Come aiutare il bambino a recuperare il benessere dopo l’influenza

Benessere psicologico e covid: consigli per genitori e adulti di riferimento

Come aiutare il bambino a recuperare il benessere dopo l’influenza

A oltre un anno dall’inizio della pandemia, sono moltissimi i bambini, le bambine e gli adolescenti che stanno affrontando difficoltà emotive, psicologiche e sociali.

Sono tanti i giovani che sentono particolare stanchezza, apatia, irritabilità e preoccupazione. La mancanza di relazioni sociali e la drastica diminuzione di contatto tra pari, la complessità della DAD e le numerose quarantene, stanno generando un disagio profondo soprattutto tra i più giovani. 

Come tutelare il benessere psicologico in pandemia

È proprio in questo contesto che genitori, insegnanti e adulti di riferimento possono trovare insieme il modo migliore per tutelare la salute ed il benessere dei ragazzi ed anche la propria.

  
Di seguito vi presenteremo alcuni suggerimenti pratici per favorire, all’interno della famiglia e di contesti come la scuola una risposta concreta con un focus psicosociale alle criticità di questo tempo.

   

Ricordiamoci sempre che i bambini, le bambine e gli adolescenti sono in grado di influenzare le relazioni di cui sono parte, anche in precocissima età, sono persone che diventano sempre più velocemente capaci di valutazioni, responsabilità e azioni pro-sociali. 

Una serie di professionisti, tra cui insegnanti, infermieri, pediatri, medici, psicologi, ma non solo, avranno quindi non solo un ruolo centrale nel valutare il benessere generale e lo sviluppo dei bambini delle bambine e dei ragazzi, ma il compito anche di renderli protagonisti di un cambiamento positivo. 

Covid e salute mentale degli adulti: 3 consigli

Uno degli aspetti, forse troppo a lungo trascurato, è proprio la salute e il benessere degli adulti, che sono e rimangono i punti di riferimento. Genitori, insegnanti, nonni e adulti di riferimento devono poter essere in una condizione sana e equilibrata per poter trasmettere calma, fiducia e tranquillità anche in un momento di incertezza come questo periodo.

Qui di seguito 3 consigli utili per il benessere psicologico degli adulti:

  • Dedicare parte del proprio tempo giornaliero all’ascolto e alla percezione della propria condizione fisica ed emotiva (fatica, spossatezza, stanchezza, stress, etc.) e dei segnali di malessere collegati; ritagliare un tempo preciso da dedicare a micro-pause di rilassamento e allentamento delle tensioni. 
  • Concentrare la propria attenzione sul “qui ed ora” e programmare gli eventi a breve termine, evitare di focalizzarsi sull’impossibilità di prospettive future.
  • Le reazioni negative sono normali in un momento di crisi, ma se si avvertono sintomi come irritabilità, agitazione, ansia, depressione, particolarmente pervasivi, tanto da avere un impatto eccessivo sulla capacità di gestire la situazione, è importante rivolgersi ad un esperto. 

La cura e il supporto che i genitori e gli adulti di riferimento possono offrire ai più piccoli e giovani in un momento di crisi sono importantissimi per il loro recupero. Il modo di reagire alla situazione influenza anche i pensieri, i sentimenti e le reazioni nei confronti della paura e dello stato di anormalità che bambini e ragazzi si trovano ad affrontare. 

Quando gli adulti sono ansiosi, agitati o spaventati, i bambini e ragazzi provano gli stessi sentimenti. I bambini e ragazzi reagiscono meglio quando i genitori appaiono fiduciosi, calmi e rassicuranti.

Prendersi cura di sé stessi, della propria salute e delle proprie emozioni, significa anche prendersi cura di loro.

Occorre affrontare la situazione di crisi parlandone con gli altri e condividendo gli stati d’animo e le emozioni provate. 

La salute mentale degli adolescenti: i consigli

In questo momento i ragazzi e le ragazze stanno affrontando un periodo sfidante; il lungo periodo caratterizzato dalla mancanza di relazioni dal vivo con gli amici e i compagni di scuola, le difficoltà della Didattica a Distanza e le privazioni date dalle misure per il contenimento del contagio hanno messo e stanno mettendo a dura prova il loro benessere psicologico.

Qui di seguito alcuni consigli per supportare gli adolescenti:

  • Ascoltarli, tentando di non interromperli e di non essere paternalisti. Aiutarli a distinguere le opinioni dai fatti;
  • Sostenerli nella loro rielaborazione degli eventi discutendo con loro il vostro punto di vista e le vostre reazioni;
  • Se il ragazzo o la ragazza mostra esagerati sbalzi d’umore, estrema irritabilità o malumore, restare calmi. Rassicurarli sul fatto che vi aspettate che faccia del suo meglio;
  • Gli adolescenti potrebbero assumere comportamenti a rischio, come conseguenza delle loro paure ed emozioni. È importante fargli capire che c’è bisogno, ora più che mai, che si comportino al meglio, e che questa è una situazione temporanea;
  • Essere chiari circa le regole da seguire, in particolare quelle che riguardano la prevenzione della pandemia;
  • Essere aperti al dialogo, in modo che sappiano che possono venire in qualunque momento a parlare dei loro timori e preoccupazioni; 
  • Fate capire loro che siete in ansia per il loro benessere e la loro sicurezza, che volete che vi avvertano per qualunque problema dovessero avere senza forzarli a confidarsi se non se la sentono;
  • Gli adolescenti potrebbero sviluppare una tendenza ad isolarsi. Siate pazienti e fate capire loro che rispettate la loro privacy. Trovate dei modi per comunicare con loro e renderli partecipi, così che possano sentire il supporto della famiglia e degli amici;
  • Ricordate loro che sono membri importanti della famiglia e che li stimate. Sapere quanto sono importanti per i familiari li aiuta a tenere presente la loro appartenenza e identità in tempi incerti;
  • Incoraggiateli a passare del tempo con gli amici nel rispetto delle misure di sicurezza. Le relazioni coi coetanei sono importanti per gli adolescenti, li aiutano nel loro sviluppo sociale ed emotivo; 
  • Sostenere gli adolescenti nell’acquisire un senso di responsabilità e quindi di controllo sulla situazione. Sostenere il loro ruolo attivo e da protagonisti nella società, nel fare proposte per affrontare questa situazione, questo li farà sentire più sicuri di se stessi e partecipi;
  • Essere realistici e onesti quando si parla con loro della situazione e delle difficoltà che tutti stanno vivendo.

Leggi tutti gli articoli sul tema del Coronavirus e tutti i consigli per genitori, studenti e docenti.

Источник: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/benessere-piscologico-e-covid-consigli-genitori-e-adulti-di-riferimento

Influenza nei bambini: 5 rimedi per lenire i sintomi

Come aiutare il bambino a recuperare il benessere dopo l’influenza

L’autunno si è portato via da un pezzo il ricordo delle vacanze e l’inverno è alle porte con l’avviso dei primi brividi. La stagione fredda è ormai arrivata. Naturalmente, tu vigili anche sul reale allarme dei primi freddi per una mamma, ovvero l’influenza nei bambini.

L’influenza è una delle malattie infettive virali più diffuse a tutte le età e il desiderio di ogni mamma è che l’epidemia annuale non coinvolga il proprio figlio. In ogni caso, anche se il tuo bambino prendesse l’influenza puoi aiutarlo ad affrontarla nel modo più sereno e veloce possibile, anche con rimedi di supporto.

Noi abbiamo individuato 5 estratti di piante che possono aiutare a rendere l’influenza nei bambini più facile da sopportare, mitigandone i sintomi e sostenendo la guarigione del tuo piccolo. Vediamoli insieme.

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5 estratti di piante che possono aiutare a rendere l’influenza nei bambini più facile da sopportare. #Libenar

Identikit dell’influenza: un appuntamento annuale per il tuo bambino?

L’influenza è una delle malattie infettive più diffuse nella stagione fredda: può colpire tutti senza distinzione d’età, di razza o di regione in Italia e nel mondo.

In particolare l’influenza è una patologia infettiva virale, causata da un gruppo di diversi tipi di agenti infettivi denominati virus dell’influenza A, B e C. L’influenza è considerata una patologia benigna ma molto contagiosa grazie alla sua via di trasmissione molto semplice, ovvero le goccioline di saliva.

Basta uno starnuto o un colpo di tosse e il gioco è fatto.

Come se non bastasse, il periodo di massima contagiosità inizia alcuni giorni prima della comparsa dei sintomi e si prolunga fino a 5 giorni dopo. Così dall’influenza è difficile scappare: quando si inizia a parlare di epidemia il tuo piccolo potrebbe essere già influenzato.

L’influenza, assieme al raffreddore, è considerata una “palestra” per il sistema immunitario dei nostri piccoli poiché, anno dopo anno, ne allena lo sviluppo e ne fortifica le difese.

Una volta che un virus influenzale ci attacca diventiamo immuni a esso per 1 o 2 anni. Ecco perché crescendo i bambini si ammalano sempre meno, solo se sono suscettibili al tipo di virus influenzale in azione e se le loro difese immunitarie sono un po’ sotto tono a causa dello stress, ad esempio.

Quando l’influenza colpisce il tuo bimbo, generalmente, esordisce repentina con una serie di sintomi caratteristici che si spengono nel giro di pochi giorni. In ogni caso ci vogliono anche 10 giorni perché “la bufera” si risolva, quando le difese immunitarie del tuo piccolo sono finalmente riuscite a eliminare il virus.

Per l’influenza non c’è un farmaco specifico ma una serie di rimedi per mitigare i sintomi con cui si manifesta. Vediamo insieme quali sono.

I sintomi dell’influenza nei bambini​

Abbiamo visto che l’influenza è una malattia infettiva causata da virus che si manifesta con diversi sintomi caratteristici che colpiscono principalmente le vie respiratorie. Gli agenti infettivi infatti attaccano e danneggiano principalmente proprio la mucosa respiratoria, in particolare quella di naso, gola, laringe, faringe e trachea.

La sintomatologia dell’influenza infatti si manifesta con:

  • febbre accompagnata spesso da brividi e anche convulsioni, se si raggiungono temperature elevate
  • mal di testa, anche con fotofobia
  • dolori muscolari e/o osteoarticolari con sensazione di ossa rotte
  • problemi alle prime vie respiratorie: catarro, tosse, raffreddore, congestione nasale, mal di gola, faringite, congiuntivite
  • malessere, stanchezza e spossatezza fisica

L’influenza generalmente si risolve da sola. Al limite, il Pediatra prescrive farmaci antipiretici se la febbre è troppo alta e sintomatici, ovvero sciroppi bechici o espettoranti per la tosse o decongestionanti nasali, per le problematiche respiratorie quando opportuno.

Trattandosi di un’infezione virale ricorda sempre che l’antibiotico non cura i virus ma solo i batteri. Il Pediatra, quindi, prescrive l’antibiotico solo se, in base al quadro clinico del bambino, evidenzia delle sovra-infezioni batteriche che possono aver attaccato la mucosa respiratoria debilitata dall’attacco dei virus.

Oltre ai farmaci se necessari, nei neonati o nei bambini piccoli in presenza di raffreddore o abbondante muco è importante liberare il naso con lavaggi nasali a base disoluzione salina ipertonica.

In tal modo si possono mantenere liberi i seni paranasali e prevenire la sinusite, le infezioni della gola e anche l’otite, tra le potenziali complicanze dell’influenza. La soluzione salina ipertonica per i lavaggi nasali, o anche in spray adatti ai bambini più grandi, ha infatti una lieve azione decongestionante.

In caso di influenza, inoltre, è importante riposare ed evitare sforzi nelle prime 48 ore, introdurre liquidi, soprattutto se la febbre è alta, mangiare nutriente ma leggero ed evitare di coprirsi troppo.

Ricorda che i bambini piccoli con l’influenza possono essere abbastanza attivi: anche con la febbre sopra i 38° C sembrano vivaci e giocano. Sono spenti, lamentosi e particolarmente stanchi se la febbre è accompagnata da mal di testa o da dolori articolari.

In ogni caso, il bambino con l’influenza e la febbre tenderà a rifiutare il cibo. Non preoccuparti, è normale. È essenziale però che beva spesso, acqua o anche la sua bibita zuccherata preferita, per evitare che si disidrati. Di solito iniziano a mangiare non appena si sentono un po’ meglio: è il segnale che puoi iniziare con pasti nutrienti ma leggeri.

5 rimedi di supporto in caso di influenza nei bambini​

In caso di influenza, sono disponibili dei rimedi a base di estratti erbali che possono sostenere le fisiologiche funzionalità del sistema immunitario e delle mucose respiratorie dei bambini, di supporto alla loro normale guarigione.

Possono essere un aiuto soprattutto all’esordio dei sintomi e nelle prime 72 ore, così come in forme influenzali lievi. Naturalmente è essenziale condividere con il Pediatra la scelta di utilizzare questi prodotti per capire se sono realmente rimedi di cui tuo figlio ha bisogno.

In particolare se tuo figlio è ancora un neonato o è molto piccolo, evita di prendere iniziative senza chiedere un consiglio a un Pediatra.

Parlando di rimedi utili in caso di influenza, ne abbiamo individuati 5.

#1 Echinacea

L’estratto di Echinacea è indicato come utile coadiuvante ad azione antiossidante e di supporto nel sostenere le naturali difese dell’organismo e le normali funzionalità delle prime vie respiratorie.

L’estratto del fitocomplesso di Echinacea ha un utilizzo in caso di influenza. L’Echinacea è disponibile come integratore alimentare in diverse formulazioni adatte ai bambini.

#2 Pelargonium sidoides

L’estratto di Pelargonium sidoides, ovvero il comune geranio, è indicato in caso di sintomi di influenza.

L’estratto di Pelargonium è presente in formulazione adatte ai bambini come farmaco senza obbligo di prescrizione.

#3 Grindelia robusta

L’estratto di Grindelia è indicato in caso di tosse per il suo effetto balsamico e per la sua azione emolliente (mucosa orofaringea) e di sostegno per il tono della voce.

L’estratto di questa pianta è indicato per favorire le normali funzionalità delle prime vie respiratorie ed è disponibile in sciroppi adatti anche ai più piccoli.

#4 Timo

L’estratto di Timo è consigliato nel trattamento di condizioni catarrali del tratto respiratorio superiore e di catarro bronchiale. Infatti, è presente in molte preparazioni di sciroppi adatti anche ai bambini.

In particolare l’estratto di timo favorisce la normale fluidità delle secrezioni bronchiali. In aggiunta è anche indicato per sostenere il benessere di naso e gola.

Se ne sconsiglia l’utilizzo nei bambini al di sotto dei 6 anni, salvo diverse indicazioni del Pediatra.

#5 Propoli

La propoli è un prodotto delle api generalmente indicato in caso di mal di gola e altre affezioni delle prime respiratorie.

Oltre a spray per la gola, sono disponibili anche altre preparazioni adatte ai bambini come caramelle ed estratti idroalcolici o senza alcol.

Il problema della propoli sono le potenziali allergie: da valutarne quindi bene l’utilizzo con il Pediatra. Anche perché conosce il dosaggio adatto a ogni bambino in base a età e peso.

L’influenza nei bambini è una malattia infettiva di natura benigna tipica della stagione fredda causata da virus. È contagiosa ma fortunatamente si risolve in una decina di giorni. Passa da sola ma, comunque, una mamma per seguire il suo piccolo eroe deve fare scelte giuste e in sicurezza. In primis, ascolta le indicazioni e i consigli del Pediatra.

Источник: https://www.libenar.it/influenza-bambini-rimedi-sintomi

INFLUENZA E BAMBINI, COME PREVENIRLA | Guna – IT

Come aiutare il bambino a recuperare il benessere dopo l’influenza
Bambini e influenza, come rafforzare il loro sistema immunitario con alimentazione e vitamine per aiutarli a prevenire e a combattere l’influenza.

21 ricette facili da realizzare con prodotti naturali e di qualità.

Dallo Chef Ugo Gastaldi

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L’influenza è una patologia tipica del periodo invernale e accomuna tutti, grandi e piccoli! È vero però che ci sono delle fasce d’età più esposte alla possibilità di contrarre l’influenza – e tra queste rientrano anche i bambini – così come fasce della popolazione con una maggiore possibilità di andare incontro a delle complicanze, come gli anziani o le donne in gravidanza. Affidandosi con fiducia al proprio medico curante e seguendo scrupolosamente le sue indicazioni, però, sarà più semplice affrontare il periodo invernale e limitare al massimo il fastidio arrecato dall’influenza, qualora la si dovesse contrarre.

PERCHÉ L’INFLUENZA ARRIVA IN INVERNO?

Perché i bambini sono soggetti a rischio

Soprattutto all’inizio della loro avventura scolastica i bambini sono più a rischio e quindi più suscettibili nei confronti dell’influenza e, più in generale, delle malattie da raffreddamento: ma perché? La causa di questa maggiore ‘sensibilità’ sta sia nel fatto che le loro difese immunitarie sono ancora “in via di costruzione”, sia nella costante esposizione a virus (e batteri) dovuta alla permanenza per molte ore al giorno in luoghi chiusi, a contatto con molte altre persone.

I bambini percentualmente si ammalano prima e molto di più[1] e di conseguenza tornando in casa possono trasmettere il virus ai genitori, ai nonni e a tutti coloro che passano a trovarli, 

Inoltre le loro abitudini igieniche spesso non sono ottimali: i bambini starnutiscono senza alcuna precauzione verso gli altri bambini, si toccano frequentemente bocca e naso manipolando successivamente i giocattoli con cui giocheranno anche gli altri, non soffiano mai il naso, si rubano vicendevolmente il succhiotto, non si lavano le mani regolarmente, etc.

Passare la giornata in compagnia di amichetti, insegnanti, cani e gatti, è piacevole non solo per i bimbi, ma anche per i virus! Tuttavia, in assenza di particolari condizioni pregresse, l’influenza non deve destare una particolare preoccupazione: un bambino complessivamente sano, infatti, è perfettamente in grado di affrontare sindromi influenzali e raffreddori. In caso si sospetti che il proprio bimbo abbia contratto l’influenza la prima cosa da fare è rivolgersi al pediatra curante che sarà in grado di dare i consigli terapeutici più appropriati.

INFLUENZA NEI CANI, COME RICONOSCERLA E CURARLA

Come innalzare le difese immunitarie nei bambini

Aiutare i bimbi ad avere gli strumenti giusti per affrontare il periodo invernale è possibile: proprio nel periodo che precede l’arrivo dell’influenza, si può intervenire per aiutare i bimbi ad innalzare le proprie difese immunitarie.

È importante, inoltre, ricordare che alcuni consigli non valgono solo in questa stagione ed è bene seguirli durante tutto l’anno! Prima di tutto l’alimentazione: prestare attenzione ai cibi che i nostri bambini mangiano privilegiando un’alimentazione sana e variata (e bere una quantità opportuna  di acqua ogni giorno!) è il primo grande aiuto che possiamo dare loro; qualora ci sia qualche cibo che i bimbi proprio non vogliono mangiare può essere utile valutare l’opportunità di ricorrere all’integrazione alimentare, da attuare sempre in accordo con il pediatra curante. Di grande importanza è anche la pratica dell’attività sportiva che, all’interno di un corretto stile di vita, è fondamentale per prendersi cura della propria salute.

Un altro tema rilevante in vista della stagione influenzale è quello del benessere intestinale: ‘nutrire’ l’intestino del bimbo con i fermenti lattici può essere un’ottima strategia per permettergli di costruire uno scudo contro l’influenza. Il tema del benessere intestinale è centrale per la salute dell’intero organismo: avete già dato un’occhiata alla sezione dedicata alla digestione?

Fermenti lattici, cosa sono e quando assumerli

Tra le buone abitudini da seguire è bene non dimenticarsi del momento fondamentale del sonno (forse sarebbe più corretto parlare di nanna, visto che ci riferiamo ai bambini!). Dedicare le giuste ore di sonno al riposo notturno è fondamentale.

C’è un legame importante tra la quantità e la qualità del sonno e il buon funzionamento del sistema immunitario: le persone che dormono poco e male hanno un più alto livello di infiammazione, cosa che rende l’organismo più vulnerabile, tra le altre cose, anche nei confronti dell’influenza.

Come alleviare i sintomi influenzali in modo naturale

E se, nonostante tutti gli accorgimenti messi in atto, il bimbo contrae l’influenza? No panic! L’influenza virale nei bambini può avere una durata variabile ma, in genere, si risolve nell’arco di una settimana. È possibile comunque adottare alcuni accorgimenti (del tutto naturali) per aiutare il piccolo ad affrontare meglio l’influenza e a riprendersi presto:

  • lavaggi nasali, che aiutano a fluidificare le secrezioni del naso per i bimbi che non sono ancora in grado di soffiarlo autonomamente;
  • bagnetti caldi, ma non troppo, soprattutto se c’è la febbre. L’acqua tiepida ha prevalentemente un effetto calmante e, in presenza di febbre, può aiutare ad abbassare la temperatura;
  • far bere al bambino brodo caldo di pollo per nutrirlo in modo leggero, ma al contempo salutare (tradizionalmente al brodo caldo di pollo si attribuisce un’efficacia antinfiammatoria, inoltre aiuta a reintegrare i liquidi persi attraverso la sudorazione);
  • far bere una tisana calda di timo (antisettico) o eucalipto (emolliente, espettorante) con un cucchiaino di miele e qualche goccia di propoli è un ‘rimedio della nonna’ tuttora valido e utile.

LA FEBBRE: SINTOMI E CONSIGLI PRATICI

Insomma, anche se la speranza è naturalmente quella di evitare questo spiacevole appuntamento invernale, nel caso il proprio bambino prendesse l’influenza, manteniamo la calma: accanto ad una buona dose di coccole mettiamo in pratica i consigli di questo articolo in accordo, sempre, con quanto dirà il pediatra di fiducia, senza dimenticare l’importanza della convalescenza… per tornare alla quotidianità c’è tempo!

L’IMPORTANZA DELLA CONVALESCENZA – LE 3 REGOLE D’ORO

[1] https://old.iss.it/site/RMI/influnet/pagine/rapportoInflunet.aspx

Источник: https://guna.com/it/guna-lifestyle/influenza-e-bambini-come-prevenirla/

Cura ricostituente dopo influenza: integratori per la convalescenza

Come aiutare il bambino a recuperare il benessere dopo l’influenza

Post influenza, qualche consiglio per tornare in forma e colmi d'energia dopo i malanni stagionali.

I sintomi dell'influenza sono quelli classici: febbre, mal di testa, nausea, dolori sparsi un po' ovunque e stanchezza generale; una volta contratta la malattia non resta che prendersi cura di sé e attendere il decorso naturale degli eventi.

Passata la fase acuta si entra nella fase di convalescenza, un periodo di tempo variabile che può urare anche diversi giorni e durante i quali è opportuno non strafare e attuare preziosi accorgimenti in modo da guarire definitivamente e tornare in perfetta forma alla routine quotidiana.

È importante infatti non sottovalutare questa fase poiché l'organismo è stato messo a dura prova dallo stress delle alte temperature, da vari sintomi e dal consumo di energie, ed è ancora in fase di recupero; non sono infrequenti le cosiddette “ricadute”, dalle quali poi diventa ancora più lungo riprendersi, per cui è bene concedersi un po' di tempo per assicurarsi il completo benessere.

Riposo

Anche se le incombenze ci portano a dover rientrare al lavoro al più presto è necessario assicurarsi che la guarigione sia completa e concedere il corretto riposo all'organismo; inoltre è preferibile cercare di evitare di affaticarsi troppo.

Non è necessario stare per forza a letto, anche in presenza di una febbre lieve si possono praticare le attività quotidiane, naturalmente adottando alcuni piccoli accorgimenti: indossare abiti leggeri, compatibilmente con le condizioni meteo, e non coprirsi eccessivamente, per evitare ulteriori sudorazioni che disidraterebbero ancora di più.
Almeno per un po' di tempo è preferibile evitare i luoghi troppo affollati, come i mezzi pubblici, questo perché le difese immunitarie non sono ancora del tutto a pieno regime e si potrebbero contrarre altre malattie.

Alimentazione, difese immunitarie e integratori

Fondamentale per una buona ripresa e per rimettere in sesto l'organismo dopo l'influenza è aiutarlo attraverso una corretta alimentazione, ricca di elementi nutritivi e in grado di rafforzare le naturali difese immunitarie.

Nella fase di convalescenza è necessario donare all'organismo quante più vitamine possibili; nello specifico bisogna fare scorta di Vitamina C, che ha effetti immunostimolanti, ma anche di tutte le vitamine del Gruppo B, che combattono la fatica e la stanchezza, ottimizzano la trasformazione dei nutrienti in energia subito spendibile dall'organismo e inoltre accelerano i tempi di guarigione. Tra gli alimenti di consumo abituale vi è generalmente una buona quantità di vitamine e sali minerali, utili a reintegrare nutrienti e i liquidi persi durante gli stati febbrili, ma talvolta gli effetti dell'influenza possono dare inappetenza; ecco perché si può aggiungere alla dieta un integratore, per fare il pieno in tutta sicurezza di sostanze energizzanti.

MgK Immuno Più è un integratore a base di Magnesio e Potassio, contiene Echinacea, Vitamine e Zinco, ed è una combinazione studiata per donare all'organismo energia e al tempo stesso rinforzare le difese immunitarie.

Anche la Pappa Reale è un'ottima alleata per contrastare la stanchezza dovuta allo stress subito dall'organismo, inoltre stimola l'appetito ed è ricca di vitamine e sali minerali. Si può assumere sotto forma di compresse, bustine o flaconcini, come Equilibra Pappa Reale Fresca, adatta anche ai bambini al di sopra di 3 anni.

Durante la convalescenza è molto importante assumere tanti liquidi: acqua, spremute di arance fresche e succhi di frutta, per aiutare l'organismo a reintegrare i liquidi persi; in questo modo, inoltre, si fluidificano tutti gli umori che si sono accumulati durante lo stato acuto della malattia, velocizzando il processo di smaltimento. Compatibilmente con il senso di appetito e con le proprie abitudini alimentari, è sempre bene integrare la dieta con verdure e frutta fresca, pesce azzurro, cereali integrali, frutta secca come mandorle e noci, legumi e ortaggi, senza disdegnare piccole quantità di semi oleosi come i pinoli oppure le arachidi.

Ripristinare la flora intestinale

Se si è dovuto assumere antibiotici per curare la malattia bisogna ripristinare e riequilibrare la flora batterica intestinale, che svolge un ruolo fondamentale non solo nella digestione ma anche nel sistema immunitario e nella sintesi di molte sostanze tra le quali proprio le vitamine.

Nella dieta si possono dunque integrare alimenti ricchi di fibre, yogurt o kefir, e aggiungere probiotici e fermenti lattici per velocizzare il ripristino delle normali funzionalità intestinali, come ad esempio Infloran Bio Flaconcini, un prodotto contenente, oltre ad una miscela di fermenti vivi, le Vitamine D, B6 ed Acido Folico, che agiscono rinforzando le difese immunitarie.

Источник: https://www.docpeter.it/blog/post/cura-ricostituente-dopo-influenza-integratori-per-la-convalescenza

Gravidanza
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