Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

Contents
  1. Giochi bebè: 10 attività per stimolare lo sviluppo psicofisico da 0 a 12 mesi
  2. Come stimolare lo sviluppo psico-fisico del bebè
  3. 1. Il gioco con lo specchio
  4. 2. Il gioco con il cilindro di stoffa
  5. 3. Sul tappeto con i giochi da afferrare
  6. 4. Canzoni e filastrocche con il movimento
  7. 5. Il gioco della girandola colorata
  8. 6. Il gioco della carriola… cantando una canzoncina
  9. 7. Il gioco con la scala a pioli
  10. 8. Il gioco della scatolone
  11. 9. Il gioco delle coppie
  12. 10. Il gioco Cucù Settete con i suoi giochi
  13. Fotografare i bambini, 10 trucchi per le migliori foto naturali e spontanee
  14. Il trucco per realizzare le migliori fotografie di bambini è che si divertano durante il processo. Entrare in sintonia, farli divertire e divertirsi insieme a loro è il modo più rapido ed efficace per ottenere scatti naturali e spontanei.
  15. abbassarsi al loro livello ed ascoltare
  16. escludere un bambino da qualcosa è il metodo migliore per interessarlo
  17. Spieghiamo quello che stiamo facendo e facciamoli sentire partecipi
  18. Non chiediamogli di fare qualcosa per noi
  19. Rubare i momenti intermedi
  20. L’occasione per fare bei primi piani
  21. Non chiedere di sorridere o guardare in camera
  22. ricercare la luce e l’angolazione migliore
  23. Giochi e attività da fare in casa coi bambini
  24. Arte in ogni sua forma
  25. Baule dei travestimenti
  26. Origami
  27. Giochi da tavolo
  28. Leggere ma anche inventare storie
  29. Attività montessoriane
  30. Esperimenti
  31. Cartoni animati d’autore
  32. Intrattenimento bambini matrimonio: 5 idee per far sorridere i più piccoli
  33. 1. La coinvolgente magia del teatro
  34. 2. Assoldare uno o più animatori
  35. 3. Trucca bimbi e photo booth
  36. 4. Acrobazie, giocolieri e clown
  37. 5. Caccia al tesoro, per grandi e piccoli
  38. Baby sitter perfetta:10 consigli imbattibili per diventarlo | Sitly Blog
  39. La baby sitter perfetta? Sorridente
  40. Giocare, giocare, giocare
  41. La baby sitter perfetta rassicura la mamma
  42. In casa “in punta di piedi”
  43. Sei brava? Allora dillo
  44. Farsi rispettare dai bambini
  45. Fai la cosa più giusta, non la più facile
  46. Gioca a “mettiamo a posto”
  47. La baby sitter perfetta racconta la giornata
  48. Gratifica il bambino, stimolalo con la lode

Giochi bebè: 10 attività per stimolare lo sviluppo psicofisico da 0 a 12 mesi

Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

Che cosa si può fare con un neonato o poco più? Come intrattenerlo in modo intelligente dalla nascita ai primi passi? Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.

Come stimolare lo sviluppo psico-fisico del bebè

Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l'adulto e il 'gioco', inteso come movimento e scoperta del corpo.

Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare, rispettando però, le sue naturali tappe motorie.

Ma cosa si può fare per intrattenere un neonato o un lattante, si domandano alcuni genitori a corto di idee?
Non è opportuno, per esempio, secondo la pediatra Emmi Pikler, (tra i punti di riferimento per la primissima infanzia), metterlo seduto se non ha ancora guadagnato da solo questa posizione.

Allo stesso modo, è fondamentale non anticipare le azioni del pargolo dimostrando fiducia nel suo 'fare'. Quando a 2-3 mesi cerca di allungare le mani verso un oggetto, per esempio, sta esercitando le sue capacità di problem solving (risoluzione di un problema) per afferrare quello che lo interessa.

Di fatto, proprio il movimento e la scoperta di quello che può fare con il suo corpo rappresentano per ogni piccolo la sfida principale durante il primo anno di vita.

Ecco perché è così importante non costringere il bimbo tutto il giorno dentro seggiolini, box, lettini con sbarre che lo limitano.

 E' invece opportuno stimolarlo con semplici giochi e attività.

Tra le voci autorevoli sullo sviluppo motorio, Beverly Stokes (Neonati felici in movimento, Macro edizioni) raccomanda ai genitori di creare una zona confortevole sul pavimento, con un tappeto o una coperta, dove lasciare il bebè libero di muoversi. Tra l'altro, questo spazio diventa un luogo piacevole anche per il gioco quotidiano insieme all'adulto.

Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.

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Già dai primissimi mesi di vita, il gioco, inteso come ogni piccola attività che crea 'connessione' tra bimbo e genitore, è il vero 'alimento' della mente, del…

1. Il gioco con lo specchio

Età: 0-6 mesi

Tra gli infiniti cambiamenti che comporta la vita con il neonato, al neo-genitore potrebbe sfuggire l'importanza di metterlo, da sveglio, nella posizione prona e fare con lui delle semplici attività.

E' fondamentale perché stare a pancia in giù incoraggia il movimento e stimola le vie cerebrali.

Tra l'altro, facilita anche il drenaggio dei dotti tra le orecchie e il naso che si ostruiscono abbastanza facilmente causando infezioni alle orecchie.

A raccomandarlo è Margaret Sassé, esperta di prima infanzia e fondatrice dell'organizzazione Toddler Kindy GymbaROO, nel suo libro Pronti, attenti, via! (Erickson).

Un'idea semplice e divertente è appoggiare uno specchio davanti al bebè (magari sistemandolo vicino a una parete per sicurezza), mentre lui è a pancia in giù, sul lettone o su un morbido tappeto. Giocate con la sua immagine e la vostra per qualche secondo: il piccolo fa fatica a sollevare la testa, quindi è opportuno non allungare i tempi del gioco ma si può ripeterlo più volte nel corso della giornata.

2. Il gioco con il cilindro di stoffa

Età: 0-6 mesi

Per incuriosire il bebè (verso i 2-3 mesi) e stimolarlo ad allungare le braccia, è anche possibile mettergli davanti un oggetto (tipo una palla, un sonaglio o il suo giochino preferito). Va bene ripetere l'attività quando il piccolo è sveglio lasciandolo giocare massimo un minuto per volta.

3. Sul tappeto con i giochi da afferrare

Età: 0-6 mesi

Nei primi mesi di vita, secondo Elena Balsamo, pediatra ed esperta del metodo Montessori (Libertà e amore, l'approccio Montessori per un'educazione secondo natura, Il leone verde), il bebè non ha bisogno di troppe cose.

E' invece una buona idea creare un angolo con un materassino basso di gommapiuma, una vecchia trapunta o un tatami dove lui possa muoversi liberamente in completa sicurezza.

Qui è opportuno collocare alcuni oggetti (sempre a sua disposizione) come, per esempio, un foulard, qualche sonaglino, un giochino in legno e un attrezzo di uso domestico, tipo un cucchiaio che il piccolo può mettere in bocca tranquillamente.

Per giocare con il piccolo, avvicinate gli oggetti, senza metterli direttamente nelle sue mani, in modo che possa esercitare il coordinamento dei movimenti necessari per afferrare da solo l'oggetto. Riuscire nell'impresa è una grande soddisfazione per ogni piccolo e osservare i suoi 'progressi' lo è anche per il genitore!

4. Canzoni e filastrocche con il movimento

Età: 0-6 mesi

Cantare o recitare parole in rima al piccolo favorisce lo sviluppo del linguaggio ed è anche un'occasione per 'allenare' movimento e ritmo effettuando la stimolazione senso-motoria.

Intorno ai 2 o 3 mesi (ma è divertente per il bimbo anche dopo), è possibile 'mettere in scena' una filastrocca semplice – come quella qui proposta – accompagnandola con una serie di movimenti, dolci e lenti.

L'attività dovrebbe durare un paio di minuti e può essere riproposta più volte nel corso della giornata. Di fatto, la chiave di tutto è la ripetizione che i più piccoli prediligono per istinto, come spiega Margaret Sassé nel suo libro.

Ecco un esempio di una filastrocca  accompagnata da movimenti.

Giacomo e Giulia

Giacomo e Giulia salirono sulla collina per andare insieme a casa di Tina.
(Tenete il pargolo per la vita, sollevatelo un po' sopra la vostra testa senza mai perdere il contatto visivo. Lo scopo è che anche lui alzi la testa quando dite 'sulla collina').

Giacomo cadde al suoloe fece un gran bel volo.

(Mettetelo giù, per terra o sul letto, lentamente).

Giulia si spaventò e dietro di lui ruzzolò.
(Reggendolo, fatelo oscillare a destra e a sinistra).

(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

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Per la mamma, la maestra, il bagnino, le stagioni, le vacanze …: da Focus Pico tante filastrocche allegre e facili da imparare. Ricordatevi: le filastrocche e le storie in rima sono utili per…

5. Il gioco della girandola colorata

Età: 0-6 mesi

Appena nato, il bebè percepisce visivamente quello che lo circonda ma non riesce a dare un senso a quello che vede e non mette bene a fuoco. La visione, infatti, continua a svilupparsi dalla nascita in poi grazie ai messaggi che il cervello riceve dagli altri sensi (e dal movimento).

Seguire, per esempio, con lo sguardo un oggetto che si muove è tra le prime importanti conquiste del bebè.

Verso i 2-3 mesi è fondamentale avvicinare degli oggetti al piccolo (tipo, per esempio, giostrine e giocattoli appesi al lettino) per permettergli di osservarli.

In questo modo, inizia a sviluppare la percezione della profondità e il senso delle distanze.

Ogni genitore si commuove quando il piccolo muove i pugnetti e alla fine apre la mano per cercare di afferrare l'oggetto.

Un'idea semplice ed efficace per giocare con il pargolo, sdraiato su un morbido tappeto, e 'allenare' la sua vista è mostrargli una girandola colorata (è anche possibile costruirne una di cartoncino prediligendo i colori accesi, come il rosso che i piccolissimi mettono meglio a fuoco). Muovete lentamente la girandola davanti al bimbo, soffiando piano piano, in modo che possa seguirla con lo sguardo.

Anche nei mesi successivi, quando il pargolo, mentre è sdraiato,(e riesce a girarsi da solo dalla schiena alla pancia), è possibile proporre il gioco: si divertirà a tentare di toccare e fermare la girandola! 

6. Il gioco della carriola… cantando una canzoncina

Età: 6-12 mesi

Ecco un classico gioco di movimento che diverte tanto i piccoli e aiuta lo sviluppo di spalle, braccia e mani. Appoggiate il bimbo sulla pancia e sollevatelo dalle gambe invitandolo a spostarsi sulle mani cantando una canzoncina:

Rotoliamo tutti quanti, rotoliamo, rotoliamo,
rotoliamo tutti quanti tutti quanti come (nome del bambino).

(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

Una alternativa divertente, utile se le braccia del bimbo non sono ancora abbastanza forti, è mettere sotto il pancino una piccola palla che funziona da sostegno per camminare avanti con le mani.

7. Il gioco con la scala a pioli

Età: 6-12 mesi

Ancora prima di camminare speditamente, tutti i bimbi (già intorno agli 8-10 mesi) sono affascinati dalle scale: salire sui pioli è un ottimo esercizio per migliorare la presa della mano e il tono muscolare.

Procuratevi una piccola scala verticale (la più facile su cui arrampicarsi) e aiutate il piccolo a mettere i piedi sul primo piolo (per lui è come gattonare verso l'alto! ).

Altrettanto utile e divertente, è giocare con una scala appoggiata (orizzontalmente) al pavimento, incoraggiando il bimbo ad andare avanti con mani, ginocchia e piedi. Ideale sarebbe utilizzarne una con i pioli dipinti per favorire lo sviluppo della consapevolezza cromatica.

8. Il gioco della scatolone

Età: 6-12 mesi

Quando il bimbo gattona ormai allegramente per tutta la casa e, ogni momento, sembra mettere alla prova le sue capacità motorie, troverà divertente uscire da solo da un classico scatolone di cartone.

Procuratevene uno abbastanza grande, e robusto, da infilare dentro il bimbo (con i bordi non troppo alti, in modo che il piccolo possa appoggiarsi e fare leva) e, per maggiore sicurezza, disponetelo su un tappeto (o un materassino basso).

Per rendere il gioco più eccitante, circondate la scatola con un paio di giochini e invitate il piccolo a uscire per impossessarsene.

Un'attività del genere richiede una grande 'pianificazione motoria' ed è utilissima per stimolare il bimbo a trovare una soluzione migliorando le sue capacità di coordinamento.

9. Il gioco delle coppie

Età: 6-12 mesi

Ogni azione per il bimbo è una meravigliosa scoperta: esercitare le attività-base del lavoro umano (aprire e chiudere, infilare e svuotare, riempire e svuotare, tirare e spingere, costruire e distruggere) è fondamentale per la crescita come già sosteneva Maria Montessori.

Per stimolare il bimbo a riconoscere i colori, per esempio, un'idea semplice e divertente (di ispirazione montessoriana) è quella di invitarlo a individuare le coppie di oggetti dello stesso colore.

Basta scegliere un numero pari di oggetti di uso comune (cucchiaio, spazzolino da denti, guanto da forno, pettine…), che possano accoppiarsi per colore (tipo spazzolino e cucchiaio blu, pettine e guanto da forno rosso).

Disponete la selezione (non troppo ampia per non confondere il bimbo) in un cestino e mettete davanti al piccolo altre ciotole e contenitori per separare gli oggetti.
A questo punto, invitatelo a esplorare la raccolta di oggetti e a separare quelli dello stesso colore, mostrando prima l'operazione un paio di volte.

10. Il gioco Cucù Settete con i suoi giochi

Il tradizionale gioco del Cucù Settete – che ogni genitore ben conosce (esiste in quasi ogni lingua) e diverte tanto il piccolo – aiuta a capire che la mamma non scompare quando non è sotto gli occhi.

Il concetti della permanenza degli oggetti (ovvero se non vedo una cosa, esiste lo stesso) è una grande conquista per ogni pargolo.

L'evoluzione del classico Cucù in una versione più 'complessa', adatta ai più grandicelli, è quindi utilissima.

Basta prendere 2-3 giochini noti al bimbo, per esempio, un piccola palla, un peluche e un oggetto di uso quotidiano (tipo il suo cucchiaio) e coprirli, a turno, con un lenzuolino.

In modo un po' teatrale, prendete la palla ed esclamate: 'Guarda la tua palla rossa!'.

Poi, nascondetela sotto il lenzuolo e, sorridendo, chiedete al pargolo 'E adesso dove è la tua palla?'…

Ripetete il gioco con ogni oggetto lasciando che il piccolo tocchi il lenzuolo e muova tutto liberamente, pronunciando anche il nome della cosa nascosta.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/giochi/giochi-per-neonati/giochi-per-stimolare-lo-sviluppo-del-bebe-da-0-a-12-mesi

Fotografare i bambini, 10 trucchi per le migliori foto naturali e spontanee

Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

Fotografare i bambini può essere un’esperienza molto frustrante, per il fotografo, per i genitori e per i bambini stessi.

Mi piace pensare che il mio compito primario non sia solo quello di consegnare alle famiglie una bella galleria di foto amorevolmente selezionate ed editate. Vorrei che rimanesse loro il piacevole ricordo di una bella giornata passata insieme.

Spesso mi sento frustrata scorrendo su pinterest foto di splendide mamme vestite di pizzo con capelli dai riflessi dorati che passeggiano scalze verso il tramonto tenendo per mano meravigliosi bambini dagli immacolati outfit di lino grezzo.

Perchè a me capitano solobelve inferocite? Creature incontenibili, indemoniate dalla carenza di pisolinoche portano sul volto le tracce di una merenda trangugiata al volo e sul corpoi resti della tempera secca del lavoretto di natale?

Il trucco per realizzare le migliori fotografie di bambini è che si divertano durante il processo. Entrare in sintonia, farli divertire e divertirsi insieme a loro è il modo più rapido ed efficace per ottenere scatti naturali e spontanei.

Non sono una di quelle persone che hanno quell’istintiva connessione con i più piccoli ma con il termpo ho affinato, senza quasi rendermene conto, un pò di accortezze che mi aiutano a rendere un servizio fotografico bambini un’esperienza molto piacevole e divertente per tutti.

Ecco la lista dei trucchetti che mi aiutano a portare a casa quegli scatti emozionali e naturali che tanto mi piacciono:

abbassarsi al loro livello ed ascoltare

Ibambini sono catalizzatori di attenzione e sono solitamente ben disposti versochi si prende il tempo di dargli considerazione ed ascoltarli.

Spendereun pò di tempo a chiacchierare con loro, chiedergli come sia andata la lorogiornata o se hanno voglia di mostrarmi la loro cameretta è un modo semplice epiacevole per entrare nelle loro grazie.

D’altronde sono una sconosciuta, imposta dagli adulti, senza che loro abbiano avuto voce a riguardo. Lasciargli il tempo di decidere se gli piaccio o meno mi pare doveroso prima di piazzargli una macchina fotografica davanti alla faccia.

escludere un bambino da qualcosa è il metodo migliore per interessarlo

Pernon aggredire subito i bambini comincio quasi ogni mia sessione fotografandoprima l’ambiente (che siano dettagli d’arredo della casa o scorci dellalocation) e/o i genitori da soli. Per i seguenti motivi:

  • L’ambiente e i dettagli fanno parte della storia ed aiutano a raccontarla meglio. (sono scatti sempre utili da avere per arricchire album, gallerie , instagram stories, ecc.)
  • Spesso mamma e papà non hanno molte altre occasioni di avere foto di loro come coppia e sono sicura che si meritino un momentino solo per sè. 
  • A differenza dei più piccoli alcuni adulti possono essere inizialmente a disagio davanti alla macchina fotografica e aver modo di prendere un pò di confidenza senza doversi preoccupare di quello che combinano i bambini aiuta a rilassare l’atmosfera ed ottenere, dopo, foto più naturali.
  • Escludere un bambino da qualcosa è il metodo migliore per interessarlo ed incuriosirlo.

Spieghiamo quello che stiamo facendo e facciamoli sentire partecipi

Mentreprovo a mettere a loro agio mamma e papà o a fotografare l’ambiente, spiego aibambi cosa sto facendo. Di solito lo faccio un po ‘al di sopra delle lorocapacità di comprensione:

“Voglio fare un bel ritratto di mamma e papà… vedi, imposto il diaframma al massimo della sua apertura, la velocita non dovrebbe essere sotto  f1/125 per essere sicuri di non avere foto mosse….

se mi distraggo e faccio foto mosse o sottoesposte è un pasticcio perché non riesco mica a correggerle in Photoshop…. Tu lo sai usare Photoshop?….. Cosa ne pensi?…. Ti piace questa?….

Ti sembra esposta correttamente? (mostrando anteprime nel display)….

Tutta questa messa in scena ha lo scopo di stupire ed intrattenere i bambini ma allo stesso tempo quello di strappare un sorriso a mamma e papà che, nel frattempo, aspettano pazientemente fermi nella posizione in cui li ho precedentemente piazzati con la scusa “comincerei facendo una paio di foto a voi due da soli”:

A questo punto quasi tutti i bambini sono affascinati ed interessati a quello che sta succedendo e accolgono facilmente il mio invito / trappola: “vuoi andare lì vicino alla mamma, così faccio anche qualche foto anche a te?”

Senon sono ancora ben disposti a farlo, probabilmente sono stati troppoaffascinati dal mezzo fotografico e vogliono provare a scattare loro piuttostoche fare da modelli….

So che mettere una macchina fotografica nelle mani di un bambino significa non averla più indietro quindi cerco di prendere tempo contrattando “Se vuoi dopo ti faccio provare… ma prima facciamo un gioco”. (facciamo un gioco. Punto. Constatazione non domanda.)

Non chiediamogli di fare qualcosa per noi

Nonc’è nulla di meglio per rallegrare un pò l’atmosfera che fare un bel gioco apunti! L’ideale sarebbe avere un cioccolatino o caramellina gommosa da barattarecome premio, per chi raggiunge il punteggio maggiore.

I giochi possono essere i più svariati:

  • Correre e abbracciare mamma
  • Farsi girare a testa in giù da papà
  • Chi arriva prima fino lì
  • Chi salta più in alto
  • Nascondersi e fare buuuuuu a mamma o papà, o magari a me
  • Acchiapparella
  • Fare le facce da mostri, principesse, seri, arrabbiati, ecc
  • ….

Chi vince il round prende un punto, il primo che arriva a 10 punti vince. Se ci sono più fratelli, si possono fare ulteriori round per farli pareggiare tutti, (inutile specificare che tutti debbano avere il premio) avendo cosi l’occasione di fare qualche foto in più.

Lo scopo di questo torneo è (oltre a quello ovvio di intrattenere e fare divertire i bambini) quello di variare i round dei giochi in modo da ottenere la più grande varietà di situazioni  (e quindi di scatti) possibili: bambino da solo, bambino insieme a fratello, fratello da solo, bambino con adulto 1, bambino con adulto 2, entrambi i bambini con entrambi gli adulti, ecc…

Rubare i momenti intermedi

Mi piace che le foto che consegno siano unmisto tra momenti estremamente dinamici e giocosi e altri più intimi e statici.

Caricare troppo gli animi con corse erisate può facilmente degenerare nel caos. E’ bene alternare il gioco conmomenti più quieti per ritrovare la tranquillità prima che la situazione sfuggadi mano.

Alterno ogni proposta di posa in movimentocon un momento statico di coccole e abbracci. Senza dimenticarmi di osservarecosa succede nei momenti intermedi.

E’ nei momenti di transizione tra una situazione el’altra che si possono rubare le interazioni più spontanee e reali.

E’ bene non avere fretta e ansia di scattare scattare-scattare-scattareo proporre-proporre-proporre….

A volte la scelta migliore è quella di abbassarela macchina fotografica (anche annunciando una finta pausa), fare due passiindietro e fermarsi ad osservare quello che succede spontaneamente.

L’occasione per fare bei primi piani

Quando pensiamo di avere tutte le foto che ci servono, se il/i bambino/i sono ancora interessati, è il momento di fargli fare qualche scatto. Con la scusa di fare un po’ per uno (due foto io due foto tu) possiamo approfittare per catturare qualche bel primo piano.

Conbambini più piccini mi prendo il tempo di scattare con loro: gli sto vicino,gli spiego come fare e controllo che non mi schiantino la macchina fotograficain terra.

Aipiù grandicelli do prima due dritte: “metti il laccetto intorno al polso”,“tienila così”, “tienila bene eh”, “schiaccia qui”, “non la fai cadere vero?”….poili lascio ad esplorare il loro nuovo lato artistico e mi dedico a fare altrefoto a fratellini o sorelline o di nuovo a mamma e papà da soli.

Mentirei se dicessi di trovarmi nella scheda inaspettati scatti meravigliosi: in genere sono una quantità infinita di vedute trasversali di pavimenti o soffitti ma farli provare liberamente senza tentare di fotografarli io mi sembra un modo genuino di dare qualcosa in cambio. Mi piace pensare che gli rimanga la sensazione della scoperta e sperimentazione di qualcosa di nuovo. Mamma e papà avranno le foto intime e naturali che desiderano ma l’idea di lasciare un bel ricordo anche ai bambini è una cosa che mi gratifica molto.

Non chiedere di sorridere o guardare in camera

Non esiste espressione più innaturale di un bambino che finge un sorriso! Non chiediamogli di sorridere; se non riusciamo a farli ridere con uno scherzo proviamo il gioco delle facce. Ho scoperto che chiedere di mostrare la loro faccia più seria o arrabbiata, è il modo più semplice per ottenere una sorriso spontaneo.

Nontutti sono ridanciani. I bambini più introversi sono più seri e se vogliamoscattare un ritratto che li rappresenti è inutile sforzarsi troppo per rubarglisorrisi che saranno comunque innaturali.

Dopoaver preso confidenza, si può osare un pò di più… Un bambino si abitua prestoalla macchina fotografica e dopo averli fatti correre e divertire la maggiorparte di loro mi permetteranno di piazzargli il 50mm a pochi centimetri dallafaccia!

A volte mi piace giocare con i più collaborativi e chiedergli se mi vedono attraverso l’obiettivo …. Per aiutarli a controllare meglio mi avvicino pian piano continuando a scattare; è cosi che ho ottenuto i miei primi piani preferiti.

ricercare la luce e l’angolazione migliore

Laluce, la luce, la luce….tutti sanno quanto la luce sia la cosa più importantein fotografia. Io stessa l’ho sentito dire in continuazione ma ci ho messodiverso tempo ad interiorizzare pienamente il concetto. Possiamo avere davantila scena perfetta ma se la luce non è buona la foto non avrà nulla di magico.

Primaancora di tirare fuori la macchina fotografica dal nostro magnifico zaino nuovo(con tutti quei meravigliosi scomparti e taschine) prendiamo il tempo diguardarci intorno e impariamo a capire e selezionare il punto migliore dovecominciare il nostro shooting.

Per servizi fotografici in esterna cerco sempre di arrivare un pò prima per avere il tempo di guardarmi in giro e fare qualche scatto di prova (che comunque terrò come dettagli ambiente). Per shooting in interno chiedo gentilmente di poter fare il giro della casa per trovare la stanza con la luce migliore.

Quando abbiamo trovato lo spot ideale, abbiamo davanti una scena che ci piace e siamo riusciti a creare un’atmosfera di reciproca fiducia. Ricordiamoci di scattare da diversi punti di vista: da davanti, di ¾ , di lato, dall’alto, attraverso un altro oggetto, ecc…

Questo è utile perchè: • scattando da diversi punti di vista si possono raccontare diverse storie

• La luce (e di conseguenza l’ immagine) cambia completamente a seconda della nostra posizione rispetto ad essa.

Источник: https://www.rebeccarinaldi.it/fotografare-bambini-foto-natruali/

Giochi e attività da fare in casa coi bambini

Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

In questo periodo in cui ci è stato chiesto di stare a casa e con bambini al seguito, spesso non sappiamo come intrattenere i più piccoli. Ecco allora una serie di suggerimenti e idee per trascorrere il tempo in maniera creativa e divertente.

Chi ha bambini a casa e magari contemporaneamente è impegnato con lo smart working, questi giorni si troverà molto probabilmente in difficoltà. Giustamente i piccoli hanno bisogno di essere impegnati nel corso della giornata e, per evitare che trascorrano ore e ore davanti alla tv, al tablet o al computer, devono essere stimolati a fare attività piacevoli e possibilmente anche educative.

I più grandi potranno dedicare del tempo anche allo studio ma per tutti gli altri via libera a giochi e attività di ogni tipo. Vi serve qualche idea?

I bambini generalmente adorano cucinare ma non sempre hanno l’opportunità di farlo dato che mamma e papà spesso vanno di corsa o preparano pranzo e cena quando loro non ci sono o dormo. Ecco allora che, se abbiamo un po’ di tempo da dedicargli, possiamo coinvolgerli nella realizzazione di ricette di ciambelloni, biscotti, pizza, ecc.

Foto © Evgeny Atamanenko/ Shutterstock

Arte in ogni sua forma

I bambini sono dei piccoli artisti e generalmente amano disegnare, colorare, dipingere ma anche maneggiare e creare forme di ogni tipo con pongo o pasta di sale. Armatevi dunque di fogli, matite, pennarelli, acquarelli, tempere o colori a dita e lasciate che i piccoli diano sfogo alla loro fantasia.

Ricordate poi che è possibile provare a dipingere anche utilizzando elementi naturali, ad esempio una rapa rossa, la curcuma mischiata ad un po’ d’acqua per fare i colori rosso e giallo, oppure utilizzare come originale pennello una foglia di lattuga o un pezzetto di carota (utilizzate gli scarti che avete in casa di frutta e verdura e usate al massimo la vostra creatività). Qui trovate dei suggerimenti sull’utilizzo e la creazione di coloranti naturali.

I più grandi ed esperti disegnatori (e scrittori) potranno creare un vero e proprio fumetto aggiungendo anche le didascalie.

Per quanto riguarda le ricette per il pongo, ne trovate alcune qui.

Se volete provare una versione aromatizzata della pasta di sale potete seguire la ricetta condivisa su dalle educatrici del Nido 1,2,3 stella di Roma:

Se preferite potete preparare la pasta al bicarbonato, oppure la sabbia cinetica.

Altre idee carine possono essere dedicarsi a lavoretti creativi dal riciclo di:

La bottega degli Alchimisti su propone poi una semplicissima attività che divertirà i più piccoli: creare degli occhi e poi posizionarli sugli oggetti che abbiamo in giro per casa per trasformarli un po’…

Baule dei travestimenti

Se non l’avete ancora, è arrivato il momento di creare un baule dei travestimenti da cui i bambini potranno attingere in ogni momento per mascherarsi, creare storie e personaggi.

Non per forza all’interno ci devono essere veri e propri costumi di carnevale, vanno bene anche occhiali da sole, cappelli di vario tipo, camicie, maglioni larghi, magliette colorate di mamma e papà, grembiuli da cucina, ecc.

Origami

I bambini che hanno una buona manualità possono trovare divertente dedicarsi alla creazione di origami fatti di carta. Qui trovate alcuni suggerimenti utili.

Giochi da tavolo

E’ il momento di riscoprire i vecchi giochi da tavolo e magari anche di inventarne di nuovi. Qui trovate i giochi da tavolo più adatti per i più piccoli (2-4 anni), mentre in quest’altro articolo quelli adatti ai più grandicelli.

Leggere ma anche inventare storie

Ogni giorno leggete qualche libro ai vostri bambini o invitate a farlo da soli, se ne sono già capaci.

Un’attività piacevole può essere anche quella di inventare storie magari con l’aiuto di un dado in cui, su ogni facciata, vi sia il disegno di un personaggio o di un luogo  (se non si hanno disponibili quelli già pronti si possono facilmente creare a casa).

Tirandolo si dovrà inventare una storia partendo dal personaggio o luogo che è uscito come spunto iniziale. A giro con fratelli o genitori si andrà avanti nella storia inserendo sempre nuovi luoghi o personaggi ogni volta che si tira il dado.

Attività montessoriane

Per intrattenere al meglio i bambini più piccoli a casa ci vengono in aiuto anche alcune attività montessoriane come:

Esperimenti

Questo potrebbe essere il momento giusto per fare un simpatico esperimento con i propri bambini per fargli capire l’importanza di lavarsi le mani. Seguite quello che ha fatto questo papà scienziato con sua figlia. 

Un altro simpatico esperimento da fare con bambini un po’ più grandicelli e dei semplici ingredienti che tutti abbiamo in casa è quello sulla densità della materia. È tutto spiegato nel video seguente…

Un’altra bella idea è quella di costruirsi in casa con del cartoncino un teatrino che i bambini potranno poi utilizzare per fare spettacolini di cui saranno ideatori, attori (o burattinai) e registi. Un’alternativa è quella del Kamishibai, il teatrino giapponese. Qui come realizzarlo. 

Cartoni animati d’autore

Sicuramente possiamo concedere anche del tempo ai bambini da trascorrere guardando qualche bel cartone animato. Se avete Netflix non perdetevi i capolavori d’animazione di Hayao Miyazaki.

Non cercate poi sempre per forza di trovare qualcosa da far fare ai vostri bambini, sappiamo che anche la noia è importante e può aiutarli a sviluppare e tirare fuori tutta la loro innata creatività e fantasia.

Leggi anche:

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/giochi-attivita-casa-bambini/

Intrattenimento bambini matrimonio: 5 idee per far sorridere i più piccoli

Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

I bambini sono invitati speciali a qualsiasi matrimonio e per far sì che anche loro possano gustarsi la festa bisogna pensare a qualcosa per intrattenerli. In questo articolo vi proponiamo 5 idee di intrattenimento per loro.

Costantino Ilenia Photographer

State organizzando tutto alla perfezione per rendere il vostro matrimonio un giorno memorabile per i vostri ospiti. È quindi opportuno ricordarvi che tra di essi figurano anche i figli dei vostri amici e parenti che, se “dimenticati” nella fase dei preparativi, rischieranno di annoiarsi nel corso della giornata, compromettendo anche lo svago e il divertimento dei genitori.

Per fare sì che le vostre nozze siano memorabili davvero per tutti, vi suggeriamo di adottare qualche piccolo accorgimento. Sono numerose, infatti, le forme di intrattenimento bambini matrimonio alle quali potete affidarvi per coinvolgere anche i più piccoli nei festeggiamenti.

Per evitare qualsiasi dubbio, abbiamo pensato a cinque proposte per voi dalle quali potrete trarre ispirazione!

1. La coinvolgente magia del teatro

Il teatro è un ottimo modo per intrattenere i bambini: oltre a “rapirli” come spettatori di storie magiche e avvincenti, li può coinvolgere direttamente ergendoli a protagonisti di storie eccezionali.

Potreste infatti prendere accordi con una compagnia di attori che sia in grado sia di mettere in scena pièce teatrali adatte ai più piccoli ma che sappia anche condurre laboratori di recitazione durante i quali i bambini possano studiare le trame, scegliere i personaggi, fare le prove per poi esibirsi, perché no, davanti a tutti gli invitati in uno spettacolo finale! In questo modo rimarranno impegnati a lungo, senza mai stufarsi e, anzi, intrattenendo anche i più grandi. Meglio di così!

2. Assoldare uno o più animatori

Ingaggiare un professionista del settore è sempre un’ottima idea per essere sicuri che l’intrattenimento bambini matrimonio si svolga in sicurezza e che sia abbastanza variegato da scongiurare la possibilità che i fruitori si stufino.

Uno o più animatori, in base al numero di bimbi previsti, saranno le figure ideali per coinvolgere i piccoli ospiti in un ampio ventaglio di attività: dai laboratori creativi alle letture animate, dai giochi da tavola ai quiz, dal classico nascondino al karaoke.

Daniela Boito Fotografa

3. Trucca bimbi e photo booth

Il trucca bimbi è un’attività sempre molto apprezzata dai più piccoli, che vedranno i propri visi trasformarsi in veri e propri dipinti e assistere alla realizzazione di alcuni loro desideri: saranno infatti liberi di chiedere che venga disegnata sul loro volto la figura che preferiscono.

Chi chiederà una farfalla, chi Spiderman, chi una composizione astratta… Il risultato sarà quindi un genuino divertimento “in maschera”.

Accanto a questa forma di intrattenimento potreste prevedere un corner photo booth per piccini, sempre rigorosamente gestito dagli animatori o dal truccatore stesso che, una volta dipinte tutte le faccine, provvederà a scattare loro istantanee: i bambini ne andranno matti!

4. Acrobazie, giocolieri e clown

Se state organizzando un matrimonio smart e all’insegna del dinamismo, perché non allestire un piccolo tendone in stile circo e organizzare al suo interno diversi spettacoli con acrobati, giocolieri e clown? Non dimenticatevi dei maghi: i bambini vanno letteralmente pazzi per le magie, soprattutto se vengono chiamati a turno per fare parte della perfomance.

Sasselles Show Spettacoli & Animazione

5. Caccia al tesoro, per grandi e piccoli

Un modo per coinvolgere grandi e piccoli è invece la caccia al tesoro, nella quale genitori e affini possono essere coinvolti come accompagnatori ma non solo! Nei quiz potreste prevedere domande per i bambini mescolate a domande per gli adulti e quindi creare squadre miste che siano in grado di rispondere a tutte le domande!

Con i nostri suggerimenti speriamo di aver risposto alla domanda che tutti gli sposi si pongono su come intrattenere i bambini ad un matrimonio.

Qualunque sia la forma di intrattenimento per la quale opterete, sappiate che è bene pensare a una figura che possa coordinare e gestire l’attività, prendendosi cura dei vostri piccoli ospiti, oltre ad informarvi se la location dispone di spazi adatti da destinare alle attività ludiche per bambini. Solo in questo modo, infatti, anche i genitori potranno godersi i festeggiamenti senza avere il timore che i più piccini si facciano male. 

Источник: https://www.matrimonio.com/articoli/5-idee-per-intrattenimento-bambini-al-matrimonio--c5317

Baby sitter perfetta:10 consigli imbattibili per diventarlo | Sitly Blog

Come fare sorridere e intrattenere un bambino?

Come diventare una baby sitter perfetta? Se hai cominciato da poco a lavorare come baby sitter, ecco per te i consigli di una baby sitter esperta. Consigli e piccoli ” trucchi del mestiere” per creare un buon rapporto con i bambini e con i genitori.

Come farsi apprezzare dai genitori? Come conquistare l’affetto e il rispetto dei bambini? Se hai cominciato da poco a lavorare come baby sitter, nel nostro blog trovi molti consigli su come  trovare lavoro da baby sitter senza esperienza e su cosa fare il tuo primo giorno da baby sitter . Ma per sapere quel “qualcosa in più” che si impara solo con l’esperienza, abbiamo chiesto a una baby sitter molto esperta qualche consiglio speciale.

Chi è la nostra baby sitter “consigliera”? Si chiama Mariaelena, ha insegnato per anni in una scuola materna del centro di Roma, organizza e gestisce un centro estivo molto frequentato, lavora come baby sitter da oltre venti anni ed è la mamma di due bambine. Lavorare con i bambini è sempre stata la sua passione ed è riuscita a trasformarla in un lavoro.

La baby sitter perfetta? Sorridente

Mariaelena, qual è allora il primo consiglio per diventare una baby sitter perfetta? ” Il primo consiglio è sorridere. Se fai la baby sitter devi sorridere tanto.

Quando lavoro riesco sempre a lasciare a casa i miei problemi, la rabbia, le preoccupazioni e mostarmi sorridente ai bambini. A volte non è facile, ma ci si deve riuscire.

Il tempo per essere bambini dura poco, e i bambini hanno diritto di divertirsi, di sentirsi al sicuro e di sperimentare la bellezza della vita.  La baby sitter perfetta deve riuscire a trasmettere al bambino serenità, e per farlo bisogna sorridere“.

Giocare, giocare, giocare

Bene, quindi lavorare con il sorriso è il primo consiglio. E il secondo? “Giocare, giocare, giocare tanto. La baby sitter non è un guardiano o un supervisore, deve essere anche una compagna di giochi.

Anche se sei la baby sitter di due fratelli e i bambini possono giocare da soli, devi comunque giocare con loro, proporre nuovi giochi, divertirti insieme a loro. Giocare con i bambini che ci sono affidati è parte del nostro lavoro, una grossa parte.

I genitori tornano a casa tardi e spesso non hanno l’energia per giocare, noi baby sitter siamo lì per i bambini, e dobbiamo giocare“.

 Qualche consiglio sui giochi? “Dipende dal bambino, la baby sitter deve cercare di capire qual è il gioco adatto. Far scegliere a lui il gioco da fare, ma anche proporre nuovi giochi. Io cerco sempre di farli lavorare con le mani, lavoretti di tipo diverso per esercitare la creatività e la manualità.

Questo richiede un po’ di preparazione: devi pensare al lavoretto da fare e preparare il materiale. Un po’ di lavoro in più, ma che fa la differenza“.

  Nella nostra Guida al babysitting trovi moltissime idee di giochi adatti per le diverse età: giochi per bambini di 1 -2 anni, attività e giochi per bambini di 3 -5 anni e per i primi anni delle elementari, molti giochi da fare in casa per bambini di 6-7 anni. 

La baby sitter perfetta rassicura la mamma

Quindi giocare e sorridere, per creare un buon rapporto con i bambini. Ma il lavoro della baby sitter è fatto anche del rapporto con i genitori, che è un altro aspetto importante. In oltre venti anni di lavoro hai incontrato decine di famiglie e naturalmente ogni famiglia, ogni mamma è diversa.

Qual è, però, la regola comune in tutti i casi? C’è un trucco per guadagnarsi la fiducia della mamma? “Io cerco per prima cosa di rassicurare  i genitori, metterli a proprio agio facendo capire che io sono lì per far rispettare le loro regole e che capisco e rispetto quello che per loro è importante.

Anche le piccole cose, come asciugare bene i capelli dopo la piscina, far mangiare la mela a merenda. La mamma deve sentire che io la ascolto con attenzione e seguo le sue istruzioni per la babysitter. Direi che questo  è il primo, fondamentale, passo per costruire un rapporto di fiducia tra me e la mamma“.

In casa “in punta di piedi”

Rassicurare il genitore, ascoltarlo con attenzione e fare quello che chiede. Quale altra regola d’oro funziona per costruire un buon rapporto con i genitori? “La fiducia e il rispetto tra la famiglia e la baby sitter si costruiscono nel tempo.

Ma anche le piccole cose aiutano. Per esempio mostrare ai genitori che si rispettano i loro spazi e la loro privacy. All’inizio con ogni nuova famiglia chiedo in quali stanze posso giocare con il bambino, se ci sono oggetti che non vogliono che tocchi.

Evito di entrare nella camera da letto dei genitori, non sposto oggetti, non mangio il cibo che c’è in casa. Chiedo prima di mostrarmi dove sono i giocattoli, il cibo, i vestiti, per non dover aprire tutti i mobili o i cassetti.

Cerco insomma di entrare in casa in punta di piedi, di rispettare la privacy della famiglia e di non essere una presenza invadente“.

Sei brava? Allora dillo

Ti è capitato di sentire che il tuo lavoro non fosse apprezzato? “Sono convinta che quando fai il tuo lavoro con amore e con gioia il genitore e il bambino se ne accorgono e ti apprezzano. Ma ogni tanto è utile far notare che sei brava.

Per esempio, se ho trovato un modo per far mangiare il pesce,  oppure ho insegnato a infilare i calzini, o se la bambina ha giocato tutto il pomeriggio senza mai chiedere di accendere la tv, io lo racconto alla mamma.

Così può valutare il mio lavoro e le mie capacità.”

Farsi rispettare dai bambini

Torniamo al rapporto tra la nostra baby sitter perfetta e i bambini. Come si fa se i bambini non ti rispettano? Se non riesci a farti ascoltare? Capita che il bambino non ascolti la baby sitter, e quando si è alle prime esperienze di lavoro non è facile.

Tu come ti comporti in questi casi? “Quello che ho imparato è che il rapporto con i bambini dipende molto da quello con i genitori: se i genitori rispettano la baby sitter e hanno fiducia in lei anche i bambini la rispetteranno. Un po’ come succede a scuola con gli insegnanti.

Se la mamma e la baby sitter sono alleate, il bambino sa che quando mamma non c’è deve ubbidire alla baby sitter e in genere lo fa, quindi è importante costruire un buon rapporto con i genitori“. 

I bambini però provano sempre a ottenere qualche strappo alla regola dalla baby sitter… “Sì, certo! Giurano che la mamma gli fa mangiare tre merendine al cioccolato o che li fa giocare a palla in casa. Ma per farsi rispettare è importante far capire al bambino che con te valgono le stesse regole  che con i genitori.

  Con dolcezza, ma con fermezza. Con bambini più grandi, intorno ai 9 – 10 anni, mi è capito a volte che non riconoscessero la mia autorità. Come se pensassero «sei solo la baby sitter, non sei mia madre».

Anche in questo caso ho sempre risolto con fermezza, ma con dolcezza: «Sono la baby sitter,  certo, ma quando mamma non c’è devi fare quello che dico io».”

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Voglio fare la baby sitter

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Fai la cosa più giusta, non la più facile

Quindi una baby sitter perfetta si fa rispettare con dolcezza ma in modo fermo.

C’è il rischio di cercare di compiacere il bambino pur di vederlo contento e così fare contenti i genitori? “Certo, ogni baby sitter vuole che il bambino che le è affidato sia contento, perché questo vuol dire che si sta facendo un buon lavoro.

E se il bambino è contento, i genitori sono contenti e la baby sitter continua a lavorare. Ma il piacere del tempo passato insieme deve essere costruito facendo un buon lavoro, non comprando i bambini con ovetti di cioccolata o piccoli regali oppure assecondando  ogni loro richiesta.

Questa è una scorciatoia che non paga nel lungo periodo“.  Quindi riassumendo in una parola? “Fai la cosa giusta non la più facile. Un esempio comune?  Se il bambino vuole giocare invece di fare i compiti, non avere paura di arrivare a un contrasto con lui. C’è in gioco il rispetto di una regola importante.”

Gioca a “mettiamo a posto”

Bene, ci hai già dato consigli utilissimi per le baby sitter alle prime armi.

C’è qualche altra piccola attenzione che può fare di una brava baby sitter una baby sitter perfetta agli occhi dei genitori? “Tante piccole cose fanno la differenza, ma una regola che vale sempre è quella di semplificare la vita al genitore che rientra in casa: il bambino già in pigiama, i piatti già in lavastoviglie, i panni sporchi nel cesto, i denti già lavati. E soprattutto, mettere la cameretta in ordine. Si può fare, se diventa un gioco da fare insieme. Io faccio fare canestro nella scatola con le costruzioni, oppure metto un timer e si cerca di rimettere a posto una parte della camera prima che suoni. In genere in 10 minuti si riesce a mettere a posto anche una cameretta molto disordinata“. 

La baby sitter perfetta racconta la giornata

“Un altro consiglio che darei a una baby sitter con poca esperienza è di raccontare al genitore cosa hai fatto con il bambino. Puoi anche aver giocato tutto il pomeriggio, ma se non lo racconti, la mamma non può saperlo e non può apprezzare il tuo lavoro.

Quindi racconta i giochi che avete fatto insieme, quello che il bambino ha fatto al parco, se ha incontrato degli amichetti, cosa ha mangiato, se hai notato comportamenti diversi dal solito. In questo modo crei anche un’alleanza con la mamma, che si sentirà più inclusa nel tuo rapporto con il bambino.

”  Se vuoi saperne di più, puoi leggere il nostro post sul resoconto di fine giornata della baby sitter.

Gratifica il bambino, stimolalo con la lode

Quale può essere un ultimo consiglio per creare una buona atmosfera, un felice rapporto “bambino – genitore – baby sitter”? “Stimolare i bambini con la lode e gratificarli davanti al genitore è un approccio che funziona.

Puoi proporre al bambino di fare un bel disegno per la mamma, o di raccogliere dei fiori, che poi le mostrerai quando torna. Così la mamma si sentirà inclusa nel tuo tempo con il bambino e il bambino lodato.

Racconta le cose positive della giornata: «Oggi Francesco è stato proprio bravo, ha costruito una torre altissima, ha fatto un bel disegno, è venuto via dal parco senza piangere». Ogni giorno puoi riuscire a trovare un motivo per gratificare il bambino“.

Secondo te come si diventa una baby sitter perfetta? Quali sono i tuoi trucchi del mestiere? Raccontacelo qui.

Источник: https://www.sitly.it/blog/baby-sitter-perfetta/

Gravidanza
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