Come introdurre il Metodo Montessori a casa

Contents
  1. Metodo Montessori a casa, da 0 a 3 anni
  2. Come crescere bambini felici
  3. Come creare un’ambiente Montessori in casa
  4. Come deve essere l’ambiente – casa in stile Montessori:
  5. Educare alla libertà
  6. Si può essere fermi anche senza diventare aggressivi seguendo queste semplici regole:
  7. Imparare a dire NO!
  8. Cerchiamo di individuare le nostre paure di fronte ai NO che non diciamo ai figli:
  9. Possiamo andare verso il cambiamento
  10. Come possiamo proporre le regole ai figli?
  11. Esistono i capricci?
  12. Metodo Montessori: come funziona e la sua applicazione a scuola
  13. Il Metodo Montessori
  14. I punti cardine dell'educazione montessoriana
  15. Giochi e intrattenimento per apprendere meglio
  16. I vantaggi di un'educazione montessoriana
  17. L'autonomia e indipendenza come basi fondamentali della vita
  18. Il bambino dai 6 ai 12 anni
  19. Il metodo montessoriano nella scuola primaria
  20. Passaggio da una scuola montessoriana a una scuola classica
  21. Giochi Montessori fai da te per bambini da 0 a 6 anni | Sitly Blog
  22. Giochi Montessori: comincia dall’ambiente
  23. Come organizzare le attività Montessori
  24. I materiali di gioco
  25. Giochi Montessori fai da te: dai 12 ai 36 mesi
  26. 1. Il gioco dei travasi
  27. 2. La ruota dei colori
  28. 3. Calzini & calzini
  29. 4. Gli insiemi dei bottoni
  30. 5. Come i grandi /1: tagliare
  31. 6. Come i grandi /2: stendere il bucato
  32. 7. Le prime collane di pasta
  33. 8. Il tubone
  34. 9. Il martello
  35. 10. Il tavolo della natura
  36. 11. Un giardino in un barattolo
  37. 12. Mezzi di trasporto
  38. 13. Mistery bag
  39. 14. Biglie per contare
  40. 15. Lavagna di sabbia
  41. Metodo Montessori: come organizzare la casa, giochi e attività
  42. Una casa organizzata secondo il Metodo Montessori
  43. Le attività montessoriane: cosa occorre?
  44. Alcune idee per le attività montessoriane da proporre
  45. Il ruolo dell’adulto
  46. Metodo Montessori, la guida completa
  47. Metodo Montessori
  48. Maria Montessori
  49. Maria Montessori, la biografia
  50. Le regole Montessori
  51. Attività e giochi Montessori
  52. Come mettere in ordine con il Metodo Montessori
  53. Casa in stile Montessori
  54. Scuola Montessori: che cosa è e come funziona
  55. Compleanno Montessori: come si festeggia?
  56. Libri Montessori: un'elenco

Metodo Montessori a casa, da 0 a 3 anni

Come introdurre il Metodo Montessori a casa

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Metodo Montessori: possiamo essere genitori più efficaci, se lo applichiamo in modo semplice anche a casa? Sì! Sfatando subito un mito per niente veritiero: il Metodo Montessori non è un metodo permissivo, ma un metodo in cui esistono regole ferme e rigorose, le quali possono benissimo andare di pari passo con la libertà del bambino.

Se stabiliamo le regole adatte all’età e alle competenze del bambino, gli regaliamo un mondo in cui lui può agire in totale sicurezza e libertà – sentendosi così fiducioso, competente, autonomo, felice. 

Nicoletta Cola e Antonella di Marco hanno pubblicato ‘Montessori per i Genitori’, il libro che avrei voluto avere qualche anno fa, quando navigavo a vista sui blog e nelle pagine del Metodo Montessori, e avrei voluto una guida pratica che, nello specifico e semplicemente, mi spiegasse come essere una mamma Montessoriana nella vita moderna.

Tanto più che il libro, compatto e da tenere in borsa anche per le consultazioni veloci, inizia proprio con un capitolo sulla felicità del bambino.

Come crescere bambini felici

La felicità del bambino diventa spesso la misura delle capacità dei genitori. Se il mio bambino non è felice, vuol dire che sto sbagliando tutto?

Ma i bambini sono obbligati a manifestare la loro felicità? E per manifestarla devono ridere, sorridere, mostrarsi pacifici per forza? Oppure ci si può sentire felici anche quando ci si sente concentrati nell’infilare i cilindri negli incastri giusti, e ci si sente soddisfatti solo per averci provato – magari senza nemmeno riuscire nello scopo?

Noi adulti non ci sentiamo felici anche senza dover sorridere? Quando ad esempio ci stendiamo a letto soddisfatti della giornata? Quando meditiamo? Quando preghiamo? O quando semplicemente svuotiamo la mente?

Ecco, la felicità può essere tante cose, non per forza una manifestazione esteriore. E un bambino riflessivo e concentrato non è meno felice di un bambino che sta saltando in una pozzanghera. Tanto più che, in una certa misura, ci saranno sicuramente bambini che non trovano divertente sporcarsi di fango, sentirsi le mani sporche o i vestiti sciupati.

La strada verso la felicità non è determinata tanto dal quoziente intellettivo, ma dal quoziente emotivo, cioè dalla capacità di gestire le proprie emozioni, lo stress e le relazioni sociali.

La resilienza! E questa si raggiunge in molti modi:

  • nell’impegnarsi in lavori in cui ci si concentra intensamente, in cui si fa esperienza di sé;
  • nelle attività di vita pratica che rendono fiducioso il bambino verso le sue abilità e competenze;
  • nell’attitudine dei bambini a fare le cose da soli, senza l’intromissione dell’adulto nonostante la loro lentezza.

Come creare un’ambiente Montessori in casa

L’ambiente è tutto ciò che ci circonda, non solo la casa, ma anche i paesaggi, luoghi e le persone; ci influenza emotivamente, spiritualmente e fisicamente.
E questo ambiente va preparato con cura e amore, perché l’ambiente degli adulti non è l’ambiente di vita perfetto per il bambino, ma una corsa ad ostacoli.

Per preparare l’ambiente più idoneo alla crescita del nostro bambino è importante fare attenzione ad alcune caratteristiche.

Come deve essere l’ambiente – casa in stile Montessori:

  • Deve essere un ambiente positivo, familiare e intimo;
  • privo di pericoli e di ostacoli;
  • stimolante, ma non iper stimolante;
  • in cui sia possibile anche il giusto riposo;
  • con cui sia facile interagire;
  • in cui ci sia il giusto equilibrio tra regole e libertà.

E poi deve essere, ovviamente, un ambiente a misura del bambino: un lettino basso in cui possa salire e scendere da solo, una libreria a portata di mano, i giochi disposti in vassoi ordinati su un mobile basso.

L’ordine è molto importante; una cameretta caotica, con troppi giochi e troppi materiali, diventa quasi bloccante per il bambino: invece di stimolarlo, lo scoraggia; invece di aiutarlo a concentrarsi, lo distrae.

I bambini stessi provano un grande amore per l’ordine e se con l’esempio gli mostriamo come prendersi cura dei propri oggetti, pochi e selezionati, e riporli nei loro spazi, lo fanno con piacere, sentendosi molto competenti.

Educare alla libertà

Il Metodo Montessori non è un metodo che incoraggia i bambini a fare tutto ciò che vogliono, ma li protegge dalle situazioni che non sono ancora in grado di gestire:

Lasciar fare quello che vuole al bambino che non ha ancora sviluppato la volontà è tradire il senso di libertà.
Maria Montessori.

Il Metodo Montessori propone ai bambini attività adatte alla loro competenza, e usa una ‘vigorosa fermezza’ nel dire di no, quando i bambini fanno qualcosa di non adatto a loro.

Si può essere fermi anche senza diventare aggressivi seguendo queste semplici regole:

  • non urliamo ai nostri bambini, né parliamogli con toni sussurrati o supplichevoli: possiamo comunicare le nostre regole in modo assertivo con un vigoroso e fermo richiamo verbale, senza escalation negativa;
  • utilizziamo un linguaggio adatto all’età: ai neonati parleremo con un linguaggio semplice; ai bambini grandi parleremo con un linguaggio più raffinato;
  • la comunicazione con i bambini deve essere corretta e inequivocabile: senza domande retoriche, fatta di affermazioni invece che di richieste, con un tono affettuoso ma non titubante;
  • stabiliamo le nostre regole, quelle di cui siamo sicuri: non possiamo traballare, né essere incoerenti, se pensiamo che una regola sia giusta, perché confonderemmo il bambino;
  • verbalizzare non significa fare filippiche: molto meglio poche parole, semplici e chiare, che un lungo discorso confuso (in cui non facciamo che parlare troppo).

Spesso i genitori compiono tre peccati: ira, orgoglio e tirannia. Si arrabbiano, urlano, non vogliono cedere di un passo, comandano senza tener conto delle esigenze e delle competenze dei bambini. Siamo sicuri di essere immuni da questi tre atteggiamenti? Dovremmo proprio provare a cambiarci!

Imparare a dire NO!

Proprio a conferma che il metodo Montessori non è un metodo libertario, né eccessivamente permissivo: nel libro ‘Montessori per Genitori‘ viene sottolineata l’importanza della fermezza educativa.

Perché non diciamo no? Perché dire no è causa di insicurezza, causa di scontro, perdita del proprio fascino. Ma saper dire di no è un passo fondamentale per diventare adulti felici e resilienti, imparando a dire di no in modo gentile e cortese, senza menzogne, senza la paura di perdere la propria popolarità.

Cerchiamo di individuare le nostre paure di fronte ai NO che non diciamo ai figli:

  1. la paura di essere giudicati: che i figli ci credano ingiusti o imperfetti;
  2. la paura di un conflitto: che i figli si arrabbino, che ne nasca una tensione che ci crea disagio o ci fa perdere il loro amore;
  3. la paura di perdere un’occasione: come l’affetto e l’amore del proprio figlio, o sentirsi importante ai suoi occhi.

Possiamo andare verso il cambiamento

Possiamo essere genitori migliori se impariamo a cambiare noi stessi, per essere la versione migliore di ciò che siamo. Possiamo farlo.

Insegnare ai figli il rispetto delle regole è un regalo che gli facciamo: per vivere bene con gli altri, per sviluppare il suo potenziale umano (empowerment), per renderlo fiducioso.

Per fare il modo che i nostri figli apprendano la resilienza, ovvero la capacità di affrontare le difficoltà della vita in modo propositivo, senza restarne sopraffatti, ma anzi studiando delle soluzioni creative per farcela.

Come possiamo proporre le regole ai figli?

  1. ogni regola deve essere adeguata all’età del bambino e alla sua comprensione delle cose;
  2. il numero di regole non deve essere eccessivo, perché se facciamo di tutto una tragedia, nulla sarà mai una tragedia (troppi principi da rispettare porterebbero solo ad incertezza e confusione);
  3. le regole devono essere coerenti con il nostro stesso modo di vivere: non possiamo chiedere ai figli qualcosa che noi stessi non siamo in grado di fare;
  4. noi siamo un esempio per i figli, quindi noi per primi dovremmo seguire le regole che impartiamo;
  5. dobbiamo essere chiari: le regole vanno comunicate senza equivoci, e devono andare dritte al punto, senza essere vaghe e generiche;
  6. le regole si esprimono in positivo: invece di imporre dei divieti, proponiamo le soluzioni.

Esistono i capricci?

Paradossalmente, esistono più capricci in assenza di regole, che in presenza di regole.

Se stabiliamo le regole giuste per i figli, in base alla loro età, i capricci e le frustrazioni diminuiranno molto, perché i bambini si sentiranno più sicuri, e anche più liberi di agire nei limiti stabiliti.

Alcuni capricci sono praticamente impossibili da controllare, ma sono molto semplici da prevenire – se ci poniamo in ascolto dei bisogni dei nostri bambini, e impariamo a coglierne i segnali emotivi.
Per esempio i capricci da fame, da stanchezza, da stress, da noia. 

Giochiamo d’anticipo!

Il libro di cui vi ho parlato si chiama:

Montessori per i genitori: proposte pratiche per applicare il metodo a casa
Bambini da 0 a 3 anni

Scritto da Nicoletta Cola e Antonella Di Marco
Edizioni EPC

Costa appena 12 euro ed è un perfetto riassunto del Metodo Montessori per bambini piccoli: se volete approcciarvi in modo pratico a questo Metodo, senza sentirvi spaventati o sotto pressione, è il libro giusto. Compatto, va dritto al punto, contiene foto e tantissimi esercizi pratici da applicare come genitori, come persone attive nell’educazione dei figli.

Источник: https://www.mammafelice.it/2017/05/15/metodo-montessori-a-casa-da-0-a-3-anni/

Metodo Montessori: come funziona e la sua applicazione a scuola

Come introdurre il Metodo Montessori a casa

Si sente spesso parlare del Metodo Montessori a scuola, ma cos'è esattamente? Come funziona?

Cerchiamo di fare un quadro breve ma esaustivo del concetto.

Il Metodo Montessori

Iniziamo col dire che il Metodo Montessori è un metodo educativo, che può essere applicato a una fascia molto ampia d'età.

È stato sviluppato dalla pedagogista Maria Montessori, che è adottato in circa sessantamila istituti scolastici di tutto in mondo, con prevalenza nei Paesi Bassi, in Inghilterra, in America e in Germania).

I punti cardine dell'educazione montessoriana

I principi su cui si basa l'educazione montessoriana sono semplici e applicabili a molteplici aspetti didattici:

  • libertà di scelta del percorso educativo;
  • indipendenza;
  • rispetto per il naturale sviluppo psicofisico.

Giochi e intrattenimento per apprendere meglio

Viene data molta importanza a tutto l'aspetto ludico e di intrattenimento nella didattica montessoriana.

Non ci sono gli stessi giochi e un bambino può decidere di passare a un altro gioco in autonomia se si annoia.

Tutto ciò è molto lontano dalle lezioni rigide e ripetitive dove l'alunno si annoia e ciò che dice l'insegnante non è oggetto di discussione.

I vantaggi di un'educazione montessoriana

Un bambino che frequenta una scuola montessoriana avrà acquisito le seguenti abilità:

  • è più disponibile a imparare e ad ascoltare;
  • è abituato a scegliere in modo libero e responsabile;
  • è più forte e consapevole;
  • lavora e interagisce meglio con gli altri;
  • sa autocriticarsi e collaborare.

L'autonomia e indipendenza come basi fondamentali della vita

Si usano tre supporti di lavoro in una scuola montessoriana:

  • l'ambiente;
  • il materiale di sviluppo;
  • l'insegnante.

L'ambiente favorisce il lavoro individuale, di gruppo, la sperimentazione, le attività manuali, l'apertura alla realtà extrascolastica.

Il docente prepara l'ambiente, indirizza il bambino, osserva la sua vita culturale e psichica.

Il materiale fornito include strumenti che servono per il lavoro intellettuale e psicomotorio del bambino. Gli strumenti possono essere scelti liberamente, e usati per correggere in modo autonomo gli errori.

Il bambino dai 6 ai 12 anni

Dai 6 anni il bambino smette di essere esclusivamente concentrato su se stesso e inizia a essere attratto molto più dal mondo circostante.

Il bambino impara a leggere e a scrivere, ed è incuriosito dai molteplici aspetti della cultura umana e della natura circostante.

È inoltre molto più interessato a costruire relazioni con gli altri.

Il metodo montessoriano nella scuola primaria

Nella scuola primaria gli strumenti adottati per applicare il metodo montessoriano sono variegati, eccoli di seguito.

Età diversa: non ci sono classi con i bambini della stessa età con il metodo Montessori, ma le età sono diverse.

In questo sono si favorisce lo scambio e la conoscenza.

Attività libere: i bambini possono scegliere quali attività svolgere singolarmente, in altri momenti sotto la guida degli insegnanti lavorano insieme.

Gestione del tempo: imparando a gestire il tempo aumentano notevolmente le capacità auro-organizzative.

Compiti: niente compiti obbligatori a casa, sono i bambini che si interessano spontaneamente anche a casa di ciò che li interessa maggiormente.

Voti: non esistono numeri per identificare la prestazione, ma gli alunni cercano di migliorare le proprie capacità di autovalutazione.

I contenuti: i bambini sono più coinvolti e motivati, per questo apprendono di più.

Passaggio da una scuola montessoriana a una scuola classica

Può capitare che se alla scuola materna si passi da una scuola montessoriana a una “normale”, il piccolo alunno potrebbe avere dei problemi di adattamento, perché passerebbe a un sistema educativo molto libero e aperto a un altro in cui invece c'è molta più rigidità e regole di ogni tipo.

Nell'ultimo anno della scuola primaria, d'altra parte, si preparano a bambini ad affrontare le diversità educative alle quali andranno incontro.

Источник: https://www.voglioinsegnare.it/Articoli/metodo-montessori-come-funziona

Giochi Montessori fai da te per bambini da 0 a 6 anni | Sitly Blog

Come introdurre il Metodo Montessori a casa

Giochi Montessori fai da te: attività per crescere, conoscere il mondo e se stessi, autocostruirsi e sviluppare la propria indipendenza. Le attività che ti proponiamo non hanno bisogno di nulla o quasi, si fanno in casa con oggetti comuni, e non costano. Non ci credi? Continua a leggere!

Oggi è normale entrare in una classe di scuola materna e trovare banchi a misura di bambino.  Un po’ meno lo era all’inizio del XX secolo quando Maria Montessori cominciò a sperimentare ed applicare la sua “pedagogia scientifica” ai suoi piccoli alunni.

Immagina un mondo in cui il bambino era visto come un vaso da riempire, con le buone o le cattive. Riempire di nozioni, di regole, di prassi: si fa così, non si fa così.

 Il metodo Montessori ribalta il punto di vista: il bambino è un individuo capace – in un ambiente predisposto per lui  – di autocostruirsi e di sviluppare la propria autonomia.

Insomma di crescere secondo i propri ritmi e secondo alcune tendenze che sono secondo la Montessori innate nell’uomo, come ordine, manipolazione dell’ambiente, lavoro, ripetizione, astrazione, autoperfezionamento ecc…

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In questo quadro, il gioco ha un ruolo fondamentale di apprendimento e sviluppo.

Se “il gioco è il lavoro del bambino”, come diceva la Montessori, è ancora più vero che i giochi Montessori sono tutte attività dove il fare manuale è importantissimo: “le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo” e soprattutto del bambino. Che facendo conosce e  impara, ma soprattutto rafforza la fiducia nelle proprie capacità di consocere e imparare.

Giochi Montessori: comincia dall’ambiente

Secondo Maria Montessori, l’ambiente è fondamentale per consentire al bambino di sviluppare la sua autonomia e le sue competenze naturali. Questo è vero non solo nelle aule scolastiche, ma anche negli ambienti destinati al gioco e per i materiali con cui si gioca, quindi anche a casa.

Come organizzare le attività Montessori

Al contrario di quello che comunemente si crede, il metodo Montessori non è caos ma ordine e disciplina.

Il gioco si dovrebbe svolgere in ambienti armoniosi, dove il bambino possa concentrarsi  e assecondare la sua naturale propensione all’ordine (ops, chi ha figli adolescenti su questo avrà molto da obiettare! Ma non disperiamo, ci sono metodi efficaci per insegnare a tenere in ordine la stanza).

Secondo questa pedagogia, è bene presentare ai bambini le attività e i materiali di gioco secondo alcune regole. Regole che hanno il fine di evitare lo spreco, lo sporco eccessivo, il disordine, la distrazione:

  • presenta pochi materiali in piccole quantità: per esempio, poca pasta in una vaschetta, non un pacco intero;
  • proponi due attività per volta fra cui il bambino può scegliere e alternare, non di più; al crescere del bambino aumenterai le possibilità di scelta;
  • usa i vassoi per offrire al bambino quello che gli serve: lo aiuterà a concentrarsi senza doversi preoccupare di cercare i materiali qui e lì;
  • metti a disposizione anche il materiale per pulire dopo: pezzette, paletta e scopetta, un piccolo mocio;
  • libera lo spazio di gioco in modo che il bambino possa fare tutto senza farsi male e senza stress (tuo);
  • una volta che hai deciso cosa può fare e dove, lascialo libero e smetti di intervenire!

I materiali di gioco

I materiali che offriamo ai bambini quindi devono essere: 

  • accessibili autonomamente;
  • ordinati;
  • visivamente attraenti per suscitare nel bambino il desiderio di manipolarli;
  • stimolanti per l’età, né troppo semplici né complicati.

Pronta? Adesso passiamo alla fase 2 e vediamo le attività Montessori da fare in casa che ti proponiamo. Le abbiamo divise per età, a cominciare dai 12 mesi. Ai giochi Montessori per neonati abbiamo infatti  dedicato una sezione specifica del nostro post sui modi per intrattenere un neonato.

Giochi Montessori fai da te: dai 12 ai 36 mesi

Molte attività Montessori e molti giochi di ispirazione montessoriana mettono la vita pratica al centro. Se hai letto l’inizio di questo post, la cosa non ti sorprenderà.

Tutte le attività prevedono l’uso di oggetti comuni: non robe di plastica ma oggetti  di tutti i giorni che appartengono alla tua esperienza e a quella del bambino.

Di più: qualcuno dei giochi che trovi qui è un’attività decisamente “da grande”.

1. Il gioco dei travasi

Di questo gioco abbiamo proposto una versione con materiali solidi (legumi, pastina) nel nostro post sui giochi per bambini di 2 anni. Qui te lo proponiamo nella sua versione “liquida”.

Il super-esercizio per allenare la motricità fine. Occorrente: due coppette e un contagocce, magari un po’ grandino.

PS: l’acqua rosa si ottiene con del colorante alimentare da dolci, che trovi al supermercato.

2. La ruota dei colori

Un classico fra i giochi Montessori, questa ruota dei colori permette ai bambini di imparare a distingere i colori (operazione non così semplice come potrebbe sembrare a noi adulti) e ad affinare la coordinazione occhio-mano.

Può essere proposto intorno ai due anni e mezzo, e consiste nel chiedere ai bambini di attaccare ciascuna  molletta colorata nella porzione di cerchio dipinto nel colore corrispondente.

Occorrente: 8 mollette, colori a tempera, cartoncino, forbici per ritagliare.

3. Calzini & calzini

Prendi varie paia di calzini colorati, di fantasia e tinta diverse, “spaiale” e poi   fatti aiutare dal bambino a ricomporre le coppie. Occorrente: calzini!

4. Gli insiemi dei bottoni

Come la precedente, anche questa attività di ispirazione montessoriana stimola il bambino  a trovare le equivalenze per ricomporre gli insiemi logici.

Mettigli a  disposizione varie serie di bottoni di colori diversi, tutte mescolate e invitalo a riempire ogni incavo della teglia con una “famiglia di bottoni” dello stesso colore.

Tu resta lì, senza aiutare, pronta a intervenire solo in caso un bottone si avvicini pericolosamente alla bocca… Occorrente: una teglia da muffin e una ventina di bottoni.

5. Come i grandi /1: tagliare

Buon esempio di come, nel metodo Montessori, un gesto della vita quotidiana possa diventa per il bambino un gioco a cui applicarsi con la più grande concentrazione. Tu rimani a controllare, ma lascia fare a lui anche con un coltello vero. L’importante è che il materiale da tagliare non offra troppa resistenza. Occorrente: un tagliere, un coltello, una banana o un uovo sodo.

6. Come i grandi /2: stendere il bucato

Sembra incredibile ma se allestisci al bambino un  piccolo telaio-stendino e lo rifornisci di pezzette colorate e di mollette colorate, assisterai alla più accurata stesa di bucato del mondo. Occorrente: pezzette e mollette da bcato (anche le piccole da segnaposto).

7. Le prime collane di pasta

Il più semplice ma il più sfidante (per l’età) dei giochi: infilare un cordoncino attraverso la pasta secca, pezzetto dopo pezzetto. (Il  primo passo per diventare, più avanti,  dei veri cultori di lavoretti con la pasta). Occorrente:  una cordicella abbastanza spessa perché il bambino riesca a infilarla, una coppetta di pasta come ruote, mezze maniche, penne.

8. Il tubone

Questo gioco, adatto anche ai bambini più piccoli, stimola quell’ istinto alla ripetizione per l’auto apprendimento  che Maria Montessori ravvisava in ogni bambino.

Occorrente: un tubo dello scottex  (come quelli che si usano per fare i lavoretti con i rotoli di cartone), un vassoietto per raccogliere gli oggetti che cadono perché il bambino li possa riprendere, dello scotch carta per appiccicare il rotolo ad altezza bambino.

9. Il martello

La motricità fine si acquisisce… a martellate! Anche se sembra uno scherzo, è proprio così: il gesto del martellare (cioè colpire con un martello un chiodino nel punto esatto dove serve per farlo entrare senza piegarlo) è un ottimo esercizio per allenarsi alla precisione e alla cordinazione occhio mano.

Occorrente: un martello vero ma non troppo grande, un supporto dove incollare gli strati di sughero necessari a consentire l’agevole ingresso dei chiodi (e a non far troppo rumore). Se però per il martello vero ti sembra un po’ presto, puoi prendere un martello di legno grande e colorato di quelli fatti apposta per bambini.

Puoi trovarlo sullo shop online Family Nation  dove trovi molti giochi e giocattoli educativi.

10. Il tavolo della natura

Il tavolo della natura Montessori serve a stimolare nel bambino la capacità di osservazione, l’amore per la natura,  la capacità di classificare elementi diversi. Inoltre, diventa l’occasione di fare passeggiate attive, alla ricerca di nuovi pezzi per la propria collezione: una pigna, una pelle di lucertola, dei semi, una piuma.

Il gioco è collezionare, osservare, comparare, magari andare a cercare qualche info in più su un libro. Occorrente: una tavola di legno, pinzette e lente di ingrandimento, scatoline per conservare i “reperti”, libri di consultazione.

(E se tutte le conchiglie e i sassi raccolti d’estate non trovano impiego nel tavolo della natura, ci sono sempre i lavoretti con le conchiglie da fare!)

11. Un giardino in un barattolo

Ancora osservazione della natura e sperimentazione. Prendi un barattolo, bagna della carta da cucina e mettici dentro dei legumi.

Cosa nasce prima, e cosa cresce più veloce? Il giardinaggio è uno dei giochi Montessori più importanti come attività di “cura”, soprattutto se lasciato gestire in totale autonomia al bambino.

Una volta che i semi avranno germogliato, il lavoro potrà continuare piantando i germogli nel terreno per far crescere le piantine (grande esercizio di coordinamento occhio mano!). Occorrente: un barattolo in vetro trasparente senza coperchio, della carta, dei semi o dei legumi, un piccolo innaffiatoio.

12. Mezzi di trasporto

A proposito di classificazione, che ne dici di realizzare delle card dei mezzi di trasporto, magari da far plastificare in cartoleria, ritagliando da stampe e riviste le foto di treni, elicotteri, pedalò, monopattini e chi più ne ha più ne metta? Una volta realizzate le card, il bambino potrà divertirsi a riordinarle in base all’ambiente di riferimento: aria, terra o acqua. Gioco ideale anche per stimolare la memorizzazione delle parole. E se vuoi favorire l’autocorrezione, dietro ogni card scrivi la risposta giusta. Occorrente: giornali e riviste oppure una stampante, forbici e pennarello.

13. Mistery bag

Hai presente la scatola  degli oggetti che consigliavamo come regalo di Natale perfetto per bambini di 2 anni o 3? Ecco, immaginala in versione “mistery”, trasformata in gioco Montessori adatto a bambini più grandicelli. Prendi un bel sacco colorato, o una federa di cuscino.

Mettici dentro cose molto o abbastanza vicine all’esperienza dei bambini: come un cucchiaio,  una spazzola, un dado, una bambolina…Con l’imboccatura del sacco ben stretta intorno al braccio, in modo da non poter sbirciare dentro, il bambino dovrà indovinare il contenuto della mistery bag.

Occorrente: una federa di cuscino e oggetti a tua scelta (ovviamente non pericolosi per la sicurezza del bambino).

14. Biglie per contare

Ma vanno bene anche  i fagioli, per riprodurre uno dei più celebri materiali montessoriani: i set per imparare a contare.

Disegna le cifre da 0 a 9, e metti a disposizione del bambino delle biglie, o dei fagioli o qualsiasi cosa gli serva per associare la quantità al segno grafico, come vedi nell’immagine. Occorrente: carta, fagioli, biglie.

(PS se il bambino dà segno di divertirsi, proponigli anche altri giochi per imparare a contare!).

15. Lavagna di sabbia

Chiudiamo con uno dei giochi Montessori fai da te più belli. Prendi un vassoio, o una teglia da pizza a bordi bassi e riempila di farina di mais o di grano. Poi, proponila al bambino come fosse una lavagna vera, ma su cui scrivere col dito, magari per riprodurre la sagome delle lettere dell’alfabeto o dei numeri. Occorrente: un teglia, farina.

Hai visto, a ben guardare la casa è piena di giochi Montessori! Buon divertimento, a te e al bambino e, se conosci e pratichi altre attività di ispirazione montessoriana, non esitare a scrivere e a farcele conoscere!

Источник: https://www.sitly.it/blog/giochi-montessori/

Metodo Montessori: come organizzare la casa, giochi e attività

Come introdurre il Metodo Montessori a casa

Il metodo ideato da Maria Montessori si basa su un concetto di crescita felice del bambino e punta a svilupparne l’autonomia, la creatività e la curiosità.

Oggi il Metodo Montessori è diventato un vero e proprio punto di riferimento educativo per molti genitori, che operano questa scelta sempre più di frequente per l’educazione dei propri figli.

Esistono ovviamente moltissime strutture montessoriane in tutto il mondo, ma la scuola non è l’unico contesto in cui è possibile applicare il Metodo.

In casa per esempio si può tranquillamente decidere di crescere i propri bimbi seguendo le linee guida tracciate da Maria Montessori, la cosa fondamentale è essere consapevoli dei concetti base che le contraddistinguono dagli altri sistemi educativi e organizzarsi per poterle mettere in pratica.

Come fare? Armati di fantasia e buona volontà e cerca di dare vita a delle attività che consentano al tuo piccolo di andare alla scoperta del mondo, della vita pratica e di sé stesso e organizza gli spazi domestici in modo che siano funzionali, stimolanti e facili da utilizzare per il bambino in autonomia.

Una casa organizzata secondo il Metodo Montessori

Il primo passo per applicare il Metodo Montessori in casa propria consiste nello strutturare gli spazi in modo che siano coerenti con le sue linee guida fondamentali.

Per fare questo non occorre ovviamente rivoluzionare ogni centimetro della casa, basta concentrarsi sugli elementi utili a promuovere l’autonomia del bambino, preferire materiali naturali a plastica e sintetici e creare angoli che consentano al piccolo di svolgere le sue attività in tutta tranquillità.

Via libera dunque a mobili bassi, contenitori per i giochi posizionati ad altezza bimbo, lettini senza sbarre e a tanto materiale di recupero per le attività, ben organizzato in modo che sia sempre a portata di manina.

Fai in modo inoltre che la casa sia stimolante e fonte di continua ispirazione per il piccolo: l’ambiente domestico dovrà essere un posto davvero speciale in cui aver voglia di diventare grandi!

Grazie a piccoli complementi d’arredo e scelte azzeccate nell'organizzazione degli ambienti il piccolo dovrà dunque essere in grado di agire in modo autonomo e sicuro e di sviluppare indipendenza, fiducia in sé stesso e competenze.

Le attività montessoriane: cosa occorre?

Secondo il Metodo Montessori i bambini imparano attraverso l’esperienza diretta: manipolando, sperimentando, osservando, sbagliando e autocorreggendosi evolvono e crescono in modo felice, libero e consapevole. È così che maturano autostima e apertura mentale verso il mondo, è così che stuzzicano la loro curiosità, è così che sperimentano il piacere che si prova nel raggiungere un traguardo e nello scoprire.

Esistono materiali montessoriani specifici, ma sono creati per lo più ad uso e consumo delle scuole. Non sono indispensabili quindi per organizzare attività casalinghe.

Maria Montessori ha sempre incoraggiato infatti all'utilizzo di oggetti quotidiani e reali, questo fa sì che le idee pratiche da realizzare con i propri bambini richiedano strumenti assolutamente alla portata di chiunque e presenti in ogni casa o giardino.

Materiali di recupero di vario tipo (come ad esempio tappi in sughero, stoffe, carta e bastoncini di legno), elementi naturali (come acqua, sabbia e terra), colori atossici e tanta fantasia costituiranno dunque il nécessaire di base per le vostre attività.

Alcune idee per le attività montessoriane da proporre

Partiamo col dire che ogni momento quotidiano – come vestirsi, lavarsi, riordinare e mangiare – può rappresentare una piccola sfida, uno stimolo e un’occasione di crescita, specie per i più piccini. Se hai organizzato gli bene gli spazi e incoraggi il tuo piccolo a “fare da solo” dunque sei già a buon punto!

Esistono poi attività più “strutturate” da proporre al proprio bambino, per imparare, scoprire e sperimentare divertendosi.
Tra le più semplici ed efficaci per i più piccini ci sono le attività di manipolazione di elementi e materiali naturali.

Lascia ad esempio che il tuo piccolo giochi con l’acqua oppure proponigli travasi di sabbia o di farine di consistenze diverse.
Sempre per i più piccini c’è il cestino dei tesori, un contenitore “magico” da far esplorare al proprio bimbo sotto la tua supervisione, ma in assoluta libertà.

Oggetti di uso quotidiano e materiale naturale e destrutturato costituiranno autentiche scoperte fantastiche!

Per i più grandicelli invece si può iniziare a giocare e sperimentare con le basi della didattica. L’alfabeto tattile ad esempio è un buon modo per scoprire le lettere dell’alfabeto e comporre le prime parole.

In cosa consiste? Si tratta di tavolette in cui le lettere (normalmente si inizia dal minuscolo) sono scavate nel materiale di supporto oppure poste su di esso in rilievo.

Questo permettere al bambino di seguirne col proprio dito le sagome, imparando in modo diretto anche attraverso il tatto.

Sarà importante ovviamente far ascoltare al bambino il suono di ogni singola lettera per permettergli col tempo di individuarle e di comporre le prime parole spostando e giocando con le tavolette.

Costruire un alfabeto tattile in casa non è complicato: basterà ritagliare le singole lettere da un cartoncino dalla texture particolare e applicarle su un supporto contrastante e colorato. Un altro metodo è quello di procurarsi un blocco di polistirolo e di creare da esso dei cubetti. Sarà sufficiente scavare una lettera in ogni cubetto, aiutandosi ad esempio con una matita ben appuntita. Ripassate col pennarello ogni lettera in modo da colorarla e il gioco è fatto!

Infine, per grandi e piccini, le attività all'aperto e a contatto con la natura sono sempre fonte di grandi esperienze e scoperte, modi per sperimentare e imparare divertendosi.

Un piccolo orto didattico, la cura di una piantina o di fiori colorati oppure osservare la vita di piccoli insetti, come le formiche, sono esperienze sempre uniche e molto istruttive!

Il ruolo dell’adulto

In tutto questo qual è il posto di noi adulti? I grandi devono lasciare il giusto spazio ai piccoli, devono saper proporre senza però interferire con la loro libera sperimentazione.

Il ruolo degli adulti è quindi sostanzialmente quello di preparare un ambiente favorevole, di presentare le diverse attività e di vigilare sul loro corretto svolgimento, garantendo l’incolumità dei piccoli.

Inoltre è importante che il genitore o l’educatore sappia osservare e interpretare i differenti momenti che il bambino attraversa, leggendo sensibilità, curiosità o predisposizioni particolari, in modo da proporre le diverse attività nei tempi giusti per il bambino.

Источник: https://www.donnamoderna.com/mamme/metodo-montessori-a-casa

Metodo Montessori, la guida completa

Come introdurre il Metodo Montessori a casa

In cosa consiste il Metodo Montessori e come metterlo in pratica a casa e a scuola. Tutto su Maria Montessori e sul suo metodo diffuso in tutto il mondo

Metodo Montessori

Il Metodo Montessori è un sistema educativo basato sull'attività autodiretta, sull'apprendimento pratico e sul gioco collaborativo.

Nelle aule Montessori i bambini fanno scelte creative mentre l'aula/ambiente e l'insegnante, altamente qualificato, offrono attività adeguate all'età per guidare il processo di autoapprendimento.

L'obiettivo è renderli autonomi, indipendenti e di permette loro di scoprire ed esplorare la conoscenza del mondo, sviluppando il loro massimo potenziale.

Maria Montessori

Maria Montessori ha posto da sempre al centro dei suoi studi di ricerca e del suo lavoro la difesa del bambino, delle sue esigenze e dei suoi diritti.

Nel 1907 fonda a Roma la prima 'Casa dei Bambini', campo di prova e messa a punto del suo metodo, in un ambiente 'a misura di bambino', con arredi e spazi alla sua altezza.

Da allora, nei secoli successivi, il Metodo Montessori è divenuto parte integrante del sistema pedagogico del XXI secolo e si è diffuso in tutto il mondo dove sono nate tantissime Case dei bambini.

Maria Montessori, la biografia

Maria Montessori nasce a Chiaravalle il 31 agosto del 1870 in una famiglia colta Per seguire il padre, la famiglia si sposta prima a Firenze e poi a Roma, diventata Capitale d'Italia.

Maria si iscrive alla facoltà di Medicina dell'Università La Sapienza, non senza difficoltà.

Nel 1896 è stata una delle prime donne in Italia a laurearsi in Medicina per approfondire la Neuropsichiatria infantile con bambini difficili e considerati, al tempo, anormali.

I primi risultati delle sue ricerche, presentati nel 1898, dimostrano che, grazie al suo metodo, i bambini erano stati in grado di superare il normale esame pubblico scolastico.

Terminato il lavoro con i bambini problematici, l'interesse della Montessori passa a tutti gli altri.

Secondo il suo pensiero, la scuola educa il bambino in un modo scorretto, stimolando solo superficialmente le sue capacità intellettive.

Le sue Case dei Bambini cominciano a diffondersi in tutta Italia e la popolarità del Metodo Montessori subisce una battuta d'arresto solo durante il Fascismo.

Muore ultraottantenne in Olanda nel 1952, dopo essere stata nominata per ben tre volte per il Premio Nobel (senza vincerlo mai).

Le regole Montessori

Come educare i bambini al rispetto delle regole seguendo il metodo Montessori? L'educatrice montessoriana Catherine Dumonteil-Kremer nel suo libro “Stop. Porre limiti ai propri figli attraverso l'ascolto e il rispetto” (Terra Nuova Edizioni), spiega:

L'educatrice consiglia di dominare la rabbia, dare regole chiare e usare qualche trucco semplice per far sciogliere il broncio e il cattivo umore.

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Tante idee artigianali, colorate e facili da realizzare tra le quattro mura di casa con oggetti di uso comune, per liberare la creatività naturalmente insita in ogni bambino.

Attività e giochi Montessori

Il metodo Montessori può essere applicato anche nella vita quotidiana e nell'educazione dei bambini.

Daniela Valente, autrice di “Come liberare il potenziale del vostro bambino – Manuale pratico di attività ispirate al metodo Montessori per i primi due anni e mezzo” e fondatrice del sito Montessori4you, ha spiegato in una precedente intervista a nostrofiglio.it che

Essere genitori montessoriani significa, quindi, rispettare il bambino, aiutarlo a fare da solo, metterlo in condizione di autoapprendere e autocorreggersi e gestire secondo questi principi sia i momenti del gioco, che quelli educativi che la nanna dei piccolissimi.

Quali sono le principali caratteristiche ed obiettivi delle attività Montessoriane?

Innanzitutto hanno sempre degli obiettivi precisi, come l'affinamento dei cinque sensi e lo sviluppo dell'autonomia del bambino.

Inoltre ogni attività prevede un controllo intrinseco dell'errore: il bambino può imparare da solo, senza la necessità di essere seguito da un adulto, perché l'attività prevede già di per sé la possibilità di auto-correggersi.

Infine sono graduali: propongono una sola qualità e tipologia di materiali e gioco alla volta e sono sempre più difficili.

I materiali usati nelle attività Montessori sono raggruppati secondo una determinata qualità fisica dei corpi, come stato di ruvidezza, colore, forma, dimensione, suono, peso, sapore e così via.

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Preparare un ghiacciolo, dipingere con l'acqua, lavare le conchiglie raccolte sulla spiaggia, scrivere sulla sabbia, comporre un mazzolino di fiori… Ecco alcune attività da fare in…

Come mettere in ordine con il Metodo Montessori

L'ambiente gioca un ruolo fondamentale nel Metodo Montessori: se organizzato nel modo giusto, infatti, offre al bambino l'opportunità di impegnarsi in un lavoro interessante e liberamente scelto, che porta a lunghi periodi di concentrazione che non dovrebbero essere interrotti.

Alessia Salvini, educatrice Montessori ci ha spiegato in precedenza:

Casa in stile Montessori

La casa è il campo ideale per favorire lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino attraverso attività pratiche e quotidiane. Gli “esercizi di vita pratica” montessoriani rispondono al bisogno di muoversi di ogni piccolo: è un 'lavoro' guidato dall'intelligenza, e questo rende ogni movimento vario e interessante per il bambino.

Un ambiente domestico montessoriano deve consentire al bambino di avere a portata di mano oggetti utili ai suoi esercizi di vita pratica.

Come spiega Daniela Valente

E attenzione anche ai materiali con cui sono realizzati i mobili – legno e altri materiali naturali altezze – con prese, scaffali e soluzioni a portata di mano di bambino.

Scuola Montessori: che cosa è e come funziona

Secondo un censimento dell'Opera Nazionale Montessori del 2013, in Italia la diffusione delle scuole Montessori copre soprattutto il primo ciclo (dal nido alla primaria), tra istituti statali e paritari. E sono anche presenti due scuole secondarie di primo grado e due di secondo grado paritarie.

Nelle Case dei bambini tutto si traduce nella 'libertà del fare', esplorare e muoversi dove l'adulto è un osservatore e una guida, aiutando e stimolando i bambini e lasciando che imparino liberamente, seguendo la loro naturale curiosità, anche tabelline e matematica. Ciò consente ai bambini di agire, desiderare e pensare da soli e li aiuta a sviluppare la fiducia e la disciplina interiore.

Compleanno Montessori: come si festeggia?

Maria Montessori propone un rito molto originale e creativo per celebrare il passaggio da un anno all'altro del bambino, un modo per metterlo davvero al centro della festa.

Daniela Valente, autrice di “Come liberare il potenziale del vostro bambino” e fondatrice del sito Montessori4you, spiega che al centro del rituale del compleanno montessoriano ci sono il bambino e la sua storia.

Libri Montessori: un'elenco

La bibliografia montessoriana è piuttosto varia e vasta. Possiamo suggerirvi comunque alcuni libri che è bene leggere se avete intenzione di approfondire il Metodo.

  • Il bambino in famiglia: una raccolta dei testi delle conferenze tenute da Maria Montessori nel 1923 a Bruxelles che sintetizza bene il suo metodo
  • Educare alla libertà: un libro sull'educazione dei bambini e sul metodo da 0 a 6 anni.
  • Libertà e amore.

    L'approccio montessoriano per un'educazione secondo natura di Elena Balsamo: un viaggio per scoprire una nuova modalità di approccio al bambino, dalla vita prenatale all'adolescenza

  • La scoperta del bambino: la sintesi degli scritti di Maria Montessori

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/metodo-montessori

Gravidanza
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