Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

Contents
  1. Come insegnare a una figlia femmina ad amare il proprio corpo?
  2. Ma chi stabilisce quali sono i canoni della bellezza? E come insegnare a una figlia femmina ad amarsi?
  3. Dottor Pellai, oltre ad essere un professionista, è anche un papà. Dalla sua esperienza, ci sono differenze nel modo di rapportarsi con il proprio corpo tra maschi e femmine?
  4. Cosa si può fare per aiutare i figli a sviluppare un “rapporto sano” con il proprio corpo?
  5. Quali secondo lei gli errori più comuni che sarebbe meglio evitare?
  6. Adolescenti insicuri e con bassa autostima. Cosa possono fare i genitori per aiutarli ad essere più sicuri?
  7. Come riconoscere i segnali di una bassa autostima nel figlio adolescente?
  8. Come sostenere la sua autostima? Ecco 8 consigli utili
  9. 11 strategie per insegnare a vostro figlio ad amarsi di più
  10. L’autostima: l’arte di amarsi
  11. Strategie che permettono ai bambini di amarsi di più
  12. 1 – Donate amore incondizionato
  13.  2 – Dedicate attenzioni
  14. 3 – Insegnate che esistono dei limiti
  15. 4 – Sostenete affinché rischi
  16. 5 – Lasciatelo sbagliare
  17. 6 – Celebrate i successi e gli aspetti positivi
  18. 7 – Ascoltate
  19. 8 – Aiutatelo a sentirsi a suo agio con le sue emozioni
  20. 9 – Non paragonatelo ad altri
  21. 10 – Insegnate il rispetto e la compassione
  22. 11 – Correggete le credenze sbagliate
  23. Come insegnare ai ragazzi a piacersi
  24. L'importanza dell'autostima per scoprire il mondo
  25. L'importanza della famiglia
  26. Il progetto
  27. 5 Azioni Pratiche per Aumentare la tua Autostima
  28. Cura il tuo aspetto
  29. Ripensa il modo in cui ti pensi
  30. Impara a definire i tuoi obiettivi
  31. Scrivi un diario personale
  32. Parla lentamente

Come insegnare a una figlia femmina ad amare il proprio corpo?

Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

Belle, magre, perfette. La società in cui viviamo oggi, i media, la pubblicità, troppo spesso ci propongono modelli incentrati su un corpo ideale, falsato.

Modelli che in molti casi portano le ragazzine ad essere ossessionate dalla bellezza esteriore e ad andare alla ricerca costante dell’approvazione altrui, a metà tra un sano desiderio di diventare grandi e autonome, competenti e sicure di sé e gli stereotipi di genere e i falsi miti che invece minano questi obiettivi di crescita.

Le adolescenti si trovano così spesso confuse e disorientate di fronte a se stesse, di fronte allo specchio, di fronte allo sguardo degli altri.

 Purtroppo, infatti, l’insoddisfazione del genere femminile nei confronti del proprio aspetto fisico e una scarsa autostima corporea iniziano molto presto nella vita, e quando si cresce, sentire che l’altro ti guarda e ti trova bella è molto importante perché regala una sensazione di tranquillità e di sicurezza.

Ma chi stabilisce quali sono i canoni della bellezza? E come insegnare a una figlia femmina ad amarsi?

Un tema delicato e attualissimo, che viene affrontato da Girl R-evolution, il nuovo libro di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva che, attingendo dalla propria esperienza professionale e soprattutto di genitore di quattro figli,  esplora l’universo femminile e parla alle ragazze, affrontando con sensibilità e competenza temi importanti come la consapevolezza del proprio corpo, i sentimenti, il sesso, l’approccio alla Rete, aiutandole a raggiungere il benessere emotivo, a conquistare il loro vero sé, sostenendole nel percorso per diventare ciò che davvero vogliono essere.

Diventa ciò che sei: è questo è il vero messaggio del libro. Una guida anche per tutti i genitori e gli educatori che vogliono trovare le parole per aiutare le adolescenti ad affrontare le  molte sfide evolutive che stanno affrontando.

Questo libro, infatti, insegna alle ragazze a scoprirsi belle dentro e a sentirsi portatrici di una bellezza unica e speciale. 
E che proprio perché vera, non può essere uguale a quella di nessun’altra.

Un tema che in quanto donne sentiamo particolarmente vicino e che abbiamo voluto approfondire insieme al Dottor Pellai, per capire meglio qual è il nostro ruolo come adulti, cosa possiamo fare per aiutare le più giovani ad affrontare i profondi cambiamenti dell’adolescenza.

Dottor Pellai, oltre ad essere un professionista, è anche un papà. Dalla sua esperienza, ci sono differenze nel modo di rapportarsi con il proprio corpo tra maschi e femmine?

Le femmine hanno con il proprio corpo un rapporto più centrato sull‘estetica. Il corpo viene guardato e riguardato allo specchio e immaginato visto dallo sguardo dell’altro.

In questo senso diventa fonte di preoccupazione: concentrandosi così tanto sul “fuori” e sull’aspetto esteriore, le ragazze cominciano a combattere contro un corpo che le perseguita, in quanto mai bello e mai magro abbastanza.

I maschi invece si occupano e preoccupano del proprio corpo secondo una regola meno estetica e più funzionale, vogliono un corpo muscolare e soprattutto in adolescenza si danno molto da fare per trasformarlo in una “macchina potente” con i muscoli bene in evidenza e con il bisogno che esso comunichi un’idea di forza a chi lo guarda.

Cosa si può fare per aiutare i figli a sviluppare un “rapporto sano” con il proprio corpo?

Prima di tutto dare l’esempio. Smetterla di essere costantemente preoccupati del nostro corpo in modo estetico e auto-persecutorio.

Comunicare un’idea di relativa soddisfazione rispetto al corpo di cui siamo dotati, soprattutto testimoniando che di quel corpo sappiamo prenderci cura, ma non siamo ossessionati.

Prendersi cura vuol dire tenerlo in forma e volerlo pulito e presentabile, ma non significa invece rincorrere una bellezza irraggiungibile, una magrezza patologica oppure una forma fisica che ci obbliga a spendere gran parte delle nostre energie nel controllo ossessivo di queste caratteristiche.

Quali secondo lei gli errori più comuni che sarebbe meglio evitare?

Gli errori sono proprio nell’eccesso. Troppa preoccupazione per il corpo nostro e dei nostri figli. Troppi sguardi giudicanti.

Troppi commenti sui corpi degli altri, che vengono valutati solo per il loro aspetto estetico.

È così che i nostri figli imparano ad occuparsi solo del “fuori” e non coltivano dimensioni più interiori, spirituali, cognitive e intellettuali. 

Grazie al Dottor Pellai per le sue parole, che ancora una volta ci portano a riflettere su quanto sia delicato il compito che siamo chiamati a svolgere come educatori e su quanto il nostro esempio conti più di mille parole, ogni giorno.

cover photo credit: Giuliamar – pixabay

Источник: https://www.mammeacrobate.com/insegnare-a-una-figlia-femmina-ad-amare-corpo/

Adolescenti insicuri e con bassa autostima. Cosa possono fare i genitori per aiutarli ad essere più sicuri?

Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

L’autostima corrisponde al valore che ciascuno di noi attribuisce a se stesso, al grado di accettazione di sé, alla fiducia che si ripone nelle proprie capacità e nel saper affrontare le proprie esperienze di vita e alla rappresentazione che ogni persona ha di sé.

Avere un buon livello di autostima riveste un’importanza centrale in adolescenza, in quanto permette al ragazzo, se pur con difficoltà, dubbi o incertezze, di affrontare le sfide della crescita, di costruirsi un’immagine positiva di sé, di relazionarsi con i coetanei, di fare delle scelte, di sperimentarsi e di muoversi nel mondo con una certa sicurezza e disinvoltura.

L’autostima va nutrita sempre, sin dalla primissima infanzia, in modo tale che quando si arriva all’adolescenza si hanno già delle basi solide, che permettano la costruzione della propria identità e di sviluppare un senso di fiducia verso il mondo esterno e verso le proprie capacità.

Infatti, i ragazzi, anche quando giocano a fare i “grandi” e si mostrano sicuri e indipendenti, in realtà hanno fortemente bisogno di essere sostenuti, soprattutto da un punto di vista emotivo, apprezzati e valorizzati dagli adulti di riferimento, insieme alla necessità di sentirsi accettati dal gruppo dei coetanei.

I genitori, devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo: le loro parole e i loro comportamenti hanno un peso, condizionano profondamente il figlio, soprattutto i loro GIUDIZI. Per un figlio, sapere che un genitore  nutre e nutrirà fiducia in lui, che lo accetta e crede nelle sue potenzialità, lo aiuta ad accrescere la stima di sé e a essere più sicuro.

NON VA MAI DIMENTICATO CHE UN FIGLIO PIU’ SICURO, E’ UN FIGLIO MENO CONDIZIONABILE DAGLI ALTRI E DAL GRUPPO, CHE CERCHERA’ MENO L’OMOLOGAZIONE SOCIAL E SOCIALE E AVRA’ PIU’ AUTONOMIA.

Per tale ragione è importante imparare anche a cogliere le insicurezze di un figlio e ad incoraggiarlo, altrimenti col tempo si rischia di cucirgli addosso delle etichette con le quali si identificherà.

Come riconoscere i segnali di una bassa autostima nel figlio adolescente?

1. Assume una postura di chiusura ad esempio con le spalle ricurve, utilizza un tono di voce flebile, cammina con la testa china verso il basso e ha uno sguardo sfuggente, senza riuscire a guardare l’altro dritto negli occhi.

2. Appare timido, insicuro oppure al contrario, è irritabile, spavaldo e aggressivo.

3. Non prende iniziativa nelle attività o nelle relazioni con gli altri.

4. Reagisce male alle vostre critiche o giudizi e li vive come attacco alla sua persona.

5. Ѐ rinunciatario e passivo, teme i cambiamenti e rifugge le situazioni in cui sente di non essere all’altezza.

6. Si chiude spesso in se stesso, si estranea e preferisce attività solitarie.

7. Ricerca continuamente attenzioni, conferme e approvazioni.

8. Ha difficoltà a gestire le frustrazioni e gli insuccessi, si demoralizza o ha reazioni emotive intense quando riceve delle critiche oppure quando si sente al centro dell’attenzione con gli occhi degli altri puntati addosso.

9. Ha una cattiva opinione di se stesso, tende a sminuirsi e a sottovalutare le sue capacità e risorse.

10. I suoi pensieri sono spesso caratterizzati da una sorta di pessimismo, come se tutte le attività che deve svolgere sono destinate ad avere esito negativo.

11. Fa spesso i raffronti con gli altri.

12. Ha paura di non farcela, si mette troppi problemi e si pone troppe domande. A volte può tornare e ritornare anche sulle stesse cose.

Come sostenere la sua autostima? Ecco 8 consigli utili

1. OSSERVATE E ASCOLTATE.

Per entrare in connessione con vostro figlio, osservate i suoi gesti, come si muove e quello che dice, per cogliere il suo punto di vista, e soprattutto chiedetevi “In cosa non si sente abbastanza?”, “Come posso aiutarlo?”.

I ragazzi, anche se tendono ad allontanarsi e ad essere più autonomi, hanno bisogno di sentire che voi ci siete sempre per loro, che li capite al volo quando c’è qualcosa che non va e che siete in grado di sostenerli.

2. NON SMINUITE I SUOI VISSUTI. Dovete cercare di mettervi nei suoi panni per entrare in sintonia con lui. Se restate fermi nella posizione di adulti, rischiate di banalizzare i suoi atteggiamenti, le sue emozioni e le sue parole.

Frasi come “Ma dai, che vuoi che sia!”, “Non mi sembra grave, si supera!” non spronano il figlio, piuttosto mettono un muro e non lo fanno sentire compreso: il più delle volte non sono alla ricerca di soluzioni, ma bensì di una spalla su cui potersi sfogare.

Dunque, l’ascolto e la condivisione sono fondamentali, in quanto permettono a vostro figlio di sentirsi preso sul serio e di aprirsi con voi anche nei momenti di difficoltà.

3. NON FATE PARAGONI. Ogni ragazzo è unico, nelle sue caratteristiche, nei suoi interessi e nelle sue abilità. Cercate di non crearvi aspettative irrealistiche su di lui, evitando di fare inutili pressioni.

Infatti, fare confronti continui con i fratelli o con gli amici, non serve assolutamente a nulla, se non a comunicare il vostro disappunto, il fatto che non siete felici di lui e che lo vorreste diverso, alimentando i suoi vissuti di inadeguatezza e le sue fragilità interne.

4. RINFORZATE LE SUE RISORSE. Troppe volte, ci si concentra sugli aspetti più negativi del figlio, perdendo di vista le sue risorse e i suoi punti di forza.

Quindi, evitando di attaccarlo e ferirlo con continui commenti negativi, mettete in luce le sue potenzialità, riflettete insieme a lui su quello in cui riesce, spronatelo a non restare chiuso ma a mettersi in gioco e a sperimentarsi, soprattutto nelle attività che più gli interessano e da cui trae piacere. I limiti non devono essere vissuti come un ostacolo insormontabile ma come un’opportunità e uno stimolo di crescita: bisogna mettersi in gioco e impegnarsi a fondo nell’obiettivo, anche se ci può volere molto tempo, si può cadere, si può farsi male ma non per questo bisogna arrendersi, ma alzarsi e riprovarci ancora e ancora.

5. LODARLO SI’, MA NON TROPPO.

È importante rinforzarlo attraverso commenti positivi come “Bravo, ce l’hai fatta!”, “Hai raggiunto l’obiettivo, continua così!”, soprattutto quando riesce a superare i suoi limiti, le sue paure e i suoi blocchi, così che creda sempre di più in se stesso. Bisogna, allo stesso tempo, però, evitare di fare complimenti esagerati, in quanto possono creare pressioni eccessive, insinuare la paura di deludere le vostre aspettative e perdere di valore e non essere credibili.

6. RASSICURATELO SULL’ASPETTO FISICO.

In adolescenza, spesso i ragazzi non si piacciono fisicamente, si sentono brutti, hanno paura di mostrare alcune parti del loro corpo e temono di essere derisi.

Non prendete mai in giro vostro figlio sui suoi difetti, non fate battute sarcastiche e non ridicolizzate il suo vissuto, ma aiutatelo a valorizzare le sue particolarità e ad apprezzarle gradualmente.

7. NON SOSTITUITEVI E NON PROTEGGETELO TROPPO.

Lasciategli quel giusto spazio di autonomia e di movimento nel seguire le sue aspirazioni e nel prendere decisioni: se lo proteggete troppo e gli spianate la strada, crescerà poggiandovi su di voi, senza mai sentire di poter contare su se stesso e senza sperimentare la propria auto-efficacia,  “Io, ce l’ho fatta da solo, con le mie forze!”, aspetto fondamentale per credere e acquisire sicurezza in se stessi.

8. VALORIZZATE LE SUE OPINIONI. E’ importante coinvolgerlo sempre di più nelle decisioni familiari e fargli sentire che il suo pensiero e le sue idee contano e hanno un valore importante per voi.

Non trattatelo più come un bambino, non sostituitevi a lui e non imponete a priori il vostro punto di vista.

Piuttosto confrontatevi con lui in modo costruttivo, così che possa avere un ruolo, rispettando la sua opinione e chiedendo sempre il suo parere: “Tu che ne pensi? “, “Come ti senti rispetto a questa cosa?”.

L’ansia di un genitore può influenzare l’autostima e le scelte di un figlio

Redazione AdoleScienza.it

Источник: https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/adolescenti-insicuri-e-con-bassa-autostima-cosa-possono-fare-i-genitori-per-aiutarli-ad-essere-piu-sicuri/

11 strategie per insegnare a vostro figlio ad amarsi di più

Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

Quando i bambini stanno bene con se stessi, sono disposti a rischiare di più, sia dal punto di vista scolastico sia da quello sociale. Questo permette loro di superare se stessi, farsi più amici ed amarsi di più.

I genitori devono comprendere che sono la loro autostima e le loro strategie a costruire efficacemente anche quelle dei loro figli.

Nutrire l’autostima è una responsabilità considerevole. Il sentimento di autostima crea le basi del loro futuro man mano che sperimentano nuove cose per conto proprio. 

L’autostima: l’arte di amarsi

Secondo la terapeuta di famiglia Jane Nelsen, l’autostima  presuppone un senso di appartenenza e implica credere di essere capaci in determinati ambiti. 

“Come sa qualsiasi genitore, l’autostima è un’esperienza fugace.”, dice Nelsen.

“A volte ci sentiamo bene con noi stessi, e altre volte no. Ciò che dobbiamo insegnare ai nostri figli sono abilità per la vita, come la capacità di riprendersi.”

Strategie che permettono ai bambini di amarsi di più

Aiutare ad aumentare l’autostima di vostro figlio è un compito che va intrapreso giorno per giorno. Mettete in pratica ogni giorno le seguenti strategie, e non dimenticate che, se volete insegnare ai vostri figli ad amarsi di più, anche voi dovete amare voi stessi, perché sono i genitori a dover dare il buon esempio.

1 – Donate amore incondizionato

L’autostima di un bambino fiorisce quando i suoi genitori sentono una vera devozione per lui, incondizionata.

Un bambino deve sentire che i suoi genitori lo amano così com’è, per quello che è. Accettate vostro figlio esattamente com’è, indipendentemente dai suoi punti di forza, dalle sue difficoltà, dal suo temperamento e dalle sue abilità.

 2 – Dedicate attenzioni

Dedicate il vostro tempo a vostro figlio, tutte le attenzioni che potete, tutte quelle di cui ha bisogno. In questo modo, gli invierete un chiaro messaggio per la sua autostima: che pensate che lui sia importante e prezioso.

Non è una questione di quantità. Dovete mettere da parte quello che state facendo per prestare attenzioni a vostro figlio, interessarvi di ciò che lo riguarda, parlare quando state insieme, rispondere alle sue domande.

3 – Insegnate che esistono dei limiti

Stabilire regole ragionevoli e da rispettare è importante per l’autostima di vostro figlio. E se infrange una regola, assicuratevi che conosca le conseguenze di quest’azione in anticipo e che le rispetti.

I bambini si sentono più sicuri quando ci sono delle regole, quando le conoscono e le capiscono. Queste permettono loro di vivere secondo alcune aspettative.

L’importante non è stabilire molte regole, ma essere coerenti e rispondere ad un giusto fine.

4 – Sostenete affinché rischi

Spingete vostro figlio a scoprire qualcosa di nuovo, come mangiare alimenti diversi, farsi dei nuovi amici, praticare uno sport, ecc.

Invogliatelo ad intraprendere attività che promuovano la cooperazione e non la competizione. Il volontariato è particolarmente utile per costruire l’autostima.

Anche se ci sono molte probabilità di insuccesso, senza rischi, sono poche le opportunità di successo. Per questo motivo, dovete stare con lui, per aiutarlo a rialzarsi e a capire che dagli sbagli si impara, che questi gli permettono di avvicinarsi sempre di più alle scelte giuste e che, se ci prova, può raggiungere molti obbiettivi.

5 – Lasciatelo sbagliare

Assumersi dei rischi comporta la possibilità di commettere degli errori. Questi sono insegnamenti validi per la fiducia di vostro figlio. Gli errori gli permettono di pensare, di cercare delle soluzioni e di sfidare se stesso, per superarsi.

Lasciate che prenda le sue decisioni personali e che sbagli. Meglio lo farà, più si sentirà soddisfatto di se stesso. Questa soddisfazione rimarrà impressa per la prossima volta che si troverà davanti ad una “sfida”.

6 – Celebrate i successi e gli aspetti positivi

Chiunque risponde bene agli stimoli positivi. Per questo, dovete fare uno sforzo per riconoscere le cose positive che vostro figlio fa tutti i giorni, e farglielo sapere.

Dovrete essere specifici. Questo aumenterà la sua sensazione di successo e di autostima.

7 – Ascoltate

Se vostro figlio ha bisogno di parlare con voi, fermatevi ed ascoltate quello che ha da dirvi. Deve sentire che i suoi pensieri, sentimenti, desideri e opinioni sono importanti.

8 – Aiutatelo a sentirsi a suo agio con le sue emozioni

Aiutate vostro figlio a capire quello che gli succede, affinché si senta a suo agio con le proprie emozioni. Per questo, è molto utile “etichettare” le emozioni.

E accettatele anche voi. Il fatto di accettare le sue emozioni, senza giudicarle, aiuterà vostro figlio a dare importanza ai suoi sentimenti  a capire che date importanza a quello che dice.

9 – Non paragonatelo ad altri

Ricordate che vostro figlio deve lottare contro molte cose, inclusa la vergogna, l’invidia e la competizione.

Anche i paragoni positivi sono potenzialmente dannosi, perché un bambino potrebbe fare fatica a sentirsi all’altezza, e potrebbe sentirsi sotto pressione.

Fate in modo che vostro figlio sappia che lo apprezzate come individuo unico del suo genere. Questo lo aiuterà anche a valorizzare più se stesso.

10 – Insegnate il rispetto e la compassione

I bambini che imparano a rispettare le cose e le persone e ad essere compassionevoli, imparano allo stesso tempo a valorizzare se stessi e ad amarsi di più.

Il rispetto e la compassione stimolano gli atti di aiuto verso gli altri, e modellano i valori.

11 – Correggete le credenze sbagliate

È importante identificare le credenze irrazionali che vostro figlio potrebbe avere riguardo se stesso. Queste credenze possono avere a che fare con il suo aspetto, le sue abilità o le sue capacità.

Aiutate vostro figlio a non sentirsi frustrato e rafforzate la sua perseveranza. Insegnategli anche a stabilire criteri chiari e ad essere realista.

Источник: https://lamenteemeravigliosa.it/11-strategie-per-insegnare-ai-bambini-ad-amarsi/

Come insegnare ai ragazzi a piacersi

Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

Come insegnare a bambini e adolescenti ad aver fiducia nel proprio aspetto fisico e potenzialità, soprattutto nei momenti più complessi della propria vita? Il progetto Dove fornisce un supporto concreto e gratuito ai genitori e agli insegnanti

Insegnare (ed imparare) l’autostima è un obiettivo da condividere sin da piccoli ed è un processo che può cambiare, in positivo, l’approccio di ogni individuo verso se stesso e la società.

Nel 2004 il Dove Progetto Autostima è nato per educare le nuove generazioni al valore dell’autostima, con l’obiettivo che possano crescere coltivando una relazione positiva con il proprio corpo e arrivino a comprendere il loro pieno potenziale.

Per indagare ulteriormente questi delicati aspetti umani e familiari, quest’anno Dove ha scelto di avvalersi del contributo scientifico della dott.ssa Stefania Andreoli, una tra le più note psicoterapeute dell'adolescenza in Italia, che spiega:

da più di quindici anni mi occupo della clinica di preadolescenti e adolescenti e del sostegno ai genitori dei più piccoli nelle sfide educative, e l’autostima è tra i temi portanti dell’esperienza di crescita di ciascuno di noi

Nella costruzione dell’autostima di bambini e adolescenti i genitori hanno un ruolo fondamentale, eppure si tratta di un compito spesso complesso da assolvere senza gli strumenti necessari.

Proprio per  aiutare le famiglie in questa avventura, il progetto mette a disposizione gratuitamente sul suo sito la Guida all’Autostima “Unicamente Me”, un dispositivo che permette ai genitori di saperne di più sui diversi aspetti di cui si compone l’autostima e li aiuta a ricavare utili strumenti comunicativi da condividere con i propri figli, in un’ottica di reciproco arricchimento da compiere attraverso il dialogo.

L’autostima è una competenza di cui è normale non disporre a piene mani quando si è molto giovani, ma per costruire la quale non si deve mancare di fare esercizio continuo.

Un esercizio che non possiamo praticare da soli: l’autostima si alimenta oltre che della nostra maturazione personale, del riflesso di noi stessi nello sguardo altrui.

Diventa quindi fondamentale educarci ed educare a rispecchiare (negli occhi dell’altro, nelle vetrine social) un sorriso.

spiega la dottoressa Andreoli.

L'importanza dell'autostima per scoprire il mondo

I genitori che si impegnano ad instaurare in famiglia una interlocuzione costruttiva sull’autostima, non solo imparano a conoscere meglio i propri figli, ma li preparano anche ad affrontare il mondo e la vita con più consapevolezza e sicurezza in se stessi.

Arriviamo da un periodo che non avremmo potuto immaginare di vivere, nemmeno se ce l’avessero predetto.

Prima la lunga fase di lockdown a causa della pandemia da Covid19 che ci ha chiusi nelle nostre case nel giro di un tempo brevissimo, ora i primi passi di una fase di ripartenza che in seguito a mesi di isolamento, non sarà così automatico compiere – tanto per noi adulti, quanto per bambini e ragazzi che non potranno contare sulla prossima ripresa delle loro attività scolastiche ed extrascolastiche. Poter ricominciare dalla piena consapevolezza di sé come adulti e testimoniarlo di conseguenza ai nostri figli e studenti, potrebbe così rivelarsi tra le carte più efficaci da spendere per superare la crisi e riappropriarsi della quotidianità delle proprie vite, proprio perché il senso di autostima è dato anche dalla nostra efficacia nel mondo  che ora non possiamo esprimere con le consuete spontaneità e soddisfazione. Per questo, uno dei presupposti che farà la differenza per vivere il cambiamento, sarà potersi affidare al senso di sé come equipaggiamento di cui dotarci e dotare i nostri figli: confermano gli studi che provvisti di autostima, si attraversano le difficoltà con maggiore sicurezza.

afferma la dottoressa Andreoli.

L'importanza della famiglia

La famiglia è quindi il primo luogo dove parlare di autostima e sicurezza nel proprio aspetto fisico

Le famiglie contemporanee sono attente e spesso dotate di tanta buona volontà.

Questo però non significa che sia facile: per la mia esperienza, la tipica richiesta di supporto che rivolgono le mamme e i papà ai professionisti è Sì, ma come fare? Da cosa partire? Quali parole usare? In questo senso, la mia indicazione è che ogni occasione quotidiana si presti a costruire un tassello del mosaico dell’autostima: tra le cose da fare, restituiamo ai nostri bambini e ragazzi che effetto ci fanno, come sono, quando si comportano da persone in gamba, quanto li valorizzi il colore della t-shirt che indossano piuttosto che la scelta di dare una mano al compagno in difficoltà. Non lesiniamo! Conosco infatti genitori incerti sui feedback da dare soprattutto ai più piccoli, che temono di viziarli: con Dove Progetto Autostima l’occasione  è buona per dire a gran voce che sostenere le qualità fisiche ed emotive dei nostri figli non significhi farli crescere arroganti, bensì sicuri e sereni!

Il progetto

Oltre ad un sito dedicato, in Italia il Dove Progetto Autostima è attivo dal 2019 anche nelle scuole ed in un solo anno di attività ha raggiunto oltre 13.000 ragazzini tra gli 11 e 14 anni.

Attraverso un workshop dedicato, creato con l’aiuto di esperti di rilievo internazionale e distribuito gratuitamente nelle scuole, i ragazzi, guidati da professori e formatori, hanno acquisito le conoscenze iniziali per credere di più in loro stessi, potenziare la propria autostima e riconoscere e diffidare dai modelli irreali che media e social media diffondo ogni giorno.

La necessità di educare i più giovani sull’autostima arriva con maggiore urgenza nei momenti difficili della loro vita, dove certezze e abitudini vengono meno. E’ necessario prepararli a superare le difficoltà e guardare al futuro con più consapevolezza nelle proprie potenzialità, per questo come Dove vogliamo dare tutto il nostro supporto

ha dichiarato Ugo De Giovanni Direttore Marketing Home & Personal Care di Unilever Italia.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/come-insegnare-ai-ragazzi-a-piacersi.html

5 Azioni Pratiche per Aumentare la tua Autostima

Come insegnare ai ragazzi a piacersi e ad avere autostima

Aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi non ci rende automaticamente dei supereroi, ma rappresenta il primo passo per affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni e i nostri obiettivi più ambiziosi.

Una bassa autostima può rappresentare un enorme ostacolo nel percorso verso i nostri sogni ed obiettivi. Quando smettiamo di credere in noi stessi, nelle nostre potenzialità e nelle nostre capacità, il mondo esterno e chi ci circonda inizia a prendere decisioni che spetterebbero soltanto a noi.

La buona notizia è che il nostro livello di autostima non è scritto nei nostri geni. Non puoi scegliere di che colore sono i tuoi occhi o i tuoi capelli, ma puoi sempre imparare a rispettarti maggiormente, a riconoscere i tuoi limiti e ad apprezzare i tuoi pregi. Proprio così, si può imparare ad accrescere l’ autostima.

Già in passato ti ho parlato di 5 lezioni per accrescere la fiducia in te stesso; questa volta voglio parlarti di 5 azioni pratiche che, nel mio caso, si sono dimostrate particolarmente efficaci per aumentare l’autostima:

Cura il tuo aspetto

Ho sempre preferito l’essenza all’apparenza, ma curare se stessi, migliorare il proprio aspetto fisico e il modo in cui ci vestiamo può avere un importante impatto sulla nostra autostima. A volte, quando ci sentiamo giù di corda e fuori forma, un po’ di attività sportiva, una bella doccia ed il nostro capo di vestiario preferito sono un toccasana per aumentare la fiducia in noi stessi.

Ripensa il modo in cui ti pensi

Curare il proprio aspetto non solo ci fa sentire meglio, ma ci aiuta a creare una nuova immagine di noi stessi. Gran parte del nostro livello di autostima è legato all’immagine che proiettiamo di noi stessi nella nostra mente.

Non sempre questa immagine è reale e spesso tendiamo a dare maggior peso ai nostri difetti piuttosto che ai nostri pregi e ai nostri punti di forza. Questa immagine non è scolpita nella pietra: per scoprire come avere autostima, modificala come se avessi a disposizione uno di quei programmi di ritocco digitale.

Non si tratta di mentire a se stessi, ma al contrario di equilibrare i nostri pregi e difetti per una maggiore stima di sé e del proprio valore.

Impara a definire i tuoi obiettivi

Un’altra importante componente della nostra autostima è legata agli obiettivi che riusciamo a centrare.

In alcuni periodi la nostra vita sembra costellata da continui fallimenti che ci fanno perdere autostima; le cause possono essere molteplici: la dannata sfortuna (molto meno di quanto crediamo), la nostra mancanza di auto-disciplina (spesso, ma non sempre), la procrastinazione continuargli inevitabili ostacoli che non avevamo preventivato.

Eppure, spesso non riusciamo a centrare i nostri obiettivi a causa di come li definiamo. Obiettivi migliori possono condurci a risultati migliori e di conseguenza ad una maggiore autostima.

Scrivi un diario personale

Il più delle volte ricordiamo benissimo i nostri fallimenti e tendiamo a dimenticare i nostri successi e i nostri punti di forza; per questo motivo un diario personale, in cui raccogliere quotidianamente i nostri pensieri e le nostre esperienze (positive e negative), può aiutarci ad avere un’immagine più oggettiva dei risultati che abbiamo raggiunto nel passato e ad avere una percezione diversa della stima di sé e del proprio valore.

Conoscere te stesso, quello che hai già affrontato ed il modo in cui ne sei uscito, può essere una spinta fondamentale per aumentare la fiducia in te stesso.

Parla lentamente

Non smetterò mai di sorprendermi di come il nostro corpo e la nostra gestualità influenzino la nostra mente e viceversa. Un famoso detto americano dice “fake it till you make it” (fai finta, finché non ci riuscirai): questo significa che ancor prima di avere un’elevata autostima dovresti fingere di comportarti come qualcuno molto confidente.

Qualche esempio pratico? Prova a parlare lentamente: chi parla in modo fermo e pacato dimostra di avere piena padronanza dell’argomento e di non doversi precipitare per esprimere la propria opinione.

“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani.”

E.E. Cummings.

Nella tua esperienza, quali azioni ti hanno permesso di aumentare la fiducia in te stesso? Se ti va, condividile nei commenti, beh… sempre se credi di esserne all’altezza! ;-)

Ps. Mi auguro che le strategie che ti ho proposto ti aiutino davvero a riconquistare un po’ di “centimetri” per i tuoi livelli di autostima. Vorrei però essere estremamente chiaro su un punto: l’autostima non è una torta preconfezionata che possiamo preparare in un quarto d’ora mescolando 3-4 ingredienti.

Per tornare a credere in noi stessi dobbiamo intraprendere un percorso graduale fatto di sfide quotidiane.

Per rispondere ai lettori che vogliono migliorare l’autostima e che mi hanno chiesto di approfondire queste tematiche, ho pubblicato APP – Autostima Passo Passo, un vero e proprio (per)corso digitale che ti accompagnerà, passo dopo passo, alla riconquista della fiducia in te stesso. Puoi scoprire di cosa si tratta e scaricare la tua copia cliccando qui.

Foto tratta da internet

Источник: https://www.efficacemente.com/piu-autostima/5-azioni-pratiche-per-sviluppare-lautostima-di-un-supereroe/

Gravidanza
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