Come crescere bambini educati? I consigli della pedagogista

Come crescere bambini educati

Come crescere bambini educati? I consigli della pedagogista

Avere bambini che conoscano le buone maniere è il sogno di ogni genitore. Ecco qualche trucchetto su come crescere bambini educati e farne degli adulti maturi

Ci sono quelli che proprio non li “sopportano”, altri che li guardano e sbuffano, chi sostiene che sa perfettamente come vanno educati e chi senza nessuna richiesta va dritto al sodo ed elenca consigli su come vanno gestiti i figli e come devono comportarsi i genitori.

Di cosa stiamo parlando? Della difficile combinazione famiglia con bambini e…il resto del mondo! Mi spiego meglio.

Tutti noi vedendo al parco, al ristorante, al mare o in qualsiasi altro luogo dei bambini in lontananza subito scatta in ognuno di noi quel senso di famiglia, di dolcezza e tenerezza verso quelle creature indifese.

Poi, però, basta guardare meglio e l’esserino che prima stavamo ammirando improvvisamente si trasforma in una “creatura” (passatemi il termine, ma è necessario per rendere l’idea) a dir poco fastidiosa.

Eh sì, perché basta un poco di confusione, o il vedere scene di cibo per terra, genitori che rincorrono il figlio per il ristorante o, peggio ancora, i simpatici piedini sporchi di sabbia che passano e spassano alla velocità della luce sui vostri teli da mare, mentre siete lì a rilassarvi, che il tenero quadretto familiare, osservandolo meglio, poi tanto tenero non è.

Come al solito ognuno di noi prova a stabilire cosa sia giusto o sbagliato quando si ha a che fare con bambini.

Qualcuno esercita un’educazione rigida convinto di poter tenere a bada eventuali situazioni e chi, invece, per la serenità del figlio e il quieto vivere familiare, cerca una strada più in discesa dove la prole è libera di fare ciò che meglio crede.

Sappiamo bene che non esiste un modello educativo perfetto però possiamo provare a trovare una via di mezzo per crescere tranquillamente i nostri figli assegnando loro delle regole.

Come insegnare le regole ai bambini

La prima cosa da fare è capire chi abbiamo di fronte. Non si può stabilire una serie di regole che vada bene ai figli se tra loro ci sono degli anni di differenza notevoli.

Un bambino ha bisogno di determinate regole e la stessa cosa vale per un adolescente.

Partendo dal presupposto che già la parola “regola” di per sé faccia venire l’orticaria, nel caso dei bambini le regole devono essere insegnate e presentate sotto forma di gioco.

I genitori devono precedentemente mettersi a tavolino e cercare di capire quale tipo di principi si vogliono far rispettare ai figli.

In un secondo momento, quando le idee sono chiare, ogni regola potrebbe essere scritta su dei cartoncini colorati, magari accompagnati da qualche disegno per far risaltare subito all’occhio la regola e infine, ogni cartoncino potrebbe essere attaccato in un luogo preciso della casa.

Oppure si potrebbe preparare un unico cartellone colorato, divertente, e metterlo in cucina purché venga organizzato da tutti i componenti della famiglia.

È fondamentale che i bambini vedano che il lavoro sia svolto da entrambi i genitori per capire quanto ci tengano alla buona educazione dei figli e per fargli vedere che è un momento importante di condivisione.

Per gli adolescenti il discorso è diverso. Regole sì, ma da scegliere insieme. Stabilire per esempio un orario di rientro la sera che vada bene sia ai genitori che ai diretti interessati, senza forzature o costrizioni.

Insieme, inoltre, si potrebbero scegliere anche eventuali punizioni. Se le regole non vengono rispettate è giusto che si limiti qualcosa, il cellulare, i videogiochi o l’uscita con gli amici.

Molti genitori fanno l’errore di associare le punizioni al rendimento scolastico. Le due cose non vanno di pari passo.

Studiare è un diritto e dovere fondamentale per i ragazzi e il loro compito principale è capire prima di tutto questo.

Comportarsi in maniera sbagliata in casa o fuori casa invece riguarda il comportamento che tengono con gli altri, adulti e coetanei.

Se il proprio figlio è un genio non significa che possa fare quello che vuole, educazione e rispetto sono alla base del vivere civilmente.

Niente soldatini!

Non ci interessa crescere bambini e ragazzi come dei soldati, ligi all’obbedienza e al rispetto delle regole. Spesso salta all’occhio vedendo quadri in cui sono raffigurati bambini in eleganti abiti del Sei-Settecento in cui sono fermi e immobili per farsi ritrarre.

Ma senza fare così tanti passi indietro nella storia, basti guardare i figli dei moderni sovrani che, fin da piccoli, mostrano un portamento elegante e non sgarrano di una virgola…e nel frattempo nelle case dei comuni mortali i genitori si chiedono “Ma come fanno”? Iniziano allora una serie di sensi di colpa a non finire. Tranquillizzatevi e godetevi i vostri figli, nessuno vuole i bambini e ragazzi perfetti, non lo richiede la scuola, non lo vogliono gli esperti e nemmeno la società. Ciò che bisogna capire è che non si dovrebbe mai andare oltre un determinato limite che potrebbe recare un danno o fastidio agli altri.

Distinguere i capricci dalla maleducazione

Cos’ è il capriccio? Descrivendo un bambino agitato spesso viene riferito che sia anche “capriccioso”, come se fosse una caratteristica del suo carattere. In realtà, i capricci non sono componenti della personalità del soggetto, ma manifestazioni di protesta associate ad un preciso momento di vita vissuto.

Mi spiego con un esempio. Il bambino che vuole un gelato e il padre si rifiuta di comprarlo mette in atto un comportamento di malcontento e da inizio ad una serie di lamentele con urla e pianto per replicare la decisione del padre.

Quindi, il capriccio dura finché una nuova situazione non attiri l’attenzione del bambino o la richiesta del genitore porti il figlio a calmarsi. Possiamo tranquillamente dire che i capricci appartengono a tutti i bambini indipendentemente dalla loro personalità e dall’educazione ricevuta.

Anche un bambino super educato può fare, e va benissimo così, capricci purché non diventino un’abitudine per richieste eccessive e frequenti.

Trucchi per aiutarli a comportarsi “bene” 

L'abbiamo detto tante volte non esistono e non vogliamo figli perfetti, però possiamo sicuramente aiutarli a gestire nel miglior modo possibile il loro comportamento.

Sin dalla più tenera età i bambini sono come delle spugne che assorbono e vedono come agiscono gli adulti.

Genitori che rimproverano il figlio se dice le parolacce, ma poi loro stessi le usano nelle conversazioni non possono pretendere che il figlio non le dica.

La stessa cosa vale per l'utilizzo dei cellulari a tavola, l’errore educativo più grande della società moderna.

Invece di immortalare il piatto appena preparato per condividerlo sui social sarebbe più opportuno avere un dialogo con i componenti della famiglia, altrimenti che senso ha sgridare la figlia che durante la cena messaggia con le amiche? L’esempio è l’ unico trucco che mi sento di suggerire.

L’educazione parte prima di tutto da come noi adulti ci rapportiamo con gli altri, dal rispetto che siamo in grado di trasmettere, rispetto che va inteso verso ogni forma di vita e verso ogni oggetto. Solo in questo modo si potranno avere bambini e ragazzi se non perfetti almeno educati!

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/come-crescere-bambini-educati-sicuri.html

Libri sull’educazione dei bambini: 5 testi per neo-genitori

Come crescere bambini educati? I consigli della pedagogista

Quali sono i libri sull’educazione dei bambini che ogni genitore dovrebbe leggere?

La letteratura internazionale propone centinaia di titoli che promettono di svelare metodi efficaci per educare un bambino, ma la realtà dei fatti è che fare il genitore è un lavoro difficile, impegnativo, che non può basarsi soltanto su qualche nozione e suggerimento appreso qua e là.

Ogni bambino è un essere umano che, per quanto ‘piccolo’ possa essere, ha caratteristiche caratteriali, esigenze e capacità peculiari. È pertanto impossible individuare una metodologia universalmente valida per educarli.

I contesti nell’ambito dei quali avviene l’educazione sono essenzialmente due: la famiglia e la scuola. Di conseguenza, gli attori che intervengono nel processo educativo sono i genitori e gli insegnanti.

Da un lato ci sono maestre ed educatori, che possono contare sull’esperienza e su una formazione specifica acquisita attraverso corsi di laurea e master ad indirizzo pedagogico, dall’altro ci sono mamma e papà, che invece non dispongono di alcun background accademico per cui si ritrovano a fronteggiare situazioni del tutto nuove e sconosciute in maniera più o meno istintiva.

L’unico modo per apprendere qualche nozione utile, e per sviluppare un metodo che risulti personalizzato ed efficace, è leggere quello che psicologi, medici ed esperti di pedagogia hanno scritto nel corso degli anni.

Comprendere ed educare i bambini: i libri per i neo-genitori

Ansie, dubbi e paure sono il pane quotidiano per chi si ritrova per la prima volta ad affrontare la condizione di genitore.

Come prendere in braccio un neonato, come interpretare il suo pianto, quanto e come farlo dormire, come allattarlo; e poi ancora, come gestire il rapporto con la tecnologia, come farsi rispettare, quali sono gli atteggiamenti da evitare … sono soltanto alcuni dei quesiti che affliggono un genitore alle prese con l’educazione di un bambino.

In questo post l’Università Telematica Niccolò Cusano ha selezionato 5 libri che ogni mamma e ogni papà dovrebbe leggere per affrontare più serenamente il ruolo di genitore.

1 – Il linguaggio segreto dei neonati (Tracy Hogg)

Apriamo il nostro post dedicato ai libri per le mamme alla prima esperienza come genitore con ‘Il linguaggio segreto dei neonati’ scritto dalla puericultrice inglese Tracy Hogg.

Si tratta di un grande classico, apprezzato per i numerosi consigli pratici che consentono di conoscere e comprendere l’affascinante, misterioso e complesso mondo di un neonato.

L’autrice intende fornire ai neogenitori le conoscenze e gli strumenti per interpretare il linguaggio di un bambino nei suoi primi mesi vita.
Nel libri si parla quindi delle modalità attraverso le quali un neonato si esprime: il pianto e il linguaggio del corpo.

Avvalendosi di una serie di esempi concreti, Hogg svela come distinguere le diverse tipologie di pianto, come leggere i movimenti del corpo, come comprendere le esigenze di un bambino che non è ancora in grado di esprimersi a parole e come instaurare con lui un rapporo intenso.

In altre parole il libro si pone come una sorta di manuale pratico, utile per affrontare la quotidianità legata alla gestione di un neonato.

2 – Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (Jessica Alexander – Iben Dissing Sandahl)

Tra le varie metodologie sperimentate da studiosi, psicologi e pedagogisti, quello dei danesi sembra aver avuto un ottimo riscontro in termini di efficacia.
D’altronde, se la Danimarca domina da decenni la classifica dei paesi più felici un motivo ci sarà …

Il libro intitolato ‘Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni’, frutto di una collaborazione editoriale tra una giornalista laureata in psicologia e una psicoterapeuta, individua nelle relazioni tra genitori e figli una delle fonti di appagamento della popolazione.
Le due autrici puntano su un presupposto ritenuto fondamentale per la serenità di adulti e bambini: il tempo libero davvero ‘libero’, ovvero non organizzato minuto per minuto e riempito con ogni sorta di corso sportivo, ludico o didattico.

libri per mamme

3 – I no che aiutano a crescere (Asha Phillips)

Diventato in poco tempo un bestseller internazionale, ‘I no che aiutano a crescere’ racchiude nel titolo l’essenza del libro.

Dire un ‘no’ non è facile, anche perché si tratta di una parolina che non sempre viene presa in considerazione e recepita da un bambino.

Tutti sappiamo che i rifiuti sono una parte fondamentale dell’educazione per cui ogni genitore deve essere in grado di impartirli ai propri figli nel modo giusto.

Nel libro l’autrice si avvale delle sue esperienze come psicoterapeuta per individuare le possibili situazioni in cui è necessario un ‘no’, fornendo per ognuna di esse suggerimenti differenziati in base alle fasce d’età.

4 – Il metodo Montessori. Per crescere tuo figlio da 0 a 3 anni e aiutarlo a essere se stesso (Charlotte Poussin)

Il metodo Montessori, conosciuto e applicato in tutto il mondo, è stato ripreso e analizzato in numerosi testi.

Tra le letture che ripercorrono il pensiero educativo montessoriano abbiamo selezionato il libro scritto da Charlotte Poussin ‘Il metodo Montessori. Per crescere tuo figlio da 0 a 3 anni e aiutarlo a essere se stesso’.

Così come indicato nel titolo si tratta di un testo che intende fornire ai genitori le basi per applicare la metodologia fin dai primi anni di vita del bambino, fondamentali per la crescita e l’educazione.

In particolare si fa riferimento agli stimoli che bisognerebbe fornire ad un bimbo, attraverso una serie di attività da fare a casa, per far si che acquisisca fiducia in se stesso e conquisti un buon grado di autonomia.

5 – Intelligenza emotiva per un figlio – (John Gottman)

Chiudiamo il nostro post dedicato ai libri sull’educazione dei bambini con ‘Intelligenza emotiva per un figlio’ di John Gottman, lo psicologo famoso in tutto il mondo per i suoi studi sulle relazioni tra genitori e figli.

Il testo si presenta come una sorta di manuale, che intende insegnare ai genitori metodi e approcci per supportare il processo di crescita dei propri figli attraverso l’empatia.

In particolare l’autore si focalizza sulla gestione dei sentimenti, delle emozioni e degli impulsi, fornendo spiegazioni ed esempi pratici su come crescere un bambino felice ed emotivamente ‘forte’.

Источник: https://www.unicusano.it/blog/didattica/master/libri-sulleducazione-dei-bambini/

Gravidanza
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