Come insegnare a disegnare al tuo bambino

8 modi per stimolare la creatività dei bambini attraverso il disegno

Come insegnare a disegnare al tuo bambino

Le scienze sociali ci insegnano quanto sia importante incoraggiare la creatività fin dalla più tenera età.

 È ben noto, infatti, che i bambini creativi si rivelano maggiormente decisi, quando arriva il momento di affrontare le difficoltà. Il disegno costituisce un ottimo strumento per incoraggiare la creatività.

Continuate a leggere e scoprite in che modo il disegno è in grado di stimolare la creatività dei bambini.

Il disegno stimola la creatività

Secondo la professoressa Ángeles Gervilla, la creatività viene definita come la capacità di generare qualcosa di nuovo, che si tratti di un prodotto, di una tecnica o di una maniera di interpretare la realtà. In altre parole, è la capacità di creare.

Al giorno d’oggi, la creatività è particolarmente preziosa in tutti gli ambiti della vita: lavorativo, scolastico, familiare e personale. Se aiutiamo i bambini a stimolare la creatività, incoraggeremo la loro capacità di adattamento per affrontare le numerose sfide che li attendono nel corso della vita.

Nei centri educativi, il disegno svolge un ruolo da protagonista nella formazione della prima infanzia. Il fatto è che il disegno, nei primi anni di vita del bambino, si rivela molto efficace per stimolare la sua creatività. Si tratta di un mezzo attraverso il quale i bambini esplorano e sviluppano sia la propria personalità sia l’ambiente che li circonda.

Secondo Wiktor Lowenfeld, il disegno è la più importante forma di espressione che il bambino ha a disposizione fin dalla più tenera età. Sostiene che, attraverso il disegno, il bambino è in grado di creare idee nuove: di conseguenza, il disegno favorisce la sua flessibilità di pensiero.

“La creatività non rappresenta solo una capacità personale dell’individuo, ma anche un atteggiamento di fronte alla vita.”

– Issam Madi –

  • Utilizzate un foglio bianco ed evitate i modelli preparati. Il nostro scopo è fare in modo che il bambino, quando disegna, esprima tutta la sua originalità e si senta libero. Le sagome disegnate offrono solamente la possibilità di essere colorate, senza dare al bambino l’occasione di creare qualcosa di nuovo.
  • Sfidate il bambino a disegnare in maniera divertente cose che lo spaventano o che non gli piacciono.
  • Prendete la natura come fonte di ispirazione. Generalmente, i bambini adorano disegnare elementi della natura, come fiori o animali. Potenziate il loro lato creativo sfidandoli a disegnare un animale in maniera insolita, al di fuori dei canoni usuali.
  • Immaginare storie e disegnarne i personaggi. Inventate un racconto senza descriverne eccessivamente i personaggi. Mentre ascoltano la storia, i bambini si creano una propria immagine mentale dei protagonisti. Alla fine, chiedete loro di disegnarli in base alla loro percezione.
  • Approfittate degli eventi. Le feste locali o regionali rappresentano un’occasione perfetta per scoprire attraverso il disegno che opinione ne hanno i bambini.
  • Fumetti. Chiedete loro di raccontare una storia attraverso i disegni. I fumetti costituiscono uno strumento perfetto che incoraggerà non solo la loro creatività, ma anche la loro capacità di raccontare.

Disegnate e giocate in famiglia

Stimolate la creatività dei bambini mentre condividete del tempo in famiglia. Inoltre, attraverso il gioco, il clima di casa migliorerà e, in definitiva, contribuirà a rendere più saldi i legami familiari. Provate a mettere in pratica in famiglia i seguenti giochi:

  • Cadaveri eccellenti (o Cadavere squisito). Si tratta di un gioco nel quale ogni membro della famiglia deve disegnare su un foglio di carta una parte del corpo umano. Una volta concluso, passiamo il foglio, a testa in giù, a un altro partecipante, in modo che tutti aggiungano un’altra parte del corpo al nostro disegno iniziale.
  • Back-and-Forth fa uso del disegno per giocare e condividere del tempo in famiglia. Su uno stesso foglio di carta, i membri disegnano, a turno, cooperando per creare un disegno di gruppo.

Per tutte queste ragioni, nell’infanzia il disegno non rappresenta un semplice passatempo, ma è anche un’attività educativa. Attraverso questa attività, i bambini sviluppano la mente e la personalità. Allo stesso tempo, imparano a comunicare le proprie emozioni.

Per i bambini il disegno è un mezzo per esprimere sia le proprie preoccupazioni e frustrazioni che le proprie gioie e desideri. In effetti, il disegno stimola la creatività dei bambini, che è fondamentale per imparare a vivere in un mondo nel quale l’immaginazione è il segreto per essere felici.

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Come insegnare ai bambini a colorare bene

Come insegnare a disegnare al tuo bambino

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Come insegnare ai bambini a colorare bene secondo il Metodo Montessori: come e perché colorare nei bordi, come riempire lo spazio del foglio senza stancarsi, come passare dalle attività di pregrafismo al colore e alla scrittura. 

Già dalla scuola materna insegniamo ai bambini a colorare e poi a scrivere, iniziando principalmente con le attività di prescrittura e di pregrafismo.

Sono attività piacevoli, che io amo molto, che consentono ai bambini di acquisire confidenza con le matite e i pennarelli, e poi tracciare linee rette e curve, unire puntini, imparare ad impugnare le penne e potenziare la coordinazione oculo manuale.

E’ tutto un processo di creatività e acquisizione di competenze che può partire da piccolissimi, e che noi possiamo incentivare anche a casa, attraverso giochi e attività creative fai da te.

Questo renderà ai bambini più semplice arrivare al processo di scrittura, e a noi regalerà momenti meravigliosi spesi insieme, nella creatività, rafforzando la relazione emotiva con i figli.

Iniziamo dal grande, per poi passare gradatamente al piccolo: dai matitoni ai pastelli, ai pennarelli – che scivolano bene sul foglio e hanno colori brillanti e vivaci.

Poi le penne a sfera, le matite con la mina morbida, le matite colorate. Infine le penne stilografiche.

Nel corso degli anni, lasciamo che i bambini sperimentino la sensazione dei diversi materiali sul foglio, e che abbiamo sempre con sé materiali creativi di ottima qualità, e fogli non di riciclo.

Alla scuola materna, si lavorerà molto per colorare nei bordi.

Alcuni genitori inorridiscono di fronte a questa pratica, ma è molto importante imparare a stare nei bordi, per acquisire le potenzialità per la scrittura: è un esercizio di coordinamento oculo manuale, che parte dall’apprendimento della postura della mano e dell’impugnatura della matita, fino all’apprendimento della scrittura.

Basta vedere come cambia l’impugnatura dei nostri bambini: da piccoli, impugneranno i pennarelli con tutta la mano, in modo scoordinato, fino a realizzare il disegno dello scarabocchio; in seguito, il bimbo inizia ad opporre indice e medio, e a tracciare cerchi, linee e le prime figure; dopo i tre anni cerca di disegnare forme intenzionali, come il disegno della famiglia o degli ambienti; e infine le figure riconoscibili, le persone e poi la scrittura.

Questo non significa che i bambini non potranno anche realizzare disegni liberi, senza margini o bordi, colorando gli alberi di azzurro e gli elefanti di rosa, ma contrariarsi di fronte ad esercizi di riempimento di una figura, o tracciati di linee, sarebbe un limite per l’apprendimento dei bambini.
Per aiutare i bambini a colorare bene, servono entrambe le cose.

Colorare aiuta i bambini, a livello motorio, a rinforzare i muscoli del braccio e della mano, necessari per l’apprendimento della scrittura.
Colorare nei bordi, richiede un esercizio di concentrazione e attenzione a livello percettivo, e stimola ciò che Montessori definiva ‘motricità fine’.

Oltre a colorare, infatti, ci sono tante attività che stimolano la motricità fine e la coordinazione occhio-mano: strappare fogli di carta, ritagliare la carta seguendo delle linee tracciate, incollare e creare collage, infilare perline, avvitare barattoli, allacciare i bottoni… Tutte attività Montessori facilmente ricreabili a casa con i materiali di tutti i giorni.

Per colorare e scrivere bene, serve anche la consapevolezza del proprio schema corporeo: per questo, nelle camerette di ispirazione Montessori, si sistema uno specchio basso vicino all’angolo morbido dei bambini, in modo che possano vedersi, osservare le parti del corpo e prenderne consapevolezza.

Per colorare e scrivere bene, serve anche il movimento: attraverso giochi di movimento e coordinazione generale del corpo, possiamo far fare ai bimbi esperienza diretta di linee e cerchi.

Per esempio, con il nastro carta, tracciamo cerchi, linee rette e linee a zig zag sul pavimento di casa, e invitiamo i bimbi a seguirne il percorso a piedi nudi.

Tutte attività che nelle bellissime lezioni di psicomotricità vengono proposte ai bambini.

Come colorare bene

[Articolo in collaborazione con STABILO®]

Appena i bimbi saranno in grado di impugnare correttamente le matite colorate, possiamo mostrare loro varie tecniche di colorazione (intorno ai 6 anni): ve le consiglio perché nei primi due anni di scuola elementare colorare è un compito a casa, si colora davvero molto (forse anche troppo) e possiamo aiutare i bambini a colorare bene senza stancarsi e senza annoiarsi – e soprattutto senza colorare al posto loro!

1: Iniziamo con esercizi per colorare i bordi: se iniziamo dal bordo delle figure, sarà più semplice restare nei margini e colorare bene.

2/3: Scegliamo la tecnica di colore più semplice e meno faticosa: i bimbi hanno la tendenza a calcare molto con le matite colorate (2) perché i colori sono più brillanti e lucidi, ma questo comporta molta fatica, e così ci si stanca presto e si colora frettolosamente.
Molto meglio sarebbe colorare in modo leggero (3), facendo linee verticali e orizzontali che si intrecciano tra loro.

4: Colorare in modo grazioso: per avere entrambe le cose, ovvero colorare con poca fatica, ma avere comunque colori brillanti, possiamo colorare a mano calcata i bordi delle figure, e colorarne il centro in modo delicato. L’effetto su un disegno fiale, sarà bellissimo.

Chiaramente la scelta delle matite colorate sarà fondamentale: compriamole di ottima qualità, con la punta morbida e con ottima scrivenza.

Consideriamo sempre che i libri di scuola hanno spesso pagine lucide (non me lo spiego, ma è così: si fa molta fatica a scrivere a matita e a colorare), quindi è necessario che la mina sia morbida e che scriva molto bene.

I colori del supermercato, quelli molto economici, sono spesso duri e colorano poco, quindi rischiamo che i bimbi si affatichino troppo. Trovate le matite adatte a voi, e fatene scorta: ne serviranno molte!

Io per questi lavori creativi ho utilizzato tre prodotti in particolare:

  • STABILO® Power, i pennarelli lavabili adatti ai bambini piccoli, con colori estremamente brillanti e la punta resistente. Hanno inoltre un cappuccio ventilato anti soffocamento, per chi ha paura che i bimbi possano mettere in bocca il tappo. Tra l’altro, resistono anche 8 settimane senza cappuccio, cosa che con i bimbi piccoli si rivela molto utile;
  • STABILO® Trio® thick, le matite colorate in legno, a sezione triangolare ed ergonomica, perfetta per iniziare la pratica di impugnare nei bambini piccoli. Hanno la mina grande e colori molto ben pigmentati, quindi sono morbide e facili da usare, e rilasciano un bel colore vivido e brillante;
  • STABILO® Woody 3 in 1, dai tre anni di età, prodotto multifunzione: matita colorata, pastello a cera e acquarello. Il fusto corto è adatto ai bimbi con le mani piccole, e il colore si stende bene anche sui fogli scuri. Possono inoltre essere utilizzate su materiali inconsueti, per esempio sul vetro, sul legno e sul metallo.

Colorare bene in base all’età

Teniamo sempre conto dell’età dei bambini, per evitare di sottoporli ad attività non adatte, che genererebbero solo frustrazione o noia: possiamo aiutarli a imparare a colorare bene, usando diversi tipi di colori e di materiali e diverse tecniche di colore e pittura.

Scegliamo un piano di lavoro sgombro e ampio, su cui arrivi la luce diretta del sole (per esempio vicino a una finestra). Per facilitare il lavoro ai più piccoli, possiamo usare dei piccoli pezzi di nastro carta o washi tape, per bloccare il foglio sul tavolo.

Bambini piccoli (2-4 anni)

Possiamo utilizzare pastelli di grande formato, matitoni, pennarelli a punta grossa, tempere e pennelli. Molto utili i matitoni, che aiutano a diffondere il colore sul foglio in modo semplice, e hanno un’ottima scrivenza.

Mirò ci viene in aiuto: questo straordinario artista e pittore ci viene incontro con le sue linee semplici, le figure stilizzate e l’uso dei colori primari. Possiamo riprodurre i suoi dipinti in modo stilizzato, o inventando altre forme che ne omaggiano le opere.

Con una matita nera basta tracciare le linee principali, e poi riempire le figure con i colori primari.

Con il tempo, potremo usare anche i pennarelli, per ricreare opere di Mirò con disegni stilizzati della figura umana.

Kandisky è un altro straordinario pittore che ci aiuta nel creare con i bambini: per esempio, grazie alla sua opera ‘Color Study: Squares with Concentric Circles’, possiamo lavorare sul colore, sulle linee e sui cerchi.

Per questo lavoretto creativo basato sull’educazione artistica, ho scelto i colori acquerellabili: siccome nel dipinto originale l’acquerello era lo strumento principale per armonizzare il colore e lasciarlo eccedere dalle figure, abbiamo prima disegnato i quadrati e i cerchi, li abbiamo colorati e poi bagnati con il pennello.

Per questa attività creativa possiamo utilizzare i colori multifunzione: matita colorata XXL che ha la stessa resa di un pastello a cera e diventa acquarello (si chiamano STABILO® Woody 3 in 1).

Età prescolare (5-6 anni)

Con i pennarelli possiamo colorare in modo insolito: partendo da un disegno in bianco e nero molto semplice, proviamo a riempire il foglio con righe dritte e curve. L’effetto finale è bellissimo, e a dispetto degli spazi bianchi, il disegno è molto colorato.

Questo aiuta i bambini a tracciare linee curve e linee dritte (verticali e orizzontali) e prepararsi alla scrittura.

E poi ci sono i mandala, naturalmente, e i libri di pattern da colorare: per fortuna si sono molto diffusi negli ultimi anni, e sono perfetti per giocare con i colori, e usare i pennarelli a punta media. Potete scaricare i mandala gratuitamente, o utilizzare la pagina di un libro da colorare.

Chiedete ai bambini di scegliere i colori in modi differenti: per gradazioni, per contrasto, per colori complementari… anche questo sarà un modo per educare i bambini all’arte, alla creatività e alla teoria del colore.

Bambini in età scolare (7-10 anni)

A questa età possiamo concentrarci sulle matite colorate, e soprattutto sulle sfumature di colore realizzate a mano.

Iniziamo dalle cose semplici: sul foglio bianco, chiediamo ai bambini di realizzare sfumature grossolane, mescolando tra loro i colori. Solo alla fine, con un pennarello nero, disegniamo un paesaggio o un disegno ricco di particolari, e guardiamo come si trasformano gli oggetti della vita quotidiana.

Un albero può diventare viola e azzurro, una casa può diventare fucsia, un grattacielo verde e giallo.

Per realizzare sfumature più complesse, le matite sono davvero eccezionali – purché abbiano un’ottima scrivenza e una mina morbida. Iniziamo tracciando le figure con un pennarello nero, e scegliamo i colori.

Per realizzare una sfumatura, possiamo partire sia dal centro che dai lati della figura. Inizialmente useremo le matite in modo leggero, aggiungendo nuovi colori e sfumandoli bene. Poi, sovrapponendo vari strati di colori differenti, inizieremo a calcare il tratto, in modo da ottenere colori vividi e intensi, e sfumature ben accentuate.

Per questi lavoretti, noi abbiamo utilizzato: Pennarelli STABILO® Power, Matite colorate STABILO® Trio Thick e STABILO® Woody 3 in 1 (Matita colorata, Pastello a cera e acquarello).

Link: www.stabilo.com/it/spazioallafantasia

Источник: https://www.mammafelice.it/2016/08/26/come-insegnare-ai-bambini-a-colorare-bene/

Imparare a disegnare: tecniche per bambini

Come insegnare a disegnare al tuo bambino
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Sicuramente è una delle attività più amate dai bambini, ma è possibile imparare a disegnare?

Anche se è a volte è comune pensare che sia un dono, è altrettanto vero che il disegno è un gesto assolutamente spontaneo nei più piccoli ed è una di quelle cose che viene naturale fare. Infatti il disegno permette ai bimbi di esprimersi e di raccontare con le loro manine cosa vedono nel mondo che li circonda.

Imparare a disegnare non è comunque impossibile e un buon percorso di avviamento al disegno deve tenere in considerazione tre punti principali:

  1. tracciare linee e forme
  2. colorare dentro i bordi
  3. imparare ad osservare

In questa piccola guida vogliamo aiutarti a guidare il tuo bambino e imparare tante cose insieme perché sappiamo che anche tu ti divertirai tantissimo.

Esprimere sé stessi con i disegni

In tutti i Paesi del mondo i bambini disegnano e lo sviluppo del disegno e delle forme dipende sia dall’ambiente che li circonda, sia dalle emozioni che vivono.

Infatti il disegno è un modo estremamente importante con cui comunicare i propri stati d’animo.

Proprio per questo motivo ti consigliamo di prestare molta attenzione ai disegni dei tuoi bambini nei primi anni di vita perché sono un vero specchio della loro mente e un termometro delle loro emozioni.

Incoraggiare il bimbo a scarabocchiare e colorare è una grande occasione per stabilire una connessione con i suoi pensieri e approfondire le sue emozioni riguardo ai vari aspetti della sua vita.

Anche tu in questa vita da mamma puoi scoprire nuove cose su te stessa e capire meglio le emozioni, prendi un foglio e dei colori e divertiti a disegnare insieme al tuo piccolo. Questo può sicuramente essere un bel modo per trasporre su carta il tuo stato d’animo.

Attenzione: la prima regola per imparare a disegnare è insegnare “dove” disegnare. Se un cartoncino o un foglio sono delle superficie adatte, senza ombra di dubbio l’antica scrivania del XIX secolo a casa dei nonni non lo è, così come sono off limits l’agenda del papà e la tua preziosa raccolta di ricette prelibate.

Osservare il mondo che vi circonda

Non ci stancheremo mai di ripeterlo abbastanza, dare ai bambini un ambiente ricco di stimoli visivi è importantissimo per la loro crescita sana e uno sviluppo di abilità cognitive armoniose.

Ecco dunque che anche sul disegno partire dall’osservazione di tanti stimoli visivi diversi produce degli schemi grafici migliori e una maggiore consapevolezza delle forme.

Dai al tuo piccolino libri illustrati, immagini da colorare, guardate tante foto e immagini insieme e darai una grande spinta alla sua fantasia.

Puoi usare come modello il suo cartone animato preferito, o figure geometriche familiari e elementi della natura come alberi, fiori, arcobaleni, animali. Il piccolo deve riuscire a vedere un’immagine intera e fissarla nella mente in modo approfondito per riprodurla.

Ecco dunque che vivere in un ambiente pieno di stimoli artistici è terreno fertile per far sviluppare la passione per il disegno nei bambini. Sfogliate insieme albi a fumetti, riviste di belle foto, fermatevi a guardare la forma delle case e le chiome degli alberi. L’osservazione è il punto di partenza per imparare a disegnare.

Disegnare forme e figure

A tre anni circa i bambini tendono a disegnare oggetti e figure a loro familiari identificando le varie parti in blocchi. In questa prima fase di disegno rudimentale occorre imparare a disegnare figure geometriche con line continue e che riproducano in linea di massima l’andamento del modello.

Vuoi un suggerimento operativo? Dai a tuo figlio dei fogli e delle forme geometriche che richiamano le parti di elementi a lui familiari. Potrà così esercitarsi a copiare le varie parti lavorando sul tratto. Qualche esempio:

  1. la casa è formata da un quadrato per la facciata, un parallelepipedo per la parte in prospettiva, un triangolo per il tetto.
  2. il cielo è formato da un rettangolo con un cerchio per il sole e delle linee curve per gli uccelli.
  3. una persona è formata di cerchi, rettangoli, triangoli.
  4. Un piatto di pasta è formato da rettangoli per i rigatoni, cerchi di pomodoro e tutto quello che vuoi!

Gli esperti dell’infanzia consigliano di non forzare i bambini a disegnare, ma di farlo solo quando loro ne hanno voglia sfruttando la naturale curiosità dei piccoli.

Disegnare a mano libera con i bambini

A partire dai cinque anni di età potrai dare dei modelli da copiare e sostituire il disegno a blocchi con riproduzioni più fedeli alla realtà che vi circonda. I bimbi con il disegno mirano a imitare infatti tutto ciò che li circonda, ma è un’ottimo modo per imparare a disegnare anche fargli imitare degli altri disegni.

Per aiutarlo a capire come impostare linee e forme puoi regalargli degli albi con dei disegni tratteggiati o con punti da unire, è un ottimo modo per fargli scoprire l’evoluzione della linea e il modo giusto per tracciare linee e forme. Dopo che avrà fatto esercizio con questi disegni guidati potrete provare a rifarli a mano libera, sarà divertente e vi darà tante soddisfazioni.

Colorare senza uscire dai contorni

Dopo aver disegnato i contorni occorre colorare la figura.

Non fossilizzatevi sull’uso dei colori, i bambini hanno una loro visione del mondo intorno a loro e anche se è sempre bene dare un bell’esempio in cui l’albero ha le foglie verdi, il cielo è azzurro e il sole è giallo, non è detto che un disegno dove il cielo è rosa e l’erba è blu sia sbagliato. Ti ricordiamo che infatti parlando di disegno per bambini non c’è mai niente di sbagliato perchè il cielo rosa potrebbe semplicemente essere un cielo al tramonto e l’erba blu un mare agitato o un prato poco illuminato.

Imparare a rispettare i bordi del disegno

Colorare è semplicemente bellissimo. Infatti al giorno d’oggi esistono dei meravigliosi albi da colorare per adulti che inducono tranquillità e relax, li hai mai provati? Si chiamano Mandala e sono ottimi per scaricare lo stress.

Ma torniamo al momento di colorare. Ti consigliamo di sperimentare con il tuo bambino tecniche diverse, questo è infatti il modo migliore per capire come applicare il colore e divertirsi.

L’unica regola da rispettare è colorare dentro i contorni, un esercizio molto utile anche per i bambini che hanno bisogno di recuperare calma e devono imparare a concentrarsi.

Se tuo figlio si distare, prova a lavorare di più sulla motivazione, solo con impegno e attenzione potrà imparare a rispettare i bordi.

Il disegno è un linguaggio universale da valorizzare

Al contrario della lingua parlata che si sviluppa in modo inconscio, disegnare non è un’azione innata ma richiede un percorso di apprendimento. Ma non ti preoccupare, è tutto molto semplice e spontaneo. Non servono insegnamenti, occorre solo lasciarsi guidare dalla curiosità e assecondare la propria visione del mondo.

Se vuoi aiutare tuo figlio è importante farlo sentire gratificato e non giudicare i suoi disegni.

Il piccolo infatti esprime il suo stato d’animo e la sua personalità con colori e tratti, se disprezzi o prendi in giro quel piccolo capolavoro disprezzerai anche il suo modo di essere e sentire causando frustrazioni anche a lungo termine.

Incoraggia il tuo piccolo artista con complimenti sinceri e chiedi di farne altri dello stesso tipo facendogli sentire che apprezzi veramente quella sua unica creazione.

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Gravidanza
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