Come preparare i figli alla morte di un cane

Come preparare i figli alla morte dell’animale domestico

Come preparare i figli alla morte di un cane

Dire addio a un animale domestico è uno dei momenti più delicati dell’infanzia. Tuttavia, può diventare un’ottima occasione di crescita per i propri figli. Per questo motivo, la morte di qualsiasi animaletto non deve assolutamente essere sottovalutata, che si tratti di un pesce rosso o di un criceto, di un cane o di un gatto.

Può capitare che un animale di una certa età inizi a sentire gli acciacchi degli anni e a comunicare dei problemi. Viene spontaneo, in questi casi, correre ai ripari pensando a come preparare i figli alla morte dell’animale domestico prima che questa avvenga.

Quando capiamo che il nostro animale domestico sta per lasciarci, viene spontaneo chiedersi se sia meglio preparare i bambini a dirgli addio. Per farlo, possiamo aiutarci con dei film d’animazione e dei libri illustrati per bambini.

Nel caso in cui i bambini abbiano già vissuto l’esperienza di un addio – con i nonni o con qualche altro caro anziano – può risultare un po’ più semplice riprendere l’argomento.

Diventa più delicato, invece, se i bambini non hanno nessuna idea di quello che comporta la mancanza di una figura molto presente nella loro vita –> Scopri come parlare della morte ai bambini!

Spiegare la morte ai bambini

Facciamo un passo indietro e chiediamoci, prima di tutto, se sia o meno corretto prendere l’iniziativa per parlare della morte ai bambini. In questo video, il Professor Francesco Campione, medico e psicologo, ritiene invece più utile attendere che siano i bambini a porsi le domande e a chiedere delle risposte.

Qualche film per parlare della morte ai bambini
Esistono tantissimi film d’animazione e libri adeguati per affrontare il tema dell’addio insieme ai bambini. Primo tra tutti il classico «Bambi» della Disney, oppure il più recente «Il viaggio di Arlo» della Pixar.

Qualche libro per parlare della morte ai figli
Bruno Ferrero ci propone invece «La morte raccontata ai bambini», un libro illustrato che mette insieme 11 storie brevi, ognuna incentrata sui diversi aspetti dell’addio. In alternativa, Benji Davies in «L’isola del nonno» racconta la storia di un vecchio signore che mostra al nipotino la sua nuova casa in riva al mare, nel bel mezzo di un’isola.

Se l’animaletto domestico ci ha lasciati improvvisamente e in modo tutt’altro che previsto, possiamo introdurre l’argomento ai nostri figli partendo da lontano, con frasi come: «ti ricordi quando Arlo nel cartone non trova più il suo papà, ma incontra un nuovo grande amico?».

Trasforma l’animaletto in una stella, in una nuvola o in qualsiasi altro elemento naturale

Sappiamo bene che i bambini non vivono con disinvoltura i concetti più astratti degli adulti. Per aiutarli ad affrontare questo avvenimento con più concretezza possiamo raccontare loro delle storie rappresentative, come ad esempio che il gattino di casa si è trasformato in una stella, in una nuvola, nel sole, in un albero del giardino o in qualsiasi altro elemento naturale.

In questo modo, i bambini potranno tornare dal gattino ogni volta che vorranno, alzare gli occhi al cielo di sera e parlare con il loro compagno di giochi, oppure guardare una nuvola mentre vanno all’asilo e salutare con la mani l’animaletto domestico che li accompagna durante il tragitto.

I bambini, specialmente quelli molto piccoli, non apprezzano molto i concetti astratti che tiriamo spesso in ballo noi adulti. Quando parliamo con loro, cerchiamo di dare concretezza alle nostre frasi senza mai sottovalutare le loro domande.

E quando la mancanza si fa sentire?

È inevitabile, prima o poi la mancanza fisica dell’animaletto tanto amato si farà sentire e i tuoi figli inizieranno a chiedersi come mai non torna almeno l’ultima volta a salutarli, oppure perché se n’è andato senza avvisare.

L’unica cosa da fare, in questi momenti, è parlare con i propri figli sinceramente e ammettere che neanche gli adulti possono rispondere a tutte le domande sulla morte, che è giusto che sia così e che è un evento del tutto naturale, anche se triste.

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Источник: https://www.cortivo.it/cortivoinforma/counseling/come-preparare-figli-morte-animale-domestico/

Spiegare ai bambini la morte del proprio animale: ecco come fare

Come preparare i figli alla morte di un cane

La morte del proprio animale domestico è un momento di grande sofferenza per tutta la famiglia. Cani, gatti o altri animali che vivono vicino all’uomo diventano compagni di giochi e di avventure, e la loro scomparsa provoca dolore e grande sofferenza.

Essi sono parte della famiglia e la loro improvvisa assenza crea un vuoto che si fatica a colmare. Spiegare ai bambini la morte del proprio animale è molto delicato e richiede un’attenzione particolare. Si tratta, infatti, di un vero e proprio lutto, che necessita di essere elaborato per essere affrontato.

Esso può essere vissuto in modo diverso da persona a persona, richiedendo tempi e modi diversi per essere affrontato.

Spiegare ai bambini la morte del proprio animale non è semplice. Allo stesso tempo, però, è un momento che deve essere affrontato per aiutare i piccoli ad elaborare la perdita in maniera serena e costruttiva.

SPIEGARE AI BAMBINI LA MORTE DEL PROPRIO ANIMALE: L’ELABORAZIONE DEL LUTTO

La morte del proprio animale è un evento che crea sofferenza e dolore. Vivere la morte di qualcuno a cui siamo molto legati non è semplice, perché attiva sentimenti forti e contrastanti.

Ci sono tante domande che non trovano risposta e i bambini non capiscono il perché.

Come ogni perdita, anche la morte del proprio animale richiede un processo di elaborazione, che permette di affrontare il dolore della perdita.

Il processo di elaborazione del lutto può avere durata variabile. Esso, dipende da diversi fattori in gioco, tra cui l’intensità del legame affettivo. Maggiore è la forza del legame, più dolorosa è la perdita. Anche i tempi e i modi della perdita influenzano il processo di elaborazione del lutto. Una lunga malattia può avere ripercussioni diverse rispetto ad una morte improvvisa o violenta.

Questo non significa che cambia il livello di intensità del dolore, ma che può essere affrontato in maniera diversa. Vi sono, inoltre, fattori di rischio e di protezione che influenzano l’elaborazione del lutto. La presenza di un contesto attento, in grado di capire il dolore e che offre spazio di parola è sicuramente un fattore fondamentale per aiutare il piccolo ad affrontare la perdita.

COME SPIEGARE AI BAMBINI LA MORTE DEL PROPRIO ANIMALE?

  • VERITA’. Anche se è sicuramente difficile, è importante spiegare ai bambini la morte del proprio animale domestico. Occorre parlare di cosa è successo, evitando bugie o spiegazioni vaghe. E’ necessario parlare ai bambini in modo chiaro, utilizzando un atteggiamento empatico e pieno di amore, dando la notizia in base all’età e al livello di sviluppo del bambino.
  • LEGITTIMARE IL DOLORE.  Sembra scontato, ma è necessario provare il dolore per poterlo superare. E’ importante, quindi, non vietare in maniera più o meno esplicita al bambino di esprimere la propria sofferenza.  Al contrario, è necessario permettere loro di tirare fuori le proprie emozioni. Rabbia e tristezza, infatti, sono fisiologiche ed è bene che i bimbi sperimentino emozioni anche molto forti, imparando a gestirle in maniera funzionale.
  • PARLARNE. Spiegare ai bambini la morte del proprio animale può essere molto doloroso anche per i genitori. E’ importante, però, parlare di cosa è accaduto, rispondendo alle domande dei bambini. Spesso può capitare che i piccoli pongano continuamente le stesse domande. E’ importante non sottrarsi e non perdere la pazienza. Porre le stesse domande può essere un modo per elaborare l’accaduto, al fine di elaborare questa profonda perdita. La scomparsa del proprio animale, inoltre, può riattivare lutto passati o angosce profonde sul tema della morte. Poterne parlare aiuta i bambini a condividere queste paure e capire che possono essere affrontate.

SPIEGARE AI BAMBINI LA MORTE DEL PROPRIO ANIMALE E TENERNE VIVO IL RICORDO

Anche se il nostro compagno di avventure non è più tra noi, non smette di esistere. Il ricordo consente di portarlo dentro al nostro cuore per sempre.

Ben venga, dunque, creare un album con le sue fotografie, fare disegni o scrivere per lui una poesia o una favola.

Ricordare le belle esperienze condivise e i momenti trascorsi insieme è molto importante per elaborare il lutto.

A volte si crede che per evitare ulteriori sofferenze sia meglio smettere di parlare di chi non c’è più. In questo modo si pensa di proteggersi, evitando di mantenere il ricordo che, ovviamente, nei primi momenti è molto doloroso.

Questo è pericoloso, perché anche se si reprime il ricordo, le emozioni associate sono sempre presenti. Inoltre, creando una sorta di tabù, si impedisce ai bambini di parlarne e porre domande. E’ fondamentale, dunque, parlare dell’amico perduto, spesso e con amore. In maniera normale, senza forzature.

Questo trasmette ai bambini che il dolore piano piano si attenuerà, ma che i ricordi felici rimarranno per sempre.

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO

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Источник: https://www.annabellsarpato.com/spiegare-ai-bambini-la-morte-del-proprio-animale/

Come spiegare ai bambini la morte del proprio animale? – Consigli

Come preparare i figli alla morte di un cane

I bambini instaurano dei legami molto profondi con i propri amici a quattro zampe, tanto che fino a una certa età sono molti a considerare il proprio cane o il proprio gatto come il loro migliore amico.

Tuttavia, il corso della vita è lo stesso per tutti e prima o poi anche i nostri amici a quattro zampe moriranno a causa di vecchiaia, una malattia o un incidente.

La perdita sarà triste da accettare poiché sarà una situazione triste e complicata sia per noi che per i più piccoli di casa.

Noi adulti riusciamo a capire meglio cosa significhi la morte e affrontare un lutto, per cui spetta a noi comunicare il decesso e scegliere le parole giuste da dire quando muore un cane, un gatto, o un altro animale domestico, perché mentire o nascondere l'accaduto non sono soluzioni buone. In questo articolo di AnimalPedia parleremo di come spiegare ai bambini la morte del proprio animale.

Quando muore un cane o un altro animale domestico, è normale attraversare un periodo di lutto molto triste e doloroso ed è per questo motivo che è bene essere pronti per affrontare un momento del genere.

Se il tuo amico a quattro zampe ha una malattia terminale o presenta alcuni sintomi che ti fanno capire che presto potrebbe lasciarti, è il caso di preparare i bambini a quel momenti triste.

I bambini, così come gli adulti, affronteranno meglio una notizia del genere se se l'aspettano o se sono stati preparati ad affrontare un momento del genere.

  • Spiega come sta l'animale: anche se per te possono essere evidenti i sintomi e le manifestazioni della malattia, è possibile che i bambini non li vedano. Con molta delicatezza e tatto, piano piano, inizia a spiegare cosa implica il problema di salute del vostro amico peloso, spiegandogli che il tempo che vi resta insieme non è più tanto.
  • Parla della morte con tranquillità: il ciclo della vita è un fenomeno naturale, triste di sicuro, ma inevitabile. Per affrontare al meglio il giorno in cui muore un animale domestico, la cosa migliore da fare è parlare tranquillamente della situazione, parlando dell'argomento come un evento normale.
  • Cercate di prenderla positivamente: invece di passare gli ultimi momenti insieme con dolore e tristezza, cercate di divertirvi, dando tutto il vostro amore e affetto al vostro cane, atto, coniglio, ecc.

Preparare e spiegare ai bambini la morte di un animale ai bambini è relativamente più facile quando si sa che accadrà, come nel caso di una malattia. Infatti, quando un animale muore all'improvviso o in un incidente e è molto più difficile accettarlo per tutti quanti. Ti consigliamo di consultare i seguenti articoli:

In ogni caso, se pensi che il tuo amico a quattro zampe stia male o se ha iniziato a comportarsi in maniera strana, consulta il veterinario in modo che lo visiti e ti dica cos'ha.

Anche se molti genitori preferiscono nascondere la verità o addirittura inventano delle favole per spiegare ai bambini che non rivedranno mai più il loro animale domestico, sappiamo bene che questo non è il modo giusto per affrontare le cose perché prima o poi i bambini cresceranno e saranno consapevoli dell'accaduto. Di seguito ti diamo 5 consigli per aiutarti a capire come spiegare ai bambini la morte del proprio animale.

1. Sincerità prima di tutto

Quando muore un cane, o un gatto o un altro animale, è importante non mentire e dire cose del tipo “È scappato via lontano” oppure “È stato adottato da altre persone”. Non sono situazioni che consolano i bambini, saranno tristi lo stesso, e prima o poi sapranno cos'è la morte.

Anche se molto dolorosa, la morte è parte integrante della vita.

Per spiegare ai più piccoli di casa che il proprio animale domestico è morto, è molto importante aspettare il momento giusto, un luogo intimo ed essere sinceri.

Solo con la sincerità, infatti, possiamo dare ai bambini l'opportunità di salutare per l'ultima volta il suo amico peloso ed entrare nella fase del lutto e accettazione della morte.

2. Esprimi i tuoi sentimenti

È possibile che il bambino o la bambina non sappia bene come esprimere le proprie emozioni e come affrontare la perdita. Se inoltre non capisce come si sentono gli adulti, possono dedurre che essere tristi sia sbagliato e che la perdita non si debba vivere in quel modo.

Piangi, sii triste e mostragli il tuo dolore, non far capire ai piccoli di casa che soffrire sia sbagliato. Dicendo loro come ti senti, i bambini si sentiranno capiti e non si sentiranno soli.

3. Rispondi alle sue domande

Se è la prima volta che deve affrontare il processo di perdita a causa della morte, di sicuro avrà molti dubbi e domande a riguardo. Cerca di rispondere sinceramente e con tranquillità in modo da risolvere i suoi dubbi, facendogli capire che la morte fa parte del ciclo della vita.

5. Non sostituirlo con un altro animale

Una soluzione che spesso viene adottata da molti genitori è prendere un altro cane, un altro gatto, coniglio, criceto, ecc., come per sostituire quello appena perso. Non è né un'opzione efficace né aiuta i bambini a capire la situazione, anzi: stai facendo capire loro che gli animali sono intercambiabili e facilmente sostituibili tra loro.

Quando un animale domestico muore, bisogna attraversare la fase del lutto, comunicare ai bambini la morte del cane o del gatto (o qualsiasi altro animale domestico) e adottare nuovamente una volta arrivato il momento giusto e trascorso tempo sufficiente.

È molto probabile che la notizia sia il primo contatto che i piccoli abbiano con la morte e con ciò che comporta affrontarla. I bambini vivono il lutto in maniera diversa rispetto a noi adulti.

La dottoressa Abigail Marks, psicologa specializzata in lutto infantile, spiega che il dolore nei bambini è altalenante: la tristezza dura un po', i piccoli piangono per qualche minuto, ricominciano a giocare, e poi piangono di nuovo.

Con uno studio del 2016, Joshua Russell[1] scoprì che i bambini descrivono la perdita di un animale domestico come uno dei momenti più dolorosi della loro vita. Tuttavia, proprio grazie allo stesso studio, è stato possibile scoprire che i bambini sono capaci di razionalizzare la morte in maniera efficace grazie all'intelligenza emotiva.

Grazie a queste informazioni risulta più semplice capire il lutto infantile. Tuttavia bisogna stare vicino ai piccoli e dimostrare loro che possono fidarsi di te e che sarai sempre con loro per aiutarli ad affrontare questi ostacoli della vita.

Allo stesso tempo bisogna lasciare spazio ai bambini in modo che interpretino e capiscano le emozioni che sentono. A volte i sintomi della tristezza possono durare più del previsto e in tal caso potrebbe significare che il bambino sta attraversando un lutto patologico.

Sono casi rari, ma se dovesse essere troppo difficile superare la morte dell'animale è possibile ricorrere a una terapia psicologica.

La perdita di un animale domestico è un duro colpo per tutta la famiglia, perché soprattutto nel caso di gatti e cani, questi animali passano tanti anni con noi e condividono momenti divertenti o semplici attimi di vita quotidiana.

In quanto persone adulte è nostro compito sapere come spiegare ai bambini la morte del proprio animale, farlo con le parole giuste, cercando di trasmettere tranquillità e serenità e facendo capire ai bambini che non c'è nulla di male nel provare dolore ed essere tristi.

L'importante è restare uniti e cercare di accettare piano piano la morte dell'animale nel miglior modo possibile. Se il bambino capisce che la persona adulta che ha accanto e che vede come punto di riferimento accetta la morte del proprio animale domestico, è più probabile che anche i bambini riescano a farlo.

Inoltre questa perdita li aiuterà ad affrontare la morte in futuro.

La morte di un animale domestico è un momento molto triste, ma spiegando ai bambini la morte del cane, del gatto o di qualsiasi altro animale gli insegnerai qualcosa di molto importante e tu, allo stesso tempo, imparerai a essere più forte e ad affrontare questo tipo di esperienze.

Se desideri leggere altri articoli simili a Come spiegare ai bambini la morte del proprio animale?, ti consigliamo di visitare la nostra categoria Curiosità sul mondo animale.

Fonti

  1. Russell, J. (2017). Everything has to die one day: children’s explorations of the meanings of death in human-animal-nature relationships. Environmental Education Research, 23(1), 75-90.

Источник: https://www.animalpedia.it/come-spiegare-ai-bambini-la-morte-del-proprio-animale-2312.html

Come spiegare ai bambini la morte di un animale?

Come preparare i figli alla morte di un cane

Articolo a cura di Dott.ssa Giorgia Inferrera

Dottoressa in Scienze e tecniche psicologiche

La morte di un animale domestico può essere un evento molto doloroso per chi è abituato a condividere con un compagno a quattro zampe la maggior parte della vita quotidiana.

Spesso si riferisce una sensazione simile, se non uguale, a quella che si prova quando si perde una persona cara, come un parente o un amico: si tratta di un vero e proprio lutto.

Proprio a causa della delicatezza dell’accadimento, non ci sono regole precise su come comportarsi né soluzioni che, se adottate, possono magicamente far svanire il dolore. Tuttavia, ci sono degli accorgimenti da poter tenere in considerazione, specialmente se il lutto coinvolge anche un bambino.

Come preparare un bambino alla morte di un animale

Un elemento essenziale in questi casi è la sincerità: non celare l’eventuale malattia dell’animale o il fatto che potrebbe morire.

Una scomparsa improvvisa potrebbe risultare più traumatica di una lenta elaborazione, oltre al fatto che il bambino potrebbe percepire che c’è qualcosa che non va senza la possibilità di comprendere di cosa si tratti.

Del resto, anche noi adulti spesso proviamo rabbia quando ci viene nascosta un’informazione di grande rilevanza all’interno della famiglia. Una spiegazione semplice, fatta a misura di bambino (e di quel particolare bambino) potrebbe aiutarlo a prepararsi al momento in cui l’animale non ci sarà più.

Nel caso in cui, invece, l’animale sia già morto, è preferibile comunicarlo al piccolo di casa cercando di essere quanto meno bruschi. L’importante è non mentire al riguardo.

Bugie del tipo “è scappato” o “ha trovato un’altra famiglia con cui stare” possono sembrare a fin di bene e si può credere di farlo per proteggere il bambino, ma spesso è più probabile che lo si faccia per sé stessi, per evitare una situazione scomoda e difficile. Queste bugie, inoltre, potrebbero suscitare nel bambino la sensazione di essere rifiutato, che deriva dal pensare che l’animale abbia preferito cambiare casa, rimanendo altrove e con qualcun altro.

Il significato che la morte di un animale ha per un bambino

Gli animali provvedono ai nostri bisogni fondamentali di affetto, vicinanza e rispecchiamento empatico e non c’è da meravigliarsi se lasciano un vuoto nel momento in cui smettono di far parte della nostra vita.

Con i più piccoli, a volte, il legame è particolarmente forte, specialmente se il bambino è venuto al mondo quando l’animale faceva già parte della famiglia.

Gli animali sono maestri della comunicazione non verbale e, dal momento che un neonato non ha ancora la possibilità di esprimersi attraverso il linguaggio, la relazione che può instaurarsi è molto profonda e viscerale.

Non si può sapere con certezza quale significato assumerà la morte del proprio animale domestico per quel particolare bambino, ma si può affermare con una buona dose di certezza che il dolore della perdita sarà piuttosto intenso e non svanirà nel giro di pochi giorni. Per di più, la morte porta sempre con sé una certa dose di angoscia, oltre al fatto che potrebbe riattivare la sofferenza relativa a lutti passati, nel caso in cui ce ne siano stati.

Cerimonie funebri: sì o no? 

Quando si tratta di persone, i riti funebri, oltre che assolvere una funzione sociale, ci aiutano a salutare il defunto per l’ultima volta. In alcuni casi, lo si fa per celebrare il momento di passaggio ad una vita ultraterrena o per onorare la memoria di quella persona.

Come già detto, in queste circostanze non ci sono regole rigide da seguire, ma una “cerimonia” potrebbe aiutare ad elaborare la perdita, proprio come succede quando a morire è un essere umano.

Potrebbe essere il bambino stesso a richiederlo, magari sulla base di quanto si è fatto per un nonno o per un altro parente precedentemente scomparso.

In questi casi si può organizzare un piccolo rituale in cui la salma dell’animale non deve necessariamente essere presente, l’importante è che funga da occasione per un ultimo saluto o per ricordare le belle esperienze trascorse insieme.

Come rispondere alle domande dei bambini?

In queste situazioni, inoltre, si potrebbe essere inondati dalle domande del bambino su dove sia adesso l’animale, cosa faccia e se stia bene.

Ad alcuni di questi interrogativi si potrebbe avere risposta, ma ad altri no.

È importante rassicurare il bambino ma, qualora ci dovessimo sentire messi con le spalle al muro, non c’è niente di male a rispondere con un sincero “Non lo so”.

Cosa fare quando muore un animale domestico

Infine, non avrebbe molto senso nascondere le proprie emozioni mentre si spiega al bambino che l’animale è morto o che potrebbe morire.

Un lutto è un evento che prevede un tempo per l’elaborazione e questo vale tanto per il bambino quanto per gli altri componenti della famiglia che soffrono per la perdita dell’animale.

È un momento della vita caratterizzato da emozioni che possono raggiungere livelli molto elevati di intensità, qualunque esse siano, e non ha senso celarle o reprimerle.

È importante, invece, creare uno spazio (fisico, ma anche mentale) in cui se ne possa parlare e in cui si possa condividere la propria sofferenza con gli altri membri della famiglia che erano legati all’animale e che si prendevano cura di lui. L’elaborazione del lutto è possibile solo se ci si dà il permesso di vivere il proprio dolore in maniera autentica.

*L'autrice è Dottoressa in Scienze e tecniche psicologiche

Le fobie animali: perché alcuni animali ci fanno paura?

Источник: https://www.kodami.it/come-spiegare-ai-bambini-la-morte-di-un-animale/

Come preparare un bambino alla morte di un cane

Come preparare i figli alla morte di un cane

Dire addio a qualsiasi animale che è cresciuto con i nostri bambini, è sempre difficile e spiegarlo ai nostri figli lo è ancora di più. La pedagogista ci spiega come preparare un bambino alla morte di un cane

Come possiamo preparare e spiegare ai bambini che il loro amico a quattro zampe non c’è più? Il lutto è un discorso molto delicato e che va iniziato con la giusta preparazione e preso seriamente, nessuna improvvisazione soprattutto quando di mezzo ci sono i bambini. Sappiamo anche che i bambini sono estremamente svegli e intelligenti (tutti!) perciò se avete in mente di dire che Fido è partito per un lungo viaggio state pur certi che almeno una volta al giorno vostro figlio vi chiederà “Ma quando torna Fido?”.

Se non volete che diventi il tormentone dell’anno siate pronti all’evento, anche se l’amico pelosetto gode di ottima salute e glielo auguriamo per tanto, tanto tempo.

Come preparare i bambini alla morte del cane

Precisiamo subito agli amanti dei felini e di qualsiasi animale, domestico e non, che la scelta del cane è dettata dal fatto che è l’animale più comune e familiare, ma il discorso vale ovviamente per ogni sorta di essere vivente che non appartenga al genere umano e che vive con noi (la suocera fa parte del genere umano, non ci provate!).

Sappiamo bene che la morte sorprende quando meno ce l’aspettiamo, ma a volte è possibile arrivare preparati, vediamo come fare con i bambini.

Se al vostro cane è stata diagnosticata una malattia purtroppo incurabile è inutile nascondere ai figli la verità perché vivranno la sofferenza dell’animale quotidianamente.

È giusto dare subito la notizia, utilizzando naturalmente le parole adeguate a seconda dell’età del bambino.

Potete dire, per esempio, che Fido si è ammalato e deve stare a riposo, che molto probabilmente alcuni giorni non avrà voglia di giocare o sarà così stanco che preferisce rimanere nella sua cuccetta, ma questo non significa che non potrà parlargli. Alcuni bambini hanno l’abitudine di raccontare la loro giornata o confidargli un segreto e, a mio avviso, la trovo una cosa tenerissima e tanto dolce.

Non dovrebbero cambiare le abitudini, solo bisognerebbe prestare più attenzione, tenendo conto ovviamente della malattia dell’animale magari potete chiedere consiglio anche al vostro veterinario che saprà come il bambino dovrà interagire.

Come dire al bambino che l’animale è morto

Dopo una lunga malattia e aver fatto di tutto per salvargli la vita il povero Fido purtroppo non ce l’ha fatta.

Se il bambino ha preso coscienza dell’ accaduto ed è arrivato preparato all’evento saprà gestire in maniera del tutto significativa la morte.

Avrà vissuto gli ultimi giorni e visto la sofferenza dell’animale e poiché i bambini hanno una sensibilità estrema potranno essere loro stessi a consolare voi dicendo “adesso ha smesso di soffrire”.

Se però la morte è avvenuta all’improvviso tipo per avvelenamento o incidente dobbiamo essere prima di tutto noi stessi ad arrivare preparati. Abbiamo appreso la notizia, siamo sconvolti, arrabbiati, dispiaciuti…come lo dico a mio figlio? Con la morte improvvisa bisogna andare molto cauti.

Il bambino che ha giocato fino a poco fa con il cane improvvisamente non lo vede più. È possibile prenderla un po' alla lontana dicendo che la vita può regalare momenti piacevoli, ma anche dei dolori.

Potreste raccontargli che un episodio simile lo avete vissuto voi quando eravate piccoli che purtroppo anche gli animali come le persone muoiono, ma non per questo noi non possiamo più parlare con loro o non saranno più al nostro fianco.

Quando i bambini sono molto piccoli si usano frasi del tipo “adesso è un angioletto” o “ha attraversato il grande ponte dell’arcobaleno” oppure “il tuo cucciolo adesso è una stella, la più luminosa”. La storia del Ponte dell’Arcobaleno è legata ad una vecchia tradizione indiana.

Potremmo raccontare ai nostri piccoli che i cani, una volta morti continueranno a vivere in un luogo bellissimo pieno di prati, dove potranno giocare, mangiare e correre con altri amici a quattro zampe. È un racconto che piace molto e di solito funziona.

Così come piace immaginare, anche a noi adulti, che Fido sia diventato una stella che accompagnerà per sempre il nostro bambino.

Essendo la morte un concetto astratto poiché nessuno di noi sa cosa ci sia effettivamente dopo di essa è bene dare ai bambini una concretezza, un’idea su cui possano fare riferimento e questo vale anche quando viene a mancare una persona cara. Sapere che in una stella, in un fiore o un albero (qualcuno se ha lo spazio pianta un albero) è presente quell’essere vivente a noi tanto caro fa sentire tranquilli e non soli.

Il bambino continuerà a parlare a quella stella rivolgendosi al suo amico Fido, se infatti credono a Babbo Natale perché non dovrebbero credere a questo? Che sia chiaro non significa prenderli in giro, anzi, ma proprio perché sono piccoli hanno bisogno di queste certezze concrete per affrontare in maniera serena un evento così doloroso.

Cosa fare quando muore un animale domestico

Il povero Fido ormai è morto e adesso? Chi ha un giardino ha l’abitudine di creare un cimitero domestico, lo seppellisce e ci mette una bella foto dell’animale con accanto una piantina.

In Italia, inoltre, esistono diversi cimiteri per cani (anche per gatti) dove è possibile far seppellire il proprio animale e andarlo a trovare.

È una soluzione che sta prendendo piede sempre di più in molte città questo perché l’amico a quattro zampe che per tanti (o pochi) anni ha vissuto con noi viene considerato membro effettivo della famiglia ed è giusto, quindi, che anche nel suo momento più delicato e triste abbia una degna sepoltura.

In un periodo dell’anno come quello delle vacanze estive dove si vedono tante famiglie che preferiscono sbarazzarsi del proprio cane per andare in vacanza ci sono altrettante famiglie che di fronte alla morte del loro animale domestico fanno fatica a riprendersi in un lasso di tempo così breve questo perché il cucciolo che scodinzolava al nostro rientro in casa o saltellava da tutte le parti per attirare la nostra attenzione o ancora ci avvertiva se il nostro bambino si era appena svegliato nella culla o guardava con noi la tv sul divano ha riempito le nostre giornate regalandoci un amore senza chiedere nulla in cambio. Se poi il cane è il miglior amico dell’ uomo un motivo ci sarà! 

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/come-preparare-bambini-morte-di-un-cane.html

Gravidanza
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