le mani in pasta, sentendo le varie consistenze dei cibi crudi e dei cibi cotti e così via.

Le loro esperienze si arricchiranno e come per magia loro saranno occupati ed interessati anche senza videogiochi!

Stimolare la creatività dei bambini attraverso il lavoro manuale

Sporcarsi con terra e fango, bagnarsi con pioggia e neve, creare qualcosa con le loro mani o magari personalizzare un oggetto che non attira più la loro attenzione con delle etichette con il proprio nome, sono ottimi modi per risvegliare una creatività sopita.

I bambini vanno incoraggiati a provare, senza competere, a fare dei lavoretti con le loro mani senza pensare al tempo che passa, creando un flusso in cui esiste solo il presente, che li rilassa e li mantiene concentrati perché fanno qualcosa con piacere senza pensare al dopo.

Idee sempre nuove e stimolanti, si possono trovare su LaMiniFactory un sito meraviglioso volto proprio alla stimolazione della creatività dei bambini e alla manualità in genere, suddiviso per età e stagioni, una vera officina virtuale del divertimento per tutta la famiglia! Assolutamente consigliatissimo!

Stimolare la creatività dei bambini attraverso l’ozio

Udite udite, il dolce far niente, tanto temuto dalle generazioni di oggi, è in realtà basilare per la creatività. Aiuta i bambini, e anche i grandi, a sistemare i pensieri, a lasciar vagare la mente, a trovare soluzioni che restavano sopite, a staccarsi dal tran tran quotidiano.

Restare senza far niente permette ai bambini di imparare a stare da soli con sé stessi, a riflettere, a sconfiggere la noia, in un tempo di qualità che li prepara ad affrontare le sfide in modo più equilibrato.

Non accaniamoci quindi nella disperata ricerca di riempire i pomeriggi dei nostri figli con mille attività, possiamo e dobbiamo concederci il lusso di chiacchierare sul divano del più e del meno insieme a loro, lasciandoli esprimere liberamente.

Impareranno che le loro opinioni contano e che un tempo vuoto può rivelarsi in realtà un momento molto fertile.

Un bambino creativo diventerà un adulto sicuro se riusciremo a porre basi solide per l’autostima e la fiducia in sé, necessarie per comprendere cosa vuole davvero dalla vita e cosa fare per raggiungerlo.

Photo by La Mini Factory

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Источник: https://www.momeme.it/come-stimolare-la-creativita-nei-bambini/

Challenge o sfida social: cos’è e come proteggere i bambini

Come proteggere la creatività dei bambini

27 Gennaio 2021

Le cosiddette sfide o challenge social sono sempre più diffuse sul web e suscitano l’interesse di un gran numero di persone, coinvolgendo soprattutto i bambini e gli adolescenti. Non si tratta di una consuetudine che comporta pericoli di per sé, ma è bene conoscerne le dinamiche e le possibili implicazioni per proteggere i più piccoli.  

Challenge o sfide social: come funzionano

Come funzionano le sfide sui social network? È giusto premettere che bambine/i e giovani sfidano se stessi e gli altri da ben prima della diffusione delle tecnologie digitali: non è un fenomeno nuovo, soprattutto in adolescenza, quello di volere dimostrare a se stessi e agli altri di essere coraggiosi in situazioni pericolose, di misurarsi con i propri “limiti”. 

Con la diffusione dei social media, la natura di queste sfide è caratterizzata da nuove dinamiche: il pubblico è potenzialmente enorme e coloro che partecipano cercano una visibilità (e accettazione) tramite “” e commenti.

Inoltre ogni sfida online viene “registrata”, produce contenuti e video (a volte di natura violenta) che viaggiano nei e tra i social. Contenuti che diventano virali, raggiungono popolarità e il rischio emulazione è molto forte.

La pressione tra pari gioca un ruolo importante: imitare e impressionare i propri amici sancisce o rinforza il senso di appartenenza ad un gruppo. 

È importante riconoscere che le sfide online variano enormemente e non sono tutte problematiche: sono una pratica molto diffusa di produzione e condivisione di contenuti, sono diverse tra di loro e hanno diversi intenti. Ci sono challenge a scopo benefico o a scopo creativo. Tik Tok è il social che più di tutti le ha lanciate per alcune funzionalità proprie del social media e dell’interazione tra i profili, ma non è l’unico. 

Le challenge estreme

Con challenge estreme si intendono le sfide per compiere atti di “coraggio”: BlackOut Challenge e Hanging Challenge, ad esempio, sono nomi di presunte sfide in cui si prevede che “il partecipante” stringa una cintura attorno al collo e resista il più possibile. 

Non ci sono evidenze ancora della presenza in TikTok (o in altri social) di questo fenomeno e quanto sia effettivamente diffusa, ma di challenges estreme si parla da molto (ricordiamo tutti il fenomeno Blue Whale) e con esse si intende una pratica che può suggestionare ragazzi e ragazze ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc), selfie pericolosi, sino ad arrivare ad atti che comportano il suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto (o gruppi di adulti) che aggancia via social e induce la “vittima” alla progressione nelle “tappe” della pratica oppure sui social o gruppi di messaggeria nei quali i ragazzi stessi si confrontano sulle varie tappe, si incoraggiano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro. L’effetto emulazione è l’elemento più pericoloso. Per questo occorre parlare di questi fenomeni con attenzione. 

Ad oggi si conosce poco della reale correlazione tra casi di suicidio e la partecipazione a una challenge.  Quello che sappiamo è che le fragilità della pre e dell’adolescenza sono tante e, a prescindere dalla tecnologia, gli atti di autolesionismo possono essere molto diffusi. 

Challenge social: consigli utili per proteggere i più piccoli

Per proteggere i più piccoli dai possibili rischi delle sfide social, è importante per gli adulti di riferimento conoscere e indicare a bambini/e e adolescenti gli ambienti digitali che possono frequentare a seconda dell’età e senza dimenticare che è possibile iscriversi ai social network solo dai 13 anni in su, con il consenso dei genitori, oppure dai 14 anni, da soli.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Occorre non dare per scontato il grado di autonomia che possono avere nell’uso delle tecnologie digitali e non avere paura di stabilire regole anche sulla condivisione delle attività e sui tempi di utilizzo.
  • La gestione della propria identità online va supportata, soprattutto agli inizi della loro vita social, sempre cercando di non risultare invadenti.
  • Parlare, interessarsi e prevenire sono le parole chiave, dunque, per evitare di trovarsi coinvolti in situazioni rischiose. Sebbene la pratica di verificare i contenuti a cui nostro figlio/figlia ha accesso possa essere un comportamento consigliabile nel caso dei più piccoli, facendone sempre oggetto di dialogo e come pretesto per spunti educativi, ciò potrebbe anche essere inutile e controproducente con gli adolescenti più grandi. Inutile per il moltiplicarsi di spazi, canali e “luoghi” virtuali a cui è possibile accedere con particolari abilità informatiche; controproducente perché allontana, lede la privacy a cui hanno diritto e soprattutto interferisce con una dinamica educativa basata sulla responsabilizzazione, la progressiva autonomia e la fiducia. 
  • Gli adolescenti vanno supportati nel riconoscimento e nella gestione delle proprie emozioni, nello sviluppo di autonomia, responsabilità e senso etico. Devono imparare ad esercitare il proprio pensiero critico anche quando sono online, quando cioè provare empatia per l’altro è più difficile, perché scatta un meccanismo di de-responsabilizzazione e di distacco. Devono sapere che se si ritrovano in una situazione più grande di loro, possono chiedere aiuto e possono chiederlo e riceverlo anche se si sono messi nei guai. 

Atri consigli utili sulle sfide online sia per i genitori, sia per ragazzi e ragazze.
 

Video-consigli per i genitori

In un video realizzato da Alessio Bourcet (aka Pika Palindromo) abbiamo raccolto questi consigli agli adulti di riferimento per proteggere i più piccoli dai rischi della Rete.

Guarda il video su .

L’Impatto del COVID-19 sulla vita online dei più piccoli

Con la crisi di Covid-19 abbiamo assistito ad un aumento delle vulnerabilità ed esposizione a possibili rischi online perché si sono ampliati i fattori e le condizioni di rischio: è ampliata la fruizione di ambienti online per soddisfare moltissimi bisogni (esclusivamente online, in assenza di una dimensione della socialità in presenza), ed è aumentata in particolare per una fascia d’età prima relativamente meno esposta (

Источник: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/challenge-o-sfida-social-cos-e-come-proteggere-bambini

Riciclo creativo con i bambini: tante idee per lavoretti carini

Come proteggere la creatività dei bambini
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Creare oggetti nuovi una domenica pomeriggio con i propri bambini, insegnandogli allo stesso tempo il riciclo nel modo più semplice possibile e la bellezza dei lavoretti manuali: non vi sembra un programma meraviglioso? Secondo noi, sì: il riciclo creativo è uno dei momenti più piacevoli da passare insieme, semplicemente creando qualcosa con le proprie mani e la propria fantasia con il grande plus del riutilizzare qualcosa che butteresti.

Per darvi qualche spunto abbiamo pensato di raccogliere qui qualcuna delle idee di riciclo creativo che abbiamo sperimentato noi stessi, come genitori ma anche da ragazzi: la semplicità, il calore di un ricordo, la trasmissione di abilità imparate da piccoli saranno sicuramente un valore aggiunto.

Affrontare il riciclo creativo come una semplice attività, senza impartire «lezioni», è ancora più efficace, perché lo si presenta sotto la luce della quotidianità, come una scelta naturale e opportuna da compiere. Far appassionare al riutilizzo i vostri bambini li porterà, più avanti, a interrogarsi sullo spreco e il riciclo, ed è anche il primo passo per crescere adulti consapevoli di domani.

Riciclo creativo plastica: creare simpatici portavasi dalle bottiglie di plastica

Cosa ti serve:

  • Qualcosa che abbiamo più o meno tutti in casa e che si dimostra molto versatile…una o più bottiglie di plastica
  • un taglierino o delle forbici
  • dello spago
  • una piantina
  • della terra
  • pennelli e colori acrilici

Le bottiglie di plastica, così invise perché simbolo della plastica usa e getta che infesta i nostri mari, si possono utilizzare per tantissime creazioni, grazie alle caratteristiche di questo materiale resistente e malleabile.

Un’idea molto facile da realizzare è quella di ritagliare il fondo della bottiglia di plastica e creare così un copri vaso: in base alla manualità dei tuoi bambini potrai decidere se lasciar tagliare a loro oppure è meglio sia tu a maneggiare forbici o taglierini, scegliendo insieme quale forma creare.

Ad esempio, potrai ritagliare il muso di un gatto con le orecchie a punta, oppure creare un supporto dalla forma semplice che poi i tuoi bambini coloreranno a tema natalizio, magari da regalare ai nonni…la fantasia è l’unico limite.

Ultimo passaggio è quello di fare due fori in punti opposti del “copri vaso”, dove far passare poi dello spago per appenderlo al muro o al soffitto, ottenendo così un bel portavaso sospeso da riempire con piantine grasse oppure piante aromatiche.

Vuoi far conoscere la natura ai tuoi bimbi?

Ecco 6 giochi per bambini sulla natura da fare in casa insieme

Riciclo creativo stoffa: creiamo tanti giochi buffi e simpatici per i nostri animali domestici

Cosa ti serve:

  • scampoli e strisce di stoffa
  • bastoncini (che possono essere anche stecche di gelati e ghiaccioli recuperate)
  • ago e filo
  • spago

Come riutilizzare vecchie pezzuole o avanzi di tessuto? Un’ottima idea è quella di fare la felicità del vostro gatto, creando un piccolo gioco per stimolarlo e divertirsi insieme a lui.

Riducete in striscioline i vostri scampoli di tessuto, annodandoli e cucendoli con un rapido punto tra loro; tramite un pezzo di spago fissatelo poi ad un bastoncino, lasciandolo penzolare. In questo modo il vostro bimbo potrà tenere in mano il bastoncino facendo “la posta” al gatto, che sarà attirato dalla stoffa e la inseguirà, divertendosi con il suo padroncino.

Per i nostri amici cani, invece, non ci sarà nulla di meglio e di più semplice che intrecciare tra loro vecchie strisce di tessuto: annodando saldamente il capo e la coda di questa trecciona avrete ottenuto un bel supporto per giocare con il vostro cane, che la tirerà e la mordicchierà volentieri.

Riciclo creativo Natale: i tappi di sughero si trasformano decorazioni natalizie

Ci vuole davvero poco per creare delle decorazioni natalizie belle, sostenibili e molto divertenti da realizzare. Basta avere a disposizione:

  • Tappi di sughero
  • Altro materiale di recupero extra, come legnetti, rami o pigne
  • Colla vinilica
  • Fiocchi o alberelli da presepe avanzati dall'anno precedente
  • Lumini per i centritavola
  • Spago per decorazioni da appendere

Decidete con i vostri bambini cosa volete creare: una ghirlanda per la porta? Oppure un bel centrotavola per rallegrare il pranzo di Natale? O magari dei piccoli abeti di sughero da appendere all'albero o alle finestre? Questo è uno di quei lavoretti creativi che possono fare anche i più piccoli senza alcun timore, dato che si tratta di incollare tra loro i tappi con della colla vinilica. La vostra guida, o anche meglio quella dei fratelli maggiori, servirà per indirizzarli nella creazione, aiutandoli nel raggiungere un bel risultato: disponete prima i tappi senza incollarli, per visualizzare quello che sarà il risultato, immaginando anche come arricchire il manufatto con nastri e lumini.

Vi piacerebbe di più interessarli con un esperimento scientifico?

Ecco 4 esperimenti per bambini da fare in casa

Источник: https://www.abenergie.it/blog/2020/11/riciclo-creativo-bambini?utm_campaign=post+blog+19.11.20&utm_medium=Social&utm_source=Facebook

Stimolare la creatività nei bambini: ecco come fare

Come proteggere la creatività dei bambini

La creatività può esprimersi in diversi modi. Può prendere forma attraverso l’arte, come la musica o la pittura, ma non solo. Essa è un vero e proprio modo di essere e di pensare. Spesso si pensa che ci sono bambini creativi e, altri, che lo sono di meno.

Questo in parte è vero, ma la creatività è un’abilità che può essere sviluppata e allenata. L’influenza fondamentale è quella dell’ambiente, che può essere un motore trainante per stimolare la creatività nei bambini. Stimolare la creatività nei bambini, dunque, è uno degli obiettivi di un’educazione serena ed equilibrata.

Bambini creativi saranno adulti più flessibili e mentalmente più aperti.

FAVORIRE IL PENSIERO DIVERGENTE PER SVILUPPARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI

Si parla di pensiero divergente per indicare l’abilità di trovare molte soluzioni ad un problema, spesso originali e per nulla scontate. Esso consente di evidenziare nessi e collegamenti spesso trascurati da altri. J. P.

 Guilford, nel 1950, infatti, definisce il pensiero divergente nell’articolo “Creativity”, contrapponendolo al pensiero convergente.

Quest’ultimo si caratterizza, invece, come la capacità di giungere ad una soluzione unica attraverso un ragionamento logico.

Il pensiero divergente è strettamente connesso con la creatività. Coltivare il pensiero divergente, dunque, significa favorire la creatività nei bambini. Possiamo rintracciare 4 caratteristiche del pensiero divergente:

  • fluidità, cioè la capacità di offrire soluzioni diverse a un problema;
  • flessibilità, ossia la capacità di passare da una catena di idee all’altra;
  • originalità, vale a dire la capacità di formulare idee insolite e innovative;
  • elaborazione, cioè la capacità di concretizzare le proprie soluzioni.

QUALCHE CONSIGLIO PRATICO PER STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI

I bambini devono sentirsi liberi di esplorare il mondo, senza rigidi schemi mentali. Il rotolo della carta igienica non deve per forza stare in bagno, ma può essere un bellissimo cannocchiale, il vestito di una mummia o un morbido cuscino per la bambola.

Occorre dare ai bambini poche e semplici regole, che fungono da cornice all’interno della quale muoversi. Per il resto, invece, è importante lasciare spazio alla loro creatività e fantasia. La curiosità è la spinta fondamentale della creatività. I bambini creativi sono curiosi, verso il mondo e verso se stessi.

Hanno voglia di sperimentare e sperimentarsi.

In un ambiente stimolante, c’è più possibilità di farsi venire idee brillanti e originali. A partire dal contesto fisico e dal materiale a disposizione, l’ambiente deve attivare nel bambino la curiosità di mettersi in gioco e a sperimentare.

Ma gli stimoli sono anche le occasioni per conoscere cose nuove o nuovi punti di vista. Camminare in montagna, dipingere senza aver paura di sporcarsi, sedersi in un prato e osservare l’erba sono solo alcune delle esperienze che possono stimolare la creatività nei bambini.

Occorre predisporre un ambiente ricco di stimoli, semplici e naturali, con cui il bambino può dare il via alla propria fantasia.

Anche la possibilità di fare esperienze è molto importante. Occorre proporre ai bimbi attività e contesti nuovi, anche andando al di là delle proposte quotidiane. Una passeggiata sotto la pioggia, una gita al mare d’inverno, assaggiare un cibo esotico.

Uscire dagli schemi aiuta a stimolare la creatività nei bambini. Non è necessario fare grandi cose, ma, forse, solo cose diverse.

Evitare di iperproteggere i bambini, ma proporre loro esperienze nuove in contesti sicuri è un esercizio utile per grandi e piccini.

Il mondo non si esplora solo con gli occhi. Gusto, udito, tatto, olfatto sono sensi fondamentali per conoscere ciò che ci sta intorno.

E’ importante stimolare i bimbi a esplorare la realtà anche con questi sensi, lasciando loro abbracciare un albero, toccare il fango, annusare le spezie e così via. Troppo spesso non viene dato il tempo ai bambini per osservare il mondo esterno.

Rapiti dalla frenesia della quotidianità, inconsapevolmente, si tende a coinvolgere anche i piccoli in questo vortice, privandoli di momenti di dolce far nulla.

Per questo esercizi di Mindfulness diventano molto importanti. La pratica della Mindfulness, infatti, si concentra proprio su questo. Essa permette di allenare la consapevolezza del bambino sul mondo esterno e sul mondo interno.

Oltre a favorire il rilassamento e la concentrazione, infatti, l’esercizio quotidiano aiuta ad aumentare la capacità di percepire le proprie percezioni fisiche, i propri pensieri e le proprie emozioni. Il focus è sul momento presente, nel qui ed ora che stiamo vivendo.

Ne consegue che, come dimostrano numerosi studi, la Mindfulness aiuta a sviluppare la creatività nei bambini.

QUALI GIOCHI PER STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI?

Spesso i giochi di oggi sono strutturati e predefiniti. Ci sono le indicazioni per poter essere utilizzati. Poi ci sono i giochi elettronici, dove si vince o si perde.

Ci sono giochi in scatola di creatività, però con le istruzioni.

 Poter utilizzare sassi, legnetti, pastelli, colla, tempere e così via, invece, aiuta i bambini a decidere che utilizzo fare di ciò che hanno, senza regole predefinite.

Se si presta attenzione, infatti, i nostri bimbi sono pieni di giochi molto articolati e, spesso, molto costosi. E’ interessante notare come, a volte, nonostante tutti i giochi che hanno a disposizione, vengano rapiti da oggetti semplici di uso quotidiano.

La pasta, i bottoni o piccoli pezzi di stoffa possono trasformarsi in giochi molto più attraenti di qualsiasi tablet.

Vi ricordate lo Scatolone Fabbricone de “L’Albero Azzurro”? Una buona idea può essere quella di tenere una scatola con dentro tutto il materiale per creare e dare spazio alla creatività. Sarà il bambino a decidere cosa tenerci dentro, in base alle sue preferenze e alle sue ispirazioni.

E’ il materiale di uso comune che può stimolare la creatività nei bambini, spesso più di quanto può fare un gioco creativo, ma già comprato in scatola. Questo è una buona abitudine da adottare, da quando i bambini sono molto piccoli.

TABLET E SMARTPHONE SERVONO A STIMOLARE LA CREATIVITÀ NEI BAMBINI?

Spesso mi chiedono se cellulari e tablet inibiscono la creatività. Ovviamente, non è possibile dare una risposta univoca. Non è opportuno demonizzare le nuove tecnologie perché esse, inevitabilmente, faranno sempre più parte del nostro presente e del nostro futuro.

Quello che, però, dobbiamo fare è educare i bambini ad un uso consapevole della rete. Tablet e smartphone possono inibire la creatività, se visionati in modo passivo. Al contrario, molte applicazioni possono aiutare a sviluppare il pensiero divergente, a stimolare la creatività e a promuovere la flessibilità.

E’ l’uso che ne viene fatto, infatti, a fare la differenza.

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO

Источник: https://www.annabellsarpato.com/stimolare-la-creativita-nei-bambini/

15 consigli per potenziare la creatività dei bimbi

Come proteggere la creatività dei bambini

La creatività è certamente un dono che alcuni hanno e altri no. Ma anche se non si nasce Oliviero Toscani, la creatività si può sviluppare: basta che i genitori sappiano come fare.

Sulla rivista “Parents” la sofrologa e psicoterapeuta francese Michèle Freud dà 15 consigli per fare in modo che papà e mamma aiutino il loro piccolo in questo senso: basta poco per consentire ai bambini di liberare tutte le loro potenzialità creative.

“Per sviluppare la creatività del bambino – consiglia la specialista – lasciategli utilizzare tutte le forme espressive a sua disposizione: colori, scrittura, disegno, danza, sport, giardinaggio, poesia, teatro, pasta di sale, costruzioni…”.

2. Incoraggiate la sua espressione personale

Il bambino, spiega Michèle Freud, deve avere un ruolo attivo. Proponetegli tutte le attività che volete, ma non imponetegli i vostri gusti o le vostre passioni. “La creatività – sottolinea – è legata all'iniziativa”.

3. Non giudicate la qualità dei suoi prodotti

“Creare – avverte la psicoterapeuta – non è riprodurre l'esistente. Non è realizzare 'una bella immagine' ma piuttosto realizzare 'a sua immagine'”.

4. Aiutate la sua sensibilità emozionale

La paura è nemica della creatività, dice la Freud. E quindi è necessario “insegnare a vostro figlio a dare un nome alle sue emozioni, a superare i timori”. Un buon metodo per farlo è attraverso le favole, dove l'eroe esprime le proprie paure e poi le supera. Mentre i più grandicelli vanno aiutati a verbalizzare i propri sentimenti. 

5. Aiutatelo a sviluppare i suoi sensi

“Per sviluppare la propria creatività e intelligenza – raccomanda l'esperta – i bambini hanno bisogno di esperienze varie e legate ai sensi. Che in loro sono acutissimi, perché sono nell'età della scoperta”. Quindi proponetegli di sperimentare tutto ciò che è possibile: odori, colori, sapori… tutto fa esperienza.

6. Lasciate libero corso alla sua inventiva

I bambini, secondo la psicoterapeuta, non dovrebbero essere “confinati” in luoghi ultra-sicuri con oggetti studiati appositamente per loro. Perché “la conoscenza si nutre di tutto tranne che di monotonia. Ed essere creativi significa poter utilizzare un gioco anche in un modo per il quale non è stato progettato”.

7. Rimpiazzate i “giochi educativi” con giocattoli “veri”

I cosiddetti “giochi educativi”, secondo la Freud, “non lasciano spazio all'individualità del bambino, non gli lasciano decidere come giocare”.

8. Non snobbate le attività artistiche

Lo spirito va nutrito quanto il corpo, e l'arte è un alimento per la creatività. Quindi i musei sono utili quanto i parchi. Fategli conoscere scultura, pittura, fotografia… poi starà a lui scegliere a cosa ispirarsi. 

9. Consentitegli di essere originale

“La creatività è la possibilità di sviluppare una personalità originale”, sostiene la studiosa. Quindi se al bambino piace mettere calze di colore diverso, o se vuole mettere gli stivali in gomma d'estate, lasciatelo fare.

10. Rispettate il suo pensiero divergente

Durante i primi anni, i bambini vivono in un mondo in cui realtà e finzione si mescolano. “Sono capaci di fluidità e di cambiamenti d'idea repentini, e vogliono una cosa e il suo contrario. È ciò che viene chiamato 'pensiero divergente'.

Noi genitori abbiamo perso questa dimensione fantastica, e confidiamo troppo nel pensiero unico, stereotipato.

Quindi se gli chiedete ' di che colore è?' e vi risponde 'come un morso di sole' invece di 'giallo', non biasimatelo: anzi, complimentatevi”.

11. Accompagnate il suo interesse per la natura

Tra i 4 e i 7 anni i bambini si interessano e si appassionano alla natura. Fategli coltivare una piantina, lasciategli osservare gli animali. E aiutatelo a elaborare la storia delle bestiole: come vivono? Cosa fanno nel bosco? La natura è creativa di per sé…

12. Cucinate insieme

Trasformare farina, latte, zucchero e uova in una torta è creatività. “Quando potete – consiglia dunque Michèle Freud – lasciate che il bambino inventi le proprie ricette, mischi ingredienti di sua scelta, aggiunga i suoi aromi”. 

13. Stimolate la sua immaginazione

La fiaba della buona notte può essere un momento propizio per la creatività: chiedete al vostro bambino di raccontarvi lui una storia. O cercate insieme un altro finale per una favola nota.

14. Nutrite la sua sensibilità musicale

Fategli ascoltare melodie, suoni, e chiedetegli a cosa lo fanno pensare. Magari, fateglielo disegnare.

15. Favorite il suo spirito da costruttore

Tutti i giochi di costruzioni gli permettono di creare oggetti e forme, di fabbricare oggetti immaginari e animali mitologici. E sviluppano la creatività. “Non chiedetegli di riprodurre un modello – è l'ultimo consiglio della sofrologa – ma lasciatelo libero di inventare”. 

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/15-consigli-per-potenziare-la-creativita-dei-bimbi

Gravidanza
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