Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Contents
  1. Traslocare con i bambini
  2. Come spiegare il trasloco ai figli
  3. Traslocare con un neonato
  4. Creare dei riti
  5. Traslocare in una casa nuova o in una casa già conosciuta
  6. Mio figlio non vuole cambiare casa
  7. Affrontare un trasloco con un bambino: 6 consigli da leggere..
  8. Qui vi elenchiamo 6 consigli per aiutare i nostri bambini ad affrontare un trasloco
  9. 3) Coinvolgete il vostro bambino in qualche aspetto pratico del trasloco
  10. 4) Fate visitare la vostra nuova casa al vostro bambino prima del trasloco
  11. 5) Prepara il pacco degli oggetti del cuore
  12. 6)Metti in evidenza i vantaggi del trasloco
  13. Traslocare con i bambini senza stress
  14. 1. Parlare con i bambini del cambio casa
  15. 2. Coinvolgere i bambini nelle fasi del trasloco
  16. 3. Far conoscere la nuova realtà abitativa
  17. 4. Fargli immaginare la nuova casa
  18. 5. Celebrate il distacco dalla vecchia casa
  19. 6. Dare priorità alla cameretta dei bambini
  20. 7. Mantenere la routine quotidiana durante il trasloco
  21. 8. Continuare a frequentare la vecchia zona
  22. Traslocare con i bambini? 9 consigli (indispensabili) per i genitori
  23. Ecco un riepilogo dei 9 suggerimenti da utilizzare per facilitare il trasloco con i bambini:
  24. 1. Comunica ai tuoi figli i tuoi piani per il trasloco
  25. 3. Chiedi ai tuoi figli di aiutare con l'imballaggio degli scatoloni
  26. Trasloco con bambini: piccola guida pratica per trasferirsi
  27. Coinvolgere i bambini in ciò che succede
  28. Trasloco con bambino più piccolo di 2 anni
  29. Traslocare con bambini più grandi di 6 anni
  30. Prepara il pacco degli oggetti del cuore
  31. Metti in evidenza i vantaggi del trasloco
  32. Velocità del trasferimento con i bambini
  33. Riprendere le abitudini dopo il passaggio
  34. Trasloco con bambini: conosci altri dettagli?

Traslocare con i bambini

Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Traslocare con i bambini: come aiutare i figli ad affrontare questa novità. Anche i bambini si interfacciano col cambiamento e un trasloco davvero riuscito è quello che tiene conto delle emozioni e del vissuto (anche) dei più piccoli

“E come farete coi bambini?”. C'è certamente dell'affetto e sincera preoccupazione in chi, di fronte alla notizia che avete deciso di cambiare casa, si (e vi) chiederà dove “piazzerete” i vostri figli durante il trasloco.

Non è neanche poi così sottotraccia il pensiero diffuso che i bambini costituiscano un elemento di difficoltà, per non dire di disturbo, all'organizzazione di un trasferimento.

Giudizio quantomeno fuorviante, se non addirittura dannoso: se da un lato induce l'adulto a concentrarsi soprattutto sulle proprie esigenze ed emozioni perdendo di vista quanto questo cambiamento incida sui figli, dall'altro è un'occasione persa per i genitori di far emergere competenze nel bambino e insegnare l'autonomia.

Quali sono gli accorgimenti che rendono il trasloco con i bambini meno stressante per gli adulti e più sereno per i piccoli? Ne parliamo con Alessandra Santona, docente di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari all'Università degli Studi Milano Bicocca.

Come spiegare il trasloco ai figli

“Dovremmo comunicare tempestivamente ogni scelta significativa che riguardi l'intero nucleo famigliare – premette la psicologa -.

In passato si pensava non si dovessero affrontare in casa le situazioni più difficili e di fatto spesso i bambini si trovavano di fronte a cambiamenti o a decisioni senza sapere molto di più e senza avere gli strumenti per comprenderle.

Il trasloco può apparire come una questione spinosa, ma se considerato come una dimensione migliorativa per l'intera famiglia – andiamo in una casa più comoda, con un giardino o la cameretta che prima non c'era – questo miglioramento può essere comunicato ai bambini, anche ai più piccoli, da subito”.

“Occorre prendersi uno spazio per questo dialogo che coinvolga i figli nel progetto e nelle sue motivazioni. Ogni età richiede un linguaggio adatto che permetta al bambino di comprendere emozioni e stati d'animo propri e degli adulti.

Quando questo non avviene i bambini potrebbero attribuire a loro stessi delle “colpe” facendosi fantasie “egocentriche”, ossia riferite a presunte loro responsabilità, o “peggiorative”, cioè determinate dalla paura che qualcosa di pericoloso abbia determinato questa decisione, visto che nessuno ne parla con chiarezza, come quando si è di fronte a faccende troppo grandi. I bambini sono sensibili e hanno speciali “antenne” per accorgersi se sta cambiando qualcosa. A quel punto meglio renderli partecipi sempre e quando l'idea è reale e non solo un vago proposito. Gli unici segreti che fanno bene alla famiglia sono i regali di Natale”. 

A seconda dell'età si possono trovare modi opportuni per parlarne:

  • In età prescolare si può spiegare attraverso il gioco cosa succederà: come potrebbe essere la nuova cameretta, come faremo insieme gli scatoloni, attraverso alcuni personaggi giocattolo si rappresenteranno, ad esempio, le paure e le stanchezze dei genitori alle prese col trasloco. E' importante rassicurare sul fatto che quanto è più caro ai nostri figli ci sarà nella nuova casa.
  • Fino a 7-8 anni la dimensione del gioco può essere sempre adottata. I bambini hanno bisogno di essere rassicurati anche rispetto alle loro routine e alle persone che costituiscono la loro bussola affettiva e relazionale. I vicini di casa, i compagni di scuola, le amicizie: se il cambiamento comporterà nuove abitudini si dovrebbe da un lato confortare il bambino spiegandogli come sarà possibile mantenerli e dall'altro accogliere la nostalgia, come esperienza sana e condivisibile.
  • Con i preadolescenti e ragazzi le parole possono farsi più chiare, il linguaggio semplice ma sincero permetterà di avviare un dialogo dove adulto e ragazzi possono presentare le proprie emozioni e immaginare il progetto, dai colori della stanza alla disposizione di alcuni mobili. Questi confronti hanno valore pratico e simbolico perché permettono un loro coinvolgimento dando spazio di ascolto e parola a eventuali preoccupazioni, alle emozioni positive e negative. 

Traslocare con un neonato

“Premettendo che nella nuova casa non dovrà mancare nulla per la sicurezza del neonato, non dobbiamo immaginare che il neonato non veda o non viva questo cambiamento.

Ancora non può esprimere attraverso il linguaggio il suo sentire ma il bambino riconosce da subito aspetti sensoriali rassicuranti: sente gli odori, riconosce le voci (e dagli 8 mesi in su si riconosce come entità autonoma e separata dalla mamma e compare la paura per l'estraneo), attribuisce a un posto della casa un luogo per il suo benessere.

Il suo malessere, legato al cambiamento, potrebbe rivelarsi, ad esempio, attraverso cambiamenti nel modo di alimentarsi oppure perdendo il ritmo del sonno.

Il genitore, però, impara presto a riconoscere i segnali di malessere e discriminare diversi tipi di pianto nel bambino e saprà quindi orientarsi e dare significato a quel che gli accade: in questa occasione concediamo qualche trasgressione rassicurante alle abitudini, come il permettere loro di dormire nel lettone, e siamo più pazienti perché riprenderanno presto a riguadagnare vecchie autonomie”.

Creare dei riti

“Con i neonati ma anche coi bambini fino ai 4-5 anni è di aiuto creare una nuova ritualità, ritrovare fin da subito un modo di fare le cose in maniera abituale – commenta Santona -: i piccoli riti domestici consentono al bambino di guadagnare familiarità rispetto a un luogo sconosciuto. Se idealmente si potesse scegliere quando traslocare, sarebbe preferibile farlo durante le vacanze, quando i membri della famiglia non sono presi dalla frenetica routine e gli impegni diminuiscono”.

Traslocare in una casa nuova o in una casa già conosciuta

“Andare ad abitare in una casa che è stata già vissuta da un parente che si frequentava può essere un elemento rassicurante – aggiunge la docente – perché significa arrivare in un posto conosciuto, con caratteristiche affettive familiari (sempre che non sia un passaggio doloroso o faticoso per i genitori). Da lì si può ripartire tenendo magari alcuni oggetti che faceva parte della vita dei nonni o di chi ha abitato quella casa prima di noi. Questo potrebbe aiutare la costruzione anche fisica della nuova casa, una casa in continuità con il passato, ma pronta per il presente e futuro”. 

“In una casa vuota occorre fare dei distinguo sull'età. I più piccoli potrebbero sentire un senso di disorientamento nel non trovare nulla che gli appartenga: attrezziamoci subito perché ci sia qualcosa che sia per loro di caro, un peluche come qualche fotografia.

Con i più grandi invece è il momento di farli sentire validi aiutanti e potrebbero iniziare a montare insieme a mamma e papà un mobile, scegliere il colore delle pareti della loro camera, in questo modo li accompagniamo verso una futura autonomia riconoscendo loro delle competenze.

Se l'edificio è in costruzione possiamo mostrare ai nostri figli come pian piano la casa prende forma, nelle differenti fasi del cantiere”.

Mio figlio non vuole cambiare casa

“I bambini non dicono mai le cose per caso – commenta la psicologa – e non bisogna sottovalutare un disagio perché quel passaggio in quello specifico momento potrebbe essere difficile da vivere.

Il diniego o il rifiuto da parte del bambino possono diventare una buona occasione per capire paure e preoccupazioni.

È necessario regalarsi del tempo, costruire uno spazio di ascolto e parola dove il genitore può sentire le condizioni che pone il bambino, cercando argomento per argomento, di rassicurare e smontare ansie e timori.

Non cerchiamo di trovare solo soluzioni rappresentando il futuro come bellissimo: diamo spazio alla rabbia, alla nostalgia, aiuteremo, così, nostro figlio a ordinare le emozioni nei cassetti appropriati. Solo dopo questo lavoro sarà possibile, per loro e per noi, aprirne dei nuovi”. 

“Possiamo lavorare efficacemente anche sulla nostalgia: aiutiamoli a individuare cosa tenere che sia per loro indispensabile, mettiamo nome alle scatole, approfittiamo per scegliere insieme ciò che non serve più, magari dandogli nuova vita donandolo, magari, a qualcuno. Il gesto di donare restituisce un senso di continuità con gli oggetti che hanno accompagnato i nostri figli e che potrebbero essere utilizzati da altri. Ci sono tanti film, cartoni animati in cui qualche personaggio si trasferisce e che può essere d'ispirazione e conforto. Un'attività che potrebbe appassionare i bambini è la fotografia: lasciamogli scattare delle foto dell'attuale casa, come lui preferisce, che diventino testimonianza e ricordo di com'era la vecchia casa dal suo punto di vista”.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/casa/traslocare-con-i-bambini

Affrontare un trasloco con un bambino: 6 consigli da leggere..

Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Nel corso della nostra vita tutti noi siamo costretti per piacere o per altre esigenze, ad affrontare almeno un trasloco. Spesso questo evento stressante per tutta la tua famiglia coincide proprio con l’arrivo di un figlio o proprio per le esigenze dei propri figli si decide di traslocare in una casa più confortevole.

Per un bambino il trasloco viene vissuto spesso come un evento caotico e stressante, e che genera solitamente un senso di disorientamento.

Il bambino in un certo senso subisce il trasloco in quanto chiaramente non è una sua decisione e non ne riesce a comprendere il motivo. Se non prepariamo i nostri figli nel modo giusto, sopratutto se hanno un età tra i 2 e i 9 anni, i nostri figli potrebbero vivere questo trasloco come un evento traumatico.

Vediamo insieme come alleggerire il trasloco  per i nostri bambini, e aiutarli a superarlo senza che possano manifestare il proprio dissenso con capricci e pianti.

Qui vi elenchiamo 6 consigli per aiutare i nostri bambini ad affrontare un trasloco

I bambini sono molto sensibili al cambiamento di umore dei genitori, riescono a percepire gli stati d’animo e ad avvertire ogni piccolo cambiamento.

La prima cosa da fare per voi stessi e per i vostri figli, è proprio mantenere la calma e trasmettere a loro sicurezza e positività.

Potete per esempio evidenziare tutti gli aspetti positivi di questo trasloco, mettete in risalto i vantaggi immediati che ci sono nel traslocare nella nuova casa, spazi nuovi, eventuali negozi preferiti dai vostri figli in zona.

La routine in generale ci aiuta ad affrontare la giornata e il ritmo, per un bambino mantenere costante la routine è un modo per non stravolgere le sue abitudini e per non sentirsi troppo spaesato.

Mantenere gli orari dei pasti e della nanna. Se vostro figlio ha difficoltà ad ambientarsi, non vi preoccupate, è normale, daltronde capita anche a noi adulti e tutti noi abbiamo dei tempi diversi.

3) Coinvolgete il vostro bambino in qualche aspetto pratico del trasloco

Secondo molti studi una buona strategia per non far pesare il trasloco ai vostri bambini, potrebbe essere quella di coinvolgerlo attivamente in qualcosa di pratico.

Lasciate che vostro figlio (se ha la giusta età per poterlo fare) raccolga  da solo i suoi giochi preferiti e aiutatelo a sistemarli negli appositi scatoloni.

Fatelo sentire coinvolta chiedendo a lui come vuole organizzare la sua cameretta, il colore delle pareti, i la sistemazione che preferisce del letto.

4) Fate visitare la vostra nuova casa al vostro bambino prima del trasloco

Una buona abitudine che può aiutare vostro figlio ad ambientarsi nella sua nuova casa, è sicuramente quella di fargli visitare la vostra nuova casa e rendere piacevole questo momento.

 In questo modo potrà ambientarsi più facilmente all’interno della nuova casa, e sarà più sereno anche nella settimana prima del trasloco. Se potete l’attenzione sulle cose positive della nuova casa, non vedrà l’ora di trasferirsi e di dormire nella sua nuova cameretta.

Fate delle passeggiate per le vie, e i parchi o le aree verdi del vostro quartiere, iscrivetelo ad attività sportive così da permettergli di fare nuove amicizie.

5) Prepara il pacco degli oggetti del cuore

Il trasloco non deve essere per forza doloroso. Coinvolgi i bambini decidendo cosa portare nella nuova casa, visitarla prima di passare definitivamente in questo nuovo universo e organizzare una scatola con gli oggetti del cuore che verranno trasferiti. Ovviamente ricorda di preparare e imballare la scatola al meglio, evitando incidenti e danni di qualsiasi tipo.

Ecco, preparare la confezione scrivendo l’etichetta da applicare sopra per evitare che si perda o si confonda con altri colli: questo può essere un buon modo per lavorare insieme al bambino ed elaborare lo spostamento da una casa all’altra.

6)Metti in evidenza i vantaggi del trasloco

Puoi comunicare la decisione in occasione di un evento piacevole, come una cena o una festa. Magari una gita con la famiglia.

Ed esaltare i punti positivi di questa scelta: puoi mettere in evidenza che ci sarà un giardino più grande o maggior spazio per la cameretta.

Non sempre è facile trovare aspetti importanti e piacevoli, ma il consiglio è questo: dai luce a ciò che fa la differenza.

Источник: https://www.traslochidimaria.it/affrontare-un-trasloco-con-un-bambino-6-consigli-da-leggere/

Traslocare con i bambini senza stress

Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Traslocare con i bambini??!?!?
Che coraggio, il trasloco con due bambini piccoli sarà un incubo! Non ti invidio. Poi mi dirai se non ho ragione! Non vorrai più cambiare casa.
Mi dicevano tutti.

Quello nessuno mi ha mai spiegato ma che ho imparato sulla mia pelle, è come cercare di affrontare un trasloco senza stress, come aiutare i bambini ad elaborare un cambiamento così grande per loro.

Cambiare casa per i bambini è un vero e proprio distacco, che non soltanto può essere stressante e difficile, ma che può anche influenzare lo stato d’animo dei bambini, i quali sono particolarmente fragili.

E’ passato meno di un mese da quando abbiamo messo la nostra vita in scatolata dentro un magazzino, abbiamo traslocato separandoci dalla casa dove i piccolini sono nati e cresciuti, e per qualche tempo saremo ospiti dai nonni finché la casa con il giardino dei nostri sogni non sarà finalmente pronta.

I bambini, infatti, sono abitudinari e territoriali, e sono talmente tanto abituati alla vecchia casa che, potrebbero non prendere bene l’idea di separarsi definitivamente da essa, risultando tristi e intrattabili, potrebbero anche avere delle piccole regressioni sul cibo, sulla nanna, potrebbero richiedere il ciuccio se lo hanno lasciato da poco, ma non ti preoccupare dopo un breve periodo di assestamento tutto tornerà come prima.

Basta qualche accorgimento per trasformare un trasloco con i bambini in un’esperienza memorabile, riuscendo ad affrontarla insieme ai piccoli con coraggio ed entusiasmo.

1. Parlare con i bambini del cambio casa

Per evitare che i più piccoli subiscano dei traumi a casa di un trasloco inaspettato e non voluto, è necessario parlare con loro fin da subito.

In questo senso, devi ricordarti che i piccoli amano quando vengono trattati da adulti, perciò, spiega loro la situazione con pazienza e delicatezza.

Affrontare il trasloco insieme è senza dubbio un’esperienza piacevole e nuova, non deve diventare motivo di stress anche per i tuoi bambini.

Racconta loro quali sono le motivazioni principali del trasloco e preparali immediatamente a ciò che accadrà nei giorni successivi.
E’ importante mostrarsi entusiasti e felici di questo cambiamento: solo in questo modo sarai in grado di trasmettere sensazioni positive ai bimbi, che di conseguenza prenderanno con ottimismo questa scelta.

2. Coinvolgere i bambini nelle fasi del trasloco

I bambini amano essere coinvolti nelle cose che facciamo, in particolare se si tratta di scelte importanti come un trasloco e cambiare casa. Perciò, diventa essenziale parlare con i nostri figli e chiedere loro dei consigli o dei pareri su quella che sarà la nuova casa.

Non lasciarli mai all’oscuro delle vostre decisioni, ma piuttosto coinvolgili, facendoli sentire parte della famiglia e dando peso alle loro opinioni.

Prova a discutere con loro anche sui dettagli che ti sembrano poco importanti: quando i bambini si sentono apprezzati e considerati, collaborano con maggiore facilità e non ostacolano le decisioni prese dai genitori.

Una buona idea potrebbe essere quella di coinvolgere i bambini anche durante le operazioni concrete inerenti al trasloco, magari impacchettando le loro cose tutti insieme, chiedi il loro aiuto e aiutatevi a vicenda.

Io ad esempio, per organizzare il trasloco ho chiesto ai bambini durante la preparazione delle scatole dei giochi, di scegliere solo quelli che amavano di più, e lasciare gli altri giocattoli ai bimbi che sarebbero andati al loro asilo il prossimo anno. A dispetto dei miei timori iniziali, sono stati molto felici di questa iniziativa alla quale hanno partecipato con generosità ed entusiasmo.

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3. Far conoscere la nuova realtà abitativa

E’ consigliabile parlare con i propri figli della nuova casa, fin da subito. I bambini vogliono e desiderano conoscere quale sarà la nuova casa, come è costituita, quali sono i cambiamenti che ci saranno, rispetto a quella vecchia.

Aggiornateli su eventuali cambi di programmi e rendeteli partecipi delle vostre idee e dei vostri pensieri. I piccoli amano conoscere le novità e far parte delle scelte dei propri genitori, soprattutto se viene spesso chiesto il loro parere.

Se non siete d’accordo su qualcosa, (Sara chiede sempre di mettere una cucina GIALLA!) non imponetegli mai la vostra decisione: piuttosto, spiegate loro con pazienza e delicatezza quali sono stati i motivi che vi hanno portato a fare quella scelta.

I bambini spesso fanno i capricci, ma sono in grado di capire ed ascoltare molto bene i nostri discorsi. Nel momento in cui gli verrà spiegato il motivo per cui la famiglia ha deciso in un certo modo, si renderanno immediatamente conto di ciò che sta accadendo.

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4. Fargli immaginare la nuova casa

Un ottimo passatempo prima del trasloco può essere quello di giocare insieme ad immaginare quali sono le cose belle e i lati positivi della nuova casa.

Raccontate e, se possibile, mostrate ai vostri bambini quali sono le caratteristiche della futura realtà abitativa, immaginando insieme come sarà vivere all’interno della nuova casa.

Ascoltate i loro pensieri e lasciate che diano libero sfogo alla loro fantasia: in questo modo cominceranno subito ad amare la nuova realtà abitativa e non vedranno l’ora di trasferirsi.

5. Celebrate il distacco dalla vecchia casa

I bambini hanno bisogno di percepire il trasferimento nella nuova casa, come un evento meraviglioso e pieno di sorprese, per evitare di subire traumi dovuti al distacco dalla vecchia dimora.

Per questo, è consigliabile celebrare il giorno in cui ci si separa dalla precedente abitazione per spostarsi in quella nuova. Magari, potete scegliere di andare a mangiare una pizza tutti insieme, oppure potete guardare un film che piace ai vostri bambini.

Scegliete un’attività che coinvolge particolarmente i vostri figli e, attraverso essa, celebrate il trasloco in famiglia. E’ possibile perfino organizzare una piccola festicciola.

Noi abbiamo celebrato il trasloco insieme agli amici di sempre e i loro figli, promettendoci di riprendere appena casa nuova sarà disponile il via di pranzi e giochi in giardino.

6. Dare priorità alla cameretta dei bambini

Una volta che vi sarete spostati nella nuova casa, non dimenticare di dare assoluta priorità alla cameretta dei bambini.

Se sarà possibile, permetti loro di scegliere quale stanza preferiscono, oppure magari coinvolgili nel decidere come risistemare l’arredamento.

Assicurati che capiscano che la loro stanza è una delle più importanti all’interno della nuova casa e che si sentano considerati e amati.

7. Mantenere la routine quotidiana durante il trasloco

Affrontare un trasloco con due bambini è senza dubbio molto stressante, ma per evitare che i piccoli subiscano traumi, è necessario cercare di mantenere il più possibile invariate le precedenti abitudini della famiglia.
In particolare, la routine di cenare insieme e di accompagnare i bambini a letto non deve subire modifiche, per non alterare l’equilibrio della famiglia.

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8. Continuare a frequentare la vecchia zona

Se come nel nostro caso, il cambio casa prevede il cambio zona o più lontano ancora, è importante non tagliare i contatti che i bambini vivevano quotidianamente prima del trasloco.

Se i tuoi figli avevano degli amici o parenti nella vecchia zona, sarà importantissimo continuare a frequentarli, per evitare che i piccoli sentano di essersi separati irrimediabilmente dai loro affetti.

Insomma, dovrai impegnarti nel cercare di mantenere invariate tutte le abitudini principali che la vostra famiglia aveva prima del trasloco.

Источник: https://lettoaquattropiazze.it/2020/04/20/traslocare-con-i-bambini/

Traslocare con i bambini? 9 consigli (indispensabili) per i genitori

Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Il trasloco è considerato uno dei principali fattori di stress nella vita che le persone possono affrontare.

Quante volte hai letto o hai sentito questa frase?

Diciamocelo: spostarsi è già una cosa stressante da fare mentre lo fai da solo o ti trasferisci in un'altra abitazione insieme al tuo partner.

Se aggiungi dei marmocchi al mix, ecco che le cose si complicano ulteriormente.

Hey, anche se spostarsi con i bambini sembra un'impresa insormontabile, ci sono dei suggerimenti che possono tornare utili.

Ecco un riepilogo dei 9 suggerimenti da utilizzare per facilitare il trasloco con i bambini:

  • Comunica i tuoi piani di trasloco ai tuoi bambini
  • Inizia il processo con almeno 4 mesi di anticipo, o comunque il prima possibile.
  • Chiedi ai tuoi figli di aiutare con l'imballaggio degli scatoloni.
  • Scegli insieme ai tuoi figli quali oggetti vogliono conservare, donare o buttare via.
  • Se i bambini sono molto piccoli, fai la maggior parte dell'imballaggio quando dormono.
  • Utilizza il nastro adesivo colorato per mantenere le scatole organizzate.
  • Scegli una valigia per ogni membro della famiglia.
  • Non dimenticarti di essere positivo e divertirti durante tutto il processo.
  • Concedi ai tuoi figli e a te stesso un periodo di adattamento alla nuova situazione.

1. Comunica ai tuoi figli i tuoi piani per il trasloco

Il primo passo importante quando ci si preparano a traslocare con i bambini, è dire loro del cambio casa con largo anticipo, in modo che abbiano abbastanza tempo per elaborare il fatto che vivranno altrove.

Il modo in cui comunicherai il trasloco dipenderà dall'età dei bambini e / o dal loro sviluppo.

Non saltargli addosso all'ultimo minuto: renderà le loro ansie per il trasloco ancora più forti. Ed è l'ultima cosa che vuoi accada, non è vero?!

Se hai figli in età adolescenziale, puoi discutere dello spostamento come faresti con un adulto. Se i tuoi figli sono alle elementari, allora vorrai dire a loro le basi del trasloco senza entrare nei dettagli sul perché. Dai loro il motivo più semplice per il quale state traslocando.

Se hai bambini piccoli o bambini con bisogni speciali, dovrai prepararli al trasloco nel modo più semplice possibile.

Puoi dire qualcosa che è sulla falsariga di:

“Mamma e papà si stanno trasferendo in un'altra casa, il che significa che dormirai in una nuova stanza”.

Inizialmente saranno stressati, ma una volta elaborato il concetto, lo accetteranno e sapranno che il giorno del trasloco sta arrivando.

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## 2. Inizia il processo con almeno 4 mesi di anticipo

Non solo vorrai dire ai bambini che ti trasferirai 4 mesi prima del grande evento, ma dovrai pianificarlo anche in anticipo.

Lo sai anche tu: spesso ci vuole molto più tempo solo per uscire dalla porta con i bambini per fare una passeggiata. Ci vorrà anche molto più tempo per traslocare con i bambini.

Ecco perché devi pianificare il processo con largo anticipo.

Ricorda, traslocare è stressante. Punto. Ma dover accelerare il processo perché non c'è abbastanza tempo renderà il trasloco ancora più stressante per te e i bambini.

Informandoli e spiegandogli in anticipo, come ti ho appena illustrato, i bambini avranno mesi per elaborare questa nuova realtà e nel frattempo hai anche un sacco di tempo per organizzare le cose.

3. Chiedi ai tuoi figli di aiutare con l'imballaggio degli scatoloni

L'unica cosa che fa sentire bene i bambini con se stessi è quando viene loro chiesto di dare una mano. Questo li fa sentire importanti.

Ciò significa che mentre stai organizzando e imballando le vostre cose, fagli fare la loro parte.

Possono essere responsabili dell'organizzazione dei loro oggetti e dell'imballaggio nelle loro stanze. E puoi anche chiedere ai tuoi figli di organizzare e imballare oggetti in altre zone della casa.

Attenzione però, tu e il tuo partner dovrete occuparvi dell'imballaggio dei ricordi e dei cimeli di famiglia, per ovvie ragioni

Источник: https://www.vz-traslochi.it/blog/traslocare-con-bambini-10-consigli-per-genitori/

Trasloco con bambini: piccola guida pratica per trasferirsi

Come aiutare i bambini se si deve traslocare

Il trasloco con bambini è un’avventura che può mettere alla prova ogni buona intenzione. Perché il trasferimento è già un momento delicato per mille motivi, e quando devi affrontare queste difficoltà con un piccolo diventa difficile, complesso.

Perché i bambini sono sensibili a questi attimi di instabilità, non è difficile registrare ricadute e istanti complessi da gestire. Ad esempio potrebbero esserci effetti collaterali, addirittura dei traumi da elaborare nel tempo. Però tu puoi fare molto per rendere ogni cosa semplice e facile da affrontare. Anche quando cambi completamente vita (lavoro, città, amicizie).

Che sia un trasloco piccolo o grande non fa differenza: il trasferimento con bambini è sempre un passaggio da affrontare con estrema cura. Qualche dettaglio per muoverti nel miglior modo possibile? Ecco ciò che devi sapere per attivarti con attenzione.

Per approfondire: organizzare casa dopo il trasferimento

Coinvolgere i bambini in ciò che succede

Di certo uno dei punti importanti per migliorare il risultato del tuo trasloco. Prima di pensare agli aspetti pratici di quest’operazione assicurati che ci sia una condivisione del momento. Se possibile, soprattutto se il bambino è abbastanza grande, coinvolgilo.

L’aspetto decisionale è molto importante: condividi la necessità di cambiare abitazione e appartamento senza far cadere l’evento all’improvviso. Ovviamente, però, molto dipende dall’età. Qualche consiglio? Continua a leggere per approfondire questo argomento.

Trasloco con bambino più piccolo di 2 anni

Un trasferimento di abitazione con un figlio di età inferiore ai 32 mesi ha sicuramente dei vantaggi, dato che non ha ancora coscienza completa di ciò che avviene intorno a sé.

Ma è vero che ci sono altri problemi da superare perché è completamente dipendente dagli adulti. Che sono impegnati in mille faccende, come organizzare casa dopo il trasloco.

Quindi potrebbe essere una buona soluzione affidare i bambini piccoli ad alcuni parenti, ai nonni o comunque a persone che possono rassicurare gli animi.

Traslocare con bambini più grandi di 6 anni

In questo caso la comprensione di ciò che succede è da prendere con la massima cura e attenzione.

Non puoi ignorare il fatto che il coinvolgimento deve essere massimo, ma qui è giusto interagire in modo completo chiedendo cosa ne pensa di determinate scelte, come quelle relative alla cameretta o ai mobili. Trova forme espressive per far emergere i sentimenti, tipo il disegno o la musica.

Prepara il pacco degli oggetti del cuore

Il trasloco non deve essere per forza doloroso. Coinvolgi i bambini decidendo cosa portare nella nuova casa, visitarla prima di passare definitivamente in questo nuovo universo e organizzare una scatola con gli oggetti del cuore che verranno trasferiti. Ovviamente ricorda di preparare e imballare la scatola al meglio, evitando incidenti e danni di qualsiasi tipo.

Ecco, preparare la confezione scrivendo l’etichetta da applicare sopra per evitare che si perda o si confonda con altri colli: questo può essere un buon modo per lavorare insieme al bambino ed elaborare lo spostamento da una casa all’altra.

Metti in evidenza i vantaggi del trasloco

Puoi comunicare la decisione in occasione di un evento piacevole, come una cena o una festa. Magari una gita con la famiglia.

Ed esaltare i punti positivi di questa scelta: puoi mettere in evidenza che ci sarà un giardino più grande o maggior spazio per la cameretta.

Non sempre è facile trovare aspetti importanti e piacevoli, ma il consiglio è questo: dai luce a ciò che fa la differenza.

Velocità del trasferimento con i bambini

Rispetta i tempi necessari per prendere confidenza con questo momento, ma al tempo stesso evita stress inutili alle persone che ti stanno intorno. La rapidità del trasloco può essere un vantaggio per evitare snodi inutili e difficili da affrontare.

Ecco perché può essere utile avere un’azienda professionale al tuo fianco che ti aiuti in questo momento. Così puoi dedicare tempo ai figli, ai nipoti, ai piccoli: se c’è qualcuno che cura il trasloco al posto tuo (organizzando il trasporto delle scatole e definendo gli step delicati) puoi fare in modo che nulla venga lasciato al caso. Soprattutto il trasloco con bambini.

Riprendere le abitudini dopo il passaggio

Uno dei metodi migliori per aiutare e semplificare il trasloco con bambini? Ricominciare con la vita regolare. Tempi, ritmi, pasti, cene, appuntamenti con gli amici: rimettere in piedi la quotidianità aiuta a ricominciare in una nuova casa. In particolare quando lo spostamento può essere duro. Il bambino non riesce ad adattarsi? Qualche consiglio:

  • Lasciare la luce accesa di notte.
  • Organizzare una festa con gli amici a casa.

Uno psicologo specializzato nel lavoro con i bambini può essere la persona giusta per aiutarti, ma prima devi ricordare questo punto: i piccoli assorbono le emozioni, quindi devi essere il primo a trasmettere sicurezza e positività.

Fasi concitate e agitazioni non fanno bene alla condizione del trasloco per i bambini. Quindi avere un valido aiuto per organizzare il movimento da una casa all’altra è utile per ridurre lo stress per i piccini.

Ma anche per gli adulti che possono portare a termine il lavoro.

Per approfondire: traslocare con gli animali domestici

Trasloco con bambini: conosci altri dettagli?

Questi sono i consigli indispensabili per traslocare con i piccoli, con bambini di 2 anni o meno. Però c’è sempre qualcosa da aggiungere in questi casi.

L’esperienza del singolo può fare molto per dare nuovi stimoli a ciò che fai, per migliorare l’attività di chi ha deciso di cambiare casa.

Allora, tu come hai organizzato il tuo trasloco con i bambini? Lascia la tua opinione nei commenti.

Источник: https://www.traslochiromaeasy.it/come-fare-un-trasloco-con-bambini/

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