Come massaggiare il tuo bambino

Massaggio infantile, un toccasana per il neonato

Come massaggiare il tuo bambino

Federica Martinelli, Insegnante

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e fin dalla nascita il contatto pelle a pelle rappresenta per ogni neonato una vera e propria fonte di nutrimento, così come il latte materno.

In quest’ottica, massaggiare il proprio bambino significa imparare a leggerne i segnali e instaurare con lui un dialogo profondo che va al di là delle parole. Imparare il massaggio infantile non significa solo apprendere una tecnica, ma avere a disposizione un utile strumento per comunicare meglio con il proprio bambino.

Chi per la prima volta sente parlare del massaggio infantile, inevitabilmente si chiede: «Ma perché massaggiare un lattante? È forse una specie di terapia? Serve a curare qualcosa?».

Benefici del massaggio infantile per il bambino…

Il massaggio infantile, più che curare, rappresenta un “prendersi cura”. Negli anni numerosi studi scientifici e l’esperienza di tanti genitori in tutto il mondo hanno via via confermato gli effetti positivi del massaggio sullo sviluppo e la maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

In particolare, il massaggio facilita nel bambino la conoscenza del suo schema corporeo (la rappresentazione della posizione e dell’estensione del corpo nello spazio), lo aiuta a coordinare i movimenti e accelera le connessioni tra le cellule del cervello.

In questo modo vengono stimolati in particolare i sistemi nervoso, circolatorio, digerente, immunitario e respiratorio.
Un secondo beneficio del massaggio è il rilassamento. Il movimento ritmico delle mani del genitore e la ritualità dei gesti facilitano l’acquisizione del ritmo sonno-veglia e aiutano il bambino a scaricare le eccessive tensioni.

Durante il massaggio aumenta la produzione di alcuni ormoni “benefici” (endorfine, ossitocina e prolattina) e si abbassano i livelli degli ormoni legati allo stress (ACTH, cortisolo e norepinefrina).
Molto spesso i genitori si avvicinano al massaggio infantile perché questa pratica è di grande sollievo durante le cosiddette “coliche”.

Massaggiare regolarmente il proprio bambino ha effetti benefici anche per i dolori legati alla crescita, alle tensioni muscolari e ai fastidi della prima dentizione.

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…e per i genitori

Il massaggio infantile, così come altre tecniche (come il Babywearing e il Kangaroo mother care) favorisce il bonding, cioè quel processo di attaccamento fra i genitori e il loro bambino, facilita lo scambio di messaggi affettivi (sia verbali sia non verbali) e fa sentire il bambino sostenuto, amato e ascoltato.

Contemporaneamente, gli effetti benefici si riflettono anche sul benessere del genitore; il massaggio, infatti, aiutando i genitori a riconoscere i segnali inviati dal loro bambino, rafforza la loro capacità di sentirsi competenti.

Il contatto tra una mamma e il suo bambino favorisce inoltre la produzione di alcuni ormoni materni (prolattina e ossitocina, già citati in precedenza) che favoriscono l’allattamento.

Anche in situazioni particolari, come l’adozione e l’affido, il massaggio infantile rappresenta un’esperienza di contatto positiva e rassicurante, che aiuta i neogenitori a creare e rafforzare quel legame d’amore così desiderato e immaginato.

Come imparare il massaggio infantile?

I genitori possono imparare facilmente a massaggiare il proprio bambino partecipando a un corso di massaggio infantile tenuto dall’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI, IAIM in inglese), durante il quale l’insegnante mostrerà loro la sequenza di massaggio su una bambola didattica.

I bambini vengono massaggiati solo dai loro genitori, che ne rispettano i bisogni e le esigenze, evitando dunque di forzare il bambino se in quel momento non si mostra predisposto: la cosa importante è utilizzare il massaggio come strumento di comunicazione, anche una volta rientrati a casa.

Prima di iniziare il massaggio i genitori si mettono in ascolto della disponibilità del bambino e promuovono un dialogo ricco di stimoli e interazioni, che possono risultare efficaci e tranquillizzanti anche per un neonato.

Durante gli incontri i genitori hanno la possibilità di confrontarsi e sostenersi reciprocamente. L’esperienza del gruppo è sempre molto stimolante e arricchente e rappresenta un vero e proprio beneficio di tipo sociale e relazionale.

La condivisione di questo particolare momento, soprattutto per i neogenitori, crea legami profondi e pone le basi di amicizie che spesso proseguono anche in seguito.

Come nasce il massaggio infantile?

La diffusione del massaggio infantile in Occidente è partita negli anni ’70, e integra il massaggio tradizionale indiano con alcuni elementi del massaggio svedese e altri elementi estrapolati dallo studio della riflessologia.

Al termine della sequenza viene proposta una serie di esercizi ispirati alla pratica dello yoga, che possono aiutare la percezione corporea e stimolare la coordinazione motoria in un periodo così importante della crescita.

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/nascere/neonato/massaggio-infantile-neonato/

Massaggio infantile: breve manuale per i genitori

Come massaggiare il tuo bambino

Il massaggio, insieme con il contatto visivo e l’ascolto della voce, stimola i sensi del bambino e favorisce un legame più profondo e consapevole tra mamma e bambino.

Il massaggio infantile è una pratica antica, diffusa con modalità differenti nella cultura di molti popoli. Pur essendo una tradizione millenaria, è solo negli ultimi decenni che, con l’esperienza maturata in India da medici occidentali, si inizia nuovamente a diffondere in Occidente la tecnica del massaggio.

Imparare a massaggiare il proprio bambino è semplice; non richiede la conoscenza di tecniche complesse ma piuttosto di apprendere, attraverso il contatto fisico, un nuovo modo di comunicare con il proprio bambino.

Ecco quindi un breve manuale per i neo-genitori, affinché possano conoscere i molti benefici – fisici, psichici ed emotivi – del massaggio e muovere i primi passi in questo affascinante percorso di conoscenza del proprio bambino.

Perché massaggiare un bambino

Il feto è naturalmente massaggiato già prima della nascita dalle delicate carezze del liquido amniotico nell’utero materno.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi nell’utero materno (si sviluppa infatti già tra la sesta e la nona settimana di gestazione) e l’ultimo a lasciarci prima della morte.

La pelle inoltre è il nostro organo di senso più esteso e rappresenta un importante collegamento con il mondo esterno, in particolare nelle prime epoche della vita, quando gli altri sensi sono ancora immaturi.

Grazie ai benefici del tatto il neonato non solo sopravvive, ma cresce e si sviluppa.

Leggi anche Come si sviluppa il tatto del bambino da 0 a 12 mesi

Il massaggio nell’uomo agisce in modo equivalente al leccamento tipico degli animali. Gli animali che non vengono leccati, carezzati, o ai quali venga impedito il contatto, crescono più magri e vulnerabili. Il contatto inoltre è essenziale anche per stimolare le capacità di accudimento della madre.

Nell’uomo, il legame affettivo profondo che verrà a formarsi durante l’infanzia getterà le basi per una vita ricca di fiducia, coraggio, affidabilità, amore.

Il “bonding”, cioè il legame affettivo che unisce il neonato alla propria madre (dall’inglese bond, che significa appunto legame), è favorito dal contatto fisico del massaggio che avviene attraverso il tatto.

Il massaggio inoltre costituisce una combinazione di intimità, gioco e carezze che riesce a intensificare enormemente il sentimento di competenza dei genitori.

Un genitore che si è preso cura, che ha saputo toccare il proprio figlio, molto probabilmente riuscirà a gestire meglio i piccoli problemi che incontrerà il proprio bambino e, tramite il massaggio, anche a risolvere piccoli problemi quali stipsi e pianto da “colichette” del neonato.

Nei bambini più fragili, come i neonati pretermine e quelli di basso peso alla nascita, è stato documentato il beneficio del massaggio in termini di aumento di peso e diminuzione del periodo di ospedalizzazione.

Nel bambino malato, inoltre, il massaggio contribuisce alla riduzione dell’ansietà e ad un rilassamento delle tensioni muscolari.

Se vogliamo prendere in considerazione poi la medicina tradizionale cinese e la sua teoria dei cinque movimenti, possiamo dire che con il massaggio andiamo a contattare la pelle, che è l’espressione esterna dell’elemento metallo, cui corrisponde dal punto di vista emozionale l’ansia, oltre che la tristezza.

Sempre secondo la medicina tradizionale cinese, inoltre, la Wei Qi (cioè l’energia difensiva più superficiale) è legata all’ambiente esterno e quindi alla cute che è a sua volta collegata all’organo polmone.

Massaggiando quindi la cute andremmo a rafforzare questa nostra energia difensiva, in particolare nei confronti dell’ambiente esterno (ricordiamo che tra i problemi più frequenti dei bambini piccoli ci sono proprio quelli respiratori e cutanei!).

Possiamo così riassumere i benefici del massaggio infantile.

  • Procura piacere e divertimento sia al bambino che ai genitori.
  • Genera benessere emotivo (il massaggio infatti riproduce quella sensazione di benessere provocata dal liquido amniotico).
  • Migliora le condizioni di salute (tonifica pelle e muscoli ma stimola anche organi interni aiutandoli a sviluppare e conservare un funzionamento equilibrato).
  • Permette di seguire e controllare lo sviluppo armonico delle ossa e dei muscoli ed intercettare precocemente eventuali difetti o disturbi.
  • Favorisce lo sviluppo cognitivo.
  • Migliora il legame genitori-figli e ha un effetto rilassante sui genitori.
  • Riduce problemi minori ma frequenti e disturbanti nel bambino (coliche, agitazione, disturbi del sonno, stipsi).

Quando iniziare il massaggio infantile

Il massaggio può essere praticato sin dai primi giorni di vita, anche se per prudenza si preferisce aspettare la completa cicatrizzazione dell’ombelico, iniziando in genere dopo il primo mese di vita.

Può tranquillamente essere praticato nel corso dell’accrescimento del bambino, senza limiti di età, anche se con la crescita cambiano le sequenze ed il senso del massaggio stesso, che nel bambino più grande può essere più frequentemente quello di scaricare le tensioni o alleviare un dolore.

In alcuni casi saranno i bambini, che una volta cresciuti, ricambieranno con un massaggio le tenerezze ricevute dalla propria madre.

Come fare il massaggio infantile

Esistono molti tipi di massaggio infantile, ognuno con tecniche e modalità proprie: tra questi il massaggio Shiatsu, il massaggio indiano, il massaggio svedese.

In Occidente, le tecniche di massaggio infantile sono state sviluppate e diffuse da Vimala McClure (fondatrice della IAIM – International Association of Infant Massage, da cui deriva l‘AIMI – Associazione Italiana Massaggio Infantile) che, prendendo spunto dal massaggio indiano, ed inserendo elementi di massaggio svedese, di yoga e di riflessologia plantare, ha ideato un nuovo metodo nel quale, durante l’esecuzione del massaggio, è significativo anche l’uso della voce. Il massaggio AIMI si differenzia dalle altre tecniche proprio per il valore della comunicazione, del bonding, ed è ricco di significati terapeutici ed emozionali.

Quelle che proponiamo di seguito sono tecniche di base del massaggio secondo la metodologia AIMI, che i genitori possono da subito provare a mettere in pratica. Chi desiderasse approfondire l’argomento o iscriversi a corsi specifici può visitare il sito di AIMI.

Prima di iniziare

Il massaggio va praticato in ambiente confortevole, dove vi sia la giusta temperatura e non vi siano rumori o luci disturbanti, con il bambino se possibile nudo, o comunque poco vestito, e con l’uso di olio di origine vegetale (in genere quello di mandorle o di sesamo).

Prima di iniziare. è consigliata la respirazione addominale per la madre, poiché favorisce il rilassamento fisico ed emotivo.

Ugualmente importante è “chiedere il permesso”per quello che andremo a fare prima di iniziare il massaggio, come forma di rispetto e per sciogliere eventuali tensioni del bambino, con le tecniche delle “mani che riposano” e del “tocco di rilassamento”. Queste tecniche possono servire anche durante il massaggio, se il bambino appare teso, per sciogliere eventuali tensioni.

Nelle “mani che riposano” si poggiano solo le mani tiepide su una parte del corpo e si lascia che diventino sempre più calde e pesanti, rilassando intenzionalmente il proprio corpo e rallentando il proprio respiro, immaginando che benessere e riscaldamento fluiscano attraverso le mani fino al bambino.

Nel “tocco di rilassamento”si avvolge delicatamente la zona contratta con la propria mano e poi, con delicatezza, usando strofinii, rimbalzi, piccoli movimenti, si rilassano i muscoli contratti, dando un riconoscimento positivo (un bacio, una carezza, un sorriso, una parola pronunciata dolcemente) quando si percepisce una reazione favorevole.

Gambe e piedi

In generale nel massaggio del bambino si inizia dalle sue parti meno vulnerabili, cioè le gambe ed il piede; si è visto inoltre che spesso per molti bambini questa parte del massaggio è molto piacevole e favorisce il rilassamento.

Per massaggiare le gambe, si utilizzerà la “tecnica della “vite”: si afferra la gamba con il palmo delle mani e si massaggia dalla coscia alla caviglia ruotando delicatamente le mani in direzione opposta, avanti e indietro, spremendo molto delicatamente.  Si può effettuare questo massaggio anche nella direzione opposta, cioè dalla caviglia verso il cuore.

Questo massaggio, oltre a favorire la circolazione, rilassa la muscolatura.

Nella prosecuzione del massaggio si continuerà con il trattamento del piede: pressione alla base delle dita, al tallone e lungo tutta la pianta del piede, pressioni sul dorso e quindi attorno alla caviglia.

Addome e torace

Poi si passerà all’addome: palmo delle mani con rotazione dall’alto verso il basso e poi in senso orario, pressione leggera con i pollici dal centro verso l’esterno, passeggiata da destra verso sinistra all’altezza dell’ombelico.

Quindi si passerà al torace con la posizione delle mani a libro aperto e movimento verso l’esterno e verso il basso, e poi con un movimento a farfalla in senso diagonale.

Braccia e mani

Si continuerà con le braccia e le mani con movimenti simili a quelli per le gambe e i piedi.

Volto

Da ultimo si terminerà con il volto.

Appoggiate le vostre mani delicatamente attorno alla testa del bambino accarezzandola con movimenti circolari; poi con i polpastrelli partite dal centro della fronte e andate verso le tempie, massaggiandole con movimenti circolari. Scendete dalla radice del naso verso le guance fino ad arrivare alle orecchie, e proseguite fino al mento.

I massaggi per le coliche e la stipsi

Le “coliche” e la stipsi sono molto frequenti nei primi mesi di vita. In questo caso il massaggio, favorendo l’emissione di gas e il movimento delle feci verso l’ultima parte dell’intestino, può essere di valido aiuto nella risoluzione di questi problemi.

Sole e luna

Immaginiamo un orologio che ha il centro sull’ombelico del bambino, una mano fa un cerchio completo sull’addome (sole), mentre l’altra fa un semicerchio, come dalle 10 alle 5 dell’orologio (luna). Le mani ruotano in senso orario. La sequenza viene ripetuta almeno 6 volte.

I Love yoU

Con il bambino davanti a noi, massaggiamo il lato sinistro del suo addome, a livello del colon discendente, dall’alto verso il basso (come la lettera I)poi orizzontalmente dal suo lato destro verso il suo lato sinistro e quindi dall’alto verso il basso (come una L rovesciata) e quindi con movimento semicircolare in senso orario, sempre partendo dal suo lato destro verso il suo lato sinistro, salendo dal basso verso l’alto, passando sopra l’ombelico e quindi scendendo dall’alto verso il basso (come una U capovolta).

Durante il massaggio la madre ripete dolcemente le parole I love you.

Questo breve articolo non ha la pretesa di sostituire un corso di massaggio, ma di stimolare i genitori a frequentarlo per vivere questa bellissima esperienza con il proprio bambino.

Leggi anche Le coliche gassose del neonato: domande e risposte Rimedi naturali ed omeopatici per le coliche gassose del neonato Stipsi (stitichezza)

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/massaggio-infantile-breve-manuale-per-i-genitori_neonato_sviluppo-cognitivo_sviluppo-fisico/

Come massaggiare il vostro bambino

Come massaggiare il tuo bambino

Forse già molte mamme sanno che massaggiare quotidianamente il proprio piccolino è un ottimo modo per creare un legame profondo e rafforzare la diade mamma-bimbo.

Inoltre, i ricercatori dell’American Massage Therapy Association stanno scoprendo che il massaggio può promuovere un sonno migliore ed alleviare le coliche e forse migliorare anche il sistema immunitario, le abilità motorie e lo sviluppo intellettuale. Pare dunque che i benefici di un bel massaggio siano parecchi!

Innanzitutto l’American Massage Therapy Association raccomanda il massaggio dolce, ma fermo, per non procurare solletico. Bisogna fare attenzione ai segnali che trasmette il vostro bambino per capire quando smettere. Un massaggio può durare in media dai 10 ai 30 minuti, a seconda del suo umore.

 

  1. Procuratevi innanzitutto una coperta o un asciugamano di cotone o di spugna e un olio da massaggio ipoallergenico e delicato per i più piccoli. (Per sicurezza potete eseguire un test dell’olio su una piccola parte di pelle del vostro bambino e attendere un giorno per essere sicure che non apparirà nessuna irritazione).

    Il momento miglioreper iniziare il massaggio è quando il bambino è sveglio ma tranquillo, quindi non immediatamente dopo la pappa o quando si sta appisolando.

  2. Potete iniziare con un massaggio dolce e morbido dalla testa fino alle dita dei piedi.

    Se il bebè si irrigidisce, piange o capite che non gradisce affatto, interrompete per la giornata e riprovate un altro giorno. Se invece risponde bene, potrete iniziare a massaggiare il suo corpicino a poco a poco e parte per parte.

  3. Massaggiare l’addome con la punta delle dita in un movimento circolare, in senso orario, muovendo le dita intorno al suo ombelico.
  4. Tenendo le ginocchia e i piedi del vostro bimbo uniti, premeteledelicatamente verso il pancino.

    Ruotare sempre molto delicatamente i fianchi del bambino per un paio di volte a destra, aiuta spesso a espellere il gas.

  5. Cullando la testa del bimbo con entrambe le mani, massaggiate il cuoio capelluto con la punta delle dita, come se faceste uno shampoo, evitando la fontanella, che è il punto debole in cima alla testa del bambino.

  6. Potete massaggiare le orecchie tenendole tra il pollice e il dito indice, facendo delle pressioni molto delicate sui lobi.

  7. Tracciate una figura immaginaria a forma di cuore sul faccino del vostro bambino, riunendo le mani al mento, ripetete per alcune volte, ricordandovi che sul viso non bisogna applicare l’olio da massaggio. Posizionate i pollici tra le sue sopracciglia e muoveteli delicatamente sopra le palpebre chiuse verso l’esterno.

    Proseguite con i pollici massaggiando il nasino, partendo dal ponte del naso fino alle guanciotte. Utilizzando la punta delle dita medie e anulari, massaggiate la mandibola formando piccoli cerchi.

  8. Appoggiate le mani sul petto del bambino e tracciare una forma di cuore portando entrambe le mani fino alle spalle, poi giù e di nuovo ad unirsi nella punta immaginaria del cuore.

  9. Con una mano, tenete il polso del bebè e tenete l’altra mano a forma di C attorno al braccio superiore; scorretela lentamente e delicatamente dalle spalle fino al polso.

    Afferrate poi con ogni mano il suo braccino, e scendete dalla spalla al polso con entrambe le mani rotanti in direzioni opposte, come se stesse strizzando delicatamente un asciugamano. Massaggiate il polso spostando le dita in piccoli cerchi. Quando arrivate alle manine, massaggiategli il palmo, passando il pollice dal palmo della manina alle dita.

  10. Per massaggiare la parte posteriore, schiena, spalle e sederino, posizionate il vostro piccolino sul pancino, orizzontalmente davanti a voi. Iniziate con un bel massaggio delle spalle con piccoli movimenti circolari.

    Dopodiché, con entrambe le mani sulla sua schiena, muovetele avanti e indietro in direzioni opposte dalla base del collo fino al sederino. Utilizzando la punta delle dita, massaggiare con piccoli movimenti circolari lungo uno dei lati della colonna vertebrale e rifate lo stesso movimento sull’altro lato. State bene attente a non premere direttamente sulla sua colonna vertebrale. Massaggiate quindi il sederino con grandi movimenti leggeri e circolari.

  11. Eccoci arrivate alle gambine. Sollevatele, afferrandole dalla caviglia e picchiettate leggermente la parte superiore della coscia, tenendo la caviglia con una mano e l’altra a forma di C. Con le mani afferrate la coscia, e dirigetevi giù dai fianchi al piede con entrambe le mani rotanti in direzioni opposte, come se steste strizzando delicatamente un asciugamano.
  12. Esercitate una leggerissima pressione sulla pianta del suo piedino con il pollice e poi con tutta la mano accarezzate la parte inferiore del piede dal tallone alle ditina, premendo delicatamente e poi tirate ogni ditino del piede, sempre con molta delicatezza.

*rispetto al prezzo attuale del negozio

Источник: https://www.philips.it/c-e/mo/a-forma-di-mamma/blog/crescita-e-salute/2017-03-come-massaggiare-il-bambino.html

Come adattare il massaggio infantile al bambino più grande

Come massaggiare il tuo bambino

Se conosci il massaggio infantile e per qualsiasi motivo hai smesso di praticarlo quotidianamente al tuo bambino, in questo articolo ti SVELO come adattarlo al bambino più grande.

Il massaggio infantile viene suggerito alle mamme per aiutare il proprio neonato, nelle prime fasi di crescita dai 0 ai 12 mesi.

Periodo in cui si ricorre al massaggio infantile per dare sollievo in caso di: coliche, dentizione, pianto, irrequietezza, regolare il ritmo sonno/veglia.

Ti sei mai chiesta quali benefici possa avere il massaggio per i bambini grandi?

Per il bambino grande il massaggio può essere utile in caso di:

  • mal di testa
  • stitichezza
  • migliorare la concentrazione
  • “scaricare” lo stress della giornata
  • in caso di sinusite

Il primo consiglio è: lasciati guidare dal tuo bambino, non stabilire uno schema rigido, segui i suoi ritmi e i suoi cicli di crescita.

Per il tuo bambino questi momenti sono un vero DONO, per ogni bambino ricevere attenzione dalla propria mamma è valorizzante, si sente al centro delle attenzioni, in una vita frenetica dove ogni minuto è scandito e caratterizzato da azioni ripetute quotidianamente.

Prova a riflettere ogni giorno alla stessa ora svolgiamo le stesse azioni.

Dall’orario della sveglia all’orario in cui si spegne la luce. Che stress!

Il momento del massaggio diventa un momento esclusivo, una vicinanza fatta di premure e attenzioni, in cui rientri in contatto con il tuo bambino.

Un momento anche di scambio dove puoi invitare il tuo bambino a ricambiare, facendoti massaggiare, uno scambio dagli effetti positivi sia fisici che emotivi.

BASTANO 10 MINUTI per far sentire speciale il tuo bambino.

Un benessere a costo Zero, che puoi praticare ovunque in qualsiasi momento della vostra quotidianità.

Quando gattona

Il massaggio diventa un momento giocoso, ogni cosa  è da vedere ed esplorare, sicuramente meglio che stare sdraiati.

Puoi usare le filastrocche, dare un giocattolo per distrarlo dalla sua ricerca di scoperta del mondo.

Non seguire alla lettera la sequenza, limitati a massaggiare la parte che hai difronte a te. Dovrai diventare creativa, perchè il bambino non starà fermo un minuto. Se dovesse allontanarsi puoi far finta di essere un pescatore che cattura un pesciolino e lo riporti verso di te. Si divertirà!

Da 1 a 3 anni

Potrebbe rifiutare il massaggio durante questo periodo di crescita.

Se la tua proposta di massaggio dovesse essere rifiutata con un “no” rispetta la sua scelta.

Il massaggio può essere anche fatto quando ti riferisce che ha mal di pancia. È un modo diverso per richiederti il contatto e attenzioni.

Mentre se fosse favorevole al momento della coccola, puoi renderla giocosa facendo finta di seminare dei fiorellini sulla schiena, impastare la pasta, fare gli gnocchi…di nuovo diventa creativa e usa la tua immaginazione creando storie.

Una nota importante: non torcere le articolazioni con i movimenti di torci e gira.

Dai 3 anni ai 5 anni

Avrà nuovamente piacere nel concedersi le tue attenzioni. Puoi massaggiarlo dopo il bagnetto, prima che si corichi la sera, adattando i movimenti al suo corpo che cresce, sempre evitando ti torcere le articolazioni.

Puoi abbandonare gli esercizi perchè durante la giornata si muove già parecchio.

Il bambino in età scolare

Il momento del massaggio aiuta il bambino ad aprirsi, potrebbe raccontarti tutta la sua giornata. Quale mamma non desidera sapere com’è andata la giornata del proprio figlio?

Источник: https://www.metodoarmony.ch/2017/09/01/adattare-massaggio-infantile-al-bambino-piu-grande/

Gravidanza
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