Come educare i figli gemelli: consigli utili per genitori

Contents
  1. 6 consigli per i genitori di gemelli
  2. L’allattamento dei gemelli
  3. La nanna dei gemelli
  4. La sistemazione in macchina dei gemelli
  5. Regali per i gemelli
  6. Cucinare per i gemelli
  7. Le spese per i gemelli
  8. GENITORI | Università Cattolica del Sacro Cuore
  9. I ragazzi sono meno social, riscoprono il dialogo con i genitori e l’amore al balcone
  10. Come sopravvivere in casa a un adolescente scalpitante
  11. Genitori e figli adolescenti trasgressivi
  12. Genitori imperfetti?
  13. Come aiutare bambini e ragazzi a comprendere l'emergenza e ad affrontare la sfida della didattica a distanza
  14. Coronavirus: come passare la quarantena con i bambini
  15. Libri tv e molto altro: i consigli di Famiglia Cristiana per le famiglie con bambini piccoli o con figli adolescenti, per i giovani adulti, per gli anziani lontani dai loro cari
  16. Cosa succede nella testa dei bambini
  17. Coronavirus e bambini, le paure che non sanno confessare
  18. Coronavirus: come preservare l’equilibrio mentale dei bambini
  19. Qual è la prima cosa che farai appena potrai uscire?
  20. Coronavirus: come spiegarlo ai bambini
  21. Un vademecum su come parlare ai nostri figli del COVID-19
  22. Fratelli gemelli. Come crescere indipendenti e con una propria personalità
  23. I fratelli gemelli monozigoti, alla nascita sono due gocce d’acqua
  24. Perché due fratelli gemelli sono diversi da due fratelli? Quale legame li lega?
  25. I genitori di un tempo non si sono nemmeno posti la domanda se uno avesse potuto avere preferenze diverse dall’altro?
  26. Gli psicologi cercano di capire quanto l’ambiente e le caratteristiche genetiche incidano sul loro sviluppo
  27. Oggi la psicologia consiglia di trattare fin dalla nascita i fratelli gemelli come fratelli normali
  28. Per aiutare i bambini a sviluppare la loro individualità è bene permettergli di esprimersi fin da piccoli
  29. Gemelli: 15 cose che i genitori devono PROPRIO sapere
  30. 1 Accettare il disorientamento iniziale
  31. 2 Prepararsi ad accogliere due
  32. 3 La scelta dei nomi
  33. 4 A ciascuno il suo look
  34. 5 Allattare al seno due gemelli si può
  35. 6 Più spazio ai papà
  36. 7 Imparare a delegare
  37. 8 Instaurare una relazione con ciascun gemello
  38. 9 Giocattoli, uguali o diversi? Non ci sono regole ferree
  39. 10 A scuola in classi diverse: valutare caso per caso
  40. 11 Attività extrascolastiche
  41. 12 Chi trova un amico trova un tesoro
  42. 13 Gestire i conflitti
  43. 14 Non fare paragoni
  44. 15 Prepararsi all'adolescenza

6 consigli per i genitori di gemelli

Come educare i figli gemelli: consigli utili per genitori

Cresce un bambino è una gioia immensa, ma non ci si può raccontare bugie: è anche un grande impegno. Aumentano le spese, gli impegni, per non parlare delle infinite preoccupazioni.

Bisogna pensare davvero a tutto, alla salute del bambino, a insegnarli a comportarsi bene, a fare in modo che sia sempre felice, protetto e al sicuro.

Se poi a riempire il tempo e il cuore dei genitori sono due bimbi invece di uno, la felicità raddoppia… Così come la fatica!

I genitori di gemelli sanno benissimo che significa doversi occupare di due piccoli, di soddisfare ogni loro bisogno a volte contemporaneamente, a volte a fasi alterne.

Ecco allora 6 consigli utilissimi per chi si trova ad affrontare questa bellissima, quanto impegnativa esperienza.

L’allattamento dei gemelli

Una delle grandi difficoltà del badare a dei gemelli riguarda in primo luogo l’allattamento dei gemelli.

Per molte mamme questo rappresenta un cruccio anche solo con un bimbo, ma con due si presentano piccoli problemi riguardanti il modo più comodo per allattare nello stesso minuto, la posizione ideale e a volte la difficoltà nel produrre il latte per entrambi nello stesso istante.

Le mamme che ci sono già passate consigliano di nutrire uno dei bambini in un momento e poi di dare da mangiare all’altro, mentre per le difficoltà nel produrre il latte ci si può rivolgere o al latte in polvere, oppure al tiralatte.

La nanna dei gemelli

Le mamme di gemelli consigliano alle future mamme di abituare subito i bimbi a dormire in lettini separati per permettere loro in primo luogo di avere il proprio spazio, di potersi muovere senza impedimenti, girare e rigirare senza fare male al fratellino (o alla sorellina), ma anche perché in questo modo è più facile che crescano abituandosi al momento in cui dormiranno nel loro letto personale.

È vero che i gemelli sono molto uniti, a volte anche da legami non del tutto spiegabili, ma è giusto anche permettere loro di sviluppare una certa indipendenza e questo può avvenire già a partire dalle prime nanne.

La sistemazione in macchina dei gemelli

Fonte di stress per mamme e papà, non è affatto facile gestire il momento in cui entrambi i bambini vanno sistemati in auto, o tirati fuori dalla stessa.

Chi ha la fortuna di avere un parcheggio sotto casa o abbastanza vicino, non è costretto ad affrontare troppi spostamenti, mentre chi non ha questa possibilità si trova anche a dover trasportare i bambini per metri e metri prima di poter raggiungere lo scopo. Arrivati alla macchina poi, è il momento di vera difficoltà.

Alcune mamme che sono già piuttosto navigate su questo punto spiegano il metodo migliore per affrontarlo.

In particolare spiegano come spostare i bambini dal seggiolino della macchina alla carrozzina, ossia posizionare quest’ultima sul lato del guidatore, metterci il primo bambino, poi dirigersi con la carrozzina sull’altro lato della macchina per prendere il secondo. Può sembrare un gesto scontato, ma molte non applicano questo metodo con una conseguente perdita di tempo e grande fatica.

Regali per i gemelli

I regali sono sempre molto apprezzati, ancora di più se sono davvero utili per i genitori o per i bambini. Potrebbe sembrare un segno di maleducazione, ma un ottimo modo per ottenere da parenti e amici regali utili, è informarli di ciò che davvero serve ai gemelli.

Sarà una gran comodità per loro, che non devono scervellarsi per trovare un regalo adeguato, e per le mamme che vogliono qualcosa che è possibile sfruttare al meglio: giochi con i bambini possono interagire l’uno con l’altro, vestitini, e molto altro.

Cucinare per i gemelli

Per risparmiare tempo, fatica e avere sempre qualcosa di pronto per i gemellini, la cosa migliore durante lo svezzamento dei gemelli è cucinare porzioni in più, per poi congelarle. Quando i gemelli saranno passati dal cibo liquido a quello solido, continuando con questo utile metodo, le mamme possono avere sempre qualcosa di pronto per loro.

Le spese per i gemelli

Due bimbi, il doppio delle spese! Ma alcuni accorgimenti possono fare la differenza e permettere ai genitori di risparmiare un bel po’ di soldi.

Quando si comprano abiti, accessori o giochi per i piccoli, la cosa migliore è cercare sempre uno sconto o buone offerte, magari rivolgendosi anche all’usato.

Comprare a prezzo pieno è sempre un rischio, soprattutto quando si tratta di vestitini che presto smetteranno di andare bene ai gemelli.

Источник: https://www.maternita.it/6-consigli-genitori-di-gemelli.html

GENITORI | Università Cattolica del Sacro Cuore

Come educare i figli gemelli: consigli utili per genitori

L’emergenza che stiamo vivendo incide in modo profondo sul mondo intero, sul nostro paese e sulle vite di tutti.

Le nostreenergie sono assorbite dalla riorganizzazione della vita lavorativa e familiare, dall’impegno necessario per rispettare le nuovenorme sociali per il bene comune, dall’enorme afflusso di notizie.

Le famiglie sperimentano la fatica e le preoccupazioni legate alla gestione dei figli e alle loro reazioni emotive diversesecondo l’età; il legame coniugale è spesso messo a dura prova.

A questo si aggiungono in moltissimi casi i timori per lasalute dei propri familiari più anziani, o l’impossibilità di assisterli e di star loro vicini.

L’équipe del Consultorio propone consigli e approfondimenti per la quotidianità della vita famigliare: suggerimenti su comespiegare gli eventi ai bambini e ai ragazzi, proposte per riorganizzare tempi e spazi in casa a vantaggio del benessere diciascuno, approfondimenti su vissuti generati dall’incertezza e dai cambiamenti in corso negli adulti, negli adolescenti e neibambini, modalità per sostenere le persone care anche se lontane.La mobilitazione in corso nel nostro Paese mette a disposizione molte risorse, qui e sulla nostra pagina (in

continuo aggiornamento) sono riproposti alcuni link che pensiamo utili.

Ragazzi sempre davanti allo schermo, le preoccupazioni dei genitori

Gli adolescenti iperconnessi, ancor più durante la pandemia, allarmano i genitori: homeschooling, videogiochi, tv, chat…

Lo psichiatra Federico Tonioni, che dirige il Centro Pediatrico Interdipartimentale per la Psicopatologia da Web, presso la Fondazione Policlinico Gemelli, rassicura: “non bisogna drammatizzare un fenomeno che ha riguardato anche noi adulti: così i giovani hanno trovato la loro autonomia e indipendenza” durante il confinamento a casa.
Per approfondire il tema della psicopatologia da web

Come superare i problemi emotivi dovuti al coronavirus?

Sul sito di Medici Senza Frontiere un percorso interattivo per conoscere e gestire le emozioni suscitate dalla pandemia. Consigli chiari e indicazioni concrete per diverse situazioni.

Fase2: la fatica dei bambini a tornare al “prima»

Le relazioni non sono connessioni e disconnessioni da risolvere con un click, acceso/spento, e il ritorno ai ritmi di “prima” può essere difficile. L’articolo di Donna.it – la Repubblica approfondisce le dinamiche di questo periodo e spiega come aiutare i bambini in questa fase.

Come affrontare la Fase 2?

Percepire la vulnerabilità può far assumere una maggiore responsabilità verso noi stessi e gli altri? L'emergenza pandemica permetterà di ripensare le regole della convivenza in nome di una responsabilità globale? Vittorio Lingiardi e Guido Giovanardi esplorano il tema e offrono spunti per approfondire nell’articolo pubblicato da Il Sole24Ore.

Idee per fare esercizio fisico in casa e divertirsi con i bambini

“L’attività fisica è una componente chiave della resilienza emotiva e del benessere”, spiega un pediatra intervistato dal National Geographic, che offre molti spunti per includere in modo divertente il movimento nelle routine giornaliere di genitori e figli.

L’ansia nei bambini
L’articolo di Uppa.it guida i genitori a comprendere l’ansia dei figli, ascoltandoli e supportandoli: come aiutare i bambini a riconoscere l'ansia, ad accoglierla come emozione, a sostenerli nell’imparare a gestirla, per evitare che diventi un disturbo ricorrente.

Macché sdraiati. Bravi ragazzi
L’articolo del il Giornale.it è dedicato ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni: di loro non si parla, sono dimenticati e silenziosi, eppure esemplari.

È la generazione che soffre di più, ed è quella che sta mostrando il meglio. Altro che «sdraiati».

I ragazzi hanno compreso l'emergenza e hanno tirato fuori le risorse migliori per affrontarla: pazienza, responsabilità, silenzio.

Fase 2 e la sindrome della capanna
Secondo la Società italiana di psichiatria (Sip) – citata dall'articolo del Il Mattino – molti italiani manifestano la “sindrome della capanna”, ossia hanno paura di uscire e lasciare la protezione della loro casa. È una reazione normale e transitoria, che se si prolunga può però portare a difficoltà di adattamento.

“Aperto per ferie”, l'estate per bambini e ragazzi in tempo di pandemia
È il progetto della Chiesa Cattolica che, come tutte le estati, si prenderà cura dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, con proposte calibrate in base a ciò che i protocolli di sicurezza permetteranno di fare. Tutti i dettagli nell'articolo di Avvenire e sul sito web.
 

Fase2: i bambini hanno paura di uscire, allarme dei pediatriIl quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato un approfondimento alle difficoltà psicologiche che i bambini incontrano nell’isolamento (ripreso da Huffingtonpost), che per alcuni esperti sarebbero comunque passeggere.

In questo tempo quarantena ORGANIZZARE LA QUOTIDIANITA’ in casa aiuta i figli e i genitori: rassicura i più piccoli, facilita la convivenza con i ragazzi, permette ai genitori di riuscire a lavorare da casa, attenua le difficoltà dovute alla convivenza forzata, soprattutto se in piccoli spazi.

L’équipe del Consultorio propone (sul suo sito) il CARTELLONE SETTIMANALE della FAMIGLIA, uno strumento operativo per facilitare la gestione della famiglia, coinvolgendo i figli secondo la loro età e favorendo l’utilizzo delle risorse creative di ciascuno.

Cliccare qui per visualizzare il CARTELLONE DELLA FAMIGLIA e le indicazioni per la sua realizzazione.

L’esempio che proponiamo è uno spunto da cui partire, da adattare in base alle esigenze e ai bisogni di ogni famiglia. Tramite lo Sportello di ascolto gli operatori del Consultorio sono disponibili per approfondimenti e chiarimenti sull’utilizzo del CARTELLONE.

Fare ordine e programmi al tempo del Coronavirus
La pedagogista montessoriana Annalisa Perino raccomanda di preparare insieme ai figli un programma della giornata, di coinvolgerli nei turni di lavoro e di aiutarli a rispettare il tempo dei genitori soprattutto se lavorano in smartworking.  Leggi l’articolo di Uppa.it

Le famiglie come stanno affrontando l'emergenza?
Sei famiglie su dieci hanno vissuto forti momenti di stress durante il momento più drammatico dell’emergenza sanitaria, soprattutto quelle con bambini piccoli e figli adolescenti, ma per il 72% delle famiglie, questo periodo pesantissimo ha lasciato anche momenti positivi. Lo spiega una ricerca del Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Leggi l'articolo di Avvenire

I ragazzi sono meno social, riscoprono il dialogo con i genitori e l’amore al balcone

L’inchiesta del Corriere della Sera raccoglie testimonianze di ragazzi e commenti di esperti, per descrivere i vissuti degli adolescenti in quarantena: accanto alla perdita della vita alla quale erano abituati e ci sono le ri-scoperte di legami e valori. Nella difficile situazione attuale «si mostrano capaci di dare buona prova di sé sia in famiglia sia a livello sociale in senso più ampio».  Leggi l’articolo di Elisabetta Andreis

Come sopravvivere in casa a un adolescente scalpitante

Il pedagogista Daniele Novara aiuta i genitori a comprendere le difficoltà dei ragazzi nel restare forzatamente in casa, nella fase della loro vita dove è primario il bisogno di svincolo dai genitori. Leggi l'articolo

Genitori e figli adolescenti trasgressivi

Nella ristrettezza delle mura domestiche c’è la possibilità di reimpostare le relazioni: i pedagogisti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore affrontano il difficile tema dei comportamenti irresponsabili e delle trasgressioni, che alcuni ragazzi possono mettere in atto di fronte alle restrizioni imposte dall'emergenza: infrangere divieto di stare in casa, di incontrarsi in gruppo, o approfittare delle chat per fare scherzi fuori luogo. Leggi qui l'articolo

Genitori imperfetti?

Il rapporto con i figli è messo alla prova dai profondi cambiamenti che si stanno vivendo: la raccomandazione di Uppa.it è di non cercare di essere genitori “perfetti”, perché “l’autenticità batte la perfezione 10 a 0”. Leggi l’articolo di Silvana Quadrino, psicologa e psicoterapeuta

Come aiutare bambini e ragazzi a comprendere l'emergenza e ad affrontare la sfida della didattica a distanza

I genitori sono mediatori delle informazioni, che irrompono nella vita di bambini e ragazzi. Devono anche sostenerli nello sforzo richiesto dal nuovo impegno scolastico. Gli esperti di psicologia e pedagogia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore offrono suggerimenti in aiuto dei più giovani. Leggi l'articolo

Coronavirus: come passare la quarantena con i bambini

L’articolo del National Geographic analizza le difficoltà dei genitori, soprattutto quelli che devono lavorare da casa, nel gestire i figli. Pianificazione e coerenza sono le parole chiave suggerite dagli esperti, che raccomandano anche di non trasformare questo periodo solo in “scuola e compiti” e di introdurre sorprese e divertimento nel menù delle giornate. Leggi di più

Libri tv e molto altro: i consigli di Famiglia Cristiana per le famiglie con bambini piccoli o con figli adolescenti, per i giovani adulti, per gli anziani lontani dai loro cari

Libri, film e serie tv, mostre on line, corsi di ginnastica o di cucina e molto altro: sono le risorse selezionate da Famiglia Cristiana “per affrontare la quarantena riscoprendo cultura e intrattenimento (leggero e intelligente)”. Leggi di più

Cosa succede nella testa dei bambini

La giornalista Claudia Bellanti, con l’aiuto di psicologhe e psicopedagogiste, cerca di indagare cosa immaginano e sentono i bambini di età prescolare. L’articolo considera i vissuti nelle diverse situazioni di vita dei bambini, che possono essere rassicuranti e protettive, o di lutto di un membro della famiglia (come sta avvenendo in molte famiglie del Nord Italia), o critiche.

Coronavirus e bambini, le paure che non sanno confessare

Walter Veltroni, autore del lungometraggio “I bambini sanno”,  in questi giorni di emergenza  raccomanda di “non fidarsi, per una volta, del loro sorriso”, di “predisporsi a fare i conti con paure che faranno fatica a confessare (perché i bambini di fronte a una minaccia tendono a proteggere i genitori).” Il suo consiglio agli adulti  è parlare, disegnare, leggere, giocare, vedere la televisione con loro, per “alimentare la loro fantasia che è il principale serbatoio di ottimismo che in questo momento possano avere”.

Coronavirus: come preservare l’equilibrio mentale dei bambini

I bambini stanno metabolizzando l’interruzione della scuola e delle altre attività, la separazione dagli amici, la paura del virus: cosa si può fare per il loro benessere emotivo? Con l’aiuto di professionisti della salute mentale e di educatori esperti, l’articolo evidenzia la varietà delle reazioni dei bambini e come aiutarli concretamente attraverso il dialogo rassicurante, le routine, il gioco condiviso.

Qual è la prima cosa che farai appena potrai uscire?

Le risposte dei bambini chiusi in casa per il coronavirus nel servizio della giornalista Valeria Teodonio, rivelano che “rivedere i nonni è il desiderio preferito”, “moltissimi sognano di giocare all’aria aperta e di rivedere gli amici” ed anche di poter “tornare a scuola”.

Coronavirus: come spiegarlo ai bambini

Le raccomandazioni del National Geographic sono di parlare con calma, andando incontro ai bambini, aiutandoli a sentirsi utili.  L’articolo sottolinea l’importanza di mantenere la normale routine e suggerisce come essere realistici sull’eventualità di ammalarsi.

Un vademecum su come parlare ai nostri figli del COVID-19

Indicazioni su come fare domande e ascoltare, parlare con sincerità, offrire rassicurazione, come gestire le conversazioni con cura.

Источник: https://progetti.unicatt.it/progetti-rome-emergenza-covid-19-genitori

Fratelli gemelli. Come crescere indipendenti e con una propria personalità

Come educare i figli gemelli: consigli utili per genitori

fratelli gemelli

Mamma e papà non se ne rendono nemmeno conto, ma li trattano come fossero un solo individuo.

Fratelli gemelli, come trattarli? I genitori e il resto della famiglia fanno di tutto per evidenziare il fatto che siano uguali in tutto. Fin quando si tratta d neonati che facciano come credano.

Presto i nuovi arrivati si faranno conoscere. Ognuno mostrerà la propria personalità che costringerà i genitori a porsi con ognuno in modo diverso.

Un fratello che non ha un gemello non saprà mai cosa significa. Il rapporto fra gemelli è qualcosa di veramente indescrivibile.

Esistono però due tipi di gemelli: quelli eterozigoti cioè nati da due diverse sacche e i gemelli monozigoti. Per intenderci i gemelli uguali.

I gemelli diversi si comportano come due normali fratelli, pertanto possono avere personalità opposte e gusti diversi. Non vivono la lontananza e spesso possono anche litigare come avviene sempre tra fratelli.

I fratelli gemelli monozigoti, alla nascita sono due gocce d’acqua

Se uno sorride lo fa l’altro. Se uno scoppia a piangere per chissà quale motivo, lo fa anche il gemello.
Hanno una sensibilità talmente accentuata da percepire i fastidi l’uno dell’altro. Sembra incomprensibile, ma i gemelli soffrono insieme.

Perché due fratelli gemelli sono diversi da due fratelli? Quale legame li lega?

I gemelli monozigoti sono identici fisicamente. Hanno lo stesso patrimonio genetico e si somigliano anche dal punto di vista psicologico.
Gli scienziati hanno studiato da sempre i gemelli per capire quanto il loro essere incida sul loro sviluppo.

Come fare ad aiutare i gemelli a sviluppare la loro personalità?

Da sempre, genitori con fratelli gemelli hanno amato trattarli allo stesso modo. Li hanno sempre vestiti uguali e gli hanno fatto fare dei percorsi scolastici o sportivi insieme.

Un tempo, i gemelli camminavano sempre in tandem e non si pensava che magari uno avesse diverse ambizioni e preferenze.
Era bello vedere dei gemellini vestiti identici che giocavano in coppia, mangiavano l’uno aspettando l’altro. Assieme anche il bagnetto e poi con l’inizio della scuola, frequentare la stessa classe.

I genitori di un tempo non si sono nemmeno posti la domanda se uno avesse potuto avere preferenze diverse dall’altro?

Quando sono molti piccoli questi bambini pare mostrino gli stessi gusti. Messi d’avanti a dei vestitini sceglieranno quelli dello stesso colore. Avranno anche gli stessi gusti culinari.

Gli altri, invece di chiamarli per nome o sforzarsi di riconoscerli, li chiameranno ” i gemellini”.

A scuola, molti insegnanti non riusciranno a distinguerli e addirittura, alcuni, apporranno sulle loro magliette un biglietto con il numero 1 e 2.

Gli psicologi cercano di capire quanto l’ambiente e le caratteristiche genetiche incidano sul loro sviluppo

Il compito dei genitori e degli insegnanti è quello di aiutare i bambini a costruire una loroidentità e diventare indipendenti.
E’ importante sottolineare che ogni bambino è unico, anche nel caso dei gemelli.

Come fare allora a educare i gemelli in modo che abbiano personalità autonome e ben definite?

Considerando il legame forte che esiste tra i gemelli, non è facile riuscire a permettere uno sviluppo autonomo e indipendente.
I gemelli tendono a fare tutto insieme. Si cercano e sono molto uniti.

Come lo erano nel grembo materno, solitamente i gemelli monozigoti rimarrebbero uniti tutta lavita, se ciò fosse possibile.
Oggi esistono molti gemelli che hanno fatto percorsi di vita identici, non si sono sposati o lo hanno fatto con altri gemelli o fratelli.

Se alcune coppie di gemelli hanno fatte scelte contrapposte ne hanno sofferto oppure l’uno ha sostenuto l’altro e lo ha aiutato sempre.

E’ molto facile che i gemelli fino alla scuola media inferiore stiano sempre insieme. Le cose iniziano a cambiare quando dovranno fare le scelte per il loro futuro.
Nella scelta dell’indirizzo scolastico della scuola superiore potranno fare scelte diverse.

E’ probabile che uno sia portato per l’arte e l’altro per le materie umanistiche. A volte igemelli si compensano e se uno non è bravo a disegnare, l’altro sembra un Giotto.

In questo momento di trasformazione, è importante aiutare i ragazzi a fare le loro scelte. Possono provare a separarsi e fare percorsi diversi.

Probabilmente ci riusciranno e potranno così realizzarsi.

Rispetto agli altri fratelli, per loro sarà più difficile stare lontani gli uni dagli altri. Possono avere dei problemi nel separarsi e a differenziarsi dal gemello. Fare nuove amicizie gli verrà più difficile poiché i fratelli gemelli sono abituati da sempre ad avere l’altro come compagno di banco. I fratelli gemelli si capiscono al 100%.

Anche rimanere da solo o sposarsi lascerà in lui un senso di vuoto che non saprà spiegarsi.

Oggi la psicologia consiglia di trattare fin dalla nascita i fratelli gemelli come fratelli normali

Poiché stanno insieme dal primo loro respiro, i genitori  si devono impegnare ad aiutarli ad esprimere le loro differenti personalità seppur minime.

Fin dalla frequenza della scuola dell’infanzia si devono aiutare ad instaurare legami con gli altri bambini e non tenersi isolati in coppia, come solitamente tendono a fare.

Con la frequenza della scuola primaria, alcuni genitori scelgono di inserire i bambini in classi diverse. Si può fare questo tentativo e vedere se i bambini vivranno questa novità positivamente.

Potranno all’uscita da scuola raccontarsi della mattinata trascorsa. Questa soluzione può essere positiva per evitare che i bambini facciano i compiti assieme e subire dell’altro la sua influenza.

Nel caso in cui i genitori, noteranno una sofferenza dovuta alla separazione, potranno fare marcia indietro e rimettere i bambini nella stessa classe. Può darsi che ancora non sono pronti al cambiamento.

Anche se i gemelli sono molto simili, s’è sempre quello più timido e introverso. Questo tende a farsi scudo dell’altro che si sostituirà a lui quando dovranno parlare o difendersi.
Per questa ragione è importante aiutare i gemelli a confrontarsi anche con gli altri bambini e farsi un amico del cuore.

Eviteranno di essere per sempre l’uno l’ombra dell’altro.
Se i genitori li aiuteranno a sviluppare la loro personalità e a essere indipendenti cresceranno meno timidi e insicuri. Saranno capaci di affrontare i problemi che incontreranno e raggiungeranno degli obiettivi soddisfacenti.

Il loro legame speciale non sarà mai cancellato, anzi la possibilità di essere autonomi, permetterà loro di fare diverse esperienze che li aiuteranno a diventare più forti.
E’ importante chiamare i fratelli gemelli con il loro nome proprio.

Porsi con ognuno di loro evidenziandone le caratteristiche individuali. Evitare di sottolineare sempre il fatto che si somiglino e non fare mai dei confronti.

Questi atteggiamenti alimenteranno nel bambino una maggiore sicurezza e non lo faranno sentire in obbligo di somigliare per forza al fratello.

Essere fratelli gemelli ha molti lati positivi, ma anche alcuni negativi.

E’ compito dei genitori e dei familiari comportarsi in maniera assolutamente naturale. Dipende dal modo in cui la famiglia, gli amici e gli insegnanti si relazionano con i gemelli, permettere di favorire l’individualità di ciascun gemello.

Per aiutare i bambini a sviluppare la loro individualità è bene permettergli di esprimersi fin da piccoli

– Creare dei momenti in cui dedicarsi a un gemello individualmente per aiutarlo a essere se stesso il più possibile. Il papà ne porterà a spasso uno e la mamma l’altro. Questo permetterà di rafforzare il rapporto tra figlio e genitore e al bambino di vivere delle esperienze senza l’aiuto o l’influenza del fratello.

– Evitare di fare gli stessi regali ai fratelli gemelli. Sarà anche più interessante così avranno più giochi da potersi scambiare.

– Non vestirli allo stesso modo e lasciare a loro la scelta.

– Chiamarli con il loro nome e possibilmente, sceglierne due molto diversi per non creare confusione.

– Evitare gli appellativi “gemellini” o aggettivi doppi come piccoli o carini.

– Se nell’adolescenza esprimono la voglia di cambiamento è bene appoggiarli e favorirele loro diverse scelte. E’ in questa fase che emerge in ciascuno di loro un forte desiderio di essere diversi.

Sarà un colore diverso di capelli, la voglia di tagliarli corti a differenza del fratello che li porta lunghi. Possono verificarsi delle crisi in cui si litiga tra gemelli.

Meglio lasciar perdere e aspettare che il clima si calmi perché tutto tornerà come prima.

Источник: https://www.bambino.it/educazione/fratelli-gemelli-838

Gemelli: 15 cose che i genitori devono PROPRIO sapere

Come educare i figli gemelli: consigli utili per genitori

Anche quando sono praticamente identici, i  gemelli  sono comunque due persone distinte. Ai genitori il compito di aiutare ciascun figlio ad acquisire autonomia e sviluppare la propria identità, nel rispetto di un legame speciale. Ecco 15 cose che i genitori dei  gemelli  devono sapere, secondo Brustia, che da oltre dieci anni coordina il “Progetto Gemelli” dell'ateneo torinese

Uguali, ma diversi e come tali mamma e papà devono trattarli. Parliamo dei gemelli monozigoti che derivano da un unico zigote, cioè da un’unica cellula uovo fecondata da uno spermatozoo, da cui si generano organismi geneticamente identici: hanno cioè lo stesso patrimonio genetico.

Anche quando sono praticamente identici, i gemelli sono comunque due persone distinte. Ai genitori, allora, il compito di aiutare ciascun figlio ad acquisire autonomia e sviluppare la propria identità, nel rispetto di un legame speciale e profondo che si instaura tra i due fratellini o le due sorelline fin da quando condividono l'utero materno.

“I gemelli infatti sono in continua interazione tra loro e si condizionano a vicenda sia per quanto riguarda lo sviluppo fisico che psichico.

E proprio per questo – spiega Piera Brustia, docente di psicologia dinamica all'Università di Torino – possono andare incontro a un difficile processo di identificazione o a difficoltà di socializzazione, per una chiusura eccessiva della coppia gemellare che può rendere difficile affrontare la separazione l'uno dall'altro e lo sviluppo della rispettiva autonomia, ma anche a forme estreme di competitività, perché contemporaneamente possono manifestare identici bisogni da soddisfare e quindi competono tra loro per ottenere l'attenzione dei genitori. D'altro canto, i genitori possono avere difficoltà nel dedicare tempo a ciascun gemello individualmente, e per questo sentirsi in colpa”.

Ecco allora cosa i genitori dei gemelli devono sapere, secondo Brustia, che da oltre dieci anni coordina il “Progetto Gemelli” dell'ateneo torinese: un percorso di sostegno e consulenza alle famiglie, e di formazione del personale sanitario ed educativo, al fine di supportare la crescita e l'educazione di sorelle/fratelli gemelli.

1 Accettare il disorientamento iniziale

A volte i genitori sono preparati all'ipotesi di una gravidanza plurima: per esempio in caso di procreazione medicalmente assistita. Se invece non se l'aspettano, la notizia inizialmente li disorienta.

“Tipicamente – spiega Brustia – la mamma ha una reazione di panico e preoccupazione per le difficoltà cui potrebbe andare incontro nel corso della gravidanza che, per le sue peculiarità, viene trattata come a rischio e tende a essere sempre più medicalizzata.

Il padre, invece, in genere pensa agli aspetti più pratici, a maggior ragione se non sono i primi figli: avremo spazio a sufficienza a casa? La macchina basterà per tutti? Ma superato lo shock iniziale, si fanno spazio la gioia e l'emozione di essere genitori un po' speciali”.

2 Prepararsi ad accogliere due

Crescere dei gemelli, del resto, richiede qualche sforzo in più sul piano organizzativo, ma dal punto di vista educativo vanno trattati come due normali fratelli.

“Una volta diagnostica la gravidanza gemellare, è importante che mamma e papà si preparino a fare spazio nella mente ai due bambini in arrivo”: passino cioè dall’immagine di un figlio a quella di due.

È il primo passo, infatti, per prepararsi a trattarli in futuro come due fratelli e non come un'unità.

3 La scelta dei nomi

Meglio evitare nomi troppo simili (Mara/Maria, Matteo/Mattia), per non confondersi e per sottolineare che sono a tutti gli effetti due persone distinte, anche se hanno lo stesso colore degli occhi e dei capelli, la stessa corporatura e sono nate lo stesso giorno.

Così come “si consiglia di evitare di chiamarli, per praticità o per fretta, 'i gemelli'. Questa è una raccomandazione da fare anche a nonni, zii, baby sitter, insegnanti: ciascuno va chiamato con il suo nome affinché possa sentirsi unico e crescere come individuo”.

4 A ciascuno il suo look

Rispettare e valorizzare l'unicità di ciascuno è importante per supportare la crescita e favorire l’indipendenza l'uno dall'altro.

Per questo, meglio non vestirli allo stesso modo, così come è preferibile evitare lo stesso taglio di capelli e le stesse acconciature (codine, trecce, cresta, ecc.). Rende più facile distinguere l'uno dall'altro. “Perché, quando sono effettivamente identici, capita di confondersi.

E i bambini stessi lo sanno e ci giocano, ma sotto sotto ne soffrono, così come capita a tutti quando si viene confusi con qualcun altro”.

5 Allattare al seno due gemelli si può

Diventare mamma di due gemelli non significa dover rinunciare all'allattamento al seno. Secondo i neonatologi dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, non solo è possibile, ma è consigliabile. Anche se ovviamente può essere impegnativo e può servire un po' di tempo (oltre che di sostegno) per collaudare il tutto.

Ma a tutto vantaggio della salute e della relazione materno-infantile: le poppate favoriscono la contrazione dell’utero e quindi un ritorno più veloce alle dimensioni normali; il latte materno protegge dalle infezioni, e quando i bimbi sono due, hanno maggiore possibilità di contagiarsi uno con l'altro.

Inoltre, quando a mangiare sono in due, allattando si risparmia. Non solo denaro. Se la mamma riesce a farlo contemporaneamente risparmia anche tempo.

“Anche se allattare in momenti diversi può consentire una migliore sintonizzazione individuale con un figlio alla volta” precisa Brustia, che aggiunge: “le mamme che, per motivi diversi, non riescono ad allattare al seno possono comunque recuperare il prezioso contatto con i bambini in altri momenti”.

(Leggi anche la storia della mamma blogger: allattare due gemelli si può)

6 Più spazio ai papà

“L'allattamento – aggiunge – può essere condiviso con il papà: e così, a turno, mentre un gemello su nutre dal seno della mamma, l'altro può bere (il latte materno, usando il tiralatte) dal biberon con il papà”.

Del resto, nelle famiglie con gemelli, il papà tende a essere più attivo e più partecipe nella vita quotidiana e nella cura dei figli e “tende a essere una figura di attaccamento primario allo stesso livello della mamma, che del resto non può sdoppiarsi per gestire sempre i due pargoli contemporaneamente”.

7 Imparare a delegare

Nessun genitore è onnipotente e se normalmente l'arrivo di un figlio può mettere a dura prova i neogenitori, l'arrivo di due, almeno all'inizio, rende l'impresa ancora più ardua, dal punto di vista organizzativo.

Per questo è importante imparare a chiedere aiuto e a delegare, a nonni, amici, babysitter, per non essere sopraffatti dalla stanchezza.

“Dividersi tra due figli è un compito più oneroso rispetto alla norma e i genitori di gemelli, in particolare le mamme, non devono farsi assalire dal senso di colpa per il fatto di non farcela da soli. Quindi meglio organizzare per tempo una rete di supporto”.

8 Instaurare una relazione con ciascun gemello

È importante che mamma e papà si ritaglino un po' di tempo da dedicare a ciascun figlio. “Per esempio un sabato possono uscire con un gemello, mentre l'altro sta coi nonni, e poi viceversa la settimana successiva, in modo che ogni bambino abbia dei momenti tutti per sé con i genitori” suggerisce Brustia.

Che consiglia di evitare che, di fronte all'impossibilità pratica di riuscire sempre a dividere attenzioni e cure, ciascun genitore instauri un rapporto privilegiato con uno solo dei due gemelli: “attenzione cioè a non innescare quel meccanismo per cui un gemello è della mamma e l'altro è del papà.

Entrambi devono riuscire ad avere un rapporto individuale con ciascuno dei due”.

9 Giocattoli, uguali o diversi? Non ci sono regole ferree

Differenziare le loro esperienze è importante, ma questo non significa non assecondare le loro inclinazioni e i loro desideri, che possono essere uguali o diversi.

Per quanto riguarda i giocattoli, per esempio, “il buon senso suggerirebbe di non comprarne di identici, e fare in modo che l'uno giochi anche con i giocattoli dell'altro.

Ma nella pratica va valutato caso per caso: ci sono per esempio gemellini particolarmente conflittuali che vogliono il gioco tutto per sé. E se entrambi vogliono lo stesso, vada per i doppioni”.

“Talvolta, poi, – aggiunge Brustia – di fronte a due giochi uguali, può capitare che i entrambi scelgano lo stesso, e se lo contengano: compito del genitore è riconoscere, tollerare e tradurre la rivalità che sottende una simile contesa, per aiutare i bambini a gestirla senza troppa sofferenza”.

10 A scuola in classi diverse: valutare caso per caso

Un dubbio che spesso assale i genitori è se iscriverli nella stessa classe o addirittura nella stessa scuola. “Anche in questo caso non esiste una risposta che valga per tutti.

C'è chi è convinto che differenziare (anche) il loro percorso scolastico sia positivo per lasciar emergere la personalità di ciascuno. Ma non è universalmente valido.

A volte gli stessi bambini manifestano il desiderio di essere separati, altre volte invece esprimono il desiderio di condividere maestre e compagni di classe. Ed è meglio assecondarli”.

In ogni caso, un team di psicologi dell’Università di Amsterdam ha monitorato circa 2mila coppie di gemelli fino all’età di 12 anni senza riscontrare differenze, né sul piano della socialità né sul rendimento scolastico, tra coloro che avevano frequentato la stessa classe e chi no.

11 Attività extrascolastiche

Se possibile è meglio differenziare le attività extrascolastiche, perché possono rappresentare un'occasione di separazione non traumatica dal gemello, che rappresenta una figura fondamentale di attaccamento. Ma questa valutazione non deve prevaricare sugli interessi dei bambini e, se coincindono, non ha senso forzare uno a fare ginnastica e l'altro nuoto.

12 Chi trova un amico trova un tesoro

Ciò non toglie, però, che “è importante favorire la loro socializzazione con altri bambini e che ciascun gemello abbia un suo amichetto del cuore, per sperimentare una sana complicità anche al di fuori della coppia”. Anche se questo non significa forzarli ad avere amici diversi.

In fondo i gemelli giocano insieme fin dalla pancia della mamma: l'uno ha un alleato nell'altro, un compagno di avventure, un supporto emotivo, un complice con cui intendersi solo con un'occhiata.

“Tanto che a volte non sentono il bisogno di aprirsi all'esterno e addirittura sviluppano un linguaggio segreto, tutto loro, incomprensibile per gli altri: viene definito criptofasia, e se perdura nel tempo può essere il segnale di un'eccessiva chiusura”.

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C'è qualcosa di più dolce e intenso della foto di un neonato che dorme? Sì, quella di due neonati gemelli che fanno la nanna vicini vicini. Il loro legame è…

13 Gestire i conflitti

Così come litigano i fratelli o le sorelle, lo fanno anche i gemelli, “solo che i loro litigi tendono a essere più intensi, perché in fondo i gemelli iniziano a competere già nell'utero: per lo spazio, per il cibo, per la sopravvivenza.

Competitività che poi si trasforma in rivalità per riuscire a ottenere le attenzioni degli adulti e poter soddisfare i bisogni che spesso insorgono nello stesso momento” spiega Brustia. Ma i conflitti sono anche un modo attraverso cui esprimere il proprio io e cercare di differenziarsi dall'altro.

“Ai genitori consiglio dunque di dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno, dal punto di vista relazionale e affettivo: perché anche se hanno le stesse esigenze materiali, nello stesso momento, non sono uguali, e riuscire a differenziare il proprio approccio in base alle caratteristiche di ciascuno può essere d'aiuto non solo per sanare i conflitti ma anche per favorire lo sviluppo della loro identità”.

14 Non fare paragoni

Se vale per tutti i genitori, ancora di più per i genitori di gemelli. I confronti sono da evitare perché possono alimentare la rivalità e l'idea che l'altro rappresenti un limite alla propria libertà.

Altrettanto valido per tutti i genitori è il consiglio di fare attenzione a non dare ragione sempre a uno a discapito dell'altro, o valorizzare solo i traguardi e i successi di uno: è importante cercare di incoraggiare entrambi, facendo leva sui rispettivi punti di forza e i piccoli o grandi 'talenti'.

15 Prepararsi all'adolescenza

L'adolescenza può essere un'età particolarmente critica: al desiderio di emancipazione nei confronti dei genitori si affianca spesso quello di emanciparsi dal gemello per acquisire un'identità propria.

A volte può manifestarsi nell'indifferenza reciproca, altre volte nell'esigenza di diversificarsi il più possibile, attraverso il look o esperienze che escludono l'altro, “perché il processo di individuazione si compie distinguendosi dall’altro”.

Ma può succedere anche che proprio in questa fase delicata della crescita i gemelli rafforzino il loro rapporto simbiotico, o per lo meno che uno dei due (quello più introverso) cerchi di fagocitare l'altro all'interno della coppia, o sia geloso dell'autonomia dell'altro.

Ai genitori il compito di osservare e capire le dinamiche gemellari per poter supportare adeguatamente l'uno e l'altro. “Non c'è da stupirsi, del resto, che a volte i gemelli sviluppano modi di essere complementari: quindi uno tende a essere attivo, l'altro passivo, uno estroverso, l'altro introverso, come in un gioco a incastro.

E più sviluppano ruoli complementari e asimmetrici, più è difficile acquisire la propria autonomia”.

Cosa fare per evitarlo? “Sintonizzarsi su ciascun gemello fin dalla gravidanza e lungo tutta la crescita consente di arrivare all’adolescenza più attrezzati, li aiuta fin da subito a poter essere se stessi, uguali o diversi rispetto al gemello, evitando così che debbano iniziare il processo di individuazione tutto in un colpo, durante l'adolescenza” conclude Brustia.

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Due gemelli che diventano padri praticamente nello stesso istante. Due gemelle mulatte che partoriscono a loro volta gemelli, di cui uno bianco e uno nero

Aggiornato il 23.05.2018

Источник: https://www.nostrofiglio.it/neonato/gemelli-15-cose-che-i-genitori-devono-proprio-sapere

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