Come deve essere la merenda per i bambini che fanno sport

La merenda per bambini e ragazzi che fanno sport. Ecco gli esempi

Come deve essere la merenda per i bambini che fanno sport

Con un recente studio si è voluto analizzare un campione di bambini e ragazzi italiani soffermandosi sul loro stile di vita e sulle loro abitudini alimentari. Le merende giuste per chi fa sport.

Bambini e ragazzi sportivi

Lo studio ha voluto rispondere a diversi interrogativi, come ad esempio, se i bambini e i ragazzi che fanno sport hanno l’abitudine di fare merenda il pomeriggio e, soprattutto, se i giovani italiani praticano regolarmente sport. Lo studio, intitolato Doxa – Junior “Sport e Alimentazione”, ha risposto a queste domande.

Lo studio italiano su giovani e sport

Da questo studio, è emerso che sono solo 6 giovani su 10, tra i 5 e i 13 anni, a praticare attività fisica in maniera regolare. Allo stesso tempo, è emerso che tutti i giovani campioni che fanno sport hanno l’abitudine di fare merenda.

Mediante più di mille interviste a genitori e bambini, si sono volute valutare le differenze tra le merende di chi fa sport e quelle di chi non lo fa. Lo studio, tra l’altro,  è stato presentato durante l’evento intitolato “Giovani e sport: quale merenda?” indetto da Unione Italiana Food e SISA, Società Italiana Scienze dell’Alimentazione.

La merenda preferita dai bambini e ragazzi italiani

Dallo studio è venuto fuori che il 99 per cento dei bambini e dei ragazzi, tra i 5 ei 13 anni che svolgono attività fisica fanno sempre merenda, alternando tra merenda salata e dolce.

Tra le merende dolci, quelle preferite sono:

  1. merende confezionate, consumate da circa il 26% del campione;
  2. pane con marmellata o crema di nocciole, consumati da circa il 23% dei giovani;
  3. frutta fresca o macedonia, consumata dal 17%;
  4. biscotti non ripieni, consumati dal 15% dei campionati.

Leggi anche: MARMELLATE PERICOLOSE PER I BAMBINI: L’ALLARME DEGLI ESPERTI

Per quanto riguarda, invece, le merende salate, gli alimenti preferiti sono:

  1. pane abbinato ad affettati o formaggi, consumati dal 15% dei ragazzi,
  2. pizzette, consumate dal 14%,
  3. crackers, schiacciatine o anche grissini , consumati dal 12%;
  4. focacce, consumate dal 10% del campione.

I giovani italiani sono troppo pigri

Dalla ricerca in esame, inoltre, è emerso che non ci sono differenze particolari tra i ragazzi che praticano sport e quelli che non lo fanno.

Di conseguenza, a fare la differenza tra lo stato di salute, il peso e il benessere dei giovani non è data dai cibi, ma dalla poca attività fisica.

Del resto, che i giovani italiani siano pigri è emerso dal dal sistema finanziato dal Ministero della Salute, “Okkio alla Salute 2019”, per monitorare lo stato di salute dei bambini con età compresa tra i 6  e i 10 anni.

Tra le cattive abitudini dei giovani italiani, infatti, c’è la sedentarietà. In testa alla classifica c’è il Centro Italia, a seguire il Nord Italia e infine il Sud Italia dove l’attività fisica è praticata da 1 bambino su 2.

Il calendario settimanale della merenda dei bambini e ragazzi sportivi

Le esperte, Silvia Migliaccio e Silvana Nascimben, rispettivamente il Segretario Nazionale della SISA e la dott.

ssa in Dietistica, hanno individuato un calendario a cadenza settimanale, con ben 84 abbinamenti da poter preparare ai propri figlio, alternando tra merende dolci e salate.

Si tratta di merende ideate, per bambini e ragazzi, in base allo sport praticato e all’età.

Per fare un esempio, per un bambino con età compreso tra i 5 e i 7 anni, dopo una partita di calcio della durata di un’ora, tra le merende proposte c’è l’abbinamento di una fetta di torta, con del tè fatto in casa.

Merenda con pan di spagna e tazza di tè

Leggi anche: FIGLI E ALIMENTAZIONE: QUANTO IMPIEGANO I BAMBINI A SMALTIE LA MERENDA?

Nel caso, invece, di un ragazzo  con età compresa tra gli 11 e i13 anni, dopo un allenamento di basket della durata di 1 ora e mezza, la merenda consigliata è uno smoothie di frutta abbinato a dei biscotti.

Smoothie di frutta e biscotti

Ad ogni modo, la merenda ideale per bambini e e ragazzi sportivi deve avere delle caratteristiche precise. Sia che sia dolce o salata, infatti, deve essere equilibrata e varia. La merenda di un giovane sportivo, di fatti, deve garantire il giusto apporto di

  • carboidrati,
  • proteine,
  • lipidi
  • vitamine
  • sali minerali

Leggi anche: BAMBINI, SPORT E ALIMENTAZIONE: COSA MANGIARE QUANDO FANNO ATTIVITA’ FISICA

In questo modo, infatti, consente loro di conferire, all’organismo, il giusto equilibrio tra macro e micro nutrienti potendo proseguire al meglio la delicata fase di crescita.

Per trovare i giusti abbinamenti per età e sport visitate il sito Merendine Italiane.

Unimamme cosa ne pensate di questo studio? Interessante non trovate?

Источник: https://www.universomamma.it/2021/02/07/merenda-bambini-ragazzi-sportivi/

Bambini e sport, come deve essere la loro merenda

Come deve essere la merenda per i bambini che fanno sport

Secondo un recentissimo studio in Italia i ragazzi sono ancora troppo pigri: solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un'attività fisica. Ma, al tempo stesso, tutti i giovanissimi che fanno sport hanno l'abitudine di fare merenda (99%). Ecco come deve essere la giusta merenda.

Bambini e ragazzi che fanno sport fanno anche sempre merenda? E, soprattutto, i giovanissimi in Italia svolgono regolarmente attività fisica?

A questi interrogativi ha cercato risposte una ricerca che si chiama Doxa – Junior “Sport e Alimentazione”, nell'ambito della quale gli studiosi hanno analizzato – attraverso 1.

265 interviste a genitori e bambini con il metodo CAPI – la merenda di bambini e ragazzi italiani (5-13 anni), valutando differenze tra quella di chi fa sport e quella di chi non lo fa.

Lo studio ha anche evidenziato il rapporto tra i giovani italiani under 13 e lo sport, per indagare la diffusione della pratica sportiva giovanile nel nostro Paese.

Lo studio è stato presentato mercoledì 25 novembre, nel corso dell'evento “Giovani e sport: quale merenda?” organizzato da Unione Italiana Food, che da anni porta avanti una campagna di informazione sulla merenda sul sito www.merendineitaliane.it – e SISA, Società Italiana di Scienze dell'Alimentazione.

È venuto fuori, dalla ricerca, che bambini e ragazzi sportivi hanno l'abitudine di fare merenda: il 99% infatti si concede uno spuntino pomeridiano, alternando frequentemente dolce e salato. 

Un po' meno buona, invece, l'altra notizia: solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un'attività fisica.

I risultati della ricerca. Sport, bambini e ragazzi italiani troppo “pigri”

Dallo studio è venuto fuori che i bambini e ragazzi (5-13 anni) che praticano attività fisica fanno sempre (99%) merenda e alternano più spesso degli altri la merenda salata con quella dolce.

Tra gli alimenti dolci preferiti a merenda, nel pomeriggio, vi sono le merendine confezionata (26%), il classico pane e marmellata o con crema di nocciole (23%), la frutta fresca o macedonia (17%) e i biscotti non ripieni (15%). Tra quelli salati invece troviamo pane con affettati o formaggi (15%), pizzetta (14%), crackers, schiacciatina o grissini (12%) e focaccia (10%).

In generale, dalla ricerca è emerso che non esistono particolari differenze tra la merenda dei ragazzi che fanno sport rispetto a quella di chi non lo fa: ciò significa che la differenza su stato di salute, di peso corporeo e benessere delle giovani generazioni non è determinata dai cibi, ma principalmente dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica.

Del resto, che i giovani italiani siano ancora “pigri” è confermato dagli ultimi dati “Okkio alla Salute 2019”, il sistema di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute dei bambini dai 6 ai 10 anni. L'ISS ha indicato tra le cattive abitudini dei giovanissimi l'esigua attività fisica.

Dallo studio Doxa – Junior è emerso che solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un'attività fisica. È il Centro Italia in testa a questa classifica (77%), poi c'è il Nord Italia (60%) e infine il Sud Italia dove solo 1 bambino su 2 (50%) fa sport.

Bambini che fanno sport, come deve essere la loro merenda

Quali sono le caratteristiche che deve avere la merenda di un bambino (o di un ragazzo) sportivo? 

  • «Salata o dolce che sia, l'importante è farla all'insegna dell'equilibrio e della varietà».
  • «L'alimentazione del giovane sportivo deve garantire l'apporto di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali ed acqua in quantità adeguate al fine di ottimizzare la prestazione ma anche per garantire un equilibrio tra macro e micro nutrienti per perseguire al meglio le varie fasi della crescita», afferma la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, Società Italiana di Scienze dell'Alimentazione.

La Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA e la Dott.ssa in Dietistica Silvana Nascimben, hanno identificato un calendario settimanale con 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi, ideate su misura dello sport praticato e dell'età.

Ad esempio, per un bambino (5-7 anni) che fa una partita di calcio di un'ora, tra le proposte di merenda suggerite c'è l'abbinamento tra una merendina base pan di spagna e tè fatto in casa. Per un ragazzo (11-13 anni) che fa un allenamento di basket di 1 ora e 30' tra le merende consigliate c'è lo smoothie di frutta e i biscotti.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/alimentazione/sport-bambini-merenda

Under 13, la merenda corretta per chi fa sport

Come deve essere la merenda per i bambini che fanno sport

Unione Italiana Food e SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) hanno dato vita a una campagna informativa sul sito www.merendineitaliane.it per ribadire l’importanza della merenda e dell’attività sportiva per bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni.

Per l’occasione la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, e la Dott.

ssa in Dietistica Silvana Nascimben hanno ideato un calendario settimanale di 84 merende basato sull’età e sull’attività fisica praticata: dal calcio alla danza, dal basket al nuoto.

Mentre una ricerca Doxa – Junior “Sport e Alimentazione” ha evidenziato gli atteggiamenti e le tendenze dei bambini e ragazzi under 13 verso la merenda e l’attività fisica. Partiamo dalle buone notizie.

I bambini e i ragazzi italiani che fanno sport hanno l’abitudine (corretta) di fare merenda: il 99% infatti si concede uno spuntino pomeridiano, alternando frequentemente, il dolce e il salato.

Gli alimenti preferiti sono frutta, merendine, biscotti, yogurt ma anche pane con prosciutto o formaggio, pizzette o crackers.

Perché mangiare questo particolare tipo di pasta fa bene alla salute

Un po’ meno buona, invece, l’altra notizia: solo 6 giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un’attività fisica. È il Centro Italia in testa a questa classifica, con il 77% di giovani praticanti davanti al Nord Italia (60%). Più indietro il Sud Italia dove solo 1 bambino su 2 (50%) fa sport.

Sono queste alcune delle evidenze emerse dalla ricerca Doxa – Junior “Sport e Alimentazione” che ha analizzato – attraverso 1.

265 interviste a genitori e bambini con il metodo CAPI – la merenda di bambini e ragazzi italiani (5-13 anni), valutando, da una parte, eventuali differenze di approccio, nelle quantità e tipologia di alimenti, tra quella di chi fa sport e quella di chi non lo fa.

Dall’altra, l’indagine ha anche evidenziato il rapporto tra i giovani italiani under 13 e lo sport, per capire a che punto siamo con la diffusione della pratica sportiva giovanile nel nostro Paese.

Lo studio è stato presentato mercoledì 25 novembre, nel corso dell’evento «Giovani e sport: quale merenda?» organizzato da Unione Italiana Food – l’associazione di categoria che rappresenta le principali aziende produttrici di merendine confezionate e che da anni porta avanti una campagna di informazione sulla merenda sul sito www.

merendineitaliane.it – e SISA, Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione.

Un’iniziativa voluta per ribadire l’importanza dell’attività fisica e della corretta merenda per i più giovani, fornendo suggerimenti concreti ai genitori su come dovrebbe essere lo spuntino pomeridiano a seconda dell’attività sportiva praticata dal proprio figlio.

Dalla ricerca Doxa – Junior è emerso che i bambini e ragazzi (5-13 anni) che praticano attività fisica fanno sempre (99%) merenda e alternano un po’ più spesso (rispetto ai bambini che non fanno sport) la merenda salata con quella dolce.

Tra gli alimenti dolci preferiti a merenda, nel pomeriggio, vi sono la merendina confezionata (26%), il classico pane e marmellata o con crema di nocciole (23%), la frutta fresca o macedonia (17%) e i biscotti non ripieni (15%).

Tra quelli salati invece troviamo pane con affettati o formaggi (15%), pizzetta (14%), crackers, schiacciatina o grissini (12%) e focaccia (10%).

La merenda (pomeridiana) si fa soprattutto a casa – abitudine di 7 bambini e ragazzi su 10 (69%) – mentre il 16% la fa fuori casa (ma non a scuola), il 6% la fa a scuola, infine il 5% non fa merenda il pomeriggio.

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Merenda simile per chi fa sport e chi no

In generale, dallo studio è emerso come non ci siano particolari differenze tra la merenda dei ragazzi che fanno sport rispetto a quella di chi non lo fa.

Un dato che fa riflettere sul fatto che la differenza sullo stato di salute, di peso corporeo e benessere delle giovani generazioni non è determinato in particolare da quello che mangiano a merenda, ma principalmente dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica.

Del resto, che i giovani italiani siano ancora “pigri” rispetto al movimento è confermato dagli ultimi dati “Okkio alla Salute 2019”, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute dei bambini dai 6 ai 10 anni.

Tra le cattive abitudini indicate dall’ISS tra i più giovani emerge soprattutto l’esigua attività fisica: Il 20,3% dei bambini non ha svolto attività fisica il giorno precedente l'indagine e il 73,6%dei bambini non si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

6 giovani su 10 fanno sport

Se accendiamo i riflettori sulla parte della ricerca Doxa dedicata all’attività sportiva di bambini e ragazzi, scopriamo che oggi in Italia fanno sport 6 giovani su 10, pari a circa 3 milioni di bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni.

La ricerca evidenzia che è il Centro Italia l’area più virtuosa per quanto riguarda il movimento e l’attività fisica: in questa zona il 77% dei bambini e ragazzi fa sport, superando il Nord che si ferma al 60%. Purtroppo, al Sud e nelle Isole la situazione cambia.

Qui,1 ragazzo su 2 non fa sport (il 50% contro il 40% della media nazionale). Ed è anche l’area geografica che registra il tasso più alto di obesità infantile.

Oltre 80 abbinamenti per la merenda

Proprio per fare cultura sulla merenda e sull’importanza del movimento, Unione Italiana Food e SISA hanno dato vita ad una campagna informativa dal tema “Giovani e Sport: quale merenda?”

Per l’occasione la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, e la Dott.

ssa in Dietistica Silvana Nascimben hanno ideato un calendario settimanale di 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi, ideato su misura dello sport praticato e dell’età: dalla frutta al dolce fatto in casa, dai panini ai biscotti fino alle merendine. Il calendario è disponibile sul sito www.

merendineitaliane.it, dove tramite un semplice quiz è possibile scoprire per i genitori e i ragazzi stessi qual è la merenda ideale in base al tipo di attività fisica svolto.

Qualche esempio? Per un bambino (5-7 anni) che fa una partita di calcio di un’ora, tra le proposte di merenda suggerite dalla SISA troviamo l’abbinamento tra una merendina base pan di spagna e tè fatto in casa. Per un ragazzo (11-13 anni) che fa un allenamento di basket di 1 ora e 30’ tra le merende consigliate c’è lo smoothie di frutta e i biscotti.

«L’obiettivo di questa iniziativa, afferma la Prof.

ssa Silvia Migliaccio, Segretario Nazionale della SISA, è incoraggiare l’attività sportiva nei giovani cercando anche di dare dei consigli nutrizionali e, in particolare, di guidare la scelta delle merende da consumare prima o dopo aver intrapreso un’attività sportiva non agonistica.

Salata o dolce che sia, l’importante è farla all’insegna dell’equilibrio e della varietà, con la possibilità di contemplare in quest’alternanza, 1-2 volte alla settimana, anche le merendine confezionate». «L’alimentazione del giovane sportivo – prosegue la Prof.

ssa Migliaccio – deve garantire l’apporto di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali ed acqua in quantità adeguate al fine di ottimizzare la prestazione ma anche per garantire un equilibrio tra macro e micro nutrienti per perseguire al meglio le varie fasi della crescita».

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Merendine nutrizionalmente corrette sono un alternativa

Le merendine, dunque, a detta dei nutrizionisti, possono rientrare tra gli alimenti corretti da inserire, a rotazione, nel piano delle merende settimanali sia di chi fa sport che di chi non lo fa.

I principali vantaggi riguardano la porzionatura – appena 35 gr in media – che la rende un prodotto corretto dal punto di vista nutrizionale oltre che buono al gusto, e anche la praticità, data dalla confezione.

C’è poi da considerare il plus della varietà: dai 100 gr delle più leggere ai 180 delle più golose, adatte quindi a diversi dispendi energetici.

Va inoltre ricordato il miglioramento nutrizionale di questi prodotti: grazie all’impegno dell’industria dolciaria negli ultimi 10 anni nelle merendine è stato ridotto il contenuto di grassi (-21%), zuccheri (-30%) e calorie (-21%).

«Da anni attraverso il sito www.merendineitaliane.

it portiamo avanti iniziative e collaborazioni con istituzioni scientifiche, come la SISA, volte a promuovere una sana alimentazione e in particolare la corretta merenda verso le giovani generazioni», afferma Mario Piccialuti, Direttore Generale di Unione Italiana Food.

«Siamo felici dei risultati ottenuti negli ultimi anni nel settore dolciario per il miglioramento nutrizionale di un prodotto della nostra tradizione alimentare come la merendina che, come confermano anche i nutrizionisti, può rappresentare una delle alternative valide per la merenda di bambini e adulti».

Источник: https://www.ilmessaggero.it/alimentazione/merenda_giusta_ragazzi_sport_quale_e_ultime_notizie_oggi_3_febbraio_2021-5742781.html

La merenda sana per il bambino sportivo

Come deve essere la merenda per i bambini che fanno sport

Cattiva alimentazione più sedentarietà uguale eccesso di peso. La somma delle brutte abitudini non lascia scampo. A nessuno.

In Italia sovrappeso e obesità non risparmiano bambini e adolescenti, tanto che, secondo i dati dell’Italian Obesity Barometer Report 2020, ne soffre quasi un giovane su quattro tra i 6 e i 17 anni (24,2%); percentuale che, poi, va letteralmente a esplodere tra gli adulti, arrivando al 46%.

Con tutte le conseguenze del caso sulla salute che si manifestano anche in tenera età: prediabete, sindrome metabolica, fegato ingrossato, ipertensione arteriosa, complicanze gastrointestinali, respiratorie e ortopediche.

Tuttavia lo scorretto comportamento a tavola e l’attività fisica scarsa o assente sono anche, tra le cause dell’obesità, i due fattori modificabili, quelli che più facilmente si possono correggere nel nome della prevenzione. E correggere fin dall’infanzia, per avere, poi, degli adulti più consapevoli e sani. Certo, i dati nel nostro Paese non sono molto incoraggianti.

La merenda sana: troppi i bambini in sovrappeso

Dalle ultime rilevazioni, datate 2016, di OKkio alla SALUTE, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), emerge come:

  • l’8% dei bambini salti la prima colazione,
  • il 33% ne consumi una sbilanciata in termini di carboidrati e proteine,
  • il 53% faccia una merenda di metà mattina abbondante e, quindi, non adeguata.
  • Inoltre il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura,
  • il 36% che assumono quotidianamente bevande zuccherate e/o gassate.

E anche quanto a movimento non andiamo meglio. L’Iss segnala come oltre sette bimbi su dieci non vadano a scuola a piedi o in bicicletta. Secondo la ricerca Doxa – Junior «Sport e Merenda», basata su 1.

265 interviste realizzate nel dicembre 2019 a giovani tra i 5 e i 13 anni, solo sei su dieci praticano regolarmente un’attività fisica.

Un’incidenza che scende drasticamente a uno su due nel Sud e nelle Isole, l’area geografica che registra il tasso più alto di obesità infantile.

Attenzione ai ragazzini che “mangiucchiano” tutto il giorno

Ad accomunare i ragazzi che praticano sport a quelli che non lo fanno sono, sempre secondo il rilevamento Doxa, le merende del mattino e del pomeriggio. Le consuma la quasi totalità degli intervistati, tanto da rappresentare momenti importanti della giornata alimentare del bambino.

Sono i due spuntini che ormai i nutrizionisti sono concordi debbano fare parte dei cinque pasti quotidiani da consumare, assieme ai tre principali (colazione, pranzo e cena). Devono rappresentare circa il 5-10% del contenuto calorico complessivo da introdurre nelle 24 ore.

Spesso non sono proporzionati alla quantità di attività fisica svolta. Né vanno confusi con lo snacking. La merenda è un momento in cui s’introducono nutrienti circoscritto nel tempo e non continuativo.

  L’abitudine a “piluccare” tra un pasto e l’altro non è corretta dal punto di vista metabolico, in quanto non rispetta gli intervalli tra il mangiare e il digiuno, che sono, invece, fondamentali.

La merenda sana: varietà ed equilibrio

Se sullo spuntino mattutino, che solitamente viene consumato a scuola, è meno facile sbizzarrirsi, quello pomeridiano consente, poiché generalmente casalingo, una maggiore possibilità di variare la scelta degli alimenti.

Così Silvia Migliaccio e la dottoressa in dietistica Silvana Nascimbeni hanno ideato un calendario settimanale. Prevede 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi sportivi dai 5 ai 13 anni.

Sono su misura delle quattro discipline maggiormente praticate – calcio, nuoto, danza e basket – e dell’età. Appartengono alla campagna informativa «Giovani e Sport: quale merenda?» di SISA e Unione Italiana Food.

Si tratta dell’associazione di categoria che rappresenta le principali aziende produttrici di merendine confezionate. «L’obiettivo di questa iniziativa è incoraggiare le nuove generazioni. Attraverso queste anche i loro genitori e nonni – ad adottare uno stile di vita corretto».

I menù si propongono di guidare la scelta delle merende da consumare prima o dopo aver intrapreso un’attività sportiva non agonistica, ma sono ovviamente flessibili, così da essere adattati alle necessità e ai gusti del giovane sportivo.

«L’importante è che l’alimentazione», sottolinea Silvia Migliaccio, «gli garantisca l’apporto di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali e acqua in quantità adeguate al fine di ottimizzare la prestazione ma anche per garantire un equilibrio tra macro e micro nutrienti per perseguire al meglio le varie fasi della crescita». La varietà è un aspetto fondamentale. «Salata o dolce che sia, l’importante è fare merenda all’insegna dell’equilibrio. Da tenere d’occhio la possibilità di contemplare in quest’alternanza, una o due volte alla settimana, anche le merendine confezionate». A sdoganare ormai definitivamente queste ultime sono, interviene Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food, «la porzionatura, di appena 35 grammi in media, e il miglioramento nutrizionale: grazie all’impegno dell’industria dolciaria negli ultimi dieci anni nelle merendine è stato ridotto il contenuto di grassi (-21%), zuccheri (-30%) e calorie (-21%)».

Источник: https://www.ok-salute.it/alimentazione/la-merenda-sana-per-il-bambino-sportivo/

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