Come combattere i mali di stagione con la ricerca di dispositivi medici

Mal di stomaco al cambio di stagione: perché succede e quali accorgimenti prendere

Come combattere i mali di stagione con la ricerca di dispositivi medici

Il cambio di stagione non è sempre foriero di novità positive per il nostro benessere.Ogni periodo dell’anno, sotto il profilo della salute ha i suoi pro e i suoi contro, i suoi malesseri stagionali, come le allergie.

Il passaggio dall’inverno alla primavera o dall’estate all’autunno può portare con sé qualche scombussolamento fisiologico soprattutto in soggetti particolarmente sensibili, con patologie che con il passaggio di stagione si riacutizzano.

Mal di stomaco: cause e sintomi

Il mal di stomaco è il principale sintomo della cattiva digestione. Il dolore può avere molte sfumature: si può trattare di bruciore, pesantezza, crampi, gonfiore.

Il mal di stomaco può dipendere dall’aver mangiato una quantità eccessiva di cibo o cibo di cattiva qualità o dall’aver mescolato cibi che non vanno bene insieme e allora si tratta della classica indigestione.

Può trattarsi di un mal di pancia da intolleranza verso alcuni alimenti.Può dipendere da tante ragioni collegate alla cattiva digestione.È molto connesso all’ansia e allo stress.

Oppure può essere il sintomo di patologie specifiche: ulcere, Helicobacter pylori, reflusso gastroesofageo, gastrite, abuso di farmaci antinfiammatori

Mal di stomaco al cambio di stagione, perché succede

Spesso il cambio di stagione può acutizzare il mal di stomaco o addirittura provocarlo.

Perché? Il cambio di stagione, in particolar modo il passaggio dall’inverno alla primavera provoca nel nostro corpo la secrezione dell’ormone cortisolo e l’attività del sistema nervoso ortosimpatico.

  La conseguenza è un aumento della produzione di acido cloridrico nello stomaco.
Per le persone che sono predisposte verso il mal di stomaco è l’anticamera di una maggiore acidità di stomaco, del reflusso gastroesofageo e della gastrite.

Chi è più predisposto al mal di stomaco nei cambi di stagione?

Tutti coloro che per un motivo o per un altro presentano un’alterazione dell’acidità gastrica:

IL TUO STOMACO VUOLE RITROVARE LA SERENITÀ?

Con 5 domande troveremo il Biochetasi più adatto a rispondere al tuo disturbo gastrico.

  • chi è stressato e a causa di ciò ha una flora batterica alterata e una minore resistenza delle mucose
  • chi beve troppo alcol che irrita la mucosa gastrica
  • chi ha problemi alla colecisti perché ha un minore funzionamento del sistema biliare
  • chi assume troppi farmaci antinfiammatori, cortisonici e integratori del ferro
  • chi ha problemi di alterata motilità gastrica a causa di malattie

Il mal di stomaco dipende soprattutto dall’alimentazione, oltreché da alcune cause organiche.
Per non far peggiorare i sintomi in occasione del cambio di stagione è importante:

  • Tenere sotto controllo l’alimentazione evitando che cibi come grassi, cioccolato, pomodori, caffè, alcol sollecitino i succhi gastrici.
  • Non esagerare con le quantità del pasto serale, ma suddividere i carichi calorici giornalieri in tre pasti principali una merenda e un paio di piccoli spuntini.
  • Non andare a dormire se non sono passate tre ore dalla cena.
  • Fare ogni giorno una camminata dopo i pasti in modo da favorire la digestione.
  • Prendere delle tisane dopo i pasti a base di camomilla, valeriana e liquirizia.

Possono essere d’aiuto citrati e vitamine. I citrati tamponano l’iperacidità gastrica, mentre le vitamine B1 e B2 promuovono le funzioni digestive tramite il corretto utilizzo di zuccheri, grassi e proteine.

Per attenuare e prevenire la ricomparsa del disturbo, ecco quali alimenti sarebbe meglio limitare o evitare:

  • Spezie piccanti, specie se consumate in quantità elevate, poiché potrebbero contribuire ad aumentare l’infiammazione a livello della mucosa gastrica.
  • Estratti per brodo o di carne, minestre pronte (stimolano la secrezione gastrica).
  • Formaggi piccanti e fermentati, di lenta digestione.
  • Insaccati salati, di lenta digestione.
  • Cioccolata, poiché ad azione irritativa della mucosa gastrica.
  • Alimenti fritti. Infatti, durante la frittura dei cibi viene prodotta l’acroleina, una sostanza irritante per mucosa gastrica.

Sarebbe opportuno anche evitare l’assunzione di alcune bevande:

  • Bibite gassate;
  • Alcolici e superalcolici;
  • Succo di pomodoro o di agrumi;
  • Tè al limone, caffè, cole, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso.

Источник: https://www.biochetasi.it/approfondimenti/mal-di-stomaco-al-cambio-di-stagione-perche-succede-e-quali-accorgimenti-prendere/

Come proteggerci da influenza e raffreddore? Prevenire è meglio che curare | Guna – IT

Come combattere i mali di stagione con la ricerca di dispositivi medici
Cosa fare per prevenire influenza e raffreddore. Alimentazione, stile di vita, abitudini e rimedi naturali che aiutano a proteggere dai malanni di stagione

21 ricette facili da realizzare con prodotti naturali e di qualità.

Dallo Chef Ugo Gastaldi

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Avere a che fare con influenza e raffreddore non è piacevole per nessuno.

Una volta avvenuto il contagio, infatti, c’è poco che possiamo fare se non armarci di santa pazienza e aspettare che il malanno passi, riposandoci al caldo e curandoci con l’aiuto di qualche rimedio naturale, se la febbre non è troppo alta.

Tuttavia, possiamo provare a proteggerci prima di essere colpiti, così da prevenire influenza e raffreddore. Ci sono 6 regole da rispettare e la prima è… lavarsi le mani!

LE 6 REGOLE PER AIUTARE A PREVENIRE L’INFLUENZA

Norme igieniche

Il contagio avviene per via aerea. Quando una persona influenzata tossisce o starnutisce emette delle piccolissime goccioline di saliva contenente il virus che possono essere inalate da un altro individuo.

Inoltre, il virus può sopravvivere fino a 48 ore su una superficie quindi anche toccare oggetti sui quali si sono depositate goccioline di saliva di persone malate e poi portare le mani alla bocca o al naso può favorire il contagio.

Per questo seguire delle corrette norme igieniche può aiutare a prevenire il raffreddore o l’influenza.

Prevenzione e cura dell’influenza

Rafforzare il sistema immunitario

Aiutare il nostro sistema immunitario a rimanere forte e sano è uno dei passaggi fondamentali per prevenire questo tipo di malanno. Qui un aiuto importantissimo viene dalla corretta alimentazione che deve garantire al nostro organismo tutto ciò di cui ha bisogno per mantenersi in salute.

Nello specifico un ruolo fondamentale lo giocano le vitamine:

  • vitamina C presente in frutta e verdura come agrumi, peperoni e kiwi
  • vitamine del gruppo B presenti in cereali, lievito di birra, legumi, carne
  • vitamina A presente in latte, uova, formaggi, frutta e verdura gialle e arancioni
  • vitamina D sintetizzata grazie all’esposizione al sole o assunta tramite integratori
  • vitamina E contenuta in olive e semi

Anche una sana flora intestinale rafforza il sistema immunitario e, per mantenerla in equilibrio, risultano molto utili i fermenti lattici probiotici.

Per aumentare le difese immunitarie del nostro organismo così da prevenire l’influenza e raffreddore è bene preferire un’alimentazione sana in cui non devono mancare frutta e verdura di stagione, che apportano un elevato contenuto di vitamine.

In nostro aiuto ci sono alcuni rimedi naturali che posso sopperire a carenze alimentari o nutrizionali del nostro organismo o a periodi di abbassamento delle difese immunitarie dovuti a stress: lavoro, studio, un trasloco o un momento emotivamente difficile in famiglia o con il proprio partner. Essere innamorati, al contrario, porta un beneficio al nostro sistema immunitario ed aiuta a prevenire l’influenza.

PERCHÉ CI SI AMMALA SE NON SI È INNAMORATI?

Rimedi naturali per il raffreddore

La natura come sempre è nostra alleata nel proteggere il nostro benessere e anche in questo caso esistono diverse piante medicinali che possono aiutare a prevenire l’influenza e il raffreddore:

  • echinacea, aiuta a potenziare il sistema immunitario1
  • acerola, pianta arbustiva il cui frutto ha un contenuto molto alto di vitamina C, e che contiene inoltre buoni quantitativi di provitamina A, di vitamine del gruppo B e di bioflavonoidi
  • papaya fermentata, rinforza il sistema immunitario e aiuta a ristabilire l’equilibrio acido-base grazie all’effetto alcalinizzante della papaina2
  • estratto di semi di pompelmo, contiene bioflavonoidi vitamine A, C, E, selenio e zinco
  • propoli, ha proprietà immunostimolanti, antibatteriche ed antivirali3

Quando iniziare la prevenzione dell’influenza? L’ideale è iniziare nelle prime settimane di settembre, in modo da essere pronti per l’arrivo dell’inverno. È vero che fa un po’ specie pensare all’inverno già al ritorno dalle vacanze estive, ma la prevenzione comporta ilportarsi avanti nel tempo, agendo prima per limitare inconvenienti di cui pentirsi dopo.

QUANDO INIZIARE LA PREVENZIONE DELL’INFLUENZA?

Prima di tutto bisogna conoscere l’influenza per prevenirla. Ma se non si riesce a farlo per tempo e ci si ammala lo stesso, bisogna stare attenti alle ricadute.
A proposito, sai dove trascorre le vacanze l’influenza e perché arriva proprio in inverno?

PERCHÉ L’INFLUENZA ARRIVA IN INVERNO?

Tal volta, da un semplice raffreddore, si può passare al mal di gola, di solito più fastidioso anche perché ci rende difficile mangiare e perfino deglutire la saliva. Con le dovute precauzioni, si può evitare che il mal di gola arrivi, specialmente se abbiamo già contratto qualche sintomo da raffreddamento.

Stile di vita

Anche avere un corretto stile di vita aiuta a prevenire il raffreddore e l’influenza. Perpetuare cattive abitudini – come il fumo o l’abuso di alcol – essere sotto stress, non dormire a sufficienza o nutrirsi male sono tutti fattori che possono indebolire il sistema immunitario rendendoti più vulnerabile all’attacco di virus e batteri.

Cerca di evitare lo stress o, quanto meno, concediti un po’ di tempo per te: usalo per rilassarti o dedicarti ai tuoi hobby. Una vita casa-scuola/lavoro può diventare difficile da vivere senza un po’ di distrazioni.

Prova a dormire almeno otto ore a notte, bevi almeno 2 litri di acqua al giorno e pratica attività sportiva moderata per due o tre volte a settimana: palestra, jogging, tennis, nuoto… il tuo sistema immunitario te ne sarà grato.

Prima di pensare a come curarci dalle malattie, dobbiamo pensare a come prevenirle attraverso sane ed equilibrate abitudini e stili di vita. Ci sono alcuni alimenti che aiutano l’organismo ad affrontare l’inverno: scopri quali sono questi cibi e come possiamo cucinarli in modo sano e gustoso.

GLI ALIMENTI CHE AIUTANO L’ORGANISMO AD AFFRONTARE L’INVERNO

Источник: https://guna.com/it/guna-lifestyle/come-proteggerci-da-influenza-e-raffreddore-prevenire-e-meglio-che-curare/

Malanni di stagione: perché ci si ammala e come evitarlo

Come combattere i mali di stagione con la ricerca di dispositivi medici

Questo elenco ti suona familiare?

  • Raffreddore;
  • mal di gola;
  • tosse;
  • febbre;
  • spossatezza.

Questo perché certi malanni sono quasi un classico, come certi film riproposti ogni anno sotto le feste. Puntualmente, con l’arrivo della stagione fredda, torniamo a doverci fare i conti.

Il Dott. Paolo Fanari, Direttore della U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica di Auxologico Piancavallo, spiega perché succede e come difendersi.

COME FUNZIONANO LE DIFESE DELL’ORGANISMO?

Le vie respiratorie dispongono di un sistema efficace in grado di intrappolare microbi, polvere, smog, polline e in generale qualsiasi sostanza estranea all’organismo e potenzialmente dannosa.

Il muco, che spesso annoveriamo tra i fastidi tipici della stagione fredda, è in realtà una delle armi migliori a disposizione del nostro corpo per difendersi da questi intrusi.

Viene prodotto da particolari cellule mucipare, che rivestono naso, trachea e bronchi: lo strato sottile e appiccicoso di muco che ricopre naturalmente le vie respiratorie serve proprio a intrappolare le sostanze estranee che attraverso il naso o la bocca entrano continuamente nel nostro corpo.

Oltre alle cellule mucipare, particolari cellule provviste di una sorta di ciglia, dette cellule ciliate, oscillano per “spazzare via” le particelle catturate dal muco e sospingerle verso l’esterno. Questo sistema di pulizia semplice ma efficace consente di proteggere i polmoni.

IL FREDDO FA MALE ALLA SALUTE?

Il freddo di per sé non fa male alla salute: sono piuttosto gli sbalzi di temperatura e il riscaldamento artificiale a minacciare le nostre difese.

L’ariasecca degli ambienti riscaldati inaridisce le mucose, compromettendo la loro capacità di produrre muco, e asciuga lo strato di muco che riveste normalmente le nostre vie respiratorie.

Il passaggio da ambienti riscaldati al freddo esterno inoltre (il tipico colpo di freddo) può far diminuire ulteriormente l’efficienza delle mucose.

Agenti patogeni come batteri e virus, cui normalmente verrebbe impedito l’accesso, riescono così a penetrare in profondità nelle vie respiratorie e possono causare danni anche gravi.

ALLORA PERCHÉ QUANDO FA FREDDO CI SI AMMALA DI PIÙ?

Di tutte le malattie stagionali, solo il 10% è di origine batterica, il resto è virale e i virus sopravvivono con maggior facilità al freddo.

Ma il diffondersi dei malanni di stagione è anche facilitato dalla maggior permanenza delle persone in luoghi chiusi, che nella stagione fredda sono più affollati e meno areati del solito.

Anche il riscaldamento fa la sua parte, come abbiamo visto, rendendo l’aria più secca e le difese meno efficienti.

Ecco quindi che l’autunno e l’inverno sono le stagioni in cui è più facile che si diffonda questo tipo di patologie.

COME SI DIFFONDONO I VIRUS?

Il contagio avviene sia per via diretta che indiretta.

Il virus si diffonde per via diretta attraverso la saliva, attraverso le microscopiche goccioline che emettiamo quando parliamo, tossiamo o starnutiamo.

Ma i virus sono in grado di sopravvivere per qualche ora anche fuori dall’organismo: ciò permette la trasmissione indiretta, attraverso il contatto con le mani o superfici infette.

COME DIFENDERSI?

Il nostro organismo è già dotato di difese importanti, ma a volte hanno bisogno di una mano.

  • Un primo accorgimento che possiamo prendere sempre è quello di proteggere le alte vie respiratorie coprendo bocca e naso con una sciarpa: in questo modo manterremo la giusta umidità;
  • bisogna ricordarsi inoltre di inspirare con il naso ed espirare con la bocca, per sfruttare anche la funzione di filtro del naso stesso;
  • un accorgimento semplice ed efficace è quello di lavarsi frequentemente le mani ed evitare di toccare naso, occhi e boccadopo la permanenza in luoghi affollati e frequentati da altre persone (ad esempio i mezzi pubblici);
  • per lo stesso motivo, è importante areare di frequente i luoghi affollati;
  • ricordiamoci di mettere sempre la mano davanti alla bocca quando starnutiamo: un altro consiglio “della nonna” che non è solo buona educazione, ma vera prevenzione, perché la mano farà da barriera verso gli altri impedendo alle goccioline di saliva di raggiungerli;
  • e le Vitamine? Mentre la vitamina D ha un effetto positivo sul sistema immunitario, il ruolo della vitamina C è stato un po’ ridimensionato: fermo il suo ruolo di antiossidante, non sembra infatti avere la capacità di prevenire i malanni stagionali, anche se aiuta a ridurre la durata dei sintomi.

COSA FARE QUANDO L’INFEZIONE È IN ATTO?

Normalmente le infezioni stagionali si risolvono in una decina di giorni. In caso contrario, come anche nel caso in cui siano presenti sintomi molto accentuati, è bene consultare il medico.

In generale, non bisogna assumere antibiotici ai primi sintomi: oltre che inutili nei casi di infezione virale, sono anche dannosi per i batteri “buoni” presenti nel nostro intestino, e che aiutano il sistema immunitario.

Per quanto riguarda invece la tosse, è meglio non assumere sedativi indicati per quella secca se c’è produzione bronchiale, perché impediscono di espellere il catarro.

Ricorda che sono disponibili anche rimedi non farmacologici per il benessere delle vie respiratorie, come lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, umidificatori per ambienti e – da non sottovalutare – l’abitudine a osservare cicli di sonno regolari.

Leggi anche la guida di Auxologico per un inverno in salute

PNEUMOLOGIA IN AUXOLOGICO

Il Servizio di Pneumologia di Auxologico, attivo nelle sedi di Lombardia e Piemonte, propone visite specialistiche ed esami diagnostici per valutare e curare le malattie respiratorie di adulti e bambini, dalle più comuni alle più complesse, come bronchite, raffreddore, influenza, asma, rinite insufficienza respiratoria, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), tubercolosi e altre. 

Il medico pneumologo si occupa anche di verificare la funzionalità polmonare attraverso esami come la spirometria, il test di broncodilatazione e altri. 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Источник: https://www.auxologico.it/approfondimenti/malanni-stagione-perche-ammala-evitarlo

Come affrontare i malanni di stagione: conoscerli per prevenirli

Come combattere i mali di stagione con la ricerca di dispositivi medici

L’arrivo della stagione fredda accende in ogni mamma l’allerta per i malanni di stagione. Ogni mamma, se potesse, metterebbe il proprio piccolo sotto una campana di vetro e tu, probabilmente, fai parte del club!

Non sopporti l’idea di vederlo steso sul divano, senza forze con un panno bagnato sulla fronte e una montagna di fazzolettini di carta. E la paura di non capire se tuo figlio stia male e di cosa soffra ti fa rabbrividire.

Ecco perché abbiamo pensato a questa guida sui malanni di stagione: quali sono e, per quanto possibile, come prevenirli. Si tratta di una raccolta di informazioni e consigli pensati per le mamme che non vogliono farsi trovare impreparate all’arrivo dell’inverno.

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La guida per conoscere e prevenire i malanni di stagione.

Arrivano ogni anno senza chiedere il permesso: i malanni di stagione

I malanni di stagione arrivano senza chiedere permesso e colpiscono più bambini possibile nel raggio di uno starnuto o di un semplice abbraccio. Succede ogni anno.

Basta uno sbalzo di temperatura o un virus nell’aria ed è fatta: molti bambini nel quartiere o nel paese in cui vivi iniziano a starnutire, a mangiare ghiaccioli per sedare la gola infiammata e a consumare tonnellate di fazzolettini di carta.

Per non parlare poi del mal di pancia e di tutto quello che si porta dietro: quando si tratta di virus intestinale tutta la famiglia è ad alto rischio.

Quando si parla di malanni di stagione ci si riferisce, infatti, a sindromi parainfluenzali a carico del sistema respiratorio e intestinale più o meno intense:

  1. Raffreddore, il classico che non manca mai;
  2. Mal di gola che infiamma;
  3. Laringite che non fa parlare;
  4. Bronchite che irrompe con la tosse;
  5. Forme parainfluenzali con febbre;
  6. Infezioni intestinali.

Questo elenco è una selezione dei più frequenti e diffusi, quelli che prendono in contropiede anche la mamma più attenta.

A settembre o a marzo, con il cambio di stagione, così come all’arrivo del primo soffio di venticello gelido, il rischio è che ogni bambino diventi vittima di almeno uno di questi malanni di stagione.

Ogni anno le statistiche di incidenza confermano il ripetersi di questo temuto ciclo epidemico causato proprio da virus del raffreddore e para-influenzali, che si diffondono per contatto o grazie agli starnuti.

I bambini sono a maggior rischio se frequentano comunità affollate di coetanei, dall’asilo alla scuola. Ecco perché tutti i nostri piccoli eroi devono affrontare la loro battaglia con questi malanni.

Rimangono immuni solo i più forti e i bambini più grandicelli! Questi virus, infatti, trovano terreno fertile nei bambini con difese immunitarie più immature, specialmente quelli in età prescolare.

Identikit dei malanni di stagione più frequenti: cause e sintomi

Dal raffreddore alle bronchiti per arrivare alle infezioni intestinali, i malanni di stagione si presentano in varie forme ma tutti hanno in comune le cause che li scatenano: i virus.

Questi virus si diffondono facilmente per contatto, tramite goccioline o con lo scambio di un gioco infetto, e – a seconda del tipo – si manifestano in vari modi.

In linea generale, i sintomi si presentano dopo 2 o 3 giorni dallinfezione e si risolvono da soli nel giro di 3-4 giorni fino a una 1 settimana o poco più, a seconda del problema.

Vediamoli insieme.

#1 Raffreddore

È il più comune malanno in ogni stagione e la causa principale sono i Rhinovirus, una grande famiglia di agenti infettivi che colpisce le prime vie respiratorie, soprattutto quelle dei più piccoli.

Se ne impossessano con un’opera di colonizzazione delle fosse nasali e dopo poco arrivano velocemente i sintomi che conosci bene:

  • Congestione nasale con naso chiuso o che cola;
  • Prurito e arrossamento a livello del naso e muco in eccesso;
  • Starnuti frequenti;
  • Difficoltà a respirare con il naso;
  • Sensazione di spossatezza e scarso appetito;
  • Sensazione di freddo;
  • Possono arrivare dopo un po’ mal di gola, tosse e febbre.

#2 Mal di gola

In linea generale, quando si tratta di malanni di stagione, il mal di gola (o faringite) è causato dai virus del raffreddore.

Il virus arriva alla gola anche attraverso il muco che cola dal naso che irrita e indebolisce la zona della faringe.

La faringite può anche essere di origine batterica, in particolare da Streptococcus, e, se particolarmente forte, può colpire le tonsille.

In linea di massima, se è di origine virale si guarisce in 57 giorni. In ogni caso, si consiglia di consultare il Medico subito, per escludere infezioni batteriche.

Il mal di gola si manifesta con una rosa di sintomi tipici:

  • Pizzicore, prurito e dolore in gola che peggiora con la deglutizione;
  • Gola arrossata e infiammata;
  • Difficoltà a deglutire e gonfiore in gola;
  • Sensazione di gola ingrossata;
  • Sensazione di gola secca con desiderio di bere acqua;
  • Voce rauca;
  • Può comparire febbre alta nei bambini;
  • Tonsille e linfonodi possono ingrossarsi e infiammarsi.

#3 Laringite

La laringite è un’infiammazione acuta e improvvisa della laringe, la zona che segue la faringe e che permette di parlare e respirare.

La laringite è, generalmente, causata da virus parainfluenzali e colpisce spesso i bambini dai 3 mesi ai 6 anni, con una sintomatologia tipica.

Nei bambini bisogna tenere sotto controllo la difficoltà di respirazione, oltre ai sintomi caratteristici.

  • Raucedine con alterazione della voce o addirittura assenza di voce;
  • Difficoltà a deglutire;
  • Difficoltà a respirare;
  • Fame d’aria;
  • Mal di gola;
  • Raffreddore e naso che cola;
  • Febbre;
  • Fischio stridulo al passaggio dell’aria attraverso la laringe infiammata;
  • Tosse secca, metallica e stridula, a volte abbaiante;
  • Inappetenza e stanchezza

#4 Bronchite

Le bronchiti sono un’infiammazione dei bronchi conseguente, ad esempio, a un raffreddore.

I bronchi infiammati tendono a produrre muco, attivando il sintomo riflesso della tosse che serve a liberare dal muco l’albero respiratorio.

Infatti, se non evolve in un’infiammazione batterica, si utilizzano rimedi per controllare la tosse e favorire l’eliminazione del catarro.

I sintomi principali sono:

  • Tosse persistente, prima secca e poi grassa;
  • Espulsione di muco o catarro;
  • Difficoltà a respirare;
  • Respiro a volte sibilante con fiato corto;
  • Febbre con brividi di freddo.

#5 Forme para-influenzali con febbre

Le forme para-influenzali a carico delle prime vie respiratorie sono causate da virus, tra cui quello del raffreddore, e sono caratterizzate da una rosa di sintomi simil influenzali tipici.

Sintomi distintivi rispetto agli altri malanni:

  • Brividi di freddo;
  • Febbre.

A cui si aggiungono: raffreddore, mal di gola, tosse, bronchite, bronchiolite, polmonite e altri sintomi dei più comuni malanni di stagione.

#6 Infezioni intestinali

Tra i malanni di stagione sono comuni le infezioni virali a carico del sistema gastrointestinale. Sono caratterizzati da un esordio veloce e si risolvono, generalmente, in 35 giorni.

Durante la fase acuta, il bambino è inappetente ma è importante mantenerlo idratato per non rischiare proprio la disidratazione, la complicanza più rischiosa in tali casi.

La cosa essenziale è fare bere il piccolino poco e spesso, magari anche bevande zuccherate, per favorire l’idratazione.

I sintomi tipici sono:

  • Vomito;
  • Nausea;
  • Diarrea;
  • Dolori addominali;
  • Febbre.

Come prevenire i malanni di stagione

Abbiamo approfondito alcuni tra i più frequenti malanni di stagione che possono colpire i più piccoli da settembre a novembre, con l’arrivo dei primi freddi, e da marzo ad aprile con la primavera.

Si tratta, principalmente, di infezioni virali che si manifestano nell’arco di 2 o 3 giorni dal contagio e si risolvono da sole in media entro 1 settimana.

Essendo infezioni virali non c’è bisogno della terapia antibiotica, salvo nei casi in cui evolvono in infezioni batteriche.

Il Pediatra, in linea generale, prescriverà rimedi sintomatici, ad esempio antinfiammatori locali per il mal di gola, sciroppi per la tosse, antipiretici in caso di febbre alta e quello di cui il piccolo ha bisogno in base anche all’irruenza dei sintomi stessi.

Ma come è possibile prevenire i malanni di stagione? Bisogna seguire alcuni consigli che, in generale, valgono per la maggior parte delle infezioni virali.

1. Lavarsi spesso le mani…

… E tenere il più possibile puliti i giochi dei piccolini.

Il contatto con le mani e il passaggio di giocattoli “infetti” favorisce il contatto, quindi insegnare ai bambini a lavarsi spesso le mani e tenere puliti i loro giocattoli aiuterebbe a ridurre il contagio.

Naturalmente, a casa puoi gestire meglio il piccolo sia per il lavaggio delle mani sia nella pulizia dei suoi giocattoli.

2. Evitare i posti affollati

Se tuo figlio è ancora molto piccolo o, addirittura, ha solo pochi giorni, evitare i centri commerciali o i luoghi chiusi e affollati è utile per ridurre il rischio che si ammali.

Se ci sono fratellini più grandi, il lavaggio delle loro mani e dei loro giochi è importante per limitare un potenziale contagio.

3. Mantenere il naso pulito

La detersione nasale con acqua fisiologica (o salina isotonica) è un utile abitudine per ridurre il rischio di contagio, anche per i neonati.

In particolare, favorisce l’eliminazione di muco, croste, pulviscolo e riduce anche la potenziale carica di microrganismi.

In presenza di muco in eccesso, causato da un raffreddore, il lavaggio nasale diminuisce il rischio che linfezione scenda dal naso in gola, nella laringe e nelle vie respiratorie più profonde.

In tali casi, se c’è congestione e il muco è particolarmente denso e di un colorito che vira dal giallognolo al verdognolo, può essere indicata la soluzione salina ipertonica per la detersione nasale.

4. La prevenzione a tavola vale sempre

Un’alimentazione sana e varia, ricca di frutta, verdure e fibre aiuta a limitare il rischio dei malanni di stagione. E in caso di infezioni intestinali, ad esempio, può rendere il decorso più gestibile e meno “esplosivo”.

Questi consigli aiutano a limitare il rischio di contagio, ma non a eliminarlo. In ogni caso, se arriva il malanno possono aiutare a renderlo meno aggressivo, anche solo con la detersione nasale.

E cerca di non disperare! Ricorda che i malanni di stagione hanno anche un aspetto positivo: rappresentano una palestra per il sistema immunitario dei nostri bambini. Salvo rare eccezioni, per tutti i nostri piccoli eroi tali malanni sono gestibili e passano da soli in pochi giorni, lasciandoli con un sistema immunitario sempre più forte.

Vedrai che nel tempo il tuo piccolo si rinforzerà e già dalle scuole primarie sarà un bambino sempre più sano, nonostante i malanni di stagione nell’aria!

Источник: https://www.libenar.it/malanni-stagione

Gravidanza
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